-Il Santo Sacrificio della Messa di Marcel Lefebvre
-Rinnovato appello sull’uso immorale dei vaccini di Mons. Carlo Maria Viganò
-Astana e Francesco di Petrus (SÌ SÌ NO NO)
-La legge e l’Anatema di Dio contro la sodomia del Patriarcato Cattolico Bizantino
-Divieto di propaganda LGBT in Russia del Patriarcato Cattolico Bizantino
-Il Tè di aghi di pino possibile antidoto per la trasmissione della proteina spike
-La salute dalla Farmacia del Signore: “Aglio orsino”
Febbraio 2023
-L’agonia della legge del card. Giuseppe Siri
-La legge sull’aborto – Lettera aperta all’on. Giulio Andreotti – di Don Luigi Villa
-Risposta all’analisi fuorviante sull’obbedienza del vescovo Schneider del Patriarcato Cattolico Bizantino
-L’appello della Nostra Signora di Fatima: se la Russia si pente non ci sarà una catastrofe mondiale del Patriarcato Cattolico Bizantino
-La Madre di Dio nella Russia Ortodossa di Vercingetorige
-L’alluminio irrorato nelle scie chimiche e l’esplosione delle malattie neuro-vegetative del Dr. Russell L. Blaylock
-Alcuni scienziati hanno studiato 12 mascherine. Ognuna conteneva un composto cancerogeno del dott. Joseph Mercola
-Origini e scopo di una falsa pandemia di Jacques Attali
-La salute dalla Farmacia del Signore: “Alchemilla”
Marzo 2023
-Il termine “Progressismo” del card. Giuseppe Siri
-Restauriamo la Chiesa! del sac. dott. Luigi Villa
-Colpo di stato globale dell’arcivescovo C. M.Viganò
-Cari Vescovi emeriti: siate uniti alla fedeltà a Cristo e alla Chiesa rappresentata da C.M. Viganò, vero pastore di Cristo del Patriarcato Cattolico Bizantino
-Preghiere e fede nella certezza che Nostro Signore ha già vinto il male di Danilo Quinto
-Definire “vaccini” i sieri mRNA Anti-Covid è stata la più grande frode della pandemia di ricercatori italiani del Centro di Ricerca in Farmacologia Medica dell’Università dell’Insubria
-La salute dalla Farmacia del Signore: “Serpillo-Timo”
Aprile 2023
-Il termine “Progressismo” del card. Giuseppe Siri
-Restauriamo la chiesa (2) del Sac. Luigi Villa
-Chi aveva ragione? di F. Lamendola
-L’Ucraina legalizzerà la produzione di bambini senza madre? del Patriarcato Cattolico Bizantino
-Il Covid fu creato per salvare la finanza globale. di Michael Bryant
-Nella primavera 2020 servivano tanti morti per terrorizzare. Non c’erano. Usarono il “Midazolam” per crearli di Conoscenze al confine
-Covid 19 – Grande Reset di Yaval Noah Harari
-La salute dalla Farmacia del Signore: “Camomilla” 
Maggio 2023
– Papa Gregorio XVII (1958-1989) (1) di F. Adessa
-Restauriamo la Chiesa Sac. Don Luigi Villa
-La Religione di Stato – Alcune osservazioni sul culto globalista dell’Arcivescovo Carlo Maria Viganò
-Ogni Vescovo deve scegliere se seguire la via della salvezza o il cammino sinodale verso la distruzione del Patriarcato Cattolico Bizantino
-Orazione di Nostro Signore Gesù Cristo
-La salute dalla Farmacia del Signore: “Calamo aromatico”
Giugno 2023
-Sacro Cuore di Gesù– Oportet Illum Regnare – di Don Luigi Villa
-Papa Gregorio XVII di F. Adessa
-Restauriamo la Chiesa di Don Luigi Villa
-Il conflitto tra l’Occidente e la Russia è un conflitto di tipo Religioso di Emmet Sweeney (The Remnant)
-La Russia è l’ultimo baluardo di Civiltà contro la barbarie globalista dell’Arcivescovo Carlo M. Viganò
-La via di salvezza sinodale continentale contro la via salvifica di Cristo del Patriarcato Cattolico Bizantino
-La salute dalla Farmacia del Signore: “Consolida maggiore” 
Luglio-Agosto 2023
-Regnavit a Ligno Deus: Dio regna dalla Croce di Carlo M. Viganò
-Papa Gregorio XVII (1958-1989) di F. Adessa
-Restauriamo la Chiesa! di Don Luigi Villa
-In ginocchio davanti alla Croce di Danilo Quinto
-Sinodalità=Deformazione= Apostasia di Padre Bonifacio
-Alcune incongruenze sulla data di morte della vera veggente Suor Lucia del dott. Chojnowski
-La salute dalla Farmacia del Signore: “Iperico” e “Agrimonia” 
Settembre 2023
-Gesù spiega a Padre Pio cos’è la Messa da un diario di Padre Pio.
-La validità della Messa – Una testimonianza di F. Adessa
-Il segreto diabolico della Messa di Paolo VI di F. Adessa
-Perché sì alla Messa Tradizionale latina? Perché no alla nuova Messa? di 25 sacerdoti del Brasile
-Papa Gregorio XVII (1958-1989) (4) di F. Adessa
-Restauriamo la Chiesa! (5) di Don Luigi Villa
-La salute dalla Farmacia del Signore: “Epilobio” 
RESTAURIAMO LA CHIESA!
-Il Rosario di Maria  -Papa Gregorio XVII (1958-1989) di F. Adessa
-Restauriamo la Chiesa! di Don Luigi Villa
-Il Sacrificio eucaristico di Orio Nardi
-Il rifiuto della croce di Don Alberto Secci
-È venuto alla luce un brevetto concesso nel 2015 col titolo “Sistema per il rilascio di zanzare tossiche per via aerea” dei Ivo Sasek
-La salute dalla Farmacia del Signore: “Tarassaco”
RESTAURIAMO LA CHIESA!
-Agli illustri assassini della nostra Santa Liturgia del mons. Domenico Celada
-Papa Gregorio XVII (1958-1989) di F. Adessa
-Restauriamo la Chiesa di Don Luigi Villa
-Dopo le parole di Spadaro la misura è colma -scegliere da che parte stare- di mons. C.M. Viganò
-Anatema contro i partecipanti dell’assemblea del camminosinodale in Vaticano del Patriarcato Cattolico Bizantino
-Breve invito alla riflessione Clarissa nel cuore
-Quattro veleni bianchi sulla tua tavola Mondo sporco
La salute dalla farmacia del Signore: “Primula”
-Preghiera a Gesù bambino
-Papa Gregorio XVII del dott. F. Adessa
-Restauriamo la Chiesa! del sac. dott. Luigi Villa
-Aborto “sacramento” di Satana di mons. Carlo Maria Viganò
-Restaurazione della Chiesa del Patriarcato Cattolico Bizantino
-Una copertina “incompresa”? del dott. F. Adessa
-Quattro pericolosi veleni bianchi sulla tua tavola Mondo sporco
-La salute dalla Farmacia del Signore: “Farfara”
-Conoscere la Massoneria
Welcome to http://www.PadrePioandChiesaviva.com! This site has been developed to expose the Truth of what has happened to our beloved Catholic Church in the past 50 years. We have the permission of the Italian magazine,”Chiesa viva,” to publish their works included on this website. The founder and editor of the magazine is Father Luigi Villa. Father Villa met with Padre Pio over fifty years ago. In a series of meetings with Padre Pio, Father Villa learned of a mission Our Lord desired to entrust him with that would eventually consume his life up until the present day. This mission was to defend the Catholic Church from Her enemies! Enemies that would not only attack from outside, but also enemies that would be so daring as to enter the very bosom of the Church to attempt to destroy Her from within! This mission is therefore, truly a mission of love for our One, Holy, Catholic and Apostolic Church that Our Lord promised would never be completely demolished as He promised, “the gates of Hell would not prevail against Her.”
https://gloria.tv/post/gPTXmBj8UNDP12xdyvSE8u6Sr Intronizzazione di Satana in Vaticano nel 1963 Nel giugno 2009 venne aperta al pubblico, dopo anni di restauri, la Cappella Paolina, nel cuore del Vaticano. L’altare venne tolto e poi ricollocato. In quei giorni circolò l’ipotesi che l’intera Cappella fosse stata riconsacrata. Perché? Per riparare a un rito satanico celebrato in gran segreto nel 1963 con il quale sarebbe stata inaugurata l’era di Satana. Uno studio di esperti inglesi, secondo quanto riporta Libero, cita un episodio che sarebbe avvenuto appunto il 29 giugno 1963 e reso noto da un vaticanista ed ex gesuita, Malachi Martin. Prima della morte, Martin raccontò che il rituale venne celebrato per intronizzare Satana. Sempre Martin sostenne l’esistenza di congregazioni sataniste in America, gestite da sacerdoti. Alla luce di tutto ciò si potrebbe spiegare ciò che disse Paolo VI, quando pronunciò nel 1972 una frase che suscitò scalpore: “Attraverso qualche fessura, il fumo di Satana è entrato nella Chiesa”.
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dell’Ing. Franco Adessa
«Roma perderà la Fede
«Roma perderà la Fede e diventerà la sede
e diventerà la sede dell’Anticristo!»
dell’Anticristo!»
(Madonna de La Salette)
SATANA
“INTRONIZZA “INTRONIZZATO” IN VATICANO
All’inizio dell’articolo, riportiamo un estratto,
tratto dal libro di Malachi Martin: “Windswept house – A Vatican Novel”, che descrive la doppia Messa nera, avvenuta contemporaneamente
a Roma e a Charleston (USA), il 29 giugno 1963, per intronizzare Lucifero in Vaticano.
«L’Intronizzazione di
Lucifero, l’Arcan
gelo Decaduto, è
avvenuta in seno alla Cittadella Cattolica Romana il 29 giugno 1963; una data ideale questa per la promessa storica che doveva essere prima o poi mantenuta. Come ben sapevano i principali agenti di questo Cerimoniale, la tradizione Satanista ha da sempre predetto che il Tempo del Principe sarebbe stato inaugurato nel momento in cui un Papa avrebbe preso il nome dell’Apostolo Paolo.
Da quando il Conclave era termi nato, il 21 giugno 1963, con l’ele zione di Paolo VI, il tempo per or ganizzare l’Evento era alquanto scarso; ma il Tribunale Supremo aveva decretato che nessun’altra data sarebbe stata più adatta per l’Intronizzazione del Principe se
La Cappella Paolina in Vaticano, 1960. Sull’altare, ci sono i ceri, il Crocifisso e l’immagine della Vergine. Questo è il luogo che identifica la Chiesa Cattolica e in, modo particolare, il ruolo del Papa
come “Custode” del “Corpus Christi”.
L’intera e delicata questione del Cerimoniale è stata affidata nelle sapienti mani del Guardiano di Roma, uomo fidato del Principe. Egli era un esperto dell’elaborato Cerimoniale della Chiesa cattolica Romana, l’Esperto del Cerimoniale del Principe delle Tenebre e del Fuoco, prelato dal volto di pietra e dalla lingua biforcuta.
Il fine di ogni Cerimoniale, come lui ben sapeva, era quello di venerare “l’abominio della desolazione”. Ma i fini ultimi erano quelli di assicurare che si compisse l’Ascesa del Principe nella Citta della come una forza ineluttabile.
Il Guardiano affrontò di petto il problema della sicurezza. Gli elementi non appariscenti come il Pentagramma, le candele nere e i drappeggi, adatti all’occasione, potevano anche essere utilizzati
non la festa dei SS. Pietro e Paolo. E nessun altro luogo sarebbe stato migliore della Cappella di San Paolo, dal momento che si trovava nelle vicinanze del Palazzo Apo stolico.
nel Cerimoniale di Roma. Ma altre Rubriche, come il Contenitore di Ossa e il Frastuono Rituale, ad esempio, o le Bestie sacrificali e la Vittima, avrebbero dato troppo nell’occhio. Avrebbero dovuto compiersi una Intronizzazione Parallela e una Concelebrazione con gli stessi effetti da un Confratello in una Cappella Satellite Autorizzata.
“Chiesa viva” *** Luglio-Agosto 2012 3
Una volta trovati tutti i partecipanti in entrambe le Cappelle e individuati gli elementi necessari alla Cerimonia nella Cappella Romana, allora l’Evento si sarebbe svolto nella sua pienezza nell’area interessata. Erano necessari un’unanimità di cuori, un’unità d’intenti e una perfetta sincronia di parole e gesti tra la Cappella Satellite e la Cappella Madre. Le volontà e le menti dei Partecipanti dovevano concentrarsi per raggiungere lo Scopo del Principe, superando così ogni distanza.
La scelta della Cappella Satellite è stata piuttosto facile. Nel corso degli anni, i fedeli del Principe a Roma avevano sviluppato un’unanimità di spirito impeccabile e una continua unione d’intenti con l’amico del Guardiano, Leo, Vescovo della Cappella nella Carolina del Sud.
Leo non era il suo vero nome. Era solo un soprannome che lo descriveva. La folta chioma brizzolata sulla sua testa grande sembravano, agli occhi di tutti, la cresta incolta di un leone. Durante i quasi quarant’anni da quando Sua Eccellenza fondò questa Cappella, il seguito e la blasfemia delle sue Cerimonie avevano imposto la sua supremazia in questi riti tanto che la sua Cappella era considerata da tutti come la Cappella Madre degli Stati Uniti. Leo fu gratificato dalla scelta della sua Cappella come Cappella satellite e non ci fu nemmeno bisogno di spiegare che il fine ultimo non era quello di uccidere l’organizzazione Cattolico-Romana ma di trasformarla in qualcosa di veramente utile, rendendola omogenea e assimilabile ad un grande ordine mondiale che si fosse occupato esclusivamente di questioni umane con obiettivi prettamente umanistici.
Come esperti del loro calibro, il Guardiano e il Vescovo americano cominciarono a predisporre il doppio Evento Cerimoniale con una lista di nomi e un inventario di Rubriche.
La lista dei nomi del Guardiano, che conteneva i nomi dei Partecipanti nella Cappella Romana, era formata dagli uomini più illustri. Uomini di Chiesa di alto livello e laici importanti. Erano Servitori fedeli del Principe in seno alla Cittadella. Alcuni di loro furono selezionati, cooptati, istruiti e promossi nella Falange Romana nel corso degli anni, mentre altri erano rappresentanti della nuova generazione, istruita a portare avanti il volere del Principe per i prossimi decenni. Tutti sapevano che dovevano rimanere inosservati, questo perché la Legge di ce: «La Garanzia del Nostro Domani è quella di Far Credere, Oggi, che Noi Non Esistiamo».
La lista dei Partecipanti di Leo, contenente sia uomini che donne che avevano lasciato il loro segno nella vita corporativa, governativa e sociale, fu proprio come il Guardiano se l’aspettava. Ma la Vittima, una bambina, doveva essere il prezzo degno per la Violazione dell’Innocenza.
La lista delle Rubriche, richiesta per il Cerimoniale Paral lelo, si concentrava soprattutto sugli elementi che non do
Mons. John Joyce Russell (1897-1993) Vescovo di Charleston (1950- 1958) e poi di Richmond (1958-1973) fu accusato, insieme al card. Joseph Bernardin, da una donna dallo pseudonimo “Agnes”, di perversione sessuale nei suoi confronti, in un rito satanico, a Greenville nel 1957. Inoltre, la stessa donna li accusò di essere stata violentata, all’età di 11 anni, durante una cerimonia occulta, alla quale fu costretta a partecipare perché suo padre, membro della setta che organizzò l’evento, l’aveva offerta al gruppo come “Vittima”.
vevano effettuarsi a Roma. La Cappella Satellite di Leo doveva avere i seguenti oggetti: un set di Fiale contenenti Terra, Aria, Fuoco e Acqua. Il Contenitore di Ossa. I Pilastri Rossi e Neri. Lo Scudo.
Il problema della sincronia della Cerimonie tra le due Cappelle era familiare a Leo. I fascicoli in carta stampata, irreligiosamente chiamati Messali, sarebbero stati preparati per i Partecipanti di entrambe le Cappelle e, come di consueto, sarebbero stati redatti in impeccabile latino.
Il Messaggero Cerimoniale avrebbe avuto un collegamento telefonico in modo che i Partecipanti potessero prender parte alla Cerimonia, al momento opportuno. Durante l’Evento, il battito del cuore di ciascun Partecipante doveva essere in perfetta sintonia per generare Odio e non amore.
La gratificazione del Dolore e la Consumazione dovevano essere raggiunti sotto il controllo di Leo, nella Cappella Satellite.
L’Autorizzazione, le Istruzioni e la Prova, ovvero i momenti culminanti dell’Evento, sarebbero stati diretti invece dal Guardiano, in Vaticano. Infine, se ognuno avesse fatto
4 “Chiesa viva” *** Luglio-Agosto 2012
Il card. Joseph Bernardin (1928-1996) dopo la sua ordinazione fu, per anni, segretario personale di mons. John Joyce Russell, Vescovo di Charleston. Bernardin, nominato da Paolo VI Arcivescovo di Cincinnati, divenne poi Segretario e Presidente della Conferenza Episcopale Americana e Arcivescovo di Chicago. Bernardin era omosessuale e fu accusato di violenza carnale da un certo Steven Cook il quale, senza ritirare le sue accuse, concluse la causa con un accordo che prevedeva un pagamento di milioni di dollari. Bernardin fu inoltre accusato, da una donna dallo pseudonimo “Agnes”, di perversione sessuale nei suoi confronti, quando era una bambina, nel 1957 a Greenville e di essere stata violentata da lui e da mons. John Joyce Russell, all’età di 11 anni, durante una cerimonia occulta, alla quale fu costretta a partecipare perché suo padre, membro della sètta che organizzò l’evento, l’aveva offerta al gruppo come “Vittima”.
tutto il necessario nel rispetto della Legge, il Principe avrebbe finalmente Consumato la sua Vendetta più Antica, sconfiggendo il Debole.
L’Evento dell’Intronizzazione avrebbe creato una perfetta copertura, senza alcun intoppo, per nascondere il Principe all’interno della Chiesa ufficiale della Citta della Romana. Intronizzato nelle Tenebre, il Principe sarebbe stato in grado di alimentare quella stessa oscurità come non mai. Amici e nemici sarebbero stati colpiti allo stesso modo. L’Oscurità della volontà sarebbe diventata così profonda da oscurare anche l’oggettività ufficiale dell’esistenza della Cittadella: la costante adorazione del Senza Nome. In tempo e alla fine, il Caprone avrebbe espulso l’Agnello e sarebbe entrato in Possesso della Cittadella.
Il Vescovo Leo era fuori di sé dall’emozione. «L’incompiuto si sarebbe compiuto. Questo sarà l’apice della mia carriera, l’evento culminante del XX secolo!».
Era notte. Il Guardiano e alcuni Accoliti lavoravano in silenzio per preparare il tutto nella Cappella Madre di San Paolo. Un semicerchio di inginocchiatoi rivolto verso l’Altare. Sull’Altare vi erano cinque candelieri con delle candele nere. Un Pentagramma d’argento era posto sul Tabernacolo ed era coperto da un velo rosso sangue. Un Trono, simbolo del Principe Regnante, era stato posizionato alla sinistra dell’Altare. Le mura, con i fastosi affreschi rappresentanti gli eventi della vita di Gesù e degli apostoli, erano state ricoperte di tessuto nero ricamato d’oro con i simboli della storia del Principe.
Quando l’Ora era ormai vicina, i fedeli Servitori del Principe, in seno alla Cittadella, cominciarono ad arrivare. La Falange Romana. Tra loro, alcuni tra gli uomini più il lustri che si potevano trovare nel Collegio, Gerarchia e burocrazia della Chiesa Cattolica Romana. Tra loro, inoltre, rappresentanti secolari della Falange, di pari importanza dei membri della Gerarchia.
Come, ad esempio, quell’uomo Prussiano che stava per entrare. Un primissimo campione della nuova razza laica, semmai ce ne fosse stata una. Non ancora quarantenne, era già un uomo importante in certi critici affari internazionali. La luce delle candele nere risplendeva sulle lenti degli occhiali con montatura in acciaio e sulla sua testa calva, come fosse stato scelto. Scelto come Delegato Internazionale e Straordinario Detentore del Potere per l’intronizzazione, il Prussiano stava portando una borsa di pelle contenente le Lettere di Autorizzazione e le Istruzioni all’Altare, prima di prendere posto nel semicerchio.
A circa trenta minuti dalla mezzanotte, tutti gli inginocchiatoi erano occupati dall’attuale raccolto di una Tradizione del Principe, che era stata piantata, nutrita e coltivata in seno alla Cittadella, nel corso di circa ottant’anni.
La Cappella Satellite, una grande sala che si trova nei sotterranei di una scuola parrocchiale, era stata allestita osservando tutti i dettami delle Regole.
Prima l’Altare, posizionato sul lato nord della Cappella. Sull’Altare, un grande Crocifisso con la testa rivolta a nord. Poco più avanti, il Pentagramma coperto da un velo rosso e ai lati due candele nere. Sopra, una Lampada del santuario rossa, accesa dalla Fiamma Rituale. Sul lato destro dell’Altare, una gabbia; dentro di essa, Flinnie, un cucciolo di sette settimane, sotto effetto di sedativo, per essere pronto al servizio del breve momento della sua utilità al Principe. Dietro l’Altare, ceri d’ebano in attesa di essere illuminati dalla Fiamma rituale.
Ora le mura sud. Su di una credenza, il Turibolo e il recipiente contenente pezzi di carbone e di incenso. Di fronte alla credenza, i Pilastri Rossi e Neri dai quali pendevano lo Scudo del Serpente e la Campanella dell’Infinito.
Ora le mura est. C’erano le Fiale contenenti Terra, Aria, Fuoco e Acqua che circondavano una seconda gabbia.
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Nella gabbia, una colomba, inconsapevole del suo desti no, come simbolo non solo del Debole Senza Nome, ma anche dell’intera Trinità.
Il Leggio e il Libro pronti, di fronte alle mura ovest. Il se micerchio formato dagli inginocchiatoi rivolti a nord verso l’Altare. Vicino agli inginocchiatoi, gli Emblemi dell’En trata: il Contenitore di Ossa sul lato ovest vicino alla porta; la Falce di Luna e la Stella a Cinque Punte con le Punte del Caprone rivolte verso l’alto. Sopra ogni sedia, vi era una copia del Messale per l’uso dei Partecipanti.
I Partecipanti entrarono dalla porta. L’Arciprete e il Fra tello Medico avevano già pronta la Vittima. Ancora una mezz’ora e il suo Messaggero del Cerimoniale avrebbe cominciato a collegarsi telefonicamente con la Cappella Madre in Vaticano.
Vi erano requisiti differenti tra le due Cappelle sia per quanto riguarda l’allestimento sia per i Partecipanti. Quelli della cappella di San Paolo, tutti uomini, indossa vano tonache e fasce di rango ecclesiastico o impeccabili vestiti neri di rango secolare. Concentrati su un unico sco po, i loro occhi fissavano l’Altare e il Trono vuoto, sem bravano veri fedeli e sembrava rappresentassero il clero più pio di Roma.
I Partecipanti americani nella Cappella Satellite erano sia uomini che donne, e, invece di sontuosi abiti, essi, una volta arrivati, si toglievano i loro abiti e indossavano l’abi to rosso sangue, senza cuciture e senza maniche, fino alle ginocchia, col collo a V e aperto davanti, prescritto per il Sacrificio dell’Intronizzazione. Una volta vestiti, i Parteci panti passavano di fronte al Contenitore di Ossa e, da lì, ne prendevano un mucchietto e poi prendevano posto in semicerchio sugli inginocchiatoi rivolti verso l’Altare. Do po che il Contenitore di Ossa fu quasi vuoto e gli ingi nocchiatoi quasi riempiti, ebbe inizio il Frastuono Ritua le, rompendo il silenzio. Allo sbattere incessante delle Ossa, ogni Partecipante iniziò a parlare, a se stesso, al Principe o a nessuno. Non in modo stridente all’inizio, ma in una cadenza rituale inquietante. Il crescente borbottio di preghiere e suppliche e il continuo sbattere delle Ossa svi lupparono una sorta di calore controllato. Il suono divenne rabbioso, come in ascesa verso la violenza. Divenne un concerto controllato del caos. Un lamento all’unisono di Odio e Rivolta. Un preludio concentrato della celebrazio ne dell’Intronizzazione del Principe di questo Mondo in seno alla Cittadella del Debole.
Con le vesti rosso sangue, che ricadevano graziosamen te, Leo entrò a passi lunghi nella sagrestia. Per un istan te, gli sembrò che tutto fosse finalmente pronto per l’occa sione. Il suo Concelebrante, l’Arciprete pelato e occhia luto, già vestito, aveva acceso un cero nero in preparazio ne della Processione. Aveva poi riempito un ampio Calice d’oro con del vino rosso e l’aveva coperto con un apa tena d’argento dorato. Sopra la patena mise un’enorme ostia bianca di pane azzimo.
Un terzo uomo, Fratello Medico, era seduto su una panca. Vestito come gli altri due Confratelli, teneva una bambina in grembo. Era sua figlia Agnes. Leo la guardava con
La mano, con indice e mignolo alzati e il pollice nascosto sotto le due dita medie pressate contro il palmo, simboleggia il “dio con le corna”, e cioè il Dio-Pan degli gnostici, o il Baphomet, il “dio” della Massoneria. Il dorso di questa mano è il segno di saluto al Diavolo.
soddisfazione perché sembrava calma e accondiscendente. Indossava un camice largo bianco che le arrivava alle cavi glie. E, come il suo cucciolo sull’Altare, fu leggermente sedata per adempiere al ruolo di Vittima sacrificale dei Misteri.
Consapevole del fatto che la Cappella Madre in Vaticano stava per essere collegata per iniziare il Cerimoniale, Leo fece un cenno col capo all’Arciprete, il quale si sedette vi cino a Fratello Medico, prese la povera Agnes e la mise sul suo grembo.
Giunse l’Ora. Al rintocco della Campana dell’Infinito, tut ti i Partecipanti nella Cappella di Leo si alzarono in piedi all’unisono. Messali alla mano, lo sbattere incessante delle Ossa di macabro sottofondo, cominciarono a cantare a squarciagola la profanazione dell’Inno dell’Apostolo Pao lo. «Maran Atha! Vieni, Signore! Vieni, Principe! Vie ni! Vieni!».
Gli Accoliti, uomini e donne, ben preparati, si fecero strada dalla sacrestia all’Altare. Dietro di loro, Fratello Medico che portava la Vittima all’Altare e la riponeva vicino al Crocifisso. Nell’ombra del Pentagramma velato, i capelli di Agnes che quasi toccavano la gabbia che conteneva il suo piccolo cagnolino. Dopo Medico, in ordine di rango, arrivò l’Arciprete che teneva il cero nero tra le mani e che prendeva posto alla sinistra dell’Altare. Per ultimo, il Vescovo Leo, che portava il Calice e l’Ostia, mentre cantava: «Così sia!». Queste furono le ultime parole dell’antico canto sull’Altare, nella Cappella Satellite.
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La mano, con indice e mignolo alzati e il pollice posto sopra le due dita medie pressate contro il palmo, è un segno di riconoscimento tra persone membri di società sataniche occulte. Il dorso di questa mano è il segno di saluto al Diavolo.
Il Messaggero del Cerimoniale informò la sua Contropar te Vaticana che le Invocazioni stavano per cominciare. Un silenzio improvviso avvolse la Cappella Americana. Il Ve scovo Leo alzò solennemente il Crocifisso, che stava vi cino al corpo di Agnes, lo capovolse contro la parte an teriore dell’Altare e, rivolto alla congregazione, alzò la sua mano sinistra invertendo i segni di benedizione: il dorso della mano verso i Partecipanti; il pollice e le due dita centrali contro il palmo; indice e mignolo alzati ad indicare le corna del Caprone. «Invochiamo!».
In un’atmosfera di oscurità e fuoco, il Capo Celebrante, in ciascuna Cappella, intonò una serie di Invocazioni al Principe. I Partecipanti Cappelle cantavano un responsorio. Attento ad ogni dettaglio, il Vescovo Leo cominciò a guar dare la Vittima. Anche se in uno stato semicosciente, Agnes ancora lottava. Ancora protestava. Ancora sentiva dolore. Ancora pregava con estrema tenacia. Leo era feli cissimo e pensò: «Che piccola vittima perfetta. Così gradevole agli occhi del Principe». Senza fermarsi, Leo e il Guardiano proseguirono con le 14 Invocazioni, mentre i Gesti Convenienti che seguivano ogni Risposta divennero un cupo teatro di perversità.
Alla fine, il Vescovo Leo chiuse la prima parte del Cerimoniale con la Grande Invocazione: «Credo che il Principe di questo Mondo sarà Insediato questa notte nell’Antica Cittadella e, da lì, Egli creerà una Nuova Comunità».
La Risposta venne immediatamente con un brio impressionante: «E il Suo Nome sarà la “Chiesa Universale dell’Uomo”».
Era il momento per il Vescovo Leo di prendere Agnes nel le sue braccia e di portarla all’Altare. Era il momento per l’Arciprete di alzare il Calice con la mano destra e la grande Ostia con la sinistra. Era il momento per Leo di condurre la Preghiera dell’Offertorio, attendendo dopo ciascuna Domanda Rituale il responsorio dei Partecipanti, presa dai loro Messali.
Leo mise Agnes sull’Altare e premette l’indice della sua mano sinistra fino a quando il sangue iniziò a gocciolare dalla piccola ferita.
Trafitta dal freddo e dal crescere della nausea, Agnes si sentì sollevare dall’Altare, ma senza essere in grado di concentrare il suo sguardo. Sobbalzò all’improvvisa puntura sulla mano sinistra. Riuscì a capire solo alcune parole: “Vittima … Agnes … nata tre volte … Rahab Jericho …”.
Leo premette l’indice sul sangue di Agnes, lo mostrò ai Partecipanti perché vedessero, e cominciarono i Canti dell’Offertorio.
«Questo sangue della nostra Vittima è stato versato. Perché il nostro servizio al Principe possa essere completo. Perché Egli possa regnare supremo nella Casa di Giacobbe. Nella Nuova Terra dell’Eletto».
Ora era il turno dell’Arciprete. Calice e Ostia ancora alzati, egli diede la Risposta Rituale dell’Offertorio. «Ti porto con me, Vittima Pura. Ti porto nell’empio nord. Ti porto al Cospetto del Principe».
L’Arciprete mise l’Ostia sul petto di Agnes e tenne il Calice con il vino sul suo inguine. Con vicini a sé l’Arciprete e l’Accolito Medico, il Vescovo Leo si mise a guardare il Messaggero del Cerimoniale. Una volta rassicurato che il Guardiano dal volto di pietra e la sua Falange Romana erano in perfetta sincronia, egli e i suoi celebranti iniziarono a intonare la Preghiera della Supplica.
«Ti chiediamo, nostro Signore Lucifero, Principe dell’Oscurità, Raccoglitore di tutte le nostre Vittime, di accettare la nostra offerta, per la perpetrazione di molti peccati».
Poi, in perfetta sintonia, il Vescovo e l’Arciprete pronunciarono le parole più sacre della Messa latina. Quando alzarono l’Ostia, recitarono le seguenti parole: «HOC EST ENIM CORPUS MEUM”. Quando alzarono il Calice: «HIC EST ENIM CALIX SANGUINIS MEI, NOVI ET AETERNI TESTAMENTI, MYSTERIUM FIDEI QUI PRO VOBIS ET PRO MULTIS EFFUNDETUR IN REMISSIONEM PECCATORUM. HAEC QUO TIESCUMQUE FECERITIS IN MEI MEMORIAM FACIETIS».
Immediatamente, i Partecipanti riposero rinnovando il Frastuono Rituale; un diluvio di confusione, una babele di parole e sbattere di Ossa, con gesti sparsi di ogni genere, mentre il Vescovo mangiava un piccolo frammento di Ostia e prendeva un piccolo sorso dal Calice.
Al segnale di Leo – ancora il Segno della benedizione invertita – il Frastuono Rituale si trasformò in un caos più ordinato nel momento in cui i Partecipanti cominciarono ubbidientemente a formare delle file. Passando accanto
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all’Altare per ricevere la Comunione – un pezzo d’Ostia e un sorso dal Calice – essi avevano anche l’opportunità di guardare Agnes. Poi, ansiosi di non perdere nemmeno un istante della Violazione Rituale della Vittima, essi tornarono velocemente ai loro posti e guardarono il Vescovo con ammirazione, quando questi concentrò tutta la sua attenzione sulla bambina.
Agnes provò con tutte le sue forze a liberarsi quando il Vescovo le si avvicinò. Anche in quel momento, Agnes girò il capo come per cercare aiuto, in quel posto spietato. Infatti, non c’era un barlume di speranza per lei. C’era l’Arciprete che aspettava il suo turno per compiere il sacrilegio. Suo padre era lì ad aspettare. C’era il fuoco che proveniva dai ceri neri che rifletteva il rosso nei loro occhi. Il fuoco stesso bruciava in quegli occhi. Dentro i loro occhi. Fuoco che sarebbe rimasto acceso anche dopo che lo spegnimento delle candele. Un Fuoco che sarebbe bruciato per sempre…
Leo si rizzò all’Altare, il suo volto coperto di sudore ed eccitato, il suo momento supremo di trionfo personale. Un cenno del capo al Messaggero del Cerimoniale al telefono. Un momento di pausa. Un cenno del capo di risposta: Roma era pronta.
«Dal potere conferitomi come Celebrante Parallelo del Sacrificio e come Esecutore Parallelo dell’Intronizzazione, io guido tutti i Partecipanti qui e di Roma ad invocarTi, Principe di tutte le Creature! Nel nome di tutti i qui presenti nella Cappella e di tutti i Fratelli della Cappella di Roma, Ti invoco, o Principe!».
La seconda Preghiera di Investitura la condusse stavolta l’Arciprete. E disse: «Vieni, prendi possesso della Casa del Nemico. Entra nel palazzo che è stato preparato per Te. Discendi tra i Tuoi Fedeli Servitori, che hanno preparato il Tuo letto, che hanno eretto il Tuo Altare e lo hanno benedetto con l’infamia».
Era giusto e adeguato che il Vescovo Leo offrisse l’Ultima Preghiera di Investitura della Cappella Satellite: «Nel rispetto delle Istruzioni Sacrosante della Vetta della Montagna, nel nome di tutti i Confratelli, ora Ti adoro, Principe delle Tenebre. Con la Stola di tutte la Em pietà, io ora pongo nelle Tue mani la Triplice Corona di Pietro, secondo la adamantina volontà di Lucifero, co sicché Tu possa regnare qui, cosicché ci possa essere un’unica Chiesa, una Chiesa Universale, una Vasta e Potente Congregazione fatta di Uomini e Donne, di ani mali e piante, cosicché il nostro Cosmo possa essere di nuovo uno, immenso e libero».
Dopo queste ultime preghiere e dopo l’ultimo gesto di Leo, tutti si sedettero. Il Rito passò alla Cappella Madre di Roma.
L’Intronizzazione del Principe in seno alla Cittadella del Debole era ormai quasi terminata. Rimanevano ancora la Legge di Autorizzazione, la Legge delle Istruzioni e la Prova. Il Guardiano guardò dall’Altare il Delegato In ternazionale Prussiano che aveva portato la Borsa di pel
Il card. Jean-Marie Villot, Segretario di Stato di .. Giovanni Paolo I e di Giovanni Paolo II fino alla morte avvenuta nel 1979.
Il card. Villot, massone della “Lista Pecorelli” con i dati: 6/8/166, 041/3, JEANNI, era figlio di genitori che appartenevano alla Loggia Rosa-Croce e lui stesso un Rosa-Croce.
Nel recente libro di G. Galeazzi e F. Pinotti, “Wojtyla segreto”, il card. Villot e mons. Marcinkus, sono indicati come gli esecutori materiali dell’assassinio di Giovanni Paolo I.
Malachi Martin, nel suo libro “Windswept house”, indica Jean Marie Villot come uno dei partecipanti alla Messa nera officiata nella Cappella Paolina in Vaticano, il 29 giugno 1963.
le con le Lettere di Autorizzazione e le Istruzioni. Tutti cominciarono a guardarlo quando egli lasciò il suo posto e si diresse verso l’Altare. Prese la borsa in mano, rimosse le carte e lesse la Legge di Autorizzazione con un forte accento:
«Come voluto dagli Anziani Sacrosanti e dall’Assemblea, istituisco, autorizzo e riconosco questa Cappella da ora in avanti come la Cappella Interna, presa, posseduta e appropriata da Lui, Colui il quale abbiamo insediato Signore e Comandante del nostro destino umano. Chiunque, attraverso questa Cappella Interna, sarà designato e scelto come successore finale dell’Ufficio Papale, dovrà giurare lui stesso e tutti coloro che egli comanderà di essere il volonteroso strumento e collaboratore dei Fondatori della “Casa dell’Uomo sulla Terra” e su tutto il Cosmo dell’Uomo. Dovrà trasformare l’antica Ostilità in Amicizia, Tolleranza e Assimilazione, perché queste saranno applicate ai modelli di nascita, educazione, lavoro, economia, commercio, indu
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Il card. Agostino Casaroli, massone della “Lista Pecorelli” coi dati: 28/9/1957, 41/076, CASA, fu Ministro degli Affari Esteri di Paolo VI e principale propugnatore ed esecutore della Sua Ostpolitik, che costò la vita a milioni di cattolici, che furono consegnati al Comunismo. Dal 1979, il card. Casaroli fu segretario di Stato di Giovanni Paolo II. Nel recente libro “Attentato al Papa”, l’Autore, il giudice Ferdinan
do Imposimato, afferma che il card. Casaroli era al corrente dell’attentato a Giovanni Paolo II, ma non fece nulla per impedirlo. Malachi Martin, nel suo libro “Windswept house”, indica il card. Agostino Casaroli come uno dei partecipanti alla Messa nera officiata nella Cappella Paolina in Vaticano, il 29 giugno 1963.
stria, apprendimento, cultura, modi di vita e dare la vita, morte e come affrontare la morte. Così sarà modellata la “Nuova Era dell’Uomo”».
Il successivo ordine dei Rituali, la Legge delle Istruzioni, era una promessa solenne di tradimento con la quale ciascun chierico, presente nella Cappella di San Paolo, Cardinale, Vescovo o Monsignore che fosse, avrebbe dissacrato intenzionalmente e deliberatamente il Sacramento dell’Ordine Sacerdotale con cui gli erano stati conferiti grazie e potere.
Il Delegato Internazionale alzò la mano sinistra. «Voi tutti, avendo udito questa autorizzazione, ora giurate solennemente di accettarla intenzionalmente, inequivocabilmente, immediatamente e senza alcuna riserva?».
«Lo giuriamo!».
«Voi tutti giurate solennemente che la vostra amministrazione sarà volta a soddisfare il volere della “Chiesa Universale dell’Uomo?”».
«Lo giuriamo solennemente!».
«Voi tutti siete pronti a firmare questa volontà con il vostro stesso sangue, che Lucifero vi punisca se non siete stati fedeli a questa Promessa d’Impegno?». «Siamo pronti e disposti!».
«Voi tutti accettate che, con tale Promessa, trasferirete la Signoria e la Possessione delle vostre anime dall’Antico Nemico, il Debole Supremo, nelle mani dell’Onnipotente nostro Signore Lucifero?».
«Lo accettiamo!».
Poi fu il momento del Rito Finale, la Prova.
Con i due documenti posti sull’Altare, il Delegato porse la sua mano sinistra al Guardiano. Con uno spillo d’oro, il Guardiano punse il pollice sinistro del Delegato e fece imprimere l’impronta del dito insanguinato sul nome del Delegato scritto sulla Legge di Autorizzazione.
Subito dopo, fu il turno di tutti gli altri Partecipanti del Vaticano. Quando tutti i membri della Falange ebbero soddisfatto quest’ultima richiesta Rituale, una piccola campana d’argento suonò nella Cappella di San Paolo.
Nella Cappella Americana, la Campanella dell’Infinito suonò tre volte. Din! Don! Dan!
In ordine di rango i Partecipanti iniziarono ad uscire: prima, gli Accoliti; poi, Fratello Medico, con Agnes tra le braccia; alla fine, l’Arciprete e il Vescovo Leo che continuavano a cantare, mentre si stavano ritirando in sagrestia. I membri della Falange Romana uscirono dalla Corte di San Damaso, all’alba della festa dei SS. Pietro e Paolo. Alcuni dei Cardinali e alcuni Vescovi ricambiarono i saluti delle rispettose guardie di sicurezza con un distratto segno di croce di benedizione sacerdotale tracciato in aria, mentre entrarono nelle loro limousine. Dopo poco, le mura della Cappella di San Paolo brillarono di luce, come sempre, con i meravigliosi affreschi e dipinti di Cristo e dell’Apostolo Paolo, il cui nome è stato preso dall’ultimo discendente di Pietro».
***
Perché Paolo VI scelse proprio la data del 29 giugno 1972 per fare il Suo discorso sul “fumo di Satana che è entrato nella Chiesa”? Perché i festeggiamenti del 15° anno di Pontificato di Paolo VI si tennero il 29 giugno 1978? Perché non scegliere la data della Sua incoronazione invece che quella dell’intronizzazione di Lucifero?
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Il Direttore dei Musei Vaticani, Antonio Paolucci, così descrive l’importanza della Cappella Paolina come “cuore” della Cristianità: «In un certo senso, la Cappella Paolina, più ancora della Sistina, è il luogo identitario della Chiesa cattolica e quando sull’Altare viene esposto il Santissimo Sacramento, il ruolo del Papa, custode del Corpus Christi, nella legittimità della sequela Apostolica e nella fedeltà dell’ortodossia, vi è perfettamente significato».
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La Cappella Paolina in Vaticano, 1978.
Conclave di Giovanni Paolo II. L’altare è spoglio,
manca il Crocifisso e l’immagine della Vergine è scomparsa.
Nell’estate di due anni fa, la stampa riportava: «Il 30 giugno 2009 viene presentata alla stampa la Cappella Paolina restaurata nel cuore del Palazzo Vaticano. Da molti anni chiusa e inutilizzata, sebbene presenti due affreschi di grandissima importanza artistica, dipinti da Michelangelo. Anche l’altare è stato tolto e ricollocato. La Cappella Paolina è anche il luogo dove si riuniscono i Cardinali all’inizio di un conclave, prima di spostarsi nella Cappella Sistina, per i giuramenti solenni e l’inizio delle procedure previste.
Proprio su questo luogo grandioso, ma sconosciuto ai più, proprio sul fatto che l’altare fosse stato tolto e ricollocato erano circolate varie ipotesi, tra cui quella che l’intera Cappella fosse stata riconsacrata, con un lungo rito, da Be nedetto XVI».
A leggere queste righe, si rimane perplessi al pensiero che la Cappella “cuore” della Cristianità, il “luogo identitario della Chiesa cattolica”, la “Cappella dove risiede il ruolo del Papa come custode del Corpus Christi”, il “Luogo dove si riuniscono i Cardinali all’inizio di un conclave” fosse “da molti anni inutilizzata”.
La voce, poi, che la Cappella fosse stata riconsacrata da Benedetto XVI “fosse solo una delle ipotesi che circolava
La Cappella Paolina in Vaticano, 2009.
L’altare è staccato dal muro. Sono ricomparsi e ceri,
il Crocifisso e l’immagine della Vergine.
no” con la scoperta che i ceri, il Crocifisso e l’immagine della Madonna fossero stati rimossi, non fanno altro che rafforzare l’idea che i “misteri vaticani” stanno perdendo il loro alone di “mistero”, lasciando intravedere una realtà agghiacciante che si sta affermando e confermando sempre più celermente e pesantemente sulla depravazione di un Clero che oltrepassa la corruzione del corpo e dell’anima per perdersi nella corruzione dello spirito!
Nel suo libro “Windswept house”, l’autore gesuita ed esorcista, Malachi Martin, alle pagine 492-493, scrive: «Improvvisamente, divenne indiscutibile che ora, durante questo papato (di Giovanni Paolo II), l’organizzazione della Chiesa Cattolica Romana portava dentro di sè una permanente presenza di chierici che praticavano il culto di Satana e lo apprezzavano; di Vescovi e Preti che si sodomizzavano a vicenda e sodomizzavano bambini; di suore che praticavano i “Riti Neri” della Wicca e che vivevano in relazioni lesbiche… Ogni giorno, inclusa la domenica e i giorni santi, atti di eresia e blasfemia erano commessi e permessi ai sacri Altari da uomini che un tempo erano chiamati preti. Atti e riti sacrileghi non solo erano effettuati dinanzi ai sacri Altari, ma avevano la connivenza, o almeno il tacito permesso, di alcuni Cardinali, Arcivescovi e Vescovi… Il loro numero totale era minoritario – qualcosa come dall’uno al dieci percento dei consacrati. Ma di questa minoranza, molti occupavano sorprendentemente alte posizioni o ranghi… I fatti gravi e inquietanti erano principalmente due: i sistematici legami organizzativi – la rete, in altre parole – che era stata stabilita fra alcuni gruppi di chierici omosessuali e congreghe di satanisti, e la disordinata potenza ed influenza di questa rete».
Nell’anno 2006, negli Stati Uniti fu dato alle stampe il libro della famosa ricercatrice americana, dott.ssa Randy Engel, intitolato: “The Rite of Sodomy – Homosexuality and the Roman Catholic Church”. Più che un libro, è un’enciclopedia dell’orrore che, con 1.282 pagine, 4.523
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Copertina del libro: “The Rite of Sodomy”, della famosa e pluripremiata ricercatrice cattolica americana dott.ssa Randy Engel. Il libro, di 1282 pagine, fornisce i nomi e i dettagli di tutti i Cardinali, Vescovi e Preti che hanno avuto problemi con la giustizia americana, per il loro vizio impuro e contro natura.
note e più di 350 libri di bibliografia, descrive, anche nei dettagli più scabrosi, il mondo di corruzione e perversione sessuale di una parte del clero cattolico americano che sembra aver raggiunto limiti inimmaginabili.
Dopo aver illustrato, nelle due prime Sezioni, la prospettiva storica e l’omosessualità maschile, individuale e collettiva, le Sezioni III e IV del libro hanno rispettivamente i titoli: “La Chiesa americana e la Rivoluzione omosessuale” e “L’omosessualizzazione della Chiesa americana”.
Il libro termina con la Sezione V: “Il Vaticano e i pezzi fi nali del puzzle” che esordisce dicendo: «Nessun cambia mento significativo nella dottrina o nella disciplina della Chiesa può aver luogo senza la volontà di un Papa!».
Anche la Massoneria conosce bene questa regola; infatti, sin dai tempi del Nubius, Capo dell’Alta Vendita e cioé Capo del satanico Ordine degli Illuminati di Baviera, ha stilato un piano di distruzione dall’interno della Chiesa Cattolica, che prevedeva una Rivoluzione che doveva partire dall’alto. Tutti i loro sforzi, infatti, erano tesi a far eleggere un Papa che fosse uno di loro!
Tale Papa fu Paolo VI. Il Papa che cambiò la Chiesa!
Anche Padre Gabriele Amorth, esorcista ufficiale della Diocesi di Roma, è al corrente dell’esistenza di sètte sataniche, tra il Clero, a Roma. In un estratto delle sue “Memorie” si legge:
– Satanisti in Vaticano?
«Sì, anche in Vaticano ci sono membri di sètte sataniche».
– E chi vi è coinvolto? Si tratta di preti o di semplici laici? «Ci sono Preti, Monsignori e anche Cardinali!». – Mi perdoni, don Gabriele, ma Lei come lo sa? «Lo so dalle persone che me l’hanno potuto riferire perché hanno avuto modo di saperlo direttamente. Ed è una cosa “confessata” più volte dal Demonio stesso sotto obbedienza, durante gli esorcismi».
– Il Papa ne è informato?
«Certo che ne è stato informato! Ma fa quello che può.
È una cosa agghiacciante. Tenga presente poi che Benedetto XVI è un Papa tedesco, viene da una nazione decisamente avversa a queste cose. In Germania, infatti, praticamente non ci sono esorcisti, eppure il Papa ci crede: ho avuto occasione di parlare con lui tre volte, quando ancora era Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede. Altroché se ci crede!..».
– Allora è vero quello che diceva Paolo VI: che il “fumo di Satana” è entrato nella chiesa?
«È vero, purtroppo, perché anche nella Chiesa ci sono adepti alle sètte sataniche. Questo particolare del “fumo di Satana” lo riferì Paolo VI il 29 giugno 1972. Certo, ha rotto il ghiaccio, sollevando un velo di silenzio e censura che durava da troppo tempo, però non ha avuto conseguenze pratiche. Ci voleva uno come me, che non valeva niente, per spargere l’allarme, per ottenere conseguenze pratiche».
Quindi, come affermato da padre Amorth, Benedetto XVI è al corrente del fatto che, in Vaticano, ci sono Cardinali, Vescovi e Preti che sono membri di sètte sataniche, “ma fa quello che può”!
Ma anche Paolo VI sapeva che il “fumo di Satana” era entrato nella Chiesa, e per dirlo, scelse proprio lo stesso giorno, 29 giugno, in cui furono celebrate le due Messe nere per intronizzare Satana in Vaticano! Sebbene “avesse sollevato un velo di silenzio e censura che durava da troppo tempo”, ciò “però non ha avuto conseguenze pratiche”!
Si potrebbe pensare che, dopo l’invocazione a Lucifero del ex Vescovo di Charleston, mons. John Joyce Russell: «… Con la Stola di tutte le Empietà, io ora pongo nelle Tue mani la Triplice Corona di Pietro, secondo la adaman tina volontà di Lucifero, cosicché Tu possa regnare qui…», e dopo la deposizione della Tiara da parte di Pao lo VI, il 23 novembre 1964, e ancora dopo l’eliminazione della Tiara dal simbolo Apostolico, da parte di Benedet to XVI, questi due Papi non potessero che rassegnarsi a “parlare senza avere conseguenze pratiche” e a “fare quello che si può”, perché, eliminando la Tiara, Essi han no espresso la loro volontà di non voler più governare la Chiesa!
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E perché, allora, la decisione di deporre la Tiara e di eliminarla dallo Stemma della Santa Sede?
È stata una scelta personale oppure imposta da qualcuno? Una risposta precisa la troviamo nelle parole del Delegato Internazionale Prussiano quando, al termine della Messa nera celebrata nella Cappella Paolina, lesse la Legge di Autorizzazione: «… Chiunque, attraverso questa Cap pella Interna, sarà designato e scelto come successore finale dell’Ufficio Papale, dovrà giurare lui stesso e tutti coloro che egli comanderà di essere il volonteroso strumento e collaboratore dei Fondatori della “Casa dell’Uomo sulla Terra” e su tutto il Cosmo dell’Uomo…». Poco prima, aveva detto che questa Cappella Interna era stata «presa, posseduta e appropriata da Lui, Colui il quale abbiamo insediato Signore e Comandante del nostro destino umano (Lucifero)».
Fanno ormai parte della storia i seguenti fatti:
– la decisione di eleggere Papa il card. Roncalli fu presa dalla Massoneria;
– l’elezione a Papa del card. Montini fu dovuta all’intervento di alcuni membri dell’Alta Massoneria ebraica dei B’nai B’rith;
– la scelta del card. Karrol Wojtyla come successore sul soglio pontificio fu fatta da Zbigniev Brzezinski, capo dei B’nai Brith in Polonia, e il suo grande elettore, in conclave, fu il massone card. Köenig.
– che fosse la Massoneria a eleggere il Pontefice lo prova anche la lettera del card. Baggio, scritta al Gran Maestro della Massoneria italiana, subito dopo la morte di Paolo VI, nella quale gli offriva i suoi servigi, ricordandogli, però, la sua promessa di farlo Papa.
Fa anche parte della storia tutta la documentazione pubblicata e mai smentita che prova l’appartenenza alla Masso neria di Roncalli, Montini, Baggio come pure i Prelati che Montini pose nei posti chiave del Vaticano e della Chiesa nel mondo.
Quindi, non si può affermare che questi Papi, poveretti, “fanno quello che possono” e “parlano ma senza conse guenze pratiche”, perché, invece, questi Papi sapevano e sanno chi comanda in Vaticano, a chi devono realmente obbedire, chi li ha realmente eletti e in quale Cappella è stata presa questa decisione!
Ci si potrebbe porre la domanda se Paolo VI abbia real mente partecipato alla Messa nera officiata nella Cappel la Paolina, in quel lontano 29 giugno 1963, ma questa sa rebbe solo una curiosità d’importanza secondaria.
Quando sappiamo che l’opera di demolizione della Chie sa cattolica – come ben sapeva mons. John Joyce Rus sell – non era quella di «uccidere l’organizzazione Cat tolico-Romana, ma di trasformarla in qualcosa di vera mente utile, rendendola omogenea e assimilabile ad un grande ordine mondiale che si fosse occupato esclusivamente di questioni umane con obiettivi prettamente umanistici», e questo con la creazione di una “Casa dell’Uomo sulla Terra”, una “Nuova Era dell’Uomo” ed una “Chiesa Universale dell’Uomo”, ci dobbiamo chiedere se è più importante prestare un giuramento al Delegato
Padre Gabriele Amorth, esorcista ufficiale della Diocesi di Roma, nelle sue “Memorie”, afferma che in Vaticano ci sono Cardinali, Vescovi e Preti che appartengono a sètte sataniche, e le fonti sono persone che glielo hanno detto, perché direttamente coinvolte, e dalle dichiarazioni del Demonio, durante gli esorcismi.
Internazionale Prussiano oppure, per tutto un Pontificato durato quindici anni, mettere in atto la sostanza e il contenuto di questi diabolici giuramenti.
Si legga il capitolo “La Sua nuova Religione” del libro di don Luigi Villa, “Paolo VI beato?” per scoprire come Paolo VI ha inventato un cristianesimo nuovo schiodato dalla Croce; ha sostituito il “Culto di Dio” col “Culto dell’Uomo”, il primato del soprannaturale col primato del naturale e del temporale, il primato della “Legge di Dio” col primato della “coscienza”, il primato del “Re gno di Dio” e della “vita eterna” col primato del “mon do”, della “Pace” e del “paradiso in terra”!
Un cristianesimo che considera Cristo come un “liberato re” non dal peccato ma dalla sofferenza e dall’asservimen to; un Vangelo confuso con la “Carta dei Diritti dell’uo mo” e messo al servizio della “giustizia sociale”, i “Di ritti di Dio” aboliti a profitto dell’esaltazione dei “Dirit ti” e dei “gusti” dell’uomo; l’evangelizzazione del so prannaturale “docete” ridotta a un “dialogo” che poggia solo sui mezzi umani e non mira alla conversione.
Un cristianesimo che, idolatrando l’uomo, ha fatto procla mare la “Libertà Religiosa” come diritto fondamentale e assoluto dell’uomo ed ha promosso un falso amore per
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l’uomo sul quale Paolo VI ha fondato la Sua “religione dell’Uomo”:
«L’uomo moderno non arriverà, un giorno (…) a tende re l’orecchio alla voce meravigliosa dello Spirito che palpita in essa? Non sarà la religione del domani?».
«L’umanesimo laico e profano è apparso, infine, nella sua terribile statura ed ha, in un certo senso, sfidato il Concilio. La religione di Dio che S’è fatto uomo si è in contrata con la religione dell’uomo che si è fatto Dio … Noi più di chiunque altro, NOI ABBIAMO IL CULTO DELL’UOMO!».
«Tutte queste ricchezze dottrinali (del Concilio) non mirano che a una cosa: servire l’uomo».
«Il Nostro Umanesimo diventa Cristianesimo e il No stro Cristianesimo diventa teocentrico, tanto che pos siamo ugualmente affermare: per conoscere Dio, biso gna conoscere l’uomo»!
«L’uomo ci si rivela gigante. Ci si rivela divino. Ci si ri vela divino non in sé, ma nel suo principio e nel suo de stino. Onore all’uomo, onore alla sua dignità, al suo spirito, alla sua vita»! «Onore all’uomo; onore al pen siero! Onore alla scienza! … Onore all’uomo, Re della Terra ed ora anche Principe del cielo!».
Ma nella Sacra Scrittura sta scritto: «Maledetto l’uomo che confida nell’uomo e fa suo braccio la carne e il cui cuore rifugge dal Signore»!
Quello che è importante chiedersi, invece, è il significato delle parole della Madonna di Fatima quando, nel Suo Terzo Segreto, pronunciò questa frase: «Satana effettiva mente riuscirà ad introdursi fino alla sommità della Chiesa!».
La Madonna non si riferiva al fatto che Satana sarebbe sta to intronizzato nella Cappella Paolina, o nel “cuore” della Chiesa, perché la “sommità della Chiesa” non è un luogo o una Cappella, ma è una sola persona: il Papa! E allora, cosa significa che “Satana si introdurrà fino al Papa”?
Poiché Satana, o Lucifero, è il “dio” della Massoneria, poiché la sua superbia lo spinge a sostituirsi in tutto a Ge sù Cristo, e poiché la sommità della Chiesa è il Vicario di Cristo, la frase della Madonna non può significare altro che Satana riuscirà a fare del Papa il suo Vicario!
E come si può dimostrare questo?
L’Apocalisse afferma che l’Anticristo è formato dalle tre Bestie: il Drago, la prima Bestia salita dal mare, la se conda Bestia salita dalla terra che ha due corna simili a quelle di un agnello, ma che parla come un Drago.
La Massoneria, o meglio gli ebrei cabalisti, esprimono questa realtà con la loro Terza Trinità massonica, che è composta da: Lucifero, Imperatore del Mondo, Patriar ca del Mondo.
Il Vicario di Satana quindi, è la Seconda Bestia salita dalla terra, detta dalla Massoneria: Patriarca del Mondo. Poiché il compito di demolire la Chiesa con la sua trasfor mazione in un “grande ordine mondiale che si occupa solo di questioni umane con obiettivi umanistici” è il compito che il fondatore degli Illuminati di Baviera,
Sulla parte anteriore del Pallio di Paolo VI appaiono delle Croci Templari di color nero di cui una sormontata da una “fiaccola” che l’attraversa, in diagonale. Dai testi degli esperti di simbologia massonica, la Croce Templare assume i seguenti significati:
1. Culto del Fallo («La Croce Templare rivela l’idea Madre della Cabala: è il segno della quadruplice generazione che produsse i 4 mondi… è il Fallo, la forza generatrice che apre tutti i tesori della natura»);
2. Culto dell’Uomo («La Croce Templare esprime, nell’unità dei triangoli convergenti al centro, i significati di spiritualità divina e della sua immanenza nell’uomo»);
3. Culto di Lucifero («La Croce Templare cela il Tetragram ma Sacro Ebraico con le lettere del Nome Divino JHWH» – e cioè del Dio-cabalistico Lucifero – n.d.r.).
Questi tre Culti sono i tre princìpi animatori delle tre serie di 11 gradi della Massoneria R.S.A.A. per ottenere la corruzione del corpo, dell’anima e dello spirito del massone.
Il massone Gorel Porciatti, attribuisce alla Croce Templare un altro significato interessante: «Mentre la Croce Latina corri sponde al cubo, simbolo della Terra sul piano sottostante, la Cro ce Templare corrisponde allo sviluppo della piramide, simbolo del Fuoco Universale sul piano sovrastante».
Per la sua caratteristica di simboleggiare il “vertice” e il “fuoco” che sovrasta la Terra, la “piramide” è stata presa come simbolo del satanico Ordine degli Illuminati di Baviera, il quale, infatti, è al vertice di tutte le Obbedienze massoniche.
Gli Illuminati, però, hanno anche un altro noto simbolo: la “fiac cola”, che è rappresentata in tanti dipinti, quadri, stampe che glo rificano lo “spirito” e il “genio” della Rivoluzione Francese, e cioè l’Ordine degli Illuminati che fu la vera anima e il vero motore di questa Rivoluzione, e che porta ed offre la “fiaccola” all’uomo, per liberarlo da Dio e dalle catene della Sua Legge.
La “fiaccola”, inoltre, appare anche tra le corna del Baphomet, il dio panteistico della Massoneria.
Nella simbologia massonica, quando un simbolo è posto sopra un altro significa che il simbolo che sta sopra “trascende” quel lo sottostante, cioè “supera”, “oltrepassa”, “esiste al di fuori e a di sopra della realtà sottostante”!
Ordinando tutta questa simbologia, in senso gerarchico massoni co, in campo spirituale, si ottiene la successione:
1. la Croce Latina, sul petto di Paolo VI, indica la Religione cattolica, per l’uso dei profani;
2. la Croce Templare, sul petto di Paolo VI, indica la Religione gnostico-massonica con i suoi tre Culti massonici, per l’uso dei massoni;
3. la Croce Templare, intesa come Piramide, indica la Dottrina Atea comunista degli Illuminati di Baviera;
4. la Fiaccola, sopra la Croce Templare, indica il Supremo Pon tefice della Massoneria Universale o Patriarca del Mondo.
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Il ritratto ufficiale di Paolo VI.
Sotto la fotografia,
appare la strana firma di Paolo VI.
Le tre strane lettere P, prese insieme, formano il nume ro 999. Poiché il numero 9 esprime il numero 18 (1 + 8 = 9). Inoltre, e il numero 18, è la somma di 6 + 6 + 6 = 18, che rimanda al Marchio della Bestia e al Numero dell’Anticristo 666. Pertanto, le tre lettere P, simboleg giano il numero 3 volte 666, che è la “firma” della Mas soneria che esprime la dichiarazione di guerra a Dio!
Capovolgendo la firma di Paolo VI, i tre 9 diventano tre 6 = 666, che rappresentano il Marchio della Bestia e il Numero dell’Anticristo.
La firma di Paolo VI è costituita dalla parola “Paulus”, formata da 6 lettere; dalle lettere P e P. dai numeri romani V e I, dalla barra che sovrasta il numero romano VI e da un’altra barra curvilinea a fianco del numero romano VI. In totale, sono 6 simboli. Le lettere, numeri e segni
della firma, quindi, totalizzano il numero 2 volte 6. Quale significato dare a questi due 6?
Nell’Apocalisse di San Giovanni, è chiamata “la seconda bestia salita dalla terra che ha corna come un agnel lo”, cioè la seconda bestia dell’Anticristo, dopo il “Drago” e la “prima Bestia salita dal mare”.
Adam Weishaupt, ha affidato a se stesso e ai suoi succes sori, il Patriarca del Mondo, automaticamente, assume anche la carica di Capo dell’Ordine degli Illuminati, che viene chiamato: Supremo Pontefice della Massoneria Universale e anche Patriarca della Massoneria.
Se un Papa diventasse il Vicario di Lucifero, per la superbia di Lucifero e per l’obbligo dell’obbedienza che Lucifero impone ai suoi sudditi, è quasi una certezza che questa realtà sia impressa o rappresentata in un qualche modo occulto, anche se “impenetrabilmente nascosto” sotto la simbologia cabalistico-massonica.
Il monumento massonico a Paolo VI sul Sacro Monte di Varese è un esempio di questa regola, come pure lo è la Stella a 5 punte scolpita sul dorso della mano di Paolo VI, nella formella n. 12 della “Porta di bronzo” della Basilica di San Pietro.
Ma una rappresentazione del Vicario di Lucifero, Seconda Bestia dell’Apocalisse salita dalla terra, Patriarca del Mondo o Patriarca della Massoneria implica una simbologia specifica che non si possa confondere con qualsiasi altra idea.
Nella pagina precedente, è riportata la simbologia della Croce Templare con fiaccola di traverso, che definisce Paolo VI come Patriarca della Massoneria e Patriarca del Mondo.
A fianco, si è analizzata la strana firma di Paolo VI sul Suo ritratto ufficiale e i suoi significati di Guerra a Dio, Anticristo e Seconda Bestia dell’Apocalisse.
Rimane il punto fondamentale: come si fa a dimostrare che Paolo VI, pur avendo agito, durante tutto il Suo Pontificato, in piena conformità ai giuramenti diabolici fatti al Delegato Internazionale, al termine della Messa nera del 29 giugno 1963, fosse, a quel tempo o anche precedentemente, a conoscenza della figura cabalistica del Patriarca del Mondo e che, in un qualche modo, abbia manifestato l’intenzione di aspirare a tale posizione?
Nel 1943, morì Giuditta Alghisi, la madre di Paolo VI. Nel cimitero di Verolavecchia (Brescia) le venne posto un tombale, presente ancora oggi, senza alcun simbolo cristiano, ma con, alla base, un insieme di simboli massonici apparentemente confusi e indecifrabili.
Dopo diversi anni, don Luigi Villa scoprì questo strano tombale e lo riportò al Sant’Uffizio. In seguito, ricevette l’informazione dal card. Ottaviani e dal card. Palazzini che i simboli del tombale li aveva disegnati personalmente mons. Giovanni Battista Montini.
Nella pagina successiva, riportiamo la fotografia dei sim boli che appaiono sulla base del tombale della madre. Lo studio su questi simboli ha portato alla scoperta della blasfema e satanica Triplice Trinità massonica!
Ora, che significato può avere l’imprimere sul tombale della propria madre questa terribile e satanica rappresenta zione cabalistica, se non per focalizzarla sulla Terza Trinità e sull’unico ruolo che un Monsignore, un giorno divenuto Papa, avrebbe potuto ricoprire?
Il ruolo poteva essere uno solo: il Patriarca del Mondo!
14 “Chiesa viva” *** Luglio-Agosto 2012
LA BLASFEMA E SATANICA TRIPLICE TRINITÀ MASSONICA sul tombale di Giuditta Alghisi, progettata da Paolo VI
L’asse della figura, che passa per il centro del foro della squadra che spicca in primo piano, è parallelo agli assi verticali delle due anfore, poste alle estremità della livella.
Significativi sono gli angoli dei principali oggetti rappresentati: – l’asse del cannocchiale (o cannone): 33° = Massoneria di RSAA; – l’asse del righello: 27° = 3 volte 9 = 3 volte 18 = 3 volte 666 = di chiarazione di guerra a Dio;
– l’angolo dell’oggetto a forma di “V”, che appare sotto la squadra: 65° = 6 +5 = 11 = numero mistico della Cabala, ma anche: 6 e 5 = Stella a 6 punte e Stella a 5 punte;
– i tre lati della squadra, rispettivamente, sono:
65°
33°
54°
8° = Stella a 8 punte = Stella di Lucifero;
39° = 3 volte 13 = Lucifero trinitario;
54° = 6 volte 9 = 6 volte 18 = 108 = Occhio di Lucifero.
I significati degli angoli dell’oggetto a forma di “V” e dei tre lati della squadra, suggeriscono la presenza del segreto più gelosamente custodito dalla Massoneria: la Triplice Trinità massonica.
Consideriamo il cerchio tangente, esternamente, alle due anfore e passante per il punto A, estremità superiore del compasso. I due oggetti che non sono contenuti completamente in questo cerchio sono il cannocchiale (o cannone) e il righello. Ciò suggerisce una “intersezione”. Infatti, l’asse del cannocchiale e l’asse del righello intersecano il cerchio esterno nei punti di intersezione superiore degli assi delle due anfore col cerchio, mentre le intersezioni inferiori individuano altri due punti sul cerchio.
Aggiungendo a questi 4 punti di intersezione, i due punti di intersezione del cerchio con l’asse della figura, che passa per il centro del foro sulla squadra, si ottengono i 6 vertici di una Stella a 6 punte (linee nere).
Inscrivendo una Stella a 5 punte, nell’esagono centrale della Stella a 6 punte, si nota che i centri delle due Stelle non coincidono. Se si disegna un cerchio col raggio uguale alla distanza tra i due centri, si ottiene un cerchio che rappresenta l’Occhio di Lucifero. Questo cerchio ha lo stesso diametro dei due fori su squadra e righello.
Ora, congiungendo i due vertici inferiori della Stella a 5 punte col centro dell’Occhio di Lucifero, si ottiene la costruzione completa della
A
27°
8°
39°
blasfema e satanica Triplice Trinità massonica.
La Prima Trinità (il massone del 1° grado o Pietra grezza) è costituita dal triangolo con linea a tratto nera, che ha come vertice superiore il centro dell’Occhio di Lucifero.
La Seconda Trinità (il massone del 15° grado o Maestro, o Uomo Dio o Pietra perfetta) è costituita dalla Stella a 5 punte, Stella a 6 punte e il Cerchio centrale, chiamato Spirito Santo. La Terza Trinità, chiamata dai vertici della Massoneria Santissima e Indivisibile Trinità è costituita dal Triangolo rovesciato (linee gialle) della Stella a 5 punte e contenente, al centro, l’Occhio di Lucifero. I lati di questo triangolo rappresentano: Lucifero (lato orizzontale), l’Imperatore del Mondo, il Patriarca del Mondo.
Questa Terza Trinità non è altro che l’Anticristo dell’Apocalisse, cioè l’insieme delle tre Bestie: il Drago (Lucifero), la prima Bestia salita dal mare (Imperatore del Mondo), la seconda bestia salita dal la terra (Patriarca del Mondo).
nel 1980 io mi trovavo nel Seminario Pontificio maggiore interregionale Pio XI di Molfetta e metà dei Docenti Teologi Preti non credeva nella esistenza del diavolo, quindi anche il Vangelo era falso, ecco perché, io mi trovavo in mezzo agli apostati bergogliani e non lo sapevo.
“Verrà il pontefice ambiguo…”, la profezia di padre Julio Meinvielle
Pubblicato il 5 ottobre 2016
Nel 1970 il teologo e sacerdote argentino, padre Julio Meinvielle (1905-1973) scriveva queste righe profetiche nel suo saggio “De la Cabala al Progressismo” (1970). Nella Conclusione, apag 448, scrive:
«Non c’è difficoltà a riconoscere che c’è una “chiesa propaganda” che possa esser conquistata dal nemico, convertendo così la Chiesa cattolica in chiesa gnostica. Si possono avere due chiese. Una propaganda che divulga (dottrine) attraverso vescovi, sacerdoti e teologi “propagandisti” e persino con un Pontefice di attitudine ambigua.
Padre Julio Meinvielle (1905-73)
L’altra Chiesa, del silenzio, con un Papa fedele a Gesù Cristo, al Suo insegnamento e con sacerdoti vescovi e fedeli che le siano obbedienti , sparsi per tutta la terra come piccolo gregge (pusillus grex).
Questa seconda sarebbe la Chiesa delle Promesse, diversa dalla prima chiesa che potrebbe invece errare e trarre in errore. Ma (potrebbe verificarsi che…) uno stesso medesimo papa potrebbe presiedere entrambe le chiese, che esteriormente apparirebbero esser solo una. Questo papa, con attitudini ambigue, porterebbe a mantenere l’equivoco, perché da una parte professerebbe una dottrina inattaccabile e sarebbe capo della chiesa delle promesse, dall’altra parte produrrebbe fatti equivoci e persino riprovevoli.
Lui (il papa) apparirebbe come voler incoraggiare la sovversione e mantenere la chiesa gnostica in quella della propaganda. L’Ecclesiologia non ha studiato sufficientemente la possibilità di una ipotesi come questa proposta.
Però, pensandoci bene, la promessa di assistenza della chiesa, si riduce ad una assistenza che deve impedire all’errore di introdursi nella Cattedra Romana (di Pietro) e nella chiesa stessa e inoltre che la stessa chiesa non sia distrutta dai suoi nemici…».
Drammatica domanda di un profeta ortodosso: “Voi cattolici che farete?”.
Pubblicato il 4 dicembre 2017
Qual è l’incubo di ogni cattolico romano? Non poter seguire un papa. Quando questo avviene, che cosa dobbiamo fare?
Vogliamo parlarvi di un monaco ortodosso: si tratta di padre Paisios l’Atonita del Monte Athos (1924-1994), iscritto dal 2015 nel registro dei santi della Chiesa ortodossa su approvazione del Santo Sinodo del Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli. Il suo corpo riposa nel monastero di San Giovanni il Teologo a Sourotì, presso Salonicco, in Grecia, ed è meta di continui pellegrinaggi.
foto-ritratto di padre Paisios del Monte Athos.
Perché vi parliamo di lui? Perché ebbe da Dio diversi carismi mistici, tra cui quello della profezia. Vogliamo raccontarvi in modo particolare ciò che disse ad un sacerdote cattolico suo amico. Se qualunque cattolico avesse letto il resoconto di tale incontro solo qualche anno fa, avrebbe sorriso o storto il naso, pensando che si trattasse dei vaneggiamenti di un nemico della Chiesa cattolica. Invece, purtroppo, le parole di padre Paisios si stanno avverando terribilmente.
«Oggi la situazione delle Chiese è molto grave», cominciò il monaco ortodosso. «Non lo capiscono, ma è così. Ci aspettano molte prove. Fra pochi anni ci sarà una grande prova: i pii saranno duramente provati… L’Europa diventerà una grande potenza, avrà un capo ebreo[1]; non solo, ma cercheranno anche un capo spirituale per avere più forza, e sarà il papa, il quale metterà assieme tutti, cattolici, protestanti, mussulmani… li metterà insieme lasciando a ciascuno libertà… Viviamo in tempi di Apocalisse, siamo come al tempo di Noè; lo prendevano in giro… Oggi nessuno ci crede, ma siamo al colmo. I pii avranno grandi prove, ma il tempo sarà breve. Queste cose sono chiaramente annunciate da Ezechiele e Zaccaria…».
Al sentire quelle parole sul papa, il sacerdote cattolico non poté trattenersi: «Padre, lei crede che il papa possa giungere a questo punto?». «Certo che avverrà questo», rispose con sicurezza padre Paisios. «Ci sarà una grande catastrofe… Fra poco succederà questo».
Sta forse succedendo oggi? Sembrerebbe di sì, a giudicare da come papa Francesco governa la Chiesa cattolica e si pone di fronte al mondo: un vero e proprio leader spirituale intento a far sì che la terra diventi una “casa comune” per tutti, indipendentemente dal credo religioso.
Inoltre, padre Paisios non è stato l’unico a “vedere” la terribile deriva di un pontefice romano. Anche Bruno Cornacchiola, il veggente delle Tre Fontane (apparizione riconosciuta per l’arcidiocesi di Roma da papa Pio XII), riportò nel suo diario, in data 21 settembre 1988, ciò che vide in un sogno: «Ciò che ho sognato non si avveri mai, è troppo doloroso e spero che il Signore non permetta che il Papa neghi ogni verità di fede e si metta al posto di Dio»[2]. Anche la SS. Vergine di Civitavecchia, in un messaggio del 1995, ci avvisò che «a Roma le tenebre stanno scendendo sempre di più sulla Roccia che mio Figlio Gesù vi ha lasciato…»[3].
Questo è l’incubo di ogni cattolico romano! Infatti, il monaco del Monte Athos, guardando dritto negli occhi il suo amico cattolico, gli domandò: «Voi (cattolici) come vi comporterete quando il papa farà così?».
Già, come ci comporteremo? «Se il papa non segue il Vangelo non lo si può seguire…», rispose prontamente e giustamente il sacerdote cattolico.
Capendo la difficoltà per un cattolico di non poter seguire un papa, padre Paisios soggiunse: «Non vi dico di fare insurrezioni, ma la Verità non si può camuffare… Se mio padre è ubriaco o adultero, non posso passarlo sotto silenzio. Bisogna cercare le vie dello Spirito per aiutarlo a capire, ma con pietà: come, se e quando Dio lo vuole… Non ci si può nascondere che c’è molta massoneria e sionismo a Roma, c’è grande corruzione, c’è la mentalità del mondo… (…) Non dobbiamo insorgere, ma servire la Verità e non piegarci al mondo… La Chiesa non è la barca personale di qualcuno, né del papa, né del patriarca, né del vescovo. Nessuno può far tacere lo Spirito nella Chiesa, nei fedeli. Dovremo patire molto, ma sarà breve la prova… questa è una grande consolazione».
Saggi consigli e insegnamenti di un monaco ortodosso, che vanno sulla stessa direzione di quelli di vescovo cattolico, mons. Athanaius Schneider, ausiliare di Astana in Kazakhstan. Il presule, in una recente intervista[4], ha spiegato che il Papa non va adulato, e sarà un «atto di carità» anche nei suoi confronti chiedergli chiarezza nel suo magistero. Chi non lo farà, ha avvertito mons. Schneider, al momento del giudizio renderà conto a Dio per non aver fatto niente durante la confusione, per non aver alzato la voce in difesa della Verità.
BIBLIOGRAFIA
Padre Paisios del Monte Athos. La vita (Ieromonaco Isaac, Edizione Sacro Monastro di Sant’Arsenios il Cappadoce).
Non cercate una santità a buon mercato. Vita e insegnamenti dal Monte Athos (Dionisios Tatsis, EDB, 1997).
Cronache dal Monte Athos (Lorenzo Diletto, Piccola Famiglia della Resurrezione, Valleripa, 1986).
NOTE
[1] Che si tratti di George Soros, il potentissimo imprenditore che con i suoi soldi finanzia rivoluzioni, partiti e uomini politici, promuovendo leggi e governi anti-cristiani soprattutto nell’Unione Europea?
[2] Il veggente. Il segreto delle Tre Fontane (Saverio Gaeta, Salani, 2016).
[3] La Madonna di Civitavecchia. Lacrime e messaggi (Padre Flavio Ubodi, Ares, 2012).
[4] Bishop Schneider Interviewed by Michael Matt (The Remnant, 19-11-2017)
Nel recente Messaggio di Nostra Signora di Anguera, Regina della Pace del 20 novembre 2017, vedi qui il sito ufficiale, una frase ci ha colpito in modo particolare:
“Gli uomini agiranno per allontanarvi dalla verità. La chiave sarà condivisa e grande confusione verrà. Non permettete che la fiamma della fede si spenga dentro di voi…“
LA CHIAVE SARA’ CONDIVISA…..
Noi sappiamo cosa intenda il Cielo per “chiave”, si veda qui anche la lettura di Itapiranga, ma cosa vuol dire “essere condivisa” e perchè “la chiave” al singolare, perché questa distinzione? Si penserebbe subito ad una condivisione magari più omogenea della collegialità dei vescovi a cui vogliono mirare e alla quale è legata – recentemente – anche la questione della traduzione dei Testi liturgici… ebbene, ecco ciò a cui siamo umilmente arrivati, lasciando a voi ogni riflessione.
con-di-vìdere (io con-di-vìdo) – ed anche comp. di con- e dividere (coniug. come dividere) – Dividere, spartire insieme
significato etimologico: possedere insieme; partecipare insieme; offrire del proprio ad altri – composto di con e dividere, a sua volta, incertamente, dal latino: dis-separazione e videre-vedere. Vedere separato.
Oggi questo termine è, come tanti altri, distorto nell’etimologia originale e questo “condividere” ha preso un’altra strada, quello della condivisione sui social, per esempio, di un testo o di una foto, di un video o di una canzone…. condividere i pasti con il povero o “condividere” l’Eucaristia con chi si ostina a rimanere nel peccato… oppure il patrimonio è stato condiviso equamente […] , avere in comune con altri… condividere gli stessi stili di vita, e così via.
Alla luce di ciò ci sembra di poter affermare con ragionevolezza (almeno fino a prova contraria) che, la Vergine Santa, ci spinge piuttosto al realismo dell’etimologia del termine “con-di-videre” letto in chiave biblica, del Vangelo e della stessa Chiesa che è realtà soprannaturale, alla quale sono state consegnate delle “chiavi”: “Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le porte (nel senso di potenze) dell’Ade non prevarranno su di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto anche nei cieli” (Mt.16,18-19).
In sostanza una chiave sarà usata PER DIVIDERE…. resta poco chiaro perché si parla di una chiave al singolare, ciò potrebbe significare che NON tutto il potere di distruzione che sta avvenendo nella Chiesa, e non tutta l’apostasia potrà coinvolgere l’intera Chiesa, una sola parte dell’uso delle chiavi sarà usata a questo scopo e, la divisione oramai in atto tra “DOTTRINA E PASTORALE” (che sarebbero in verità le due chiavi insieme), ci dice chiaramente come la pastorale venga usata oggi per dividere. Vediamo qui il perché e il come.
Per capire questo valore della consegna “delle chiavi”, al plurale e non al singolare è fondamentale comprendere l’immagine delle “chiavi” quale simbolo e segno di autorità e responsabilità insieme: famoso è un passo di Isaia (22,22) su un cambio di potere ai vertici del regno di Ezechia (VIII-VII secolo a.C.) con la sostituzione di un vizir (“Porrò sulla tua spalla la chiave della casa di Davide: se egli apre, nessuno chiuderà; se egli chiude, nessuno potrà aprire).
Quanto poi al binomio giuridico “legare e sciogliere”, esso è ripreso anche in Matteo 18,18 per l’intero collegio apostolico, nel cui scenario ci sembra di poter parlare dell’unica “condivisione” possibile dell’uso di queste chiavi. Alla base del “legare e sciogliere” non c’è però una condizione soggettivista degli Apostoli, ma c’è un CONDIZIONE oggettiva che, nell’uso linguistico giudaico-rabbinico, indicano chiaramente l’infliggere e l’annullare una scomunica da parte della sinagoga, ma hanno anche un valore per “un proibire e permettere”, indicando un comportamento all’epoca, secondo la legge interpretata autoritativamente come poi denuncia Gesù ai Farisei… il quadro dell’adultera è tra gli scenari più chiari e confortevoli di questo potere che attraverso il Cristo passa alla Chiesa per mezzo delle chiavi, così come la questione del matrimonio in Matteo 19.
Nel condannare il comportamento detto poi “fariseico-farisaico”, Gesù consegna le chiavi, con il potere di legare e sciogliere, alla Sua Chiesa, ma a determinate condizioni che sono la conversione del reo (l’adultera si converte), fedeltà al Vangelo, fedeltà alla Legge Divina, fedeltà ai Sacramenti. Le chiavi così diventano segno non di una autorità dispotica, ma di autorevolezza di Dio attraverso la Chiesa che, nel Sacramento della Confessione, vede la più chiara e comprensibile applicazione (uso delle chiavi) con autorevolezza e al tempo stesso MISERICORDIA.
Così Gesù assegna a Pietro un compito delegato (lui solo è il Suo Vicario) che non è solo disciplinare, ma anche di insegnamento autorevole e di salvezza, per la salvezza delle anime (le due chiavi insieme). Un uso delle chiavi non soggettivo, ma oggettivo in relazione alla Tradizione della Chiesa nell’insegnamento e nella disciplina etica e morale, dei Sacramenti e, naturalmente, nella comunione piena con i Vescovi di tutto il mondo a lui, e lui a loro, si legga anche qui Il potere delle chiavi.
Non c’è alcun altro motivo per il quale Gesù abbia cambiato il nome SOLO a Simone chiamandolo Pietro, quest’ultimo nome per altro, non era un nome in uso tra il popolo giudaico, e quindi descrive il preciso ruolo che assume Simone dal momento in cui Gesù lo chiamò Pietro.
Scusateci tutta questa premessa, ma è importante per comprendere cosa il Cielo ci sta dicendo, così impariamo anche qualcosa della nostra storia ecclesiale.
E’ curioso, infine, che in tutto il Documento ufficiale “Communionis notio“, voluto da san Giovanni Paolo II e redatto dall’allora cardinale Prefetto della CdF Ratzinger, in cui si educa al vero e corretto concetto di COMUNIONE dei Vescovi con il Papa, non è mai descritto l’uso delle “chiavi”. Non riteniamo si tratti di una svista, ma di un significato ben chiaro e sottointeso che, l’uso delle chiavi, può essere autentico solo se c’è una comunione piena non semplicemente “al Pietro di turno”, ma alla Chiesa della quale i Vescovi nelle loro diocesi sono la realtà di una autorità divina che ha in Pietro (in tutti i 266, fino ad oggi, Pontefici legittimi) la sua massima espressione.
A cinque anni dal Vaticano II, l’8 dicembre 1970, Paolo VI metteva già in guardia da “una tendenza a ricostruire, partendo dai dati psicologici e sociologici, un Cristianesimo avulso dalla Tradizione ininterrotta che lo ricollega alla fede degli Apostoli, e ad esaltare una vita cristiana priva di elementi religiosi, priva di dottrina”. Non di rado i fedeli ascoltano un sacerdote o un vescovo predicare in modo difforme dal Papa, lamentavano Giovanni Paolo II e lo stesso Ratzinger diventato poi Papa Benedetto XVI, i fedeli avvertono la confusione che ciò genera e domandano la certezza della fede completa della Chiesa come il Compendio e il Catechismo della Chiesa Cattolica la presenta. Ecco l’uso vero delle chiavi, l’uso autenticamente collegiale, si legga anche qui.
Bisogna anche considerare che Gesù, nel consegnare le chiavi a Pietro prima, e al collegio apostolico poi, non parla mai di “condividere insieme” queste chiavi perciò, il termine “condividere” per l’uso delle chiavi, non è quello che significa oggi sui social o sull’umanesimo caritatevole.
Alla luce di ciò ci sembra di poter affermare con assoluta certezza che, la Vergine Santa ci sta mettendo in guardia dall’uso che si farà di questa “chiave”, una sola, quella della nuova pastorale dissociata e divisa (con-dìvisa) dalla dottrina, dall’insegnamento nella Tradizione, un uso che è evidentemente contrario alla volontà del Cielo. Ci è sembrato infatti sconcertante che laddove MAI un Pontefice ha usato scherzare sull’uso delle chiavi, Papa Francesco è riuscito anche in questo primato con una battuta che, per la verità è stata di pessimo gusto, si legga qui, ed è stata fatta pochi mesi fa, prima di questo Messaggio. Un’altra coincidenza?
Il Segreto di Fatima e il Papato: P. Malachi Martin che cosa sapeva?
Pubblicato il 11 giugno 2018
Padre Malachi Martin, un ex gesuita rimasto fedele a Sant’Ignazio di Loyola, che ebbe il privilegio di conoscere (integralmente) la terza parte del Segreto di Fatima, nei suoi libri raccontò tutto (o quasi) quello che sta accadendo nella Chiesa in questi ultimi anni. Leggere per credere.
Solo pochissimi anni fa sarebbe stato non solo poco probabile, ma pure poco possibile pensare alla rinuncia di un Papa al munus petrino; nonché alla conseguente elezione di un successore – preparata da anni[1] – che avrebbe lentamente, ma inesorabilmente, aperto processi il cui fine è cambiare la Chiesa cattolica dall’interno, omologandola alle comunità protestanti[2] e scendendo a patti e a compromessi con le lobby massoniche del Nuovo Ordine Mondiale[3].
Padre Malachi Brendan Martin
P. Malachi Martin
Ebbene, c’è stato invece qualcuno che già dagli inizi degli anni ’90 aveva previsto tutto questo. Stiamo parlando di padre Malachi Brendan Martin (1921-1999)[4], sacerdote ed esorcista irlandese appartenente alla Compagna di Gesù (dalla quale uscì nel 1965)[5], che prestò servizio in Vaticano dal 1958 al 1964 come segretario del cardinale progressista ed ecumenista Agostino Bea.
Fu uno dei pochi uomini al mondo che ebbe il privilegio di leggere – interamente – la terza parte del segreto di Fatima. Vincolato al giuramento di mantenere il segreto, non lo rivelò mai, ma qualcosa lasciò intendere nei suoi libri riguardanti la crisi nella Chiesa cattolica.
Padre Martin, inoltre, fu il primo – proprio lui, ex gesuita ma sempre fedele a Sant’Ignazio di Loyola – a descrivere la deriva e il tradimento della Compagnia di Gesù in un libro ben documentato intitolato I Gesuiti. Il potere e la segreta missione della Compagnia di Gesù nel mondo in cui fede e politica si scontrano (Sugarco, 1987; cliccare qui).
Stavolta però vogliamo parlarvi di due opere di padre Malachi, mai tradotte in italiano, in cui viene drammaticamente narrato ciò che sta avvenendo nella – e alla – Chiesa anche in questi giorni.
Cominciamo con The Keys of This Blood (Le Chiavi di questo Sangue, Simon & Schuster, 1990), un’analisi geopolitica riguardo ciò che accadrà intorno all’anno 2000 o poco dopo, ovvero l’istituzione di un governo mondiale che poterà a termine il progetto del Nuovo Ordine Mondiale. Padre Martin fa un resoconto di ciò che papa Giovanni Paolo II stava facendo per contrastare il mondialismo, opponendosi al materialismo liberale dell’Ovest e a quello comunista dell’Est. Ma la battaglia dell’allora Romano Pontefice era su due fronti. L’ex padre gesuita infatti spiega che vi era – e vi è ancora – una “super force” progressista nella Gerarchia cattolica fedele non a Cristo, ma al Nuovo Ordine Mondiale, il cui scopo è quello di cambiare il magistero della Chiesa dall’interno con il pretesto delle “riforme” e del dialogo con i “lontani”. Questa “super force” stava lavorando, secondo padre Malachi, per mettere sul Trono di Pietro un cardinale progressista, pur non facendo parte del loro gruppo.
Vi riportiamo alcuni estratti (il grassetto è nostro) tradotti dal giornalista e scrittore Francesco Colafemmina[6].
34790203_10214613014073357_1609384972353798144_n«[…] Alcuni vescovi e prelati assieme ai loro assistenti hanno elevato se stessi ad anti-Chiesa all’interno della Chiesa. Essi non vogliono abbandonare la Chiesa. Non intendono separarsi. Non intendono scuotere l’unità della Chiesa. Non intendono obliterare la Chiesa, ma cambiarla in base ai loro piani; ed è ad oggi banale nelle loro teste che i loro piani siano inconciliabili con il piano di Dio rivelato fino ai giorni nostri dal successore di Pietro [Giovanni Paolo II, ndt] e dalla sua autorità magisteriale. […] Essi sono convinti di poter riconciliare questa Chiesa e i suoi nemici attraverso un “decente compromesso”, di essere i soli a capire cosa sta accadendo, e di essere i soli a poter assicurare il successo della Chiesa di Cristo compattandola con quella dei leaders mondiali. Ma nella loro devota creazione dell’anti-Chiesa dentro la Chiesa – a partire dal Vaticano fino al livello della vita parrocchiale – hanno alfine minato l’unità della Chiesa […]» (pag. 662).
E, purtroppo, i “decenti compromessi” con il mondo, il cui principe è il diavolo (cfr. Gv 12, 31; 14, 30), sono le conseguenze dei peccati contro lo Spirito Santo[7]. Infatti, la “super force” lavora affinché «le precedenti regole di comportamento morale della Chiesa Cattolica Romana riguardo i principi collegati alla vita – concepimento, matrimonio, morte e sessualità – devono essere portati in un fraterno allineamento con le prospettive, i desideri e le pratiche del mondo intero. Altrimenti come potrebbero i membri di questa Chiesa proclamare di essersi aperti ai loro fratelli e sorelle?» (p. 681).
Padre Martin raccontò che la “super force” progressista[8] era già all’opera per trovare il giusto successore di Giovanni Paolo II. «Tutto sarà messo in atto nel prossimo Conclave da una struttura ecclesiale nella quale hanno lavorato per almeno 25 anni e non hanno fatto nulla per piegare, combattere o solo correggere le aberrazioni dello “spirito del Vaticano II”, ma lo hanno fomentato passivamente (non facendo nulla) o attivamente (perché sposavano lo stesso “spirito del Vaticano II”). Questi cardinali verranno da diocesi nelle quali la vasta maggioranza dei vescovi non conoscerà e non vorrà conoscere nulla di ciò che non gli sembrerà coerente con lo “spirito del Vaticano II”. Le parrocchie e le diocesi dietro di loro saranno già completamente lievitate nello stesso “spirito”. […]» (p.683).
Che succederà con l’elezione del candidato della “super force”? «I cattolici vedranno allora lo spettacolo di un Papa validamente eletto che separerà l’intero corpo della Chiesa, sciolto dalla sua unità tradizionale e la struttura apostolica orientata al papato che la Chiesa aveva finora creduto di istituzione divina. Il brivido che scuoterà il corpo della Chiesa Cattolica in quei giorni sarà il brivido della sua agonia. Perché le sue pene verranno dal suo interno, orchestrate dai suoi leaders e dai suoi membri. Nessun nemico esterno avrà portato a questa situazione. Molti accetteranno il nuovo regime. Molti resisteranno. Tutti saranno frammentati. […]» (p.684).
34815531_10214613143116583_7886570823253753856_nCiò che padre Malachi Martin non ha potuto scrivere in The Keys of This Blood, lo ha però fatto nel libro di cui stiamo per parlarvi, intitolato Windswept House (La Casa spazzata dal Vento; Main Street Books, 1996). Si tratta di un romanzo, ma il nostro autore ha affermato che il 95% degli eventi nel libro è reale e l’85% dei personaggi sono persone vere[9].
Tutto avviene nei giorni nostri, ma comincia nel 1963, quando il 29 giugno (solennità dei Santi Pietro e Paolo e giorno scelto per l’incoronazione del nuovo Romano Pontefice, Paolo VI), un gruppo di prelati commette nella Cappella Paolina un orrendo delitto criminale: un rituale satanico in cui, col proprio sangue, giurano fedeltà a Satana e lo incoronano re del Vaticano e s’impegnano a cambiare la Chiesa cattolica dall’interno.
Fanta-religione? Libertà artistica o esagerazioni di un romanziere? Ai più scettici ricordiamo che papa Benedetto XVI, nel 2009, ha riconsacrato la Cappella Paolina a porte chiuse, che fu riaperta al pubblico in quello stesso anno dopo i restauri[10]. E che lo stesso papa Paolo VI, nella famosa omelia del 29 giugno del 1972 (nono anniversario della sua incoronazione), fece scalpore, affermando di avere la sensazione che «da qualche fessura sia entrato il fumo di Satana nel Tempio di Dio»[11].
Nel libro, padre Malachi offre una rappresentazione di prelati di alto rango (cardinali, vescovi e membri della Curia) che, stringendo un’alleanza con le lobby del Nuovo Ordine Mondiale, lavorano per costringere il Papa regnante ad abdicare – ci riusciranno! – in modo che possa essere eletto il loro candidato, ovviamente di orientamento progressista e fedele allo “spirito del concilio”, che cambierà radicalmente la fede cattolica e allineerà l’operato del mondo cattolico all’agenda del Nuovo Ordine Mondiale.
Il Papa del racconto, inoltre, si opporrà totalmente al Nuovo Ordine Mondiale, difendendo col suo magistero la legge morale naturale, nonché cercando di rinvigorire la cristianità cattolica liberalizzando il Vetus Ordo Missae e provando a riformare il Novus Ordo Missae.
«Al Papa (il Papa Slavo lo definisce padre Martin, pensando ovviamente a Giovanni Paolo II, ndt) viene consegnato un dossier riservato che mette in luce le storture e i veri e propri crimini commessi da tanti chierici nel mondo. Ciò accade mentre monta la pressione mondialista perché la Chiesa, attraverso un pronunciamento magisteriale del Papa, proclami alcuni ripensamenti dell’etica cattolica. Nello stesso tempo il Papa già anziano e malato viene invitato da una cerchia ristretta di Cardinali a dimettersi onde affidare a loro il compito di nominare un Papa più “compiacente” rispetto alle esigenze del “mondo”».
Padre Malachi, circa 10 anni prima che scoppiasse lo scandalo dei “preti-pedofili”, scriveva che «omosessualità e satanismo erano fra i virus più antichi insinuatisi nel corpo politico della Chiesa. La differenza era adesso data dal fatto che l’attività omosessuale e satanica aveva ottenuto un nuovo status all’interno di quel corpo politico. (…)». Infatti la cosiddetta “lobby gay claricale” è più potente che mai.
Un simbolico “passaggio di consegne”?
Ciò che padre Malachi Martin scrisse in quei due libri, si è avverato tutto (o quasi), tranne che in qualche dettaglio, benché non di poco conto. Il Papa che ha difeso i principi non negoziabili[12] e liberalizzato il Vetus Ordo Missae[13] e che, alla fine ha abdicato, non è Giovanni Paolo II, bensì Benedetto XVI[14].
Un’altra particolarità vogliamo segnalarvi prima di concludere.
Raccontando del rituale satanico nella Cappella Paolina, padre Martin sostiene che così si compiva una profezia moderna sul satanismo, in cui si sosteneva che l’avvio dell’era di Satana sarebbe cominciata quando un papa avrebbe assunto il nome di Paolo. L’ultimo Paolo – prima di Paolo VI (Giovanni Battista Montini) – fu Camillo Borghese, morto nel 1621. Ebbene, abbiamo fatto numerose ricerche, ma da nessuna parte abbiamo trovato questa profezia. In che modo il nostro autore ne venne a conoscenza?
Ribadiamo che padre Malachi Martin è stato uno dei pochi uomini al mondo ad aver letto la terza parte del Segreto di Fatima. Ma di questo ve ne parleremo prossimamente.
NOTE
[1] Francesco: elezione preparata da anni (Marco Tosatti, 24-09-2015).
[2] Roma ha perduto la fede? Papa Francesco festeggia Martin Lutero (Le Cronache di Babele, 31-10-2016)
[3] Il Vaticano svende la Chiesa all’ONU (Riccardo Cascioli, La Nuova BQ, 07-06-2018)
[4] Il padre Malachi Martin, dopo aver lasciato il Vaticano, si trasferì a New York e là svolse il suo ministero sacerdotale col permesso del vescovo diocesano. Non avendo il sostentamento del clero locale, svolse lavori molti umili per mantenersi. I suoi libri divennero best-sellers internazionali. Poco prima di morire, fu ricevuto in udienza privata da papa Giovanni Paolo II, ma non volle mai raccontare i particolari del loro colloquio.
[5] Come si può capire dalla nota precedente, padre Malachi lasciò l’ordine dei gesuiti, ma non chiese mai di essere dispensato dal suo ministero sacerdotale, a cui rimase fedele fino alla morte, celebrando solo col Vetus Ordo Missae.
[6] Francesco Colafemmina pubblicò queste traduzioni nel suo Fides et Forma, oggi non più online purtroppo.
[7] Che cosa è il peccato contro lo Spirito Santo? Risponde Don Mario Proietti (Cooperatores-Veritatis.org)
[8] Nel libro, padre Malachi Martin elenca qualche nome della “super force”: Joseph Louis Bernardin (1928-1996) di Chicago, Basil Hume (1923-1999) di Westminster, Paulo Evaristo Arns (1921-2016) di San Paolo, nonché Godfried Danneels di Bruxelles, il cardinale belga che rivelerà al mondo dell’esistenza della “mafia di San Gallo” e della scelta dell’argentino Jorge Mario Bergoglio come loro candidato a succedere a Giovanni Paolo II già dal 2002.
[10] Riaperta al culto la Cappella Paolina. Con due novità (Sandro Magister, 06-07-2018).
[11] Omelia di S.S. Paolo VI nella solennità dei Santi Pietro e Paolo e nono anniversario della sua incoronazione. Purtroppo la Santa Sede non ha mai pubblicato la trascrizione integrale, né l’audio il video dell’omelia.
[12] Benedetto XVI espone i principi non negoziabili per la Chiesa nella vita pubblica (Zenit, 30-03-2006).
[13] Motu Proprio Summorum Pontificum (07-07-2007).
[14] Dichiarazione di rinuncia al ministero petrino (Benedetto XVI, 10-02-2013).
Il 13 febbraio ricorre il 16° anniversario della morte di Suor Lucia Dos Santos, la veggente di Fatima che ebbe la missione di diffondere nel mondo il messaggio della SS.ma Vergine e la devozione al Cuore Immacolato. Abbiamo deciso di ricordarla raccontando il suo rapporto, sia diretto che indiretto, con i Romani Pontefici.
Benedetto XV
Le apparizioni di Fatima avvengono durante il pontificato di Benedetto XV, dopo qualche giorno l’accorata supplica di questo Papa alla SS.ma Vergine di far cessare la prima guerra mondiale, da lui definita “inutile strage”. I pastorelli non conoscono neppure il nome del Santo Padre, ma imparano dalla Signora ad amarlo e a pregare – e a sacrificarsi – per lui. Benedetto XV accoglie favorevolmente la notizia della apparizioni: ha capito che sono la risposta del Cielo alle sue suppliche.
Pio XI
Durante il regno di Pio XI arriva il riconoscimento ufficiale della Santa Sede alle apparizioni di Fatima. Il nome di questo Pontefice viene addirittura fatto dalla Madonna durante le apparizioni, annunziando che durante il suo regno si sarebbe compiuto la seconda parte del Segreto, se le sue richieste non sarebbero state esaudite. Nel 1929 Suor Lucia, tramite il suo confessore, scrive a Pio XI per raccontargli delle apparizioni e per comunicargli la richiesta della SS.ma Vergine di consacrare la Russia, in comunione con tutti i vescovi del mondo, al suo Cuore Immacolato entro il 1933. La risposta di Pio XI fu – mentre guardava la statua della Vergine di Fatima che egli stesso volle nel suo studio –: “Dicono che sono il vicario di vostro Figlio. Se avete qualche richiesta da farmi, ditemela personalmente”. Nel 1933, anno santo straordinario della Redenzione, Pio XI comunque consacrerà il mondo al Sacro Cuore.
Pio XII
Il 13 maggio 1917, prima apparizioni di Fatima, mons. Eugenio Pacelli in Vaticano viene consacrato vescovo da papa Benedetto XV. Da allora avrà sempre un legame fortissimo con quelle apparizioni. In questo stretto collaboratore di Pio XI, leggerà la lettera inviata da Suor Lucia e nel 1929 e ve ne prenderà in considerazione il testo molto più che lo stesso Pontefice, come dimostrano le confidenze che nel 1933 farà ad alcuni amici sul messaggio di Fatima. Anche da Papa continuerà ad appoggiare Fatima. Il 13 maggio del 1942, 25° della sua consacrazione episcopale e della prima apparizione, incoronerà personalmente la Statua della Vergine di Fatima in Piazza San Pietro. Durante un’udienza coi frati predicatori affermerà che il suo pensiero era quello della SS.ma Vergine di Fatima. Proverà due volte ad esaudire le richieste del Cielo: la prima negli anni ’40, quando consacrò il mondo al Cuore Immacolato; la seconda negli anni ’50, quando consacrò sì la Russia, ma senza i vescovi. Questo Pontefice approverà la decisione del vescovo di Coimbra di far scrivere a Suor Lucia le tre parti del Segreto e rendere pubbliche le prime due. Tra il 1956 e il 1958 scriverà personalmente a Suor Lucia per domandarle conferma sulla data del 1960 per rivelare la terza parte del Segreto (Pio XII era impaziente di rivelarla). Suor Lucia confermerà l’ordine del Cielo per il 1960 al Santo Padre.
Giovanni XXIII
Papa Giovanni XXIII avrebbe dovuto, secondo il volere del Cielo, rivelare la terza parte del Segreto nel 1960, ma dopo averlo letto, dubitò della veridicità del contenuto. Impose una clausura senza precedenti nella storia della Chiesa a Suor Lucia, impedendole qualsiasi contatto persino coi vescovi, eccetto quello di Coimbra. Quelli che avevano letto il testo del Segreto con lui, sapevano che fra i “profeti di sventura” da lui condannati, all’apertura del Vaticano II, vi era pure Suor Lucia.
Paolo VI
Anche questo Pontefice decise di non rivelare il Segreto. Decise comunque di visitare Fatima nel 1967 per il 50° della apparizioni, rinnovando le consacrazioni di Pio XII. Alla richiesta di Suor Lucia di un colloquio privato con lui, le rispose: “Se ha qualcosa da dirmi la comunichi al suo vescovo e sia sempre docile e obbediente a lui”.
Giovanni Paolo I
Nel 1977 l’allora Patriarca di Venezia, il card. Albino Luciani, si recò in pellegrinaggio a Fatima con la sua diocesi per il 60° delle apparizioni. Suor Lucia, cosa che non aveva mai fatto prima, chiese un colloquio privato con lui, e questi accettò. Il card. Luciani rimase molto impressionato e scosso da quella conversazione, ma non volle mai rivelarne il contenuto. Però confidò a collaboratori, amici e familiari che “non posso dimenticare quello che mi ha detto Suor Lucia”.
Giovanni Paolo II
Il 13 maggio del 1981 papa Giovanni Paolo II subì un attentato in Piazza San Pietro. Sì salvò miracolosamente e capì che si trattò di un intervento diretto della SS.ma Vergine di Fatima. Durante la degenza in ospedale si fece portare dal suo segretario tutti gli incartamenti su Fatima custodi alla Congregazione per la Dottrina della Fede, ex Sant’Uffizio. Si recò in pellegrinaggio a Fatima tre volte, nel 1982 (1° anniversario dell’attento), nel 1991 (10° anniversario) e nel 2000, anno santo. In tutte quelle occasioni ebbe delle lunghe conversazioni con Suor Lucia, oltre che avere con lei un lungo rapporto epistolare. Il 25 marzo del 1984, durante il secondo anno santo straordinario della Redenzione (1983-1984), in comunione con tutti i vescovi, consacrò “quei popoli da Te richiesti” al Cuore Immacolato; quindi non nominò la Russia. Il 13 maggio 2000, al termine della beatificazione di Francisco e Jacinta, rivelò la visione della terza parte del Segreto. Suor Lucia e Giovanni Paolo II morirono lo stesso anno, nel 2005: lei il 13 febbraio, lui il 2 aprile.
Benedetto XVI
Nel 1997, in occasione dell’80° di Fatima, l’allora card. Joseph Ratzinger vi si recò in pellegrinaggio come rappresentate delegato del Sommo Pontefice. Anche a lui Suor Lucia chiese un colloquio privato, che le fu concesso. Il card. Ratzinger rimase molto ben impressionato dalla Veggente, con la quale aveva avuto uno scambio di lettere in quanto Prefetto della CDF. Nel giugno 2000 pubblicherà un commento teologico alla visione del terzo Segreto, presentandolo in una strana conferenza stampa. Divenuto Papa, però, andrà in pellegrinaggio a Fatima nel 2010. In quell’occasione affermerà che Fatima “è la più importante fra le apparizioni” di questo tempo e che “s’illuderebbe chi pensasse che il suo messaggio profetico sia concluso”.
BIBLIOGRAFIA
Le memorie di Suor Lucia Dos Santos
Un cammino sotto lo sguardo di Maria. Biografia di S Lucia (Carmelitane di Coimbra, 2014)
Fatima, il segreto non svelato (Marco Tosatti, 2017)
Nel 1972 uscì in Francia una biografia su papa Pio XII intitolato Pie XII devant l’Histoire, scritta da mons. Georges Roche e da Philippe Saint Germain, mai tradotta in italiano. Gli autori riportano alcune confidenze inedite che l’allora cardinale Eugenio Pacelli, nel “lontano” 1933, fece a due amici, il conte Enrico Pietro Galeazzi e monsignor Slozkaz, riguardo le apparizioni di Fatima e l’apostasia della Chiesa cattolica. È interessante notare che suor Lucia Dos Santos mise per iscritto le visioni e i segreti solamente nel 1941 e nel 1944, per cui ciò che disse l’allora cardinal Pacelli — che si sta avverando tragicamente — farebbe pensare che non tutto ci è stato rivelato durante il Giubileo del 2000. Abbiamo tradotto per voi quelle confidenze, vere e proprie profezie del futuro Pio XII: leggete e meditate.
il video del testo
«Supponiamo che il comunismo sia uno degli strumenti di sovversione più evidenti usati contro la Chiesa e la Tradizioni della Rivelazione Divina. Quindi assisteremo alla contaminazione di tutto ciò che è spirituale: filosofia, scienza, legge, insegnamento, arti, media, letteratura, teatro e religione.
Sono preoccupato per le confidenze della Vergine alla piccola Lucia di Fatima. Questo insistere da parte della Buona Signora sui pericoli che minacciano la Chiesa è un avvertimento divino contro il suicidio che rappresenta l’alterare la Fede nella sua liturgia, nella sua teologia e nella sua anima.
Sento intorno a me che gli innovatori desiderano smantellare la Sacra Cappella, distruggere la fiamma universale della Chiesa, rifiutare i suoi ornamenti e renderla piena di sensi di colpa per il suo passato storico. Ecco, sono convinto che la Chiesa di Pietro dovrà rivendicare il suo passato, altrimenti si scaverà la sua stessa tomba.
Io combatterò questa battaglia con tutte le mie forze all’interno della Chiesa, come al di fuori di Essa, anche se le forze del male forse un giorno potrebbero approfittare della mia persona, delle mie azioni o dei miei scritti, come si prova oggi a deformare la storia della Chiesa. Tutte le eresie umane che alterano la Parola di Dio sono fatte per sembrare di essere migliori di Essa.
Verrà un giorno in cui il mondo civilizzato rinnegherà il proprio Dio, quando la Chiesa dubiterà come dubitò Pietro. Essa sarà allora tentata di credere che l’uomo è diventato Dio, che suo Figlio è solo un simbolo, una filosofia come tante altre. Nelle chiese i cristiani cercheranno invano la lampada rossa dove Gesù li aspetta; come la peccatrice in lacrime davanti alla tomba vuota, grideranno: “Dove lo hanno portato?”.
Sarà allora che si alzeranno i sacerdoti dall’Africa, dall’Asia, dalle Americhe – quelli formati nei seminari missionari – che diranno e proclameranno che il “pane di vita” non è un pane ordinario, che la Madre del Dio-uomo non è una madre come molte altre. Ed essi saranno fatti a pezzi per aver testimoniato che il Cristianesimo non è una religione come le altre, poiché il suo capo è il Figlio di Dio e la Chiesa (cattolica) è la sua Chiesa».
La visione della B. Anna Caterina Emmerick 200 anni dopo.
Il prossimo 13 maggio – data certamente legata a Fatima – saranno esattamente 200 anni dalla famosa visione profetica dei “due papi” e delle “due Chiese” avuta dalla B. Anna Caterina Emmerick (1774-1824).
A causa di una traduzione parziale[1], tutti abbiamo pensato che si fosse avverata nel 2013, da quando ci sono due papi (Francesco e Benedetto) in Vaticano. In realtà, benché sicuramente siamo in pieno compimento della profezia in questi tempi, i due papi visti dalla Beata stigmatizzata non sono contemporanei, cioè non hanno vissuto nello stesso periodo.
Abbiamo infatti reperito le visioni intere della beata Suor Anna Caterina, fedelmente trascritte dal “pellegrino”, Clemens Brentano (1778-1842), e pubblicate postume ad entrambi nel 1874, in un libro in tedesco intitolato La vita e le rivelazioni di Anna Caterina Emmerick, curato da un sacerdote, il padre Carl Erhard Schmöger (1819-1883), il quale ottenne l’imprimatur del suo vescovo.
Qui il video di riflessione sul testo:
Non conoscendo noi il tedesco, abbiamo utilizzato la versione tradotta in inglese[2], da cui vi riportiamo la nostra traduzione completa della visione del 13 maggio.
«La scorsa notte, tra le undici e le tre ho avuto la più meravigliosa delle visioni circa due Chiese, due papi e una varie cose, antiche e moderne. Devo raccontare meglio che posso, tutto ciò che ricordo.
Il mio angelo custode è venuto e mi ha detto che devo andare a Roma e portare due cose al Papa, ma adesso non riesco a ricordare cosa fossero. Forse è volere del Signore che io le debba dimenticare.
Ho chiesto al mio angelo come potessi fare un viaggio tanto lungo, malata come ero. Ma quando mi è stato detto che ce l’avrei fatta senza difficoltà, ho smesso di obbiettare.
Uno strano veicolo è apparso davanti a me, piatto e sottile, con solo due ruote, il pianale era rosso con le estremità bianche. Non ho visto cavalli. Sono stata delicatamente sollevata e sdraiata su di esso e in quello stesso istante, un bambino luminoso, bianco come la neve, ha volato verso di me e si è seduto ai miei piedi. Mi ha ricordato il “bambino – pazienza” in verde, così dolce, così bello e perfettamente trasparente. Egli doveva essere il mio accompagnatore, era lì per consolarmi e prendersi cura di me.
Il carro era così leggero e liscio, che in un primo momento avevo paura di scivolare; ma iniziò a muoversi delicatamente da solo, senza cavalli e ho visto una figura umana splendente andare avanti.
Il viaggio non mi è sembrato lungo, sebbene avessimo attraversato paesi, montagne e oceani. Ho riconosciuto Roma nell’istante in cui ci siamo arrivati e mi sono subito trovato alla presenza del Papa. Adesso non saprei dire se stava dormendo o pregando, ma dovevo dirgli due cose o dargli due cose e dovrò andare da lui ancora, per comunicargliene una terza.
Allora ho avuto una visione meravigliosa.
Roma mi apparve improvvisamente come era nei primi secoli ed ho visto un Papa Bonifacio[3] ed un imperatore di cui non conosco il nome[4]. Non riuscivo ad orientarmi in città, era tutto così diverso, anche le cerimonie sacre; ma le ho comunque riconosciute come cattoliche. Ho visto un grande palazzo circolare come una cupola: era un tempio pagano pieno di bellissimi idoli. Non c’erano finestre, ma nella cupola c’era un’apertura, dotata di un dispositivo per impedire alla pioggia di entrare. Sembrava che tutti gli idoli che fossero esistiti si trovassero là insieme, messi in ogni posizione immaginabile. Molti di loro erano davvero belli, altri eccessivamente strani. Ce ne erano anche alcuni con sembianze di oche che ricevevano onorificenze divine. Al centro del palazzo c’era una piramide molto alta formata interamente da queste immagini. Non ho assistito ad alcun culto pagano in quel momento, sebbene gli idoli fossero ancora ben conservati.
Ho visto messaggeri di papa Bonifacio andare dall’imperatore e chiedere che il tempio fosse trasformato in una chiesa cristiana. Ho sentito quest’ultimo dichiarare che il Papa avrebbe dovuto permettere che le vecchie statue rimanessero, anche se avrebbe potuto erigere là la croce alla quale i più grandi onori sarebbero dovuti essere pagati. Questa proposta non mi parve fatta con intenti malvagi, ma in buona fede. Ho visto i messaggeri fare ritorno con questa risposta e il Papa riflettere su come in qualche modo poteva conformarsi alla volontà dell’imperatore.
Mentre stava così pensando, ho visto un buono e pio prete in preghiera di fronte al Crocifisso. Indossava una tunica lunga, bianca e con uno strascico e un angelo volteggiava al suo fianco. All’improvviso si alzò e andò dritto da Bonifacio e gli disse che non doveva in alcun modo accettare la proposta dell’imperatore. I messaggeri furono allora inviati all’imperatore, il quale adesso acconsente allo sgombero totale del tempio. Allora ho visto i suoi uomini andare e portare via molte statue dalla città imperiale, ma molte rimasero comunque a Roma.
Allora ho visto la consacrazione del tempio, alla quale cerimonia assistettero i santi martiri con in testa la Vergine Maria. L’altare non si trovava al centro della costruzione, ma contro il muro. Ho visto più di trenta carri carichi di reliquie sacre venire portati dentro la chiesa. Molti di loro venivano incastonati nei muri e altri potevano essere visti attraverso aperture rotonde ricoperte di qualcosa simile al vetro. Quando stavo assistendo a questa visione, anche durante i più minimi dettagli, ho visto nuovamente il Papa attuale e la Chiesa oscura di Roma di questi tempi. Sembrava una vecchia, grande casa simile ad un municipio con delle colonne al suo ingresso. Non ho visto alcun altare dentro, ma solo panche, e nel centro qualcosa che somigliava ad un pulpito. C’era stata un’omelia e dei canti, ma niente altro e solo in pochi vi avevano presenziato.
Ed ecco una più singolare visione! Ogni membro della congregazione estrasse un idolo dal proprio petto, ci si sedette di fronte e si mise a pregarlo. Era come se ogni uomo estraesse i suoi pensieri o passioni segrete, sotto l’aspetto di una nuvola scura che, una volta estratta, prendeva una forma definita. Erano esattamente le stesse figure che avevo visto intorno al collo della sposa illecita nella Casa Nuziale, figure di uomini e di animali. Il dio di uno di loro era basso e largo, con la testa sottile e numerose braccia distese pronte ad afferrare e divorare tutti coloro che potevano raggiungere; quello di un altro era piuttosto piccolo e deprimente, con le braccia rinsecchite; un altro aveva a malapena un blocco di legno che fissava con occhi annoiati. Una altro aveva un animale orribile; un altro, una lunga asta. La cosa più singolare di tutto ciò era che gli idoli riempivano lo spazio; la chiesa, nonostante gli adoratori fossero così pochi, era affollata di idoli. Quando la funzione fu finita, gli idoli di ciascuno di loro rientrarono nei rispettivi petti. L’intera chiesa era tinta di nero e tutto ciò che vi era successo era avvolto nell’oscurità.
Allora ho visto la connessione[5] tra i due papi e i due templi.
Mi spiace aver dimenticato i numeri, ma mi è stato mostrato quanto debole uno dei due fosse stato nella fedeltà e nel supporto umano, ma anche quanto forte fosse stato l’altro nel coraggio di rovesciare così tante divinità (sapevo quanti) e nell’unire così tante diverse forme di adorazione in una.
Al contrario, quanto bravo a parole, ma poco risoluto nei fatti fosse l’altro, dato che autorizzando l’edificazione di falsi templi, egli ha permesso che l’unico vero Dio, l’unica vera religione si perdesse tra così tanti falsi dei e false religioni. Mi è stato inoltre mostrato che quei pagani adoravano umilmente gli dei più di loro stessi e che sarebbero stati intenzionati ad riconoscere in tutta semplicità l’Unico Dio, la più Santa Trinità. Il loro culto era preferibile a quello di coloro che adoravano loro stessi in migliaia di idoli fino all’escludere totalmente Nostro Signore.
La visione era più favorevole ai tempi antichi, perché mostrava che a quel tempo l’idolatria era in diminuzione, mentre ai giorni nostri è proprio il contrario. Ho visto le conseguenze fatali di questa chiesa falsificata; l’ho vista crescere, ho visto eretici di tutti i tipi riversarsi in città. Ho visto il costante aumento della tiepidezza del clero, il cerchio di oscurità allargarsi ancora di più. – e in quel momento la visione divenne più estesa.
Ho visto ovunque cattolici oppressi, infastiditi, limitati e privati della libertà, chiese venivano chiuse e grande miseria prevaleva ovunque con guerre e spargimenti di sangue. Ho visto persone sgarbate, ignoranti offrire resistenza violenta, ma questa condizione non è durata a lungo.
Di nuovo ho visto nella visione, San Pietro indebolito[6] secondo un piano elaborato dalla setta segreta malgrado, allo stesso tempo, veniva danneggiato dalle tempeste; ma veniva salvato nel momento di maggior difficoltà.
Di nuovo ho visto la Beata Vergine estendere il Suo mantello su di esso. In quest’ultima scena non vedevo più il Papa regnante, ma uno dei suoi successori, un uomo mite, ma molto risoluto che sapeva come tenere vicino a sé i suoi preti e allontanare da sé il male. Ho visto tutte le cose rinnovate ed una Chiesa che si estendesse dalla terra fino al Cielo. Ho visto uno dei dodici nuovi Apostoli nella persona del giovane prete che la sposa impura voleva sposare. È stata una visone davvero completa e mostrava di nuovo ciò che mi era stato precedentemente mostrato circa il destino della Chiesa. In un’altra occasione, ho avuto una visione della forte resistenza del Vicario Generale al potere secolare nell’interesse della Chiesa. La questione lo coprì di gloria, sebbene su altre questioni, fu da biasimare.
Mi è stato detto che sarei dovuta andare di nuovo dal Papa, ma quando questo avverrà non saprei dire».
Dunque, ricapitolando: i due papi e le due Chiese hanno un chiaro significato simbolico.
San Bonifacio IV, il primo papa visto dalla B. Emmerick, ottenne dall’imperatore Foca il tempio del Pantheon e lo trasformò in chiesa cristiana, e morì martire quando si rifiutò di concedere che nel Pantheon si adorassero anche divinità pagane. Bonifacio IV rappresenta quindi la Chiesa che non cede ai compromessi col mondo e col potente di turno.
Il secondo papa potrebbe essere quello regnante dell’epoca, Pio VII, un pontefice che amò la Chiesa e soffrì per Essa, ma che fu il primo a cercare compromessi col mondo e col potente di turno. Nel suo tentativo di “recuperare” la Francia, dopo la rivoluzione del 1789, fece di tutto per dimostrare a Napoleone che la Chiesa non era nemica del nuovo stato, cedendo a patti con lui. Ma la sua diplomazia, come sappiamo, gli si ritorse contro per ben due volte…[7] Inoltre cedette anche alle pressioni dell’imperatrice di Russia, Caterina la grande, la quale pretese la rifondazione dell’ordine dei gesuiti. Pio VII rappresenta quindi una “Chiesa” che cerca di salvare il salvabile, pronta ai compromessi col mondo e col potente di turno.
Questa “Chiesa”, passando per il Vaticano II, ormai è arrivata all’apice col pontificato di Francesco, un papa che ha permesso che venisse adorata in sua presenza una divinità neopagana in Vaticano, la Pachamama[8]. Un Papa che ha firmato la fede in un generico e anonimo “Dio unico” ad Abu Dhabi[9]. Un Papa sempre pronto a scendere a compromessi col mondo e col potente di turno. Esattamente l’opposto di ciò che fece San Bonifacio IV.
Un’ultima considerazione. Il 13 maggio 2018, esattamente 101 anni dopo la prima apparizioni di Fatima, il cardinale vicario di Roma, Angelo De Donatis, ha consacrato il nuovo stranissimo altare del Pantheon[10]. E il 13 maggio non è una data casuale. San Bonifacio IV dedicò infatti il Pantheon alla Beata Vergine Maria e ai martiri il 13 maggio del 609[11] e, nel calendario giuliano, quella data è la solennità di Maria Regina di tutti i santi.
Come si suol dire, gira e rigira, tutto gira intorno a Fatima?
NOTE
[1] Le Visioni (Anna Caterina Emmerick, a cura di Vincenzo Noja), Cantagalli.
[2] The Life and Revelations of Anne Catherine Emmerich.
[3] Identificato da P. Schmöger in S. Bonifacio IV.
[4] Foca, che regnò al tempo di S. Bonifacio IV.
[5] Oppure: il collegamento (nota del traduttore).
[6] Oppure: danneggiato; rimosso (nota del traduttore).
[7] Pio VII si recò a Parigi per incoronare Napoleone imperatore, ma poi il Bonaparte si incoronò da solo davanti al Papa. Qualche tempo dopo lo fece arrestare per ottenere la sovranità su Roma e gli stati della Chiesa.
[8] Idolatria è prostituzione, adulterazione della vera Fede in Gesù, unico Dio (Le Cronache di Papa Francesco, 29-10-2019)
[9] Bergoglio firma documento musulmano rinnegando GESU’ CRISTO (Le Cronache di Papa Francesco, 04-02-2019).
[10] Anne Catherine Emmerich, the Two Popes, Pagans, and the Pantheon (Patrick Archbold, OnePeterFive, 15-05-2018).
[11] Roma cristiana: l’esorcismo del Pantheon (Chiesa e post-Concilio, 20-01-2018).
PER CHI VOLESSE ASCOLTARE IL TESTO, COMMENTATO CON GLI AMICI DEL CANALE PIETROPAOLO TRINITA, CLICCARE QUI:
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La Madonna, “profeta di sventura”? La Salette, il segreto “scomodo”.
Pubblicato il 29 giugno 2014
Si sa, la gente non ama i guastafeste, eppure quando accadde l’irreparabile, rimproveriamo Dio di non averci avvisato. Ma non è così. Già prima di Cristo, i profeti più volte hanno messo in guarda il popolo quando, allontanandosi dal giusto cammino, si dirigeva verso il baratro. Ancora oggi il Signore, per mezzo dei suoi santi, dei suoi “semplici” e, soprattutto, di sua Madre, la Beata Sempre Vergine Maria, ci mette all’erta, ci raccomanda di cambiare strada, di convertirci, prima che la misura sia colma e il castigo divino cada sulle nostre teste. Però, oggi come ieri, facciamo “orecchie da mercante”, non ce ne curiamo, perché abbiamo i nostri progetti, i nostri affari, le nostre illusioni da realizzare. Quando sarà troppo tardi, non lamentiamoci: avremo quello che meriteremo.
Vorremmo sottoporre alla vostra attenzione alcune profezie che pare si stiano realizzando in questi giorni. Si tratta di due apparizioni mariane, La Salette e Akita, entrambe riconosciute dalla Chiesa, una profezia di S. Gregorio Magno e una di un monaco russo del XVIII, Basilio di Kronstad, sperando che possano far riflettere i nostri lettori.
Notre Dame de La Salette
Notre Dame de La Salette
LA SALETTE (1846)
La Madonna disse alla veggente Melania Calvat:
«Melania ciò che sto per dirti ora, non resterà sempre segreto; lo potrai pubblicare nel 1858.
I Sacerdoti, ministri di mio Figlio, i sacerdoti con la loro cattiva vita, con la loro irriverenza ed empietà nella celebrazione dei Santi Misteri, con l’amore per i soldi, con l’amore per l’onore ed i piaceri, i sacerdoti sono diventati delle cloache d’impurità. I sacerdoti domandano vendetta, e la vendetta è sospesa sulle loro teste. Guai ai preti e alle persone consacrate a Dio, che con la loro infedeltà e la loro cattiva vita, crocifiggono di nuovo mio Figlio!
I peccati delle persone consacrate a Dio, gridano verso il cielo e richiedono vendetta, ed ecco che la vendetta è alla loro porta, non vi è infatti più alcuno che implori misericordia e perdono per il popolo; non vi sono più anime generose, non vi è più nessuno degno di offrire la Vittima senza macchia all’Eterno in favore del mondo. Dio colpirà in modo senza pari. Guai agli abitanti della terra! Dio darà fondo alla sua collera e nessuno potrà sottrarsi a tanti mali messi insieme.
I capi e i conduttori del popolo di Dio hanno trascurato la preghiera e la penitenza e il demonio ha ottenebrato la loro intelligenza, essi sono diventati delle stelle erranti che il vecchio diavolo trascinerà con la sua coda per farli perire. Dio permetterà al vecchio serpente di mettere divisioni tra i regnanti, in ogni società ed in ogni famiglia. Si soffriranno pene fisiche e morali; Dio abbandonerà gli uomini a se stessi, e manderà dei castighi che si succederanno per oltre trentacinque anni. La Società è alla vigilia dei flagelli più terribili e dei più grandi avvenimenti; ci si deve aspettare di essere governati con una verga di ferro ed a bere il calice della collera di Dio.
Che il Vicario di mio Figlio il Sommo Pontefice Pio IX non esca da Roma dopo il 1859; ma che sia fermo e generoso e combatta con le armi della fede e dell’amore; io sarò con lui. Che non si fidi di Napoleone; il suo cuore è doppio, e allorché vorrà essere simultaneamente Papa ed Imperatore, presto Dio l’abbandonerà ; lui è quell’aquila che volendo sempre più innalzarsi, cadrà sulla spada di cui voleva servirsi per costringere i popoli ad innalzarlo. L’Italia sarà punita per l’ambizione di voler scuotere il giogo del Signore dei Signori; per cui sarà abbandonata alla guerra; il sangue scorrerà per ogni dove; le chiese saranno chiuse o profanate; i preti e i religiosi saranno scacciati, saranno fatti morire e morire di una morte crudele. Diversi abbandoneranno la fede, ed il numero dei preti e dei religiosi che si separeranno dalla vera religione sarà grande; fra queste persone vi saranno anche dei vescovi. Che il Papa si tenga in guardia dai facitori di miracoli, è venuto infatti il tempo in cui sia in aria che sulla terra vi saranno i prodigi più sbalorditivi.
Nell’anno 1864, Lucifero con un gran numero di demoni saranno staccati dall’inferno; essi, piano piano, aboliranno la fede, anche nelle persone consacrate a Dio, li accecheranno in tal modo che, senza una speciale grazia, queste persone finiranno per prendere lo spirito di questi angeli perversi; diverse case religiose perderanno completamente la fede e perderanno molte anime. I libri cattivi abbonderanno sulla terra, e gli spiriti delle tenebre spanderanno dappertutto un rilassamento universale per quel che concerne il servizio di Dio; essi avranno un grandissimo potere sulla natura: vi saranno delle chiese per servire questi spiriti. Delle persone saranno trasportate da un luogo all’altro da questi cattivi spiriti, ed anche dei preti, perché non seguiranno lo spirito del Vangelo che è spirito d’umiltà , di carità e di zelo per la gloria di Dio. Si faranno risuscitare dei morti e dei giusti. (Cioè che questi morti assumeranno la fisionomia delle anime giuste che erano vissute sulla terra per meglio sedurre gli uomini; questi cosiddetti morti risuscitati, che poi non sono altro che il demonio in quelle sembianze, predicheranno un altro Vangelo contrario a quello del vero Gesù Cristo, negando l’esistenza del Cielo ed anche delle anime dei dannati. Tutte queste anime appariranno come unite al loro corpo). In ogni luogo vi saranno prodigi straordinari poiché, essendosi spenta la vera fede, la falsa luce rischiara il mondo.
Guai ai Principi della Chiesa che saranno intenti ad ammassare soltanto ricchezze su ricchezze, a salvare la propria autorità e a dominare con orgoglio! Il Vicario di mio Figlio dovrà soffrire molto, poiché per un certo tempo la Chiesa sarà data a grandi persecuzioni; e questo sarà il tempo delle tenebre; la Chiesa subirà una crisi spaventosa. La santa fede di Dio essendo dimenticata, ogni individuo vorrà guidarsi da solo ed essere superiore ai suoi simili. Saranno aboliti i poteri civili ed ecclesiastici, ogni ordine ed ogni giustizia saranno calpestati; non si vedrà che omicidi, odio, gelosia, menzogna, discordia, senza amore per la patria né per la famiglia.
Il Santo Padre soffrirà molto, Io sarò con lui fino alla fine, per ricevere il suo sacrificio. I cattivi attenderanno diverse volte alla sua vita senza poter nuocere ai suoi giorni; ma né lui né il suo successore… vedranno il trionfo della Chiesa di Dio. I governanti avranno tutti un medesimo progetto, che sarà di abolire e fare scomparire tutti i princìpi religiosi per sostituirli con il materialismo, l’ateismo, lo spiritismo, e ogni sorta di vizi. Nell’anno 1865 si vedrà l’abominio nei luoghi santi; nei conventi i fiori della Chiesa saranno putrefatti e il demonio diventerà come il re dei cuori. Coloro che sono a capo delle comunità religiose si guardino dalle persone che esse devono ricevere, perché il demonio userà tutta la sua malizia per introdurre negli ordini religiosi delle persone dedite al peccato, perché i disordini e l’amore dei piaceri carnali saranno diffusi su tutta la terra.
La Francia, l’Italia, la Spagna e l’Inghilterra saranno in guerra: il sangue scorrerà per le strade; il francese combatterà contro il francese, l’italiano contro l’italiano, vi sarà poi una guerra generale che sarà spaventevole. Per qualche tempo Dio non si ricorderà più della Francia né dell’Italia, perché il Vangelo di Gesù Cristo non è più conosciuto. I malvagi useranno tutta la loro astuzia; ci si ucciderà, ci si massacrerà reciprocamente perfino nelle case. Al primo colpo della Sua spada fulminante le montagne e la natura tutta tremeranno di spavento perché i disordini e i crimini degli uomini trafiggono la volta celeste. Parigi sarà bruciata e Marsiglia inghiottita; molte grandi città saranno scosse e inghiottite da terremoti; si crederà che tutto è perduto; non si vedranno che omicidi; non si sentiranno che colpi d’arma e bestemmie.
I giusti soffriranno molto, le loro preghiere, la loro penitenza e le loro lacrime saliranno fino al Cielo e tutto il popolo di Dio chiederà perdono e misericordia e chiederà il Mio aiuto e la Mia intercessione. Allora Gesù Cristo con un atto della Sua misericordia grande per i giusti comanderà ai Suoi angeli che tutti i Suoi nemici siano messi a morte. Improvvisamente i persecutori della Chiesa di Gesù Cristo e tutti gli uomini dediti al peccato moriranno e la terra diventerà come un deserto. Allora si farà la pace, la riconciliazione di Dio con gli uomini; Gesù Cristo sarà servito, adorato e glorificato; dappertutto fiorirà la carità.
I nuovi re saranno il braccio destro della Santa Chiesa, che sarà forte, umile, pia, povera, zelante e imitatrice delle virtù di Gesù Cristo. Il Vangelo sarà predicato dappertutto e gli uomini faranno grandi progressi nella fede perché vi sarà unità tra gli operai di Gesù Cristo e perché gli uomini vivranno nel timore di Dio. Questa pace tra gli uomini non sarà lunga: venticinque anni di abbondanti raccolti faranno loro dimenticare che i peccati degli uomini sono causa di tutte le pene che arrivano sulla terra.
Un precursore dell’anticristo, con le sue truppe di parecchie nazioni, combatterà contro il vero Cristo, il solo Salvatore del mondo, egli spargerà molto sangue e vorrà annientare il culto di Dio per farsi guardare come un Dio. La terra sarà colpita da ogni sorta di piaghe, (oltre la peste e la carestia che saranno dovunque), vi saranno delle guerre fino all’ultima guerra, che sarà allora fatta da dieci re dell’anticristo, i quali re avranno tutti lo stesso progetto e saranno i soli a governare il mondo. Prima che ciò succeda vi sarà una specie di falsa pace nel mondo; non si penserà che a divertirsi; i malvagi si abbandoneranno a ogni sorta di peccato; ma i figli della Santa Chiesa, i figli della fede, i miei veri imitatori crederanno nell’amore di Dio e nelle virtù che mi sono più care. Felici le anime umili guidate dallo Spirito Santo! Io combatterò con esse fino a che esse saranno nella pienezza dell’età.
La natura chiede vendetta per gli uomini ed essa freme di spavento nell’attesa di ciò che deve arrivare alla terra insudiciata dai crimini. Tremate terra e voi che fate professione di adorare Gesù Cristo e che dentro di voi adorate solo voi stessi; tremate perché Dio sta per consegnarvi al Suo nemico, perché i luoghi santi sono nella corruzione, molti conventi non sono più le case di Dio, ma i pascoli di Asmodeo e dei suoi. Sarà durante questo tempo che nascerà l’anticristo da una religiosa ebrea, da una falsa vergine che sarà in comunicazione con il vecchio serpente, il padrone dell’impurità; suo padre sarà Vescovo, nascendo vomiterà delle bestemmie, egli avrà dei denti, in una parola sarà il diavolo incarnato; egli lancerà delle grida spaventose, farà dei prodigi, non si nutrirà che di impurità. Egli avrà dei fratelli che, sebbene non siano dei demoni incarnati come lui, saranno dei figli del male; a dodici anni essi si faranno notare per le prodi vittorie che otterranno; presto essi saranno ognuno alla testa degli eserciti assistiti dalle legioni dell’inferno.
Le stagioni saranno cambiate, la terra non produrrà che frutti cattivi, gli astri perderanno i loro movimenti regolari, la luna non rifletterà che una debole luce rossastra; l’acqua e il fuoco daranno al globo terrestre dei movimenti convulsi e degli orribili terremoti che inghiottiranno delle montagne, delle città.
Roma perderà la fede e diventerà la sede dell’anticristo.
I demoni dell’aria con l’anticristo faranno dei grandi prodigi sulla terra e nell’aria e gli uomini si pervertiranno sempre più.
Dio avrà cura dei suoi fedeli servitori e degli uomini di buona volontà; il Vangelo sarà predicato dappertutto, tutti i popoli e tutte le nazioni conosceranno la verità. Io rivolgo un appello urgente alla terra; Io chiamo i veri imitatori di Cristo fatto uomo, il solo e vero Salvatore degli uomini; Io chiamo i miei figli, i miei veri devoti, quelli che si sono dati a Me perché io li conduca dal Mio divin Figlio, quelli che Io porto, per così dire, nelle mie braccia, quelli che sono vissuti del Mio Spirito; infine Io chiamo gli Apostoli degli ultimi tempi, i discepoli di Gesù Cristo che sono vissuti nel disprezzo del mondo e di loro stessi, nella povertà e nell’umiltà, nel disprezzo e nel silenzio, nella preghiera e nella mortificazione, nella castità e nell’unione con Dio, nella sofferenza e sconosciuti al mondo. È tempo che escano e vengano ad illuminare la terra. Andate e mostratevi come i miei cari figli; Io sono con voi e in voi purché la vostra fede sia la luce che vi illumina in questi giorni di disgrazia. Che il vostro zelo vi renda come gli affamati per la gloria e l’onore di Gesù Cristo.
Combattete, figli della luce, voi, piccolo numero che ci vedete, perché ecco il tempo dei tempi, la fine delle fini. La Chiesa sarà eclissata, il mondo sarà nella costernazione. Ma ecco Enoch ed Elia riempiti dello Spirito di Dio; essi predicheranno con la forza di Dio e gli uomini di buona volontà crederanno in Dio e molte anime saranno consolate; essi faranno grandi progressi per virtù dello Spirito Santo e condanneranno gli errori diabolici dell’anticristo. Sciagura agli abitanti della terra!
Vi saranno guerre spaventose e carestie; pesti e malattie contagiose; pioverà una grandine spaventosa di animali; tuoni che scuoteranno le città; terremoti che inghiottiranno paesi; si udiranno delle voci nell’aria; gli uomini batteranno la testa contro i muri, essi chiameranno la morte, da un’altra parte la morte li supplizierà; il sangue scorrerà da ogni parte. Chi potrà vivere se Dio non diminuirà il tempo della prova ? Dal sangue, dalle lacrime e dalle preghiere dei giusti Dio si lascerà placare; Enoch ed Elia saranno messi a morte; Roma pagana sparirà; il fuoco del cielo cadrà e distruggerà tre città; tutto l’universo sarà colpito dal terrore e molti si lasceranno sedurre perché essi non hanno adorato il vero Cristo vivente tra loro. È tempo, il sole si oscura; la fede sola vivrà.
Ecco il tempo, l’abisso si apre. Ecco il re delle tenebre. Ecco la bestia con i suoi sudditi, sedicente salvatore del mondo. Egli si alzerà con orgoglio nell’aria per andare fino al Cielo; egli sarà soffocato dal respiro di San Michele Arcangelo. Egli cadrà e la terra che da tre giorni sarà in continue evoluzioni, aprirà il suo seno pieno di fuoco; egli sarà sprofondato per sempre con tutti i suoi nei baratri eterni dell’inferno. Allora l’acqua e il fuoco purificheranno la terra e consumeranno tutte le opere dell’orgoglio degli uomini e tutto sarà rinnovato: Dio sarà servito e glorificato»
[Mons. Antonio Galli, Scoperti in Vaticano i segreti de La Salette. L’apparizione, le polemiche, le profezie apocalittiche, pp. 176 – Euro 16,50 – ISBN 978-88-7198-525-1 ]
La statua della Beata Vergine Maria presso il convento delle Serve dell’Eucarestia ad Akita (la statua, nel corso degli anni, ha fatto registrare numerosi fenomeni soprannaturali).
La statua della Beata Vergine Maria presso il convento delle Serve dell’Eucarestia ad Akita. La statua, nel corso degli anni, ha fatto registrare numerosi fenomeni soprannaturali.
AKITA (1973)
La Madonna rivelò alla veggente Suor Agnese Sasagawa:
«Molti uomini in questo mondo fanno soffrire il Signore. Io desidero anime che lo consolino per placare la collera del Padre Celeste. Desidero, con Mio Figlio, anime che dovranno riparare, per mezzo della loro sofferenza e della loro povertà, per i peccatori e gli ingrati. Affinché il mondo possa conoscere la Sua ira, il Padre Celeste si sta preparando a infliggere un grande Castigo su tutta l’umanità. Con Mio Figlio sono intervenuta tante volte per placare l’ira del Padre. Ho impedito l’arrivo di calamità offrendogli le sofferenze del Figlio sulla Croce, il Suo prezioso sangue e le anime dilette che Lo consolano formando una schiera di anime vittime. Preghiera, penitenza e sacrifici coraggiosi possono attenuare la collera del Padre. Io desidero anche questo dalla vostra comunità…che ami la povertà, che si santifichi e preghi in riparazione per l’ingratitudine e le offese di tanti uomini» (3 agosto).
«Come ti ho detto, se gli uomini non si pentiranno e non miglioreranno se stessi, il Padre infliggerà un terribile castigo su tutta l’umanità. Sarà un castigo più grande del Diluvio, tale come non se ne è mai visto prima. Il fuoco cadrà dal cielo e spazzerà via una grande parte dell’umanità, i buoni come i cattivi, senza risparmiare né preti né fedeli. I sopravvissuti si troveranno così afflitti che invidieranno i morti. Le sole armi che vi resteranno sono il Rosario e il Segno lasciato da Mio Figlio. Recitate ogni giorno le preghiere del Rosario. Con il Rosario pregate per il Papa, i vescovi e i preti. L’opera del diavolo si insinuerà anche nella Chiesa in una maniera tale che si vedranno cardinali opporsi ad altri cardinali, vescovi contro vescovi. I sacerdoti che mi venerano saranno disprezzati e ostacolati dai loro confratelli… chiese ed altari saccheggiati; la Chiesa sarà piena di coloro che accettano compromessi e il Demonio spingerà molti sacerdoti e anime consacrate a lasciare il servizio del Signore. Il demonio sarà implacabile specialmente contro le anime consacrate a Dio. Il pensiero della perdita di tante anime è la causa della mia tristezza. Se i peccati aumenteranno in numero e gravità, non ci sarà perdono per loro. […] Solo io posso ancora salvarvi dalle calamità che si approssimano. Coloro che avranno fiducia in me saranno salvati» (13 ottobre).
[“The Woman and the Dragon – Apparitions of Mary” di David M. Lindsey, Pelican Publishing Company]
Il monaco ortodosso Basilio di Kronstadt
Il monaco ortodosso Basilio di Kronstadt
PROFEZIE DI BASILIO DI KRONSTAD
Nel XVIII secolo, a San Pietroburgo, questo mondo ortodosso fece diverse profezie, tra cui la seguente:
«Quando il vescovo di Roma assumerà due nomi un impero sarà prossimo a crollare: quello della bestemmia. Ma sarebbe follia esultare di gioia, perché non sarà la fine ma l’inizio dei dolori: lo spettro cupo della miseria volteggierà nel cielo come nube impazzita e getterà ombra su molti popoli. Mancherà il pane anche nei paesi ricchi, le guerre strisceranno sulla terra come serpenti velenosi: tutto rovinerà perché tutti parleranno d’amore, ma nessuno conoscerà più l’amore per il prossimo. I cristiani saranno numerosi, ma avranno dimenticato la legge cristiana e la loro fede sarà di parole. Ai patriarchi, al vescovo di Roma che bagnerà la terra con il suo sangue, il cielo affiderà il compito di riportare la Chiesa alle origini. Sarà questo il momento di abbandonare i palazzi per ritornare nell’umiltà, nella pace delle catacombe, di rivivere la chiesa dei martiri della fede. La salvezza verrà da pochi, ma santi. Se non germoglierà l’amore, cadrà un secondo impero e con lui Roma.
Sul vitello d’oro cadranno le stelle, ed egli diventerà cenere. Un impero cadrà e una piramide verrà scrollata dal terremoto, perché dell’Eterno è stato fatto uso blasfemo. L’oro diventerà polvere e la polvere oro: il paese nei cui fiumi scorre il miele diventerà il paese della fame, ove troveranno casa Caino e Abele. Delle stelle non rimarrà niente. Nel tempo in cui verrà demolito il vitello d’oro (sarà questo il tempo della bestia marina) vedrete segni in cielo e interra. Il sole cambierà strada e la luna si perderà tra i monti, le stelle pioveranno sulla terra e da Oriente uscirà una voce che si udrà sino a Occidente. Montagne invisibili passeranno nel cielo e, quando una di queste si vedrà , mancherà il tempo della preghiera. Sentirete allora il pianto di mille madri, perché mille uomini saranno schiacciati dalla montagna. Nel tempo della bestia marina il cielo invierà i suoi messaggi affinché nessun uomo giunga impreparato all’appuntamento finale. Legioni di Santi appariranno tra le nubi del cielo, quando la terra sarà assediata da Satana. Gli angeli parleranno agli uomini, ma pochi saranno capaci di udire la loro voce, e pochi di vedere le visioni angeliche. Milioni di spiriti celesti popoleranno il cielo e milioni di spiriti infernali la terra: i primi vestiti di luce, i secondi di egoismo e cattiveria. Nel giorno dei tre Santi, gli spiriti luminosi scenderanno sulla terra per portare la corona della giustizia e si udrà un pianto disperato nella valle del vitello d’oro».
[Il mistero di San Pietroburgo, Renzo Baschera, Mondadori Editore, 1992]
Il santo pontefice Gregorio, noto al popolo cristiano come S. Gregorio Magno.
Il santo pontefice Gregorio I, noto al popolo cristiano come S. Gregorio Magno.
PROFEZIE DI SAN GREGORIO MAGNO
Durante una predica sugli ultimi tempi, il grande pontefice, tra l’altro, disse:
«La Chiesa sarà come Giobbe sofferente, esposto alle perfide insinuazioni di sua moglie e alle critiche amare dei suoi amici; egli, davanti al quale gli anziani si alzavano e i principi tacevano!
La Chiesa verso la fine del suo pellegrinaggio, sarà privata del suo potere temporale; si cercherà di toglierle ogni punto d’appoggio sulla terra. Ma dice di più e dichiara che essa sarà spogliata dello sfarzo stesso che deriva dai doni soprannaturali. Il potere dei miracoli sarà ritirato, la grazia delle guarigioni tolta, la profezia sarà scomparsa, il dono di una lunga astinenza sarà diminuito, gli insegnamenti della dottrina taceranno, i prodigi miracolosi cesseranno. Così dicendo non si vuole dire che non ci sarà più nulla di tutto questo; ma tutti questi segni non brilleranno più apertamente e sotto mille forme come nei primi secoli.
Sarà anche l’occasione di un meraviglioso discernimento. In questo stato umiliato della Chiesa, aumenterà la ricompensa dei buoni, che aderiranno a lei unicamente in vista dei beni celesti; quanto ai malvagi, non vedendo più in lei alcuna attrattiva temporale, non avranno nulla da nascondere, si mostreranno quali sono».
[La Santa Chiesa, di P. Emmanuel Andrè, 1997]
Concludiamo con le parole del santo apostolo Paolo: «Non disprezzate le profezie» (1Ts 5,20). Soprattutto, ascoltiamo e amiamo la Madonna, Madre di Dio e nostra.
Copyright @ 2014 By La Strega Cacciatrice (29/06/2014)
I tre giorni di buio: “Verrà dal Cielo un castigo su tutta la terra…”
Pubblicato il 21 ottobre 2016
Il blogger Francesco Colafemmina ha rilevato una notizia pressoché ignorata dalla grande stampa internazionale. Obama, presidente americano uscente, ha firmato un ordine presidenziale per preparare la popolazione del suo paese ad eventuali eventi legati al clima spaziale (tempeste elettromagnetiche, brillamenti solari, etc.). La firma è stata fatta il 13 ottobre, giorno dell’ultima apparizione della Madonna di Fatima e del miracolo del sole. Coincidenza? Non a nostro modesto parere. Riteniamo che stia per compiersi la famosa profezia sui tre giorni di buio della beata Anna Maria Taigi e di altri santi, di cui vi abbiamo parlato in precedenza (cliccare qui). L’umanità si trova ad un passo dal baratro. Viviamo in tempi peggiori persino di quelli del tempi del diluvio universale. All’epoca Dio mandò molti avvertimenti agli uomini affinché si convertissero, ma, come si suol dire, fecero orecchie da mercante e continuarono a bere e a divertirsi, insomma a peccare. Anche in questi giorni Dio ha mandato molti avvertimenti all’umanità prima del grande castigo. Cerchiamo di seguire l’esempio di Noè, il quale fu il solo che, all’epoca, non ignorò Dio e la sua Legge e fu salvato insieme alla sua famiglia. Anche noi, per essere salvati, dobbiamo entrare nell’arca che Dio ha voluto, ovvero la Chiesa cattolica. E la conversione è l’unico modo per entrarvi.
OBAMA, TEMPESTE SOLARI E “L’AVVERTIMENTO” DI GARABANDAL
di Francesco Colafemmina (19 ottobre 2016)
Il 13 ottobre, il signor Obama ha anche emanato un ordine presidenziale per preparare la nazione ad eventi legati al clima spaziale (tempeste elettromagnetiche, brillamenti solari). Sei anni fa scrissi questo articolo. Forse vale la pena rileggerlo.
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MESSAGGI DI GARABANDAL E IL MINIMO SOLARE
Nei giorni scorsi ho approfondito un tema a me caro, di natura astronomica: il minimo solare. Forse non tutti voi sanno che la nostra stella vive dei cicli, ossia dei periodi di attività elettromagnetica che partono da un minimo (assenza di macchie solari), si intensificano sempre più (progressiva insorgenza di macchie), per poi decrescere progressivamente sino all’inizio di un nuovo ciclo. Tra un minimo e un altro, ossia tra un periodo di scarsa presenza di macchie e il successivo trascorrono circa 11 anni. Questo fenomeno già riscontrato scientificamente nell’800 sembra essersi interrotto da qualche anno. E’ già dal 2008 che si attendeva l’inizio di un nuovo ciclo solare e invece ci troviamo in un periodo di minimo solare prolungato.
Cosa c’entra questo con la fede cattolica? Ebbene, dopo la lettura di questo interessante articolo di uno studioso italiano che tenta di dimostrare la possibile interazione fra magnetismo solare e insorgenza di terremoti ed eruzioni vulcaniche sul nostro pianeta, mi sono tornati in mente i famosi messaggi di Garabandal…
In questa piccola cittadina della Spagna nord occidentale si verificarono, a ridosso del Concilio Vaticano II, delle inquietanti apparizioni mariane. Inquietanti per le manifestazioni di trance delle veggenti, quattro ragazzine. E inquietanti per l’ultimo messaggio che fu lasciato da San Michele Arcangelo e nel quale si preannunciava una grande sciagura per l’umanità.
Conchita di Garandal con Madre Teresa.
Conchita di Garandal con Madre Teresa.
La Chiesa non si è ancora espressa definitivamente su queste apparizioni, ma sappiamo che Padre Pio credeva nell’autenticità delle apparizioni, tanto da inviare poco prima del suo trapasso un messaggio a Conchita Gonzales, una delle veggenti, per tramite di Padre Pellegrino. Inoltre, sempre Padre Pio, inviò nel marzo del 1962 una lettera alle veggenti nella quale riportava alcune parole che la Vergine gli aveva comunicato: “O benedette giovani fanciulle di San Sebastian de Garabandal! Io vi prometto che sarò sempre con voi fino alla fine dei secoli e voi sarete sempre con me fino alla fine del mondo e dopo unite nella gloria del Paradiso”.
L’attestazione di autenticità espressa da Padre Pio fu poi all’origine dell’approvazione del messaggio da parte di numerose autorità ecclesiastiche, come l’Arcivescovo della diocesi di Jalapa, in Messico, Manuel Pio Lopez, che scriveva nel 1966: “considerando le direttive della Santa Sede e dell’Ecc.mo Ordinario di Santander (Spagna), non ché quanto prescritto dal Codice di Diritto Canonico, approviamo e benediciamo la pubblicazione del Messaggio della Santissima Vergine in San Sebastiàn Garabandal della nostra Arcidiocesi, consapevoli del fatto che, alla luce della rivelazione divina, vi è una urgente necessità di preghiera e di sacrificio, di culto della Sacra Eucarestia e della Santissima Vergine Ma ria, così come di obbedienza, amore e adesione filiale al Vicario di Cristo e alla Santa Chiesa. Di conseguenza non troviamo in questo Messaggio, attribuito alla Santissima Vergine, nulla che sia contrario alla fede e ai costumi, essendovi nel suo contenuto opportune, utili e salutari ammonizioni per ottenere la salvezza eterna. L’obbedienza nel l’adempimento sollecito e filiale delle disposizioni della Chiesa ha caratterizzato le persone che hanno avuto il privilegio di tali apparizioni e questo dà a tutti la certezza che Dio è qui. La prudenza della Santa Chiesa circa tale importante questione, si è manifestata nello studio accurato e nella vigilanza pasto rale; in modo alcuno, in proibizione e ripudio di essa.”
In particolare, alle veggenti fu preannunciata una serie di eventi che avrebbero preceduto il castigo finale e che sarebbero stati visibili in tutto il mondo. Si comincia da un avvertimento che viene descritto così da Conchita, nel corso di un’intervista del Febbraio 1977:
“Ciò che ricordo ora è che la Vergine mi disse che, prima del Miracolo, Dio ci invierà un Avvertimento perché ci purifichiamo o prepariamo per il Miracolo, sì da poter ricevere la grazia sufficiente a cambiare le nostre vite e orientarle verso Dio. Mi disse in cosa consisterà l’Avvertimento, ma non la data. Non mi è permesso dire in cosa consiste, però posso dire come sarà più o meno. E’ un fenomeno che sarà visto e sentito in tutte le parti del mondo; faccio sempre come esempio quello di due stelle che si scontrano fra loro. Questo fenomeno non produrrà danni fisici ma ci spaventerà, perché in quel preciso istante vedremo le nostre anime e il danno che abbiamo compiuto. Sarà come se agonizzassimo, ma senza morire per i suoi effetti, sebbene sia possibile che moriamo per paura o per l’impressione.”
Successivamente Conchita chiarisce trattarsi di un “fenomeno fisico” che si trova sul “vocabolario” alla parola “a”. Ripeto, un fenomeno fisico noto che comincia per “a”! Poi nel 1980 Conchita aggiunge:
“per me, è come due stelle che collidono fra di loro e fanno un rumore enorme, emanando una grande luce, ma non cadono. Non subiremo un male fisico, ma vedremo. In quel momento vedremo la nostra coscienza. Vedremo tutto il male delle nostre azioni.”
Di cosa starebbe parlando Conchita? Facciamo un passo indietro: nel 1859 un astronomo inglese, Richard Carrington, stava osservando uno strano gruppo di macchie solari attraverso il suo telescopio, quando vide con i suoi occhi il sole eruttare un “superflare”, un lungo brillamento solare. Il giorno dopo l’intero pianeta era avvolto da iridescenti aurore boreali, le comunicazioni telegrafiche in Europa e Stati Uniti si interruppero e si iniziò a confondere il giorno con la notte, tanto che in California un gruppo di minatori si svegliò per la luce diffusa, mentre in realtà erano ancora le due di notte. Quella del 1859, nota anche come “evento di Carrington” è classificata come la più potente tempesta elettromagnetica prodotta dal sole e scientificamente osservata.
E’ allora probabile che l’Avvertimento di Garabandal non sia altro che una grande aurora boreale diffusa sul tutto il pianeta? Non è forse questo il fenomeno fisico che comincia con la “a”?
Le aurore boreali sono poi accompagnate da tipici suoni, definiti elettrofonici, che somigliano a sibili e scricchiolii o a un sordo rumore in lontananza e sicuramente sono da considerarsi elementi in grado di generare sgomento e terrore. Non è dunque assai probabile che l’ammonimento coincida con una tremenda tempesta solare? C’è da dire che, a tal proposito, nel 2008 la Nasa ha pubblicato uno studio dettagliato di 144 pagine sui potenziali effetti catastrofici di una tempesta magnetica estremamente forte. Secondo la Nasa: “L’impatto della tempesta potrebbe ricadere su strutture interconnesse, con effetti devastanti: la distribuzione dell’acqua potabile in tilt in poche ore, cibi e medicine deperibili persi nel giro di 12-24 ore, interruzione immediata o potenziale del riscaldamento o del condizionamento dell’aria, dello smaltimento delle acque nere, dei servizi telefonici, dei trasporti, dei rifornimenti di carburante e così via“.
Non solo! Rispetto all’evento di Carrington, assicurano i tecnici della Nasa: “una replica attuale di quell’evento potrebbe causare una devastazione economica e sociale significativamente più ampia e potenzialmente catastrofica”. Immaginiamo il blocco totale delle telecomunicazioni: telefoni spenti, internet spento, satelliti silenziati, centrali elettriche fuori uso… Sarà come ritornare nel medioevo, con la differenza che mentre allora sapevano coltivare la terra e la produzione era diretta, l’industrializzazione globalizzata della modernità comporterà un drammatico arretramento, una confusione sociale drastica che,sempre secondo la Nasa, sarebbe ripristinabile solo dopo 20 anni, con gravi conseguenze sull’assetto geopolitico e sociale.
Perché quindi queste coincidenze fra eventi soprannaturali ed eventi naturali? Una chiave di lettura cristiana ce la offrono i due messaggi di Garabandal. Il primo, lasciato dalla Vergine, recita così:
«E’ necessario fare molti sacrifici, molta penitenza, visitare spesso il Santo Sacramento ma prima di tutto bisogna essere molto buoni. E se non lo faremo, vi sarà per noi un “castigo”; già la coppa si sta riempiendo, e, se non cambiamo, il castigo sarà grandissimo».
Il secondo, sempre della Vergine, ma trasmesso dall’Arcangelo Michele, è assai più grave e minaccioso:
«Siccome non si è compiuto, non si è fatto sufficientemente conoscere il mio messaggio del 18 ottobre, voglio dirvi che questo è l’ultimo: – Prima la coppa si stava colmando, ora trabocca. – Cardinali, Vescovi e sacerdoti camminano in molti sulla via della perdizione e trascinano con loro moltissime anime. – All’Eucarestia si dà sempre minore importanza. – Dovete, con i vostri sforzi, evitare la collera del buon Dio che pesa su di voi. Se Gli chiederete perdono con animo contrito, Egli vi perdonerà. Io, vostra Madre, per mediazione di San Michele, voglio esortarvi alla conversione. Questi sono gli ultimi avvertimenti. Vi amo molto e non voglio la vostra condanna. – Pregate sinceramente, e Noi vi esaudiremo. – Dovete fare più sacrifici. – Meditate sulla Passione di Gesù».
Questi messaggi sono assai simili a quelli lasciati dalla Madonna a La Salette, a Fatima, ad Akita, in Giappone e a Medjugorje. I messaggi parlano di un castigo che ci attende e che nasce dal tradimento dei fedeli e della Chiesa. Un castigo che può essere evitato attraverso la preghiera e la penitenza. E la peculiarità di Garabandal è l’accento posto sull’Eucarestia! Il disprezzo, la trascuratezza con cui l’uomo tratta l’Eucarestia è una delle cause della collera divina. Non a caso il famoso Miracolo che seguirà l’Avvertimento e si compirà entro un anno da quest’ultimo evento, dovrà avvenire, secondo le veggenti, fra il 7 marzo e il 17 maggio, in un giovedì che coinciderà con la festa di un Santo Martire dell’Eucarestia. Questo miracolo sarà visibile a Garabandal. Sarà un segno permanente e lasciato da Dio che tutti potranno vedere, fotografare e filmare e produrrà tante conversioni, esattamente come il segno sul Podbrdo a Medjugorje.
Questo miracolo coinciderà inoltre con un evento importante per la Chiesa. In un’intervista del 7 febbraio 1974 Conchita ne ha parlato in questi termini:
“Sì, so di quale avvenimento si tratta. E’ un fatto singolare nella Chiesa che avviene solo in precise occasioni e che non è mai accaduto nella mia vita. Non è nulla di nuovo nè straordinario. E’ un fatto strano come la definizione di un dogma, qualcosa che coinvolgerà tutta la Chiesa. Accadrà nello stesso giorno del Miracolo, ma non come sua conseguenza, bensì per pura coincidenza.”
A Garabandal la Vergine aggiunse che, morto Giovanni XXIII, mancavano solo tre papi per l’inizio della fine dei tempi. Questo ci aiuta a collocare meglio il messaggio dell’apparizione e sembra caricarci, naturalmente, di notevole responsabilità.
Suor Agnese di Akita
Suor Agnese di Akita
Non è forse giunto il momento di prendere coscienza della nostra infinita piccolezza dinanzi al Signore? Della nostra insufficienza, dei nostri limiti, dei gravi peccati che pesano sulle nostre teste e implorare quindi il perdono, la misericordia estrema?
Prendiamo così il messaggio di Akita, del 3 agosto 1973, dato dalla Vergine a Suor Agnese Sasakawa:
“Affinché il mondo possa conoscere la Sua ira, il Padre Celeste si sta preparando a infliggere un grande Castigo su tutta l’umanità. Con Mio Figlio sono intervenuta tante volte per placare l’ira del Padre. Ho impedito l’arrivo di calamità offrendogli le sofferenze del Figlio sulla Croce, il Suo prezioso sangue e le anime dilette che Lo consolano formando una schiera di anime vittime. Preghiera, penitenza e sacrifici coraggiosi possono attenuare la collera del Padre. Io desidero anche questo dalla vostra comunità… che ami la povertà, che si santifichi e preghi in riparazione per l’ingratitudine e le offese di tanti uomini. Recitate la preghiera delle Serve dell’Eucarestia consapevoli del suo significato. Mettetela in pratica; offrite in riparazione per i peccati tutto ciò che Dio può mandare. Fai in modo che tutte si sforzino, secondo le capacità e la posizione, di offrirsi interamente al Signore.”
Anche in questo caso abbiamo lo stesso ordine di elementi: il Signore prepara un grande Castigo per l’umanità. Solo la preghiera, la penitenza e il sacrificio possono attenuare la collera di Dio Padre. Ma ancor più forte è il messaggio seguente, del 13 ottobre 1973:
“Come ti ho detto, se gli uomini non si pentiranno e non miglioreranno se stessi, il Padre infliggerà un terribile castigo su tutta l’umanità. Sarà un castigo più grande del Diluvio, tale come non se ne è mai visto prima. Il fuoco cadrà dal cielo e spazzerà via una grande parte dell’umanità, i buoni come i cattivi, senza risparmiare né preti né fedeli. I sopravvissuti si troveranno così afflitti che invidieranno i morti. Le sole armi che vi resteranno sono il Rosario e il Segno lasciato da Mio Figlio. Recitate ogni giorno le preghiere del Rosario. Con il Rosario pregate per il Papa, i vescovi e i preti. L’opera del diavolo si insinuerà anche nella Chiesa in una maniera tale che si vedranno cardinali opporsi ad altri cardinali, vescovi contro vescovi. I sacerdoti che mi venerano saranno disprezzati e ostacolati dai loro confratelli … chiese ed altari saccheggiati; la Chiesa sarà piena di coloro che accettano compromessi e il Demonio spingerà molti sacerdoti e anime consacrate a lasciare il servizio del Signore. Il demonio sarà implacabile specialmente contro le anime consacrate a Dio. Il pensiero della perdita di tante anime è la causa della mia tristezza. Se i peccati aumenteranno in numero e gravità, non ci sarà perdono per loro. Con coraggio, parla al tuo superiore. Egli saprà come incoraggiare ognuna di voi a pregare e a realizzare il vostro compito di riparazione.”
In questo caso la Madonna è ancora più chiara: il castigo che si prepara sarà peggiore del diluvio. Sarà “fuoco che cade dal cielo”! Inutile soffermarsi poi sulla restante parte del messaggio: è ormai già realtà (l’opera del Diavolo che si insinua nella Chiesa)!
Ciò che costituisce un indiscutibile punto di raccordo con Garabandal è questa immagine del castigo che è un fuoco che cade dal cielo. Conchita, riguardo al castigo è chiarissima: “lo que sí puedo asegurar es que si viene será peor que si estuviéramos envueltos en fuego; peor que si tuviéramos lumbre por arriba y por debajo” (“ciò che posso assicurare è che se viene sarà peggiore che se ci trovassimo avvolti nel fuoco; peggiore che se avessimo il fuoco sopra e sotto di noi”). Quando le veggenti, poi, videro il castigo nel 1962, cominciarono a lanciare grida disperate nelle loro estasi e a piangere per la paura.
La visione della terza parte del segreto di Fatima.
La visione della terza parte del segreto di Fatima.
Ora, anche a Fatima, il famoso pseudo-terzo segreto comincia con la visione di un Angelo che brandisce una spada di fuoco che “emetteva fiamme” e “sembrava volesse incendiare il mondo”. E anche in questo caso il messaggio è chiarissimo: “penitenza, penitenza, penitenza!”. Chiaramente è assurdo che manchi la spiegazione della visione da parte della Vergine, la stiamo ancora aspettando, ma probabilmente non la conosceremo mai. Forse perché è troppo terrificante e dettagliata per essere rivelata? A mio parere, poi, questa ipotetica interpretazione che lega il castigo di Garabandal all’attività del sole, spiegherebbe anche il famoso “miracolo del sole” di Fatima. Miracolo che pare si sia ripetuto anche a Medjugorje. Perché questa attenzione rivolta al sole? Forse cela un messaggio ancora poco compreso?
Aggiungo soltanto che nel 2008, stando alle rivelazioni della NASA, alcuni satelliti Themis hanno riscontrato enormi falle nella magnetosfera terrestre. Diciamo che lo schermo protettivo della terra contro le tempeste magnetiche solari si è squarciato in alcuni punti. Così il risultato di una potente attività solare potrebbe essere molto più drammatico di quanto ci si possa attendere.
Ricapitolando, partendo da un fenomeno ancora privo di una spiegazione – l’improvvisa irregolarità del ciclo solare – e attenendoci alle ricerche della Nasa, possiamo ipotizzare che in un futuro non troppo remoto si verificherà una forte tempesta solare, i cui effetti potrebbero essere acuiti da alcune falle nella magnetosfera terrestre recentemente rilevate. Le conseguenze di questo evento potrebbero essere imprevedibili e drammatiche. Questo fenomeno fisico, in un tentativo di interpretazione teologica della storia, potrebbe essere legato alla collera divina per l’estrema malvagità dell’umanità, il tradimento della Chiesa e dei suoi pastori, la dimenticanza di Dio da parte dell’uomo. Non sono forse argomenti interessanti su cui riflettere per rimeditare l’infinita piccolezza di noi uomini e recuperare il senso autentico della salvezza che viene solo dal Signore?
Possiamo costruirne una piccola corona con cui pregare la Vergine, perché se solo avessimo idea della portata del peccato dell’uomo e del castigo che lo attende, temo che non potremmo fare altro che affollare le chiese e pregare ininterrottamente, sperando nell’infinita misericordia di Cristo.
«Le coincidenze sono il modo di Dio di rendersi anonimo» (Albert Einstein).
1° Coincidenza
Tutto cominciò la sera di quel tristissimo 11 febbraio 2013, il giorno dell’annuncio della rinuncia di Benedetto XVI al pontificato: un violentissimo fulmine – di quelli che dividono in due alcuni tipi di alberi – si abbatté sulla Cupola di Piazza San Pietro (evento che fu fotografato da Alessandro Di Meo, fotografo dell’Ansa).
I nemici, esterni ed interni, della Chiesa cattolica erano in festa: Benedetto XVI, il papa dei «principi non negoziabili»[1] e della condanna della «dittatura del relativismo»[2], finalmente se ne andava… Era arrivato il momento, per essi, di cestinare la “Chiesa del passato” e di far nascere la «chiesa del concilio»[3]. Ma il Cielo, evidentemente, con quel fulmine, voleva far capire che non c’era nulla da festeggiare, anzi.
L’11 febbraio, inoltre, è il giorno liturgico della Madonna di Lourdes (1858). Apparizione – come quelle di La Salette (1846) e di Fatima (1917) – legata più che mai al papato, avendo, in certo senso, confermato l’infallibilità pontificia ex cathedra in materia di fede e morale[4], avvallando il dogma dell’Immacolata Concezione proclamato dal beato Pio IX quattro anni prima[5].
2° Coincidenza
Un altro fulmine violentissimo colpì la Cupola di Piazza San Pietro tre anni e otto mesi dopo, il 7 ottobre 2016. Non ci sono purtroppo documenti fotografici al riguardo, ma la Gendarmeria vaticana e alcuni testimoni oculari hanno confermato il fatto[6]. Il 7 ottobre, tra l’altro, è un’altra data liturgia mariana molto importante, essendo la festa della Regina del Santo Rosario.
Due giorni prima, il 5 ottobre, papa Francesco firmò col primate anglicano di Canterbury, Justin Welby, una sincretista Dichiarazione congiunta nella chiesa di San Gregorio Magno al Celio[7].
3° Coincidenza
Il 19 settembre del 2016, quattro cardinali di Santa Romana Chiesa, Walter Brandmuller, Raymond Leo Burke, Carlo Caffarra e Johachim Meisner, presentano a papa Francesco cinque dubia (domande) riguardo la corretta interpretazione dell’esortazione apostolica post-sinodale Amoris Laetitia[8].
Si tratta di un altro giorno mariano molto importante: è la festa liturgica delle apparizioni di La Salette, nonché il 170° anniversario della prima apparizione, quando i due piccoli veggenti, Melania e Massimino, videro la SS. Vergine piangere sulla città eterna: «Roma perderà la fede e diventerà la sede dell’Anticristo»[9].
4° Coincidenza
13 ottobre 2016: ricorre il 99° anniversario dell’ultima apparizioni di Fatima e del “miracolo del sole”. Quello stesso giorno, in Vaticano, papa Francesco riceve le comunità luterane[10] e, per l’occasione, nell’Aula Paolo VI viene posta, per la prima volta, una statua di Martin Lutero.
5° Coincidenza
Il 26 e il 30 ottobre tutta l’Italia ha tremato: violente scosse di terremoto hanno attraversato l’intera penisola, facendo crollare la basilica di San Benedetto da Norcia, il santo patrono dell’Europa.
Il 31 ottobre, papa Francesco si è recato a Lund, in Svezia, per partecipare alle celebrazioni in occasione dei 500 anni della rivoluzione dell’eresiarca tedesco[11].
6° Coincidenza
In un’altra festa mariana, quella della presentazione al tempio della Beata Vergine Maria (21 novembre 2016), il padre Stefano Maria Manelli, fondatore dei Frati Francescani dell’Immacolata, viene prosciolto da tutte le accuse dalla autorità civili[12] con formula piena.
7° Coincidenza
Mercoledì 18 gennaio 2017, ore 10:24 del mattino: un’altra violentissima scossa di terremoto (non sarà l’unica della giornata) attraversa la penisola italiana, facendo crollare il campanile della chiesa di Sant’Agostino d’Ippona, il grande Dottore della Chiesa. La scossa è stata percepita anche a Roma, dunque pure in Vaticano, durante l’Udienza generale del Papa.
Proprio in questo giorno, è cominciata la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani del 2017 (18-25 gennaio), preparata dal Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani e dalla Commissione Fede e Costituzione del Consiglio ecumenico delle Chiese (comunità protestanti). I testi sono allucinati: in essi viene affermato che «i cattolici finalmente sono in grado di sentire la sfida di Lutero per la Chiesa di oggi, riconoscendolo come “testimone del Vangelo”»[13]. Insomma, si tratta di una settimana dedicata alla “canonizzazione” dell’eresiarca tedesco, in preparazione – come molti sperano e spingono[14] – alla blasfema e profana inter-comunione con gli acattolici. Si tratterà della prova più evidente dell’apostasia della Chiesa di Roma.
Ciò che possiamo concludere non spetta a noi dirlo, ognuno ne trarrà le conclusioni che più riterrà opportune e non per vaticinare ma per convertirsi al Dio Vivo e vero. Terremoti, alluvioni, tempeste, sono tutti fenomeni naturali, ma noi sappiamo che Dio ha tutto sotto controllo e che non aspetta altro, da noi, che lo invochiamo e lo seguiamo per non perderci definitivamente. Segnaliamo infatti che anche per gli esperti questa serie di terremoti sono anomali, parlano di eventi “nuovi” per la scienza che studia la sismografia, vedi qui, un’altra coincidenza?
NOTE
[1] Discorso ai parlamenti del Partito Popolare Europeo (30-03-2006)
[2] Omelia della Missa eligendo pro Romano Pontifice (18 aprile 2005).
[3] «Certo che passerà molto tempo fino a quando la Chiesa – che ha ricevuto da Dio la grazia del Concilio Vaticano II – sia la chiesa del concilio» (Karl Rahner, SJ, 1904-1984. Citazione riportata da Rosino Gibellini, cliccare qui).
[4] Costituzione dogmatica Pastor Aeternus (Concilio Vaticano I, 18 luglio 1870).
[5] Costituzione apostolica Ineffabilis Deus (8 dicembre 1854).
[6] «Mi trovavo nella doccia, quando ho sentito un forte tuono. È durato per diversi secondi. Poi tutto ha iniziato a tremare. Sapevo che si trattasse di un fulmine, ma sembrava più un terremoto», ha dichiarato un abitante della zona. Il proprietario di un bar locale ha detto: «Ha tremato tutto, l’ho sentito persino nei miei polmoni. Sembrava come se per un istante non avessi più aria» (Aleteia, 10-10-2016).
[7] Ecumania fa rima con apostasia (Le cronache di Papa Francesco, 07-10-2016).
[8] I quattro cardinali renderanno pubblici i dubia il 14 novembre, quando hanno avuto la conferma dalla Santa Sede del rifiuto del papa regnante di rispondere.
[9] Scoperti in Vaticano i segreti de La Salette. L’apparizione, le polemiche, le profezie apocalittiche (Mons. Antonio Galli, Sugarco Edizioni, 2007).
[10] Ma a quale chiesa appartiene papa Bergoglio? (Roberto de Mattei, Corrispondenza Romana, 19-10-2016).
[11] Roma ha perduto la fede? (Cronache da Babele e dintorni, 31-10-2016).
[12] Padre Manelli, archiviate le accuse contro il fondatore dei Frati dell’Immacolata (Marco Tosatti, 21-11-2016).
[13] Vatican: Catholics now recognize Martin Luther as a “witness to the gospel” (John-Henry Westen, LifeSiteNews, 05-01-2017)
[14] Comunione per tutti, anche per i protestanti (Sandro Magister, 01-07-2016).
Roma è molto più che una città, perché è fondamentale nei piani della Divina Provvidenza. In che modo Essa si sta muovendo in questi tempi?
L’attore Nino Manfredi, “romano- ciociaro”, cantava in romanesco: “Roma nun fa’ la stupida stasera…”. I romani – o meglio, i romanari – con la propria città hanno quel classico rapporto conosciuto come “amore-odio”: solo loro possono criticarla, gli esterni devono solo rispettarla.
Ma Roma è molto più che una delle città più belle del mondo con un passato glorioso: essa è fondamentale nei piani della Divina Provvidenza.
Cristo l’ha voluta “capitale” della sua Chiesa (e del mondo intero) facendone la sede episcopale del suo Vicario in terra, San Pietro – i cui resti mortali riposano nella “città eterna” –, e dei suoi legittimi successori. La benedizione apostolica del Successore di San Pietro – detto anche appunto Romano Pontefice – è data infatti Urbi et Orbi (alla città e al mondo).
Tutti i cristiani – i cattolici – non possono dunque che essere romani, ma fra il Papa – in quanto istituzione – e Roma vi è un legame particolare, indissolubile.
Roma – intesa non come città geografica – è diventata sinonimo della stessa Chiesa cattolica e della stessa istituzione del Papato. Se Roma – dunque il Papato – è in crisi, tutta la Chiesa è in crisi.
Ogni qualvolta la cristianità si è allontanata dal Vangelo, il Signore non ha mai mancato di richiamarla alla fedeltà con severi castighi, colpendo duramente Roma anche come città. Come non ricordare, per esempio, il famoso Sacco di Roma del 1527?
Ebbene, la situazione della cristianità contemporanea è molto più drammatica di quella del Seicento. Solo un cieco potrebbe negarlo, ebbe a dire il compianto card. Carlo Caffarra.
Dio, come sempre, non manca di richiamare, ammonire, avvertire e castigare gli uomini della sua Chiesa in tutti i modi, persino con fenomeni atmosferici – essendo Egli il Signore e il Padrone della natura (cfr. Mc 4, 35-41) – che non tralasciano da qualche anno la stessa città di Roma.
Sicuramente i più penseranno al violento fulmine che si abbatté sulla cupola di Piazza San Pietro la sera dell’11 febbraio del 2013, il giorno in cui Benedetto XVI annunciò la propria rinuncia al papato.
In realtà, questi fenomeni atmosferici cominciarono qualche anno prima, esattamente il 13 ottobre (anniversario dell’ultima apparizione di Fatima) del 2009, quando Roma fu colpita da violenta tromba d’aria. Oltre gli ovvi danni che vi furono, accadde anche un fatto “curioso”. Una statua della Madonna situata sulla torre del Centro Don Orione fu spazzata via dal fortissimo vento; quando cadde a terra, si spezzò in tre tronconi e una mano si posizionò indicando IL VATICANO (foto a lato), come venne rilevato da alcune suore osservatrici sul posto. Dopo il restauro, fu risituata al suo posto il 24 giugno del 2010 alla presenza di Benedetto XVI e dell’allora vice-sindaco della capitale.
L’anno 2009-2010 era quello indetto da papa Benedetto come “anno sacerdotale”, cioè dedicato in modo particolare ai sacerdoti.
Da allora la città di Roma è stata “invasa” da varie calamità naturali (anche recentemente, per esempio qui, qui e qui), soprattutto in concomitanza di eventi particolari riguardanti la Chiesa.
Coincidenze? Ai clericali che stanno facendo della Chiesa quello che vogliono fa comodo pensare così, per evitare di guardare in faccia la realtà della loro pochezza sacerdotale e della loro miseria morale; sono sordi non che vogliono sentire, nonché ciechi guide di ciechi.
Il cristiano invece sa bene che il Signore ha il controllo di tutto. Egli cerca sempre di avvisare gli uomini della rovina che si stanno costruendo con le loro mani in molti modi, sia naturali che soprannaturali.
In particolar modo ha mandato la sua Madre Santissima. Come dimenticare il pianto angoscioso della Beata Sempre Vergine Maria quando apparve a La Salette il 19 settembre del 1846? Come Cristo pianse per Gerusalemme (cfr. Lc 19, 41-42), così sua Madre pianse per Roma. Fra le lacrime rivelò ai due piccoli veggenti, Melania e Massimino, una verità scomoda, scomodissima: «Roma perderà la Fede e diventerà la sede dell’Anticristo».
Roma non deve smettere di fare la stupida solo una sera, ma una volta per tutte. Prima che sia tropo tardi.
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«Roma ha perduto la Fede, miei cari amici. Roma è nell’apostasia» (Mons. Marcel Lefebvre, 4-10-1987)
Ascoltiamo la Vergine Maria alle Tre Fontane a Bruno Cornacchiola, senza alcun commento da parte nostra e con il video degli Amici del canale youtube PietroPaolo Trinita
Passaggi salienti dalle rivelazioni della Beata Vergine Maria al Veggente Bruno Cornacchiola
“Sono Colei che sono nella Trinità divina, sono la Vergine della Rivelazione. Scrivi subito queste cose e meditale sempre. Tu mi perseguiti, ora basta! Rientra nell’Ovile santo, l’eterno miracolo di Dio, dove Cristo posò la prima pietra, quel fondamento sulla roccia eterna, Pietro.
Non dimenticare chi ti amava sempre, mai ti ho dimenticato, per sempre nelle tue disdette ti sono stata vicina; perché il giuramento di un Dio è e rimane eterno, è uno e stabile. Ti hanno salvato i nove venerdì del Cuore sacrato di Gesù, promessa divina, che tu facesti prima di entrare nella menzogna e farti nemico di Dio, e uno spietato nemico infondato. Un cercatore di menzogne, ingannatore di innocenti, può abbattere ciò che Dio ha fatto?
Pèntiti, fai penitenze per la salvezza degli altri, io ti sarò sempre vicina; la tua fedele sposa e altre centinaia di persone, nelle tue stesse condizioni, entreranno nell’Ovile. Il mezzo che adopero sei tu, sii forte e fortifica i deboli, conferma i forti e rassicura gli increduli, con preghiere.
Io convertirò i più ostinati, con miracoli che opererò con questa terra di peccato.
I tuoi amici diverranno i tuoi nemici e si lanceranno contro di te per abbatterti; sii forte, sarai consolato proprio in un momento che ti crederai abbandonato.
A Dio preme e vale la conversione del peccatore ostinato; il mio cuore in senso spirituale e mistico ti dico che lacrima, sempre per l’incredulità e il peccato contro Dio. Tutto in Cielo si registra di ognuno di voi nel proprio libro della vita, anche il battito dell’occhio.
Venite al Cuore di Gesù, venite al Cuore di una Madre e sarete consolati e sarete alleggeriti dalle vostre pene. Peccatori tutti, venite! Consacratevi al Cuore immacolato di una Madre, senza dubitare di essere soccorsi; chi può lamentarsi d’essere stato scacciato da me, se si è consacrato al mio Cuore? Chi cercò aiuto e non sia stato aiutato?
Sono presso la giustizia divina, il muro riparatore dell’ira divina.
A te, per fortificare di certezza il tuo cuore, eccoti un segno, che servirà per gli altri increduli. A ogni sacerdote, a me molto caro, che incontrerai per il cammino e il primo nella chiesa, dirai: ‘Padre, debbo parlarle’. Se egli risponderà con queste parole: ‘Ave Maria, figliolo, cosa vuoi?’ e ti indicherà un altro sacerdote dicendoti:
‘Quello fa per il caso tuo’ tu non tacere di ciò che vedi e scrivi. Sii forte, questo sacerdote è già preparato per tutto quello che deve fare, sarà colui che ti farà rientrare nell’Ovile santo dell’Iddio vivente nei secoli, Corte celeste in Terra. Dopo di ciò, non crederai che sia una visione satanica, come lo crederanno molti, specie coloro dei quali subito abbandonerai le fila, e pregherai per la loro conversione.
Ancora Dio passerà con la sua grazia per un tempo; molto ha fatto per tutti e per l’umanità perduta per portarli a redenzione, molti dolori e croci, schiavitù e umiliazioni di ogni sorta dovranno passare. Dov’è la carità? Quali sono i frutti dell’amore? Duri, sono di callo duro, in tutti i secoli; specie i pastori del gregge che non fanno il loro dovere. Troppo mondo è entrato nella loro anima per dare scandalo al gregge e sviarlo dalla via, verità e vita.
Tornate al principio della sorgente di unità evangelica, carità, lontani dal mondo! Voi siete del mondo ma non del mondo. Quanti miracoli? Quante apparizioni? Nulla, sempre lontani dall’essenzialità della vita nella verità del Padre che ama.
Momenti duri si preparano su di voi, e prima che la Russia si converta, e lasci la via dell’ateismo, si scatenerà una tremenda e grave persecuzione. Pregate, si può fermare.
Ora è che volge il tempo della fine d’ogni cosa del mondo, la Parola di Colui che fece ogni cosa è verace; preparate i vostri cuori, accostatevi con più fervore al sacramento vivente fra voi, l’Eucaristia, che sarà un giorno dissacrata e non più creduta la presenza reale di mio Figlio. Accostatevi al Cuore di Gesù mio Figlio, consacratevi al Cuore d’una Madre che sanguina, sempre in senso mistico, continuamente per voi, osannate all’Iddio che è fra voi, allontanatevi dalle false cose del mondo: vani spettacoli, stampe d’oscenità, amuleti di ogni specie, falsità e l’altri mali, vanità e spiritismo, sono cose che il demonio del male adopererà per la persecuzione delle creature d’Iddio; le potenze malefiche opereranno nei vostri cuori, e Satana è sciolto, da promessa divina, per un periodo di tempo: accenderà fra gli uomini il fuoco della protesta, per la santificazione dei santi.
Figli! Siate forti, resistete all’assalto infernale, non temete, io sarò con voi, col mio Cuore di Madre, per dare coraggio al vostro, e lenire le vostre pene e le vostre ferite tremende che verranno nel tempo stabilito dai piani dell’economia divina.
La Chiesa tutta subirà una tremenda prova, per pulire il carname che si è infiltrato tra i ministri, specie fra gli Ordini della povertà: prova morale, prova spirituale. Per il tempo indicato nei libri celesti, sacerdoti e fedeli saranno messi in una svolta pericolosa nel mondo dei perduti, che si scaglierà con qualunque mezzo all’assalto: false ideologie e teologie!
L’appello d’ambo le parti, fedeli e infedeli, sarà fatto in base a prove. Io fra voi eletti, con Cristo capitàno, combatteremo per voi.
Ecco l’arma del nemico, rifletteteci sopra:
1. bestemmie,
2. peccati della carne,
3. oscenità,
4. fame,
5. malattie,
6. morte,
7. stordimenti operati dalla scienza, e qualunque altro mezzo dalla loro parte, e altre cose che vedrete, vi colpiranno i vostri sensi puri della fede.
Ecco le armi che vi faranno forti e vittoriosi:
1. fede,
2. fortezza,
3. amore,
4. serietà,
5. costanza nelle cose buone,
6. evangelo,
7. mansuetudine,
8. verità,
9. purità,
10. onestà,
11. pazienza,
12. sopportando ogni cosa, lontano dal mondo e dai suoi accoliti velenosi (alcol, fumo, vanità).
Chiedete di essere santi, e fate il bene, per santificarvi, allontanatevi dal mondo pur vivendo nel mondo.
L’umanità è smarrita perché non ha più chi la guida sinceramente nella giustizia. Ascoltate! Voi questo lo avete, ubbiditegli sempre, il Padre nel Papa, e avete il Cristo nel santo, puro, unito, fedele e vivente sacerdote, il conforto dello Spirito Santo, nei santi e puri sacramenti nella Chiesa dei santi.
Sono tempi terribili per tutti, la fede e la carità rimarranno intatte se vi attenete a quel che vi dico; sono momenti di prova per tutti voi, state saldi nella Rocca eterna dell’Iddio vivente, io vi mostrerò il sentiero, dal quale esce vittorioso il santo per il Regno divino, che si stabilirà sulla Terra nel giorno della vittoria: amore, amore e amore.
Lo Spirito Santo discende presto sopra di voi, per fortificarvi, se lo chiedete; con fede, per prepararvi e fortificarvi nel giorno del grande combattimento di Dio!!
Serbate l’arma della vittoria: fede! L’ultima pioggia vivificatrice vi santificherà tutti, amatevi, amatevi tanto, annullando in voi l’io colmo di superbia e d’orgoglio, umiltà nei cuori! Amatevi e salutatevi col saluto d’amore e d’unità: «Dio ci benedica» (a questo punto Cornacchiola chiede di poter aggiungere come risposta: «E la Vergine ci protegga», ed ella acconsente, N.d.A.). Abolite l’odio!
Nelle persecuzioni e nel tempo di distretta (angustia, Nd.A.), siate come questi fiori che Isola ha stroncati: non si lamentano, tacciono e non si ribellano.
Vi saranno giorni di dolori e di lutti. Dalla parte d’oriente un popolo forte, ma lontano da Dio, sferrerà un attacco tremendo, e spezzerà le cose più sante e sacre, quando gli sarà dato di farlo. Abbiate unito al timore: amore e fede, amore e fede; tutto per far risplendere i santi come astri nel Cielo.
Pregate molto e vi saranno alleggeriti la persecuzione e il dolore. Ripeto, siate forti nella Rocca, fate penitenze con puro amore, ubbidienza al vero custode della Corte celeste in Terra (il Papa, Nd.A.), per trasformarvi la carne del peccato, dal peccato, in santità!
Chiamatemi Madre come fate sempre: io sono Madre, nel Mistero che sarà rivelato prima della fine.
Quale è stato, fu e sarà il fine della morte del Cristo? Placare l’ira della giustizia paterna, cospargere col suo Sangue prezioso e puro le sue creature per colmarle d’amore, affinché si amino! È l’amore che vince ogni cosa! Amore divino, Amore di virtù!
Non dimenticate il rosario, che molto coopera alla vostra santificazione; le Ave Maria, che voi dite con fede e amore, sono tante frecce d’oro che raggiungono il Cuore di Gesù! Il Cristo è la salvezza della carne, peccato adamitico primitivo. Il mondo entrerà in un’altra guerra, più spietata delle precedenti; maggiormente sarà colpita la Rocca eterna nei secoli per essere rifugio dei santi eletti da Dio, viventi nel suo trono d’amore.
L’ira di Satana non è più mantenuta; lo Spirito di Dio si ritira dalla Terra, la Chiesa sarà lasciata vedova, ecco il drappo talare funebre, sarà lasciata in balìa del mondo. Figli, diventate santi e santificatevi di più, amatevi tanto e sempre. L’oscurità della coscienza, il male che aumenta, vi testimonieranno il momento giunto della catastrofe finale; si scatena l’ira in tutta la Terra, la libertà satanica, permessa, farà strage in ogni luogo. Momento di sconforto e smarrimento sarà sopra voi; unitevi nell’amore di Dio, fate una sola regola: Evangelo vivo! Siate forti nella verità dello Spirito, l’Ovile di Cristo è e sarà la salvezza di tutti coloro che vogliono salvarsi. Vedrete uomini guidati da Satana fare una lega unitaria per combattere ogni forma religiosa; la colpita maggiormente sarà la Chiesa del Cristo, per nettarla dalle sozzure che vi sono dentro: commercio usureggiante e politica, contro Roma!
Nel finale, molti saranno convertiti per le molte preghiere e per il ritorno all’amore di tutti, e per potenti manifestazioni divine; sarà dato permesso fino a un tempo a costoro di distruggere tutto e tutti; poi l’Agnello mostrerà la sua vittoria eterna, con le Potenze divine, distruggerà il male col bene, la carne con lo spirito, l’odio con l’amore!
La Santità del Padre (il Papa, N.d.A.) regnante nel trono dell’amore divino soffrirà a morte, per un poco, di qualche cosa, breve, che, sotto il suo regnare, avverrà. Altri pochi ancora regneranno sul trono: l’ultimo, un santo, amerà i suoi nemici; mostrandolo, formando l’unità d’amore, vedrà la vittoria dell’Agnello.
I sacerdoti, pure essendo nella bolgia infernale, sono a me cari; saranno calpestati e trucidati, ecco la croce rotta vicino alla talare dello spogliamento esteriore sacerdotale. La carità è il tempo che si raffredda (‘la carità si raffredderà’ era un concetto da lui ripetuto varie volte nelle meditazioni pubbliche, N.d.A.) e in questo tempo i sacerdoti mostrino d’essere miei figli veramente; vivendo nella purità, lontano dal mondo, non fumino, siano più retti, seguano la via del Calvario. I laici uniti in un solo Credo debbono molto lavorare, con buon esempio di rettitudine nel mondo tra le fila di Satana, per preparare i cuori alla salvezza; non vi stancate mai d’essere vicino al Cuore di Gesù eucaristico. Schieratevi tutti sotto il vessillo del Cristo. Lavorando in tale modo, vedrete i frutti della vittoria, nel risveglio delle coscienze al bene; pur essendo nel male, vedrete, tramite vostro aiuto cooperativo efficace, peccatori che si convertono e l’Ovile riempirsi d’anime salvate. Dovete uniformare la vostra condotta, secondo la volontà di Colui che vive nei cuori dediti allo Spirito uniformato alla santità. Fortificatevi, preparandovi alla battaglia della fede, non siate pigri nelle cose di Dio, vedrete tempi che gli uomini faranno meglio la volontà della carne che quella di Dio; essi continuamente vengono trascinati nel fango e nel baratro della perdizione volontaria.
La giustizia di Dio si farà sentire presto sulla Terra; fate penitenze. Solo i santi che sono fra voi, negli eremi e nei conventi e in ogni luogo, mantengono l’ira distruggitrice della giustizia divina. Il momento è terribile. Di quel giorno che viene, le vergini e i vergini, chiunque serve Dio in spirito e non secondo la carne, si addossano parte delle piaghe, che, presto, scenderanno sulla Terra, lasciando ancora il tempo ai peccatori, affinché si ravvedano e si mettano con tutta la vita loro sotto il manto mio, per essere salvati.
Andate al Cuore amoroso di Gesù, mio legittimo Figlio, colmatevi d’amore, lavatevi con il suo Sangue della redenzione divina, giustificatrice.
Anch’io, morta nel mondo — non la morte come si muore nel mondo del peccato adamitico: il mio corpo non poteva morire e non morì, non poteva marcire e non marcì, perché Immacolata, è nell’estasi d’amore divino che fui portata da Gesù Verbo mio Figlio e dagli angeli in Cielo, è così che fui portata al trono della misericordia divina — per il mondo, cooperando alla giusta redenzione di Gesù, mio Figlio; dopo tre giorni del mio sonno estasi d’amore fui portata al trono della misericordia divina da mio Figlio, con gli angeli, per avere la mediazione delle grazie divine, fra gli ostinati peccatori. Il mio corpo non conobbe corruzione, la mia carne non poteva marcire, e non marcì, per essere Regina dei figli della risurrezione. Ora e sempre sono nel trono della Trinità divina (che ascoltino tutti), come il calore è nella vita incarnata per vivere di questa vita.
Ecco aperta un’altra possibilità di salvezza per tutto il mondo. È un piano celeste. Anime nate solo da carne, morte senza il bagno della nascita spirituale, godono e vedono la presenza di Gesù e mia. Per l’entrata nella gloria celeste, il Padre ci ha dato un mezzo che serve per due scopi: dedicare a un’anima del limbo, conosciuta o secondo la mia intenzione, la conversione di un eretico, ateo o ostinato peccatore, pregare molto per questo peccatore, fino a costringerlo con amore e confessione al pentimento. Appena questo si converte, l’anima alla quale fu dedicata questa conversione viene portata immediatamente, da me e mio Figlio, nel trono divino. Pregate e convertite molti, col vostro esempio di carità. È una nuova prova d’amore, una vera crociata d’unità terrestre; avanti figli, alla battaglia, lotta dell’amore. Io sono con voi, sempre, per aiutarvi!
Tu porterai queste cose alla Santità del Padre, al tempo che ti sarà rivelato da un sacerdote che sarà tua guida. Io te lo mando a tempo opportuno, lo riconoscerai che si sentirà legato a te confessandotelo.
A chi ti interroga, parla di quel che eri e di quel che sei ora dopo la grazia, se no per ora taci; io ti guido, non temere gli assalti degli amici, che vedrai nemici.
Ti farò circondare da una schiera, piccola ma potente. Sii prudente con tutti coloro che ti accoglieranno nell’Ovile, ti faranno guerra, tu non temere tali assalti, ubbidisci sempre; si annullano con preghiere, e maggiormente le farai qui nella grotta, quando ti sentirai di venire, vieni per pregare per tutti gli increduli, eretici e peccatori ostinati; prega molto per coloro che hai ingannato, portandoli lungi dalla via, verità e vita.
Di’ a coloro che: la via è una, Cristo, l’Ovile cattolica, apostolica, romana, e il vero rappresentante della Corte celeste in Terra, la Santità del Padre!
La verità è una, Dio Padre, la sua santità e la sua giustizia.
La vita è una, lo Spirito Santo, nei suoi sacramenti e nei suoi ministri.
Io sono la Calamita della Trinità divina, amore del Padre perché sono Figlia, amore del Figlio perché sono Madre e amore dello Spirito Santo perché sono Sposa, come lo sono nelle tre Persone in un solo Dio. Amore, amore, amore!”
***
Nota: questa è la versione incompleta del messaggio. Per leggere la versione completa, acquistate il libro di Saverio Gaeta, il Veggente
Fonte: Il veggente. Il segreto delle Tre Fontane di Saverio Gaeta.
OK! Va bene! restiamo pure nelle supposizioni, come molti amano fare, ma non facciamo finta di nulla… Da qualche tempo noi stessi diciamo che è impossibile che si arriverà a cambiare il Catechismo… poi lo spiegò anche mons. Antonio Livi, poco prima della sua tragedia personale che lo vede oggi tribolante dopo un delicato intervento, affermò che un Papa può mettere mano al Catechismo, sì, ma non come gli pare a lui. Per poterlo fare deve nominare varie consulte di Vescovi e deve fare pronunciamenti seri se vuole cambiare qualcosa… ossia, deve motivare dogmaticamente e dottrinalmente eventuali serie modifiche.
Noi temevamo – e temiamo già dal 2016 – che si vuole eliminare anche il n.1650 del CCC che esplicita in modo chiarissimo che non si può dare la comunione ai divorziati-risposati, leggi anche qui, articolo di Fede completamente assente nella fatidica esortazione Amoris Laetitia di Bergoglio…. ma qualcuno ci disse che eravamo “fuori di testa” a pensare una simile cosa….
Ora però, a quanto pare, i tempi stringono e ci stiamo arrivando eccome, la stessa NBQ stamani, vedi qui, lancia quell’allarme per il quale, già nel 2016 dopo la questione della modifica sulla guerra… ci si ripropone, e ci si impone la domanda inquietante se non vi sia invece in atto il diabolico desiderio di modificare il CCC in alcuni articoli dottrinalmente importanti? Non è che ci vorranno mettere, ad esempio, nel Credo la firma del documento sul “dio di Abu Dhabi”? Sono davvero nostre FANTASIE?? Scrive a ragione Luisella Scrosati:
L’intenzione manifestata dal Papa di aggiornare il Catechismo dichiarando immorale non solo l’uso ma anche il possesso di armi nucleari, crea diverse perplessità. Anzitutto nel merito, perché il Catechismo già auspica un disarmo «generale, equilibrato e controllato», cosa ben diversa da un eventuale disarmo unilaterale implicito nella condanna del Papa. Ma soprattutto è preoccupante il fatto che in poco meno di due anni è già la quarta volta che che si opera o si fa pressione per cambiare il Catechismo. Che non è il ricettacolo dei desiderata del momento, ma l’«esposizione dell’unica e perenne fede apostolica», come scrisse san Giovanni Paolo II.
Non si può liquidare il tutto con un languido: “ve l’avevamo detto!!!“, è bene piuttosto ragionare ricordando come il sito Tre sentieri, aveva pubblicato un mese fa l’allarme che da il titolo a questo editoriale.
Gli ultimi anni della vita di santa Maria de Mattias (1805-1866), fondatrice delle Suore Adoratrici del sangue di Cristo, furono vissuti all’insegna dell’immolazione spinta ormai alla consumazione totale di sé. Incredibili le fatiche, penosissimi i viaggi, in aumento gli acciacchi e le sofferenze del corpo, insieme alle prove più dolorose e purificatrici della vita mistica agli ultimi stadi.
“Sono contenta -scriveva- di finire fra amarissime pene il sacrificio che ho fatto a Dio della mia vita.”
Fu proprio in quel periodo che fece una profezia che purtroppo oggi si è avverata. Disse alle sue suore: “Figlie mie, state attente che i tempi che verranno saranno pessimi… cambieranno il catechismo… diranno subito che non esiste l’inferno… Voi però cominciate ad insegnare che esiste l’inferno e non lasciate di insegnare il catechismo che avete imparato.”
Se esiste (ed esiste eccome!) un filo conduttore tra tutte le recenti Apparizioni mariane approvate, o ancora non approvate, è proprio un grido materno ed accorato sulla DIFESA DEL MAGISTERO DELLA CHIESA, quello “vero”, e tutte vi insistono amorevolmente, un richiamo continuo a non perderci in mezzo a tanta “confusione” che regnerà sovrana. Nell’ottobre 2018 facemmo questo editoriale: Dalle Tre Fontane Maria ci ammonisce e fa Catechesi, nel quale riportavamo le parole del Ven. Pio XII.
Pio XII aveva conosciuto Bruno Cornacchiola e l’Apparizione delle Tre Fontane alla quale credeva fortemente. Quando incontrò resistenza per un riconoscimento, disse: “Ma che cosa dobbiamo decidere? Non si fa del bene? Non si prega? Non ci sono forse le conversioni? Non si aggiustano i matrimoni? Non viene impartito puro catechismo? E allora lasciamo che la Madonna faccia quello che noi non sappiamo più fare!”
Troviamo, non certo casualmente, il termine e il ricorso al “catechismo”…. quel Catechismo che da anni non si insegna più nella Chiesa e che oggi si vuole modificare. Per chi fosse interessato alle Profezie di Anguera, segnaliamo alcuni passaggi riepilogati da Tempi di Maria un anno fa, molto interessanti sui quali, ovviamente, non ci pronunciamo, ma davanti ai quali non si può far finta di nulla, oppure che siano tutte e solo “fantasie”:
Allora vi ricordo alcune profezie di Anguera:
3.093 – 09/12/2008
“ARRIVERÀ IL GIORNO IN CUI SUL TRONO DI PIETRO SARÀ SEDUTO COLUI CHE CAMBIERÀ PER SEMPRE GLI ORIENTAMENTI DELLA CHIESA”
3.098 – 23/12/2008
“ARRIVERÀ IL GIORNO IN CUI CI SARANNO DUE TRONI, MA SOLO SU DI UNO SIEDERÀ IL VERO SUCCESSORE DI PIETRO. Sarà questo il tempo della grande confusione spirituale per la Chiesa. Restate con la verita”.
3.148 – 17/04/2009
“Cari figli, un re orgoglioso dividerà la Chiesa. I suoi ordini saranno obbediti e ciò che è prezioso verrà rigettato”.
Commento
Re = Papa, come la Madonna ha spiegato al veggente Pedro Regis e come lui stesso ha riferito in una sua catechesi sui messaggi di Anguera concernenti la crisi della Chiesa..
3.782 – 28/03/2013
“Camminate verso un futuro di grandi tribolazioni spirituali. La Barca di Pietro affronterà grandi tempeste e il trono tremerà. Pietro camminerà tra le spine. Le direzioni della Chiesa cambieranno e molti che sono fedeli si laveranno le mani (…). La guerra verrà da dove dovrebbe venire la pace”.
3.785 – 5 /03/2013
“Il cammino del calvario porta sofferenza, ma la resurrezione porta gioia. La barca di Pietro ondeggerà e ci sarà grande confusione. Pietro e il segreto: ecco la risposta. Coraggio. Non tiratevi indietro”.
Commento: allude forse a Fatima e a quel terzo segreto, che ora sta per compiersi, mai pubblicato integralmente?
3.805 – 14/04/2013
“IL TRADIMENTO ARRIVERÀ AL TRONO DI PIETRO e il dolore sarà grande per gli uomini e le donne di fede. Quello che vi ho annunciato in passato si realizzerà. Non tiratevi in dietro. Dio ha tutto sotto controllo”.
4.062 – 20/11/2014
“Porte si apriranno per i nemici e ci sarà grande confusione. CHIAVE CONDIVISA, VITTORIA DEI NEMICI. Sono vostra Madre Addolorata e soffro per quello che vi attende.
4.578 – 02/01/2018
“Cari figli, Sono la vostra Madre Addolorata e soffro per quello che vi attende. UN UOMO VESTITO DI BIANCO PORTERÀ LA MORTE A MOLTI CONSACRATI. La mancanza di ordine nella Casa di Dio si diffonderà per il mondo e molti Ministri di Dio saranno contaminati dalle false dottrine. Ecco il mistero del passato”.
4.794 – 30/04/2019
“Cari figli, coraggio. Voi non siete soli. Mio Figlio Gesù è con voi. Vivete nel tempo delle grandi confusioni spirituali. Le Leggi Sacre saranno cambiate per compiacere gli uomini. Gli uomini perversi cambieranno la Sacra Scrittura, ma nel cuore di coloro che amano la verità la Luce Divina mai si spegnerà. Soffro per quello che viene per voi. Piegate le vostre ginocchia in preghiera. Cercate forze nell’Eucaristia, perché solamente così potete rimanere fedeli al vero Magistero della Chiesa del Mio Gesù. Non perdetevi d’animo.”
***
« L’ira di Satana – disse la Vergine Maria della Rivelazione a Bruno Cornacchiola – non è più mantenuta; lo Spirito di Dio si ritira dalla Terra, la Chiesa sarà lasciata vedova, ecco il drappo talare funebre, sarà lasciata in balìa del mondo […]. La colpita maggiormente sarà la Chiesa di Cristo per nettarla dalle sozzure che vi sono dentro ».
Non faremo certo male ad ascoltare quegli appelli che gridano incessantemente: PREGATE, CONVERTITEVI, FATE PENITENZA…. che è, tra l’altro, la “voce di chi grida nel deserto” con il quale entriamo nel Temo di Avvento, per accogliere degnamente Colui che E’, Gesù il Signore Dio, nato dalla Vergine Maria, per salvarci.
L’apostasia nella Chiesa e la distruzione del matrimonio e della famiglia: le profezie della Madonna di Civitavecchia
Pubblicato il 12 novembre 2017
Padre Flavio Ubodi, teologo cappuccino, è vicepresidente della Commissione diocesana che si è espressa favorevolmente sulla lacrimazione definita «scientificamente inspiegabile» della Madonnina di Civitavecchia, verificatasi nel 1995 per tredici volte. In quest’intervista del 2015 a La Nuova BQ racconta come la Madonna abbia, allora, predetto la crisi della Chiesa, della famiglia e del mondo.
di Riccardo Caniato (10-12-2015)
«È ormai di dominio pubblico, ma non per questo noto a tutti che, a Pantano di Civitavecchia, alle lacrimazioni di sangue e alle trasudazioni d’olio di due statue identiche raffiguranti la Madonna si sono accompagnate apparizioni e messaggi della Vergine. Il dato è stato confermato sia da Jessica – la figlia dei Gregori, proprietari delle due sacre immagini –, in una dichiarazione scritta per il dossier pubblicato dalla rivista diocesana di Civitavecchia dal titolo “Non dimenticare il gemito di tua madre” (2005), sia da suo padre Fabio, sia dall’allora vescovo Girolamo Grillo nello stesso documento. Il vescovo ha poi confermato queste dichiarazioni dando alle stampe un suo memoriale. E io stesso ho dedicato un capitolo all’argomento nel mio libro “La Madonna di Civitavecchia. Lacrime e messaggi”».
Padre Flavio Ubodi
Parla padre Flavio Ubodi, teologo cappuccino, vicepresidente della Commissione diocesana che si è espressa favorevolmente sulla lacrimazione definita «scientificamente inspiegabile» della Madonnina di Civitavecchia, verificatasi nel 1995 per tredici volte, di fronte a testimoni diversi, tra il 2 e il 6 febbraio, e un’ultima volta il 15 marzo nelle mani dell’ordinario diocesano. L’ho contattato a seguito dei tragici fatti di Parigi, nella convinzione che la Madonna, apparendo vent’anni fa presso la famiglia Gregori a Pantano di Civitavecchia, ultima propaggine della diocesi metropolitana di Roma, abbia predetto la crisi della Chiesa, della famiglia e del mondo, che veramente oggi sembrerebbero trovarsi sull’orlo di un baratro. Come ipotizzato ieri in queste stesse pagine – posto per vero che abbiamo una Madre nel Cielo, creatura viva, protagonista nell’economia della salvezza, che in ogni epoca storica, con instancabile premura, fa leva sulla coscienza dei suoi figli perché facciano ciascuno buon uso della libertà che gli è stata data da Dio… –, se fosse stato accolto a tempo debito il richiamo alla conversione che il Cielo ha rivolto allora alle porte di Roma, forse si sarebbe evitato tanto spargimento di sangue, non solamente in Europa ma in tutto il mondo, e già avrebbe potuto trionfare il Cuore Immacolato di Maria, come promesso ai pastorelli di Fatima e ribadito in molteplici messaggi anche nella casa dei Gregori.
Nell’ora presente, invece, l’umanità non sembrerebbe disposta a comprendere che l’odio presente nel mondo ha riempito gli spazi che l’umanità ha tolto al Creatore, che è Dio d’amore, e ancora rimanda o addirittura si rifiuta di adottare quei correttivi del cuore che soli potranno favorire la vera pace. Per questo penso sia importante fermarsi a riflettere su quanto la Madonna ha voluto dirci a Pantano. «È da precisare», interviene padre Flavio, «che si tratta di messaggi che non hanno carattere di obbligatorietà di fede come la Scrittura o il magistero della Chiesa». Sono comunque «messaggi che ci riguardano tutti e che si stanno realizzando puntualmente». La Madonna, già nel 1995, aveva messo in guardia da un piano diabolico che prevedeva: «Attacco e distruzione della famiglia; grande apostasia; scandali dentro la Chiesa; gravi mancanze fra le stesse schiere gerarchiche, da cui un forte richiamo ai vescovi per la loro unità intorno al papa Giovanni Paolo II, indicato come modello e suo dono per i tempi presenti. Pericolo per la nostra nazione, con il rischio concreto di una Terza guerra mondiale tra Occidente e Oriente». Ho chiesto al mio interlocutore di commentare punto per punto queste affermazioni, in stretta relazione con i messaggi della Madonna, per la parte che il vescovo Grillo aveva dato permesso a padre Ubodi di pubblicare nel suo libro-documento.
Padre Ubodi con la veggente Jessica Gregori e la Statuina delle Lacrime in una foto del 2005.
Padre Flavio, che cosa intende Fabio Gregori ma, dietro di lui, la Vergine, per «attacco e distruzione della famiglia»?
Un feroce attacco di Satana nei confronti della famiglia si nota come sottofondo in tutta la vicenda di Civitavecchia. In un messaggio del 16.7.1995 alle ore 6.00, la Madonna svela: “Satana vuole distruggere le famiglie”. Distruggere la famiglia significa distruggere la cellula fondamentale della società, quindi infettarla come un cancro per portarla alla dissoluzione. Questa preoccupazione della Madre di Dio si è andata chiarendo sempre di più negli anni con la disgregazione delle famiglie ancora in atto: divorzi, separazioni, unioni di fatto, matrimoni omosessuali, poligamia… L’aggressione nei confronti della famiglia si è manifestata anche all’interno della Chiesa con la discussione sulla “Comunione ai divorziati-risposati”, dividendo addirittura un Sinodo in due schieramenti. Il rischio è che si potrebbe arrivare a negare l’indissolubilità del sacramento del Matrimonio con tutto ciò che comporta a livello dottrinale e magisteriale. I messaggi, che a Pantano non a caso sono stati consegnati a una famiglia, avevano anticipato questo terremoto e invitato a costruire la famiglia nel rispetto dei valori cristiani e a coltivare l’amore, la fedeltà, l’indissolubilità e l’unità. La Vergine si è presentata qui, fra l’altro, come “Madre e Regina della famiglia” e sono tantissime le coppie che ritrovano unità pregando la Madonna di Civitavecchia.
È vero che nella Chiesa contemporanea si starebbe facendo strada l’apostasia?
Di “grande apostasia” si parla in un messaggio dell’8.9.1995. E noi stiamo vivendo questa terribile realtà. Sembra che l’apostasia riguardasse anche una parte dei segreti di Fatima. Giovanni Paolo II, nell’esortazione apostolica Ecclesia in Europa, successiva ai messaggi dati ai Gregori, rilevò: “La cultura europea dà l’impressione di una apostasia silenziosa da parte dell’uomo sazio che vive come se Dio non esistesse” (n. 9). All’interno della Chiesa si respira una perdita di fede e la messa in discussione di molte verità dogmatiche. Tutto ciò è causato anche da una preoccupante infiltrazione della massoneria e del comunismo ateo. Per quanto dubiti che possa essere preoccupato per il bene della Chiesa, il giornalista Gianluigi Nuzzi, l’eco di Vatileaks, ha scritto che già ai tempi di Papa Luciani all’interno della Curia romana c’era una lobby massonica con centoventuno iscritti, traendone le conclusioni: c’è una schiera di “cardinali, vescovi, presbiteri che non seguono le parole del Vangelo ma rispondono al giuramento della fratellanza massonica”. Mi auguro che tutto ciò non sia vero, ma qualora lo fosse, si tratterebbe di una situazione di una gravità incalcolabile. In ogni caso si registrano nello studio e nella pratica della teologia tendenze non cattoliche nella valutazione degli elementi fondamentali della fede: il Credo, il Padre nostro, il Decalogo, i Sacramenti.
Queste sue valutazioni, pur dolorose, spiegano tuttavia i tanti scandali emersi negli ultimi anni da dentro la Chiesa…
In un messaggio del 30.7.1995 la Madonna dice: “Satana si sta impadronendo di tutta l’umanità, e ora sta cercando di distruggere la Chiesa di Dio tramite molti sacerdoti. Non permettetelo! Aiutate il Santo Padre”. La preoccupazione della Vergine si è rivelata vera, infatti abbiamo assistito a una serie sconcertante di scandali che nessuno avrebbe potuto immaginare ai tempi degli eventi di Civitavecchia. Si cominciò con la triste vicenda del vescovo Milingo, si proseguì con i preti pedofili, fino ad arrivare agli scandali di oggi. Ai tempi dei messaggi di Civitavecchia nessuno avrebbe potuto pensare a quanto successivamente ebbe a dire il cardinale Ratzinger, e ribadito da papa Francesco in questi giorni, che dentro la Chiesa c’è molta sporcizia. La Madonna lo aveva anticipato, ma chi vi aveva prestato attenzione?
È vero che la Madonna ha esplicitamente richiamato i vescovi per il loro ministero e per la loro testimonianza, chiedendo di ritrovare unità attorno al Papa, con riferimento a Giovanni Paolo II?
Si è fatto notare che la diocesi Civitavecchia è suffraganea di Roma: questo ci fa dire che la Vergine si è manifestata nel cuore pulsante della Chiesa. E, in un messaggio del 19.9.1995, Ella si rivolge ai vescovi dicendo: “Vescovi, il vostro compito è di continuare la crescita della Chiesa di Dio… Tornate ad essere un solo cuore pieno di vera fede e di umiltà con il mio figlio Giovanni Paolo II, il dono più grande che il Mio Cuore Immacolato abbia ottenuto dal Cuore di Gesù”. Il messaggio indica che c’è divisione all’interno della gerarchia della Chiesa e non c’è sintonia e unione con il Papa. Nello stesso tempo la Madonna ha indicato in san Giovanni Paolo II il suo più grande dono per questo nostro tempo. Se si prende sul serio questa rivelazione di Colei che a Civitavecchia, si è presentata anche nei titoli di “Madre e Regina della Chiesa” possiamo comprendere quanto la vita e il magistero di questo santo Papa possano essere di riferimento per la Chiesa non solo di oggi, ma anche futura.
Mons. Emery Kabongo, già segretario di Giovanni Paolo II, con Jessica e suo figlio Raul, durante una visita del 4 settembre 2014, quando il prelato si recò in pellegrinaggio a Civitavecchia per affidare alla Vergine i sinodi sulla famiglia.
Restando al presente così delicato: la Madonna ha mai fatto riferimento all’Italia?
A tale proposito la Vergine ha ammonito: “La vostra nazione è in pericolo… Consacratevi tutti a me, al mio Cuore Immacolato, e io proteggerò la vostra nazione” (messaggio del 19.9.1995). La Madonna parla di nazione, quindi con attenzione rivolta più al popolo che al Paese. La nostra nazione dal 1995 a oggi ha vissuto momenti molto difficili, ma penso che momenti ancora più difficili dovranno venire. La società italiana è oggi pervasa a diversi livelli da persone e correnti di pensiero fra loro anche molto eterogenee, ma unite nell’intento di distruggere le nostre radici cristiane, i valori di democrazia acquisiti con fatica, le tradizioni, la cultura. È “l’umanesimo cristiano” che è messo in crisi, cioè è la visione occidentale dell’uomo che viene aggredita e distrutta. La difesa di una nazione si attua, soprattutto, difendendo i valori che la caratterizzano, la cultura e una visione dell’uomo e dell’universo. Oggi persino alcuni vescovi sembrano aver perso questa consapevolezza o di avervi abdicato, pronti a rinunciare alle proprie tradizioni (anche al Vangelo?) in nome di una non ben precisa forma di “fratellanza”, “accoglienza”, “amicizia” coi cosiddetti lontani e diversi. Ma che cosa avremo da offrire di nostro se rinunciamo a essere ciò che siamo? Che dialogo possiamo imbastire senza un’identità precisa che ci dia contenuto? E siamo sicuri che ci possa essere fratellanza o amicizia autentiche con chi ci chiede di abiurare le nostre radici, ciò che noi siamo?
Forse non a caso in un messaggio si paventa il rischio di una terza guerra mondiale tra Oriente e Occidente, con coinvolgimento di armi nucleari…
Qui è fondamentale il messaggio dato alle ore 9.00 del 19.5.1995: “L’umanità sta per incombere in una tragedia molto brutta che si sta avvicinando. Non si sta accorgendo che sta per entrare in una guerra mondiale che può essere fermata”. Temo che anche questo messaggio si stia realizzando. In questi giorni diversi capi di Stato hanno dichiarato che siamo in guerra. Lo sta ripetendo di frequente il Presidente francese, dopo i drammatici attentati di Parigi, ma anche il Pontefice parla da tempo di “terza guerra mondiale combattuta a pezzetti”. Si parla di possibili attacchi chimici e batteriologici. I messaggi fanno capire che si tratta di “guerra nucleare” che potrebbe avere conseguenze incalcolabili. Tuttavia la Madonna come si è visto non chiudeva le porte alla speranza: “La guerra può essere fermata”.
Sarebbe importante sapere come…
Anche il Cielo ha le sue “armi”. La Vergine, per fermare la guerra, ha indicato l’amore, le preghiere, il Rosario in particolare, l’umiltà, la conversione autentica, la consacrazione al suo Cuore Immacolato. Ma soprattutto una grande confidenza con Gesù, che si stabilisce nella Comunione e nell’Adorazione Eucaristica, e nella Confessione frequente. Il mondo come osservava papa Benedetto XVI ha imboccato la deriva del relativismo: non esiste nulla che abbia carattere di assolutezza e di immutabilità; tutto è “relativo” al tempo, ai luoghi, alle persone nelle concrete situazioni in cui vivono. Con questa visione crolla la fede nella verità eterna e immutabile contenuta nella Scrittura e nel magistero della Chiesa. Ma si ha anche un “relativismo etico”, cioè il comportamento pratico non tiene più in alcun conto princìpi e norme morali fondate sulla legge naturale e sulla legge divina. Il relativismo nega ogni validità alla morale naturale-razionale e a ogni norma etica di origine e di natura religiosa. Con queste convinzioni l’umanità poggia i piedi su sabbie mobili pronte a inghiottirla nel nulla. Si cercano sicurezze nel potere e nel denaro che portano a conflitti mondiali. Oggi, oltre che una guerra per il potere e per l’accaparramento dei beni della terra, stiamo affrontando anche una guerra culturale e di religione. Sempre più osservatori, anche laici, hanno preso atto che l’Occidente sta subendo passivamente un’invasione e un’imposizione della cultura islamica. Passivamente, perché l’Occidente, nonostante sia sconvolto da questo grande cambiamento epocale, rinuncia a riaffermare la ricchezza della propria cultura cristiana e della propria tradizione, perché le ha rinnegate, come bene dimostra lo Statuto stesso dell’Unione Europea, con l’esclusione voluta di ogni riferimento alle radici cristiane, per cui si era speso in prima persona Giovanni Paolo II. A riprova che in Europa, e anche in Italia, si annida un mondo massonico e satanista che gode dell’aggressione alla Chiesa da qualunque parte venga.
È vero che questi messaggi sarebbero stati collegati dalla Vergine al messaggio di Fatima?
La Madonna nel messaggio del 19.9.1995 dice: “Le tenebre di satana stanno oscurando ormai tutto il mondo e stanno oscurando anche la Chiesa di Dio. Preparatevi a vivere quanto io avevo svelato alle mie piccole figlie di Fatima” (cfr. n. 28). Poi viene comunicato a Jessica il Terzo segreto di Fatima che tiene gelosamente segreto.
Quali analogie ha riscontrato tra le mariofanie di Civitavecchia e di Fatima?
Ogni manifestazione mariana ha modalità proprie e particolari. Le apparizioni di Civitavecchia hanno avuto anch’esse una certa preparazione con il manifestarsi di vari segni e anche con apparizioni di angeli. Ma è soprattutto il contenuto che coincide in gran parte con Fatima: l’invito alla conversione e alla consacrazione al Cuore Immacolato di Maria; la recita del Rosario come arma per sconfiggere l’avversario di Dio; le tenebre di Satana che stanno oscurano il mondo e la Chiesa, con il rischio di una guerra nucleare; la consegna a Jessica del Terzo segreto; il riferimento all’apostasia e la riconferma incoraggiante che il Cuore Immacolato di Maria trionferà.
Ci ricorda che cosa ha detto papa Benedetto XVI in proposito del Terzo segreto, in particolare durante il suo pellegrinaggio alla Cova d’Iria nel 2010?
Ha detto che il messaggio di Fatima non è ancora concluso e che, quindi, dobbiamo attendere il suo compimento. Le parole suonano così: “Si illuderebbe chi pensasse che la missione profetica di Fatima sia conclusa”.
Che cosa ha chiesto la Madonna per scongiurare questa situazione dentro e fuori la Chiesa?
In un messaggio del 25.8.1995, alle ore 18.00, la Madonna dice: “Il mio volere è che vi consacriate al mio Cuore Immacolato per potervi condurre tutti a Gesù… Convertitevi, siate umili di cuore, caritatevoli, tornate ad essere il vero popolo di Dio…”. Anche nel messaggio del 26.8.1995, alle ore 18.30 si ripete: “Consacratevi al mio Cuore Immacolato”; e ancora: “Pregate e non stancatevi mai di pregare. Amatevi, perché l’amore in Cristo mio Figlio è la vostra chiave per entrare in quella porta piccola che conduce al Regno di Dio”.
Qual è stata la risposta dentro la Chiesa?
All’interno della Chiesa ci sono state personalità di primaria importanza che hanno creduto agli eventi di Civitavecchia, come Giovanni Paolo II, Madre Teresa di Calcutta, Natuzza di Paravati, padre Amorth e tanti altri. Purtroppo ci sono state, e ci sono ancora, anche delle negazioni e delle aggressioni. D’altronde se è vero ciò che scrive Nuzzi, che all’interno della Curia romana c’è una lobby massonica, questa, essendo satanista nei suoi vertici, odia la Madonna e cerca di negare le sue apparizioni e i suoi messaggi. E si servirà dei suoi adepti più qualificati per combattere la Madre di Dio. Anche oggi si ha l’impressione che un potere superiore massonico ordini l’oscuramento degli eventi di Civitavecchia e impedisca la devozione alla Madonnina che ha lacrimato sangue.
Quali sono state le tappe principali del discernimento, e a che punto siamo adesso?
Mi limito a dire che la Commissione teologica, di cui ho fatto parte, ha preso in esame solo l’evento delle lacrimazioni di sangue, tutto il resto, compresi i messaggi, doveva essere analizzato, ma mons. Grillo giudicò sufficiente il lavoro svolto, e le cose sono rimaste sospese. Monsignor Grillo ha, in seguito, mostrato il suo orientamento di vescovo con la pubblicazione del diario, in cui dichiara di aver avuto conferma per via ordinaria e straordinaria di tutti i fatti collegati alla mariofania di Civitavecchia, comprese le apparizioni e i messaggi.
È troppo tardi ormai per rispondere all’appello della Madonna? Che cosa possiamo fare?
La Madonna dice in un messaggio del 30.7.1995: “Il mio mantello ora è aperto a tutti voi, tutto pieno di grazie, per mettevi tutti vicino al mio Cuore Immacolato. (Esso) si sta per chiudere, poi il mio Figlio Gesù sferrerà la sua giustizia divina”. Sono convinto che la Mamma celeste terrà aperto il suo mantello fino all’ultimo istante.
Prima ha accennato che la Madonna, ha annunciato a Civitavecchia, come a Fatima, il trionfo del suo Cuore Immacolato…
Abbiamo un primo accenno in un messaggio del 15.3.1995, alle ore 18.00: “La strada sarà lunga, tortuosa, sofferente, ma poi splenderà la luce del Signore”. In un messaggio del 4.9.1995 si legge: “Questo è il tempo della grande prova. Pregate, pregate, pregate! Verrà il tempo della vera pace, della gioia, dell’Amore, della fratellanza, della santità e della vittoria dell’Amore divino”. In maniera ancora più esplicita nel messaggio del 19.9.1995 la Madonna dice: “Dopo i dolorosi anni di tenebra di satana, ora sono imminenti gli anni del trionfo del mio Cuore Immacolato”. Si ha la sensazione che dopo un periodo di grande prova il Bene e la Verità alla fine trionferanno.
Siamo certi che i messaggi siano realmente datati 1995 e 1996. Lei era testimone di queste apparizioni all’epoca?
È certo che i messaggi, che possiamo definire “pubblici”, sono stati dati in un ciclo di apparizioni che hanno inizio il 2 luglio 1995 e termine il 17 maggio 1996. Ai tempi delle apparizioni e dei messaggi io frequentavo la famiglia Gregori, come incaricato del vescovo, ma non ho mai avuto esperienza diretta del momento delle apparizioni. Gli eventi mi sono stati narrati e i messaggi consegnati via via per iscritto da Fabio Gregori. È documentato che sono di quel preciso periodo.
Chi sono i destinatari delle apparizioni?
I destinatari sono prima di tutto i protagonisti delle apparizioni, cioè i componenti della famiglia Gregori, ma riguardano anche il vescovo Girolamo Grillo, la Chiesa, la nazione e l’umanità tutta. Sinteticamente si può dire che la Madonna: avverte l’umanità che sta andando verso una guerra mondiale dal sapore apocalittico; avverte la Chiesa che al suo interno si sta consumando una grave apostasia; avverte le famiglie che sono oggetto di aggressioni diabolica che ha come obiettivo la loro disgregazione.
Quanti sono in tutto i messaggi oggetto di rivelazione pubblica?
Oltre novanta.
La famiglia Gregori in una foto di qualche anno fa: papà Fabio, Jessica, Davide, mamma Anna Maria e l’ultimo nato Manuel Maria.
È vero che anche Anna Maria Gregori è stata depositaria di alcuni messaggi?
Fa parte della famiglia. A Civitavecchia la Madonna si rivolge non a un singolo soggetto, ma a tutta la famiglia, sia pure a ciascuno in modo particolare. Anna Maria ha avuto talvolta dei sogni e delle locuzioni a conferma del contenuto delle apparizioni.
Come venivano trasmessi i messaggi?
La Madonna ha comunicato oralmente i suoi messaggi nelle apparizioni, che subito dopo venivano trascritti da Fabio o da Jessica.
Il vescovo ne era a conoscenza?
I Gregori tenevano costantemente aggiornato il vescovo e gli fornivano con estrema sollecitudine copia autenticata di ogni nuovo messaggio che veniva loro dato. Si conservano le ricevute firmate da mons. Grillo.
Il decreto di mons. Grillo.
È vero che monsignor Grillo emise poi un Decreto perché sia costruito un più ampio Santuario mariano presso la parrocchia di Pantano, ove si custodisce la statua della Madonna che ha pianto sangue? E mi pare che il vescovo abbia dato ulteriore solennità a questa sua decisione, celebrando sul luogo una Santa Messa e depositando simbolicamente la prima pietra…
Lo confermo. Il vescovo mons. Girolamo Grillo, nel decimo anniversario delle lacrimazioni, e precisamente il 15 marzo 2005, ha emanato un Decreto che recita testualmente: “Visti i Canoni 1230; 1232 e 1234 del CIC; al fine di offrire ai fedeli che si recano a ‘Pantano’ per pregare la Madonnina ed assicurare loro una maggiore assistenza spirituale, incrementando opportunamente la vita liturgica soprattutto con la celebrazione dell’Eucaristia e della Penitenza, come pure coltivando una sana forma di pietà popolare: DECRETIAMO che sia ivi edificato un apposito Santuario a Statuto Diocesano, dedicato alla Madonna, anche per meglio accogliere i numerosi pellegrini provenienti da ogni parte”. C’è quindi un Decreto ufficiale del vescovo con Prot. N. 32/2005 per la costruzione di un Santuario. Questo atto indica implicitamente un ufficiale riconoscimento della Chiesa dell’evento delle lacrimazioni. Bisogna chiedersi come mai non sia stato ancora dato seguito a queste disposizioni. Speriamo che ciò avvenga presto, perché il Decreto è sempre valido.
Civitavecchia, 26 aprile 2014. Mons. Luigi Marrucci, vescovo di Civitavecchia-Tarquinia, incorona la la Madonnina della Lacrime di Sangue, insieme al suo predecessore, mons. Girolamo Grillo, testimone diretto degli eventi prodigiosi.
È vero che l’effigie della Madonna delle lacrime ha ricevuto in dono una corona direttamente da papa Giovanni Paolo II? Che significato ha il gesto dell’incoronazione?
La Statua che ha lacrimato sangue è stata oggetto di due incoronazioni. La prima incoronazione è stata fatta da Giovanni Paolo II in persona. Ne è testimonianza l’importantissimo documento reso pubblico da mons. Girolamo Grillo e datato 8 ottobre 2000. In questo documento, sottoposto direttamente al Santo Padre, si dice testualmente: “La sera dell’11 giugno 1995… abbiamo pregato insieme dinanzi alla stessa effigie della Madonna, che Ella ha benedetta, mettendole, sul capo, dopo averla baciata, una piccola corona d’oro e nelle mani la coroncina d’oro del Rosario che la statuina tuttora porta con sé”. Quest’affermazione porta il sigillo del Papa perché Egli vi ha apposto la sua firma. È un atto importantissimo perché è il successore di Pietro, in tutta la sua autorità, che riconosce che quella statua è stata oggetto di evento soprannaturale e “baciandola” l’ha ritenuta degna di venerazione. La seconda incoronazione è avvenuta per opera del nuovo vescovo diocesano Mons. Luigi Marrucci. Il giorno 26 aprile 2014, nel grande tendone accanto al Santuario della Madonna in località Pantano a Civitavecchia, si è svolta una solenne Liturgia eucaristica presieduta dal vescovo diocesano e concelebrata da altri due vescovi, mons. Girolamo Grillo e mons. Giovanni Marra, e da diversi sacerdoti. Erano presenti molti fedeli nonostante la cerimonia non fosse stata sufficientemente propagandata. In questa liturgia il vescovo ha proceduto a una nuova incoronazione, con una nuova corona, della stessa statuina che aveva lacrimato sangue e già oggetto di attenzione da parte di Giovanni Paolo II. Al termine della cerimonia la Madonnina è stata esposta alla venerazione dei fedeli concedendo ai soli sacerdoti di baciarla, come a prolungare il bacio datole da Papa Wojtyla. Io ero personalmente presente a questo evento e ho preso parte alla solenne concelebrazione. Queste due incoronazioni possono essere considerate come un marchio di autenticità dato sia dalla Chiesa universale che dalla Chiesa locale agli eventi di Civitavecchia e l’autorizzazione alla venerazione della Madonnina. Potrebbero sembrare gesti fatti in maniera dimessa, ma questo è il modo della Madonna di “farsi la strada”.
Che significato dà alle lacrime di sangue della Madonna in relazione alla crisi di fede e di credibilità che attraversa la Chiesa e al dilagare dell’odio e della guerra nel mondo?
Una mamma piange per ragioni serie, se poi piange sangue vuol dire che abbiamo toccato il fondo e che il sangue versato da Gesù per la redenzione del mondo risulta vano per molti.
Come uomo e come teologo incaricato delle indagini, quando ha maturato la convinzione che questo evento fosse attendibile?
La convinzione è maturata progressivamente, analizzando a fondo gli eventi, le testimonianze di vari testimoni, l’assenza assoluta di ogni frode. Eppoi la serietà e la serena forza d’animo dei Gregori, nonostante le aggressioni inspiegabili che sono venute da ogni parte; la loro obbedienza alla Chiesa singolarmente e come famiglia. Infine, l’assenza di errori teologici ed etici nei messaggi, e tante altre costatazioni fatte di persona.
Ha fatto riferimento ad aggressioni inspiegabili? Si riferiva alla famiglia o all’evento in sé stesso?
A entrambi. Mi permette una precisazione importante: non mi risulta che nella storia millenaria delle apparizioni e dei messaggi mariani ci sia stata tanta avversione e tanto accanimento come in questo caso: avversione di una parte della Magistratura che si scatenò contro la famiglia in mille modi fino a porre agli “arresti domiciliari” la Madonnina (allora si disse che quella Magistratura era massonica); avversione da parte di alcune associazioni (Codacons e Telefono antiplagio); avversione di una parte di alcuni uomini di Chiesa (non solo nei confronti della famiglia, ma anche del vescovo, mons. Grillo, e perfino delle convinzioni profonde e favorevoli manifestate da Giovanni Paolo II). Alla Magistratura di Civitavecchia sono arrivate lettere irricevibili da parte di singoli individui, di sacerdoti, di testimoni di Geova, di chiese sataniche… Una cosa impressionante! Personalmente sono giunto alla conclusione che a Satana l’evento dava realmente molto fastidio e che ha cercato di distruggerlo in ogni modo. E purtroppo le aggressioni non sono ancora finite…
Attacco (diabolico) al Papato. Le profezie si compiono.
Pubblicato il 25 ottobre 2020
Da La Salette a Garabandal, passando dalle visioni delle B. Anna Caterina Emmerick a quella di papa Leone XIII, nonché da Fatima a Civitavecchia, passando per le Tre Fontane, il Cielo ci ha avvisati che il Diavolo sta cercando di distruggere la Chiesa con un sistematico attacco al Papato. Che l’ultimo atto sia quello di un papa legittimo, ma ambiguo e scandaloso, che propaga l’eresia, come aveva presagito P. Julio Meinville? Del resto, come Pietro rinnegò e abbandonò lo Sposo, il Cristo, così farà per la Sposa, la Chiesa, la quale soffre la stessa Passione.
L’Anticristo e il trono di Pietro
di Don Alberto Strummia (23-10-2020)
Nei giorni precedenti l’ultimo conclave, mentre si parlava liberamente tra amici fidati, uno di loro si ritrovò a fare una riflessione spontanea. Allora non avrei potuto immaginare che gli sarebbe potuta tornare alla mente dopo qualche tempo. E addirittura dopo alcuni anni, per riproporcela oggi, insistentemente via sms, mail e social.
A quel tempo – viste le difficoltà nelle quali già ci si trovava, nella vita della Chiesa e nel mondo – gli venne l’idea, un po’ peregrina, che sarebbe stata una cosa saggia non escludere la possibilità che sul soglio di Pietro potesse arrivare addirittura una sorta di “papa anticristo”. Ed era bene prepararsi, ci disse, anche a questa eventualità estrema. In quel momento si trattava di un’ipotesi del tutto “teorica” e lui, per primo, non osava neppure pensare che potesse realizzarsi.
Ma subito dopo il termine del conclave, eravamo riuniti ancora insieme per assistere all’uscita dalla famosa loggia del nuovo successore di Pietro… ed ecco che alle parole pronunciate da quella loggia e al comportamento esibito da colui che le proferiva, quell’ipotesi “teorica”, incominciò a riaffacciarsi alla mente. Tanto che egli ce la ripropose come qualcosa che si stava realizzando. Sul momento si trattava solo di una pessima impressione, ci disse, ma quella possibilità estrema incominciava a farsi strada, materializzandosi.
«Era ora di capire che la nostra fede – aggiunse – sarebbe stata messa seriamente alla prova. Una prova permessa da Dio non per farcela perdere, ma perché ne uscisse rafforzata». Rimanemmo tutti di sasso… i più sensibili anche un po’ scandalizzati, o almeno perplessi. Pur avendo registrato una certa inspiegabile sensazione di fastidio, o almeno di disagio a causa di quanto avevamo visto e udito da quella loggia. E tutti rimanemmo colpiti dall’intraprendenza “profetica” di questo nostro amico.
Ultimamente l’“amico profeta” ha ripreso a insistere. Da quel momento in poi è stato tutto un susseguirsi di conferme: dall’Amoris laetitia, al rifiuto di ricevere i cardinali dei dubia, dalla Laudato sì’, alla firma del documento di Abu Dhabi, dall’accordo segreto con il governo della Cina all’ultima enciclica Fratelli tutti, e tante altre cose ancora. E ora, come una “ciliegina marcia su una torta inacidita”, ecco le dichiarazioni ben visibili comparse nel documentario del quale oggi tutti parlano. In effetti, i commenti di disapprovazione, anche molto autorevoli, non sono mancati, ma la sua è qualcosa di più: è una “lettura teologica” della storia attuale.
Sono parole e comportamenti propri di un “anticristo”: questo è il suo drastico giudizio! Non gli interessa accusare la persona, né sapere se si tratti di “un” anticristo tra i tanti (san Giovanni parla di molti anticristi: «di fatto ora molti anticristi sono apparsi», 1Gv 2,18), o dell’ultimo e finale Anticristo. Nessuno può giudicare la coscienza di un altro, se non Dio solo, ma semplicemente può rilevare che le “parole dette”, nel loro contenuto, sono parole “da anticristo”. Con questo, come giustamente è stato rilevato dall’arcivescovo Carlo Maria Viganò, non avrebbe senso cedere alla tentazione di separarsi dalla Chiesa di Roma, che è e rimane, comunque, l’unica a garantirci sacramentalmente e oggettivamente il raccordo con Cristo Salvatore. Raccordo certo, del quale abbiamo assolutamente bisogno per sostenerci in questa vita e arrivare alla beatitudine eterna.
Rimane comunque il fatto che, come insegna il Catechismo della Chiesa cattolica, «Prima della venuta di Cristo, la Chiesa deve passare attraverso una prova finale che scuoterà la fede di molti credenti. La persecuzione che accompagna il suo pellegrinaggio sulla terra svelerà il “mistero di iniquità” sotto la forma di un’impostura religiosa che offre agli uomini una soluzione apparente ai loro problemi, al prezzo dell’apostasia dalla verità. La massima impostura religiosa è quella dell’Anti-Cristo, cioè di uno pseudo-messianismo in cui l’uomo glorifica se stesso al posto di Dio e del Suo Messia venuto nella carne. Questa impostura anti-cristica si delinea già nel mondo ogniqualvolta si pretende di realizzare nella storia la speranza messianica che non può essere portata a compimento se non al di là di essa, attraverso il giudizio escatologico; anche sotto la sua forma mitigata, la Chiesa ha rigettato questa falsificazione del regno futuro sotto il nome di millenarismo, soprattutto sotto la forma politica di un messianismo secolarizzato “intrinsecamente perverso”» (nn. 675-676).
Tutto il fenomeno del “nuovo ordine mondiale”, la gestione dei grandi poteri mondiali, e del potere politico da parte dei governi più “onnipotenti”, così come l’avanzata delle false religioni e di un nuovo paganesimo (culto della natura, dell’ambiente, degli animali, divinizzati al posto del Creatore, tacendo ogni serio riferimento a Lui), sembrano rientrare in questo fenomeno trasversale che va sotto il nome dell’Anticristo. E c’è di che pensare. Se poi, oggi, il nostro amico abbia ragione, spingendosi fino a vedere un’azione dell’Anticristo anche dentro la Chiesa, capace di raggiungere davvero il soglio di Pietro, questo sarà la storia prossima, verosimilmente, a farcelo capire. Per ora, comunque, i problemi e i segnali di pericolo non mancano.
Gli ho raccomandato di essere prudente, con queste sue esternazioni, per non rischiare di oltrepassare i limiti, pur ringraziandolo per averci richiamato tutti a una seria evangelica vigilanza.
E quello che si deve imparare sul serio è a pregare, a non fermarsi alla lamentela, o alla ricerca di capri espiatori da accusare. Occorre, invece, impegnarsi in un lavoro formativo, serio e continuativo per «l’arricchimento della fede» (espressione che ho presa a prestito dal titolo di un libro di Karol Wojtyla) attingendo all’intatto deposito della fede, custodito dalla Chiesa per ben due millenni. Guardandosi bene da tutto ciò che lo contraddice, lo annacqua, o lo copre di ambiguità.
Massimo Coppo fa parte della Comunità di Betlemme. ondata nel 1980 da Marcello Ciai, detto il Profeta di Assisi e quello nel video è Massimo Coppo … attenzione, c’è la scomunica da parte del vescovo di Assisi del 1994 ecco qui:
NOTIFICA VESCOVILE
A) Questo gruppo, nonostante i notevoli sforzi per riportarlo in seno alla Chiesa, è eretico.
Ritiene infatti di avere lo spirito del profeta Ezechiele presente soprattutto nella persona del sig. Marcello Ciai.
B) Ha cambiato sede e nome. Si è appellato “Oriente Fumante”, in ricordo dell’alleanza che Dio aveva stipulato con Abramo e che il gruppo, con lo spirito di Ezechiele, intendeva riportare alla sua primitiva situazione. Si è chiamato poi “Comunità dei Centoniani” per il fatto che gli aderenti dovevano andare vestiti con abiti fatti a toppe (centoni) o vestire di sacco e andare in giro a piedi nudi per manifestare la necessità che la Chiesa venisse purificata. Ha quindi assunto il nome di “Famiglie di Betlem” e ora quello di Associazione Internazionale Attività Cristiana.
C) Il gruppo varie volte si è distinto per pubbliche offese alla gerarchia e alle istituzioni ecclesiali.
+ Sergio Goretti
ORA, COMUNQUE LA PENSIATE…. Massimo Coppo, se vi ricordate, “comparve” in modo assai significativo in alcune foto a cavallo della rinuncia di Benedetto e della elezione del successore.. non lo conosceva ancora nessuno, mediaticamente, e in quelle immagini non parlò e non rilasciò interviste, ma diceva solo: “PREGHIAMO E FACCIAMO PENITENZA I TEMPI SONO PROSSIMI” …. comunque la pensiate (anche noi NON concordiamo su molte cose e questioni dottrinali tipo la parusia, tuttavia…) era il febbraio 2013…. egli non delegittima il papa eletto, ma profetizza fin dal 2013 l’arrivo del castigo, a causa della prostituzione della Chiesa alle Leggi di Dio …
A. Socci: “Le profezie che indicano il tempo e il luogo della manifestazione dell’Anticristo sono inquietanti”
Un altro caso interessante è rappresentato dall’apparizione della Madonna a La Salette, nel 1846, che è stata riconosciuta dalla Chiesa. Nel messaggio datato 6 luglio 1851 si dice che «non passeranno due volte cinquant’anni» e «nascerà l’Anticristo». Nel segreto del 1879 scritto da Melania diversi anni dopo l’approvazione delle apparizioni (su cui dunque non c’è un’approvazione della Chiesa) si legge fra l’altro (…): «Roma perderà la fede e diventerà la sede dell’Anticristo». E poi: «La Chiesa sarà eclissata; il mondo sarà in costernazione».
(…) Ma è del Novecento la mistica che più ha parlato dell’Anticristo e con più chiarezza: Maria Valtorta. (…) A lei si devono anche tre volumi di dettati di origine soprannaturale – dal 1943 al 1950 – perlopiù attribuiti a Gesù Cristo, pubblicati sotto il titolo Quaderni.
In uno di questi «dettati», alla data 27 agosto 1943, quindi nel pieno della Seconda guerra mondiale e dei totalitarismi, Gesù dice alla mistica: «Ora siamo nel periodo che io chiamo dei precursori dell’Anticristo. Poi verrà il periodo dell’Anticristo che è il precursore di Satana».
Qual è la generazione che vedrà l’Anticristo? Sembra che si possa dedurre che sia la nostra dal dettato del 20 agosto 1943 in cui Gesù esorta a pregare per coloro che vivranno quelle sofferenze: «(…) Molti di questi sono già sulla Terra». Nel dettato del 23 luglio Gesù dice alla Valtorta: «È logico che in un mondo in cui tante luci spirituali saranno morte si instauri palesemente il regno breve, ma tremendo dell’Anticristo». In quel contesto egli spiega che «molte stelle saranno travolte dalle spire di Lucifero. […] Sono quelli che ho definito sale della terra e luce del mondo: i miei ministri». E aggiunge: «Non morrà la Chiesa, perché Io sarò con essa. Ma conoscerà ore di tenebre e orrore simili a quelle della mia Passione».
Il 20 agosto 1943 spiega ancora: «Sarà persona molto in alto, in alto come un astro. Non un astro umano che brilli in un cielo umano. […] farà tremare le colonne della mia Chiesa nello sgomento che susciterà il suo precipitare». Il 9 dicembre 1943, in un altro dettato, fra l’altro si legge: «Ricorda l’Apocalisse di Giovanni. (…) Quando questa demoniaca vendemmia avverrà nella Corte di Cristo, fra i grandi della sua Chiesa, allora, nella luce resa appena bagliore e conservata come unica lampada nei cuori dei fedeli al Cristo […] allora verrà il PASTORE IDOLO, il quale sarà e starà dove vorranno i suoi padroni».
Uno degli aspetti che più colpiscono in questi dettati è la perfetta descrizione della gigantesca crisi spirituale della nostra epoca, di cui la crisi del clero e dei pastori della Chiesa è l’aspetto più doloroso qui descritto. Padre Livio Fanzaga, riflettendo su questi testi, ne ricava la convinzione, peraltro motivata, che «secondo la Valtorta [l’Anticristo] sarebbe un ecclesiastico». Poi precisa subito decisamente: «La prima verità da ribadire con la massima chiarezza è che il papa è l’unica persona che non può essere l’Anticristo. Infatti egli è quella pietra su cui è costruita la Chiesa e contro la quale le forze dell’inferno non potranno mai prevalere. Tutt’al più potrebbe esserlo un antipapa, ma non il papa validamente eletto».
Osservazione interessante che – come ipotesi di scuola – si può anche allargare ad altre casistiche dello stesso genere. Per esempio la possibilità di un papa eretico di cui già scriveva John Henry Newman (oggi canonizzato) affermando, in base al diritto canonico, che «il papa il quale insegni eresie, ipso facto non è più papa» (…). Infine una casistica di questo genere potrebbe essere quella che dà la chiave di interpretazione del terzo segreto di Fatima, nel caso in cui i due personaggi lì menzionati – «un vescovo vestito di bianco» (visto «come in uno specchio») e «il Santo Padre, mezzo tremulo, con passo vacillante» – si considerino appunto come due persone diverse e non come la stessa persona. È quanto ipotizzavo nel 2006 nel mio libro Il Quarto segreto di Fatima.
Singolare è – come già abbiamo visto – la questione di Roma. Su cui medita anche il cardinale Newman che «segue per lo più la tradizione e, nella terza lettura su “The City of the Antichrist”, si sofferma sulla natura ambivalente di Roma che ora appare “la grande Babilonia”, ora, in quanto sede della Chiesa e ultimo “regno” della profezia di Daniele, è ostacolo all’avvento dell’Anticristo, kathékon». Così scrive Andrea Sandri aggiungendo che «Solov’ëv e Benson sono concordi nel descrivere la fine della sinfonia romana e il trasferimento apocalittico della Sede del papa in Terra Santa». Sandri, che ricorda questi autori nella postfazione al libro L’Anticristo di Reinhard Raffalt, segnala come proprio questo pensatore, nel suo saggio del 1966, «affronta, facendo esplicito riferimento alle Letture di Newman, il tema di Roma come sede dell’Anticristo, e, con straordinaria perizia teologica e archeologica», formula una tesi suggestiva. Nella Sacra Scrittura è detto infatti che «il maggior proposito» dell’Anticristo sarà «quello di stabilirsi nel tempio del Signore». Molti di coloro che hanno commentato nei secoli questa profezia biblica «fanno coincidere questo tempio con il vecchio santuario ebraico a Gerusalemme».
Di cui però oggi non resta nulla, a parte le pietre del Muro del Pianto. Mentre, scrive Raffalt, “nella chiesa di San Pietro a Roma c’è un particolare che mi ha sempre fatto riettere. […] Si conserva una colonna tardoantica (…). Secondo un’antica tradizione si tratterebbe dell’unica colonna rimasta del tempio di Gerusalemme. Lo scultore Lorenzo Bernini si ispirò alla sua forma per le quattro colonne che reggono il celebre baldacchino di bronzo della tomba di San Pietro. Ciò non avvenne senza una precisa intenzione. Si volle documentare la permanenza dell’eredità che dalla storia della salvezza di Israele è confluita nella Chiesa. Il mondo doveva riconoscere che il Tempio dell’Antica Alleanza si inserisce nel cuore della Chiesa. […] Perciò il giorno in cui, in un futuro ignoto, l’Anticristo apparirà, non si potrebbe pensare che egli sceglierà il baldacchino sulla tomba dell’Apostolo, che include il Tempio di Israele, come teatro per l’orribile scena nella quale si siederà al posto di Dio”. Si tratta di un’ipotesi davvero inquietante. E Raffalt tiene a sottolineare che «non soltanto i nemici della Chiesa, ma anche alcuni suoi ardenti difensori, come per esempio il cardinale Newman, hanno messo in relazione i tempi ultimi di Roma con l’Anticristo e non hanno negato che il più grande nemico di Dio possa sorgere dalla stessa Chiesa. Terribili conclusioni, immagini angosciose».
Del resto avvenne proprio attorno al 1900 la misteriosa visione di papa Leone XIII al quale fu rivelato il futuro prossimo della Chiesa con l’immagine della basilica di San Pietro assalita dai demoni. Gli fu detto che Satana sarebbe stato sciolto dalle catene per un periodo per «provare» la Chiesa. Il Pontefice, profondamente impressionato, scrisse uno speciale esorcismo, che raccomandò di usare spesso a vescovi e sacerdoti. Nella redazione originale di questo esorcismo In Satanam et angelos apostaticos (Contro Satana e gli angeli apostati), inserito nel Rituale Romanum, si leggeva questa misteriosa formula:
«Ecco la Chiesa, Sposa dell’Agnello Immacolato, saturata di amarezza e abbeverata di veleno da nemici molto astuti; essi hanno posato le loro empie mani su tutto ciò che c’è di più sacro. Laddove fu istituita la sede del beato Pietro e la cattedra della Verità, là hanno posto il trono della loro abominazione nell’empietà; in modo che colpito il pastore, il gregge possa essere disperso».
Vi abbiamo già parlato delle apparizioni mariane in un paesino spagnolo chiamato San Sebastian de Garabandal, tra il 1962 e il 1965.
Queste apparizioni non sono state riconosciute ufficialmente dalla Chiesa, ma i veggenti hanno parlato col vescovo, si sono confessati con lui, ed hanno concordato, al termine delle apparizioni, di mantenerne i segreti. I piccoli veggenti hanno obbedito. Però i messaggi vengono diffusi regolarmente da molti anni nella rete e, dal 1962, Garabandal è meta di continui pellegrinaggi in cui avvengono molte conversioni. Naturalmente non mancano i “soliti noti” che negano a priori qualsiasi tipo di manifestazione soprannaturale, portando come “prove” le proprie opinioni che dati concreti.
Conchita di Garabandal con Madre Teresa.
La veggente a cui sono stati affidati non solo i messaggi, ma anche i segreti, Conchita Gonzales (oggi sposa, madre e nonna, all’epoca una semplice “pastorella” come i veggenti di Fatima) ha riferito che sia la Vergine Maria che l’arcangelo San Michele le hanno rivelato che l’umanità, all’inizio della fine dei tempi, sarà colpita da un grande castigo, a causa dei suoi innumerevoli delitti.
Come ultima chiamata alla conversione, però, il Cielo manderà un prodigioso segno, affinché più anime possibili si sveglino dal torpore e si pentano dei loro peccati. La veggente, ovviamente, conosce non solo di cosa si tratti, ma sa anche quando avverrà. Ella ci ha dato solo pochi indizi non tanto per capire di cosa si tratti, ma quando potrebbe avverarsi. Ve li elenchiamo.
PRIMO INDIZIO
Alla morte di papa Giovanni XXIII, il 3 giugno del 1963, la piccola Conchita disse che la Madonna le aveva confidato che «ci saranno ancora tre papi e dopo ci sarà la fine dei tempi».
La “fine dei tempi” non è la fine imminente del mondo, ma un tempo in cui il diavolo sarà sciolto dalla catena e terminerà col trionfo del Cuore Immacolato di Maria, come spiega chiarissimamente San Grignon de Montfort con l’indicazione del “regno di Maria”, il suo tempo.
Dunque, si può dire che con l’attuale pontificato siamo entrati nella fine dei tempi, essendoci già stati tre papi (tralasciando il brevissimo pontificato di Giovanni Paolo I).
SECONDO INDIZIO
Si verificherà un Giovedì Santo alle ore 20:30.
TERZO INDIZIO
Accadrà perciò a marzo oppure ad aprile, tra l’ottavo e il sedicesimo del mese.
QUARTO INDIZIO
Quel Giovedì Santo cadrà la stessa data di un santo catalano martire dell’Eucarestia (secondo il calendario Vetus e Novus Ordo).
La veggente non ci dice di quale santo si tratti, ma uno dei più martiri famosi spagnoli è Ermenegildo (Toledo, 564 – Terragona, 585): fautore della conversione della sua nazione al Cattolicesimo, morì difendendo il Santissimo Sacramento. La sua festa cade il 13 aprile.
CONCLUSIONE
Ebbene, il Giovedì Santo cadrà il 13 aprile nel 2028 e quest’anno, 2017, anno del Centenario di Fatima, un mese esatto dalla prima apparizione (13 maggio).
C’è chi potrà vederle come semplici “coincidenze” senza dare ad esse alcun valore, noi non abbiamo “la palla di vetro” e non imponiamo alcuna conclusione. Ciò che vogliamo trasmettere è anzi tutto il rispetto alle “profezie” che non dobbiamo disprezzare ma semmai vagliare ed usare per la nostra salvezza perché, sia ben chiaro, che la vera cartina tornasole benefica di queste profezie sta proprio nella conversione a Cristo Signore da parte di chi legge. Siamo noi che dobbiamo convertirci, questo è il primo messaggio di ogni profezia autentica.
Le profezie non vengono date per essere giudicate, o giocate sul banco delle scommesse, dell’apocalisse mediatica o delle discussioni partitiche tra chi è favorevole o non, esse devono suscitare in noi l’autentica conversione perché, per ognuno di noi giunge “la fine del proprio tempo”… e sta ad ognuno di noi “farsi trovare pronto” per ricevere il giudizio della vita eterna in Cristo, e ripudiare, avere in orrore, il rischio di ricevere un giudizio di condanna!
Infine, tenendo ben a mente l’importanza della propria conversione a Cristo, non possiamo tuttavia ignorare e denunciare che da quattro anni è stato cambiato, modificato il senso del Giovedì Santo. Il Pontefice regnante ha ribaltato il senso della Messa in Coena Domini (memoria dell’Istituzione dell’Eucaristia e del Sacerdozio ordinato) ed ha eliminato il senso sacro dei Sepolcri dopo questa Liturgia. Coincidenza è che ad essere colpito ed oscurato è stato proprio il cuore dell’Eucaristia, la Messa della sua istituzione, trasformandola in un incontro conviviale con l’uomo, lavandogli i piedi… L’uomo è stato messo al centro, e al posto, di una Liturgia che fa specifica Memoria del culto più sacro che possa esistere al mondo.
Pd bestialismo M5S 03/12/2014 Movimento 5 Stelle e la proposta del matrimonio con animali===============open letter to MARIO DRAGHI ] “c0gli0ne”, io ti ho chiesto due monete da 5 e 10 euro? e tu non le hai coniate ancora!===========================https://www.provitaefamiglia.it/blog/movimento-5-stelle-e-la-proposta-del-matrimonio-con-animaliVi ricordate lo
sketch di Crozza in cui le Sentinelle vennero denigrate e screditate? Vi ricordate di come il comico prese ad esempio la dichiarazione di una Sentinella secondo cui il passo successivo al riconoscimento del matrimonio tra persone dello stesso sesso sarebbe stato il riconoscimento del matrimonio anche tra un uomo e un maiale? Suscitò allegre reazioni da parte del pubblico e dei mass media che, sostanzialmente, presentarono la Sentinella in questione come un pazzo.Ebbene, a quanto pare, l’uomo che denunciò questo piano inclinato (iniziato con la legalizzazione del divorzio e poi dell’aborto) non aveva tutti i torti.Il 28 novembre, Beppe Grillo ha messo ai voti la nomina di 5 deputati del Movimento 5 Stelle, chiamati ad affiancarlo nelle decisioni urgenti ed importanti del movimento e tenuti a riunirsi con lui periodicamente per esaminare la situazione generale. I 5 Onorevoli sono: Alessandro Di Battista, Luigi Di Maio, Roberto Fico, Carla Ruocco e Carlo Sibilia. Vi dice nulla l’ultimo candidato?Torniamo indietro di qualche anno, precisamente al 26 novembre 2012, giorno in cui Sibilia, nello spazio dedicato alle proposte di legge sul blog ufficiale di Beppe Grillo, propose di “discutere una legge che dia la possibilità agli omosessuali di contrarre matrimonio (o unioni civili), a sposarsi in più di due persone e la possibilità di contrarre matrimonio (o unioni civili) anche tra specie diverse purché consenzienti“.Sorvolando sulla proposta di legalizzare matrimoni omosessuali e poliamorosi (che nel complesso della proposta passano inevitabilmente in secondo piano), degno di nota è il riferimento ai matrimoni tra specie diverse. Matrimoni ammissibili, secondo il deputato, ad un’unica condizione: il consenso reciproco.Le ipotesi sono due: o Sibilia è il nuovo San Francesco e, grazie al carisma della comunicazione con gli animali, riesce a sindacare il consenso dell’animale; oppure il deputato ha compiuto un errore non trascurabile (e Crozza dovrebbe fare uno sketch sulla proposta del deputato pentastellato piuttosto che sull’affermazione, in questa sede dimostratasi più che legittima, della Sentinella suddetta).Nulla di molto diverso rispetto alla linea etica adottata dall’ex-comico leader del partito, che si dichiara“favorevole al matrimonio tra persone dello stesso sesso” in quanto “ognuno deve poter amare chi crede e vivere la propria vita con lui o con lei tutelato dalla legge”.Il concetto è sempre lo stesso: il vincolo coniugale
(che secondo l’ordinamento positivo italiano ha connotati definiti) viene erroneamente ridotto al sentimento intercorrente tra due persone
(non si offenda #Sibilia, ma non mi sono ancora abituato a parlare di “specie”).
Orbene, è impensabile che personalità come Beppe Grillo, piuttosto che altri politici difensori delle rivendicazioni LGBT, ignorino che il sentimento, per il nostro ordinamento, è irrilevante in quanto non misurabile, non certo, non provabile.
Eppure fingono di essere ciechi, essendo palesemente in mala fede, illudendosi di poter stravolgere il concetto di famiglia intesa come società naturale fondata sul matrimonio (art.29, comma 1, Cost.). Viviamo in un contesto storico in cui parlare di diritto naturale, o semplicemente di natura, è anacronistico. Il concetto di natura è minato da coloro che non accettano di sottoporsi a quelle regole che da sempre governano il nostro pianeta e che hanno la presunzione di potersi sostituire alla natura stessa in nome dell’autodeterminazione e della libera scelta.
Se l’uomo medievale era consapevole dei suoi limiti, al punto da sottostare all’ordine cosmologico costituito senza obiezioni, l’uomo contemporaneo sente la necessità di evadere questi limiti, animato da quei poteri forti che lo inducono a concepire i limiti naturali come oppressivi e la libertà come possibilità incondizionata di fare tutto ciò che lo rende felice (o che lui pensa possa renderlo tale).
Ma, come ci insegna la storia, la natura non è soggiogabile; e anche questo tentativo dell’uomo di sostituirsi ad essa si rivelerà un fallimento che, come ogni fallimento, comporta delle vittime.
3 dic 2014 — E’ nel direttorio del Movimento 5 Stelle l’Onorevole persuaso della necessità … di contrarre matrimonio (o unioni civili) anche tra specie diverse …
11 dic 2013 — Il grillino Sibilia: “Legalizzare i matrimoni di gruppo e tra specie diverse” … di legalizzare le “unioni di gruppo” e i matrimoni “tra specie diverse”. … in parlamento Carlo Sibilia, adesso deputato del Movimento 5 Stelle, … E ancora: “Anche con le piante ci si potrà sposare? E il … Proposta nr.1 : Embè,che c’è ?
Così scriveva Carlo Sibilia in un post sul sito del movimento 5 stelle. … e la possibilità di contrarre matrimonio (o unioni civili) anche tra specie diverse … la libertà dei rapporti di ogni tipo che è il senso fondante della proposta». … con tutti, animali, uomini, piante, cose e città, così risolviamo il problema degli omosessuali».
15 dic 2013 — Non è fantasia, ma proposta concreta del deputato del Movimento 5 Stelle Carlo Sibilia il 26 novembre 2012, giusto qualche … di contrarre matrimonio (o unioni civili) anche tra specie diverse purché consenzienti”. … le nozze a uomini e animali (o piante) forse ha messo in guardia anche uno come Sibilia.
11 dic 2013 — Una legge che consenta i matrimoni omosessuali. Era quanto proponeva Carlo Sibilia, attuale deputato del Movimento 5 stelle, tre mesi prima di entrare in … M5s, Carlo Sibilia: “Legalizzare i matrimoni di gruppo e tra specie diverse. … Accordo con l’utente (Aggiornata) · Regolamentazione dei commenti …
19 mag 2014 — carlo-sibilia-movimento-5-stelle-signoraggio … o unioni civili tra più persone (in gruppo) o tra persone e animali, quindi tra specie diverse“.
11 dic 2013 — In una proposta del 2012 riemersa nelle ultime ore dal forum di Beppegrillo.it, l’attuale … una legge su “matrimonio omosessuale, di gruppo e tra specie diverse. … Paolo Vanoli, un quotato attivista del Movimento 5 Stelle di Segrate che sosteneva … delle unioni omosessuali, di gruppo e quelle con animali.
10 ore fa — Con ministro dell’Interno Salvini o con la ministra Lamorgese. … Il grillino che proponeva il matrimonio tra “specie diverse” si trova bene con tutti … del Movimento 5 Stelle, forse persino più degli alti e bassi di Luigi Di Maio. Mancanti: proposta | Deve includere:
12 dic 2013 — Perché se è risaputo che «gli animali sono migliori degli essere umani», … fosse per il Movimento cinque stelle non solo potreste accoppiarvi con chiunque (o … Che poi, ai 5Stelle, chiederei un paio di cose sul matrimonio di gruppo: … lavoro, in parlamento discuteranno del “matrimonio tra specie diverse”.
13 dic 2013 — Matrimoni di gruppo e tra specie diverse: con il grillino Sibilia puoi … Vanoli, un quotato attivista del Movimento 5 Stelle di Segrate, che sosteneva il … nella sezione del sito Beppegrillo.it dedicato alle proposte costitutive del …
Ricerche correlate a Movimento 5 Stelle,proposta del matrimonio con animali, e tra specie diverse …
14 giu 2018 — Il deputato del Movimento 5 Stelle, infatti, è stato appena eletto … pentastellato avanzò una proposta di legge che potesse consentire a uomini e donne di unirsi … matrimonio anche tra specie diverse, ovvero tra uomo e animali. … Ma oggi il controverso onorevole grillino ha ottenuto con orgoglio un incarico …
19 mar 2019 — Certo la frase «matrimoni di gruppo e tra specie diverse» può ancora … alle proposte costitutive del programma elettorale del Movimento 5 Stelle. … potersi finalmente sposare con «caproni», «cani» e addirittura con «piante».
Carlo Sibilia (Avellino, 7 febbraio 1986) è un politico italiano, dal 16 settembre 2019 è … Alle elezioni politiche del 2013 risulta eletto deputato del Movimento 5 Stelle nella … È il primo firmatario di una proposta di legge per l’istituzione di una … per consentire i matrimoni di gruppo e le nozze tra persone e specie diverse, …
10 set 2019 — Italia 5 Stelle sarà un’occasione per discutere e conoscere la legge … Vi aspettiamo a Napoli il 12 e 13 ottobre per confrontarci, fare proposte e, perché no, per … gli investimenti tra i 5S, rispettando l’ ambiente, con il casino di leggi … come insegna Darwin, le specie animali che si evolgono sono vincenti. E …
11 feb 2021 — Quesito: <<Sei d’accordo che il MoVimento sostenga un governo … Ecologica e che difenda i principali risultati raggiunti dal MoVimento, con le altre … Il MoVimento 5 Stelle è l’unica forza politica che, grazie alla … avranno seguito nel Paese e tra gli elettori, gli altri, cioè i fedeli del … Avanti con le proposte?
[ Pd bestialismo M5S ] in effetti, a pensarci bene anche Mario Draghi dovrebbe essere una specie di animale bestialismo talmud preistorico Rothschild Soros Rockefeller
che c’é di strano? anche Maometto chiese alla sua capra se era consenziente! “discutere una legge che dia la possibilità agli omosessuali di contrarre matrimonio (o unioni civili), a sposarsi in più di due persone e la possibilità di contrarre matrimonio (o unioni civili) anche tra specie diverse purché consenzienti“.
lorenzojhwh Unius REI kingdom gender ideologia o mamma papà ] [ rimuovere immediatamente le iscrizioni: dalle scuole che applicano la ideologia GENDER! Omofobia è dire “mamma e papà”
BAU BAU: TU VOI PRENDERE PER MARITO, IL QUI PRESENTE BEPPE GRILLO, FINCHé, DIVORZIO CON CAPRA NON VI SEPARI? “BAU BAU” disse la cagna: OK! VI DICHIARO CANILE E MOGLIE! BENEDì CASALEGGIO!
BIDEN INDEBOLISCE L’AMERICA CON UN SOLO ORDINE ESECUTIVO scritto da Micha Gefen 25 febbraio 2021 1244 views L’amministrazione Trump aveva firmato un ordine esecutivo volto a proteggere la rete elettrica del Paese. Il Presidente Biden ha ora firmato un nuovo ordine esecutivo, togliendo di fatto protezione alla rete elettrica della nazione.
@EddieZipperer Reporter (1/25/2021): Biden “suspended a Trump Administration executive order that was aimed at keeping foreign countries, specifically China, from interfering in the U.S. Power grid… why did he do that?”
Luca ATTANASIO un figlio della Chiesa formatosi in Parrocchia Great Luca Attanasio Thursday, February 25, 2021 THAT’S WHO THE MURDERED AMBASSADOR REALLY WAS
“But that’s not true, look, I’m sure. Luke never converted to Islam “.
So says to Barbara Santambrogio for “iFamNews” Emanuele Gianmaria Fusi, president of the Novae Terrae Foundation, who for fifteen years, since the time they met in Geneva, was a friend of Luca Attanasio, Italian ambassador to the Democratic Republic of Congo after having been consul in Morocco and deputy ambassador to Abujia, Nigeria. Today, “iFamNews” is the only media outlet that together disputes the fake news of the alleged conversion of Attanasio to Islam and offers a direct personal memory of it not in a manner.
“Perhaps not everyone is familiar with the country’s health law,” explains Fusi, “which requires those who are hospitalized to be held there until they pay the costs for treatment or surgery.
Unfortunately, it often happens that women do not have to pay for the birth and that they escape from the structures abandoning their newborn babies there. Here, Luca took care of this, of freeing mothers and children from this real imprisonment and of welcoming the little ones left alone in structures suitable for treating and protecting them ».
Italy has lost a great person, Africa a great friend, the world a sincere defender of life, family, freedom, dignity and respect.
Will we remember it?
Marco Respinti, director of International Family News Grande Luca Attanasio giovedì, 25 febbraio 2021
ECCO CHI ERA DAVVERO L’AMBASCIATORE ASSASSINATO
«Ma non è vero, guardi, ne sono certo. Luca non si è mai convertito all’islam».
Così dice a Barbara Santambrogio per “iFamNews” Emanuele Gianmaria Fusi, presidente della Fondazione Novae Terrae, che per quindici anni, fin dai tempi in cui si sono conosciuti a Ginevra, è stato amico di Luca Attanasio, ambasciatore italiano nella Repubblica Democratica del Congo dopo essere stato console in Marocco e viceambasciatore ad Abujia, in Nigeria.
Oggi “iFamNews” è l’unico organo d’informazione che assieme sbugiarda la fake news della presunta conversione di Attanasio all’islam e ne offre un ricordo personale diretto non di maniera.
«Forse non tutti conoscono la legge sanitaria del Paese», spiega Fusi, «che prevede che chi viene ricoverato in ospedale vi sia trattenuto finché non paga le spese per le cure o l’intervento.
Capita spesso, purtroppo, che le donne non abbiano di che pagare per il parto e che scappino dalle strutture abbandonando lì i bambini appena nati. Ecco, Luca si occupava di questo, di liberare mamme e bambini da questa vera e propria prigionia e di far accogliere i piccoli rimasti soli in strutture adatte a curarli e proteggerli». L’Italia ha perso una grande persona, l’Africa un grande amico, il mondo un difensore sincero di vita, famiglia, libertà, dignità e rispetto. Ce ne ricorderemo? Marco Respinti, direttore di International Family News
@angelo cadei ] [ angeli perfetti? angeli cadei-caduti ? solo Dio è perfetto, perché è infinitamente umile ed è un dono gratuito a tutti, quindi noi vogliamo/pretendiamo di stare con lui senza essere degni di lui? Allora Dio dovrebbe deturpare la sua santità per non distruggere la tua feccia? Mi sembra giusto invece, distruggere la tua feccia, dato che Gesù ordinandomi di essere santo come il padre celeste me ne ha dato anche la possibilità!!
https://ziplook.house.gov/htbin/findrep_house Dear lorenzo—The House of Representatives votes today on H.R. 5, the grossly mis-named “Equality Act.” Call your Representative immediately and urge him or her to vote against this dangerous legislation. CLICK HERE TO CALL NOW …
or dial 202-224-3121 The Equality Act is the most dangerous legislative threat we have ever faced. It would impose core tenets of LGBT ideology as binding law across all sectors of society: By making “sexual orientation” and “gender identity” protected legal classes;
By labelling belief in biological sex or in traditional marriage “bigoted” and hateful prejudicesl By binding the hands of people of faith, pastors, churches, religious schools, faith-based charities, and anyone who does not fully embrace the gay agenda, preventing them from living according to their conscience and their deeply held beliefs. We expect today’s vote to be extremely close.
That’s why it is CRITICAL that you CALL YOUR REPRESENTATIVE RIGHT AWAY
If you need to look up the name of your Representative, click here. CALL 202-224-3121 NOW After you’ve called your Representative and urged him or her to VOTE NO ON HR 5,
please use the links below to share this message with your family and friends, urging them to do likewise. SHARE THIS EMAIL:
Thank you for you help with this critical action. God bless, Brian S. Brown President PS: Our membership drive is still underway, with all donations to IOF being 100% MATCHED. Please make your most generous possible contribution today to help us continue our work.
universal Kingdom brotherhood Fedele [17:00, 25/2/2021] my Director: No notices are sent to the school office. You come and speak with the Director or one of the deputy Directors if there are problems at school.
[17:01, 25/2/2021] lorenzoJHWH: I have no problem if you beg me not to pray the enemies of CHRIST for slander. we know the purity of doves and the prudence of snakes, but we will not sell / betray the Blood that Jesus shed on the Cross for us!
[17:00, 25/2/2021] Direttore: Non si mandano comunicati all,’Ufficio scuola. Si viene e si parla con il Direttore o uno dei vice Direttori se ci sono problemi a scuola. [17:01, 25/2/2021] lorenzoJHWH: io non ho problemi se tu mi preghi di non querelare per calunnia i nemici di CRISTO. conosciamo la purezza delle colombe e la prudenza dei serpenti, ma non ci venderemo/tradiremo il Sangue che Gesù ha versato sulla Croce per noi!
universal Kingdom brotherhood Fedele @angelo cadei noi stiamo girando in una giostra che è stata fatta da Rothschild e dai loro Erdogan Wahhabiti, e a loro volta, loro stanno girando in una giostra che JHWH ha fatto, ed è per questo che stanno morire tutti insieme con tutti i loro complici (stanno per morire 3 miliardi di persone) io spero di abbracciati, per ritrovarti ancora in piedi
ma Dio non ci sottomette a tentazione per vederci soccombere, ma per poterci premiare, infatti, mai nessuna tentazione sarà superiore alle nostre forze!
universal Kingdom brotherhood Fedele @angelo cadei è chiaro Dio ha sottoposto a prova di fedeltà gli angeli e gli uomini; noi due in Eden abbiamo sbagliato la prima volta, ma tu stai sbagliando tragicamente anche una seconda volta (e non ti verrà concessa una altra possibilità)!
… le tue lacune e ignoranze bibliche sono troppo gravi e dolorose perché io possa farti un corso di teologia e un altro di esegesi! Addio!
Ma, quì siamo alla persecuzione e questo genitore va querelato.. io ho fatto una attività comunicata a 18 classi, attività a me richiesta da due classi 5E e 1B: 1. non ho detto niente;
2. NON ho fatto una lezione in proposito;
3. io ho scritto SOLTANTO questo COMUNICATO che io ho dato per conoscenza all’Ufficio Scuola della Curia, e io spero che l’Ufficio Scuola si disponga come parte civile e quereli lui questo genitore calunniatore!
Reazioni simili sono state riscontrate in diverse parti d’ Italia: “gli effetti del vaccino Astrazeneca hanno provocato non pochi disagi al reparto territoriale dei carabinieri. Il 90 per cento dei militari che ieri si sono sottoposti al vaccino, sia all’ospedale Vittorio Emanuele che a Caltanissetta, sono vittime di reazioni post vaccinazione e non sono tornati al lavoro. Parliamo di almeno una quarantina di unità, costretti a rimanere a casa ”
If there is a cost, please could you let me know how much it is for a permanent link? Many Thanks, Martin Kay Ciao, mi interessa avere un collegamento sul tuo sito web molto simile a quello che hanno gli altri sul tuo sito qui;
Se c’è un costo, potresti farmi sapere quanto costa un collegamento permanente? Grazie molto, Martin Kay ANSWER martinkay@betclear.com
I receive dozens of requests like yours, this phenomenon has been happening for years now, and even if I give free links on my blog? but then, no one answers me further, because the priests of satan intercept the answers that users send me
io ricevo decine di richieste come la tua, ormai sono anni che avviene questo fenomeno, ed anche se concedo gratuitamente i link sul mio blog? ma poi, nessuno mi risponde ulteriormente, perché i sacerdoti di satana intercettano le risposte che gli utenti mi inviano
@angelo cadei non riesci a capire quello che io scrivo, perché un demone te lo impedisce! Io ho detto che tutti noi eravamo nel Paradiso Terrestre insieme ad Adamo EVA e come loro abbiamo tradito Dio, ed infatti con la parte della nostra creazione siamo decaduti, smetti di essere perverso, bestemmiatore e malvagio, certo Dio non si è divertito a sacrificare suo Figlio sulla Croce per te!! smettila di parlarmi mi hai infastidito
universal Kingdom brotherhood Fedele la mortale minaccia dei wahhabiti contro il genere umano Muslim Life in 2021, as Predicted in 1921 by Daniel Pipes • February 25, 2021
The Muslim world “sunk to the lowest depth of its decrepitude” in the eighteenth century; “the life had apparently gone out of Islam, leaving naught but a dry husk of soulless ritual and degrading superstition behind.” Meanwhile, Europe discovered ocean routes, established economic hegemony, and exploited its power as “mistress of the world” to indulge in “recklessly imperialistic policies.” Its conquests of Muslim-majority lands prompted a massive “flood of mingled despair and rage” against the West.
The “great Mohammedan Revival” began with the Wahhabis in eighteenth-century Arabia and entailed a “profound ferment” and a “stirring to new ideas, new impulses, new aspirations. A gigantic transformation is taking place whose results must affect all mankind.” This process was well underway by 1921: “The world of Islam, mentally and spiritually quiescent for almost a thousand years, is once more astir, once more on the march.”
Il “grande risveglio maomettano” è iniziato con i wahhabiti nell’Arabia del diciottesimo secolo e ha comportato un “profondo fermento” e un “stimolo a nuove idee, nuovi impulsi, nuove aspirazioni. È in atto una gigantesca trasformazione i cui risultati devono influenzare tutta l’umanità”. Questo processo era ben avviato nel 1921:
“Il mondo dell’Islam, mentalmente e spiritualmente quiescente per quasi mille anni, è di nuovo in movimento, ancora una volta in marcia”.
universal Kingdom brotherhood Fedel Student saves himself from knife-wielding terrorist with his bare hands – STUDENTE SI SALVA DA TERRORISTA ARMATO DI COLTELLO A MANI NUDE
@angelo cadei DIO E’ PERFETTO, ONNISCIENTE, ONNIPOTENTE, ONNIPRESENTE, ED ETERNO e noi oggi non siamo nel Paradiso Terrestre, perché tutti noi abbiamo tradito e avremmo già dovuto essere all’inferno! Quindi anche la nostra creazione insieme a noi è decaduta. Ma, il fatto che per misericordia tu sei quì e non all’inferno, dove tutti avremmo dovuto essere? questo particolare, no, NOn ti ha fatto rinsavire!
Il presidente russo Vladimir Putin ha affermato che gli sforzi degli USA e della UE sono volti a “provocare la destabilizzazione interna per minare i valori che uniscono la società russa e, in ultima analisi, indebolire la Russia e metterla sotto controllo esterno”.
nel 1980 io mi trovavo nel Seminario Pontificio maggiore interregionale Pio XI di Molfetta e metà dei Docenti Teologi Preti non credeva nella esistenza del diavolo, quindi anche il Vangelo era falso, ecco perché, io mi trovavo in mezzo agli apostati bergogliani e non lo sapevo.
GESUITI ERETICI Letter #44, 2019: Jonah Tuesday, July 30, 2019 “Pope Francis is always in my intention. Of course I pray for him, in praying the Rosary, and in celebrating Mass. And I also pray for Pope Benedict, and believe he has a spiritual role in protecting the Church from the devil.” —Archbishop Carlo Maria Vigano, today in a private conversation
“English Catholics are indignant that the Anglican Church authorities have agreed that Rochester cathedral — the second oldest cathedral in the country, taken from the Catholics at the time of the Reformation… the cathedral of St. John Fisher — will be turned into a mini-golf park.” —Archbishop Vigano, reading a news report today. He suggests that it symbolizes the trajectory of much of the Church in the western world
“I am looking for the truth. I spoke to him (Francis) with all the transparency that I knew. Should I have not said the truth to the Pope?” —Archbishop Vigano
Man and holiness The essential questions facing the Church today remain the great questions of all time:
1) The Transcendent and the Immanent; What is real? Does anything metaphysical (supernatural, partaking of the eternal, things like divine grace and stunning, sudden miracles) truly exist, or is everything metaphysical and supernatural just, as the materialists say, unreal, illusory, the product of false hopes for “something more” than the changing, ever-fleeing-away productions of time?
2) Anthropology: What is man? Does the being and mind of man, the “person” that each human being is as a conscious entity (and perhaps it is right to speak in this context of the “soul” that each person possesses, or is) also truly exist, or is personhood, and the soul, illusory and unreal? Are we just a complicated collection of chemicals, or is there something in us (the image and likeness of God?) that transcends the chemicals, something which cannot be accounted for by that “scientific” chemical analysis?
3) Theology: What or Who is God? Does God truly exist and, if so, what is His nature and what does that mean for the life of men?
It is on this last point that the question of holiness arises.
Persuaded that the nature of God is to “be holy” (“hallowed be Thy name”) and that (as an axiom, not as a judgment) no thing that is un-holy, or that has not been made holy (sanctified, consecrated) may be (exist) in the presence of God, Christians are persuaded that some agency or power is needed to bring the human into closer, more intimate and more lasting contact with the divine.
Hence… the sacramental system of the Church, to fill with grace and divine life (the life of Christ) the core, the essential being, of men and women.
The “divinization” (“theosis“) of man through holiness, through the movement “into God” of what is mortal, fallible, sinful… human.
From this, the love of the Church, the mystical body of Christ, as that which mediates life and grace to mankind.
But also from this, in equal measure it seems, the hatred of the Church, on the part of those who think all that is written above is nonsense, or worse, harmful propaganda which warps minds, limits personal freedom and induces neuroses, rather than mediating life and grace to men.
And by this roundabout way, I come to the controversial and (I think) holy Archbishop Carlo Maria Vigano, with whom I am meeting during these days in a quiet place. The Jesuits and the Long Plan
Vigano is 78 and will soon turn 79.
His health is good, he walks well, there is a skip still in his step, but he has been through a period of considerable stress, and time takes its toll on all of us.
So he seems a bit weary, in comparison to how he was in 2010, or 2015, when I knew him in Rome and in the United States, where he was the papal nuncio (2011-2016).
We have spoken now for many hours, and his central concern is for the safety, freedom and doctrinal purity of the Church — the mystical body of Christ, the people of God, which he has served throughout his life, and still wishes to serve with all his being.
I am struck as we speak by the contradictions of this soft-spoken man. He has been branded by some as the most heroic “truth-teller” in this age of the Church, but in Rome he has been branded by many as “Judas” for his alleged betrayal of Pope Francis.
In the style of Frederic Martel (whose rambling and, at times, obsessive book In the Closet of the Vatican speaks about Vigano on almost 50 occasions, and seems to be written in part out of a fixation to understand who Vigano is and who he represents), one may well ask: Who is Vigano, really?
A courageous soul, balanced between piety, prayer, and professional competence, willing to risk his reputation to speak out on behalf of all believers, especially the weak and the abused? Or someone far less appealing, a coward, not a hero, as some venom-tongued monsignors in Rome are saying?
History will have to judge, of course, but perhaps these letters can merit to be the first draft of that history which will tell us whether we are in the presence of a saint hated by proud men with an agenda, or a little man who is the unworthy antagonist of noble and saintly powers attempting to fulfill Christ’s noble vision for His Church. The question is dramatic, especially because this small, gentle man seems completely miscast to play either role.
Would anyone ever have cast him as a courageous hero? Doubtful!
He is a small man with intelligent eyes, exquisite manners, studious, hardworking, uncomplaining amid the rigors of travel, not dashing, not evidently heroic.
At the same time, he is a type of living reservoir of Roman curial knowledge, meaning that he knows the Curia with mathematical precision from end to end, from one office to the next, and his memory ranges back over more than 50 years. He is “Mr. Roman Curia.”
So this man is an archetypal “servant of the Pope.” Every Pope!
He has served Pope Paul VI, Pope John Paul I, Pope John Paul II, Pope Benedict, and now Pope Francis.
So how could the archetypal papal servant suddenly have become the archetypal papal betrayer, the “Judas” of the Curia in the early 21st century? The very thought causes one to shake one’s head with puzzlement. It cannot be!
Here we have a soul whose entire life has revolved around the unquestioning service of the leadership of the Catholic Church — traveling on a dozen occasions throughout the night across the deserts of Iraq toward Syria from Bagdad, all night rides alone in a car (one might almost refer to him as “Vigano of Arabia”)… traveling to almost every diocese in tribal war-torn Nigeria over six years in that country in the 1990s… traveling all over the United States during five years as nuncio in that vast country. What an astounding story!
And yet, now, as the October Amazon Synod draws near, and Catholic theologians increasingly find its working document a text based not on Christo-centric Christian revelation, but on observation of and respect for nature without any direct mention of Christ and his saving mission of incarnation, crucifixion, resurrection, this same Vigano is deeply troubled.
“Where is the Christian message here?” Vigano asks me, fixing me with his intense gaze under bushy eyebrows.
And he gives his own answer: “In fact, the figure of Christ is absent. The Synod working document testifies to the emergence of a post-Christian Catholic theology, now, in this moment. And this is very troubling. It is against everything I have worked for and believed for all my life.
“Let’s consider the history of the Jesuits,” Vigano continues. “That is something I am studying now with great care. In fact, if you would like to know the synthesis of my thought, it is this: What we are now seeing is the triumph of a 60-year-old plan, the successful execution of a well-thought out plan to bring a new sort of thinking into the heart of the Church, a thinking rooted in elements of Liberation Theology containing strands of Marxism, little interested in traditional Catholic liturgy or morality or theology, but rather focused on ‘praxis’ in the field of social justice. And now this plan has achieved one of its supreme goals, with a Jesuit on the See of Peter…” =============== Lettera #44, 2019: Giona, Martedì 30 luglio 2019 “Papa Francesco è sempre nelle mie intenzioni. Naturalmente prego per lui, pregando il Rosario e celebrando la Messa. E prego anche per Papa Benedetto, e credo che abbia un ruolo spirituale nel proteggere la Chiesa dal diavolo”. — Arcivescovo Carlo Maria Vigano, oggi in una conversazione privata: “I cattolici inglesi sono indignati per il fatto che le autorità della Chiesa anglicana abbiano convenuto che la cattedrale di Rochester – la seconda cattedrale più antica del paese, presa dai cattolici al tempo della Riforma … la cattedrale di St. John Fisher – sarà trasformata in un mini-campo da golf. Lo ha detto l’arcivescovo Vigano, leggendo oggi un notiziario. Egli suggerisce che simboleggia la traiettoria di gran parte della Chiesa nel mondo occidentale
“Sto cercando la verità. Gli ho parlato (Francesco) con tutta la trasparenza che conoscevo. Non avrei dovuto dire la verità al Papa?” — Arcivescovo Vigano Uomo e santità: Le questioni essenziali che la Chiesa deve affrontare oggi rimangono le grandi questioni di tutti i tempi:
1) Il Trascendente e l’Immanente; Cosa c’è di reale? Esiste davvero qualcosa di metafisico (soprannaturale, dell’eterno, cose come la grazia divina e miracoli sbalorditivi e improvvisi), o tutto è metafisico e soprannaturale solo, come dicono i materialisti, irreale, illusorio, il prodotto di false speranze per “qualcosa di più” delle produzioni mutevoli e sempre in fuga del tempo?
2) Antropologia: Cos’è l’uomo? L’essere e la mente dell’uomo, la “persona” che ogni essere umano è come entità cosciente (e forse è giusto parlare in questo contesto dell'”anima” che ogni persona possiede, o è) esiste veramente, o è personalità, e l’anima, illusoria e irreale? Siamo solo una complicata collezione di sostanze chimiche, o c’è qualcosa in noi (l’immagine e la similitudine di Dio?) che trascende le sostanze chimiche, qualcosa che non può essere spiegata da quell’analisi chimica “scientifica”?
3) Teologia: Cosa o chi è Dio? Dio esiste veramente e, in caso affermativo, qual è la Sua natura e cosa significa per la vita degli uomini? È su quest’ultimo punto che sorge la questione della santità.
Persuasi che la natura di Dio è quella di “essere santi” (“santificato sia il Tuo nome”) e che (come assioma, non come giudizio) nessuna cosa che sia non santa, o che non sia stata resa santa (santificata, consacrata) possa essere (esistere) alla presenza di Dio, i cristiani sono persuasi che è necessaria qualche agenzia o potere per avvicinare l’umano, contatto più intimo e duraturo con il divino.
Quindi… sistema sacramentale della Chiesa, per riempire di grazia e di vita divina (la vita di Cristo) il nucleo, l’essere essenziale, degli uomini e delle donne.
La “divinizzazione” (“teosi”) dell’uomo attraverso la santità, attraverso il movimento “in Dio” di ciò che è mortale, fallibile, peccaminoso… Umano.
Da questo, l’amore della Chiesa, il corpo mistico di Cristo, come ciò che media la vita e la grazia all’umanità.
Ma anche da questo, in egual misura sembra, l’odio della Chiesa, da parte di coloro che pensano che tutto ciò che è scritto sopra sia una propaganda assurda, o peggio dannosa, che deforma le menti, limita la libertà personale e induce nevrosi, piuttosto che mediare la vita e la grazia agli uomini.
E da questa rotatoria, vengo al controverso e (credo) santo Arcivescovo Carlo Maria Vigano, con il quale mi incontro in questi giorni in un luogo tranquillo. I gesuiti e il lungo piano.
Vigano ha 78 anni e presto avrà 79 anni. La sua salute è buona, cammina bene, c’è ancora un salto nel suo passo, ma ha attraversato un periodo di notevole stress, e il tempo prende il suo tributo su tutti noi.
Quindi sembra un po’ stanco, rispetto a come era nel 2010, o nel 2015, quando lo conoscevo a Roma e negli Stati Uniti, dove era nunzio papale (2011-2016).
Abbiamo parlato ormai per molte ore, e la sua preoccupazione principale è per la sicurezza, la libertà e la purezza dottrinale della Chiesa, il corpo mistico di Cristo, il popolo di Dio, che ha servito per tutta la vita, e vuole ancora servire con tutto il suo essere.
Sono colpito mentre parliamo dalle contraddizioni di questo uomo morbido. È stato bollato da alcuni come il più eroico “truth-teller” in quest’epoca della Chiesa, ma a Roma è stato bollato da molti come “Giuda” per il suo presunto tradimento a Papa Francesco.
Nello stile di Frederic Martel (il cui divagato e, a volte, ossessivo libro Nell’armadio del Vaticano parla di Vigano in quasi 50 occasioni, e sembra essere scritto in parte da una fissazione per capire chi è Vigano e chi rappresenta), ci si potrebbe chiedere: Chi è Vigano, davvero?
Un’anima coraggiosa, equilibrata tra pietà, preghiera e competenza professionale, disposta a rischiare la sua reputazione per parlare a nome di tutti i credenti, specialmente dei deboli e degli abusati? O qualcuno molto meno attraente, un codardo, non un eroe, come dicono alcuni monsignori dalla lingua velenosa a Roma?
La storia dovrà giudicare, naturalmente, ma forse queste lettere possono meritare di essere la prima bozza di quella storia che ci dirà se siamo alla presenza di un santo odiato da uomini orgogliosi con un’agenda, o di un ometto che è l’indegno antagonista dei poteri nobili e santi che tentano di realizzare la nobile visione di Cristo per la Sua Chiesa.
La questione è drammatica.
Qualcuno l’avrebbe mai scelto come un eroe coraggioso? Dubbio!
È un uomo piccolo con occhi intelligenti, modi squisiti, studioso, laborioso, non lamentato tra i rigori del viaggio, non focoso, non evidentemente eroico.
Allo stesso tempo, è un tipo di serbatoio vivente di conoscenza curiale romana, il che significa che conosce la Curia con precisione matematica da un capo all’altro, da un ufficio all’altro, e la sua memoria risale a più di 50 anni fa. Egli è “Signor Curia Romana”.
Quindi quest’uomo è un archetipico “servo del Papa”. Ogni Papa!
Ha servito Papa Paolo VI, Papa Giovanni Paolo I, Papa Giovanni Paolo II, Papa Benedetto e ora Papa Francesco.
Quindi, come potrebbe l’archetipo del servo papale diventare improvvisamente l’archetipico traditore papale, il “Giuda” della Curia all’inizio del XXI secolo? Il pensiero stesso fa scuotere la testa con perplessità. Non può essere!
Qui abbiamo un’anima la cui intera vita ha ruotato attorno al servizio indiscutibile della leadership della Chiesa cattolica – viaggiando in una dozzina di occasioni per tutta la notte attraverso i deserti dell’Iraq verso la Siria da Bagdad, tutta la notte cavalca da solo in auto (si potrebbe quasi riferirsi a lui come “Vigano d’Arabia”)… viaggiando in quasi tutte le diocesi della Nigeria tribale dilaniata dalla guerra per sei anni in quel paese negli anni ’90 … viaggiando in tutti gli Stati Uniti durante cinque anni come nunzio in quel vasto paese. Che storia sbalorditiva!
Eppure, ora, mentre il Sinodo dell’Amazzonia di ottobre si avvicina, ei teologi cattolici trovano sempre più nel suo documento di lavoro un testo basato non sulla rivelazione cristiana cristocentrica, ma sull’osservazione e sul rispetto della natura senza alcuna menzione diretta di Cristo e della sua missione salvifica di incarnazione, crocifissione, resurrezione, questo stesso Viganò è profondamente turbato.
“Dov’è il messaggio cristiano qui?” Mi chiede Viganò fissandomi con il suo sguardo intenso sotto le folte sopracciglia.
E dà una sua risposta: “Infatti, la figura di Cristo è assente. Il documento di lavoro sinodale testimonia l’emergere di una teologia cattolica post-cristiana, ora, in questo momento. E questo è molto preoccupante. È contro tutto ciò per cui ho lavorato e in cui ho creduto per tutta la vita.
“Consideriamo la storia dei gesuiti”, continua Vigano. “Questo è qualcosa che sto studiando ora con grande cura. In effetti, se vuoi conoscere la sintesi del mio pensiero, è questa: quello che stiamo vedendo ora è il trionfo di un piano di 60 anni, la riuscita esecuzione di un piano ben congegnato per portare un nuovo una sorta di pensiero nel cuore della Chiesa, un pensiero radicato negli elementi della Teologia della Liberazione contenente filoni del marxismo, poco interessato alla liturgia o moralità o teologia cattolica tradizionale, ma piuttosto incentrato sulla “prassi” nel campo della giustizia sociale. E ora questo piano ha raggiunto uno dei suoi obiettivi supremi, con un gesuita sulla sede di Pietro … “https://insidethevatican.com/news/letter-44-2019-jonah/
“Consideriamo la storia dei gesuiti. È qualcosa che ora sto studiando con grande cura. In effetti, se vuoi sapere la sintesi del mio pensiero, è questa: ciò che stiamo vedendo ora è il trionfo di un piano iniziato 60 anni fa, il compimento di un piano ben congegnato per portare una specie di nuovo pensiero nel cuore della Chiesa, un pensiero le cui radici sono negli elementi della teologia della liberazione che contengono tracce di marxismo; un pensiero poco interessato alla liturgia cattolica tradizionale o alla moralità o teologia, ma, piuttosto, centrato sulla “prassi” nel campo della giustizia sociale. E ora questo piano ha raggiunto uno dei suoi massimi obiettivi, con un gesuita sul soglio petrino…” (mons. Carlo Maria Viganò)
Si clicchi qui per Istruzione massonica, 1819 e 1820: sulla profezia di un Papa confacente i loro piani, che noi vediamo bene collegata al gesuitismo modernista
Consigliamo l’articolo di Francesco Agnoli, da La Nuova Bussola Quotidiana, che conferma, seppur indirettamente, il nostro duro lavoro: I papi e i gesuiti: quanti cartellini gialli. Torna Francesco Agnoli con un nuovo articolo atto a dare man forte alla nostra trilogia sul gesuitismo modernista. “Giovanni Paolo I richiamava i tanti gesuiti affascinati da Massoneria, dottrine marxiste, politica, sociologia e sociale, più che a Cristo stesso, per poi radicare questo errore in un fatto: l’allontanamento dalla “solida dottrina”…” clicca qui per l’articolo: Papa Luciani e la guerra di dottrina con i Gesuiti.
«I libri di padre Martin sono in conformità con la Chiesa». E’ il comunicato dei gesuiti americani dopo le proteste che hanno fermato due presentazioni del libro dell’omoeretico Padre Martin building a bridge.Una presa di posizione sconcertante, supportata anche dal vescovo di San Diego per il quale la castità non è la virtù centrale del cristiano. GESUITI USA ALLO SBANDO, clicca qui.
MA UNIUS REI è AL DI SOPRA DI OGNI AUTORITà CIVILE E RELIGIOSA, LUI PUò DETRONIZZARE IL PAPA! Si vero [deviat spiritualis potestas] suprema, a solo Deo, non ab homine poterit iudicari. – Se devia la suprema autorità spirituale, potrà essere giudicata solo da Dio, non da un uomo (Bolla Unam sanctam, 18 novembre 1302: Denzinger-Schönmetzer, n. 873). https://querculanus.blogspot.com/2018/10/un-papa-eretico.html#more
universal Kingdom brotherhood Fedele BERGOGLIO ERETICO!!! Riallacciandosi poi ai Padri della Chiesa, afferma che un Papa, in caso di eresia, decadrebbe dal suo ufficio: L’eresia intacca la fede e la condizione di membro della Chiesa, che sono la radice e il fondamento della giurisdizione. Questo è il pensiero dei Padri della Chiesa, in specie di Cipriano, che ebbe a che fare con Novaziano, antipapa durante il pontificato di Papa Cornelio (cf Lib. 4, ep. 2). Ogni fedele, compreso il Papa, con l’eresia si separa dall’unità della Chiesa … Di fronte a questa eventualità, cosí grave per la fede, alcuni cardinali, o anche il clero romano o il sinodo romano, potrebbero ammonire il Papa con la correzione fraterna, potrebbero “resistergli in faccia” come fece Paolo con Pietro ad Antiochia; potrebbero confutarlo e, se necessario, interpellarlo al fine di spingerlo a ravvedersi. In caso di pertinacia del Papa nell’errore, bisogna prendere le distanze da lui, in conformità con ciò che dice l’Apostolo (cf Tt 3:10-11). Inoltre, la sua eresia e la sua contumacia andrebbero dichiarate pubblicamente, perché egli non provochi danno agli altri e tutti possano premunirsi. Nel momento in cui l’eresia fosse notoria e resa pubblica, il Papa perderebbe ipso facto il pontificato … Inoltre, se il Papa non volesse mantenere l’unione e la comunione con l’intero corpo della Chiesa, come quando tentasse di scomunicare tutta la Chiesa o di sovvertire i riti liturgici fondati sulla tradizione apostolica, potrebbe essere scismatico. Se il Papa non si comporta da Papa e capo della Chiesa, né la Chiesa è in lui né lui è nella Chiesa. Disobbedendo alla legge di Cristo, oppure ordinando ciò che è contrario al diritto naturale o divino, ciò che è stato ordinato universalmente dai concili o dalla Sede apostolica, il Papa si separa da Cristo, che è il capo principale della Chiesa e in rapporto al quale si costituisce l’unità ecclesiale. Papa Innocenzo III dice che si deve obbedire al Papa in tutto, fino a che egli non si rivolti contro l’ordine universale della Chiesa: in tal caso, a meno che non sussista una ragionevole causa, non va seguito, perché, comportandosi cosí, non è piú soggetto a Cristo e quindi si separa dal corpo della Chiesa.
The Truth Shall Set You Free!” (John 8, 32) wELCOME Welcome to www.PadrePioandChiesaviva.com! This site has been developed to expose the Truth of what has happened to our beloved Catholic Church in the past 50 years. We have the permission of the Italian magazine,”Chiesa viva,” to publish their works included on this website. The founder and editor of the magazine is Father Luigi Villa. Father Villa met with Padre Pio over fifty years ago. In a series of meetings with Padre Pio, Father Villa learned of a mission Our Lord desired to entrust him with that would eventually consume his life up until the present day. This mission was to defend the Catholic Church from Her enemies! Enemies that would not only attack from outside, but also enemies that would be so daring as to enter the very bosom of the Church to attempt to destroy Her from within! This mission is therefore, truly a mission of love for our One, Holy, Catholic and Apostolic Church that Our Lord promised would never be completely demolished as He promised, “the gates of Hell would not prevail against Her.” For more information email us at:
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lorenzojhwh Unius REI kingdom Intronizzazione di Satana in Vaticano nel 1963 Nel giugno 2009 venne aperta al pubblico, dopo anni di restauri, la Cappella Paolina, nel cuore del Vaticano. L’altare venne tolto e poi ricollocato. In quei giorni circolò l’ipotesi che l’intera Cappella fosse stata riconsacrata. Perché? Per riparare a un rito satanico celebrato in gran segreto nel 1963 con il quale sarebbe stata inaugurata l’era di Satana. Uno studio di esperti inglesi, secondo quanto riporta Libero, cita un episodio che sarebbe avvenuto appunto il 29 giugno 1963 e reso noto da un vaticanista ed ex gesuita, Malachi Martin. Prima della morte, Martin raccontò che il rituale venne celebrato per intronizzare Satana. Sempre Martin sostenne l’esistenza di congregazioni sataniste in America, gestite da sacerdoti. Alla luce di tutto ciò si potrebbe spiegare ciò che disse Paolo VI, quando pronunciò nel 1972 una frase che suscitò scalpore: “Attraverso qualche fessura, il fumo di Satana è entrato nella Chiesa”. https://gloria.tv/post/gPTXmBj8UNDP12xdyvSE8u6Sr
Messe nere in Vaticano, rito satanico nella Cappella Paolina nel 1963 ISTRUZIONE CATTOLICA
lorenzojhwh Unius REI kingdom draco maléficus). l’attacco giudaico massonico contro la Chiesa di CRISTO ] [ «Nemici astutissimi hanno riempito di amarezze la Chiesa, sposa dell’Agnello immacolato, l’hanno ubriacata di assenzio; a tutte le cose desiderabili hanno posto la sua empia mano (del draco maléficus). Dove fu istituita la Sede del beatissimo Pietro e la Cattedra della Verità, hanno posto il trono della sua (del draco maléficus) abominazione ed empietà, così che colpito il pastore, (essi) possano disperdere il gregge». * * * Glossa opportunamente l’amico: «L’assenzio non è un veleno ma una bevanda alcolica, che mi risulta essere di amarissimo sapore, capace di produrre non solo ubriachezza ma, nel lungo termine, anche demenza. Il singolare al posto del plurale indica che il soggetto del periodo non sono i “nemici astutissimi”, ma il draco maléficus (ossia il “draco ille magnus, sérpens antíquus, qui vocatur diábolus et sátanas” come precedentemente descritto)». Precisa ancora l’amico, concludendo: «La differenza è sostanziale, in quanto la traduzione corretta richiama quanto descritto da padre Malachi Martin (nel libro “Windswept house – A Vatican Novel”) a proposito dell’intronizzazione di satana in vaticano nel 1963 (nella Cappella Paolina che, fatalità, sembra essere stata riconsacrata dal Santo Padre Benedetto XVI, con la scusa dei lavori che vi aveva fatto eseguire).
lorenzojhwh Unius REI kingdom10 ore fa https://oracolocooperatoresveritatis.wordpress.com/2014/07/26/satana-se-la-ride-libera-nos-a-malo/ la corretta traduzione di Ecclesiam, Agni immaculati sponsam, faverrimi hostes repleverunt amaritudinibus, inebriarunt absinthio; ad omnia desiderabilia ejus impias miserunt manus. Ubi sedes beatissimi Petri et Cathedra veritatis ad lucem gentium constituta est, ibi thronum posuerunt abominationis et impietatis suæ; ut percusso Pastore, et gregem disperdere valeant. è in effetti Ecco la Chiesa, Sposa dell’Agnello Immacolato, saturata di amarezza e abbeverata di veleno da nemici molto astuti; essi hanno posato le DI LUI empie mani su tutto ciò che c’è di più sacro. Laddove fu istituita la sede del beato Pietro e la cattedra della Verità, là hanno posto il trono della SUA abominazione ed empietà; in modo che colpito il pastore, (ESSI) POSSANO DISPERDERE IL GREGGE il soggetto del “di lui” e “sue” è il “draco maleficus” Aggiungo un articolo che ne parla (e ne confermo la traduzione: dizionario alla mano, quella corretta è quella di gloria.tv) lorenzojhwh Unius REI kingdom10 ore fa Nella redazione originale voluta da Leone XIII, poco prima della sua morte, nel 1903, c’era un passaggio, alquanto misterioso: Ecclesiam, Agni immaculati sponsam, faverrimi hostes repleverunt amaritudinibus, inebriarunt absinthio; ad omnia desiderabilia ejus impias miserunt manus. Ubi sedes beatissimi Petri et Cathedra veritatis ad lucem gentium constituta est, ibi thronum posuerunt abominationis et impietatis suæ; ut percusso Pastore, et gregem disperdere valeant. Questa la traduzione riportata dagli antichi messali: Ecco la Chiesa, Sposa dell’Agnello Immacolato, saturata di amarezza e abbeverata di veleno da nemici molto astuti; essi hanno posato le loro empie mani su tutto ciò che c’è di più sacro. Laddove fu istituita la sede del beato Pietro e la cattedra della Verità, là hanno posto il trono della loro abominazione nell’empietà; in modo che colpito il pastore, il gregge possa essere disperso. Nell’edizione del Rituale romanum dei tempi di papa Pio XI, l’esorcismo era stato inspiegabilmente abbreviato – nel rituale moderno, come sappiamo, non c’è per niente – con l’eliminazione di questa enigmatica, nonché inequivocabile preghiera. https://oracolocooperatoresveritatis.wordpress.com/2014/07/26/satana-se-la-ride-libera-nos-a-malo/
https://cooperatores-veritatis.org/2018/01/31/tempi-di-maria-apostasia-e-trionfo-del-suo-cuore-immacolato/ “Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti hanno perseguitato i profeti prima di voi.” (Mt.5,11-12), PER CAUSA MIA dice Gesù, non per altre cause, non per delle persone, ma solo per aver predicato il Vero Cristo con la Sua Dottrina, e saremo ODIATI PER CAUSA SUA, non per altre cause, saremo perseguitati e allora sì, davvero BEATI. Insiste ancora Gesù: “e sarete condotti davanti ai governatori e ai re per causa mia, per dare testimonianza a loro e ai pagani…” (Mt.10,18), come a dire non statevi a preoccupare chi sarà causa della vostra persecuzione PERCHE’ E’ ME CHE STANNO PERSEGUITANDO, è a CAUSA MIA che sarete perseguitati! Questa è l’apostasia che ancora una volta ci interpella singolarmente: “TU, da che parte stai? da quale parte vuoi stare?” Non c’è la via di mezzo
L’apostasia c’è e Satana se la ride perché conosce bene lo scompiglio che sta portando! L’apostasia è in atto, e chi lo nega è o in buona fede e allora deve svegliarsi, oppure è in mala fede e allora non va ascoltato, non va seguito in ciò che di sbagliato dice. Diceva il grande Padre della Chiesa san Crisostomo: “Quando l’eresia s’impadronirà della Chiesa, sappiate che non ci sarà prova di vera fede e di cristianità se non con le Sacre Scritture, perché quelli che si volgeranno altrove periranno” ( “Homelia 49, Mattheum”). https://cooperatores-veritatis.org/2018/01/31/tempi-di-maria-apostasia-e-trionfo-del-suo-cuore-immacolato/
lorenzojhwh Unius REI kingdom una ebraica superba massonica ribellione contro Dio ] [ Per i veri Figli di Maria, capiamoci bene, la lotta non è mai contro una persona, stiamo attenti! Per il Papa si soffre e si prega, per la santa vera Chiesa si soffre e si prega, ma per la dottrina del Vangelo e della Chiesa si “predica sui tetti” la verità (Lc.12,1-3), e se noi taceremo, dice Gesù: «Vi dico che, se questi taceranno, grideranno le pietre»(Lc.19,40). Nella famosa Lettera XVI al cardinale di Ostia, così si esprimeva santa Caterina da Siena: «Prego voi che facciate sì che non sia detta a voi quella dura parola con riprensione dalla prima verità, dicendo: «maledetto sia tu che tacesti». Oimè, non più tacere! Gridate con cento migliaia di lingue. Vengo che, per tacere, il mondo è guasto, la Sposa di Cristo è impallidita, toltogli è il colore, perché gli è succhiato il sangue da dosso, cioè che il sangue di Cristo, che è dato per grazia e non per debito, egli lo faranno con la superbia, togliendo l’onore che debba essere di Dio, e dandolo a loro; e si ruba per simonia, vendendo i doni e le grazie che ci sono dati per grazia col prezzo del sangue del Figliuolo di Dio. Oimè! ch’io muoio, e non posso morire.. Non dormite più in negligenza; adoperate nel tempo presente ciò che si può. »
lorenzojhwh Unius REI kingdom Benedetto XVI pronunciò una profonda Omelia il 28 giugno 2008 durante la celebrazione dei primi vespri della solennità dei santi Pietro e Paolo in occasione dell’apertura dell’Anno paolino: «In un mondo in cui la menzogna è potente, la verità si paga con la sofferenza. Chi vuole schivare la sofferenza, tenerla lontana da sé, tiene lontana la vita stessa e la sua grandezza; non può essere servitore della verità e così servitore della fede. Non c’è amore senza sofferenza, senza la sofferenza della rinuncia a se stessi, della trasformazione e purificazione dell’io per la vera libertà». Che fine hanno fatto le prediche sulla sofferenza? Scomparse! Oggi c’è solo il riferimento ad una falsa felicità. Risuonano le parole di san Paolo: «Verrà giorno in cui non si sopporterà più la sana dottrina….»(2Tm.4,1-8)
lorenzojhwh Unius REI kingdom11 ore fa https://cooperatores-veritatis.org/2018/01/31/tempi-di-maria-apostasia-e-trionfo-del-suo-cuore-immacolato/ Questa vittoria è insita, esplicita nei Vangeli, ricordiamo solo due passaggi eloquenti: il non praevalebunt, non prevarranno, la promessa di Gesù alla Sua Chiesa (Mt.16,18), e: “Ma chi persevererà sino alla fine, sarà salvato. Frattanto questo vangelo del regno sarà annunziato in tutto il mondo, perché ne sia resa testimonianza a tutte le genti; e allora verrà la fine.”(Mt.24,13-14) Ancora una volta ci viene chiesto non cosa sta combinando Satana, che è fin troppo evidente, non cosa fanno gli altri, ma è un “TU” che Dio rivolge ad ognuno di noi: “Tu, da che parte stai?” Ecco il ruolo di Maria che in quanto MADRE AMOREVOLE, ci guida alla battaglia, ci incoraggia a prendere la decisione per poter perseverare, con Lei, e godere della vittoria del Figlio Gesù, perché è Cristo il vincitore! Dice infatti il Monfort, come una profezia, nel Trattato: « 114. Prevedo molte belve arrabbiate, che arriveranno con furia per strappare con i loro denti diabolici questo piccolo scritto e colui del quale lo Spirito Santo si è servito per scriverlo, o almeno per avvolgerlo nelle tenebre e nel silenzio di un baule, affinché non venga Lui conosciuto; costoro anzi attaccheranno e perseguiteranno quelli e quelle che lo leggeranno e cercheranno di metterlo in pratica. Ma non importa! Anzi, tanto meglio! Questa previsione mi incoraggia e mi fa sperare un grande successo, cioè una grande schiera di valorosi e coraggiosi soldati di Gesù e di Maria, dell’uno e dell’altro sesso, per combattere il mondo, il demonio e la natura corrotta, nei tempi difficili che sempre più si avvicinano! “Chi legge comprenda”. “Chi può capire, capisca”»
Non va dimenticato, però, che ci sono altre tre Apparizioni riconosciute di fatto: «La prima è quella di Guadalupe in Messico. Non ci fu un decreto ufficiale, ma il vescovo di allora fece costruire una cappella là dove aveva chiesto la Vergine e il veggente Juan Diego è stato canonizzato. Poi il caso di santa Caterina Labouré a Parigi: ci fu solo una lettera pastorale del vescovo che autorizzava l’uso della Medaglia miracolosa, non un suo decreto, perché suor Caterina non volle farsi riconoscere, nemmeno dalla commissione d’inchiesta, alle domande della quale rispose solo tramite il confessore». Infine abbiamo La Vergine della Rivelazione alle Tre Fontane, a Roma, con il veggente Bruno Cornacchiola, padre di famiglia che si era fatto protestante e aveva in odio il Papa. Dopo che la Madonna gli apparve e si convertì, riuscì ad essere ricevuto da Pio XII al quale consegnò, in segno di resa, quel pugnale sul quale aveva inciso di volerlo uccidere. Questa Apparizione fu riconosciuta dalla Diocesi di Roma il cui Vescovo è appunto il Papa. Tutti i Pontefici le hanno comunque approvate e, Giovanni Paolo II definì “La Vergine della Rivelazione”, Colei che avrebbe introdotto la Chiesa nel terzo Millennio. Tutte queste Apparizioni, riconosciute dalla Chiesa e per farla breve, hanno in comune forti e drammatiche “denunce” (conosciute come le Profezie) del Cielo contro l’apostasia degli uomini, contro la deriva del mondo verso il baratro, ma anche gravi moniti alla Chiesa militante mettendola in guardia dalla propria apostasia dalla Fede e dalla Dottrina. Dopo il Rosario, l’oggetto più caro regalatoci dal Cielo è stata la Medaglia miracolosa (l’unico oggetto ad aver ricevuto, da Leone XIII, un posto d’onore nella Memoria liturgica della Chiesa con la Messa propria, il 27 novembre) la cui devozione convinse il giovane frate san Massimiliano Kolbe a fondare la Milizia dell’Immacolata per combattere contro la Massoneria che in quegli anni si era apertamente manifestata, le derive del mondo e dell’apostasia, con l’obbligo morale non solo di portarla addosso come richiesto dalla Vergine, ma anche con la Consacrazione al Suo Cuore Immacolato e la recita del Rosario ogni giorno, come sarà richiesto a Lourdes e a Fatima. https://cooperatores-veritatis.org/2018/01/31/tempi-di-maria-apostasia-e-trionfo-del-suo-cuore-immacolato/
Le Apparizioni riconosciute – con Atti ufficiali – dalla Chiesa sono solo 15, rispetto a quanto si conosce della storia mariana, questo a dimostrazione della serietà con la quale la Chiesa ha sempre voluto offrire alle Membra e al mondo, cibo prelibato, provato, confermato. Quanto alle altre non confermate o ancora in corso, non significa che la Chiesa le ha rigettate, ma che di alcune non si hanno avute prove certe, e di altre, quelle in corso, si sta studiando, per altre c’è stato invece il verdetto negativo a cominciare dai Vescovi locali, i primi a prendere una decisione. Per vostra utilità ne stiliamo brevemente l’elenco: Laus (Francia) 1664-1718, Benôite Rencurel; Roma 1842, Alfonso Ratisbonne; La Salette (Francia) 1846, Massimino Giraud e Melania Calvat; Lourdes (Francia) 1858, Bernadette Soubirous; Champion (Usa) 1859, Adele Brise; Pontmain (Francia) 1871, Eugène e Joseph Barbedette, François Richer e Jeanne Lebossé; Gietrzwald (Polonia) 1877, Justine Szafrynska e Barbara Samulowska; Knock (Irlanda) 1879, Margaret Beirne e diverse persone; Fatima (Portogallo) 1917, Lucia Dos Santos, Francesco e Giacinta Marto; Beauraing (Belgio) 1932, Fernande, Gilberte e Albert Voisin, Andrée e Gilberte Degeimbre; Banneux (Belgio) 1933, Mariette Béco; Amsterdam (Olanda) 1945-1959, Ida Peerdemann; Akita (Giappone) 1973-1981, Agnes Sasagawa; Betania (Venezuela) 1976-1988, Maria Esperanza Medano; Kibeho (Ruanda) 1981-1986, Alphonsine Mumereke, Nathalie Ukamazimpaka e Marie-Claire Mukangango.
Quel “Dio riposerà”, naturalmente non ci è chiaro, tuttavia possiamo tentare di capire che, stranamente, è proprio dalla cosiddetta “epoca dei Lumi”, il trionfo della “dèa ragione”, l’Illuminismo, la Rivoluzione francese, la nascita della Massoneria, con il suo progetto atto a distruggere non la Chiesa in quanto struttura ma in quanto dottrinalmente militante vedi qui, la nascita delle messe sataniche che prima non esistevano (esisteva sempre il culto al demonio, ma non la messa cattolica usata per adorare Satana), il Risorgimento in Italia e così via ai tempi nostri, sembra sempre più evidente quel “come se Dio si fosse fatto da parte“. Pensando poi al Comunismo, allo stalinismo, al nazismo, alle stragi, all’annientamento dell’umano, sappiamo quante volte è risuonato il grido dell’uomo a Dio: “PERCHE’ TACI”? Avvertendo così una sorta di assenza di Dio. Gli atei e la moderna gnosi dicono che “Dio è morto”… marcando una specie di soddisfazione e di ghigno diabolico. Satana sembra aver vinto su tutti i fronti, inutile mitigare le sue opere: aborto, divorzio, eutanasia, ribaltamento antropologico dell’uomo, ribaltamento del senso del matrimonio, l’uomo al posto di Dio, l’omosessualità imposta come un fatto del tutto naturale, il transgender come un errore di Dio, Dio ha sbagliato!! al quale l’uomo pone rimedio con la chirurgia… e l’elenco continua perché, seguendo anche molte profezie accreditate come le stesse Apparizioni riconosciute di cui parleremo a breve, raccontano di una sorta di “messa in libertà di Satana” sciolto dalle sue catene per un determinato tempo, vedi qui, durante il quale “Dio non sarebbe intervenuto direttamente” ma avrebbe mandato la Madre e san Michele Arcangelo.
la sua coda trascinava giù un terzo delle stelle del cielo e le precipitava sulla terra…“, stiamo attenti, non si riferisce alle “stelle” che vediamo brillare in cielo, scientificamente parlando, l’Apocalisse parla attraverso segni e simboli. Qui già i Padri della Chiesa e molte profezie parlano di SACERDOTI! Sì, quelle stelle trascinate, precipitate in terra, sono I SACERDOTI APOSTATI… Come le stelle illuminano il buio nell’universo, così i veri Sacerdoti illuminano (attraverso il loro Status per mezzo dell’unica vera Chiesa di Gesù Cristo, i Sacramenti che dispensano, il prodigio dell’Eucaristia che si compie nelle loro mani, e solo nelle loro mani),
lorenzojhwh Unius REI kingdom https://cooperatores-veritatis.org/2018/01/31/tempi-di-maria-apostasia-e-trionfo-del-suo-cuore-immacolato/ Giovanni Paolo II: “Tempi di Maria, Apostasia e trionfo del Suo Cuore Immacolato” Il trattato di San Luigi Maria Grignion de Montfort può disturbare con il suo stile un po’ enfatico e barocco, ma l’essenza delle verità teologiche in esso contenute è incontestabile. L’autore è un teologo di classe. Il suo pensiero mariologico è radicato nel Mistero trinitario e nella verità dell’Incarnazione del Verbo di Dio. «Io porrò inimicizia tra te e la donna, tra la tua stirpe e la sua stirpe: questa ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il calcagno»(Gn.3,15), insieme al brano seguente: “Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle. Era incinta e gridava per le doglie e il travaglio del parto. Allora apparve un altro segno nel cielo: un enorme drago rosso, con sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi; la sua coda trascinava giù un terzo delle stelle del cielo e le precipitava sulla terra…“(Apoc.12,1-4). Guardate bene, sono due brani che “aprono e chiudono” l’intero percorso biblico: la Genesi e l’Apocalisse, la Rivelazione ultima. Non li stiamo citando a caso, sono questi anche i passaggi forti contenuti nel Trattato del Montfort. Satana non si darà mai pace! Continuerà il suo scopo, il suo disegno fino alla fine “non dei tempi” ma del mondo. Lui sa di aver perduto la grande guerra, ma si accontenta di vincere tante battaglie dentro le quali – in ogni tempo – rapire le Anime, ingannare le anime elette, portare divisioni, scismi, apostasia, condurre quante più anime gli sarà possibile… all’Inferno, che è eterno e pieno!
lorenzojhwh Unius REI kingdom Possiamo già intravvedere, così, che le profezie sugli “ultimi tempi”, riguardano un tempo grave di apostasia che avrebbe investito tutta la Chiesa militante, fin anche nei suoi vertici, nella sua Gerarchia come specificherà la Vergine a La Salette, raggiungerà il suo culmine per poi cessare, come spiega il Montfort nel Trattato.
lorenzojhwh Unius REI kingdom UniusREI King and kingdom i am. la riscoperta del periodo medievale; il dibattito sulle radici cristiane dell’Europa; un’agile sintesi storica, religiosa e culturale dell’Ungheria, nata come nazione con il Battesimo del suo primo re cristiano; l’azione dell’islam in Europa; il cosiddetto “sovranismo” come reazione dei popoli che non vogliono morire; la famosa grande novena con altrettanto grandi promesse di grazie; la rassicurazione della Vergine che rivela: “Nel momento in cui satana si illuderà di essere il padrone del mondo e penserà di essere sul punto di sedersi sul trono, gli strapperò il bottino dalle mani. La vittoria finale non apparterrà che al mio divin Figlio e a Me”; e molto altro ancora… https://oracolocooperatoresveritatis.wordpress.com/2021/01/03/le-profezie-di-suor-maria-una-luce-di-speranza-per-questi-ultimi-tempi/
nel 1980 io mi trovavo nel Seminario Pontificio maggiore interregionale Pio XI di Molfetta e metà dei Docenti Teologi Preti non credeva nella esistenza del diavolo, quindi anche il Vangelo era falso, ecco perché, io mi trovavo in mezzo agli apostati bergogliani e non lo sapevo.
Il Fatto Quotidiano Carlo Taormina, 70 anni, ex sottosegretario agli Interni del governo Berlusconi è stato uno degli avvocati di punta e grande … Sottotitoli
Il Fatto Quotidiano L’ex deputato di Forza Italia interviene al convegno ‘Mani Pulite, vent’anni dopo’, ieri a Roma all’Università Tor Vergata. Presenti …
Diocesi di Tivoli e di Palestrina13 Ottobre 2015: Presentazione della scuola II° annualità: L’impegno politico del laico cattolico nel pensiero di Papa Francesco.
Tempostretto TV MessinaLa mano è sempre la stessa. Faremo un bel processo nei confronti di quella parte di magistratura”: il difensore di Cateno De Luca …
E-OK Multimind S.r.lL’avvocato Carlo Taormina che assiste legalmente il medico Matteo Tutino, sotto processo per truffa e falso, ha inviato una lettera …
ascoltatore zanzaraDiscussione molto colorita tra l’avvocato Carlo Taormina e Luciano Moggi (un’imitazione). Puntata de La zanzara andata in onda … Sottotitoli
Zanzarologi UnitiIl grandissimo Andro Merkú, fingendosi il gay Luciano, chiama l’avv. Taormina per testare il suo livello di omofobia (in seguito alla … Sottotitoli
Siamo quasi al culto della personalità. Il modesto discorso con cui Draghi si è presentato al Senato ha ricevuto elogi sperticati da parte della stampa di regime. Locuzioni banali e frasette retoriche spacciate come perle di saggezza. Un tentativo disperato di presentare un astuto banchiereFEB 20, 2021di SOLLEVAZIONEin POLITICA
A dimostrazione di come il progetto di Paragone/Italexit non decolli affatto e si sia anzi impantanato lo dimostra il fallimento della manifestazione dell’altro ieri nei pressi del Senato. Italexit di Paragone ha scelto di manifestare contro l’insediamento di Draghi in perfetta solitudine. Risultato poche decineFEB 19, 2021di SOLLEVAZIONEin INFORMAZIONE
Lo spettacolo è osceno. Mai s’erano visti tanta piaggeria e tanto servilismo. Non parliamo solo di quella rimpatriata di sbandati politici che gli voteranno la fiducia. Per quanto sia un antico male italiano quello della cortigianeria degli intellettuali, è disarmante vedere fino a che puntoFEB 18, 2021di SOLLEVAZIONEin POLITICA
Yevgenia M. Albats è una giornalista investigativa, scienziata politica, autrice e conduttrice radiofonica, membro del Consiglio Pubblico del Congresso Giudaico in Russia, che da anni denuncia il fenomeno dell’emigrazione degli Ebrei dalla Russia verso il Medio Oriente. Importantissima voce ebraica dell’antiputinismo, Albats è attualmente la piùFEB 17, 2021di SOLLEVAZIONEin MONDO
Dati aggiornati al 16 febbraio 2021: i casi di Covid nel mondo sono dimezzati (-49,9%) rispetto al picco dell’11 gennaio, quelli in Italia sono calati del 68,9% rispetto al picco del 14 novembre scorso. Si sa, col coronavirus i dati valgono quello che valgono, maFEB 17, 2021di SOLLEVAZIONEin SALUTE
Riceviamo e pubblichiamo «In tutti questi anni ho seguito Stefano Fassina, sperando che fosse capace di fungere da aggregatore di una nuova sinistra no euro, lontana da consunti dogmatismi e diversa da certi sovranismi destrorsi. Non ho quindi condiviso le vostre critiche a Fassina quandoFEB 16, 2021di SOLLEVAZIONEin SINISTRE
Se ne sentono, riguardo alla missione affidata a Draghi, di tutti i colori. Ce n’è una che le supera tutte, quella secondo cui, con il nostro, ce ne andremmo più facilmente dall’euro. Patetico alibi di quelli che una volta si sarebbero chiamati rinnegati. Nessuno abbiaFEB 14, 2021di SOLLEVAZIONEin POLITICA
In questi ultimi, tragici, tempi si sente, si legge spesso il richiamo al Piano Marshall (sigla ufficiale “European Recovery Program”), soprattutto da quando l’ U.E.-Bruxelles ha varato il così detto “Recovery Fund”. Al di là del giudizio sulla qualità e finalità dei due distinti interventiFEB 12, 2021di SOLLEVAZIONEin STORIA
Questo documento è stato approvato dalla Direzione nazionale di Liberiamo l’Italia (11 febbraio 2021) I. Premessa Ad un anno dal suo inizio, dovrebbe essere chiara a tutti la volontà politica di costringerci in uno stato di emergenza perpetuo. L’Operazione Covid è stata accuratamente pianificata dall’altoFEB 12, 2021di SOLLEVAZIONEin DOCUMENTI
Riceviamo e pubblichiamo L’antiamericanismo preventivo dei generali in Myanmar Con una azione preventiva e non violenta, definita piuttosto frettolosamente “Golpe” dai media globalisti pro-Biden, i generali a Myanmar hanno impedito una serie di Rivoluzioni colorate asiatiche pianificate dal Segretario di Stato Tony Blinken — comeFEB 12, 2021di SOLLEVAZIONEin MONDO 12…589Successivo →
COME USCIRE DALL’UNIONE E DALL’EURO – VIDEO DEL SEMINARIO
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192.293 visualizzazioni1 anno fa #daretotalk Radio Radio nasce nel 1978 ed è la prima talk radio italiana. Radio Radio riscontra il favore del pubblico grazie alla grandissima varietà di argomenti trattati ogni giorno:…
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