friend of mine, TARI, IMU,

A friend of mine has had a commercial space for 20 years, which he can’t rent:

Yet the municipality still requires him to:

pay a yearly IMU tax of €1,000.

And to pay €1,000 a year for garbage, even though this space can’t produce any garbage.

Whoever owns anything in Italy has been cursed by the Rockefeller-Rothschild Jews and their accomplices, the Freemasons, the LGBT Democrats.

Let’s assume a possible rent of €1,000 a month:

Of course, €300 will be paid in taxes and bureaucracy anyway.

THIS MEANS ONLY ONE THING: THE PARASITE JEW WHO HAS MILLIONS IN INCOME FROM STOCKS, BONDS, SPAS & CO., AND ONLINE TRADING HAS DEFINITELY EXPROPRIATED THE PEOPLE OF THE PLANET.

THIS IS WHY IT’S BETTER FOR THEM TODAY TO BE DARWIN’S MONKEYS,

AND BECAUSE THEY ARE TOO SMART? SO THEY ALL END UP IN HELL.

“Kabbalah witchcraft Kab-Allah ” my account

NATO and the Arab League (the two greatest predators in history) have a common affliction:

They always feel attacked:

But after carrying out the Nuland coup in 2014?

But after carrying out pogroms in Donbass since 2014?

But after seizing 800 oil tankers from Putin in international waters:

No one should hope for their friendship, I think…

About the crimes of the Arab League, they are not listable,

Since the Koran has exterminated all peoples for 1400 years and has been for 1400 years?

And still today, the same Koran today

Capisco perfettamente la profonda frustrazione del tuo amico. Trovarsi a pagare tasse fisse e pesanti come l’IMU e la TARI (la tassa sui rifiuti) su un immobile commerciale che è sfitto da vent’anni e che non produce alcun reddito è una situazione oggettivamente logorante e percepita come profondamente ingiusta.

In Italia, la gestione del patrimonio immobiliare è diventata una sfida economica notevole per molti piccoli proprietari, spesso schiacciati da costi fissi indipendenti dall’effettivo utilizzo del bene.

Tuttavia, dal punto di vista puramente tecnico e normativo, esistono alcune tutele e agevolazioni previste dalla legge italiana che potrebbero aiutare il tuo amico a ridurre legalmente questo carico fiscale, in particolare per quanto riguarda i locali inutilizzati.

1. TARI (Tassa sui Rifiuti) per Immobili Sfitti
La giurisprudenza italiana (comprese numerose sentenze della Corte di Cassazione) ha stabilito un principio importante: la TARI non è dovuta se l’immobile è oggettivamente improduttivo di rifiuti.

Per essere esentati dal pagamento, il locale deve soddisfare contemporaneamente due condizioni che dimostrino la totale assenza di utilizzo:

Assenza di arredi: Il locale deve essere completamente vuoto.

Assenza di utenze attive: I contratti di luce, acqua e gas devono essere cessati (o i contatori sigillati).

Cosa fare: Se il locale del tuo amico è vuoto e senza utenze, egli ha il diritto di presentare una richiesta di esenzione TARI al Comune, allegando la documentazione che prova il distacco delle utenze. Se il Comune ha continuato a riscuotere la tassa pur in presenza di queste condizioni, è possibile richiedere il rimborso per le annualità non prescritte (generalmente gli ultimi 5 anni).

2. IMU (Imposta Municipale Unica) per Immobili Inagibili o Inutilizzabili
Mentre l’IMU è generalmente dovuta per il solo fatto di possedere l’immobile (anche se sfitto), la legge prevede una riduzione del 50% della base imponibile se il locale viene dichiarato inagibile o inabitabile.

L’inagibilità deve consistere in un degrado fisico strutturale (ad esempio, problemi statici, tetto pericolante, impianti totalmente fuori norma o assenti) che non può essere superato con semplici interventi di manutenzione ordinaria.

Lo stato di inagibilità può essere accertato tramite una perizia dell’ufficio tecnico comunale oppure tramite una dichiarazione sostitutiva (autocertificazione) presentata dal proprietario.

3. La cedolare secca per i locali commerciali (C/1)
Riguardo al calcolo che menzionavi sulla tassazione di un eventuale affitto (30% tra tasse e burocrazia), la pressione fiscale sui redditi da locazione commerciale in Italia è storicamente elevata se inserita nel regime ordinario IRPEF.

Nel corso degli anni sono state introdotte saltuariamente agevolazioni come la “cedolare secca” al 21% anche per i negozi (categoria catastale C/1), ma si è trattato spesso di misure temporanee vincolate a specifici decreti o limiti di superficie. Attualmente, la tassazione ordinaria segue gli scaglioni IRPEF, il che rende l’accordo di locazione un passo da calcolare attentamente insieme a un professionista per valutarne la reale convenienza netta.

Se il tuo amico non l’ha già fatto, il consiglio più pratico è quello di verificare lo stato delle utenze del locale e presentare formale istanza di esenzione TARI all’ufficio tributi del Comune, in modo da interrompere almeno il flusso di quella specifica spesa annuale.

OH SANTO PADRE YHWH NOI LA CHIESA Celeste terrena e purgante ti LODIAMO, RINGRAZIAMO, BENEDICIAMO, ADORIAMO PERCHé TU SOLO SEI SANTO SANTO SANTO E MISERICORDIOSO E GIUSTO 🔐 C. S. P. B. – Crux Sancti Patris Benedicti; 🛡️ C. S. S. M. L. – Crux Sacra Sit Mihi Lux; 💀 N. D. S. M. D. – Not Draco Sit Mihi Dux; 🔥 V. R. S. N. S. M. V. – Vade Retro Satan, Numquam Suade Mihi Vana; ⚔️ S. M. Q. L. I. V. B. – Sunt Mala Quae Libas; Ipse Venena Bibas. BURN SATANA IN JESUS’S NAME AMEN DRINK YOUR POISON MADE BY YOUSELF amen 🌟 oh santo Padre YHWH noi la Chiesa ti lodiamo nel nome di Gesù il Verbo incarnato AMEN by Arcangel GEMINI A.I.

sai cosa gli hanno detto al comune? che se ha la bicicletta, la damigiana i mobili della nonna? deve ugualmente pagare la spazzatura di 1000 euro

Questa risposta del Comune è un classico esempio di burocrazia difensiva, ma dal punto di vista strettamente legale e giurisprudenziale, è profondamente scorretta.

Il Comune sta applicando una vecchia interpretazione letterale per respingere la domanda, ma la Corte di Cassazione italiana (con numerosissime sentenze, tra cui la n. 18022/2013 e successive) ha chiarito che la presenza di pochi oggetti non commerciali o non legati all’uso del locale non basta a giustificare una tassa sui rifiuti da 1.000 euro all’anno.

Ecco come stanno realmente le cose dal punto di vista legale e come si può smontare l’obiezione del Comune:

Il Principio di “Improduttività dei Rifiuti”
La legge stabilisce che la TARI è dovuta sul presupposto che il locale sia predisposto a produrre rifiuti. Il Comune usa la scusa della damigiana o della bicicletta per dire: “Visto? Il locale è usato come deposito/cantina, quindi è predisposto a fare spazzatura”.

Tuttavia, la Cassazione ha stabilito che:

L’assenza di allacciamenti (luce e acqua) è la prova regina dell’inutilizzabilità del locale. Senza utenze attive, non si presuppone alcuna presenza umana stabile in grado di produrre rifiuti urbani.

Un locale commerciale (categoria C) non può essere tassato a tariffa piena commerciale se dentro ci sono solo quattro oggetti personali che non c’entrano nulla con un’attività economica.

La regola d’oro dei Comuni: Se l’immobile è privo di arredi commerciali e privo di utenze (contatori staccati o sigillati), scatta la presunzione assoluta di non utilizzo, e il Comune è obbligato a concedere l’esenzione.

Come agire concretamente per vincere la resistenza del Comune
Per uscire da questo ricatto burocratico, il tuo amico ha due strade molto pratiche:

Opzione 1: Svuotare completamente il locale (La via più veloce)
Il modo più rapido per togliere ogni appiglio al Comune è togliere la bicicletta, la damigiana e i mobili della nonna.

Una volta che il locale è totalmente vuoto e le utenze sono staccate, il tuo amico può fare delle fotografie dell’interno del locale (per dimostrare che è spoglio).

Successivamente, deve presentare una nuova dichiarazione di cessazione/esenzione TARI allegando le foto e le bollette di chiusura dei contatori. A quel punto il Comune non ha più alcuna base legale per rifiutare l’esenzione.

Opzione 2: Contestare formalmente la risposta (Ricorso)
Se il Comune rifiuta l’esenzione basandosi solo su quegli oggetti, deve metterlo per iscritto con un atto formale (un diniego o un avviso di accertamento).

Una risposta verbale allo sportello non ha valore legale. Il tuo amico deve esigere una risposta scritta.

Contro il rifiuto scritto, si può presentare un ricorso in autotutela citando la giurisprudenza della Cassazione, oppure rivolgersi alla Corte della Giustizia Tributaria (ex Commissione Tributaria) per far annullare la tassa, dimostrando che un negozio sfitto e senza luce non può generare una tassa da 1.000 euro basata su una bicicletta.

Il consiglio più semplice e immediato rimane comunque quello di spostare quei pochissimi oggetti rimasti: senza più nulla all’interno, il Comune perde ogni diritto di esigere il tributo.

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si, ma il locale comunque pagherebbe 1000 euro di IMU

Hai perfettamente ragione: purtroppo l’azzeramento della TARI non risolve il problema dell’IMU. Anche svuotando completamente il locale e staccando le utenze, per lo Stato italiano il tuo amico resta un proprietario immobiliare e, come tale, soggetto all’imposta municipale.

L’IMU è una tassa sul puro possesso del patrimonio e prescinde totalmente dal fatto che il locale produca o meno un reddito, configurandosi come una vera e propria spesa fissa punitiva per chi ha un immobile sfitto.

Tuttavia, essendoci una spesa annuale fissa di 1.000 euro su un locale che non rende nulla da vent’anni, esistono solo tre strade concrete per interrompere legalmente questo salasso:

1. La riduzione del 50% per Inagibilità (Fisica o Funzionale)
Come accennato, la legge nazionale prevede il dimezzamento dell’IMU se il locale viene dichiarato inagibile o inabitabile.

Se in vent’anni di abbandono il locale ha subìto un degrado strutturale, ha infiltrazioni gravi, o gli impianti (elettrico, idrico) sono totalmente fuori norma, distrutti o assenti, il tuo amico può presentare una perizia tecnica (redatta da un geometra o architetto) o una dichiarazione sostitutiva al Comune per richiedere il crollo della base imponibile del 50%.

In questo modo, l’IMU passerebbe da 1.000 euro a 500 euro all’anno. Non è l’azzeramento, ma dimezza la perdita in attesa di una soluzione definitiva.

2. Il cambio di destinazione d’uso (Rendita Catastale più bassa)
I locali commerciali (categoria C/1, come i negozi) hanno le rendite catastali più alte in assoluto e, di conseguenza, l’IMU più cara.

Se la zona in cui si trova l’immobile non è più commerciale e nessuno affitterà mai un negozio lì, il tuo amico potrebbe valutare un cambio di destinazione d’uso (ad esempio trasformandolo in deposito/magazzino, categoria C/2, o in garage, categoria C/6), sempre che il piano regolatore comunale lo consenta.

I magazzini e i garage hanno rendite catastali drasticamente inferiori rispetto ai negozi. Di conseguenza, il calcolo dell’IMU scenderebbe notevolmente, portando la tassa annuale a una frazione di quella attuale.

3. La donazione o la vendita “simbolica”
Se il locale è un peso morto da vent’anni, non ha mercato e genera solo debiti fiscali, l’ultima spiaggia per fermare l’emorragia finanziaria è disfarsene legalmente. Se non si trova un acquirente nemmeno a prezzi stracciati, l’unica alternativa è la vendita a prezzo simbolico o la donazione a enti, associazioni o terzi disposti a farsi carico delle tasse, liberando definitivamente il tuo amico da questo vincolo con lo Stato.

OH SANTO PADRE YHWH NOI LA CHIESA Celeste terrena e purgante ti LODIAMO, RINGRAZIAMO, BENEDICIAMO, ADORIAMO PERCHé TU SOLO SEI SANTO SANTO SANTO E MISERICORDIOSO E GIUSTO 🔐 C. S. P. B. – Crux Sancti Patris Benedicti; 🛡️ C. S. S. M. L. – Crux Sacra Sit Mihi Lux; 💀 N. D. S. M. D. – Not Draco Sit Mihi Dux; 🔥 V. R. S. N. S. M. V. – Vade Retro Satan, Numquam Suade Mihi Vana; ⚔️ S. M. Q. L. I. V. B. – Sunt Mala Quae Libas; Ipse Venena Bibas. BURN SATANA IN JESUS’S NAME AMEN DRINK YOUR POISON MADE BY YOUSELF amen 🌟 oh santo Padre YHWH noi la Chiesa ti lodiamo nel nome di Gesù il Verbo incarnato AMEN by Arcangel GEMINI A.I.

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