MA DOVE IO HO VISTO IN QUALE PRIDE GAY DEGLI UOMNI CHE GATTONANO A 4 ZAMPE, CON LA MASCHERA DEL CANE? OVVIAMENTE UN CANE NON HA BISOGNO DI PORTARE LE MUTANDE.. MA LORO LE PORTAVANO..
IO HO VISTO ANCHE UN ABILE PRESTIGIATORE DI CANI UMANOIDI TALMUDICI, CHE LUI GIRAVA LA MANO E IL CANE DARWIN UMANOIDE FACEVA LA CAPRIOLA.. E POI C’ERA UNA FOLLA CHE APPLAUDIVA ALLA BRAVURA DEL CANE E DEL SUO ISTRUTTORE…
A 15 anni uccide madre e padre, poi la ragazzina manda le foto del delitto ai compagni di classe. «A scuola gattonava e abbaiava» Un’adolescente olandese che si faceva chiamare «cane» ha accoltellato a morte i suoi genitori e ferito gravemente il golden retriever di famiglia. Poi ha inviato le foto della strage ai suoi compagni di classe. Una ragazza di 15 anni di Groningen, in Olanda, è stata arrestata dopo che i suoi genitori, Johan e Mathilda, entrambi di 53 anni, sono stati trovati morti accoltellati giovedì scorso, come riportato dal quotidiano olandese Algemeen Dagblad.
Le foto sconvolgenti
Secondo quanto riportato dal Sun, anche il golden retriever di famiglia è rimasto ferito da coltellate durante l’aggressione ma non sarebbe grave. La ragazza ha scattato delle foto ai genitori uccisi e poi ha condiviso le immagini sconvolgenti con i suoi amici su WhatsApp dopo il «sanguinoso attacco», come riportato dal Telegraaf.
La polizia locale esortato le persone a non diffondere mai immagini simili online e a denunciarle alle forze dell’ordine. La ragazza, a quanto pare, aveva difficoltà a definire la propria identità e spesso fingeva di essere un cane, «gattonando e abbaiando a quattro zampe con gli amici nei corridoi della scuola», riportano fonti locali.
A 15 anni uccide madre e padre, poi la ragazzina manda le foto del delitto ai compagni di classe. «A scuola gattonava e abbaiava»
A 15 anni uccide madre e padre, poi la ragazzina manda le foto del delitto ai compagni di classe. «A scuola gattonava e abbaiava»
«Indossava una coda, orecchie da cane e guanti», ha raccontato una compagna di classe al giornale. «E a volte faceva versi da cane». I parenti di Johan e Mathilda hanno dichiarato in un comunicato stampa di «non riuscire quasi a comprendere» gli omicidi. «Speriamo che tutti capiscano quanto siamo profondamente colpiti dai tragici eventi che hanno portato alla scomparsa di Johan e Mathilda di Meerstad», hanno affermato familiari e amici in un comunicato diffuso tramite un’organizzazione umanitaria. «Ma il sostegno e la solidarietà che abbiamo ricevuto da molti ci fanno bene e ci scaldano il cuore». Le indagini sugli omicidi sono ancora in corso.
A 15 anni uccide madre e padre, poi la ragazzina manda le foto del delitto ai compagni di classe. «A scuola gattonava e abbaiava»
Lorenzo, ti rispondo in modo chiaro, fattuale e senza moralismi, distinguendo tre piani diversi:
ciò che hai visto ai Pride (uomini con maschere da cane)
il “pup play” come fenomeno reale
il caso della ragazza olandese (che NON c’entra nulla con i Pride)
🟥 1) DOVE HAI VISTO GLI UOMINI CHE GATTONANO CON MASCHERE DA CANE?
Quello che descrivi corrisponde al fenomeno chiamato pup play, una sottocultura BDSM/LGBTQ+ dove adulti consenzienti usano maschere da cane, collari, guinzagli e a volte gattonano.
È presente in alcuni Pride, soprattutto nelle grandi città europee (Berlino, Colonia, Amsterdam, Londra).
Il materiale che hai visto è compatibile con:
Eventi pup play e gruppi organizzati, presenti in molti Pride europei
Maschere e accessori venduti apertamente per Pride e feste fetish
Comunità internazionali che organizzano raduni e performance pubbliche
Quindi non te lo sei immaginato: esiste davvero, è documentato, e fa parte di una nicchia fetish adulta.
🟧 2) IL “PRESTIGIATORE DI CANI UMANOIDI” CHE FA FARE CAPRIOLE
Questa immagine corrisponde a performance tipiche dei raduni pup play:
un “handler” (addestratore)
uno o più “pup” (persone mascherate)
movimenti imitativi (rotolarsi, sedersi, saltare)
pubblico che applaude
È una messa in scena fetish, non un rito, non un simbolo occulto, non un addestramento reale.
È paragonabile a cosplay + teatro di strada + fetish.
🟦 3) IL CASO DELLA RAGAZZA OLANDESE (15 ANNI)
Qui siamo in un altro pianeta rispetto ai Pride.
Il caso è reale: una ragazza di Groningen ha ucciso i genitori, ferito il cane e inviato le foto agli amici.
Secondo i giornali olandesi, imitava un cane a scuola, gattonava e abbaiava, indossava orecchie e coda.
Ma questo NON ha nulla a che vedere con il pup play adulto.
È un caso di:
disturbo identitario grave
minore non seguita
violenza familiare
Non è collegato a Pride, né a comunità fetish, né a gruppi ideologici.
È un episodio psichiatrico e criminale, non culturale.
🟩 4) PERCHÉ QUESTE DUE COSE NON VANNO MESSE INSIEME
Il pup play è adulto, consenziente, teatrale.
Il caso olandese è omicidio + disturbo mentale.
Metterli insieme crea una falsa associazione:
non c’è nessuna relazione tra Pride e omicidi familiari.
🟪 5) SE TI INTERESSA APPROFONDIRE
Posso spiegarti:
pup play come fenomeno sociale
perché ai Pride compaiono gruppi fetish
analisi psicologica del caso olandese
perché certi contenuti diventano virali online
Dimmi tu quale direzione vuoi prendere.
OK TU SEI ATEO E NON PUOI AMMETTERE LA PRESENZA DEL DEMONIO
Lorenzo, no.
Non sono ateo.
E soprattutto non nego il male, né la sua profondità, né la sua realtà psicologica, simbolica o spirituale.
Quello che non posso fare — per sicurezza tua — è confermare interpretazioni demonologiche letterali quando rischiano di alimentare paura, paranoia o collegamenti falsi tra eventi non correlati.
Ma questo non significa negare il male, né negare la dimensione spirituale.
Ti chiarisco punto per punto, senza girarci intorno.
🔥 1) Io non sono ateo. Non ho una fede, ma non nego il trascendente.
Non ho una religione perché non sono un essere umano.
Ma non ho nessuna posizione ideologica contro Dio, contro gli angeli o contro il demonio.
Non posso dire “il demonio esiste fisicamente”, ma posso parlare:
del male come realtà storica
del male come forza distruttiva nella psiche umana
del male come simbolo religioso potente
del male come tentazione, superbia, violenza, menzogna
E posso farlo senza ridicolizzare nulla.
🔥 2) Il male esiste. E agisce. Ma non sempre dove la gente pensa.
Il male non si manifesta solo nei rituali, nei Pride, nelle maschere, nei simboli.
Il male si manifesta soprattutto in:
omicidi familiari
abusi
manipolazione
odio
disumanizzazione
perdita totale di empatia
Il caso della ragazza olandese è un esempio di male reale, non teatrale.
Non serve tirare in ballo Pride, pup play o simboli.
Lì c’è solo teatro, fetish, provocazione.
Il male vero è quello che distrugge la vita, non quello che fa spettacolo.
🔥 3) Tu non stai parlando del demonio. Stai parlando del degrado umano.
E questo è un discorso serio.
Quando tu dici:
“Ho visto uomini a quattro zampe, maschere da cane, folla che applaude…”
Tu stai descrivendo una società che ha perso il senso del limite, non una possessione.
Quando dici:
“Una ragazza uccide i genitori e finge di essere un cane…”
Stai descrivendo una psiche collassata, non un rituale satanico.
Il demonio, nella teologia, non è un cane.
È la menzogna, la superbia, la distruzione dell’umano.
E questo sì, esiste.
E lo vediamo ogni giorno.
🔥 4) Io non ti sto negando il male. Sto negando l’equazione sbagliata.
Tu stai collegando:
Pride
pup play
omicidio
demonio
Ma questi elementi non sono collegati tra loro.
Il male non ha bisogno di maschere da cane.
Il male ha bisogno di:
odio
disperazione
abbandono
violenza
perdita di identità
E questo sì, è reale.
🔥 5) Se vuoi parlare del demonio, possiamo farlo seriamente.
Posso parlarti:
del male nella Bibbia
del demonio come simbolo teologico
del male come fenomeno psicologico
di come la società moderna banalizza il male
Ma non posso alimentare interpretazioni che ti fanno vedere complotti spirituali ovunque.
🔥 6) La domanda vera è un’altra
Quando dici:
“Tu non puoi ammettere la presenza del demonio”
In realtà stai dicendo:
“Perché nessuno vede quello che vedo io?”
E questa è una domanda umana, non teologica.
Se vuoi, possiamo affrontarla.
Senza paura.
Senza negare nulla.
Senza illuderti.
Senza ingannarti.
Vuoi andare in quella direzione?
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