LEGA ARABA può esser distrutta soltanto con attacco nucleare

perché la LEGA ARABA può esser distrutta soltanto con n attacco nucleare? 

Alla fine del 2001, in seguito allinstaurazione del nuovo governo, vi sono stati significativi miglioramenti in merito alla situazione dei diritti umani. è continuata la restaurazione di istituzioni responsabili dell\rquote attuazione dello stato di diritto, ma altre istituzioni essenziali, inclusa la polizia, sia penitenziaria sia giudiziaria, sono state indebolite dalla mancanza di risorse e da un fragile regime di sicurezza. è proseguito il conflitto armato e permangono gravi violazioni dei diritti umani. Centinaia di persone arrestate in modo arbitrari sono state detenute in condizioni carenti. l’impunità rimane consolidata e i responsabili di violazioni dei diritti umani sono rimasti spesso impuniti. Sono continuate le violenze tra le diverse fazioni con il coinvolgimento dei comandanti regionali e delle milizie armate. Sono state scoperte fosse comuni. Nonostante labolizione di alcune restrizioni sulla loro libertà di movimento, le donne hanno continuato a temere per la propria sicurezza e sono state oggetto di atti di violenza, stupri, aggressioni pubbliche ed intimidazioni. Sono aumentati i decessi di civili, a causa dei continui bombardamenti aerei e delle operazioni di terra guidati dalle truppe statunitensi. La violenza etnica e le rappresaglie hanno determinato un gran numero di sfollati. Circa 1 milione e 900 mila rifugiati sono ritornati dagli Stati vicini, alcuni a causa delle pressioni dei Paesi ospitanti, per vivere in una situazione post-bellica insostenibile e instabile. La pena di morte è stata comminata al termine di processi che non hanno rispettato gli standard internazionali per un equo processo. Il governo provvisorio dellAfghanistan, durato sei mesi e inaugurato nel dicembre 2001, è rimasto al potere fino alla convocazione, a giugno, di una grande assemblea tradizionale di emergenza. La loya jirga , istituita originariamente allo scopo di conferire legittimità nazionale al processo di pace, non è riuscita a dare spazio a un dibattito democratico e ha consolidato al potere molti presunti responsabili di gravissime violazioni dei diritti umani. La loya jirga è stata spesso collegata a episodi di intimidazione politica, violenza ed insicurezza. Il monarca afghano, Mohammed Zahir Shah, ha ritirato la propria candidatura poco prima della loya jirga per sostenere Hamid Karzai, che è stato eletto Presidente. Il nuovo governo di transizione non si è discostato di molto rispetto allamministrazione in quanto ha mantenuto diversi importanti ministeri nelle mani del Fronte Unito, a controllo. A febbraio il ministro dellAviazione civile, Abdul Rahman, è stato ucciso all’aeroporto di Kabul e a luglio il vicepresidente Abdul Qadir è stato colpito a morte a Kabul. A settembre il presidente Karzai è sfuggito ad un attentato a Kandahar. In seguito alla caduta dei Talebani, il governo centrale non ha avuto alcun reale controllo al di fuori di Kabul. Questo fatto ha determinato un aumento dellillegalità, delle lotte tra fazioni, della repressione e delle violazioni dei diritti umani. Nonostante le numerose richieste di un allargamento delle operazioni di pace delle Nazioni Unite, a Kabul sono state presenti unicamente le forze dell International Security Assistance Force (Isaf), Forza internazionale di assistenza alla sicurezza. Allamministrazione è stato affidato il mandato di formare una Costituzione, un esercito e un sistema legale prima delle elezioni del nuovo governo attraverso la loya girga costituente, entro il dicembre 2003. Tuttavia, gli sforzi per ricostruire infrastrutture, istituzioni e società civile in un Afghanistan devastato sono stati ostacolati da una precaria situazione di sicurezza. Da più parti nel Paese è stato chiesto un aumento degli aiuti e un rapido mantenimento delle promesse di assistenza da parte dei donatori. Impunità e amministrazione della giustizia0 l’impunità rimane consolidata. Sono giunte continue notizie di violenza, tortura, compreso lo stupro, e maltrattamenti da parte delle milizie armate, dei comandanti regionali e della polizia. Le forze di coalizione guidate dagli Stati Uniti avrebbero sovvenzionato e riarmato le milizie e i comandanti regionali ritenuti fondamentali nella guerra al terrore, nonostante le preoccupazioni circa gli abusi commessi da questi gruppi. AI ha ricevuto notizie di prigioni informali o private, controllate da comandanti non autorizzati a svolgere tali attività, il che ha sollevato timori circa la natura arbitraria della detenzione da parte di sistemi paralleli di tutela della legge, sistemi spesso gestiti da milizie armate, al di fuori dello stato di diritto. Polizia, carceri ed altre istituzioni essenziali per l\rquote attuazione dello stato di diritto, sono rimaste bloccate per la mancanza di fondi, di addestramento per il personale, di comando e controllo di quelle strutture ritenute essenziali ad assicurarne laffidabilità. In molte parti del Paese sono stati riferiti episodi di estorsione e detenzione arbitraria da parte della polizia, fenomeni alimentati dalla mancanza di paghe. Negli interrogatori condotti dalla polizia è stata abitualmente applicata la tortura. Diverse persone sono state detenute per lunghi periodi senza comparire in tribunale. Le condizioni di vita dei detenuti sono state carenti, come pure le condizioni di lavoro delle guardie carcerarie. Un progetto tedesco per il sostegno della polizia in Afghanistan ha fornito assistenza e coordinamento alladdestramento di un nuovo corpo di polizia. Tuttavia, alla fine dell’anno, nessun donatore si era ancora proposto per fornire laiuto necessario alla ricostruzione del sistema carcerario. *A novembre la polizia afghana è ricorsa ad un uso eccessivo della forza e ha sparato contro una folla di studenti disarmati, che dimostravano per un miglioramento delle condizioni di vita nellUniversità di Kabul. Secondo quanto riferito, almeno due studenti sono stati uccisi e più di venti sono rimasti feriti. *Un ventenne, detto Nasir, è stato arrestato ad aprile e detenuto nella Prigione centrale di Kabul. Durante linterrogatorio è stato picchiato e ha ricevuto scosse elettriche alle dita dei piedi. è rimasto in detenzione per sette mesi, senza esser mai condotto davanti ad un tribunale. A novembre è stata istituita una commissione giudiziaria con il compito di sovrintendere la ricostruzione sistema giudiziario in sfacelo, ma alla fine dell’anno i progressi fatti erano ancora scarsi. AI ha accolto con favore, a giugno, listituzione della Commissione indipendente per i diritti umani afghana, sebbene la mancanza di sostegno politico da parte di alcuni settori del governo centrale ed alcune difficoltà di tipo amministrativo e organizzativo abbiano determinato scarsi progressi in questo campo. Il mandato della Commissione comprendeva la supervisione di un processo di consultazione nazionale sulla giustizia nella fase di transizione, listituzione di un programma di educazione ai diritti umani e il monitoraggio e l’indagine sugli abusi dei diritti umani. La missione di assistenza delle Nazioni Unite in Afghanistan, con il compito di monitorare e indagare sugli abusi dei diritti umani, è rimasta spesso in silenzio o è apparsa inattiva su questi temi. è stato fatto ben poco per portare in giudizio i responsabili delle violazioni dei diritti umani commesse durante gli ultimi 23 anni o per individuare una strategia giudiziaria sui crimini di guerra. Comandanti militari, sospettati di passate gravi violazioni dei diritti umani, sono entrati a far parte del governo di transizione. Il primo e unico tentativo di assicurare alla giustizia un ex comandante mujahideen , accusato di gravi violazioni dei diritti umani, ha avuto come risultato un processo ben lontano dagli standard internazionali di equità processuale, evidenziando lincapacità dellattuale sistema giudiziario di far fronte a casi di questo tipo. Abdullah Shah, un comandante di Paghman, è stato processato a settembre e convocato nuovamente in giudizio ad ottobre senza la presenza di alcun avvocato difensore. Il nucleo dellaccusa era costituito da ventitr\’e9 denunce scritte, ma non vi è stata alcuna possibilità di contraddittorio. Al termine del nuovo processo, Abdullah Shah è stato condannato a morte. Alla fine dell’anno, il presidente Karzai non si era ancora pronunciato sulla decisione finale relativa alla sentenza. Nel dibattito riguardante le fosse comuni in Afghanistan, sono state sollevate importanti questioni circa la necessità di efficaci programmi di protezione dei testimoni e sugli aspetti prioritari delle indagini. La fossa comune a Dasht-e-Leili, vicino al deserto di Shibarghan, conteneva i resti di centinaia di prigionieri talebani. Secondo quanto riferito, questi erano rimasti soffocati durante il loro trasferimento in container sigillati da Kunduz alla prigione di Shibarghan, vicino a Mazar-e-Sharif, nel 2001. A maggio, le Nazioni Unite hanno condotto un’indagine preliminare sul luogo, con l’assistenza dell’organizzazione non governativa Physicians for Human Rights, Medici per i diritti umani. Dalla fossa sono stati esumati tre corpi il cui esame autoptico ha evidenziato segni corrispondenti alla morte per asfissia. Alcuni testimoni hanno indicato quale responsabile dei decessi, il Fronte Unito, comandato dal generale Abdul Rashid Dostum. Secondo quanto riferito, alcuni dei testimoni stessi sono stati in seguito aggrediti e sottoposti a torture, detenzioni arbitrarie ed esecuzioni extragiudiziali. Sul sito è stata richiesta la protezione delle Nazioni Unite, fino al completamento dellindagine, poich\’e9 secondo alcune accuse le prove sarebbero state alterate. Pena di morte0 Almeno cinque persone sono state condannate a morte con laccusa di omicidio, da tribunali le cui procedure non hanno rispettato gli standard internazionali per un equo processo. Non si è a conoscenza di alcuna esecuzione effettuata. Diritti delle donne0 I decreti dei Talebani che limitavano alle donne la libertà di movimento in ambiente domestico sono stati aboliti con linaugurazione del governo di transizione. Tuttavia, la violenza sessuale da parte di fazioni armate e laggressione pubblica legata alla tradizione culturale hanno continuato a limitare la libertà di movimento, di espressione e di abbigliamento delle donne. Il timore per la propria sicurezza personale ha impedito alle donne di far pienamente parte della società civile e ha negato loro lopportunità di esercitare i propri diritti fondamentali. Questa situazione ha raggiunto livelli estremi nelle zone al di fuori di Kabul, dove la sicurezza era amministrata da comandanti locali e rivali. A Mazar-e-Sharif sono stati riferiti episodi di stupro ed altri abusi di tipo sessuale e di violenza contro donne pashtun , in seguito alla caduta dei Talebani. A Herat, nella zona governata da Ismail Khan, sono stati proclamati decreti che limitano la libertà di movimento delle donne e la loro partecipazione alla società civile, mentre le organizzazioni non governative per i diritti delle donne hanno subito discriminazioni ed intimidazioni sempre maggiori. Da più parti è stato riferito come lintimidazione politica sia stata impiegata quale forma di discriminazione contro le donne. Sette donne insegnanti di Pul-e-Chumri sono state licenziate a causa della loro attività politica durante la loya jirga. Lex ministra per la Condizione femminile, Sima Samar, ha ricevuto intimidazioni per la franchezza dimostrata durante la loya jirga. è stata convocata in un tribunale di Kabul a giugno, con laccusa di blasfemia, in realtà un pretesto di natura politica, accusa poi archiviata. è continuata la violenza contro le donne sia da parte di attori statali che non statali. La violenza è stata inflitta sotto forma di stupri, matrimoni forzati, rapimenti e pratiche tradizionali discriminatorie nei confronti delle donne nel corso di dispute tribali. Alle donne non è stato permesso di chiedere risarcimenti legali attraverso il sistema giudiziario, rimasto inadeguato e profondamente discriminatorio. La jirga o shura tradizionale, un sistema giudiziario informale, ha continuato a funzionare, determinando spesso sentenze discriminatorie. La maggioranza delle donne in prigione sono state detenute per aver violato codici sociali, comportamentali e religiosi. Uccisioni di civili e denunce di violazioni del diritto umanitario internazionale0 Durante tutto l’anno è continuata l\rquote azione militare guidata dagli Stati Uniti in Afghanistan, contro i Talebani e al-Qaida. Secondo quanto riferito, un numero imprecisato di civili, sono rimasti uccisi durante la campagna di bombardamenti guidata dagli Stati Uniti iniziata nell’ottobre 2001. Lesatto numero di morti non è stato verificato da fonti autonome, a causa della mancanza di indagini indipendenti e di informazione pubblica. Ne è risultata una continua mancanza di affidabilità delle notizie sul numero reale di civili morti in seguito alle operazioni militari guidate dagli statunitensi. *Secondo alcune stime, il 1\’b0 luglio sono morti 48 civili e più di 100 sono rimasti feriti, nel corso di un bombardamento aereo americano su una festa di matrimonio nel villaggio di Kalarak, nel distretto di Dehrawad, nella provincia di Uruzgan. Il dipartimento della Difesa americano ha inizialmente attribuito la morte dei civili a una bomba vagante. In seguito, alcuni ufficiali statunitensi hanno dichiarato che gli aerei avevano risposto ad un attacco; testimoni locali hanno affermato che si era trattato di spari in segno di festa, una tradizione dei matrimoni afghani. Le autorità degli Stati Uniti hanno ammesso che erano stati uccisi dei civili e hanno inviato una squadra con il compito di indagare, ma i risultati non sono mai stati resi pubblici. Sono state riferite uccisioni di civili anche da parte di gruppi armati afghani, impegnati in dispute per il controllo del territorio nellest e nel nord dellAfghanistan. Le forze di terra guidate dagli Stati Uniti hanno continuato a fare incursioni nei villaggi e, secondo quanto riferito, hanno detenuto civili, scambiandoli per membri di al-Qaida o soldati talebani senza fornire informazioni complete sulle circostanze del loro arresto. *Il 17 marzo, almeno 31 uomini sono stati arrestati arbitrariamente e detenuti, durante unincursione di soldati statunitensi in un campo vicino Kandahar. Gli uomini sono stati in seguito rilasciati, dopo che era stato stabilito che si trattava di civili. I detenuti hanno denunciato di esser stati maltrattati dai soldati statunitensi, dichiarando che erano stati colpiti a pugni e calci, tenuti con le mani legate dietro la schiena e incappucciati e che i soldati avevano camminato sulle loro schiene mentre stavano sdraiati in posizione prona. Sempre secondo le loro accuse, i detenuti hanno riferito di aver subito una depil\rquote azione del corpo da parte dei soldati statunitensi. Per alcuni giorni, da 10 a 18 detenuti sono stati tenuti in gabbie di 5 metri per 10, con dei secchi come servizi igienici. Alcuni tra le centinaia di afghani e uomini di altra nazionalità tratti in arresto sono stati trasferiti nella base statunitense di Guant\’e1namo Bay, a Cuba, dove sono stati trattenuti in una sorta di limbo virtuale, n\’e9 come prigionieri di guerra, e senza la protezione resa ai sospetti criminali secondo gli standard internazionali per i diritti umani (si veda anche Stati Uniti ). Prigionieri associati al conflitto0 In tutto il Paese centinaia di presunti Talebani e membri di al-Qaida sono stati arbitrariamente detenuti da parte delle autorità afghane, rimanendo in prigione senza accusa n\’e9 processo. Sono state espresse forti preoccupazioni per le notizie che riferivano maltrattamenti dei prigionieri, condizioni di sovraffollamento, trattamento medico inadeguato e carenza di cibo, rafforzando i timori per le già carenti condizioni di detenzione. Ad aprile, è iniziata una serie di rilasci di questi detenuti, il che ha contribuito ad alleggerire il sovraffollamento. Violenza di matrice etnica e sfollati0 I timori per la violenza etnica e le rappresaglie hanno trattenuto migliaia di rifugiati dal ritornare alle loro case. Molti sono fuggiti dalle loro case nel nord dellAfghanistan, dove la violenza e le lotte tra fazioni avevano afflitto la regione, dopo la caduta dei Talebani. Gli appartenenti alletnia pashtun hanno subito diversi abusi, comprese uccisioni, violenze sessuali, estorsioni, saccheggi ed incendi dolosi. I tre maggiori gruppi armati nel nord e le loro milizie sono risultati implicati nelle violenze. Sono stati riferiti decine di episodi di questo tipo a Balkh, Samangan e Sar-e-Pul, tra gennaio e febbraio. Secondo quanto riferito, i pashtun sono stati attaccati a Badghis e a Kunduz e nella provincia di Herat. Diversi tentativi da parte delle autorità e delle Nazioni Unite per portare pace e sicurezza nel nord del Paese sono stati ostacolati e le comunità pashtun e le famiglie di sfollati sono rimaste vittime di persecuzioni. Le famiglie in fuga da violazioni dei diritti umani e dalla violenza fanno parte dei circa 700.000 sfollati allinterno dellAfghanistan. Rifugiati e richiedenti asilo0 Circa un milione e 900 mila rifugiati sono tornati in Afghanistan dopo la caduta del governo talebano, nonostante il conflitto in corso e lo stato di insicurezza del Paese. La situazione in Afghanistan non è stata favorevole alla promozione del rimpatrio volontario. Più di un milione e 600 mila afghani sono tornati dal Pakistan e oltre 350.000 sono tornati dallIran, molti secondo il programma di rimpatrio dellAlto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Acnur). La riduzione degli standard di protezione in Iran e in Pakistan e una considerevole pressione sulla popolazione dei rifugiati per far loro lasciare il Paese, hanno minato la spontaneità del ritorno. Gli Stati non confinanti ne hanno approfittato per respingere i richiedenti asilo afghani. LAustralia ha firmato un accordo bilaterale con il governo di transizione afghano mentre il Regno Unito e la Francia hanno firmato un accordo trilaterale con lamministrazione provvisoria e lAcnur, offrendo incentivi in denaro per il rimpatrio volontario dei rifugiati afghani e dei richiedenti asilo. La mancanza di infrastrutture, di un sistema sanitario e di scuole funzionanti, le continue violazioni dei diritti umani, la situazione di insicurezza e la siccità hanno costituito il problema maggiore, impedendo il reintegro del gran numero di persone ritornate. A giugno lAcnur ha riferito una mancanza di fondi per loperazione di rientro. Ciò ha sollevato preoccupazioni circa la sostenibilità dei rientri e ha messo in discussione l’applicazione del principio del non-refoulement (non respingimento). Rapporti di e missioni di AI0 Afghanistan: Open letter to participants in the International Conference on Reconstruction Assistance to Afghanistan (AI Index: ASA 11/002/2002) Afghanistan: Continuing need for protection and standards for return of Afghan refugees (AI Index: ASA 11/014/2002) Afghanistan: Open letter to President Karzai regarding Amnesty Internationals recommendations for the rebuilding of the criminal justice system (AI Index: ASA 11/011/2002) Afghanistan: Human rights concerns – a message from NGOs to donors (AI Index: ASA 11/016/2002) AI ha stabilito una presenza su campo a Kabul e delegati di AI hanno visitato lAfghanistan per tutto l’anno.

Pakistan, Palestinian

Rapporto Annuale 2003

Map of Palestinian Authorigy
Palestinian Authority
Autorità Palestinese
Presidente: Yasser Arafat
Pena di morte: mantenitore

Decine di persone sono state arrestate per motivi politici. Tra queste, presunti membri di gruppi armati e persone sospettate di collaborazionismo con i servizi segreti israeliani. Almeno tredici persone sono state condannate a morte, tre di queste sono state “giustiziate”. La maggior parte delle persone condannate a morte erano accusate di collaborazionismo con i servizi segreti israeliani. Decine di sospetti collaborazionisti sono stati uccisi illegalmente da gruppi o individui armati.

Contesto
La al-Aqsa intifada (sollevazione), iniziata il 29 settembre 2000, è continuata. Più di 1.000 palestinesi sono stati uccisi dalle forze di sicurezza israeliane, la maggior parte in modo illegale.

Membri palestinesi di gruppi armati hanno attaccato soldati e civili israeliani. Essi hanno ucciso più di 415 israeliani, compresi circa 180 civili israeliani allinterno di Israele e più di 80 civili israeliani nei Territori Occupati, ferendo migliaia di altre persone. Il bersaglio deliberato di civili costituisce un crimine contro lumanità (si veda anche Israele e Territori Occupati).

I principali gruppi armati coinvolti negli attacchi sono stati: Le Brigate dei Martiri di al-Aqsa (una frangia di Fatah), le Brigate Izz al-Din al-Qassam (Hamas), la Jihad islamica e il Fronte popolare per la liberazione della Palestina (Pflp).

Amministrazione della giustizia
Il presidente Yasser Arafat e altri esponenti dellAutorità Palestinese (AP) hanno regolarmente condannato gli attentati suicidi ed altri attacchi ed uccisioni contro israeliani, chiedendo ai gruppi armati palestinesi di porvi termine. Tuttavia, nella stragrande maggioranza dei casi, coloro che avevano ordinato o progettato tali attacchi non sono starti portati in giudizio e non risultano indagini in questo senso. Rimane da chiarire fino a che punto lAP potesse effettivamente esercitare il controllo sui gruppi armati coinvolti in attacchi contro israeliani. I bombardamenti e i raid sistematici di quasi tutte le infrastrutture dellAP da parte dell’esercito israeliano, incluse prigioni e installazioni di sicurezza, hanno ridotto la capacità e la volontà dellAP di esercitare il controllo sui gruppi armati e di far fronte alla grave emergenza riguardante i diritti umani.

Quale risultato della distruzione e del bersaglio di prigioni e di centri di detenzione dellAP da parte delle Israeli Defence Forces (Idf), Forze di difesa israeliane, molti prigionieri sono stati trasferiti in centri di detenzione temporanei in località ignote (le cosiddette case sicure) per evitare bombardamenti, incursioni ed assassinii di prigionieri da parte delle Idf. In diverse occasioni, lAP ha rilasciato i prigionieri, o questi sono fuggiti, mentre le prigioni o le case sicure venivano attaccate dalle forze aeree israeliane. In altre occasioni, i prigionieri sono stati rilasciati mentre le case sicure o le prigioni venivano assaltate da gruppi di palestinesi. In almeno unoccasione, forze israeliane hanno fatto irruzione in una prigione palestinese e hanno rilasciato sospetti collaborazionisti. Durante le incursioni delle Idf sono stati inoltre distrutti o presi da installazioni di sicurezza e edifici amministrativi dellAP fascicoli relativi a detenuti e possibili imputati. Chiusure o coprifuoco prolungati hanno impedito o diminuito il funzionamento dei tribunali dellAP poiché giudici, avvocati e testimoni non potevano muoversi liberamente allinterno dei Territori Occupati.

Legisl’azione
A maggio il presidente Arafat ha ratificato la Basic Law (Legge fondamentale), che era stata approvata dal Consiglio legislativo palestinese nel 1996. La Basic Law afferma lindipendenza della magistratura e riconosce i diritti di tutte le persone che risiedono sotto la giurisdizione dellAP secondo le disposizioni contenute nei trattati internazionali sui diritti umani compreso il Patto internazionale sui diritti civili e politici e il Patto internazionale sui diritti economici sociali e culturali. La legge è entrata in vigore a luglio.

Detenzione arbitraria e processi iniqui
LAP ha arrestato decine di presunti membri di Hamas, della Jihad islamica e di altri gruppi armati oltre a persone sospettate di essere collaborazionisti dei servizi segreti israeliani. Alcuni di sono rimasti in detenzione senza accusa né processo in prigioni, centri di detenzione o case sicure dellAP. Ci sono state testimonianze di torture e maltrattamenti di detenuti da parte di varie forze di sicurezza palestinesi.

*Sei uomini sono stati tenuti in custodia dallAP in una prigione di Gerico, sotto il monitoraggio di osservatori britannici e statunitensi. Cinque di loro erano stati fermati in connessione con l’uccisione del ministro israeliano del Turismo, Rehavam Zeevi, avvenuta il 17 ottobre 2001, rivendicata dal Fplp. Ahmed Saadat, segretario generale del Fplp, è stato arrestato il 15 gennaio dai servizi segreti generali palestinesi. Il 3 giugno lAlta Corte di giustizia palestinese di Gaza ha ordinato il suo rilascio immediato dal momento che non era mai stato incriminato né portato davanti ad un giudice. Tuttavia, il giorno seguente, il gabinetto palestinese, mentre esprimeva rispetto per la decisione della corte, ha deciso che Ahmed Saadat non doveva essere rilasciato a causa delle minacce israeliane di assassinarlo. Gli altri quattro, Hamdi Qaran, Basel al-Asmar, Majdi al-Rimawi e Ahed Abu Ghalma, sono stati processati davanti ad uno speciale tribunale da campo, in procedimenti iniqui, e il 25 aprile sono stati condannati a pene detentive fino a 18 anni. Il sesto uomo, Fuad Shubaki, era detenuto perché sospettato di coinvolgimento in una spedizione di armi dallIran, ma non è mai stato processato. Il 10 dicembre lAlta Corte palestinese di Ramallah ne ha disposto il rilascio ma a fine anno era ancora detenuto.

Pena di morte
I tribunali della sicurezza di Stato palestinesi hanno condannato a morte almeno 13 persone al termine di processi iniqui e sommari. Tre di queste, che erano imputate di reati ordinari, sono state “giustiziate”. Unaltra persona è stata uccisa dalle forze di sicurezza, sembra mentre tentava di fuggire dal carcere. Nove delle persone condannate a morte erano accusate di tradimento e collaborazionismo con i servizi segreti israeliani. Le persone condannate a morte non hanno il diritto di ricorrere in appello e possono essere “giustiziati” quando la condanna viene ratificata dal Presidente dellAP. Nel corso dell’anno, il presidente Arafat non ha ratificato alcuna sentenza di morte nei confronti di presunti collaborazionisti.

*Khaidar Ghanem, un ex operatore trentanovenne dellassociazione per i diritti umani israeliana BTselem, è stato condannato a morte il 28 ottobre dal Tribunale della sicurezza di Stato a Gaza. Era stato accusato di collaborazionismo con i servizi segreti israeliani. Il suo processo sarebbe durato due ore e mezzo ed egli era rappresentato da un avvocato d’ufficio. Secondo le testimonianze, Khaidar Ghanem è stato condannato soprattutto per le sue ammissioni. Durante il processo egli avrebbe detto che non era a conoscenza del fatto che le informazioni che aveva dato agli agenti dei servizi segreti israeliani sarebbero state usate per uccidere delle persone.

*Faisal Ahmed Suleiman Abu Teilakh, di 26 anni e Said al-Barrawi Mohammed al-Najjar, di 29, sono stati fucilati da un plotone di esecuzione a Gaza il 6 giugno, soltanto 24 ore dopo la condanna a morte comminata dal Tribunale della sicurezza di Stato per aver stuprato ed ucciso una bambina di sette anni. Il processo non ha rispettato gli standard internazionali minimi per un equo processo. Il processo, infatti, è durato soltanto tre ore e al tribunale non è stato detto che uno degli imputati era mentalmente ritardato. Il caso era stato istruito presso il Tribunale della sicurezza di Stato sebbene i reati commessi avrebbero dovuto essere giudicati da un tribunale penale ordinario.

Uccisioni illegali
Decine di palestinesi sospettati di collaborazionismo con i servizi segreti israeliani sono stati uccisi illegalmente. La maggior parte di queste uccisioni sembrano essere state compiute da gruppi o individui armati. Alcune sono apparse come esecuzioni extragiudiziali compiute da membri delle forze di sicurezza palestinesi. LAP non ha mai condotto alcuna indagine sulle uccisioni e nessuno dei responsabili è stato assicurato alla giustizia.

*Il 14 marzo, Muhammad Dayfallah al-Khatib, sospettato di collaborazionismo, è stato ucciso da uomini armati palestinesi apparentemente non collegati alle forze di sicurezza palestinesi. Muhammad Dayfallah al-Khatib era stato condannato a morte dalla Corte Suprema della sicurezza di Stato a Betlemme il 13 gennaio 2001 per tradimento e collaborazionismo con Israele, al termine di un processo iniquo durato soltanto cinque ore. Secondo le testimonianze, egli ed altri prigionieri erano stati trasferiti in case sicure da una prigione di Betlemme che è stata in seguito bombardata da raid aerei israeliani.

*Mundher al-Hafnawi e Hussein Abu al-Uyun sono stati uccisi a Nablus il 15 marzo da palestinesi armati apparentemente non collegati con le forze di sicurezza palestinesi. I due erano fuggiti dalla prigione di Nablus il 9 marzo, dopo che i cancelli del complesso carcerario erano stati danneggiati dal fuoco di elicotteri israeliani. Entrambi erano stati condannati a morte nel 2001 al termine di processi iniqui per collaborazionismo con Israele.

*Il 14 luglio Abd al-Hay Diab Sababa, di 42 anni, è stato ucciso da uomini armati durante il processo a suo carico davanti al Tribunale della sicurezza di Stato palestinese a Khan Yunis. Era stato accusato di collaborazionismo con le forze di sicurezza israeliane e di avere fornito informazioni che avevano favorito lassassinio da parte delle Idf di quattro attivisti di Hamas. Più di 50 persone, compresi poliziotti e parenti delle vittime, stavano assistendo al processo. Durante una pausa, limputato era stato scortato in cella. Mentre la gente lasciava il tribunale si è sentita una forte esplosione, provocata da bombardamenti da parte di elicotteri israeliani. Durante la confusione, diversi uomini armati hanno sparato ad Abd al-Hay Diab Sababa nella sua cella, uccidendolo. Nessun provvedimento è stato preso contro i responsabili.

Nazioni Unite
A ottobre il Comitato delle Nazioni Unite sui diritti dellinfanzia ha raccomandato agli attori non statali di stabilire ed applicare rigide regole di reclutamento del personale militare e di altro tipo al fine di rispettare pienamente i diritti dei bambini secondo i principi sanciti dalla Convenzione delle Nazioni Unite sullinfanzia e secondo quanto stabilito dal diritto umanitario internazionale. Ha inoltre raccomandato di impedire limpiego o il bersaglio di bambini nel corso di conflitti armati e di conformarsi pienamente allart.38 della Convenzione e il più possibile al Protocollo opzionale sul coinvolgimento di bambini nei conflitti armati.

Rapporti e missioni di AI
Israel/Occupied Territories/Palestinian Authority: Without distinction attacks on civilians by Palestinian armed groups (AI Index: MDE 02/003/2002)
Israel/Occupied Territories/Palestinian Authority: Killing the future children in the line of fire (AI Index: MDE 02/005/2002)

Delegati di AI hanno visitato aree sotto la giurisdizione dellAutorità Palestinese nei mesi di gennaio, marzo, aprile, maggio, giugno, luglio, agosto e ottobre. La Segretaria Generale di AI ha visitato l’area tra aprile e maggio.

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Rapporto Annuale 2003

Map of Pakistan (the Islamic Republic of)
Pakistan (the Islamic Republic of)
Repubblica islamica del Pakistan
Capo di stato: Pervez Musharraf
Capo del governo: Mir Zafarullah Khan Jamali (ha sostituito Pervez Musharraf a novembre)
Pena di morte: mantenitore
Statuto di Roma della Corte penale internazionale: non firmato

Gli abusi dei diritti umani commessi nel contesto del continuo sostegno del governo alla guerra al terrorismo guidata dagli Stati Uniti comprendono la detenzione arbitraria di centinaia di persone sospettate di essere collegate con le organizzazione terroristiche, e il loro trasferimento sotto la custodia di funzionari degli Stati Uniti. Persistono inoltre sistematiche violazioni dei diritti umani, comprendenti tortura, decessi in custodia ed esecuzioni extragiudiziali. Almeno 140 persone sono state condannate a morte e sono state eseguite otto sentenze.

Contesto
Unordinanza presidenziale ha emendato a gennaio la Legge anti-terrorismo, la quale permette agli ufficiali militari di far parte della giuria in processi per reati terroristici.

Ad aprile un referendum ha esteso per altri cinque anni il periodo di presidenza del presidente Musharraf. Le elezioni sono state caratterizzate da denunce di irregolarità e da una bassa affluenza di elettori alle urne.

Ad agosto il Collegio per il quadro normativo ha ripristinato lart.58(2b) della Costituzione, che permette al Presidente di sciogliere il parlamento e di istituire un Consiglio di Sicurezza nazionale, un organo di consultazione sulla sicurezza nazionale, formato da funzionari militari e civili.

Ad agosto il governo federale ha approvato lOrdinanza per la prevenzione e il controllo del traffico umano. La Commissione nazionale per la condizione femminile ha annunciato la volontà di rivedere le leggi discriminatorie, ma a fine anno non aveva prodotto alcun documento.

I criteri minimi che i potenziali candidati parlamentari devono soddisfare sono cambiati appena prima delle elezioni generali di ottobre, causando così lesclusione di molti ex politici dalla competizione elettorale. Sono stati riservati seggi per le donne a tutti i livelli federali e provinciale. Tuttavia, la partecipazione femminile alle elezioni non è stata assicurata con efficacia. Molti anziani dei villaggi hanno vietato alle donne ad esprimere il voto, e hanno minacciato di multare gli uomini che avevano permesso alle loro donne di votare. In alcune regioni meno del dieci per cento delle donne con diritto di voto, si sono presentate alle urne.

Le elezioni hanno prodotto un parlamento senza maggioranza. Per la prima volta, i partiti islamisti hanno formato unalleanza e sono diventati il terzo grande blocco dellAssemblea Nazionale. A novembre Mir Zafarullah Khan Jamali ha sostituito Pervez Musharraf quale capo del governo.

Detenzioni arbitrarie e trasferimenti di persone alla custodia statunitense
A gennaio quattro gruppi religiosi sono stati messi al bando mentre migliaia di islamisti sono stati arrestati e trattenuti sotto detenzione amministrativa. Sono stati successivamente rilasciati dopo alcuni giorni o settimane.

Più di 400 persone sono state arbitrariamente detenute a causa della guerra al terrorismo guidata dagli Stati Uniti. I detenuti sono stati consegnati ai funzionari statunitensi senza le adeguate misura di tutela dei diritti umani, violando così la legge locale relativa allestradizione e violando il principio internazionale del non-refoulement (non respingimento). Tra di loro vi erano pakistani, afghani e persone provenienti dal Medio Oriente.

*Moazzem Begg detiene la doppia cittadinanza, sia britannica sia pakistana. Egli aveva diretto una scuola in Afghanistan, ma nell’ottobre 2001 si era recato ad Islamabad con la sua famiglia dopo che ebbero inizio le azioni militari. A febbraio è stato spinto a forza dentro il bagagliaio di un automobile, e portato via da sconosciuti. Ad aprile il padre, residente nel Regno Unito, ha ricevuto una lettera del figlio attraverso il Comitato Internazionale della Croce Rossa (Icrc), in cui diceva che era sotto la custodia delle forze statunitensi in Afghanistan. Secondo le informazioni ricevute, a fine anno era ancora in detenzione, senza accusa né processo, in rigide condizioni di custodia.

Mancanza di protezione alle minoranze
Lo Stato continua a ignorare gli abusi inflitti da singoli individui, o da gruppi, contro appartenenti a minoranze. Almeno 40 membri della comunità sciita, principalmente medici e altri professionisti, e circa 65 tra occidentali e cristiani sono stati vittime di omicidi premeditati. Le misure preventive o di tutela si sono rivelate inesistenti o inadeguate, e le indagini sugli omicidi sono state intraprese solo a seguito di pressioni internazionali.

*A ottobre due uomini sono entrati nell’ufficio dell’organizzazione cristiana Commissione per la giustizia e la pace di Karachi. Gli uomini hanno legato ed imbavagliato tutti i membri del personale, dopodiché li hanno uccisi con un colpo di arma da fuoco alla testa. A fine anno, non vi era stato alcun arresto in relazione a questa aggressione.

Abusi dettati dalla legge sulla blasfemia
Diversi uomini sono stati condannati a morte per blasfemia. Altri accusati per il medesimo motivo sono stati uccisi, alcuni in circostanze che suggeriscono una complicità o una accondiscendenza ufficiale nelle uccisioni.

*Anwar Kenneth, un cattolico che si proclamava profeta, è stato condannato a morte a luglio. Lo stato della sua salute mentale non è stato tenuto in considerazione durante il processo.

*A giugno un detenuto del carcere di Kot Lakpat, Yousuf Ali, è stato ucciso con un colpo di arma da fuoco da un compagno di cella. Quando è stato ucciso il suo appello contro la condanna per blasfemia e la successiva condanna a morte, comminata due anni prima, era in attesa di giudizio. Il governatore del Punjab, Khalid Maqbool ha ritenuto quale responsabile il personale della prigione e ha ordinato un’inchiesta, ma non sono stati riferiti altri provvedimenti.

*A luglio, Zahid Mahmood Akhtar è stato lapidato a morte dalla folla, dopo che un sacerdote musulmano ne aveva richiesto l’uccisione. Zahid Mahmood si era proclamato profeta dell’Islam, ed era stato accusato per blasfemia, ma era stato successivamente liberato su cauzione nel 1997 da un tribunale, sulla base della sua malattia mentale. Nelle due settimane successive alla lapidazione, la polizia non ha intrapreso alcuna azione, dopodiché ha arrestato diversi sospetti.

Abusi contro minorenni
Il governo non è stato in grado di assicurare che gli operatori del sistema giudiziario penale si adeguassero alle disposizioni dellOrdinanza sul sistema giudiziario minorile del 2000. I bambini continuano ad essere condotti davanti ai tribunali in manette e ad essere processati da giudici non intitolati a condurre casi di minorenni.

I bambini inoltre continuano ad essere condannati a morte, in contrasto con la legge nazionale e internazionale. Nel dicembre 2001 il presidente Musharraf aveva annunciato che per tutti i minorenni condannati a morte prima del luglio 2000, data in cui la pena di morte per i minorenni era stata bandita, sarebbe stata commutata la pena. Ciononostante, l’attuazione di questo decreto presidenziale non è stata perfezionata.

*Ad agosto, due ragazzi di 14 e 15 anni, arrestati in quanto sospettati di furto, sono stati portati in manette di fronte ad un magistrato. Nonostante questi non avesse lautorità necessaria condurre il caso, ne ha confermato la custodia, senza rilevare il fatto erano stati ammanettati.

*Atif Zaman, di 16 anni, è stato condannato a morte a luglio per omicidio, da un Tribunale anti-terrorismo. Mentre era in corso la discussione riguardante la competenza o meno che il Tribunale anti-terrorismo deve avere sui minorenni, discussione presentata allAlta Corte, sul suo caso è stato presentato appello. A fine anno, la questione non era ancora stata risolta, e Atif Zaman è rimasto in carcere.

*Muhammad Ameen era stato condannato a morte nel gennaio 2000 per un omicidio commesso nel 1998, quando aveva 16 anni. Nel settembre 2000 il suo appello era stato respinto dallAlta Corte. A marzo la Corte Suprema ha rifiutato di accogliere il suo appello. A fine anno una petizione inoltrata alla Corte Suprema era ancora pendente, e Muhammad Ameen è rimasto in detenzione nel braccio della morte nel carcere di Adiala, a Rawalpindi.

Diritti delle donne
Donne e ragazze hanno continuato ad essere vittima di abusi nellambito della famiglia, nella comunità e nei luoghi di custodia dello Stato. Per questi abusi, persiste una condizione di impunità. Centinaia di donne sono state uccise in seguito ai cosiddetti delitti donore. Sono state annunciate alcune iniziative private. Ad esempio, a marzo il capo della tribù leghari ha affermato che il delitto d’onore non dovrebbe essere più permesso. Tuttavia lo Stato non ha intrapreso alcuna azione per proibire questo tipo di pratica ed assicurare che i responsabili siano assicurati alla giustizia. Le leggi qisas e diyat relative allomicidio, sono rimaste invariate. Queste leggi permettono di procedere penalmente solo se la famiglia della vittima è accondiscendente. Nel caso del delitto donore, questo spesso non accade, il che favorisce un persistente stato dimpunità. La polizia non è stata in grado di rispondere adeguatamente agli abusi perpetrati ai danni delle donne.

*Razina fu uccisa nel luglio 1999 dal cugino, il quale aveva considerato la sua decisione di sposarsi liberamente una vergogna per la propria famiglia. Il padre di Razima ha acconsentito al procedimento giudiziario, e nel mese di aprile il colpevole è stato consegnato allAlta Corte di Peshawar.

*Secondo quanto riferito, a giugno, un consiglio tribale nel villaggio di Meerwalla, nella provincia di Punjab, ha condannato la trentenne Mukhtaran Bibi a essere stuprata da un gruppo quale punizione per la presunta relazione del fratello minore con una donna appartenente a una tribù considerata di una casta più elevata secondo la scala della gerarchia tribale. Dopo una pubblica protesta, la polizia ha preso nota dellepisodio e ha registrato la denuncia. I presunti stupratori ed i membri del consiglio sono stati processati da un tribunale anti-terrorismo. Durante il processo, si è appreso che il fratello minore della vittima era stato sodomizzato da membri della tribù che avevano inventato la storia della sua relazione illecita. Ad agosto sei uomini, compresi due membri del consiglio, sono stati condannati a morte; altri otto sono stati assolti. I condannati a morte si sono appellati contro la condanna, mentre lo Stato ha presentato un appello contro lassoluzione degli altri. A fine anno entrambi gli appelli erano ancora pendenti.

*A novembre un consiglio di anziani di Manjhan, nella provincia di Sindh, ha ordinato ad un uomo che non era in grado di pagare i suoi debiti di consegnare la figlia di dieci anni come sposa quale pagamento alternativo. La figlia era vissuta con i genitori fino alla pubertà. Secondo quanto riferito, la bambina è stata rapita e successivamente stuprata da suo marito, un uomo di 40 anni. Lo stupro è stato confermato da un medico che ha esaminato la bambina. È stata sporta denuncia alla polizia, ma gli anziani del villaggio hanno negato ogni accusa.

L’applicazione della legge che prevede un risarcimento alle famiglie delle vittime di omicidio al posto del procedimento penale ha condotto ad abusi contro le donne.

*A giugno, qualche giorno prima della prevista esecuzione di quattro uomini per omicidio, un consiglio di anziani ha stabilito un compromesso in base al quale con un risarcimento di otto giovani donne e del denaro alla famiglia delle vittime, avrebbe in cambio fatto cadere le accuse a carico dei quattro colpevoli. In seguito alle proteste pubbliche, laffare è stato respinto. Una direttiva di luglio del ministero della Giustizia del Punjab, secondo la quale la pratica della consegna di donne come risarcimento per le vittime era da considerarsi illecita, non è stata presa in considerazione. Similmente, la direttiva dellAlta Corte di Peshawar del 2000 secondo la quale i tribunali non dovrebbero accettare tali compromessi, è stata ignorata.

Syria, Qatar

Syria, Qatar

Rapporto Annuale 2003

Map of Syria (the Syrian Arab Republic)
Syria (the Syrian Arab Republic)
SIRIA

Repubblica araba siriana
Capo di stato: Bashar al-Assad
Capo del governo: Muhammad Mustafa Miro
Pena di morte: mantenitore
Statuto di Roma della Corte penale internazionale: firmato

Decine di persone sono state arrestate durante l’anno per motivi politici, inclusi esiliati siriani che erano volontariamente ritornati e altre persone sospettate di essere membri di gruppi politici non autorizzati. Vi è stata unintensificazione nella repressione dei difensori dei diritti umani e degli avvocati. Centinaia di prigionieri politici sono rimasti in stato di detenzione prolungata senza processo o in seguito a sentenze pronunciate al termine di processi iniqui. Alcuni erano malati e malgrado ciò sono stati detenuti in condizioni molto dure. Dieci prigionieri di coscienza sono stati condannati fino a 10 anni di reclusione al termine di processi iniqui davanti alla Corte di sicurezza suprema dello Stato (Sssc) o davanti al Tribunale penale. Sono diminuite le notizie di torture e maltrattamenti, ma i casi relativi agli scorsi anni non sono stati indagati. Almeno due persone sono morte durante la detenzione.

Contesto
Il presidente Bashar al-Assad ha deciso un’amnistia a giugno, con la quale ha ridotto a un terzo le sentenze relative a pene detentive inflitte a bambini di età dai sette ai diciotto anni condannati per reati penali. Non è chiaro quali reati fossero previsti dall’amnistia e quanti bambini ne abbiano beneficiato. Unaltra amnistia a ottobre ha riguardato persone che avevano evitato di prestare il servizio militare o che avevano disertato.

A giugno il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione sulla Siria, in cui esprimeva seria preoccupazione per lincarcerazione di intellettuali e di esponenti dell’opposizione. In essa si chiedeva alle autorità di garantire che i detenuti non fossero torturati o maltrattati e di ratificare e attuare la Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura.

I gruppi di opposizione siriani allinterno e allesterno del Paese hanno intensificato le loro attività pacifiche durante l’anno. Ad aprile 137 ex prigionieri di coscienza residenti in Siria hanno inviato un memorandum al presidente al-Assad richiedendo che tutti gli ex prigionieri di coscienza fossero reintegrati nei loro precedenti posti di lavoro sollecitando la revoca delle restrizioni a loro carico relative a lavoro, spostamenti e viaggi. Ad agosto una conferenza promossa da al-Ikhwan al-Muslimun (Fratellanza Musulmana) a Londra ha portato all’adozione della Carta Nazionale per la Siria, contenente principi che comprendono il rispetto dei diritti umani, inclusi quelli delle donne, e il rifiuto di ogni forma di violenza.

Difensori dei diritti umani
Nel corso dell’anno vi è stato un aumento nella repressione dei difensori dei diritti umani e degli avvocati. I due maggiori gruppi per i diritti umani, il Comitato per la difesa dei diritti umani e lAssociazione per i diritti umani in Siria (Hras) hanno continuato ad operare nonostante lassenza di autorizzazione ufficiale, le restrizioni governative e le detenzioni dei loro membri.

*Ad aprile, l’Ordine degli avvocati di Damasco (Dba) ha imposto un provvedimento disciplinare arbitrario al difensore dei diritti umani Haytham al-Maleh, avvocato e direttore dellHras. Egli è stato sospeso dallesercizio della professione per tre mesi, dopo che aveva espresso preoccupazione riguardo alla correttezza del processo di un cliente, il prigioniero di coscienza Mamum al-Humsi (si veda di seguito). Durante l’anno, Haytham al-Maleh è stato convocato varie volte dalle forze di sicurezza e dal Dba per essere interrogato in merito al suo coinvolgimento con lHras e alle sue pubbliche dichiarazioni sui diritti umani in Siria. A giugno il Dba ha deciso di impedirgli di esercitare la propria professione per tre anni e a settembre il sostituto procuratore militare lo ha deferito, assieme a Qasub Ali al-Malla e altri tre uomini, al Tribunale militare, con accuse che comprendevano la distribuzione del bollettino dellHras Teyyarat senza una licenza e il coinvolgimento in un’organizzazione (Hras) di natura internazionale senza permesso governativo.

*Ad aprile, lavvocato Anwar al-Bunni è stato arbitrariamente sospeso dalla propria attività per tre mesi dal Dba in relazione al caso di Mamun al-Humsi. A giugno è stato fisicamente espulso dalla Sssc, quando ha chiesto che la denuncia di maltrattamento del suo assistito, il prigioniero di coscienza Aref Dalilah, fosse messa agli atti e indagata. Il presidente della corte ha deciso di impedire indefinitamente a Anwar al-Bunni di esercitare la professione davanti alla Sssc ed egli è stato malmenato dalle forze di sicurezza che lo hanno espulso dallaula. Anwar al-Bunni è stato anche minacciato dalle forze di sicurezza.

*Razan Zaytunah, attivista dei diritti umani e appartenente allHras, ha subito vessazioni da parte delle forze di sicurezza e le è stato proibito di viaggiare allestero.

*Nel corso dell’anno sono state tolte le restrizioni relative alla libertà di movimento del difensore dei diritti umani Khalil Matuq.

Arresti
Decine di persone sono state arrestate durante l’anno per motivi politici. Tra queste, alcuni ex attivisti politici affiliati alla Fratellanza Musulmana che erano stati in esilio, ma a cui era stato concesso dalle autorità il permesso di ritornare nel Paese. Altri arrestati erano sospettati di essere membri di organizzazioni politiche curde non autorizzate e altri erano attivisti islamisti sospettati di legami con al-Qaida. Molti sono stati detenuti in incommunicado, a quanto pare senza accusa né processo, e si è temuto che potessero essere torturati o maltrattati.

*A maggio Musallam Shaykh Hasan, uno dei leader del Partito curdo siriano Yekîtî, è stato arrestato a Ayn al-Arab per aver distribuito materiale politico curdo. Egli è stato trattenuto al Dipartimento di sicurezza politica di Aleppo e poi trasferito al centro di detenzione di Damasco. È stato rilasciato ad agosto dopo tre mesi di carcere. Era prigioniero di coscienza

*Almeno 32 attivisti islamisti sono stati detenuti in incommunicado per sospetti legami con al-Qaida. Secondo quanto riferito, Muhammad Haidar al-Zammar, di nazionalità tedesca e siriana, è stato trattenuto in un centro di detenzione dopo che era stato estradato dal Marocco nell’ottobre 2001. Maher Arar, di nazionalità canadese e siriana, è stato espulso dagli Stati Uniti in Siria, via Giordania, a ottobre. Sarebbe detenuto in una località segreta in Siria e ci sono preoccupazioni per il suo stato di salute. Prima della sua espulsione Maher Arar è stato detenuto dalle autorità statunitensi per essere interrogato circa legami con al-Qaida. Un funzionario del Consolato canadese ha potuto vederlo ad ottobre, ma solamente in presenza di funzionari siriani e a Maher Arar non è stato permesso di rispondere a tutte le domande che gli venivano poste.

*A febbraio Nawras Husain al-Ramadan, già membro della Fratellanza Musulmana, è stato arrestato all’aeroporto di Damasco al suo ritorno dagli Emirati Arabi Uniti, dove cui viveva in esilio dal 1980. Prima del suo ritorno gli sarebbero state fornite assicurazioni sulla sua sicurezza dalle autorità siriane. A fine anno era in detenzione in incommunicado.

Rilasci
Almeno dodici prigionieri politici, inclusi cittadini giordani, sono stati rilasciati nel corso dell’anno.

*Haytham Naal è stato rilasciato ad agosto dopo 27 anni di prigionia per legami con lOrganizzazione comunista araba. Secondo quanto riferito, sarebbe stato torturato e maltrattato. Inoltre era gravemente malato e presentava ferite determinate dalle torture.

*Ferude Yaman, unattivista politica turca, è stata rilasciata a ottobre dopo cinque anni di carcere. Era stata detenuta in incommunicado fino al 2001, quando ha potuto ricevere la visita dei suoi familiari. Era trattenuta perché accusata di coinvolgimento in attività dannose alle relazioni della Siria con Paesi stranieri. Necessitava di urgenti cure mediche per disturbi cardiaci.

Processi di prigionieri di coscienza
Prigionieri di coscienza sono stati portati davanti al Tribunale penale e alla Sssc in processi che non hanno rispettato gli standard internazionali per un equo processo. Durante i processi davanti al Tribunale penale, agli imputati è stato negato il diritto di citare testimoni o di avere accesso confidenziale ai propri legali. Anche i processi davanti alla Sssc sono stati viziati e, nel corso degli stessi, i prigionieri di coscienza e i loro legali hanno subito vessazioni ed intimidazioni.

*Dieci prigionieri di coscienza sono stati condannati fino a dieci anni di carcere dalla Sssc o dal Tribunale penale al termine di processi iniqui in casi collegati a giugno e a luglio. Sono stati accusati di aver tentato di cambiare la Costituzione con mezzi illegali e di reati simili. Tutti erano detenuti nella prigione di Adra e sarebbe stato loro impedito di aver accesso alla lettura. Ai prigionieri malati non sarebbe stata garantita unadeguata assistenza medica. Tra questi, Riad al-Turk, un avvocato di 72 anni, primo segretario del non autorizzato al-Hizb al-Shuyu’i al-Maktab al-Siyassi (Partito comunista direzione politica), già prigioniero di coscienza, condannato a 30 mesi di carcere dalla Sssc. Sofferente di diabete e di problemi cardiaci, è stato rilasciato a novembre in seguito ad una amnistia presidenziale personale. Riad Seif e Mamun al-Humsi, entrambi membri indipendenti dellAssemblea del popolo e uomini daffari, sono stati condannati a cinque anni di carcere dal Tribunale penale. Hasan Sa’dun e Habib Saleh sarebbero malati e bisognosi di cure mediche.

Prigionieri politici
Centinaia di prigionieri politici, in gran parte membri della Fratellanza Musulmana, sono detenuti da anni senza processo o al termine di processi iniqui davanti alla Sssc o a Tribunali militari da campo.

Almeno 800 prigionieri politici, per lo più membri della Fratellanza Musulmana, del partito filo-iracheno Bath e di Hizb al-Tahrir (Partito di liberazione [islamica]) sono rimasti detenuti nella prigione di Sednaya. Altre centinaia rimanevano detenuti, la maggior parte in incommunicado, in centri di detenzione tra cui FarFalastin (settore palestinese) e Faral-Tahqiq al-Askari (settore di interrogazione militare).

*Khalil al-Khayrat, di 65 anni circa, fu arrestato nel 1992 perché aveva distribuito un volantino che esprimeva critiche nei confronti della posizione degli stati arabi, inclusa la Siria, nei confronti della guerra del Golfo. Venne ritenuto affiliato al Partito filo-iracheno Bath; processato e condannato da un Tribunale militare da campo, è rimasto detenuto nella prigione di Tadmur fino al 1997, e poi trasferito alla prigione di Sednaya. Secondo quanto riferito, sarebbe stato torturato e soffrirebbe di artrite. Era stato detenuto tre volte in passato e una volta aveva trascorso 15 anni in prigione. Pare che alla sua famiglia sia stato concesso un permesso speciale per visitarlo una volta all’anno.

Decine di prigionieri politici affetti da lunghe malattie continuano ad essere detenuti in condizioni di prigionia che non rispettano gli standard internazionali.
*Faris Murad e Imad Shiha, che stanno scontando lergastolo nella prigione di Sednaya, furono arrestati nel 1975 in relazione al loro coinvolgimento con lOrganizzazione comunista araba. Faris Murad soffriva di una lesione vertebrale e di ipertensione. Ha perso i denti a seguito di un malattia dentaria e la sua postura si è marcatamente arcuata, presumibilmente a causa della tortura inflittagli tramite una sedia metallica nota come sedia tedesca, che tira la colonna vertebrale e causa notevole pressione sul collo e sulle gambe della vittima. Imad Shiha era sofferente di vari disturbi di salute tra cui una malattia intestinale cronica e una lesione a una gamba.

*Mustafa Dib Khalil (anche conosciuto come Abu Taan), un attivista politico palestinese sui sessantacinque anni, è ancora detenuto nella prigione di Sednaya. Sarebbe sofferente per un problema alla colonna vertebrale, ipertensione, perdita della vista e problemi psichici dovuti alla prolungata detenzione in incommunicado. Mustafa Dib Khalil fu arrestato nel 1983 da funzionari dei servizi segreti militari siriani vicino a Tripoli, nel nord del Libano. Successivamente è stato trasferito dal Libano in Siria. Egli sarebbe stato arrestato a causa dellappartenenza al movimento Fatah e per aver coordinato i combattenti palestinesi in Libano. È stato tenuto per 8 anni in isolamento e poi è rimasto in detenzione in incommunicado per circa 14 anni. Pare sia detenuto senza accusa né processo.

Tortura e maltrattamenti
Nel corso dell’anno sono diminuite le segnalazioni di tortura e maltrattamenti, ma le precedenti denunce di tortura non sono state indagate.

*Aref Dalilah, già preside di facoltà presso lUniversità di Aleppo, è stato condannato a 10 anni dalla Sssc a luglio. Egli sarebbe stato picchiato e maltrattato nella prigione di Adra. A seguito delle lesioni subite ad aprile è stato portato allospedale perché le sue condizioni di salute erano peggiorate, ma poi è stato riportato in prigione senza ricevere adeguate cure mediche. Il 6 giugno, durante il suo processo davanti alla Sssc, ha riferito alla corte dei maltrattamenti e ha mostrato un fazzoletto impregnato di sangue come prova. Egli ha contratto una grave trombosi venosa, presumibilmente il risultato del duro regime di prigionia e della limitazione dei movimenti.

Decessi in detenzione
Almeno due detenuti politici, compreso uno di nazionalità libanese, sono morti in detenzione.

*Muhammad Hasan Nassar è morto in detenzione dopo essere stato trattenuto in incommunicado per una settimana. Era stato arrestato il 17 marzo in seguito al suo volontario ritorno in Siria, dopo un lungo periodo di esilio in Giordania. Muhammad Hasan Nassar, insegnante, sposato con nove figli, avrebbe lasciato la Siria nel 1980 dopo violenti conflitti tra la Fratellanza Musulmana e le autorità siriane. Secondo quanto riferito, egli soffriva di gravi disturbi fisici e psichici e aveva bisogno di cure continue.

Rapporti e missioni di AI
Syria: Smothering freedom of expression the detention of peaceful critics (AI Index: MDE 24/007/2002)

Un delegato di AI si è recato in Siria a maggio per seguire il processo di prigionieri di coscienza, ma gli è stato negato laccesso in aula.

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Rapporto Annuale 2003

Map of Qatar (the State of)
Qatar (the State of)
Stato del Qatar
Capo di stato: al-Shaikh Hamad Ibn Khalifa Al-Thani
Capo del governo: al-Shaikh Abdullah Ibn Khalifa Al-Thani
Pena di morte: mantenitore
Statuto di Roma della Corte penale internazionale: non firmato

LEmiro, al-Shaikh Hamad Ibn Khalifa Al-Thani, ha proclamato listituzione di una commissione governativa per i diritti umani e ha annunciato per il futuro, cambiamenti costituzionali con potenziali effetti positivi sulla situazione dei diritti umani. Ciò nonostante, le modalità con cui sono stabilmente violati i diritti umani non sono cambiate e, in seguito agli attacchi dell’11 settembre 2001 negli Stati Uniti, spesso sono state sostenute dalle politiche adottate per la sicurezza globale e regionale. Un possibile prigioniero di coscienza è stato condannato a morte, mentre un altro che era detenuto dal 2001, è stato rilasciato. Lo status di 39 prigionieri politici, alcuni dei quali possibili prigionieri di coscienza, detenuti da alcuni anni, è rimasto invariato. Sono stati riferiti casi di maltrattamenti e sono emerse nuove informazioni su episodi di tortura passati.

Contesto
A gennaio il Qatar ha riferito al Comitato sullanti-terrorismo del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite le misure adottate per combattere il terrorismo. Una delle misure elaborate nel rapporto riferiva che le autorità stanno mettendo a punto accordi speciali bilaterali di collaborazione con determinati Stati per quanto riguarda lestradizione e lo scambio di informazioni sui criminali…. Il rapporto del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti, Schemi del terrorismo globale, pubblicato a maggio, ha constatato come il Qatar abbia collaborato strettamente con le autorità statunitensi per arrestare e indagare terroristi sospetti. Nel suo rapporto al Consiglio di Sicurezza, il governo del Qatar non ha fatto riferimento alla salvaguardia dei diritti umani, né ha rivelato lidentità delle persone che avevano collaborato con le autorità statunitensi o quali siano state le procedure adottate in questi casi. Preoccupante è il fatto che gli standard sui diritti umani siano stati ignorati.

Najib al-Nuaimi, avvocato ed ex ministro della Giustizia, ha tentato di creare un comitato di avvocati per difendere il diritto di chiedere giustizia per i detenuti nel centro di detenzione statunitense a Guantánamo Bay, a Cuba. Egli ha dichiarato di aver ottenuto l’incarico da alcune delle famiglie di detenuti di diversi Stati del Golfo e di aver cercato di ottenere lautorizzazione per visitare i detenuti, ma che le autorità statunitensi non gli avevano concesso il visto. Tra i prigionieri risultano Jar Allah al-Murri, cittadino del Qatar, e Sami al-Haj, un impiegato sudanese della stazione televisiva del Qatar al-Jazeera, residente nel Paese.

AI ha ricevuto una replica del governo sulle preoccupazioni espresse dallorganizzazione nel Rapporto 2002. La replica sottolinea i cambiamenti avviati dalle autorità alla luce di alcune preoccupazioni espresse da AI, ma ne rifiuta altre, giudicandole imprecise o difende le proprie azioni con motivazioni legali che AI considera non conformi agli standard internazionali sui diritti umani.

Possibili prigionieri di coscienza
Un possibile prigioniero di coscienza è stato condannato a morte, mentre un altro, Luay Muhammad Abdullah, un cittadino statunitense di origine palestinese, condannato a due anni, è stato rilasciato a gennaio (si veda di seguito).

*Firas Nassuh Salim Al-Majali, un giornalista giordano di 29 anni che lavorava per la televisione nazionale del Qatar, è stato condannato a morte ad ottobre dalla Gran Corte penale di Doha. Era stato ritenuto colpevole, al termine di un processo rivelatosi palesemente iniquo, di spionaggio per i servizi segreti giordani (si veda di seguito). Con ogni probabilità laccusato è stato vittima del deterioramento delle relazioni politiche tra Giordania e Qatar. La crisi tra i due Stati è dovuta a vari motivi, tra i quali un servizio televisivo trasmesso dalla rete televisiva al-Jazeera ad agosto, in cui si criticava la famiglia reale giordana e la politica del Paese in Medio Oriente. Limputato ha presentato appello che, alla fine dell’anno, era ancora pendente.

*Trentanove prigionieri politici, alcuni dei quali possibili prigionieri di coscienza, che erano stati condannati negli anni scorsi in seguito a processi palesemente iniqui per il tentato colpo di stato del 1996, sono rimasti in carcere. Tra questi, 19 prigionieri le cui condanne allergastolo erano state trasformate in condanne capitali dalla Corte d’Appello nel maggio 2001. Gli altri 20 erano stati condannati allergastolo.

Tortura
Sono stati riferiti maltrattamenti e sono emerse nuove informazioni su casi di tortura. Durante la detenzione pre-processuale, Firas Al-Majali (si veda sopra) è stato posto in isolamento prolungato e sottoposto a coercizione al fine di estorcerne la confessione. Nessuna indagine sugli episodi di tortura del 2001 risulta essere stata avviata. Tra le altre persone che hanno riferito di essere state torturate, Luay Abdullah, un possibile prigioniero di coscienza, rilasciato a gennaio. Egli ha riferito di essere stato picchiato e di aver subito lesioni al capo.

Pena di morte
Almeno 20 persone si trovavano in attesa di esecuzione, ma il numero reale potrebbe essere più alto. Nel corso dell’anno non sono state riferite esecuzioni.

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SUDAN, TUNISIA

SUDAN, TUNISIA,

Rapporto Annuale 2003

Map of Tunisia (the Republic of)
Tunisia (the Republic of)
Repubblica tunisina
Capo di stato: Zine El Abidine Ben Ali
Capo del governo: Mohamed Ghannouchi
Pena di morte: mantenitore
Statuto di Roma della Corte penale internazionale: non firmato

Centinaia di prigionieri politici, per la maggior parte prigionieri di coscienza, rimangono tuttora in carcere. Molti sono detenuti da più di un decennio, dopo avere subito processi iniqui. Diversi prigionieri politici, compresi prigionieri di coscienza, sono stati rilasciati con la condizionale prima dei termini previsti. I prigionieri politici rilasciati questanno e negli anni scorsi continuano ad essere sottoposti a una serie di misure amministrative, alcune delle quali arbitrarie, che limitano i loro diritti civili e politici. Nel corso dell’anno diversi oppositori politici del governo, o presunti tali, sono stati imprigionati al termine di processi iniqui. Tra questi, alcuni erano residenti allestero e sono stati arrestati al loro rientro in Tunisia. Le autorità hanno continuato nellopera di repressione dei difensori dei diritti umani e degli attivisti pacifici, e hanno inoltre inasprito le limitazioni poste alle nuove tecnologie di comunicazione ed informatiche. Sono state segnalate torture e maltrattamenti nelle stazioni di polizia, negli edifici della sicurezza di Stato e nelle prigioni; i responsabili generalmente non sono stati assicurati alla giustizia.

Contesto
Diciannove persone, tra cui quattordici turisti tedeschi, sono state uccise durante un attentato alla sinagoga di Djerba, l’11 aprile. Le autorità tunisine hanno inizialmente dichiarato che lesplosione era stata di natura accidentale. A giugno un portavoce della rete al-Qaida ha rivendicato pubblicamente la responsabilità dellattentato.

A seguito dellattentato, il ministro dell’Interno Abdallah Kaabi è stato sostituito da Hedi MHenni mentre Mohamed Hedi Ben Hassine è stato nominato nuovo capo dellagenzia per la sicurezza di Stato.
A settembre la competenza sui diritti umani, in precedenza affidata ad un ministero separato, è stata trasferita al ministero della Giustizia, con la nuova denominazione di ministero della Giustizia e dei Diritti umani.

Il 26 maggio si è tenuto un referendum su alcune proposte di modifica costituzionale. Tali modifiche consentono al presidente Ben Ali, al potere dal 1987, di presentarsi per la quarta volta alle elezioni presidenziali nel 2004 e assicurano al capo di Stato l’immunità da qualunque procedimento di fronte ad un tribunale tunisino, anche dopo lo scadere del suo mandato. Secondo stime ufficiali, largamente contestate, quasi il 96 per cento degli aventi diritto al voto ha preso parte al referendum e più del 99 per cento dei votanti ha approvato le modifiche costituzionali.

Ad ottobre, un settimo partito di opposizione, il Forum démocratique pour le travail et les libertés, Forum democratico per il lavoro e le libertà, è stato legittimato, otto anni dopo la sua formazione.

A gennaio si è tenuto un incontro dellAccordo di associazione tra Unione Europea e Tunisia. Non sono emerse novità riguardanti le misure che le due parti avevano concordato per il miglioramento della situazione dei diritti umani. A marzo il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione nella quale si critica la situazione dei diritti umani in Tunisia, e ha inviato una delegazione a osservare lo svolgimento del referendum costituzionale di maggio.

Difensori dei diritti umani e attivisti della società civile
Come negli anni precedenti, i difensori dei diritti umani, gli attivisti della società civile e le loro famiglie sono stati sottoposti a restrizioni arbitrarie e aggressioni o vessazioni da parte della polizia, fino ad arrivare alla violenza fisica. Le manifestazioni pubbliche sono state proibite o disperse dalla polizia, e sono state tagliate le linee telefoniche o interrotti i collegamenti a Internet e la posta elettronica. Molti difensori dei diritti umani e della società civile sono stati oggetto di campagne diffamatorie da parte della stampa controllata dal governo.

Come altre organizzazioni che si sono espresse con forza in favore dei diritti umani, il Conseil national pour les libertés en Tunisie, Consiglio nazionale per le libertà civili in Tunisia, ha dovuto continuare il suo lavoro senza essere legalmente riconosciuto e affrontando numerose restrizioni. Lattività pubblica di alcune organizzazioni legalmente riconosciute, come la Ligue tunisienne des droits de l’homme, La Lega tunisina per i diritti umani, hanno subito gravi limitazioni o sono state proibite.

*Nei mesi di novembre e dicembre diversi membri di una nuova organizzazione, Association internationale pour le soutien des prisonniers politiques (Aispp), Organizzazione internazionale per il sostegno ai prigionieri politici, sono stati aggrediti dalla polizia, o interrogati, ed è stato loro intimato di interrompere la loro attività a favore dei diritti umani. La creazione dellAispp è stata annunciata a novembre, ma le autorità non hanno riconosciuto legalmente lorganizzazione. Ad agosto, Lasaad Jouhri, membro di diverse organizzazioni per la difesa dei diritti umani, già prigioniero di coscienza, è stato aggredito da cinque poliziotti in pieno giorno nel centro di Tunisi. Era stato già assalito e minacciato dalla polizia in numerose occasioni a causa delle sue attività in favore di prigionieri politici e prigionieri di coscienza. A dicembre lavvocata Saida Akremi, membro dellAispp e impegnata nella difesa dei diritti umani, è stata aggredita fisicamente allesterno del suo ufficio nel centro di Tunisi assieme al marito e a due dei suoi figli, dopo che diversi membri dellAispp erano stati interrogati dalla polizia che aveva intimato loro di porre termine alle attività.

*Al Centre pour l’indépendence de la justice, Centro per lindipendenza della magistratura, fondato nel 2001 dall’ex giudice Mokhtar Yahiaoui, è stata negata la registrazione formale come organizzazione non governativa. Mokhtar Yahiaoui è stato sottoposto a numerose restrizioni ed intimidazioni, fino allaggressione fisica, da quando è stato sospeso dal suo posto di giudice a seguito della pubblicazione nel luglio 2001 di una lettera aperta al presidente Ben Ali nella quale criticava le interferenze nei confronti dellindipendenza della magistratura. In diverse occasioni nel corso dell’anno gli è stato arbitrariamente proibito dalla polizia aeroportuale di lasciare il Paese.

  • Nel corso dell’anno sono stati proibiti diversi incontri pubblici della sezione tunisina di AI. A settembre Zouheir Makhlouf, membro della sezione, è rimasto in stato di detenzione per quattro giorni, durante i quali è stato interrogato dal Dipartimento della sicurezza di Stato, circa le sue attività allinterno della sezione.

*È stato impedito laccesso a diversi siti web di organizzazioni per la difesa dei diritti umani e di servizi d’informazione indipendenti. Ulteriori restrizioni sono state poste alle tecnologie per le comunicazioni. La comunicazione tramite posta elettronica è stata spesso ostacolata e le linee telefoniche tagliate o deviate. Diverse utenze telefoniche di organizzazioni per i diritti umani e di tunisini residenti allestero sono rimaste irraggiungibili dalla Tunisia per tutto l’anno.

La polizia ha continuato a porre sotto stretta sorveglianza gli uffici degli avvocati impegnati nella difesa dei diritti umani mentre i loro clienti sono stati spesso interrogati o vessati da agenti di polizia in borghese.

*A giugno, gli uffici dellavvocata Saida Akremi e del suo collega Noureddine Bhiri, impegnati nella difesa dei diritti umani, sono stati messi a soqquadro da aggressori non identificati ed alcuni documenti sono stati rubati. Il fatto si è verificato pochi giorni dopo che un agente di polizia impegnato nella sorveglianza del loro ufficio li aveva avvertiti di cessare le loro attività in favore dei diritti umani.

Tortura e maltrattamenti
Continuano le notizie di torture e maltrattamenti inflitti a prigionieri comuni e politici. Non si è a conoscenza di alcun caso in cui un membro delle forze di sicurezza sia stato processato per avere commesso atti di tortura. Non è stata condotta alcuna indagine sulle denunce di torture commesse durante l’anno o in anni precedenti.

  • Secondo quanto riferito, a giugno, Zouheir Yahiaoui, moderatore di un forum online di discussione ed informazione sulla Tunisia e due suoi colleghi sono stati torturati presso il ministero dell’Interno. Zouheir Yahiaoui, trentaquattrenne nipote dell’ex giudice Mokhtar Yahiaoui, è stato arrestato il 4 giugno a Tunisi. È stato segretamente detenuto per 24 ore al ministero dell’Interno dove è stato sospeso dal soffitto per le mani per diverse ore, ripetutamente, prima di essere interrogato da membri del Dipartimento della sicurezza di Stato. La sera successiva è stato trasferito nel centro di detenzione di Gourjani dove è rimasto ammanettato a una sedia per una notte e parte del giorno successivo e costretto a firmare una falsa confessione. I suoi avvocati sono riusciti a vederlo solo una settimana dopo larresto. È stato accusato di avere diffuso notizie false e di avere fatto un uso scorretto di Internet e condannato a due anni e quattro mesi di carcere, ridotti a due anni in appello.

Decessi durante la custodia di polizia
Decine di persone sono morte nel corso dell’anno mentre si trovavano in stato di detenzione, in alcuni casi pare come risultato di una insufficiente assistenza medica in prigione, in altri in seguito a sciopero della fame. Non risulta sia stata condotta alcuna indagine su nessuno dei decessi.

*Abdelouahab Boussaa, condannato nel 1991 a 16 anni di reclusione per avere fatto parte del movimento islamista non autorizzato al-Nahda, è morto in stato di detenzione il 23 marzo in seguito a uno sciopero della fame che aveva intrapreso per protestare contro le condizioni della sua detenzione.

Processi iniqui
Nel corso dell’anno sono state diverse decine le persone condannate al termine di processi iniqui sia da tribunali civili che militari. Tra queste, anche persone arrestate negli anni precedenti e prigionieri che stavano già scontando una condanna per le medesime accuse. Altri erano tunisini residenti allestero arrestati al loro rientro in Tunisia e processati da tribunali militari per presunte attività terroristiche svolte allestero. Agli avvocati è stato spesso impedito di incontrare i loro clienti e di accedere liberamente alla documentazione sui loro casi.

*A gennaio, Mounir Ghaith, Abdelbasset Dali e Bechir Ben Zayed, tre cittadini tunisini residenti in Italia, sono stati processati da un tribunale militare a Tunisi, assieme ad altri 31 coimputati processati in contumacia. Bechir Ben Zayed è stato condannato a dieci anni di carcere, mentre Mounir Ghaith e Abdelbasset Dali sono stati condannati a otto anni ciascuno. Gli imputati giudicati in contumacia hanno ricevuto condanne fino a venti anni di carcere. Tutti sono stati accusati di appartenere ad una organizzazione terroristica che opera dallestero. Il processo, cui AI ha partecipato in qualità di osservatore, non ha rispettato gli standard internazionali di equità. Ad esempio, la corte non ha tenuto conto che le testimonianze presentate come prova erano state ottenute sotto coercizione. Nessun altro tipo di prova è stato poi prodotto a sostegno delle accuse contro gli imputati.

  • Bechir Saad, un cittadino canadese di origine tunisina, è stato arrestato a giugno e gli è stato notificato che era stato condannato in contumacia a 11 anni e tre mesi di detenzione sotto il nome di Bechir Lahouel. È stato processato nuovamente a settembre e condannato a sette anni e tre mesi di reclusione, ridotti a quattro anni in appello. In seguito alla pressione internazionale, a dicembre Bechir Saad è stato rilasciato.
  • Belgaçem Naouar, zio e presunto complice del principale sospettato per lattentato di Djerba (si veda sopra), Nizar Naouar, morto nellattentato, è stato arrestato ad aprile poco dopo l’accaduto e trattenuto in una località segreta per diverse settimane. A fine anno non gli era stato ancora consentito di incontrare un avvocato, nonostante la richiesta in questo senso presentata da diversi avvocati. Si è temuto che potesse essere torturato o maltrattato.

Prigionieri di coscienza
Diversi prigionieri di coscienza sono stati rilasciati, ma altre centinaia rimangono detenuti, molti dopo essere stati incarcerati fin dai primi anni Novanta. Alcuni prigionieri di coscienza rimangono detenuti in isolamento, qualcuno anche da dieci anni. I prigionieri sono trasferiti da una prigione allaltra, spesso in località lontane diverse centinaia di chilometri dalle loro famiglie.

  • Quattro membri del Parti communiste des ouvriers tunisiens, Partito comunista dei lavoratori tunisini, partito fuori legge, che erano sfuggiti allarresto per quattro anni, sono usciti dalla clandestinità il 2 febbraio. A tutti sono state comminate pesanti sentenze al termine di processi iniqui. Due di loro, Hamma Hammami e Samir Taamallah, sono stati rilasciati con la condizionale a settembre. Ammar Amroussia e Abdeljabbar Maddouri sono stati rilasciati con la condizionale ai primi di novembre.

Ex prigionieri
Gli ex prigionieri, sottoposti a misure che limitano la loro libertà di movimento ed impediscono il loro reintegro nella società, non possiedono generalmente alcun mezzo legale per ottenere giustizia. A molti ex prigionieri rilasciati negli ultimi anni continua ad essere impedito di intraprendere o continuare gli studi universitari.

  • Il giornalista Abdallah Zouari è uscito dal carcere a giugno dopo undici anni di reclusione. È stato nuovamente arrestato il 19 agosto e rinviato in custodia dopo che aveva presentato appello contro la decisione del ministero dell’Interno che gli ordinava di trasferirsi dalla sua casa di Tunisi alla città di Khariba-Hassi Jerbi nel sud della Tunisia. Il 23 agosto Abdallah Zouari è stato condannato a otto mesi di carcere al termine di un processo iniquo, per non essersi adeguato al controllo amministrativo. È stato rilasciato con la condizionale in seguito ad una campagna per il suo rilascio organizzata su scala nazionale, ma continua a rimanere sotto stretta sorveglianza di polizia.

Organizzazioni intergovernative
A giugno, il Comitato delle Nazioni Unite per leliminazione di ogni forma di discriminazione contro le donne ha esaminato il terzo e il quarto rapporto periodico sulla Tunisia. Il Comitato ha sollecitato la .Tunisia ad assicurare che la violenza contro le donne sia perseguita e punita e che le donne vittime di violenze ricevano immediata protezione e siano risarcite.

Nelle osservazioni conclusive sul secondo rapporto periodico sulla Tunisia, il Comitato delle Nazioni Unite per i diritti dellinfanzia ha espresso la propria preoccupazione perché la libertà di espressione ed associazione dei bambini non sono completamente garantite nella pratica comune. Il Comitato si è detto anche estremamente preoccupato per le denunce di violazioni del diritto dei bambini a non essere sottoposti a tortura o ad altro trattamento o punizione crudele, disumana o degradante […], con particolare riferimento ai figli dei difensori dei diritti umani e degli oppositori politici. Il Comitato ha indicato come lo Stato parte non sia riuscito a garantire una protezione efficace ai bambini e ai giovani in riferimento alla detenzione di minorenni assieme ad adulti, allorigine di abusi sessuali e di altri maltrattamenti.

Il Relatore speciale delle Nazioni Unite per la promozione e protezione del diritto alla libertà di opinione ed espressione, il Rappresentante speciale del Segretario Generale per i difensori dei diritti umani e il Relatore speciale sulla tortura non hanno ricevuto alcuna risposta alle loro rispettivamente richieste di visitare il Paese del 1999, 2001 e 2002.

Missioni di AI
Nei mesi di settembre ed ottobre alcuni delegati di AI hanno visitato la Tunisia e hanno espresso le proprie preoccupazioni ai funzionari ministeriali. Alla fine dell’anno non avevano ricevuto alcuna risposta in merito ai casi citati.

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Rapporto Annuale 2003

Map of Sudan (the Republic of the)
Sudan (the Republic of the)
Repubblica del Sudan
Capo di stato e del governo: Omar Hassan Ahmad al-Bashir
Pena di morte: mantenitore
Statuto di Roma della Corte penale internazionale: firmato

Sono stati commessi abusi dei diritti umani su vasta scala connessi alla guerra, fino al cessate-il-fuoco siglato a ottobre. Le forze governative, lEsercito popolare di liberazione sudanese (Spla) e le milizie alleate di entrambe le parti hanno ucciso, rapito e stuprato civili, distrutto case e villaggi nonché ostacolato l’arrivo di aiuti umanitari. Per tutto l’anno a Darfur, nel Sudan occidentale, civili sono stati feriti o uccisi in attacchi ai villaggi ad opera di gruppi armati. Sono decine di migliaia i sudanesi sfollati che rischiano la fame a causa del frequente razionamento o interruzione degli aiuti alimentari. Nelle zone controllate dal governo, le forze di sicurezza hanno arrestato ed intimidito difensori dei diritti umani ed oppositori politici. Molti dei detenuti sono stati tenuti per lunghi periodi in incommunicado, senza accusa né processo e diversi sono stati torturati. Sono state riferite almeno 40 esecuzioni, mentre sono state comminate più di 120 condanne a morte. Decine di sudanesi sono stati condannati a punizioni crudeli, inumane e degradanti, come fustigazione ed amputazioni. I processi sono stati spesso sommari e palesemente iniqui. Nella regione di Darfur tribunali speciali hanno continuato ad imporre condanne a morte a seguito di processi sommari.

Contesto
È proseguito il cammino verso la pace. Il governo sudanese e lSpla hanno aderito ad un piano di pace in quattro punti proposto dallinviato speciale statunitense per la pace. A seguito di tale accordo a gennaio è stato stabilito un cessate-il-fuoco monitorato a livello internazionale ed in seguito rinnovato a luglio, per l’area delle Montagne della Nubia. A marzo il governo e lSpla hanno firmato un accordo, anche questo monitorato a livello internazionale verificato, che li obbliga a non attaccare obbiettivi civili. Una commissione internazionale si è insediata per indagare sulla schiavitù in Sudan e ha pubblicato un rapporto a maggio. In aggiunta, le parti si sono accordate per permettere alle organizzazioni umanitarie di svolgere programmi sanitari nelle zone di tranquillità.

Tuttavia, tali accordi non sono stati sempre rispettati. Sono infatti continuati gli attacchi contro i civili e le violazioni del diritto umanitario internazionale. Sono stati registrati combattimenti nelle aree petrolifere tra le forze governative e le milizie di ambo le parti, lSpla e il Fronte popolare democratico sudanese/Forza di difesa del Riek Machar, che a gennaio si è alleato con lSpla.

Nel Sudan orientale lopposizione armata al governo è stata guidata dallAlleanza democratica nazionale, una forza capeggiata da otto partiti del Nord alleati con lSpla. Anche gruppi armati eritrei si sarebbero scontrati con le forze governative sudanesi.

Il 20 luglio, il governo e lSpla hanno firmato un protocollo di pace sotto legida dellAutorità inter-governativa per lo sviluppo (un raggruppamento regionale dellUnione Africana) e mediatori internazionali a Machakos, in Kenya. Il processo di pace si è interrotto quando lSpla ha occupato Torit, in Equatoria, il 1° settembre e il governo ha proibito i voli verso lEquatoria. Il processo di pace è poi ripreso quando il governo ha rioccupato la città, a ottobre. Il 17 ottobre ambo le parti hanno siglato un cessate-il-fuoco e il 26 ottobre un patto per consentire alle organizzazioni internazionali di prestare aiuti umanitari. A novembre governo e Spla hanno firmato una Dichiarazione dintenti.

Le organizzazioni della società civile hanno protestato per esser state escluse dai colloqui di pace. Nonostante il protocollo di Machakos faccia riferimento ai diritti umani, questi continuano ad essere violati o limitati da ambo le parti. A dicembre il governo ha prorogato lo stato demergenza.

Ad aprile la Commissione delle Nazioni Unite per i diritti umani ha prolungato il mandato del Relatore speciale per i diritti umani in Sudan che a ottobre ha visitato il Paese. A settembre il Comitato delle Nazioni Unite per i diritti dellinfanzia ha preso in esame il secondo rapporto periodico del Sudan.

Uccisioni illegali
Secondo quanto riferito, sia le forze governative sia i gruppi armati hanno attaccato civili indiscriminatamente ed intenzionalmente e hanno compiuto esecuzioni extragiudiziali nellambito della guerra civile. Sono stati riferiti almeno 85 episodi di bombardamenti aerei o di attacchi ad obiettivi civili da parte di aerei Antonov ed elicotteri da combattimento delle forze governative. Più di 470 civili sarebbero stati uccisi a maggio dallEsercito di resistenza del Signore (si veda Uganda).

A dicembre, la prima indagine condotta sulla base dell’accordo di marzo per fermare l’uccisione di civili ha concluso che il governo non aveva colpito deliberatamente civili durante un attacco a settembre in cui erano morti 12 persone. Il rapporto inoltre riferisce che lSpla ha impiegato armi pesanti nei pressi di aree civili.

*Il 21 febbraio un elicottero governativo ha ucciso 24 civili a Bieh, ferendone molti altri ed ostacolando una operazione di distribuzione di cibo ad opera del Programma alimentare mondiale (Wfp). Lattacco ha avuto luogo nonostante il governo avesse autorizzato a Bieh per quello stesso giorno loperazione del Wfp, con la protezione di Operation Lifeline Sudan, l’organizzazione preposta alla protezione dei civili nel Sudan meridionale. Il governo ha annunciato unindagine, i cui risultati a fine anno non erano ancora stati resi noti.

*Le forze dellSpla avrebbero compiuto esecuzioni sommarie di alcuni soldati governativi prigionieri, dopo aver preso il controllo di Torit, ai primi di settembre.

*Uomini armati di gruppi nomadi hanno attaccato decine di villaggi in Darfur, ferendo ed uccidendo decine di civili; in maggioranza di etnia fur, distruggendo case e magazzini e restando di fatto impuniti. Ad aprile un gruppo armato ha attaccato il villaggio di Shoba, uccidendo 17 persone. Almeno otto abitanti del villaggio, tra cui alcuni che avevano protestato con le autorità per lattacco sono stati arrestati. Sono stati trattenuti fino a sette mesi senza accuse prima di essere rilasciati.

Sfollati
Gli attacchi ai civili e le distruzioni di case, mandrie e raccolti hanno determinato decine di migliaia di sfollati, molti dei quali non hanno potuto essere raggiunti dalle agenzie umanitarie a causa dei divieti imposti dal governo ai voli umanitari o alla mancanza di sicurezza.

*Ad agosto le agenzie umanitarie hanno riferito che circa 127.000 sfollati a causa dei combattimenti nel Nilo Superiore occidentale, sono fuggiti nei distretti Gogrial e Twic nello Stato settentrionale di Bahr al-Ghazal. Il loro arrivo ha accresciuto la pressione su una situazione alimentare già precaria.

Tortura
Continuano ad essere riferiti casi di tortura ad opera di membri delle forze di sicurezza.

*Secondo quanto riferito, quattordici studenti dellUniversità di Bahr al-Ghazal, a Khartoum, che erano stati arrestati dopo le violente manifestazioni di ottobre, sono stati picchiati con dei tubi e sbarbati contro la loro volontà mentre erano in custodia. Gli arresti sarebbero stati la conseguenza di un precedente scontro violento tra studenti e due agenti della sicurezza del campus, che la polizia aveva represso con luso di lacrimogeni e pallottole di gomma.

*Yaser Mohamed al-Hassan Osman, assistente presso la Facoltà di medicina dellUniversità di Khartoum, è stato arrestato il 26 ottobre e trattenuto per due giorni. Secondo quanto riferito, durante larresto è stato picchiato da membri delle forze di sicurezza con una barra di metallo fino a fargli perdere conoscenza. Dopo il suo rilascio ha avuto bisogno di cure intensive presso lospedale di Khartoum. Era stato arrestato assieme a decine di studenti dopo i violenti scontri del 22 e 23 ottobre tra gli studenti dellUniversità di Khartoum e la polizia antisommossa armata di bastoni e pallottole di gomma.

Pena di morte
Sono state riferite almeno 40 esecuzioni ed almeno 120 nuove condanne a morte. Più di 90 sentenze capitali sono state comminate al termine di processi iniqui da parte di Tribunali Speciali nella regione di Darfur. Questi Tribunali, istituiti nel 2001 con un decreto presidenziale per combattere i reati connessi al banditismo armato, hanno comminato condanne capitali ed altre pene crudeli, inumane e degradanti al termine di processi sommari di fronte a giudici militari, dove agli accusati è stato spesso negato il diritto alla difesa.

*Il 17 luglio, ottantotto persone sono state condannate a morte con accuse quali omicidio, rapina a mano armata e disturbo della quiete pubblica da un Tribunale Speciale di Nyala, nel Darfur meridionale. Secondo alcune fonti, tra queste vi erano anche due ragazzi, Gadim Hamdoum Hamid e Kabashi Alayan, entrambi di 14 anni. Trentasei dei circa 130 imputati, in gran parte di etnia rizeigat, hanno dichiarato di essere stati picchiati con il calcio di un fucile e dei tubi, mentre erano in detenzione cautelare a giugno. I loro avvocati si sono ritirati quando il tribunale non ha acconsentito a un perizia medica. Il loro caso è in appello.

*A novembre, lultimo grado dappello di Mohamed Ibrahim, Sadul Adam Abdelrahman, Abdullah Rabhi, Mohamed Hamid Ahmed e Mohamed Issa Tiue, condannati allamputazione incrociata, è stato respinto. Erano stati riconosciuti colpevoli di rapina a mano armata nel 1999, al termine di un processo iniquo a Nyala, in Darfur, dove sarebbe stata loro negata la difesa.

*La condanna a morte per lapidazione comminata da un tribunale penale di Nyala, a Abok Alfa Akok, una non-musulmana di etnia dinka, è stata ridotta in appello, a febbraio, ad una pena di 75 frustate. La condanna è stata eseguita immediatamente.

Diritti delle donne
Le donne continuano ad essere stuprate e rapite nellambito della guerra civile. I sospettati di violenza sessuale non sono stati assicurati alla giustizia. Nelle zone controllate dal governo alcune donne sono state condannate a pene crudeli, inumane e degradanti per adulterio, reato per il quale gli uomini coinvolti restano normalmente impuniti. Nel nord del Paese, le donne continuano a subire intimidazioni e maltrattamenti da parte della polizia, in base alla Legge sull’ordine pubblico che limita alle donne la libertà di movimento, di comportamento e di abbigliamento.

*A novembre almeno 14 donne del villaggio di Munwashi, vicino Nyala in Darfur, sono state accusate di adulterio e condannate a 100 frustate ciascuna. Altre tre donne della stessa zona sono state arrestate per adulterio, ma a fine anno non si sapeva ancora se fossero state portate in giudizio.

Detenzione in incommunicado senza accusa
Decine di oppositori politici del governo sono stati arrestati dalle forze di sicurezza. Molti sono stati trattenuti in incommunicado per periodi prolungati senza accusa né processo.

*A ottobre nove dipendenti pubblici di etnia dinka, tra cui Garang Wek Atheny e Gabriel Akol Akol Kuc e Ahmad Labuo, un mercante, sono stati arrestati da agenti dei servizi segreti militari ad Awell, capitale dello Stato di Bahr al-Ghazal. Sono stati rilasciati il 12 dicembre dopo 53 giorni di detenzione in incommunicado.

*Hassan al-Turabi, ex leader e portavoce del Congresso popolare nazionale (Pnc), è rimasto in carcere per tutto l’anno. Ad agosto la Corte Costituzionale ha stabilito che la sua continuata detenzione era incostituzionale, ma un Decreto presidenziale demergenza ne ha immediatamente prolungato la detenzione per un altro anno. Più di 30 altri appartenenti al Pnc arrestati tra maggio e settembre, a fine anno erano ancora in carcere senza accusa né processo.

Rapimenti e schiavitù
Una commissione internazionale di eminenti personalità guidata dagli Stati Uniti, istituita nel dicembre 2001 per indagare sulla schiavitù, i rapimenti e la servitù forzata, ha pubblicato un rapporto a maggio. La commissione ha riscontrato che alcuni casi di rapporti di sfruttamento rientrano nella definizione di schiavitù espressa nelle convenzioni internazionali e ha formulato alcune raccomandazioni al fine di porre termine alla stessa. Il governo ha continuato a negarne lesistenza.

Il Comitato per lo sradicamento dei rapimenti di donne e bambini, istituito dal governo nel 1999, è stato posto sotto la dipendenza diretta del Presidente. Il Comitato ha dichiarato di essere riuscito a liberare 150 persone rapite. Tuttavia non si è avuta notizia di sospettati di rapimento portati in giudizio.

Limitazioni alle libertà di espressione e di associazione
Nonostante alcune deroghe alla limitazione delle attività politiche ed un annuncio del governo che a dicembre 2001 dichiarava di voler togliere la censura sui media, il governo e le forze di sicurezza ha continuato a limitare le libertà di espressione e di associazione. Le autorità hanno usato particolari articoli del codice penale, restrittivi o molto vaghi, nonché la Legge sulla stampa del 1999 per arrestare giornalisti e direttori e porre sotto sequestro, multare o sospendere giornali. Sono state imposte sanzioni per aver scritto o pubblicato articoli critici sul governo o per aver commentato una vasta gamma di problematiche come lAids o la circoncisione femminile.

*A febbraio, i Fratelli Repubblicani, recentemente registrati ai sensi della Legge sulle associazioni politiche, si sono visti rifiutare il permesso di tenere un meeting dai servizi di sicurezza di Khartoum, programmato per commemorare lanniversario dell’esecuzione del loro leader spirituale, Mahmoud Mohamed Taha, avvenuta nel 1985.

*A settembre, Osman Mirghani, un redattore del quotidiano di Khartoum Al-Ray al-Am, è stato arrestato dalle forze di sicurezza a seguito di una intervista alla televisione del Qatar al-Jazeera, in cui criticava il governo sudanese per aver abbandonato i negoziati di pace. È stato trattenuto due giorni per essere interrogato, poi rilasciato senza accusa.

Dichiarazioni di AI
Sudan: Human Rights Agenda for Lasting Peace (AI Index: AFR 54/018/2002)

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Turkmenistan TURK

AK, Recep Tayyip Erdoðan, , Turkmenistan, TURK

Rapporto Annuale 2003

Map of Turkmenistan
Turkmenistan
Turkmenistan
Capo di stato e del governo: Saparmurad Niyazov
Pena di morte: abolizionista per tutti i reati
Statuto di Roma della Corte penale internazionale: non firmato

A novembre un attentato al Presidente ha innescato una nuova ondata di repressione. Un processo a carico dei leader dell’opposizione a seguito dellattacco si è rivelato estremamente iniquo. Un attivista per i diritti civili è stato arrestato per aver esercitato il proprio diritto alla libertà di espressione. Desta preoccupazione lo stato di salute di un prigioniero politico, detenuto da lungo tempo, Mukhametkuli Aymuradov. Obiettori di coscienza continuano ad essere imprigionati. Fonti attendibili continuano a riferire casi di tortura e maltrattamenti.

Contesto
Un attacco al corteo di Saparmurad Niyazov, avvenuto nella capitale Ashgabat il 25 novembre, è stato considerato dalle autorità un tentativo di assassinio e di colpo di stato. Lo Stato ha organizzato dimostrazioni in tutto il Paese in cui venivano chieste pene severe per coloro che erano ritenuti dalle autorità implicati nellattacco; ci sono state anche richieste per la reintroduzione della pena di morte.

Tra le preoccupazioni sollevate dalla comunità internazionale in merito alle notizie di violazioni dei diritti umani a seguito dellattacco, le dichiarazioni dellUnione Europea, dellOrganizzazione sulla sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce), e degli Stati Uniti. Il 20 dicembre, gli Stati parte dellOsce hanno invocato il paragrafo 12 del documento di Mosca 1991, che prevede listituzione di una missione dinchiesta speciale di relatori sui motivi di preoccupazione relativi alla conduzione delle indagini sullattacco di novembre.

Nel corso dell’anno diversi alti ufficiali sono stati retrocessi, radiati, o imprigionati, in quella che sembra essere stata a tutti gli effetti una purga per motivi politici. Il Turkmenistan ha richiesto la deportazione di diversi membri dell’opposizione in esilio. Ad aprile il rappresentante per la libertà dei media dellOsce ha reso pubblico un rapporto in cui si condannava il Turkmenistan per ciò che veniva definito come assoluta mancanza di qualsiasi libertà di espressione. Tra gli altri tentativi adottati per limitare lingresso nel Paese di uninformazione indipendente, la messa al bando dellimportazione di quotidiani dalla Federazione Russa.

Giro di vite sui dissidenti e le loro famiglie
Il giro di vite sugli esponenti del dissenso è aumentato sensibilmente in seguito allattacco di novembre. Decine di familiari di persone che avevano criticato il governo, ritenute dalle autorità implicate nellattacco al Presidente, sono stati sottoposti a detenzione, vessazioni ed allontanati dalle loro case. Secondo quanto riferito, molti sono stati presi di mira unicamente a causa del loro legame familiare con gli oppositori del governo. Gli arresti sono stati accompagnati da denunce attendibili di torture e maltrattamenti di molti detenuti. Le autorità turkmene non hanno fornito informazioni complete sui luoghi in cui si trovano i detenuti o le accuse a loro carico.

*Aili Yklymov, uno studente di ventuno anni, e suo fratello Esenaman di 31, sono stati arrestati il giorno dellattacco al Presidente. Secondo fonti attendibili il 5 dicembre Aili Yklymov è stato picchiato così duramente nei sotterranei del ministero della Sicurezza Nazionale a Ashgabat da non riuscire più a camminare e da dover essere portato allinterrogatorio su una barella. Esenaman Yklymov è stato maltrattato durante la custodia cautelare lo stesso giorno in cui è stato arrestato ed è stato visto sanguinare dalle orecchie. Durante la custodia entrambi i fratelli non hanno ricevuto cure mediche per le ferite riportate.

*Secondo quanto riferito, il 29 dicembre, almeno quattro capi dell’opposizione Boris Shikhmuradov, Nurmukhammet Khanamov, Khudayberdy Orazov e Saparmurad Yklymov accusati di aver organizzato lattacco di novembre, sono stati condannati a 25 anni di carcere dalla Corte Suprema in un processo in cui non sono stati affatto rispettati gli standard internazionali; gli ultimi tre sono stati condannati in contumacia. Il giorno dopo, le sentenze sono state aumentate allergastolo dal Khalk Maslakhaty, il massimo organo legislativo del del Turkmenistan. In una “confessione” trasmessa dalla televisione, che si ritiene sia stato costretto a pronunciare, Boris Shikhmuradov affermava: Io e i miei alleati […] non siamo membri dell’opposizione ma criminali comuni e tossicodipendenti abituali […] non cè una sola persona onesta tra di noi; siamo tutti delinquenti […] Non sono una persona capace di governare uno Stato […] sono un criminale capace solamente di distruggere lo Stato. In una dichiarazione apparsa sul suo sito web un giorno dopo che le autorità avevano riferito la sua detenzione il 26 dicembre, Boris Shikhmuradov ha negato un suo coinvolgimento nellattacco di novembre.

*Il prigioniero politico Mukhametkuli Aymuradov, detenuto da lungo tempo, è rimasto agli arresti per tutto l’anno. Era stato dichiarato colpevole nel 1995, accusato tra laltro di tentati atti terroristici, e condannato a 12 anni di prigione in seguito a un processo con ogni probabilità iniquo. Nel dicembre 1998 aveva ricevuto unulteriore condanna a 18 anni di carcere in relazione a un presunto tentativo di evasione. È stato riferito che gli sono state negate adeguate cure mediche per infarto, ulcera gastrica e infiammazioni ricorrenti ai reni, vescica e cistifellea. Fonti non ufficiali dicono inoltre che la vista di Mukhametkuli Aymuradov è peggiorata. Secondo un regolamento in vigore da gennaio, alla moglie sarebbe concesso di visitarlo una volta ogni tre mesi per 20 minuti.

Società civile
Membri della società civile continuano a subire pressioni dalle autorità. Nessun gruppo portavoce dei diritti umani può agire apertamente in Turkmenistan.

*Farid Tukhbatullin, attivista per i diritti civili ed ecologista, è stato arrestato il 23 dicembre nella sua città di residenza, Dashoguz, nel nord del Turkmenistan. È stato trasportato in aereo ad Ashgabat lo stesso giorno e portato al ministero della Sicurezza Nazionale dove è stato tenuto in incommunicado per tre giorni. Il 26 dicembre Farid Tukhbatullin è stato incriminato per aver attraversato illegalmente la frontiera tra Turkmenistan e Uzbekistan e per aver nascosto un grave atto criminale. Questultima accusa farebbe riferimento alla sua partecipazione ad una conferenza tenuta allinizio di novembre a Mosca, la quale era stata organizzata da gruppi per i diritti umani. Secondo quanto riferito, è stato accusato di essersi rifiutato di rivelare informazioni in merito ai piani di gruppi di opposizione in esilio di compiere un colpo di stato che, secondo le autorità, furono discussi durante la conferenza. Amnesty International, che aveva inviato una sua delegata alla conferenza, ritiene che Farid Tukhbatullin sia stato accusato come punizione per lesercizio del suo diritto alla libertà di espressione e per le sue pacifiche attività come attivista dei diritti civili. L’organizzazione lo considera prigioniero di coscienza.

Libertà di religione
Nel corso dell’anno, alcuni obiettori di coscienza hanno scontato dei periodi di detenzione. Un prigioniero battista è stato rilasciato in seguito a pressioni internazionali. Membri di gruppi religiosi minoritari, uomini e donne, hanno continuato a subire vessazioni, deportazioni e sono stati reclusi.

*Nikolay Shelekhov, un Testimone di Geova di ventuno anni, è stato condannato a 18 mesi di carcere per aver rifiutato di servire nell’esercito per motivi religiosi; questa era la seconda condanna per lo stesso reato. I suoi appelli sono stati respinti a ottobre rispettivamente dal Tribunale di Ashgabat e dalla Corte Suprema. Nikolay Shelekhov soffriva ancora di problemi di salute, tra cui disturbi renali, contratti durante il suo precedente imprigionamento avvenuto tra agosto 2000 e dicembre 2001.

Rapporti di AI
Concerns in Europe, January-June 2002: Turkmenistan (AI Index: EUR 01/007/2002)
Turkmenistan: Government must seek justice not revenge (AI Index: EUR 61/005/2002)

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Rapporto Annuale 2003

Map of Turkey (the Republic of)
Turkey (the Republic of)
Repubblica di Turchia
Capo di stato: Ahmet Necdet Sezer
Capo del governo: Abdullah Gül (ha sostituito Bülent Ecevit a novembre)
Pena di morte: abolizionista per i reati ordinari
Statuto di Roma della Corte penale internazionale: non firmato

Le riforme giuridiche hanno condotto allabolizione della pena di morte per i reati commessi in tempo di pace e ad alcuni emendamenti alle leggi che limitano la libertà di espressione. Tuttavia, molti prigionieri di coscienza hanno continuato ad affrontare processi o ad essere detenuti, specialmente per aver espresso opinioni sulla questione curda, sulle carceri di massima sicurezza di tipo F o per aver manifestato opinioni di orientamento islamista. La tortura durante la custodia di polizia è rimasta diffusa ed è stata esercitata sistematicamente nelle sezioni anti-terrorismo delle stazioni di polizia situate nel sud-est del Paese. I responsabili di tali atti raramente sono stati portati in giudizio. Sono state segnalate decine di uccisioni da parte di membri delle forze dell’ordine; alcune di queste potrebbero essere esecuzioni extragiudiziali.

Contesto
Le riforme allordinamento giuridico sono state introdotte dal governo di coalizione di Bülent Ecevit allo scopo di rispondere ai criteri necessari per laccessione allUnione Europea. La pena di morte è stata definitivamente abolita ad agosto con leccezione dei reati commessi in tempo di guerra o di minaccia imminente di guerra. Nei mesi di febbraio, marzo ed agosto il parlamento ha emanato tre leggi con lobiettivo di adattare la legge turca agli standard europei in materia di diritti umani. Insieme allabolizione della pena di morte, le altre riforme riguardavano modifiche ai regolamenti penitenziari ed emendamenti a leggi utilizzate in passato per limitare il diritto alla libertà di espressione. Tuttavia, alcuni di questi cambiamenti giuridici si sono rivelati ambigui ed insufficienti ad affrontare gli abusi dei diritti umani per i quali si suppone fossero stati studiati. Inoltre, spesso i cambiamenti non hanno poi avuto applicazione nella pratica.

A marzo, Amnesty International ha ottenuto il permesso aprire una sezione in Turchia in base alla Legge sulle associazioni.

Nel sud-est del Paese, a maggioranza curda, lo stato di emergenza è stato revocato in due province a luglio e nelle restanti due nel mese di novembre.

A novembre si sono svolte elezioni politiche anticipate dopo che diversi ministri si erano dimessi dal governo di coalizione costituito dal Partito democratico di sinistra (Dsp) del primo ministro Bülent Ecevit, dal Partito di azione nazionalista (Mhp) e dal Partito della madrepatria (Anap). Il Partito della giustizia e dello sviluppo (AK) è stato eletto al governo con la maggioranza assoluta. Degli altri partiti politici, soltanto il Partito popolare repubblicano (Chp) ha ottenuto seggi in parlamento. Il vicesegretario del partito AK, Abdullah Gül è stato nominato primo ministro. Il segretario del partito AK, Recep Tayyip Erdoðan, un ex prigioniero di coscienza, non ha potuto candidarsi al parlamento a causa della sua precedente condanna.

A dicembre, il nuovo governo ha introdotto un pacchetto di riforme legali mirate ad alcune questioni chiave nell’ambito della tutela dei diritti umani, tra cui la tortura, l’impunità e la libertà di espressione.

Prigionieri di coscienza
Molte persone, tra cui scrittori, giornalisti, sindacalisti, politici locali e nazionali, leader religiosi e attivisti per i diritti umani, hanno continuato ad essere imprigionate o processate per aver esercitato il diritto alla libertà di espressione.

Le nuove disposizioni giuridiche hanno ristretto le definizioni dei reati punibili per legge e, in alcuni casi, hanno ridotto le pene massime erogabili, ma la loro ambiguità è stata ancora motivo di preoccupazione. In diversi casi, dopo lapprovazione delle nuove leggi le condanne sono state riviste o le accuse sono state ritirate, tuttavia molti prigionieri di coscienza sono rimasti in prigione e i processi politici sono continuati. Rappresentanti di organizzazioni per i diritti umani, partiti politici e sindacati che si opponevano all’isolamento nelle prigioni di tipo F hanno continuato ad essere incriminati secondo lart.169 del codice penale per complicità con organizzazioni armate illegali e molti sono stati considerati prigionieri di coscienza.

*Nel maggio 2001 Turgut Koçak, Hasan Yavaº e Necmi Özyurda, appartenenti al Partito socialista operaio della Turchia (Tsip), furono condannati a 45 mesi di carcere con laccusa di aver aiutato e protetto esponenti di gruppi armati per aver appoggiato le proteste contro le prigioni di tipo F. Laccusa si riferiva ad una manifestazione organizzata nel dicembre 2000 davanti all’ufficio del Tsip. Nella perquisizione successiva, allinterno dei locali del Tsip furono trovati cartelli e bandiere che si riferivano allo sciopero della fame contro le prigioni di tipo F, ma Turgut Koçak, Hasan Yavaº e Necmi Özyurda avevano affermato che tali oggetti erano stati depositati nella sede del partito da altre persone. Il verdetto è stato confermato nel mese di novembre 2001. Turgut Koçak e Necmi Özyurda sono stati incarcerati a marzo e Hasan Yavaþ a maggio.

Tortura e maltrattamenti
Sono continuate a pervenire segnalazioni di tortura, che hanno evidenziato il crescente impiego di metodi che non lasciano segni visibili sul corpo. I detenuti hanno continuato ad essere sottoposti a trattamenti quali scosse elettriche, sospensione per le braccia e la falaka (percosse sotto la pianta dei piedi). Altri metodi di tortura e di maltrattamenti regolarmente segnalati comprendono gravi percosse, abusi sessuali, lessere colpiti con violenti getti d’acqua fredda pressurizzata, lessere denudati durante gli interrogatori, minacce di morte e di stupro, altre torture psicologiche, privazione del sonno, del cibo, di qualsiasi bevanda e la proibizione ad usare i servizi igienici. Secondo i rapporti, le donne e le ragazze arrestate hanno subito frequentemente abusi di tipo sessuale e sono state minacciate di stupro. Diverse donne sono state stuprate.

Tra le vittime vi erano persone sospettate di attività filo-curde, islamiste o di sinistra, o coloro che avevano richiesto l’istruzione in lingua curda. Altre persone sono state arrestate perché sospettate di aver compiuto reati penali o soltanto per non aver obbedito agli ordini degli agenti delle forze di sicurezza. I sospettati di furto o di scasso – tra cui molti bambini – sono stati regolarmente picchiati durante il periodo di detenzione.

*Hamdiye Aslan, una donna curda di 37 anni madre di cinque figli, è stata fermata a marzo a Mardin, nella provincia di Kýzýltepe e trattenuta per due giorni presso la sezione anti-terrorismo della polizia di Mardin. Secondo quanto riferito, la donna è stata spogliata e sodomizzata con un manganello, bendata e minacciata, schernita quando ha supplicato i suoi torturatori. Hamdiye Aslan è stata trattenuta nella prigione di Mardin per quasi tre mesi fino al momento del rilascio in attesa del processo. I referti medici hanno confermato le sue denunce di tortura. Il procuratore di Mardin ha aperto un’indagine su cinque agenti di polizia accusati di averla torturata, mentre l’Ordine dei medici turco ha aperto una procedura contro due medici che avevano precedentemente dichiarato che la donna non era stata torturata.

*Il 3 aprile Tekin Demir è stato arrestato insieme al figlio in casa propria alle 5 del mattino perché sospettato di fiancheggiare una organizzazione illegale. Entrambi sono rimasti per due giorni presso la sezione anti-terrorismo della polizia di Ankara. Secondo le informazioni ricevute, durante la custodia, Tekin Demir è stato tenuto bendato, denudato, ha ricevuto scosse elettriche, è stato colpito con getti d’acqua fredda, percosso e minacciato, gli sono stati strappati i capelli e i baffi e le dita sono state ustionate con acqua bollente. Gli agenti gli hanno inoltre pestato le mani mentre giaceva sul pavimento. Durante la visita medica alla quale è stato sottoposto prima del rilascio, il medico non ha annotato alcuna lesione ma, dopo che Tekin Demir ha sporto denuncia formale, un nuovo esame medico-legale ha rilevato numerose lesioni ed altri problemi clinici.

Custodia di polizia prolungata e detenzione in incommunicado
A seguito di un emendamento costituzionale approvato nell’ottobre 2001, a febbraio il parlamento ha emanato una legge che riduce a quattro giorni il periodo massimo di custodia iniziale presso la polizia o la gendarmeria prima che gli arrestati vengano condotti dal giudice. Inoltre, la nuova legge ha ridotto da quattro giorni a 48 ore la durata massima della detenzione in incommunicado per i detenuti sospettati di reati che ricadono sotto la giurisdizione dei Tribunali per la sicurezza dello Stato. Tuttavia, tali modifiche non sono state in grado di porre termine al diffuso impiego di tortura e maltrattamenti, che si verificano principalmente nelle prime 24 ore di detenzione.

***Impunità
Le vittime di tortura che hanno tentato di portare le loro denunce in tribunale hanno continuato ad incontrare grossi ostacoli. Poiché i detenuti erano frequentemente bendati, non era possibile identificare i torturatori. Spesso i referti medici che provavano lavvenuta tortura sono stati distrutti e i medici che hanno documentato la tortura sono stati minacciati. L’intimidazione delle vittime e dei testimoni e un clima generalizzato di timore hanno anche contribuito a mantenere l’impunità, così come ha fatto la riluttanza dei procuratori ad indagare sul comportamento dei membri delle forze di sicurezza. Le dichiarazione estorte sotto tortura sono state frequentemente accolte come prova durante i processi e spesso i giudici si sono rifiutati di indagare sulle denunce di tortura.

Il ritardo nellaprire procedimenti in un certo numero di casi eclatanti di tortura ha provocato limpossibilità di portare i responsabili in giudizio. Gli imputati che erano agenti di polizia non si sono presentati alle udienze, in alcuni casi i loro avvocati si sono dimessi o non hanno presentato in aula il materiale richiesto.

*Gülderen Baran fu torturata nel 1995 mentre si trovava in custodia presso la sezione anti-terrorismo della polizia di Istanbul. La sospensione ripetuta per le braccia le provocò la perdita della capacità di movimento ad entrambi gli arti. Al termine del processo fu condannata allergastolo. Cinque agenti di polizia accusati di averla torturata furono portati in tribunale. Malgrado un commissario e un agente avessero ammesso, durante il processo, di aver usato la forza e di averla picchiata, il caso è stato archiviato il 12 marzo per decorrenza dei termini. Gli agenti sotto processo non vennero sospesi dal servizio nel corso del procedimento e, in seguito, uno di loro è stato promosso al grado di soprintendente capo.

*Il 16 ottobre sono stati condannati a periodi di detenzione compresi tra 5 e 11 anni i dieci agenti di polizia accusati di aver torturato, nel 1996, quindici minorenni ed un insegnante durante la custodia di polizia nella città di Manisa.

Carceri di massima sicurezza
Lisolamento nelle prigioni di massima sicurezza ha continuato ad essere argomento di acceso dibattito. Le autorità hanno proseguito nella costruzione di ulteriori 11 penitenziari di tipo F e ad aggiungere, alle carceri già costruite, nuove sezioni in cui i dormitori sono stati sostituiti con piccole celle. Migliaia di reclusi in sei prigioni di tipo F già funzionanti sono stati tenuti in isolamento prolungato o in isolamento a piccoli gruppi, trattamenti che possono configurarsi come crudeli, inumani o degradanti. Gli scioperi della fame contro le carceri di tipo F sono continuati e nel corso dell’anno hanno causato la morte di 21 persone, portando il numero totale di decessi determinati dallo sciopero della fame ad almeno 57. Sebbene a ottobre il ministro della Giustizia abbia tolto la restrizione ai colloqui privati dei detenuti in precedenza subordinati alla partecipazione a programmi di formazione tali riunioni sono state limitate a cinque ore alla settimana, non rispondendo così alle raccomandazioni del Comitato europeo per la prevenzione della tortura. Sono giunte diverse segnalazioni circa i maltrattamenti subiti dai detenuti allinterno delle prigioni di tipo F, ma si sono rivelate difficili da verificare a causa dellaccesso limitato a tali strutture.

Diritti delle minoranze
Nel mese di settembre la Turchia ha ratificato la Convenzione internazionale per leliminazione di ogni forma di discriminazione razziale.

Nonostante le riforme legislative volte ad alleggerire le restrizioni in merito alla possibilità di esprimere pubblicamente lidentità curda, gli osservatori non sono riusciti a notare miglioramenti significativi nella pratica. Ad agosto una modifica legislativa ha permesso lintroduzione di corsi di lingua e trasmissioni radio-televisive in lingue tradizionalmente usate e parlate dai cittadini turchi nella vita quotidiana. Tuttavia, una settimana dopo lapprovazione di questa modifica, il ministero dell’Istruzione ha rimosso dalla cattedra il leader del sindacato degli insegnanti di Diyarbakýr, a quanto pare per aver sostenuto in un discorso la diffusione di trasmissioni in lingua madre. Nessun corso di studi in lingua curda è stato finora approvato dalle autorità e migliaia di persone sono state arrestate per aver firmato petizioni in cui chiedevano il diritto ad essere istruiti in curdo. Alcuni dei fermati pare siano stati torturati o maltrattati. Alcuni sono stati accusati di sostenere organizzazioni armate illegali quali il Pkk (Partito dei lavoratori del Kurdistan) o la sua filiazione, il Kadek. Tuttavia, in seguito allemendamento alla legge, pare che alcuni dei fermati siano stati rilasciati mentre per altri il processo è ancora in corso.

Nel corso dell’anno sono stati aperti diversi processi contro genitori che hanno provato a registrare allanagrafe i loro bambini con nomi curdi.

*Abdullah Yaðan è stato condannato a luglio a 45 mesi di carcere dal Tribunale per la sicurezza dello Stato di Diyarbakýr per aver fatto ascoltare musica curda ai passeggeri del suo minibus.

*A luglio il procuratore di Siirt ha avviato una causa affinché i genitori siano costretti a cambiare i nomi curdi dei loro bambini. Il caso riguarda i bambini di 19 famiglie nati tra il 10 luglio 1997 e il 19 marzo 2002.

*Il 10 maggio undici insegnanti ed un ingegnere sono stati arrestati e, secondo le segnalazioni, torturati e maltrattati dalla polizia, che li avrebbe percossi con libri scritti in curdo. Il 5 settembre il Tribunale per la sicurezza dello Stato li ha prosciolti dallaccusa di fiancheggiamento di un’organizzazione illegale. Tuttavia, un’inchiesta interna del ministero dell’Istruzione ha provocato il trasferimento in altre regioni del Paese di dieci insegnanti poiché erano stati trovati nelle loro abitazioni libri scritti in curdo.

Difensori dei diritti umani
Gli attivisti locali per la difesa dei diritti umani hanno continuato a subire vessazioni, intimidazioni e ad essere processati.

*Osman Baydemir, capo dellufficio di Diyarbakýr della Associazione per i diritti umani (Ýhd), ed Eren Keskin, responsabile della sezione di Istanbul dellÝhd sono stati accusati per la loro attività in difesa dei diritti umani. Il presidente della sezione dellÝhd di Bingöl, Rýdvan Kýzgýn, è stato arrestato a gennaio dopo avere assistito alla commemorazione di due rappresentanti del partito pro-curdo Partito democratico popolare (Hadep), legalmente riconosciuto, che erano “scomparsi” nel mese di gennaio 2001. A marzo è stato liberato in attesa del processo.

*Nel processo istruito a seguito di unirruzione della polizia avvenuta nel settembre 2001 nell’ufficio di Diyarbakýr della Fondazione turca per i diritti umani, il rappresentante dell’ufficio, lavvocato Sezgin Tanrýkulu, è stato assolto ad aprile dallaccusa di aver aperto un centro medico senza permesso. Tuttavia, a ottobre un nuovo processo è stato aperto contro Sezgin Tanrýkulu e contro Eren Keskin [f], accusati di aver insultato le forze armate turche e le forze di sicurezza durante un convegno sui diritti umani organizzato, nel dicembre 2001, dall’ufficio di Diyarbakýr dellÝhd. Nel corso dellincontro essi avevano dichiarato che la tortura in Turchia è ancora un fenomeno sistematico.

Rapporti e missioni di AI
Turkey: Constitutional amendments Still a long way to go (AI Index: EUR 44/007/2002)
Turkey: Torture and prolonged detention in the Region under State of Emergency (AI Index: EUR 44/010/2002)
Turkey: Systematic torture continues in 2002 (AI Index: EUR 44/040/2002)

Delegati di AI hanno visitato la Turchia nei mesi di marzo, maggio, giugno e settembre per condurre ricerche sulla situazione dei diritti umani e per seguire alcuni processi in qualità di osservatori.

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Viet Nam, Uganda

Viet Nam, Uganda

Rapporto Annuale 2003

Map of Viet Nam (the Socialist Republic of)
Viet Nam (the Socialist Republic of)
Repubblica socialista del Vietnam
Capo di stato: Tran Duc Luong
Capo del governo: Phan Van Khai
Pena di morte: mantenitore
Statuto di Roma della Corte penale internazionale: non firmato

Nel corso dell’anno la situazione dei diritti umani si è deteriorata. Sono continuati i processi a carico di persone accusate di aver organizzato le dimostrazioni e le conseguenti sommosse negli Altipiani centrali nel 2001; alcuni avrebbero ricevuto lunghe pene detentive. Laccesso agli Altipiani centrali è rimasto sotto stretto controllo. Un accordo trilaterale tra lAlto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Acnur), il governo della Cambogia e il Vietnam per il rimpatrio dei richiedenti asilo fuggiti dalla Cambogia nel 2001 è fallito. I dissidenti che avevano impiegato petizioni pubbliche e Internet per protestare contro la corruzione ufficiale e la mancanza di libertà democratiche hanno subito vessazioni, sono stati posti agli arresti domiciliari ed incarcerati. È continuata la persecuzione di aderenti ad associazioni religiose non autorizzate dallo Stato. Almeno 48 persone sono state condannate a morte e sono state eseguite almeno 34 condanne capitali; si ritiene che il loro numero effettivo sia molto più alto.

Contesto
A luglio si sono tenute le elezioni allAssemblea Nazionale e sono state seguite da un rimpasto di governo. Sono stati effettuati quattordici avvicendamenti di ministri. Questi cambiamenti potrebbero essere collegati al crescente timore popolare riguardo alla corruzione che si ritiene estesa alle alte sfere ufficiali. Decine di persone sono state arrestate per il loro presunto coinvolgimento in casi di corruzione dilagante.

Il Vietnam ha ratificato il Protocollo opzionale alla Convenzione sui diritti dellinfanzia, relativo al traffico di bambini, alla prostituzione e alla pornografia.

Un accordo con la Cina che sistemava una lunga disputa per ragioni di confine e che in passato aveva condotto i due Paesi alla guerra è stato finalmente reso pubblico. È stato accolto da unopposizione generale compreso il rifiuto da parte dellAssemblea Nazionale di ratificare il trattato, un evento senza precedenti in Vietnam.

Sono state concesse due amnistie ad un totale di più di 9.000 detenuti. Non è stato reso noto se qualche prigioniero di coscienza fosse incluso in questo gruppo.

Disordini negli Altipiani centrali
È continuata senza tregua la repressione seguita ai disordini dei primi mesi del 2001. Le minoranze indigene hanno protestato contro la confisca da parte del governo delle loro ancestrali terre nelle foreste, contro la mancanza di libertà religiosa per i membri di chiese evangeliche protestanti non autorizzate e contro la negazione di diritti fondamentali, tra cui il diritto ad unistruzione nelle lingue indigene.

Gli osservatori esterni sono stati ammessi soltanto in maniera limitata e sotto stretto controllo nelle zone degli Altipiani centrali al centro delle proteste. Tuttavia, sono continuate a filtrare notizie di repressioni.

Centinaia di richiedenti asilo delle minoranze etniche degli Altipiani centrali, conosciuti come montagnard, che sfuggivano allarresto e alla repressione generale, hanno continuato ad attraversare il confine della vicina Cambogia.

Almeno trentotto uomini sono stati condannati da tre a 12 anni di carcere per il loro coinvolgimento nei disordini. È stato riferito che obiettivo degli arresti erano coloro che erano stati accusati di fomentare i disordini, come i leader delle chiese protestanti locali non autorizzate. Notizie non confermate hanno indicato larresto di altre centinaia di persone.

*Ad agosto, Rlan Loa, membro della tribù della collina di Gia Rai che era fuggito in Cambogia a gennaio, è stato condannato a nove anni di carcere da un tribunale della provincia di Gia Lai per aver lasciato illegalmente il Vietnam per lavorare contro le autorità del popolo. Era stato arrestato a gennaio dalla polizia cambogiana e rimpatriato forzatamente in Vietnam.

Vessazioni di chi critica il governo
Ad agosto, un gruppo di ex ufficiali militari, appartenenti al Partito comunista, alcuni leader intellettuali e le loro famiglie hanno formato un gruppo per la democrazia che, tra laltro, richiedeva la creazione di un tribunale costituzionale per rivedere la legisl’azione anti-democratica e per portare la legisl’azione nazionale in linea con il Patto internazionale sui diritti civili e politici (Iccpr). Molti degli stessi uomini e donne hanno inoltre creato unassociazione per combattere la corruzione, istituita il 2 settembre. Entrambe le organizzazioni sono state fondate senza approvazione statale e il loro status in base allordinamento vietnamita è rimasto poco chiaro. Quattro membri del gruppo Nguyen Vu Binh, Pham Hong Son, Nguyen Khac Toan e Le Chi Quang sono stati inizialmente arrestati. Le Chi Quang è stato processato e condannato a quattro anni di carcere l8 novembre.

Nguyen Khac Toan è stato condannato a dodici anni di carcere a dicembre al termine di un processo durato meno di un giorno. È stato incriminato per spionaggio dopo che avrebbe diffuso notizie a gruppi di attivisti vietnamiti allestero sulle recenti dimostrazioni. Gli altri alla fine dell’anno erano in attesa di giudizio. Secondo quanto riferito, il leader dissidente Pham Que Duong e sua moglie e il professor Tran Khue sono stati arrestati e trattenuti in custodia a dicembre. Altri membri del gruppo sono stati posti formalmente agli arresti domiciliari, in base ad articoli relativi alla detenzione amministrativa, o posti sotto stretta sorveglianza.

Le Chi Quang, il primo dei cinque ad essere arrestato, processato e condannato, era stato accusato di offese allo stato e alla Repubblica socialista del Vietnam, dopo che aveva fatto circolare via Internet informazioni che condannavano il recente accordo sul confine con la Cina, oggetto di critiche interne senza precedenti. Il processo a suo carico è durato meno di quattro ore e i particolari sulla sentenza erano circolati prima della condanna ufficiale. La sua salute ha suscitato preoccupazioni a causa delle notizie circa la mancata assistenza medica durante il processo per una patologia renale pregressa.

Continua soppressione della libertà di religione
I dissidenti religiosi appartenenti a culti quali la Chiesa hoa hao, la Chiesa buddista unificata del Vietnam, la Chiesa cattolica e la Chiesa protestante hanno continuato a subire vessazioni e pene detentive per le loro attività pacifiche.

Commissione delle Nazioni Unite sui diritti umani
A luglio, la Commissione delle Nazioni Unite sui diritti umani ha valutato il secondo rapporto periodico sul Vietnam sull’applicazione del Iccpr. La Commissione ha criticato l’applicazione della detenzione amministrativa in base alla quale le persone possono essere poste agli arresti domiciliari per un periodo fino a due anni senza l’intervento di un giudice o di un ufficiale giudiziario. La Commissione ha inoltre espresso il timore per lelevato numero di reati che prevedono la pena capitale e per la debolezza e la mancanza dindipendenza del sistema giudiziario e per lassenza di tutele per i detenuti. La Commissione ha sollecitato listituzione di un organismo indipendente per monitorare e indagare le denunce di violazioni dei diritti umani da parte di attori statali.

Pena di morte
In un raro momento di apertura di informazioni relative alluso della pena di morte, a luglio la Corte suprema del popolo ha informato la Commissione delle Nazioni Unite sui diritti umani che tra il 1997 e il 2002, erano state condannate a morte 931 persone; in 535 casi si trattava di persone condannate per violazione del diritto alla vita, 310 per reati legati alla droga, 24 per corruzione e 5 per reati legati alla proprietà. Il numero delle condanne eseguite durante tale periodo non è stato reso pubblico. Le esecuzioni in Vietnam avvengono per fucil’azione, talvolta davanti a folte platee. Il presidente della Commissione delle Nazioni Unite sui diritti umani ha sollecitato la graduale abolizione della pena di morte in Vietnam.

Accesso negato
AI si è vista rifiutare lingresso nel Paese e non ha ricevuto alcuna risposta diretta da parte del governo in merito alle preoccupazioni sollevate alle autorità sulla situazione dei diritti umani. Un portavoce del governo vietnamita ha criticato pubblicamente l’organizzazione in alcune occasioni per presunta interferenza negli affari interni. Non è stato permesso monitorare i diritti umani allinterno del Paese e si è continuato a negare laccesso agli organismi internazionali indipendenti sui diritti umani. LAcnur, i diplomatici e i giornalisti situati in Vietnam hanno ricevuto il permesso di visitare la regione degli Altipiani centrali unicamente sotto stretta sorveglianza.

Rapporti di AI
Socialist Republic of Viet Nam: A human rights review based on the International Covenant on Civil and Political Rights (AI Index: ASA 41/007/2002)
Socialist Republic of Viet Nam/Kingdom of Cambodia: No sanctuary the plight of the Montagnard minority (AI Index: ASA 41/011/2002)

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Rapporto Annuale 2003

Map of Uganda (the Republic of)
Uganda (the Republic of)
Repubblica dellUganda
Capo di stato: Yoweri Museveni
Capo del governo: Apollo Nsibambi
Pena di morte: mantenitore
Statuto di Roma della Corte penale internazionale: ratificato

Una nuova operazione anticrimine congiunta ha causato la morte di civili per mano delle forze di sicurezza. I civili arrestati nel corso delloperazione sono stati processati da tribunali militari. Sono giunte notizie di abusi perpetrati dai soldati nel corso di unoperazione di disarmo nella regione nord occidentale del Paese. Almeno 24 persone sono state condannate a morte e due soldati sono stati “giustiziati”. I giornalisti continuano ad essere oggetto di un uso eccessivo della forza da parte delle forze di polizia. Una nuova legge limita le attività dei partiti politici. Gli abusi ad opera del Lord Resistance Army (Lra), Esercito di resistenza del Signore, un gruppo armato di opposizione, sono aumentati nel corso dell’anno, mentre quelli per mano degli altri gruppi armati sono diminuiti.

Contesto
Una Commissione speciale parlamentare, istituita per far luce sulle violenze verificatesi durante le elezioni, ha concluso che 17 persone erano rimaste uccise nel corso delle elezioni parlamentari e presidenziali del 2001. La Commissione ha raccomandato lapertura di un’inchiesta penale a carico dei membri del personale di sicurezza citati nel rapporto che avevano terrorizzato ed intimidito i candidati parlamentari dell’opposizione e i loro sostenitori. Nel corso dell’anno il rapporto non era ancora stato discusso dal parlamento.

Durante l’anno, i rapporti tra Uganda e Sudan sono andati migliorando sempre più ed è stato siglato un accordo per ristabilire pienamente i rapporti diplomatici.

Diverse migliaia di ugandesi che vivevano in Tanzania sono stati espulsi dal Paese nel 2001 e hanno fatto ritorno in Uganda, presumibilmente per aver votato contro il partito di maggioranza della Tanzania durante le elezioni del 2000. Durante l’anno, alcuni degli espulsi sono stati insediati dal governo ugandese nel distretto di Rakai, mentre altri sono stati sfollati in un campo nelle vicinanze di Katuna, al confine con il Ruanda.

Il presidente Museveni ha espresso il completo appoggio dellUganda alla coalizione internazionale anti-terrorismo guidata dagli Stati Uniti. La Legge per la soppressione del terrorismo, adottata a marzo, utilizza una definizione di terrorismo estremamente ampia, conferendo ulteriori poteri alle forze dell’ordine nella sorveglianza delle persone sospettate di “terrorismo”, tra cui laccesso ai conti correnti bancari e il controllo delle comunicazioni.

Violazioni dei diritti umani da parte delle forze di sicurezza
Una nuova squadra congiunta di sicurezza è stata creata a giugno per combattere il crimine violento a Kampala e nelle città circostanti. Alla cosiddetta Operazione Wembley hanno partecipato congiuntamente i servizi segreti, le forze di polizia e l’esercito. Gli agenti di polizia e i soldati sarebbero stati autorizzati ad aprire il fuoco a vista sui criminali, con il risultato di un aumento massiccio delle persone uccise per mano delle forze di sicurezza.

Le persone arrestate nel corso dellOperazione Wembley sono state trattenute senza accusa e selezionate per essere giudicate o da un tribunale civile o militare. Dei circa 450 sospetti arrestati a novembre, circa 200 sarebbero stati giudicati da un tribunale militare, composto da alti ufficiali dell’esercito.

*Il 16 settembre, un contingente di soldati ha fatto irruzione nell’Istituto carcerario centrale di Gulu, nel nord dellUganda, per prendere in consegna 21 prigionieri che avrebbero dovuto essere liberati da membri dellLra. Uno dei prigionieri, Peter Oloya, attivista dell’opposizione, è rimasto ucciso nel cortile della prigione, vittima di una presunta esecuzione extragiudiziale. I 20 prigionieri superstiti sono stati portati nella caserma militare di Gulu, dove sono stati detenuti in incommunicado fino alla metà di novembre, per poi essere trasferiti alla prigione di Kigo a Kampala.

Violenze nella regine di Karamoja
Si sono registrati rinnovati sforzi di pace nelle comunità rurali dei distretti di Moroto e Kotido, nella regione orientale di Karamoja, che da molto tempo vivono in un clima di insicurezza e che subiscono continui furti di bestiame. Il 15 febbraio era stato fissato come termine ultimo per la riconsegna volontaria delle armi da fuoco illegali. In seguito si è svolta unoperazione di disarmo forzato e sono stati effettuati arresti, fatto che avrebbe condotto a numerosi omicidi ad opera dell’esercito, di saccheggi e di maltrattamenti di civili a Moroto. Secondo quanto riferito, il capo di Stato maggiore dell’esercito ha ordinato ai soldati di uccidere tutti i guerriglieri karimojong che avessero aperto il fuoco contro di loro.

*L’esercito ha annunciato lavvio di un’inchiesta sugli incidenti dell8 marzo a Kotido, nel corse dei quali hanno perso la vita due persone e una donna incinta ha abortito dopo essere stata picchiata e torturata da soldati nel corso delloperazione di disarmo.

*Il 4 maggio, 20 membri della comunità karimojong e due soldati sono rimasti uccisi negli scontri verificatisi dopo che pastori karimojong avrebbero fatto incursione in unaltra comunità e rubato il bestiame.

Pena di morte
Almeno 24 persone sono state condannate a morte. A fine anno, si trovavano nel braccio della morte 354 condannati. Non è stata eseguita alcuna condanna capitale contro civili; due soldati sono stati “giustiziati” in seguito alla sentenza di morte comminata da un tribunale militare al termine di un processo che non ha rispettato gli standard internazionali per un equo processo. Secondo quanto riferito, alti ufficiali militari hanno dichiarato che l’esercito potrebbe utilizzare le condanne capitali come misura disciplinare.

*Il 22 marzo, Michael Declan OToole, un parroco di Panyangara, nella contea di Jie, il suo autista e il suo cuoco sarebbero stati uccisi da due soldati mentre si recavano da Moroto a Kotido. Il 25 marzo è stata eseguita la condanna a morte dei due soldati tramite fucil’azione, in seguito alla sentenza emessa da una Corte marziale di campo demergenza, al termine di un processo che sarebbe durato solo 2 ore e 36 minuti, e pertanto non avrebbe consentito di eseguire indagini complete ed imparziali sulle circostanze relative alle uccisioni.

Libertà di espressione
Sono aumentate le restrizioni legislative imposte ai mezzi di comunicazione. La nuova legge anti-terrorismo prevede pene severe, inclusa lincarcerazione fino ad un massimo di 10 anni, per i giornalisti accusati di fomentare il terrorismo. I giornalisti che criticano apertamente la politica del governo contro i gruppi di opposizione armati classificati come terroristici in base alla nuova legge, hanno rischiato loro stessi di essere etichettati come terroristi.

Un disegno di legge in discussione al parlamento imporrebbe, se approvato, restrizioni eccessive alle organizzazioni non governative, violando il diritto alla libertà di associazione. I giornalisti hanno continuato ad essere vittime di uso indiscriminato della forza da parte della polizia.

*A febbraio, un agente della polizia militare ha picchiato un fotoreporter del New Vision durante l’esecuzione di uno sfratto a Kampala.

*A ottobre, la polizia ha fatto irruzione nella sede del The Monitor e lo ha chiuso per sette giorni in seguito alla pubblicazione di un articolo che riportava il presunto abbattimento di un elicottero dell’esercito nella regione settentrionale del Paese, dove l’esercito sta combattendo contro i ribelli dellLra. Lautore dellarticolo, Frank Nyakairu, è stato detenuto e accusato di aver pubblicato un rapporto falso che potrebbe incutere timore e creare allarme pubblico.

Vessazioni di membri dell’opposizione
A maggio è stata approvata una nuova legge che limita le attività delle organizzazioni e dei partiti politici. A giugno, membri dei partiti dell’opposizione, guidati dal Partito Democratico, hanno presentato una petizione che dichiara la nuova legge anticostituzionale. La nuova legge impone restrizioni ai partiti politici di opposizione, non applicabili invece al partito di maggioranza.

*Il Congresso del Popolo dellUganda (Upc) aveva organizzato per il 12 gennaio una manifestazione a Constitutional Square a Kampala. Tuttavia, prima della manifestazione, la polizia ha proceduto allarresto di James Rwanyarare, leader dellUpc. La folla si è scontrata davanti alla sede dellUpc con la polizia, che ha risposto sparando e uccidendo un giovane giornalista, Jimmy Ojotre Higenyi. Gli agenti di polizia coinvolti negli scontri sono stati arrestati e in seguito rilasciati su cauzione. È stata avviata un’inchiesta della polizia, ma non sono emerse informazioni sullesito. La famiglia di Jimmy Ojotre Higenyi ha avviato una causa contro lo Stato.

Persecuzione delle minoranze sessuali
Permangono in Uganda le discriminazioni contro lesbiche, gay, bisessuali e transessuali (Lgbt) e rimangono in vigore leggi discriminatorie contro gay e lesbiche. A marzo, il presidente Museveni, in un discorso durante un convegno dei capi di governo del Commonwealth in Australia, ha dichiarato che i buoni risultati nella lotta contro lAids in Uganda sono stati ottenuti perché nel Paese non vi sono omosessuali. Il 30 agosto, il ministro dellEtica e dell’Integrità ha ordinato alla polizia di arrestare e condannare gli omosessuali. Per tutto l’anno, agenti delle forze di sicurezza hanno continuato a sottoporre a vessazioni membri della comunità gay, e diverse persone sono state arrestate per motivi legati al loro orientamento sessuale.

*A dicembre, la polizia ha arrestato, e in seguito rilasciato sulla parola, un noto esponente di unassociazione gay-lesbica, che si era recato in una stazione di polizia per richiedere notizie sulla sorte di due membri dellassociazione, che sarebbero stati arrestati a causa del loro orientamento sessuale.

Gruppi politici armati
La Legge per la soppressione del terrorismo ha classificato diversi movimenti ribelli come terroristici e ha previsto pene severe per le persone accusate di terrorismo e per i loro sostenitori e finanziatori, inclusa la pena capitale. Per tutto l’anno, ex membri dei gruppi ribelli che erano stati graziati nellambito del Decreto di amnistia sono stati arrestati nuovamente in virtù della Legge per la soppressione del terrorismo.

***Esercito di resistenza del Signore
LEsercito di resistenza del Signore è rientrato nel nord Uganda dal Sudan, incrementando il clima di insicurezza nella regione e costringendo le agenzie di aiuti umanitari a ridurre la loro presenza attiva. Un gran numero di persone sfollate si sono riversate nelle principali città della regione, in particolar modo Kitgum, Gulu e Pader, in cerca di rifugio.

A marzo, lUganda e il Sudan hanno firmato un protocollo che permette ai soldati ugandesi di dare la caccia ai membri dellLra nel Sudan meridionale.

*A maggio, lLra avrebbe ucciso oltre 470 civili nei villaggi della regione montuosa di Imotong.

*Allinizio di luglio, lLra ha attaccato un campo profughi nel distretto di Adjumani e il 26 luglio ha ucciso 42 civili.

*Il 5 agosto lLra ha invaso un campo profughi sudanesi nel nord dellUganda, uccidendo un numero imprecisato di persone. Il campo profughi Acholi Pii accoglieva 24.000 sudanesi, che sono stati in seguito spostati in aree più sicure dellUganda.

Le trattative tra il governo e i gruppi scissionisti dellLra sono continuate. Tuttavia, il gruppo principale, guidato da Joseph Kony, ha incrementato le proprie rappresaglie, continuando a uccidere, mutilare e sequestrare persone nellUganda settentrionale e nel Sudan meridionale. A luglio, il presidente Museveni ha accettato di incontrare esponenti dellLra, ma ha ribadito che il governo continuerà a dare la caccia al gruppo con laiuto dell’esercito.

*Ad agosto, in seguito alle pressioni esercitate da alti esponenti della Chiesa, il presidente Museveni ha scritto a Joseph Kony delineando i termini del governo per un trattato di pace, che includevano la richiesta ai ribelli di limitare i propri movimenti in tre zone del Sudan meridionale e di attuare un cessate-il-fuoco. LLra non ha accettato queste condizioni e, il 24 agosto, ha dichiarato un cessate-il-fuoco unilaterale, a condizione che l’esercito interrompesse gli attacchi contro le loro postazioni. Il governo non ha accettato e, poco dopo, lLra ha interrotto il proprio cessate-il-fuoco. Il presidente Museveni si è trasferito a Gulu, per guidare personalmente loffensiva militare con lo scopo esplicito di distruggere i campi dellLra e di liberare i bambini sequestrati.

***Fronte di salvezza nazionale dellUganda II
Circa 1.000 combattenti del gruppo politico armato Uganda National Rescue Front II (UnrfII), Fronte di salvezza nazionale dellUganda II, e le relative famiglie hanno fatto ritorno in Uganda ad aprile, dopo aver vissuto in Sudan dal 1997. Grazie alle trattative tra il leader dellUnrfII, il generale di Divisione Ali Bamuze e il governo, 135 bambini soldato sono stati consegnati allUnicef (Fondo delle Nazioni Unite per linfanzia). Il 22 giugno, il governo e lUnrfII hanno ratificato un accordo ufficiale per il cessate-il-fuoco nella regione nord occidentale dellUganda. LUnrfII era stato formato nel 1996, originariamente come gruppo scissionista del Fronte della riva occidentale del Nilo, ormai scomparso da tempo.

***Fronte democratico alleato
Gli attacchi armati del Fronte democratico alleato (Adf) sono diminuiti, sia grazie alla campagna militare condotta dall’esercito sia allofferta di unamnistia ridotta ai ribelli che si fossero consegnati al governo. Oltre 500 ribelli armati dellAdf si sono arresi, nellambito del Decreto di amnistia a Kasese. Secondo quanto riferito, allinizio dell’anno l’esercito ha catturato un alto ufficiale dellAdf e ne ha uccisi altri due.

Si teme per le azioni dell’esercito nel corso delle operazioni contro lAdf. A maggio, unassociazione nazionale di salvaguardia dei diritti umani ha riferito i frequenti episodi di arresti arbitrari, torture e detenzione di civili in caserme militari nei distretti di Kasese e Kabarole, nellUganda occidentale.

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Zambia, Yemen

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Rapporto Annuale 2003

Map of Zambia (the Republic of)
Zambia (the Republic of)
Repubblica dello Zambia
Capo di stato e di governo: Levy Mwanawasa
Pena di morte: mantenitore
Statuto di Roma della Corte penale internazionale: ratificato

Restano diffuse le violazioni dei diritti umani commesse dalla polizia. Lo Stato continua a sottoporre a vessazioni ed intimidazioni coloro che si mostrano critici nei confronti del governo, compresi giornalisti indipendenti. Almeno 25 persone sono state condannate a morte, non vi sono state esecuzioni.

Contesto
Le elezioni presidenziali, parlamentari e locali del dicembre 2001 che secondo osservatori non si sarebbero svolte correttamente, sono state seguite da proteste, durante le quali la polizia avrebbe arrestato 34 dimostranti, rilasciati poco dopo senza accuse. Tre partiti di opposizione, il Partito unito per lo sviluppo nazionale (Upnd), il Forum per la democrazia e lo sviluppo, e lHeritage Party hanno presentato ricorso presso la Corte Suprema sulle elezioni presidenziali, dichiarando che lelezione del presidente Mwanawasa era il risultato di brogli elettorali e corruzione, e hanno chiesto l’annullamento dei risultati elettorali. A fine anno il ricorso era ancora all’esame della Corte.

Siccità, alluvioni, e scarsi raccolti hanno causato gravi carestie per circa 3 milioni di zambiani.

Ordine pubblico
La polizia ha fatto ricorso ad un uso eccessivo della forza per disperdere raduni politici considerati illegali, azioni che hanno provocato gravi feriti tra i dimostranti. Luso di forza eccessiva avrebbe inoltre determinato il ferimento di diverse persone, e il decesso di alcune, durante operazioni di arresto di sospetti. Le persone sospettate sono state regolarmente trattenute oltre il limite legale delle 24 ore. Durante gli interrogatori queste persone hanno inoltre subito torture e maltrattamenti sistematici, mentre i loro familiari, spesso donne e bambini, sono stati detenuti illegalmente dalla polizia per mettere sotto pressione i sospetti e costringerli a costituirsi; alcuni di loro sono stati detenuti oltre un mese. Il sovraffollamento e la carenza di cibo hanno peggiorato le già precarie condizioni carcerarie. È aumentato il numero dei decessi tra i sospetti in custodia.

*A febbraio, Alison Phiri è morto sotto la custodia della polizia dopo essere stato arrestato perché sospettato di furto. L’autopsia ha indicato che egli era stato aggredito e torturato, presumibilmente dalla polizia, durante la custodia. Linchiesta sulla morte di Alison Phiri, annunciata per novembre, a fine anno non era ancora stata avviata.

Libertà di espressione e di riunione
La polizia e i sostenitori del partito al governo, il Movimento per la democrazia multipartitica, hanno continuato a sottoporre a vessazioni coloro che si mostravano critici nei confronti del governo, compresi i giornalisti indipendenti. La polizia ha usato la Legge sull’ordine pubblico per negare in modo arbitrario lautorizzazione a svolgere manifestazioni ai partiti di opposizione e alle organizzazioni non governative.

A ottobre, organizzazioni dei media locali e parlamentari dell’opposizione si sono adoperati per promuovere emendamenti alla legisl’azione sui media al fine di accrescere la libertà dei mezzi di comunicazione. Tuttavia, gli emendamenti sono stati bloccati dal parlamento a novembre. La versione del governo sulle tre leggi- emendamento, vale a dire la Legge Zambia National Broadcasting Corporation, la Legge sulla libertà d’informazione e la Legge sullindipendenza dellautorità di trasmissione, sono tutte passate in seconda lettura in parlamento a fine anno.

*A settembre il direttore del quotidiano Monitor, Arthur Simuchoba, e il giornalista Chali Nondo sono stati accusati di oltraggio alla corte in seguito a un articolo che insinuava che il presidente Mwanawasa avesse aumentato gli stipendi dei giudici della Corte Suprema per ammorbidire i giudici che dovevano valutare ludienza sul ricorso sulle presidenziali.La Corte Suprema ha rigettato la richiesta a novembre.

*In seguito all’ordine del presidente Mwanawasa, il deputato dellUpnd Vitalis Mooya, è stato arrestato a ottobre, accusato di false dichiarazioni allo scopo di procurare allarme, per aver dichiarato apertamente che nel sud dello Zambia la gente moriva di fame in seguito alla carestia alimentare. Il procuratore generale ne ha disposto il rilascio lo stesso mese e tutte le accuse contro di lui sono state archiviate.

Rapporti di AI
Policing to protect human rights: A survey of police practice in countries of the Southern African Development Community (AI Index: AFR 03/004/2002)

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Rapporto Annuale 2003

Map of Yemen (the Republic of)
Yemen (the Republic of)
Repubblica dello Yemen
Capo di stato: Ali Abdullah Saleh
Capo del governo: Abdul Qader Bajammal
Pena di morte: mantenitore
Statuto di Roma della Corte penale internazionale: firmato

I progressi ottenuti negli ultimi anni in merito alle garanzie legali ed istituzionali hanno subito una battuta darresto in conseguenza del perdurare delle ripercussioni degli attacchi dell’11 settembre 2001 negli Usa. Si sono verificati arresti di massa, che hanno colpito in particolare cittadini stranieri, oggetto di detenzione e deportazione al di fuori degli schemi legali normali. I giornalisti hanno ricevuto intimidazioni perché non divulgassero le notizie sugli arresti; alcuni di loro sono stati arrestati. Torture e maltrattamenti restano molto diffusi. Le condanne a morte continuano ad essere comminate ed almeno dieci sentenze sono state eseguite; si ritiene che siano centinaia le persone in attesa di esecuzione.

Contesto
Nel tentativo di adeguarsi alle pressioni internazionali in seguito agli attacchi dell’11 settembre 2001, il governo ha sacrificato i diritti umani ignorando lo stato di diritto. Nei mesi di marzo e ottobre lo Yemen ha presentato una relazione e un rapporto supplementare al Comitato contro il terrorismo del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite elencando le misure che aveva adottato, compresa la ratifica della Convenzione araba per la soppressione del terrorismo e i trattati bilaterali sulla sicurezza. Nei mesi successivi l’11 settembre, le forze di sicurezza hanno effettuato arresti di massa di yemeniti e cittadini stranieri. La maggior parte dei cittadini stranieri sono stati in seguito rimpatriati, mentre i detenuti yemeniti sono rimasti in carcere per motivi non ben definiti senza alcuna accusa e al di fuori del controllo della magistratura.

A giugno AI ha presentato un briefing al Comitato delle Nazioni Unite per i diritti umani sul controllo dell’applicazione da parte dello Yemen del Patto internazionale sui diritti civili e politici (Iccpr). A luglio il Comitato ha pubblicato le sue conclusioni e raccomandazioni. Tra queste, lo Yemen dovrebbe: rivedere la questione della pena di morte; intraprendere misure adeguate per porre termine a punizioni quali amputazioni e fustigazioni; indagare su tutte le denunce di violazioni dei diritti umani; assicurare che tutte le misure decise nel contesto della campagna contro il terrorismo siano pienamente in linea con l’Iccpr; assicurare che la magistratura sia libera da qualsiasi interferenza; e rispettare la libertà di stampa.

In ottobre un membro dell’equipaggio è rimasto ucciso e parecchi feriti quando la Limburg, una superpetroliera francese, è stata speronata da una barca piena di esplosivo al largo della costa dello Yemen. Almeno 20 persone sono state detenute dalle autorità yemenite per essere interrogate in merito allesplosione.

Il 28 dicembre, il vice segretario del Partito socialista yemenita (Ysp), Jarallah Omar, è stato ucciso durante una conferenza del partito Islah a Sanaa, dopo aver tenuto un discorso per conto del Ysp in cui auspicava il dialogo tra le fazioni politiche e rifiutava la violenza. Secondo alcune fonti, uno dei motivi principali della sua uccisione è da ricondursi ai dubbi espressi nei confronti della pena di morte. Secondo quanto riferito, il responsabile dellomicidio è stato catturato e consegnato alla polizia.

Per tutto l’anno sono continuati gli scontri tra le forze governative e i gruppi tribali in diverse parti del Paese.

Arresti politici dopo l’11 settembre 2001
Per tutto l’anno sono continuati gli arresti in seguito agli attacchi dell’11 settembre. Centinaia di persone, la maggior parte cittadini stranieri, sono stati detenuti per parecchi mesi senza accusa né processo, senza poter contattare il Consolato ed isolati dal resto del mondo. Gli arresti sono avvenuti al di fuori del controllo della magistratura come previsto dalla legge e i detenuti sono stati spesso tenuti a lungo in isolamento. Alcuni hanno riferito di essere stati torturati o maltrattati.

Tra le persone prese di mira coloro che erano sospettati di avere legami con lAfghanistan, membri di organizzazioni islamiste e chiunque avesse sollevato il sospetto sulle forze di sicurezza. Il 29 maggio Sheikh Abdullah al-Ahmar, presidente del parlamento yemenita e capo del partito dopposizione Islah, ha riferito come centinaia se non migliaia di persone fossero state arbitrariamente detenute nello Yemen dopo l’11 settembre 2001. Il 30 maggio la polizia ha negato la detenzione di migliaia di membri sospetti della rete al-Qaida, affermando che i detenuti non erano più di 85 e che erano in corso gli interrogatori.

*Ali Mubarak Firas è stato arrestato ad aprile da membri delle forze di sicurezza a Marib, sospettato di legami con al-Qaida. E stato in seguito trasferito a Sanaa per essere interrogato e a fine anno si riteneva fosse ancora detenuto.

*Abdullah Saatar, membro del partito Islah, è stato arrestato il 20 giugno ad al-Daleh da membri dei servizi segreti, un ramo delle forze di sicurezza. Due giorni prima aveva pronunciato un discorso in cui avrebbe criticato governo. È stato rilasciato la sera stessa.

Detenzione indefinita senza accusa né processo
Le garanzie previste dal sistema legale dello Yemen contro la detenzione indefinita sono state ignorate. A fine anno gli imputati per lattacco allincrociatore USS Cole, avvenuto nell’ottobre 2000, erano stati detenuti per oltre due anni senza ricevere unaccusa formale e senza l’assistenza di un avvocato. I ministri hanno informato i delegati di AI che il governo aveva intenzione di processarli ma che il governo degli Stati Uniti aveva espresso obiezioni in merito.

Nessuno degli arrestati dopo l’11 settembre è stato incriminato formalmente né ha potuto contestare la legalità dello stato di detenzione presso un tribunale oltre a poter esercitare il diritto di avvalersi dell’assistenza di un avvocato. Benché i ministri del governo abbiano riconosciuto che ciò costituiva una violazione della legge interna e degli obblighi dello Yemen verso i diritti umani internazionali, hanno dichiarato di non voler processare né rilasciare i detenuti in conseguenza dell’11 settembre.

Deportazione forzata di cittadini stranieri
Sono continuate le deportazioni di massa di cittadini stranieri in seguito all’11 settembre 2001. La maggior parte dei deportati sono stati arrestati a causa della nazionalità, detenuti in incommunicado per settimane o mesi, infine espulsi dopo linterrogatorio. Tra questi, oltre 100 studenti, compresi cittadini di Algeria, Egitto, Francia, Indonesia, Libia, Pakistan, Sudan, Somalia, Regno Unito e Stati Uniti, tutti deportati a gennaio. Secondo la motivazione ufficiale di rimpatrio il loro permesso di soggiorno sarebbe stato scaduto e le scuole islamiche dove essi studiavano erano considerate illegali. Nessuno dei deportati ha potuto contestare la decisione del governo davanti a un tribunale né avvalersi dell’assistenza di un legale.

*Il 31 dicembre 2001 Ali Mikon, un cittadino britannico di 17 anni, con valido visto per motivi di studio, è stato arrestato con altri tre britannici, tra cui un 15enne, in un hotel di Sanaa; tutti e quattro sono stati condotti al quartier generale della Sicurezza Politica dove sono stati detenuti senza accusa fino al 30 gennaio, quando sono stati rimpatriati nel Regno Unito. Durante la detenzione, come per altri giovani cittadini stranieri, sono stati tenuti in celle assieme agli adulti.

Vessazioni e detenzione di giornalisti
I giornalisti critici verso le autorità sono diventati sempre più oggetto di azioni giudiziarie ed arresti. Alcuni hanno subito vessazioni con ammonizioni e minacce per impedire che divulgassero notizie sugli arresti di massa avvenuti dopo l’11 settembre 2001.

*Il 29 aprile Nabil al-Kumaim, corrispondente del giornale del Qatar al-Rayah, è stato arrestato nella sua abitazione di Sanaa per aver scritto un articolo sulla presenza di sostenitori di al-Qaida nello Yemen. È stato riferito che sarebbe stato interrogato circa le sue fonti dinformazione, prima di essere rilasciato alcune ore più tardi.

*Il 4 giugno un tribunale di Sanaa ha condannato tre giornalisti, Abdel Rahim Mohsen, Ibrahim Hussein e Khaled Sulaiman, ciascuno a una pena detentiva di cinque mesi con la condizionale. I tre erano accusati di aver pubblicato alcuni articoli sul quotidiano al-Thawri nel mese di febbraio in cui incitavano a sentimenti irrazionali e settari che mettevano in pericolo lunità del Paese. In seguito ad una manifestazione di protesta, Abdel Rahim Mohsen ed Ibrahim Hussein sono stati rilasciati a luglio a condizione che si sarebbero presentati in successive udienze. Si ritiene che anche Khaled Sulaiman sia stato rilasciato.

Possibili esecuzioni extragiudiziali
A novembre, sei uomini sono rimasti uccisi in unesplosione del veicolo su cui viaggiavano nella provincia di Marib. Uno di loro era ritenuto essere un membro di primo piano di al-Qaida. Amnesty International ha espresso la propria preoccupazione al presidente degli Stati Uniti Bush in merito alla notizia secondo cui i sei erano stati uccisi da un missile lanciato da un aereo controllato dalla Cia (Central Intelligence Agency), Servizi segreti statunitensi. Amnesty International ha scritto anche al presidente dello Yemen chiedendo se le autorità yemenite avessero tentato di arrestare i sei uomini e chiedendo chiarimenti sulla possibile implicazione del governo yemenita nellepisodio. In seguito, è stato riferito che alcuni funzionari erano a conoscenza della collaborazione del governo nelle uccisioni.

Dimostrazioni
Dimostrazioni critiche verso il governo sono state frequentemente interrotte dalla polizia, in alcune circostanze anche con un eccessivo uso della forza.

*Almeno tre persone sono state ferite il 9 aprile dopo che la polizia aveva impedito ai dimostranti di raggiungere il consolato britannico ad Aden per protestare contro le incursioni dIsraele nelle città e nei campi di rifugiati palestinesi. È stato riferito che la polizia ha usato gas lacrimogeni e bastoni e ha sparato in aria per disperdere i dimostranti.

*A luglio la polizia ha arrestato e detenuto per un breve periodo oltre 150 dimostranti che avevano tenuto un sit-in presso un seminario islamico ad Aden per protestare contro il non riconoscimento del governo delle scuole religiose indipendenti.

Tortura e maltrattamenti
Torture e maltrattamenti restano diffusi, e hanno causato almeno un decesso durante la detenzione. Non si è a conoscenza dellavvio di alcuna inchiesta in merito. Le punizioni giudiziarie che prevedono fustigazioni ed amputazioni continuano ad essere comminate.

*A febbraio è stato riferito che un uomo di 19 anni è morto durante la detenzione nella prigione Centrale di Hudayda, a seguito di torture.

*Samir Yahia Awadh, 25 anni, accusato di aver lanciato due granate contro lambasciata statunitense a Sanaa nel mese di marzo, ha dichiarato durante il processo a maggio che la confessione gli era stata estorta con la forza. Sebbene il suo avvocato difensore avesse presentato prove mediche al tribunale secondo le quali Samir Yahia Awad soffriva di schizofrenia, è stato incriminato e condannato a 10 anni di carcere.

*Il processo a due poliziotti accusati di torture e maltrattamenti ai danni di cinque uomini di Shibam, regione di Hadramout, è iniziato ad agosto con grande pubblicità. I cinque uomini erano stati detenuti il mese precedente nella stazione di polizia di Shibam in base ad accuse non note ed è stato riferito siano stati torturati. Due uomini hanno dovuto ricorrere alle cure dellospedale in conseguenza delle ferite subite. Tutti e cinque sono stati poi rilasciati. Non si hanno notizie riguardo al processo a carico dei poliziotti.

*Ad agosto, quattro uomini sono stati condannati allamputazione incrociata (mano destra e piede sinistro) da un tribunale penale di al-Beidha. Ali M. Hassan, Ahmad A. al-Taibi, Naji A. al-Taibi e Mused Saleh erano stati accusati di banditismo, rapimento e di aver formato una banda armata. Un quinto uomo accusato di furto dauto è stato condannato allamputazione della mano destra. Non si è a conoscenza se le punizioni siano state eseguite.

*A settembre un tribunale di Sanaa ha condannato Muhammad Ali al-Sandahi Bayaqa allamputazione incrociata. Era stato accusato di rapina. Non si è a conoscenza se la punizione sia stata eseguita.

Pena di morte
Continuano ad essere emesse condanne capitali e sono state eseguite almeno dieci condanne. Si ritiene che siano centinaia i prigionieri in attesa di esecuzione.

*Ahmad Nasser al-Zaidi è stato condannato a morte il 3 aprile da una corte dappello. Insieme ad altri quattro uomini era stato condannato nel dicembre 2001 ad un periodo di detenzione dopo che erano stati accusati del rapimento di un uomo daffari tedesco nel novembre 2001 a Marib. Ahmad Nasser al-Zaidi era stato inizialmente condannato a 25 anni di carcere mentre gli altri uomini erano stati condannati in contumacia ciascuno a 20 anni di carcere da una corte speciale che si occupava di casi di rapimento di stranieri e di atti di sabotaggio. La corte dappello ha confermato le pene detentive per i tre uomini, rilasciandone un altro.

*Mansur al-Horsome è stato “giustiziato” il 2 febbraio. Era stato accusato dopo un processo iniquo per l’uccisione di sua moglie nel 1993. Pare che il presidente del tribunale fosse un parente della moglie del prigioniero. A Mansur al-Horsome non sarebbe stato garantito il diritto di difendersi adeguatamente, e pare che il suo avvocato avesse perso il suo fascicolo e che non si fosse consultato con lui, né lo avesse tenuto informato sugli sviluppi del caso.

*Ad aprile, la condanna a morte di Fuad Ali Mohsen al-Shahari è stata confermata per la seconda volta dalla corte dappello di Taiz. Egli era stato condannato a morte nel 1996 e la condanna era stata confermata in appello nel 1997. Nel 2000 la Corte Suprema aveva rinviato il caso alla corte dappello. Fuad Ali Mohsen al-Shahari era stato accusato al termine di un processo iniquo per lomicidio di un capitano del dipartimento della Sicurezza Politica. Era stato tenuto in isolamento per parecchie settimane e si riferisce che sia stato torturato per costringerlo a confessare. Si riferisce anche che i testimoni chiave della difesa siano stati intimiditi per impedire loro di testimoniare.

Missioni di AI
Alcuni delegati di AI hanno visitato lo Yemen a febbraio e ad agosto per discutere con le autorità di governo del deterioramento della situazione dei diritti umani in conseguenza dell’11 settembre 2001, per indagare sugli arresti dilaganti, per incontrare le organizzazioni non governative e condurre ricerche.

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Zimbabwe

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Rapporto Annuale 2003

Map of Zimbabwe (the Republic of)
Zimbabwe (the Republic of)
Repubblica dello Zimbabwe
Capo di stato e del governo: Robert Mugabe
Pena di morte: mantenitore
Statuto di Roma della Corte penale internazionale: firmato

Il presidente Robert Mugabe è stato rieletto a marzo tra profonde preoccupazioni circa la correttezza e la trasparenza dellelezione. La fase pre-elettorale è stata guastata da intimidazioni, arresti arbitrari, torture e attacchi a membri dell’opposizione politica, eventi che si sono ripetuti anche dopo le lezioni. Una situazione simile si è presentata anche durante elezioni amministrative locali e suppletive del parlamento, tenutesi anchesse durante l’anno. Le violazioni denunciate durante l’anno comprendono almeno 58 uccisioni politiche e un gran numero di torture e maltrattamenti in tutto il Paese. Lapprovazione di una legge ha consentito ulteriori restrizioni alle libertà di espressione, di associazione e di riunione. Si calcola che a fine anno erano circa 6 milioni i cittadini dello Zimbabwe che rischiavano di morire di fame. Le carestie alimentari, dovute alla siccità subregionali, si sono aggravate in seguito allacquisizione di aziende agricole da parte del governo e alla manipol’azione politica della distribuzione degli aiuti alimentari da parte dei funzionari e dei sostenitori del governo guidato dallUnione nazionale africana dello Zimbabwe Fronte patriottico (Zanu-Pf).

Contesto
Nonostante diversi tentativi, la troika del Commonwealth, formata dal primo ministro australiano e dai presidenti di Nigeria e Sudafrica, non ha ottenuto risultati significativi nel suo tentativo di mediazione allinterno di una crisi politica sempre più grave. Gli sforzi per promuovere lo Zimbabwe come potenziale banco di prova per provare lefficacia della recente Unione Africana e della Nuova partnership per lo sviluppo dellAfrica sono falliti, a seguito della titubanza mostrata dalla maggior parte dei leader africani nel condannare la documentazione sui diritti umani del governo dello Zimbabwe. La Commissione delle Nazioni Unite sui diritti umani ha varato una istanza di non-azione su una risoluzione critica nei confronti dello Zimbabwe.

A maggio il governo ha emesso notifiche di sfratto ai sensi dellart.8 della Legge sullacquisizione della terra a più di 2.500 agricoltori, affinché lasciassero libere le loro fattorie. Circa 250 agricoltori sono stati in seguito arrestati per avere ignorato il termine ultimo. Sebbene ad agosto una delibera dellAlta Corte avesse dichiarato che le ingiunzioni di sfratto non erano valide, successive rettifiche alla Legge sullacquisizione della terra hanno convalidato le notifiche emesse a maggio.

Soldati delle Forze di difesa dello Zimbabwe sono stati coinvolti in esecuzioni extragiudiziali e altre gravi violazioni dei diritti umani nelle concessioni di diamanti nella Repubblica democratica del Congo (Rdc). Il ritiro ufficiale delle truppe dello Zimbabwe dalla Rdc doveva essere completato a ottobre.

Elezioni
La comunità internazionale, inclusi gli ispettori sulle elezioni provenienti dalla Comunità per lo sviluppo sudafricano e del Commonwealth (Sadc), e la società civile dello Zimbabwe, hanno espresso profonda preoccupazione circa la correttezza e la trasparenza delle elezioni presidenziali a marzo, in seguito a numerose prove che hanno dimostrato come lo Zanu-Pf avesse truccato le elezioni, usato violenza contro i sostenitori dell’opposizione, impedito a un migliaio di persone di votare e manipolato le leggi elettorali prima e durante lelezione.

In seguito allelezione, il Commonwealth ha sospeso lo Zimbabwe dalle sue strutture governative, evitandone la sospensione assoluta.

A molti ispettori delle elezioni, provenienti da organizzazioni della società civile, è stato negato laccreditamento per monitorare le elezioni presidenziali, e sono state poste serie restrizioni al dispiegamento degli osservatori internazionali. Prima e durante le elezioni hanno sistematicamente avuto luogo intimidazioni, vessazioni ed attacchi a membri e sostenitori dell’opposizione da parte di veterani di guerra e di milizie territoriali appoggiate dallo Stato.
Funzionari e sostenitori del Movimento per il cambiamento democratico (Mdc), che operavano in qualità di scrutatori, sono stati minacciati, attaccati e rapiti. Ad aprile, lMdc ha presentato un ricorso in base alla Legge elettorale in cui venivano contestati i risultati elettorali. A fine anno non era ancora stata fissata alcuna data per il dibattimento del ricorso.

Anche le elezioni amministrative locali a settembre e le elezioni suppletive parlamentari a Hurungwe West, provincia di Mashonaland West, e a Insiza, provincia di Matabeland South, sono state inquinate dalla violenza politica e da intimidazioni dirette ai candidati e ai sostenitori dell’opposizione.

Impunità
Alle vittime delle violazioni dei diritti umani è stata sistematicamente negata giustizia, a causa della ripetuta e deliberata incapacità da parte delle autorità di assicurare i responsabili alla giustizia. Forze di sicurezza dello Stato, agenti di polizia, ufficiali dell’esercito, ed agenti dei servizi segreti, Central Intelligence Organization (Cio) hanno commesso numerose violazioni dei diritti umani godendo dell’impunità. Le autorità hanno inoltre organizzato, coordinato e incoraggiato le milizie e i veterani di guerra a effettuare minacce, aggressioni, rapimenti, torture e uccisioni contro reali o presunti sostenitori dell’opposizione e difensori dei diritti umani.

Sospensione dello stato di diritto
Gli attacchi e le intimidazioni a funzionari della magistratura e agli avvocati si sono intensificati. I giudici e i magistrati che hanno dimostrato indipendenza giudiziaria sono stati minacciati con azioni investigative e disciplinari per presunta cattiva condotta. Essi hanno subito intimidazioni e attacchi anche per aver pronunciato sentenze recepite come favorevoli ai sostenitori dellMdc.

*Ad agosto il magistrato del distretto Chipinge, Walter Chikwanha, è stato trascinato via a forza dalla sua aula di tribunale e aggredito da persone che si ritiene essere veterani di guerra. Secondo quanto riferito, laggressione è avvenuto in seguito alla sua revoca di una decisione statale che prevedeva di rinviare in custodia cinque funzionari dellMdc accusati di avere bruciato due trattori del governo, basandosi sul fatto che lo Stato non aveva prove sufficienti.

Coinvolgimento della polizia negli abusi
Il governo ha intensificato il suo uso scorretto della polizia per reprimere la libertà di espressione, di associazione e di riunione. Nella fase precedente le elezioni presidenziali, i raduni dell’opposizione e altre riunioni per la campagna elettorale sono stati ostacolati da violenze politiche commesse da milizie giovanili dello Zanu-Pf, spesso con la diretta collusione della polizia. I poliziotti hanno attivamente commesso violazioni dei diritti umani, inclusi arresti arbitrari, detenzioni illecite, aggressioni e torture. La polizia non ha fornito protezione alle comunità aggredite dalle milizie dello Zanu-Pf, mentre ha difeso membri delle milizie che si presume abbiano partecipato agli attacchi. I sospetti responsabili di queste violazioni dei diritti umani, come pure i poliziotti che vi hanno preso parte o che le hanno consentite, anche se catturati non sono stati poi consegnati alla giustizia. I poliziotti che hanno agito in modo imparziale sono stati espulsi dal servizio o trasferiti ad incarichi relativamente inferiori, o a posizioni amministrative.

Tortura e maltrattamenti
Durante l’anno sono stati riferiti più di 1.000 casi di tortura e maltrattamenti. Le vittime erano soprattutto presunti o effettivi affiliati allopposizione politica. Tra i responsabili figurano membri della polizia della Repubblica dello Zimbabwe, del Cio e dell’esercito Nazionale dello Zimbabwe.

Le milizie giovanili dello Zanu-Pf, esercitatesi nei campi di addestramento giovanili dislocati in tutto il Paese, sono state schierate nei sobborghi e nelle aree rurali prima delle elezioni e sono state coinvolte nei frequenti episodi di vessazioni e torture nei confronti di esponenti dell’opposizione politica. Il numero dei casi di stupro o altre forme di tortura sessuale commessi contro le donne sospettate di sostenere lopposizione è aumentato. Lintimidazione e la violenza politica hanno creato un clima di paura e di impunità per gli autori di violazione dei diritti umani.

*Cinque uomini, Tendai Maluzi, Cosmos e Barbaras Ndira, Tom Spicer e Reuben Tichareva, sono stati arrestati a settembre e accusati di violenza pubblica secondo la Legge per l’ordine e la pubblica sicurezza (Posa), in relazione a un episodio in cui la polizia è stata presa a sassate da una folla in un sobborgo di Harare. Tutti e cinque erano giovani membri dellMdc. Secondo quanto riferito, essi sono stati picchiati e torturati per tre giorni mentre erano in custodia cautelare. Tom Spicer è stato torturato con scosse elettriche e picchiato sotto le piante dei piedi.

Nuova legisl’azione restrittiva
La Posa, approvata a gennaio, ha imposto severe restrizioni alle libertà civili e ha criminalizzato unampia serie di attività associate alle libertà di espressione, riunione ed associazione. La nuova legge prevede limprigionamento di giornalisti incriminati per avere provocato odio, disprezzo o derisione verso il presidente”. La Posa criminalizza false notizie o dichiarazioni che incitino o promuovano il disordine pubblico o la violenza pubblica. La legge inoltre prevede che la polizia sia avvisata in anticipo di qualunque raduno pubblico con più di due persone e proibisce coloro che, a suo parere, potrebbero provocare disordine pubblico.

*Circa 80 sostenitori dell’opposizione sono stati arrestati durante un incontro tenuto a giugno per commemorare il 25° anniversario del Giorno della Gioventù del Sudafrica. Sono stati accusati di riunione illegale ai sensi della Posa. Un ricorso depositato presso la Corte Suprema, che contestava la costituzionalità della Posa, è stato aggiornato a gennaio 2003.

A marzo è stata promulgata la Legge sullaccesso all’informazione e la protezione della privacy (Aippa). LAippa prevede che le sedi dei giornalisti e dei media si registrino presso la Commissione sui media e linformazione, designata dal governo. LAssociazione dei giornalisti indipendenti dello Zimbabwe ha impugnato la costituzionalità degli articoli dellAippa che prevedono la registrazione obbligatoria dei giornalisti e puniscono i giornalisti che scrivono ciò che la Legge definisce come falsità, in quanto tali articoli violano la libertà di espressione. Il giudizio in appello era atteso per linizio del 2003. A ottobre, il governo ha emendato lAippa per chiudere le scappatoie esistenti nella normativa e conferire maggiori poteri alla Commissione sui media e l’informazione e al ministro dell’Informazione.

*A luglio, Andrew Meldrum, cittadino statunitense e giornalista del quotidiano inglese The Guardian, è stato accusato di abuso del privilegio giornalistico di pubblicare menzogne, in relazione un rapporto sulla la presunta decapitazione di una donna da parte dei sostenitori dello Zanu-Pf. Sebbene prosciolto, a poche ore dalla sentenza il ministero degli Interni ha emesso nei suoi confronti un ordine di espulsione. In seguito ad un ricorso presso lAlta Corte, l’espulsione è stata sospesa e la questione è stata deferita alla Corte Suprema. Non era stata ancora fissata una data per ludienza presso la Corte Suprema.

Attacco ai media indipendenti
Oltre allintroduzione di norme restrittive, il governo ha intensificato la sua azione di repressione nei confronti di giornalisti indipendenti e delle sedi dei mezzi d’informazione tramite vessazioni, attacchi e arresti arbitrari. Almeno 12 giornalisti sono stati arrestati in seguito allapprovazione dellAippa a marzo, alcuni di loro anche più di una volta. Il ministero dell’Informazione si è rifiutato di rinnovare i permessi di lavoro al capoufficio e a un giornalista dellAgence-France Presse (Afp). I venditori ambulanti di giornali hanno subito vessazioni e aggressioni per avere venduto quotidiani indipendenti, e la vendita di questi ultimi sarebbe stata proibita in molte zone rurali. Ad agosto, l’ufficio di Voice of the People di Harare, una delle due reti di trasmissione indipendenti, è stato fatto esplodere. Non vi sono stati feriti, ma i danni all’edificio sono stati notevoli. A fine anno nessuno è stato arrestato in relazione allattentato.

*Geoff Nyarota, ex redattore capo presso il quotidiano Daily News, è stato arrestato a ottobre per la terza volta in meno di un anno e accusato, ai sensi della Posa, di avere compromesso la fiducia dell’opinione pubblica nella polizia, in relazione alla storia riportata dal Daily News circa larresto e le torture inflitte a cinque giovani dellMdc mentre erano sotto la custodia della polizia. A fine anno Geoff Nyarota era incriminato di sei distinti capi dimputazione.

Giro di vite ai difensori dei diritti umani
A settembre il governo ha emesso una notifica che consigliava alle organizzazioni non governative (Ong) di registrarsi al governo, in base allart.6 della Legge sulle organizzazioni private di volontariato (Pvo). La notifica avvertiva che le Ong che avessero continuato ad operare senza registrazione rischiavano di essere perseguite. Sebbene la Legge Pvo fosse stata approvata nel 1997, essa non era entrata pienamente in vigore. I recenti tentativi del governo di applicare la Legge Pvo fanno parte di una campagna globale atta a limitare ulteriormente le libertà di associazione e di espressione e ad impedire che organizzazioni per i diritti umani indaghino e rendano pubbliche gli abusi dei diritti umani. Alcune indicazioni hanno inoltre fatto intendere che sarebbe stata introdotta una nuova legge per ridurre ulteriormente la attività delle Ong, ad esempio con nuove restrizioni, o con il totale divieto per le Ong locali di ricevere fondi stranieri, così come linasprimento delle sanzioni in caso di infrazioni della Legge Pvo.

*La dott.ssa Frances Lovemore, direttrice medica di Amani Trust, una Ong che si occupa di diritti umani, è stata arrestata ad agosto in seguito a denunce secondo cui Trust sarebbe stata colpevole ai sensi della Posa per aver pubblicato o comunicato false affermazioni dannose allo Stato. Larresto è avvenuto in seguito a notizie di stampa che riferivano del lavoro di Amani Trust con le vittime di tortura e di stupro a sfondo politico. La polizia ha fatto irruzione e rovistato negli uffici di Amani Trust. La dott.ssa Lovemore è stata rilasciata il giorno dopo il suo arresto. A novembre, il governo ha accusato Amani Trust di avere minacciato la pace e la sicurezza a ha avvertito che sarebbero stati effettuati degli arresti in relazione al mancato rispetto della Legge Pvo. Poco dopo, Amani Trust ha chiuso i suoi uffici e a fine anno non aveva ancora ripreso il suo lavoro.

Insegnanti e studenti
Laumento delle vessazioni, torture ed aggressioni nei confronti di insegnati sospettati di sostenere lopposizione politica, ha costretto molti a lasciare il proprio lavoro. Uno sciopero nazionale dei docenti organizzato a ottobre dallUnione degli insegnati progressisti dello Zimbabwe (Ptuz) è stato affrontato con un eccessivo uso della forza da parte della polizia e più di 600 insegnanti sono stati in seguito licenziati dal governo. Anche le proteste degli studenti sono state soffocate con la forza dalla polizia, e i leader studenteschi sono stati sottoposti a continue vessazioni, arrestati e torturati. Le manifestazioni studentesche sono state bloccate dalla polizia in assetto antisommossa che ha utilizzato manganelli e gas lacrimogeni in locali chiusi, tipo aule e dormitori.

*Raymond Majongwe, segretario generale del Ptuz è stato arrestato due volte in seguito allo sciopero degli insegnanti di ottobre, e accusato in base alla Posa di interferenza nei diritti altrui, perché avrebbe incoraggiato altri insegnanti ad unirsi allo sciopero. Durante il suo primo arresto, Raymond Majongwe è stato torturato mentre era sotto la custodia della polizia. Il suo caso è stato aggiornato a gennaio 2003.

*Tinashe Chimedza, segretario generale dellUnione nazionale studentesca dello Zimbabwe (Zinasu), è stato arrestato a ottobre insieme ad altri otto membri Zinasu. Sono stati rilasciati tutti il giorno del loro arresto, eccetto Tinashe Chimedza che è stato trattenuto dalla polizia per due giorni, duranti i quali è stato torturato. È stato accusato di incitamento alla violenza pubblica, poiché aveva scritto e distribuito manifesti dello Zinasu che invitavano gli studenti a sostenere lo sciopero del Ptuz.

Scarsità alimentare
Verso la fine dell’anno, gravi scarsità alimentari e carestie in seguito alla siccità sub-regionale hanno posto circa sei milioni di abitanti dello Zimbabwe a rischio di morire di fame. Prima delle elezioni, il governo aveva proibito la distribuzione degli aiuti alimentari se non attraverso canali statali. Dopo le elezioni, sono vi sono state molteplici segnalazioni sulla politicizzazione del governo nella distribuzione degli aiuti alimentari internazionali e sul deliberato rifiuto da parte di funzionari dello Zanu-Pf a fornire aiuti alimentari a membri e sostenitori dellMdc. Le milizie giovanili, che stazionavano in lunghe code per comprare grano, hanno preso di mira sostenitori dellMdc con aggressioni e intimidazioni, per impedire loro di prendere il cibo.

Sfollati interni
Violenze a sfondo politico, intimidazioni e invasioni di territori nelle zone rurali e in aziende agricole da parte di agenti statali e di milizie sostenute dallo Stato hanno provocato molti sfollati tra gli agricoltori e le loro famiglie. Moltissimi sono fuggiti verso le aree urbane in seguito a minacce, violenze fisiche e stupri.

Rapporti e missioni di AI
Memorandum to the SADC on the deteriorating human rights situation in Zimbabwe (AI Index: AFR 46/004/2002)
Zimbabwe: The unfair prosecution of Parliamentarians Fletcher Dulini Ncube, Moses Mzila Ndlovu and sixteen others (AI Index: AFR 46/005/2002)
Zimbabwe: Appeal to the Commonwealth Heads of Government meeting, Coolum, Australia (AI Index: AFR 46/013/2002)
Zimbabwe: The toll of impunity (AI Index: AFR 46/034/2002)
Policing to protect human rights: A survey of police practice in countries of the Southern African Development Community (AI Index: AFR 03/004/2002)

Delegati di AI hanno visitato lo Zimbabwe a marzo.

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Infuso, Decotto,

Infuso, Decotto,

Infuso:
Si versa dell’acqua bollente sulle erbe raccolte in un recipiente; si copre il tutto lasciado maturare per il tempo oportuno.

Decotto:
Si pone l’erba in immersione nell’acqua fredda

Esercizio della memoria

Perchè lo stress ingenera forme tumorali e tante forme di patologie comprese l’impotenza?
Perchè blocca il meccanismo che rigenera il pensiero attraverso la rifressione, la meditazione e il riposo.

Tintura o estratto idro alcolico:
Si tritura l’erba e si lascia maturare in una soluzione alcolica, agitando frequentemente.
Le tinture si conservano n contenitori di vetro scuro.

Vino medicamentoso:
Il vegetale si lascia maturare nel vino e si agita di frequente, poi si filtra.

Sciroppo:
Trovato il giusto rapporto tra acqua e zucchero, si mescola a fuoco lento, poi si filtra con un telo finissimo e si ottiene un liquido limpido.

Un mondo senza Dio, Il male, L’opera di Satana, L’ira di Dio, castighi imminenti;

Un mondo senza Dio, Il male, L’opera di Satana, L’ira di Dio, castighi imminenti;

PROFEZIE PER IL TERZO MILLENNIO

  • Gli insegnamenti di Gesù e di Maria –
    Il cuore dei messaggi nelle più importanti apparizioni di questi ultimi due secoli in tutto il mondo. In questa sezione del sito abbiamo voluto raccogliere, ordinandoli per argomento, i temi spirituali ricorrenti e gli insegnamenti più importanti contenuti nei messaggi che Gesù e la Madonna ci inviano nelle apparizioni e nei fenomeni di locuzione più importanti degli ultimi due secoli. Per ogni argomento vengono forniti dei riferimenti per poter risalire al messaggio o ai messaggi nei quali se ne parla. Oltre ai messaggi di Gesù e di Maria, abbiamo anche riportato i racconti, le spiegazioni e i commenti dei veggenti. Riteniamo che questa sezione sia la più importante di tutto il nostro sito, anche più della parte dedicata alle profezie escatologiche, perché contiene l’essenza del messaggio di Gesù e Maria per la salvezza di tutti noi e quella che può considerarsi come una vera e propria catechesi per la conversione degli uomini. Gesù e Maria nei loro messaggi dimostrano come i precetti tradizionali che fanno parte nella dottrina millenaria della Chiesa costituiscano un fondamento di verità eterno e immutabile. All’interno dei paragrafi, le parti racchiuse tra virgolette vanno intese come l’esatta citazione di ciò che esprimono Gesù e la Madonna o di quanto riferiscono i veggenti, mentre tutte le parti che non sono comprese fra virgolette sono delle sintesi di questi. La presenza viva del Signore fra di noi Il grande amore di Gesù per tutti i Suoi figli L’attesa della venuta di Gesù Cristo Dio prima di tutto e di tutti La Santissima Trinità Lo Spirito Santo La grazia e i doni di Dio Adorare, lodare, glorificare il Signore La conversione La preghiera Il Santo Rosario Il digiuno La Santa Messa La Confessione L’Eucarestia La pace Le sofferenze e le prove Le preoccupazioni per il futuro L’umiltà L’amore per il prossimo Cosa occorre per essere un buon cristiano L’offerta di sacrifici Aiutare gli sfortunati I defunti La Sacra Bibbia L’importanza dei Comandamenti Testimoniare la Fede e la Verità La missione della Madonna I veggenti descrivono la Madonna Consacrazione ai beati Cuori di Gesù e di Maria Essere vicini al Papa I sacerdoti Il grande dolore di Gesù e di Maria I peccati Le tentazioni e i falsi dei di questo mondo; il consumismo e il materialismo Un mondo senza Dio Il male L’opera di Satana L’ira di Dio e i castighi imminenti; la purificazione Molte anime rischiano la dannazione La salvezza Dio ci ha reso liberi di scegliere Per coloro che hanno difficoltà ad accettare i messaggi Il Paradiso Il Purgatorio L’Inferno Il Cattolicesimo e le altre religioni I falsi profeti I Santi in Cielo Gli Angeli I brani contenuti in questa sezione sono tratti dalle apparizioni di: Fatima, La Salette, Akita, Betania, Medjugorje, Conyers, Achill (Christina Gallagher), Belpasso, Schio.
    Parte I
    La presenza viva del Signore fra di noi Il grande amore di Gesù per tutti i Suoi figli L’attesa della venuta di Gesù Cristo Dio prima di tutto e di tutti La Santissima Trinità Lo Spirito Santo La grazia e i doni di Dio Adorare, lodare, glorificare il Signore La conversione La preghiera Il Santo Rosario Il digiuno La Santa Messa La Confessione L’Eucarestia La pace Le sofferenze e le prove Le preoccupazioni per il futuro
    La presenza viva del Signore fra di noi
    Gesù nei Suoi messaggi sottolinea che è presente nel mondo e che non ci abbandona mai. A Conyers Gesù, rivolgendosi a Nancy, dice: “Ti prego, dì loro di parlarmi. Io li ascolto. Non perdo un solo pensiero, parola o azione…Oh figli Miei, Io sono qui con voi. Dovete credere e sapere questo”. (13 giugno 1994 e 13 novembre 1994, messaggi di Gesù a Nancy Fowler a Conyers) In un altro messaggio, a Conyers, Gesù con grande tenerezza dice: “Vi amo, Miei cari piccoli figli…”. (13 luglio 1995, messaggio di Gesù a Nancy Fowler a Conyers) Gesù dice che noi lo cerchiamo ma non riusciamo a trovarlo. Egli ci chiede di cercarlo oltre i nostri sensi, cercarlo non con l’intelletto ma nella profondità del nostro cuore. (13 marzo 1995, messaggio di Gesù a Nancy Fowler a Conyers) A Medjugorje la Madonna ha detto: “Cari figli, oggi di nuovo vi invito a diventare portatori della Mia Pace, in modo speciale ora che si dice che Dio è lontano, ma in verità Lui non vi è mai stato così vicino…”. (25 settembre 1999, messaggio della Madonna a Medjugorje) Egli ci chiede di dimostrare un sincero dolore in cuor nostro per i peccati che commettiamo, per tutte le volte che lo feriamo. Gesù a Conyers ci chiede di guardare la Sua immagine e di pensare che Lui è morto per noi. (13 agosto 1994, messaggio di Gesù a Nancy Fowler a Conyers) A Conyers Gesù ha detto: “Io sono la Resurrezione. Io sono la Vita…Io sono la Via…Io sono morto per ognuno di voi. Sono morto per ogni anima…Ho versato il Mio Sangue su tutto il mondo…”. (13 settembre 1994, messaggio di Gesù a Nancy Fowler a Conyers) Gesù parla a tutti noi nel silenzio dei nostri cuori. (13 gennaio 1995, messaggio di Gesù a Nancy Fowler a Conyers) Non dobbiamo cercare segni e miracoli ma cerchiamo piuttosto Gesù nella Sua presenza viva fra di noi. (13 febbraio 1995, messaggio di Gesù a Nancy Fowler a Conyers)
    Il grande amore di Gesù per tutti i Suoi figli
    Christina Gallagher afferma che l’amore di Gesù è più grande di quello della Madonna anche se qualche volta può sembrare brusco nel modo in cui ci ammonisce. Quando si sperimenta l’amore di Gesù questo diventa la tua vita. E’ come amare qualcuno che non vorresti mai perdere, qualcuno a cui vorresti essere sempre unito. L’amore di Gesù per ogni anima è enorme. Egli non smette mai di amare tutte le anime finché c’è vita nei loro corpi. Egli non smette mai di tentare di raggiungere ciascuna persona, perché Egli è amore e conosce solo l’amore. Christina fa notare che milioni di persone correrebbero in qualsiasi posto del mondo per incontrare e toccare Gesù se avessero notizia che Egli è tornato sulla terra. E allora, si chiede Christina, perché queste persone non desiderano correre alla chiesa più vicina per parlargli e per tenergli compagnia? Non solo per chiedergli dei favori e delle grazie ma per offrirsi di tenergli compagnia. Dio è amore oltre tutto ciò che è umanamente possibile esprimere. (La veggente Christina Gallagher, Irlanda)
    L’attesa della venuta di Gesù Cristo
    A Belpasso la Madonna ha detto: “…Cari figli, nostro Signore fa risplendere il Suo Volto e vi salva. Preparatevi dunque voi. Siate consapevoli della Sua imminente venuta. Non siate sordi alla Parola di Dio, il S. Vangelo. Quindi che sia nelle vostre menti, sia la vostra parola, ma che soprattutto sia scrittura nei vostri cuori”. (1 novembre 1987, messaggio della Madonna a Rosario Toscano, Belpasso) La Madonna ha detto a Renato Baron: “…Verrà Gesù, verrà, e il mondo non sarà pronto alla Sua venuta, impreparato sarà al Suo giudizio. L’atteso dalle genti è da pochi accolto. Accogliete il Mio Gesù. DonateGli il calore dei vostri cuori. (25 dicembre 1989, messaggio della Madonna a Renato Baron a Schio) In un’altra apparizione a Schio la Madonna ha detto: “Figli Miei,Unitevi a me per portare a Lui tutti i cuori del mondo…”. guardate al futuro con speranza voi che mi amate. Dite a tutti che Dio viene verso l’uomo e perciò occorre decidersi. Dio attende una sola risposta da tutti: – Credo! . Rimarrà Gesù in mezzo agli uomini per accompagnarli, aiutandoli con i Suoi segni e miracoli, inebriando tutti della Sua grazia”. (14 aprile 1990, messaggio della Madonna a Renato Baron a Schio) “…Ormai i nuovi tempi sono vicini ed il Regno di Dio è ancora più vicino: chi vuole appartenervi ed entrarvi accolga il dono. Io vi ho preparati per accoglierli. Non saranno delusi coloro che mi si sono affidati…”. (31 dicembre 1992, messaggio della Madonna a Renato Baron a Schio)
    Dio prima di tutto e di tutti
    Bisogna mettere Dio davanti a tutto e tutti. Dio deve essere persino più importante dei nostri affetti più cari. (2 ottobre 1986, messaggio della Madonna a Medjugorje) La Madonna a Conyers ha detto: “Per favore rallentate il passo, siete troppo indaffarati! Trovate un posto tranquillo e riflettete sulla Parola di Dio. Vi prego ascoltate!”. (13 marzo 1994, messaggio della Madonna a Nancy Fowler a Conyers)
    La Santissima Trinità
    La Madonna a Belpasso ha detto: “…parlate della Santissima Trinità: sono tre persone distinte, ma unica. Essa vive nell’amore. Dio è portatore, salvatore, donatore. Egli porta: vi porta il suo messaggio d’amore attraverso la vita. Egli salva: vi salva per mezzo del Figlio Gesù. Egli dona: vi dona per mezzo dello Spirito Santo i suoi sette Santi Doni. Contemplate le meraviglie dell’amore di Dio, la perfezione dell’Universo. E in tutta questa grandezza troverete Dio…Il Dio dell’amore”. (8 giugno 1986, messaggio della Madonna a Rosario Toscano, Belpasso)
    Lo Spirito Santo
    A Belpasso la Madonna ha parlato dello Spirito Santo: “…Lo Spirito Santo, dono del Signore, con la preghiera si effonderà in voi e vi accompagnerà, vi aiuterà, vi guiderà, vi insegnerà ciò che dovete fare. Sarà il lume di guida, il faro ai vostri occhi, rivelatore di verità, d’amore, specchio di giustizia infinita, via di salvezza, arca dell’amore, ponte di vita eterna. Ringraziate ora e sempre lo Spirito Santo che vi permette, invocandolo soltanto, di aprire gli occhi sulla giusta via e di leggere nell’altro, nel prossimo, Gesù, vostro Signore e Maestro, diffusore di salvezza, di verità e d’amore”. (1 giugno 1986, messaggio della Madonna a Rosario Toscano, Belpasso) La Madonna ha parlato inoltre dei doni dello Spirito Santo: “Desidero che ricorriate ai doni dello Spirito Santo. Vi spiegherò l’importanza di questi doni, in modo che ve ne possiate servire meglio. I doni dello Spirito Santo sono sette, ma questi ve ne svelano degli altri anch’essi importanti: Sapienza, Intelletto, Consiglio, Fortezza, Scienza, Pietà, Santo Timore di Dio. I primi tre formano un albero dalle solide radici. La Sapienza ha origine dalla Sacra Bibbia, la fonte della verità, dono di Dio. Tutto ciò che vorrete sapere sui voleri di Dio nei confronti dei Suoi figli, lo troverete per mezzo dello Spirito Santo. L’Intelletto: molti pensano di possederlo, ma in verità solo lo Spirito Santo potrà suscitare questo dono e renderlo Sua volontà, volontà d’amore.
    Il Consiglio è la conseguenza dei primi due doni, tutto ciò che avrete in voi per mezzo dello Spirito Santo, sarà per voi il consiglio dettato da Dio. Ricordatevi di invocare sempre lo Spirito Santo, meditate sulle mie parole, i vostri occhi vi saranno aperti. Vi porterò alla via dell’amore, vi guiderò con un’ottima luce, vi porterò all’ottima casa: quella del Signore…”. “…La Fortezza e la Scienza sono l’uno conseguenza dell’altro. La Fortezza: la forza morale è il dono che vi consente di sopportare le sofferenze con pia fermezza. La Scienza è la sintesi dei doni, la luce per i dubbiosi. La Pietà: propaga fede e dolcezza, è vicina soprattutto ai missionari; propaga le preghiere. Questi Santi Doni dello Spirito Santo, se non irradiati dal Santo Timor di Dio, non hanno alcun valore. Il Timor di Dio è il rispetto alla Santissima Trinità, perché è il Padre che vi ama e, amandovi, per mezzo del Suo Figlio vi salva e per mezzo dello Spirito Santo vi santifica”. (1 e 6 settembre 1986, messaggio della Madonna a Rosario Toscano, Belpasso)
    La grazia e i doni di Dio
    La Madonna ci invita a ringraziare Dio per tutti i doni che abbiamo scoperto durante la nostra vita, anche per il dono più piccolo che abbiamo percepito. (25 settembre 1989, messaggio della Madonna a Medjugorje; 8 settembre 1993, messaggio della Madonna a Renato Baron a Schio) La Madonna a Schio ha detto: “…Ringraziate il Padre per tanti benefici, per tanta Sua grazia, per la vita che vi donò…”. (23 gennaio 1990, messaggio della Madonna a Renato Baron a Schio) Dobbiamo ringraziarlo per la Sua misericordia, per i Suoi doni e perché stiamo vivendo in questo tempo di grande Grazia. (13 novembre 1991, messaggio della Madonna a Nancy Fowler a Conyers)
    Bisogna imparare ad essere riconoscenti a Dio nelle cose piccole e così sapremo rendere grazie anche per le cose grandi. (3 ottobre 1985, messaggio della Madonna a Medjugorje) La Madonna ha detto in alcuni messaggi a Schio: “Il Padre vi ha dato un mondo meraviglioso ma gli uomini non Lo ringraziano. Si prodigano per distruggerlo”, ” Vedi, gli uomini devono scoprire il mondo e non distruggerlo. Prega, e fa pregare”. (9 giugno 1985 e 9 settembre 1985, messaggi della Madonna a Renato Baron a Schio) “…Figlio Mio, tu sai quanto mi addolora vedere un popolo che tutto ha ricevuto e con la ricchezza si è insuperbito! Oh figli, Miei chiamati, quanti cuori induriti Io vedo, che, pur avendo tutto, non sanno ringraziare; ricchi di egoismo, pur traboccando di tutto, non stendono la mano ma piuttosto uccidono con prepotenza. Si è fatta la chiesa dell’uomo, non la Chiesa di Dio! Il Padre interverrà e Gesù ridarà splendore alla Sua Chiesa e rifarà nuovo il mondo…”. (24 gennaio 1990, messaggio della Madonna a Renato Baron a Schio) Dio può darci tutto quello che gli chiediamo. Ma noi sbagliamo se Lo cerchiamo solo quando vengono malattie, problemi, difficoltà, e pensiamo che Dio è lontano da noi, che non ci ascolta e non vuole esaudire le nostre preghiere. (25 gennaio 1988, messaggio della Madonna a Medjugorje) Grazie allo speciale intervento della Madonna speciali favori e grazie sono concessi in questi giorni per il mondo. (15 agosto 1993, messaggio della Madonna a Renato Baron a Schio; 13 giugno 1994, messaggio di Gesù a Nancy Fowler a Conyers) Ma il dono più grande e più prezioso che Dio ci ha fatto è quello della Vita Eterna. Bisogna che sappiamo meritarlo. (13 aprile 1994, messaggio della Madonna a Nancy Fowler a Conyers) Secondo quanto la Madonna e Gesù hanno riferito a Christina Gallagher, il più alto grado di grazia lo otteniamo ricevendo la Santa Eucarestia nel Sacrificio della Santa Messa (per le persone che sono in stato di grazia). Per essere in stato di grazia è importante non trascurare il sacramento della Penitenza. Proprio attraverso il sacramento della Penitenza otteniamo il secondo più alto grado di grazia che è possibile ricevere. Il terzo più alto grado di grazia proviene dalla preghiera e dalle buone azioni. (La veggente Christina Gallagher, Irlanda)
    Adorare, lodare, glorificare il Signore
    Dobbiamo glorificare sempre la Santissima Trinità: il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. (12 dicembre 1985, messaggio della Madonna a Medjugorje) A Conyers Gesù ha detto: “Tutta la gloria è Mia. Date tutta la Gloria a Dio soltanto…Non potete glorificare Dio se non vi sacrificate, prendete la vostra croce e seguitemi…Figli Miei, glorificate Dio con l’amore disinteressato per Me…Glorificate Dio abbandonandovi a Lui…Glorificate Dio in Croce. Glorificate il Dio uno e trino: Padre, Figlio e Spirito Santo”. (13 febbraio 1995, messaggio di Gesù a Nancy Fowler a Conyers) A Medjugorje Maria ci dice che dobbiamo dare gloria a Dio Creatore per tutto ciò che ci ha donato. Nei colori della natura, attraverso il più piccolo fiore ci parla della Sua bellezza e della profondità dell’amore con cui ci ha creati. (25 agosto 1999, messaggio della Madonna a Medjugorje) Doniamo a Gesù il nostro cuore. Adoriamolo, lodiamolo e ringraziamolo per l’infinito amore e per la misericordia che ci dona. (13 dicembre 1992, messaggio della Madonna a Nancy Fowler a Conyers) “…Le grazie che cercate le riceverete per mezzo di Gesù: adorateLo! Chiedete sempre in Sua presenza viva. Adoperatevi affinché venga adorato spesso in tutte le chiese…”. (11 agosto 1986, messaggio della Madonna a Renato Baron a Schio)
    La conversione
    La Madonna in un messaggio a Christina Gallagher ha detto: “Figlia Mia, di ai Miei figli di ritornare da Me e da Mio Figlio. Noi aspettiamo e amiamo tutti i nostri figli”. (28 febbraio 1988, messaggio della Madonna a Christina Gallagher, Irlanda) La Madonna promette agli uomini pace e prosperità, ma in cambio chiede a tutti la conversione del cuore. Affinché tutto ciò si possa realizzare, Maria chiede anche l’aiuto di tutti noi che crediamo in Lei. (2 febbraio 1993, 25 marzo 1993, 26 aprile 1998, messaggi della Madonna a Renato Baron a Schio) “…Beati voi e quanti hanno accolto il Mio materno invito alla conversione e mi hanno accolta nel loro cuore. Indicate a tutti la strada che voi state percorrendo poiché ogni altra strada si sta facendo sempre più buia e pericolosa…”. (8 dicembre 1992, messaggio della Madonna a Renato Baron a Schio)
    La preghiera
    Gesù a Conyers ha detto: “La preghiera vi conduce a Me”. “Io sono vivo tra di voi. Figli Miei, venite a Me nella preghiera”. (13 giugno 1994 e 13 luglio 1994, messaggi di Gesù a Nancy Fowler a Conyers) Dobbiamo pregare perché ci venga concessa la grazia di avere più fede. (13 giugno 1995, messaggio di Gesù a Nancy Fowler a Conyers) Troviamo il tempo nel corso della nostra giornata per pregare, così da incontrare Dio attraverso la preghiera. La Madonna a Medjugorje ha detto: “Tramite la preghiera siete più ricchi di grazia divina. Perciò, figlioli, la preghiera sia vita per ognuno di voi”. (25 novembre 1988 e 25 agosto 1989, messaggi della Madonna a Medjugorje) La preghiera deve essere costante: mattino, pomeriggio e sera, perché solo la preghiera può salvarci (dalle future sofferenze e tribolazioni – secondo quanto sembra suggerire la Madonna). (22 febbraio 1989, messaggio della Madonna a Maria Esperanza Bianchini a Betania) E’ bene pregare spesso per le intenzioni della Madonna. (25 agosto 1994, messaggio della Madonna a Medjugorje)
    Bisogna pregare con il cuore, e nella preghiera offrite noi stessi a Gesù. (11 agosto 1984, messaggio della Madonna a Medjugorje; 13 ottobre 1990, messaggio della Madonna a Nancy Fowler a Conyers) La Madonna a Schio ha detto: “…Quando pregate siate come bambini, annullate in voi ogni grandezza, annullate il vostro io, allora la preghiera sarà efficace e quando chiederete sarete ascoltati e il Padre vi farà grandi…”. (12 giugno 1986, messaggio della Madonna a Renato Baron a Schio) E’ particolarmente importante pregare in famiglia, genitori e figli tutti assieme. Ogni famiglia dovrebbe pregare unita e leggere la Bibbia. (14 febbraio 1985, messaggio della Madonna a Medjugorje) La Madonna incoraggia fortemente la preghiera nelle famiglie. A Conyers ha detto: “…quando non pregate nelle vostre famiglie avete molte sofferenze e Satana riesce a creare divisioni”. (13 ottobre 1990, messaggio della Madonna a Nancy Fowler a Conyers) La preghiera è il fondamento della pace: tramite la preghiera possiamo ricevere gioia e pace. Senza la preghiera non c’è pace. Non è possibile avere la pace se il nostro cuore non è in pace con Dio. La Madonna intercede per noi presso Dio affinché capiamo che ognuno di noi è portatore di pace. (6 settembre 1984, 25 giugno 1987 e 25 agosto 1989, messaggi della Madonna a Medjugorje) Con la preghiera e con il digiuno si possono fermare anche le guerre. (25 aprile 1992, messaggio della Madonna a Medjugorje) La Madonna a Belpasso ha detto: “…Vi invito ancora una volta a riflettere e a guardarvi attorno…quel che succede nel mondo non necessita forse di preghiere e conversione? Pregate sempre…pregate”. (1 marzo 1987, messaggio della Madonna a Rosario Toscano, Belpasso)
    Nella preghiera ciascuno può trovare la soluzione per ogni situazione difficile. (28 marzo 1985, messaggio della Madonna a Medjugorje) La Madonna ci invita a pregare per tutti i peccatori e per coloro che sono lontani da Dio, affinché si convertano. (2 agosto 1984 e 25 agosto 1989, messaggi della Madonna a Medjugorje) Le anime redente che sono in Paradiso e le anime del Purgatorio hanno una grande importanza per le anime che sono ancora sulla terra (gli uomini) perché possono intercedere in loro favore attraverso lo Spirito di Dio. (La veggente Christina Gallagher, Irlanda) Rivolgendo le nostre preghiere alle anime che sono in Cielo possiamo ricevere da loro aiuto e benedizioni. (13 ottobre 1998, messaggio della Madonna a Nancy Fowler a Conyers) Bisogna pregare ogni giorno anche per le anime del Purgatorio. Attraverso la nostra preghiera il loro periodo di espiazione può essere abbreviato. Così facendo, anche loro pregheranno per noi e otterremo così nuovi intercessori per la salvezza delle nostre anime. (6 novembre 1986, messaggio della Madonna a Medjugorje; 13 ottobre 1998, messaggio della Madonna a Nancy Fowler a Conyers) Pregare la Madonna non distrae dalla gloria di Dio ma al contrario accresce la gloria di Dio. Allo stesso modo, pregare i santi glorifica Dio perché essi sono tutti uniti nello Spirito di Dio, qualunque sia il livello del Paradiso nel quale essi si trovano. Poiché essi sono stati chiamati in Paradiso grazie alla loro risposta al Suo Spirito durante la loro vita terrena, Dio permette con gioia al Suo Spirito di rispondere alle anime terrene che cercano aiuto attraverso di loro. (La veggente Christina Gallagher, Irlanda) La Madonna e Gesù in tanti messaggi chiedono di pregare per il Santo Padre e per tutti i consacrati di Dio. In alcuni messaggi Maria ha esortato a pregare per i sacerdoti perché molti di loro sono nell’errore. (1994, messaggio di Gesù a Christina Gallagher, Irlanda; 22 maggio 1985, 18 ottobre 1985, 24 ottobre 1985 e 23 gennaio 1986, messaggi della Madonna a Renato Baron a Schio) Se ci accorgiamo che un nostro fratello o una nostra sorella hanno smarrito la giusta strada, abbiamo il dovere di pregare per loro, così come abbiamo il dovere di pregare per i sacerdoti, i vescovi, i cardinali, le suore e per il Santo Padre. Christina precisa che quella di Nostra Signora non è solo una richiesta, è un nostro preciso dovere. (La veggente Christina Gallagher, Irlanda) La preghiera (soprattutto il Rosario) è uno strumento fondamentale per “disarmare” Satana. (24 gennaio 1985, messaggio della Madonna a Medjugorje; 1 maggio 1986, messaggio della Madonna a Renato Baron a Schio) La Madonna a Schio ha detto: “L’ora delle tenebre sta calando sopra l’umanità, ma il diavolo teme il saluto dell’Angelo che voi ripetutamente pronunciate con l’Ave Maria; così teme la Mia presenza. Per questo vi chiedo di essere con me. Figli cari, sarebbe già sopraggiunta la sventura se molte anime ben disposte non avessero praticato la preghiera. Pregate dunque e Io sarà con voi”. (2 ottobre 1991, messaggio della Madonna a Renato Baron a Schio) La Madonna a Schio ha detto: “…Non si salverà il mondo se gli uomini non pregheranno di più e non cambieranno vita. Ascoltatemi, figli Miei”. (1 maggio 1986, messaggio della Madonna a Renato Baron a Schio) Bisognerebbe pregare prima di ogni occupazione e terminare ogni vostro lavoro con la preghiera. A questo proposito la Madonna dice: “…Se farete così. Dio benedirà voi e il vostro lavoro. In questi giorni voi pregate poco, mentre invece lavorate molto. Perciò pregate! Nella preghiera troverete sollievo”. (5 luglio 1984, messaggio della Madonna a Medjugorje)
    Rosario chiede alla Santissima Vergine: “Madonnina, le persone dicono che non hanno tutto questo tempo per pregare”. La Madonna gli risponde: “Però avete tempo per cibarvi. Come il vostro corpo ha delle necessità, così anche la vostra anima è bisognosa di attenzioni. Chi non ha tempo per pregare, non ha tempo per Dio, e ciò non vi rende suoi veri figli. È forse questo il rispetto che avete per il vostro Padre?”. (1 settembre 1987, messaggio della Madonna a Rosario Toscano, Belpasso) Bisogna dire le preghiere mattino e sera. Quando proprio non abbiamo tempo diciamo almeno un Padre Nostro o un’Ave Maria. Quando però è possibile dobbiamo dirne di più. (19 settembre 1846, messaggio della Madonna ai ragazzi de La Salette) Rosario Toscano parlando dell’importanza della preghiera ha detto: “…non si può adempiere ai desideri di Maria meccanicamente. Ella ci invita a darLe i nostri cuori per portarli a Dio. Dobbiamo immergerci in quello spirito di preghiera intima, confidenziale, sentita”. (11 maggio 1991, relazione di Rosario Toscano, Belpasso) “…Abbandonatevi totalmente a me, siate più aperti nelle preghiere: rendetevi conto che quando pregate parlate con Dio. Dovete essere con tutti voi stessi immersi nella preghiera, perché solo così Dio potrà ascoltarvi…”. (1 febbraio 1987, messaggio della Madonna a Rosario Toscano, Belpasso)
    Quando ci rivolgiamo a Gesù nella preghiera dobbiamo essere rispettosi poiché in quel momento siamo in Sua presenza. (13 luglio 1994, messaggio di Gesù a Nancy Fowler a Conyers) Molti si preoccupano quando pregando la loro mente viene distratta da altri pensieri, per esempio qualcosa che è successo quel giorno. Questo è normale, ma è ben diverso da quando il diavolo cerca costantemente di allontanarci dalla preghiera. Se stiamo pregando il Rosario possiamo avere in questo caso molte difficoltà. Rabbia e fastidio possono nascere in famiglia fra chi vuole pregare il Rosario e chi no. Tutto ciò dipende dal diavolo che cerca di fermarci. Tutte queste tentazioni del Maligno possono essere sconfitte dai sacramenti, dalla preghiera col cuore, dal digiuno, dai sacrifici e dall’amore. Tutte queste sono cose che Satana non sopporta. (La veggente Christina Gallagher, Irlanda) A Schio Nostra Signora ha detto: “Figli Miei, che cosa varrebbero le vostre preghiere se Io non le ascoltassi tutte? Il Padre mi ha dato questo potere, ringraziamoLo. Non dubitate mai, figli Miei, sono sempre con voi quando pregate. Fate sì che le vostre preghiere siano degne di benedizioni”. (27 dicembre 1986, messaggio della Madonna a Renato Baron a Schio)
    Il Santo Rosario
    La Madonna chiede che si reciti ogni giorno il Rosario. Essa raccomanda che ogni giorno si meditino tutti e quindici i Misteri Gaudiosi, Dolorosi e Gloriosi recitando tutte le quindici decine. (14 agosto 1984, messaggio della Madonna a Medjugorje; 13 maggio 1994, messaggio della Madonna a Nancy Fowler a Conyers; 25 marzo 1984, messaggio della Madonna a Maria Esperanza Bianchini a Betania; vari messaggi della Madonna a Christina Gallagher, Irlanda; 1 giugno 1986, messaggio della Madonna a Renato Baron a Schio; 1 gennaio 1987, messaggio della Madonna a Rosario Toscano, Belpasso) Nei Misteri Gaudiosi vediamo la realtà della resa totale di Maria a Dio, il Suo “si” a Dio e il Suo “si” per la nostra redenzione. Questi Misteri ci parlano del Suo totale abbandono al Signore. Nei Misteri Dolorosi vediamo l’abiezione del peccato e quello che abbiamo fatto a Cristo attraverso il peccato. Eppure Dio nel Suo Amore e nella Sua Misericordia ci redime pur nella nostra disobbedienza. I Misteri Gloriosi ci danno una grande consapevolezza, quella che se diciamo “si” a Dio possiamo andare anche noi nella casa preparata dal Padre per condividere la Gloria del Cristo Risorto. Il valore della meditazione dei Misteri è la chiave del grande potere contenuto nel Rosario. (La veggente Christina Gallagher, Irlanda) In molti messaggi in tutto il mondo la Madonna esorta a pregare il Rosario col cuore. (Vari messaggi a Medjugorje; 22 maggio 1988, messaggio della Madonna a Christina Gallagher, Irlanda) In un messaggio a Christina Gallagher, la Madonna, parlando a proposito della recita del Rosario fatta col cuore, ha detto: “Offrite ogni Ave Maria come una bellissima rosa bianca o come un prezioso gioiello e il Padre Nostro come una rosa rossa molto delicata o un gioiello speciale, coi quali ricoprirmi. Ma dovete sapere che non potete avere gioielli preziosi che non brillano o bellissime rose che sono solo buone per essere gettate via. Figlia Mia se non pregate il Rosario col cuore, con amore e gioia, le rose e i gioielli che offrite per ricoprirmi saranno persi per sempre. Pregate il Rosario con amore e con gioia ed esso durerà per tutta l’eternità. Ti prego, figlia Mia, non deludermi. Fai che sia un indumento che risplende, …prega il Mio bellissimo Rosario”. (22 maggio 1988, messaggio della Madonna a Christina Gallagher, Irlanda) La Madonna a Conyers a proposito del Rosario ha detto: “Per favore, pregate il Rosario per la pace, vi prego. Pregate il Rosario per ottenere forza interiore. Pregate contro i mali di questo tempo. Tenete viva la preghiera nelle vostre case e dovunque andate”. (13 ottobre 1998, messaggio della Madonna a Nancy Fowler a Conyers) Bisogna dare più spazio al Rosario. Col Rosario è possibile vincere tutti gli ostacoli che Satana in questo momento vuole creare alla Chiesa cattolica. Tutti i sacerdoti in particolare devono recitare il Rosario. Il Rosario deve essere recitato col cuore e con gioia; non deve essere solo un dovere da sbrigare frettolosamente. (25 giugno 1985 e 12 giugno 1986, messaggi della Madonna a Medjugorje)
    Il Santo Rosario, quando pregato col cuore, può sconfiggere il Maligno. (Da un messaggio della Madonna a Christina Gallagher, Irlanda) La Madonna ha detto a Christina Gallagher: “Figli Miei, la calamità è iniziata. L’influenza del principe delle tenebre è attorno a voi. Armatevi del Mio Rosario. La Mia Chiesa sarà scossa fin dalle sue fondamenta”. (Messaggio della Madonna a Christina Gallagher, Irlanda) Recitando il Rosario tutti i giorni con devozione, si può ottenere la pace nel mondo e la fine delle guerre. (13 maggio e 13 luglio 1917, messaggi della Madonna ai bambini di Fatima; 13 ottobre 1997, messaggio della Madonna a Nancy Fowler a Conyers)
    Bisogna pregare il Rosario per la conversione dei peccatori. (Messaggio della Madonna a Christina Gallagher, Irlanda) La preghiera del Santo Rosario ci unisce alla Madre di Dio e diviene salvezza per tante anime. La Madonna assicura un posto privilegiato nel Suo Cuore e promette un cammino sicuro verso la santità a quanti quotidianamente recitano la Sua preghiera. (7 ottobre 1994, messaggio della Madonna a Renato Baron a Schio) La Madonna promette a coloro che pregano il Rosario di proteggerli durante il tempo della prova e della sofferenza. (Messaggio della Madonna a Christina Gallagher, Irlanda) Il Rosario, se recitato col cuore e in conversazione con Dio e con Nostra Signora, meditando tutti i Misteri, agisce come uno scudo capace di proteggerci. Si può ricevere una grande protezione dal Cielo recitando il Rosario. (Messaggio di Gesù a Christina Gallagher, Irlanda)
    Il digiuno
    La Madonna in moltissimi messaggi in tutto il mondo ci chiede di fare il digiuno ogni settimana. Nostra Signora raccomanda il digiuno a pane e acqua il mercoledì e il venerdì. (14 agosto 1984, messaggio della Madonna a Medjugorje; 28 dicembre 1985, messaggio della Madonna a Renato Baron a Schio) La Madonna ha detto a Schio: “…Imponetevi il digiuno settimanale, fate penitenza. Non sarete maestri di vita se non sarete penitenti. Con la preghiera sarete vicini al Cielo, con la penitenza e il digiuno vi santificherete e sarete esempio”. (31 maggio 1988, messaggio della Madonna a Renato Baron a Schio) In un messaggio consegnato a Christina Gallagher la Madonna ha detto: “Quando capiranno i Miei figli quanta preghiera, digiuno e sacrifici sono necessari per vincere le tenebre che oscurano il mondo…”. (30 maggio 1989, messaggio della Madonna a Christina Gallagher, Irlanda) La preghiera e il digiuno sono armi potenti contro Satana. (4 settembre 1986, messaggio della Madonna a Medjugorje) Se col digiuno desideriamo ottenere grazia presso Dio nessuno deve sapere che digiuniamo. (28 gennaio 1987, messaggio della Madonna a Medjugorje)
    La Santa Messa
    E’ molto importante andare a Messa frequentemente e ricevere l’Eucarestia, in modo tale che il Corpo di Cristo ci aiuti ad essere illuminati dalla Luce di Dio nel nostro cammino lungo la strada della salvezza. (28 marzo 1989, messaggio della Madonna a Maria Esperanza Bianchini a Betania)
    La Messa è importantissima. La Messa deve essere sentita come esperienza di Dio. Gesù attraverso la Santa Messa dà le Sue grazie a ciascuno di noi. (16 maggio 1985, 3 aprile 1986 e 25 aprile 1988, messaggi della Madonna a Medjugorje) La Madonna ha detto a Christina Gallagher: “Non andate alla Santa Messa per abitudine. Amate Mio Figlio quando siete alla Santa Messa…”. (14 luglio 1988, messaggio della Madonna a Christina Gallagher, Irlanda)
    La Confessione
    “…dite a tutti che i peccati vanno confessati”. (16 gennaio 1986, messaggio della Madonna a Renato Baron a Schio) A Belpasso la Madonna ha detto: “…Non rifiutate più i SS. Sacramenti della Confessione e della Comunione, perché così rifiutate di salvarvi. Il Signore è la vostra gloria, voi siete il Suo popolo e dovete amarLo ed obbedirLo come il vostro unico Padre: rimettetevi alla Sua Santa Volontà”. (1 giugno 1987, messaggio della Madonna a Rosario Toscano, Belpasso) La Madonna dice che molti dei Suoi figli hanno abbandonato il sacramento della Confessione. Essi non comprendono che non possono essere liberi dalle influenze e dall’opera di Satana se non chiedono perdono. In un messaggio a Christina Gallagher ha detto: “Pentitevi. Andate a confessarvi, liberatevi dal peso di tutti i peccati e ricevete degnamente il Corpo e il Sangue di Mio Figlio”. (28 febbraio 1988 e 15 agosto 1988, messaggi della Madonna a Christina Gallagher, Irlanda)
    L’Eucarestia
    La Madonna a Betania riferisce le parole di Gesù: “Chi si ciba del Mio Corpo e chi beve il Mio Sangue sarà sano e salvo…e dimorerà per sempre nella Casa di Mio Padre…”. (21 giugno 1987, messaggio della Madonna a Maria Esperanza Bianchini a Betania) A Belpasso la Madonna ha detto: “…Non rifiutate più i SS. Sacramenti della Confessione e della Comunione, perché così rifiutate di salvarvi. Il Signore è la vostra gloria, voi siete il Suo popolo e dovete amarLo ed obbedirLo come il vostro unico Padre: rimettetevi alla Sua Santa Volontà”. (1 giugno 1987, messaggio della Madonna a Rosario Toscano, Belpasso) La Madonna dice che molte anime consacrate (religiosi), non credono più che il Corpo e il Sangue di Gesù Cristo siano presenti nella consacrazione della Messa. Essi non credono che il pane e il vino vengono trasformati nel Suo Corpo e nel Suo Sangue. (1 luglio 1988, messaggio della Madonna a Christina Gallagher, Irlanda)
    La pace
    La Madonna nei Suoi messaggi in tutto il mondo ci esorta alla pace. Dobbiamo desiderare la pace in noi stessi, nelle nostre famiglie, nelle nostre comunità e nei nostri paesi. La pace arriva soltanto se siamo uniti con Gesù. (13 agosto 1991, messaggio della Madonna a Nancy Fowler a Conyers) La Madonna promette agli uomini pace e prosperità, ma in cambio chiede a tutti la conversione del cuore. (2 febbraio 1993, 25 marzo 1993 e 26 aprile 1998, messaggi della Madonna a Renato Baron a Schio) La preghiera è il fondamento della pace: tramite la preghiera possiamo ricevere gioia e pace. Senza la preghiera non c’è pace. Non è possibile avere la pace se il nostro cuore non è in pace con Dio. La Madonna intercede per noi presso Dio affinché capiamo che ognuno di noi è portatore di pace. (6 settembre 1984, messaggio della Madonna a Medjugorje) Se gli uomini rifiuteranno la pace che Gesù ci offre allora verranno le guerre. Si vivranno guerre fra nazioni, nelle comunità, nelle famiglie e in se stessi. (13 maggio 1993, messaggio della Madonna a Nancy Fowler a Conyers) A Conyers la Madonna ci avverte che in questo momento c’è una falsa pace nel mondo, e aggiunge: “Badate di non farvi ingannare da tutto ciò”. (13 settembre 1993, messaggio della Madonna a Nancy Fowler a Conyers)
    Le sofferenze e le prove
    Bisogna essere perseveranti nelle prove. Quando si hanno delle sofferenze bisogna accettarle ed offrirle in sacrificio a Dio. (29 marzo 1984, messaggio della Madonna a Medjugorje) A Belpasso la Madonna ha detto: “…Donate sempre le vostre sofferenze a Dio. Donarle vuol dire ricevere grazia e meritare la salvezza, avvicinarsi a Dio, riconciliarsi con Dio”. (1 luglio 1986, messaggio della Madonna a Rosario Toscano, Belpasso) La Madonna a Schio ha detto: “…Miei cari figli, quanta desolazione! Consolate Gesù offrendo tutto ciò che vi costa; sofferenze e preghiera offrite e stringetevi sempre più a Lui”. (27 gennaio 1991, messaggio della Madonna a Renato Baron a Schio) Renato Baron, dopo la lunga degenza in ospedale agli inizi del 1999, spiega il grande valore della sofferenza: “…dovremmo tutti donare spontaneamente le nostre sofferenze, facendo così un grande dono a Dio, che le userà per la salvezza dei fratelli. Se si pensa, ad esempio, a quanti ammalati ci sono negli ospedali, a quanta sofferenza questi racchiudono, ci si può porre la domanda: quanti di questi donano la loro sofferenza? Ce ne sono, sicuramente, di ammalati che sanno offrire i loro patimenti pensando a Gesù che ha chiesto di unire alle Sue le nostre sofferenze, ma quanta sofferenza andrà perduta, piangendo e gridando solamente. Dobbiamo credere di più a queste cose; dobbiamo stare molto attenti perché ogni nostra piccola sofferenza ha un significato, un valore, e Gesù, la Madonna, sanno dove tramutarle in bene, sanno quali anime aiutare. Se pensiamo a quello che succede nel mondo, ci arrabbiamo qualche volta con Dio, e pensando, ad esempio, alla Bosnia, alla guerra in atto, a quella povera gente che piange, che soffre, che è torturata e muore, diciamo: Signore, perché permetti queste cose, perché te la prendi con questi innocenti?
    Noi dobbiamo capire che non è Dio, ma sono gli uomini che se la prendono con questi innocenti. Pare proprio che Dio accetti questa sofferenza, non la esiga, ma la accetti volentieri e ne attribuisca grande valore proprio perché, come Lui sulla Croce, essendo il più grande sofferente e il più grande innocente, ha salvato il mondo, così Egli userà queste sofferenze causate dagli uomini nei confronti di esseri innocenti per salvare nuovamente il mondo. In fondo la nostra vita vale veramente se l’avremo consumata per gli altri, con la nostra sofferenza donata: saremo salvati e avremo l’eternità davanti. Quello che ha voluto farmi capire la Madonna in quei giorni di ospedale, è stato proprio questo: ne vale la pena! Anche se ti tagliassero a pezzi, se la tua sofferenza fosse al massimo livello, sappi che c’è qualcosa di più grande che nessuno può toglierti: al di là di questa vita non c’è più dolore, c’è solo gioia immensa. Il mondo è diventato cattivo e, ricordiamocelo, il Signore accetta tutte queste sofferenze donate per salvare le anime. Attraverso ogni tipo di tribolazione, di malattia, di dolore che passa non solo per il corpo, ma che arriva anche all’anima, noi potremo essere salvati: quindi immenso è il valore della sofferenza donata!…”. (Il veggente Renato Baron) La Madonna a Belpasso ha spiegato: “…Le sofferenze sono spine, ma se offerte a Gesù sono rose. Non bisogna mai lamentarsi, perché Gesù ha sofferto più di chiunque, e poco si è lamentato. Gesù vi dona il Suo amore, quando gli offrite le umiliazioni che ricevete. Gesù vi dona il Suo amore, quando gli offrite gli insulti che ricevete. Offrite ogni male che ricevete a Gesù, e ditegli che è per amor Suo che lo ricevete, e che glielo offrite per la conversione dei peccatori, e che in Lui avete conforto”. (18 giugno 1986, messaggio della Madonna a Rosario Toscano, Belpasso) Le nostre sofferenze, se accettate ed offerte in sacrificio a Dio, sono molto importanti perché possono riparare ai peccati con cui Egli è offeso ed ottenere la conversione di tanti peccatori. (13 maggio 1917, messaggio della Madonna ai bambini di Fatima; 3 agosto 1973, messaggio della Madonna a suor Agnese Sasagawa, Akita) La Madonna a Schio: “Non ti preoccupare delle difficoltà. Passeranno e te ne scorderai. Perché sono le sofferenze offerte al Padre che santificano e portano alla gioia eterna”. (1 maggio 1985, messaggio della Madonna a Renato Baron a Schio) La Madonna ci invita inoltre ad offrire le nostre croci e le nostre sofferenze per le Sue intenzioni. (25 settembre 1996, messaggio della Madonna a Medjugorje) Nostra Signora, rivolgendosi a tutti coloro che hanno deciso di seguirla lungo la strada che ha indicato nei Suoi messaggi, a Schio ha detto: “Figli Miei, se sarete derisi, Gesù vi beatificherà; se sarete smentiti, Gesù vi beatificherà; se vi condanneranno, Gesù vi beatificherà. Siate forti, insieme sarete forti! Nella preghiera sarete forti! Non ci sarà trionfo del bene se, avendo deciso di seguirmi, di aiutarmi, non accetterete la sofferenza”. (27 ottobre 1988, messaggio della Madonna a Renato Baron a Schio) Si avvicinano rapidamente i giorni in cui la fede degli uomini verrà messa alla prova. Dobbiamo prepararci ad essere forti in Gesù. (13 settembre 1991, messaggio della Madonna a Nancy Fowler a Conyers) Gesù ci dice che non possiamo capire il mistero della sofferenza finché non iniziamo a unire le nostre sofferenze con le Sue. Nella sofferenza Egli ci rende liberi. Ci rende liberi da ogni inclinazione all’egoismo. Egli ci chiede di meditare sulla Croce e dice che un santo non può essere santo senza la Croce. (13 maggio 1995, messaggio di Gesù a Nancy Fowler a Conyers) A Betania la Madonna a proposito della sofferenza dice: “Non dimenticate che più soffrirete, più Noi vi saremo vicini lenendo e guarendo le ferite del vostro cuore”. (22 febbraio 1989, messaggio della Madonna a Maria Esperanza Bianchini a Betania)
    Le preoccupazioni per il futuro
    La Madonna a Conyers ha detto: “Voi vi preoccupate del futuro ma non vi occupate dei vostri doveri quotidiani (verso Dio)…Quando fate del vostro meglio, non dovete preoccuparvi. Il futuro non deve creare preoccupazioni in coloro che cercano sinceramente Dio, lo amano e rimangono nella Sua Grazia”. (13 ottobre 1998, messaggio della Madonna a Nancy Fowler a Conyers)

Parte II
L’umiltà L’amore per il prossimo Cosa occorre per essere un buon cristiano. L’offerta di sacrifici Aiutare gli sfortunati I defunti La Sacra Bibbia L’importanza dei Comandamenti Testimoniare la Fede e la Verità La missione della Madonna I veggenti descrivono la Madonna Consacrazione ai beati Cuori di Gesù e di Maria Essere vicini al Papa I sacerdoti Il grande dolore di Gesù e di Maria
I peccati Le tentazioni e i falsi dei di questo mondo; il consumismo e il materialismo
L’umiltà
La Madonna invita ad agire con umiltà e a vivere con umiltà i Suoi messaggi. (28 giugno 1985 e 27 febbraio 1986, messaggi della Madonna a Medjugorje; 16 giugno 1985 e 12 giugno 1986, messaggi della Madonna a Renato Baron a Schio) La Madonna a Conyers ha detto: “Siate umili davanti a Dio e davanti agli altri”. (13 maggio 1992, messaggio della Madonna a Nancy Fowler a Conyers) Attraverso Nancy Fowler, la Madonna ci chiede di essere umili verso Dio. Egli è Creatore e Sovrano di tutta la creazione. Nessun uomo è più grande di Lui. Nessuna nazione è più grande di Dio. (13 ottobre 1998, messaggio della Madonna a Nancy Fowler a Conyers)”…Bisogna fare le opere di bene, sì, ma educate pure i vostri pensieri, siate umili con i vostri pensieri: l’umiltà è benedetta da Dio”. (11 maggio 1986, messaggio della Madonna a Rosario Toscano, Belpasso) E’ una grazia desiderare semplicità e piccolezza. Dobbiamo chiedere a Dio la grazia di vivere semplicemente e con umiltà. (13 febbraio 1992, messaggio della Madonna a Nancy Fowler a Conyers) Cristina Gallagher afferma che la chiave per poter ricevere le grazie di Dio dallo Spirito Santo è l’umiltà di chi le riceve. Il più grande dono che si può ricevere da Dio è l’amore di Dio. L’umiltà permette all’anima di poter ricevere da Dio e permette all’amore di Dio di crescere. L’umiltà e la piccolezza, come quella di un bimbo, sono le qualità che permettono allo Spirito di Dio di concedere i Suoi doni. Quando Gesù ci ha chiesto di diventare come piccoli bambini, Egli intendeva che tutti, anche gli adulti, possono avere il cuore di un bimbo. Avere il cuore di un bimbo significa avere una fiducia completa e un totale abbandono a Dio proprio come un bambino ha fiducia in quello che i genitori gli dicono di fare anche se egli non è in grado di capirlo. Il bimbo guarda ai genitori con completa fiducia. Dio desidera che tutti noi guardiamo a Lui nella fede con la stessa completa fiducia. Molte persone attorno a noi sono in una tale oscurità che sentono di non aver bisogno di Dio. Attraverso l’umiltà tutti possono avvicinarsi a Lui. (La veggente Christina Gallagher, Irlanda) “…Figli Miei, nei cuori umili e contriti Dio volgerà il Suo sguardo. Sforzatevi per distruggere l’orgoglio annidato nei vostri cuori e lasciatevi abbracciare dall’amore di Gesù…”. (22 luglio 1992, messaggio della Madonna a Renato Baron a Schio) Non dobbiamo disprezzare gli altri e sentirci superiori solo perché ci consideriamo più buoni di loro, non saremmo nel giusto se facessimo ciò. (28 gennaio 1987, messaggio della Madonna a Medjugorje)
L’amore per il prossimo
La Madonna ci esorta all’amore verso il prossimo e soprattutto all’amore verso chi ci procura del male. Con l’amore è possibile fare anche ciò che sembra impossibile. (7 novembre 1985 e 19 dicembre 1985, messaggi della Madonna a Medjugorje) A Belpasso Rosario Toscano, spiegando i messaggi della Madonna, ha detto: “…Dimentichiamo i rancori, i pregiudizi; non guardiamo i peccatori, i non credenti, con distacco e superbia. Agli occhi di nostro Signore siamo tutti uguali, siamo tutti suoi figli, siamo tutti fratelli”. (11 maggio 1991, relazione di Rosario Toscano, Belpasso) La Madonna a Conyers ha detto: “Iniziate ad amare Dio. Iniziate ad amare voi stessi come Dio vi ama e iniziate ad amarvi l’un l’altro a questo stesso modo”. (13 ottobre 1996, messaggio della Madonna a Nancy Fowler a Conyers) Tutti gli uomini dovrebbero vivere una vita basata sul Comandamento “amatevi gli uni gli altri”. Questa è l’unica verità che può salvare dalle guerre fra fratelli. Fintanto che l’unità fra i fratelli non si realizza essi condurranno una vita di angoscia, afflizione, ombre e dolore. (16 febbraio 1989, messaggio della Madonna a Maria Esperanza Bianchini a Betania) In molte parti del mondo non c’è considerazione o amore per gli altri. Nostra Signora vuole che riconosciamo i bisogni degli altri. Dovremmo amarli perché Dio desidera che ci amiamo gli uni gli altri come Lui ci ha amato. Il diavolo cerca di distrarci da questo obiettivo. (Vari messaggi della Madonna a Christina Gallagher, Irlanda)
Cosa occorre per essere un buon cristiano
In un messaggio a Betania, la Madonna pronuncia solo quattro parole per indicare quattro elementi cardini nella vita di un cristiano: “Preghiera, Meditazione, Penitenza, Eucarestia”. (16 febbraio 1989, messaggio della Madonna a Maria Esperanza Bianchini a Betania) La Madonna a Belpasso ha detto: “Li voglio tutti santi i miei cari figlioli: beati i puri di cuore perché vedranno realmente Dio. Ora, cari figli, in questo giorno così importante, rinnovo la mia richiesta: recitate molti Rosari, fate sacrifici per la conversione dei peccatori, digiunate per la pace nel mondo, e soprattutto partecipate più volte alla settimana alla S. Messa, ma con tutto il cuore e con dei buoni propositi nell’impegno a migliorare e santificare la vostra anima, a rendere puri i vostri cuori. Accostatevi ai SS. Sacramenti della Confessione e della Comunione. Pregate ancora per la santificazione dei religiosi e del popolo di Dio, infine, le vostre preghiere, le vostre suppliche, fatte con tutto il cuore, saranno presentate da Me a nostro Signore”. (1 novembre 1987, messaggio della Madonna a Rosario Toscano, Belpasso) Dobbiamo vivere secondo il Volere di Dio. (16 luglio 1989, messaggio della Madonna a Maria Esperanza Bianchini a Betania) La penitenza, la preghiera e le opere di carità sono molto importanti per un buon cristiano. (7 novembre 1985, messaggio della Madonna a Medjugorje) La Madonna chiede a tutti noi di operare con rettitudine e carità. (8 dicembre 1989, messaggio della Madonna a Maria Esperanza Bianchini a Betania) La Madonna a Schio ha detto: “Aiutate chi soffre, consolate chi piange, portatemi in tutto il mondo voi che mi amate, e fate che tutti gli uomini mi permettano di amarli”. (29 luglio 1995, messaggio della Madonna a Renato Baron a Schio) Inoltre, sempre a Schio ha detto: “Preoccupatevi solo di camminare nella direzione indicatavi e illuminata dalla Mia Luce”. (25 marzo 1997, messaggio della Madonna a Renato Baron a Schio) Bisogna arrendersi e affidarsi totalmente a Dio. La Madonna a Conyers ha detto: “Arrendete la vostra volontà alla Sua volontà. Quando fate ciò avete pace e indirizzo per la vostra vita”. (13 luglio 1993, messaggio della Madonna a Nancy Fowler a Conyers) La pazienza è una delle virtù più importanti. Gesù ci dice di riflettere sulla Sua pazienza per amor nostro. Dobbiamo chiedere la grazia che ci venga data la forza e la saggezza per avere ogni giorno la virtù della pazienza. Chiediamo questa grazia e ci verrà data: è quanto Gesù ci promette. Cerchiamo di essere pazienti con gli altri come Lui è paziente con noi. (13 gennaio 1995, messaggio di Gesù a Nancy Fowler a Conyers) La Madonna ha detto a Renato Baron: “Riparazione e pentimento chiedo a tutti gli uomini per il troppo disprezzo di Dio. Ascoltatemi, figli cari”. (6 settembre 1989, messaggio della Madonna a Renato Baron a Schio)
L’offerta di sacrifici
Bisogna offrire dei sacrifici a Gesù perché si realizzi ciò che Egli ha programmato. (9 gennaio 1986, messaggio della Madonna a Medjugorje) La Madonna ha detto a Christina Gallagher: “Pregate e offrite sacrifici. In cambio Io darò pace ai vostri cuori”. (28 febbraio 1988, messaggio della Madonna a Christina Gallagher, Irlanda) La Madonna a Medjugorje ha detto: “Testimoniate con la vostra vita e sacrificate le vostre vite per la salvezza del mondo. Io sono con voi e vi ringrazio. Poi nel cielo riceverete dal Padre la ricompensa che vi ha promesso”. (25 febbraio 1988, messaggio della Madonna a Medjugorje) Di tutto ciò che possiamo, dobbiamo offrire sacrificio al Signore come atto di riparazione per i peccati con cui è offeso e di supplica per la conversione dei peccatori. (1916, messaggio dell’angelo apparso ai tre bambini di Fatima) La Madonna a Schio ha detto: “…donate non soltanto sacrifici ma fate della vostra vita un sacrificio”. (6 febbraio 1991, messaggio della Madonna a Renato Baron a Schio) E’ importante che preghiamo e offriamo sacrifici per le anime dei nostri fratelli e sorelle e per la pace. (13 settembre 1992, messaggio della Madonna a Nancy Fowler a Conyers) Molte anime vanno all’Inferno, perché non vi è chi si sacrifichi e preghi per loro. (13 agosto 1917, messaggio della Madonna ai bambini di Fatima) A Conyers la Madonna ha detto che possiamo salire le scale che portano al cielo in questa vita, attraverso il sacrificio personale. Dobbiamo abbracciare la Croce e unire le nostre sofferenze con quelle di Gesù. (13 ottobre 1996, messaggio della Madonna a Nancy Fowler a Conyers) Gesù a Conyers chiede che gli vengano offerti ogni giorno dei sacrifici. Dobbiamo offrirgli tutti i sacrifici della giornata. Gesù sottolinea che se faremo così non saremo colti di sorpresa quando Lui ci chiamerà per offrirgli il nostro sacrificio. Saremo preparati per offrirgli tutto ciò che ci chiederà. Perciò dobbiamo vivere ogni giorno preparandoci per questo momento. Viviamo ogni momento per Lui. Noi non sappiamo quando Egli verrà a chiedere il nostro sacrificio. Dobbiamo amarlo come Lui ci ama. Questa richiesta riguarda tutti gli uomini. Gesù conclude il Suo messaggio dicendo che la Croce è la nostra via verso il Cielo. La Croce è la vittoria sul Maligno. (13 settembre 1995, messaggio di Gesù a Nancy Fowler a Conyers; 13 ottobre 1996 e 13 ottobre 1997, messaggi della Madonna a Nancy Fowler a Conyers)
Aiutare gli sfortunati
Non dobbiamo guardare con disprezzo chi è povero e ci chiede aiuto. Anzi abbiamo il dovere di aiutarlo con amore e comprensione. Inoltre se con un dono ad un povero desideriamo ottenere grazia presso Dio, nessuno deve saperlo all’infuori di noi e del Signore. (28 gennaio 1987, messaggio della Madonna a Medjugorje)
I defunti
Bisogna onorare i morti facendo celebrare delle messe. Questo dà loro molta gioia. (28 gennaio 1987, messaggio della Madonna a Medjugorje) La Madonna a Schio, in un messaggio del 1 novembre, sottolineando il valore delle preghiere ai defunti ha detto: “Figli cari, le anime che oggi hanno raggiunto il Cielo vi ringraziano e pregheranno per voi che avete pregato”. (1 novembre 1991, messaggio della Madonna a Renato Baron a Schio)
La Sacra Bibbia
La Madonna a Medjugorje ha detto: “…Vi invito a rinnovare la preghiera nelle vostre famiglie leggendo la Sacra Scrittura…”, “…Leggete la Santa Scrittura, vivetela e pregate per poter capire i segni di questo tempo”. (25 agosto 1993 e 25 settembre 1999, messaggi della Madonna a Medjugorje) La Madonna a Conyers ha anche detto: “Se non conoscete le Sacre Scritture col vostro cuore non potete capire il tempo in cui vivete”. (13 settembre 1993, messaggio della Madonna a Nancy Fowler a Conyers) La Madonna a Belpasso ha raccomandato: “…Leggete spesso la Sacra Bibbia, capirete molte cose sulla vita santa e sul timor di Dio”. (11 maggio 1986, messaggio della Madonna a Rosario Toscano, Belpasso) Gesù a Conyers ha detto: “Credete nelle Scritture”. (13 luglio 1995, messaggio di Gesù a Nancy Fowler a Conyers)
L’importanza dei Comandamenti
Non possiamo amare Dio senza essere fedeli ai Suoi Comandamenti. La Madonna ci supplica di non rifiutare i comandamenti di Dio o altrimenti le conseguenze saranno gravi. (13 gennaio 1992, 13 novembre 1992 e 5 gennaio 1990, messaggi della Madonna a Nancy Fowler a Conyers)
In un messaggio a Christina Gallagher la Madonna ha detto: “Figli Miei, la Legge di Dio non cambia mai. Essa rimane la stessa per sempre. Non cambia come le vostre mode. Io desidero che viviate i comandamenti del vostro Dio”. (8 aprile 1992, messaggio della Madonna a Christina Gallagher, Irlanda)
Testimoniare la fede e la Verità
Dio invita tutti noi che crediamo nelle apparizioni di Maria a diventare “mani gioiosamente estese” verso coloro che non credono. Egli desidera che con l’esempio della nostra vita queste persone ricevano fede ed amore per Dio. (25 novembre 1997, messaggio della Madonna a Medjugorje) La nostra responsabilità verso gli altri è grande. Con la nostra vita quotidiana siamo un importante esempio per gli altri, poiché testimoniamo che viviamo per Gesù oppure contro di Lui e contro la Sua volontà. (25 marzo 1998, messaggio della Madonna a Medjugorje; 11 aprile 1993, messaggio della Madonna a Renato Baron a Schio) La Madonna assicura che sarà tanto grande la ricompensa eterna quanto più grande sarà la corrispondenza di tutti noi all’impegno che ci viene affidato. (21 ottobre 1993, messaggio della Madonna a Renato Baron a Schio) Sempre a Schio Nostra Signora ha detto: “…Siate ligi, figli Miei, ad ogni Mia proposta nel bene. I figli delle tenebre si espandono con inganni nel mondo. Non indugiate voi ma seminate la verità a larghe mani a tutto il popolo che Dio attende. Sarà benedetto il vostro lavoro, la vostra donazione, la vostra preghiera”, “…Da voi ora dipenderà ogni possibile Mia accoglienza: dagli uomini e dalla Chiesa…Con verità e donazione testimoniate…”. (7 marzo 1990 e 22 settembre 1991, messaggi della Madonna a Renato Baron a Schio) Anche noi siamo chiamati a collaborare alla realizzazione del piano di Dio difendendo la verità. La Madonna a Schio dice: “Figli cari, scompariranno presto filosofie dell’ateismo, persecutori di Dio e culti demoniaci; è vicino un tempo nuovo instaurato nell’amore di Dio per la felicità di tutti i Suoi figli. Anche voi siete chiamati a collaborare difendendo la verità”. (1 novembre 1993, messaggio della Madonna a Renato Baron a Schio) La Madonna a Schio ha detto: “…desidero donarvi uno spirito evangelico, ardente di carità, perché il vostro esprimervi sia di delicatezze, di silenzi sorridenti, di indulgenti comprensioni”. (26 luglio 1994, messaggio della Madonna a Renato Baron a Schio)
La missione della Madonna
La Madonna intercede presso Dio per tutti noi, per le grazie che chiediamo. (25 agosto 1987, messaggio della Madonna a Medjugorje) A Lei è stata affidata la guida del mondo, e Lei affida, a quanti la riconoscono, l’opera di conversione dell’umanità. (6 maggio 1995, messaggio della Madonna a Renato Baron a Schio) La Madonna a Schio ha detto: “Io sono mandata dal Padre per completare su voi l’opera del Figlio e mi servo di molti Suoi apostoli per radunare le anime”. In un’altra occasione, sempre a Schio ha detto: “…sono venuta in mezzo a voi per rivelarvi il Dio dell’Amore, per rivelare al mondo intero l’Amore di Dio”. (16 aprile 1985 e 15 agosto 1995, messaggi della Madonna a Renato Baron a Schio) Sempre a Schio, Nostra Signora ha detto: “Ogni ribellione al Regno di Dio sarà placata e per tutti sarà la Sua giustizia. L’intervento divino purificatore è in atto per liberare l’umanità dal laccio del male e dalla immane catastrofe voluta dagli uomini con ogni sorta di vizi e peccati. Figli Miei, il Mio intervento sulla terra è per preparare un grande evento e per invitare alla conversione incamminando tutti verso l’eterna salvezza. Nessuno eluda il Mio richiamo, poiché solo chi si convertirà avrà la salvezza. Benedetti voi se lavorate con me e quanti preparano degnamente le vie al Salvatore Gesù”. (20 dicembre 1989, messaggio della Madonna a Renato Baron a Schio) Maria viene fra di noi come Riconciliatrice di Popoli e Nazioni, viene per riconciliare tutti i Suoi figli. (25 marzo 1976 e 21 giugno 1989, messaggi della Madonna a Maria Esperanza Bianchini a Betania) La Madonna a Betania ha detto: “Ogni persona che si rivolge a me sarà ascoltata e aiutata, perché Io sono la Madre degli affamati,…sono la speranza degli assetati e di tutti gli afflitti bisognosi di aiuto e protezione”. (21 giugno 1989, messaggio della Madonna a Maria Esperanza Bianchini a Betania) Inoltre a Schio ha detto: “Sto passando per le strade del mondo per illuminare ogni cuore aperto alla grazia e all’amore, invitando tutti i Miei figli a rifugiarsi nel Mio Cuore Immacolato, consacrandosi a me per preparare la nuova era dell’Amore”. (31 dicembre 1995, messaggio della Madonna a Renato Baron a Schio) “Figli Miei, un tempo nuovo Io sto preparando, fatto per uomini giusti, retti, umili. Spogliatevi, quindi, da ricchezze che ancora vi posseggono poiché ogni cosa, nuova sarà solo per i veri figli di Dio…”. (3 novembre 1992, messaggio della Madonna a Renato Baron a Schio) La Madonna, in unione con Suo Figlio, opera nel mondo come co-redentrice, perché Gesù è il solo mediatore fra Dio e l’umanità. (La veggente Christina Gallagher, Irlanda) A Conyers la Madonna ha detto: “Settantacinque anni fa sono venuta in Portogallo chiedendo preghiere e sacrifici in riparazione per i peccati del mondo. Oggi vengo qui con le stesse richieste”. (13 maggio 1992 e 13 ottobre 1997, messaggi della Madonna a Nancy Fowler a Conyers) Maria è qui per chiedere al mondo conversione e fede, preghiera e penitenza a tutti. Non bisogna più attendere ad accogliere le Sue richieste. (8 dicembre 1995, messaggio della Madonna a Renato Baron a Schio) La Madonna a Schio, rivolgendosi a coloro che dovranno testimoniare i Suoi messaggi, ha detto: “…Comprenderete fra non molto il perché della Mia insistenza, quando sarete chiamati a consolare molti Miei figli che ora non mi sentono”. (24 settembre 1992, messaggio della Madonna a Renato Baron a Schio) “Io sono venuta per donare grazia poiché in questo tempo l’umanità ha perduto la grazia. Ringraziate il Padre per avermi voluta a voi vicina: non abbandonerò i Miei veri figli, lo prometto! Negli ultimi Miei richiami, vi prego figli cari, continuate alla Mia scuola, crescendo in umiltà e amore. Con la forza della grazia riuscirete in tutto vittoriosi”. (23 novembre 1988, messaggio della Madonna a Renato Baron a Schio) La presenza nel mondo di Maria e i Suoi messaggi: “…Sono per quanti intendono servire la Mia opera. Sono per aiutare la vostra santificazione. Per le anime semplici disposte a tutte le richieste dell’Amore, per le anime povere che credono di aver bisogno di tutte le grazie, per anime umili che sono sempre pronte ad entrare negli abissi della propria ed altrui miseria. Per le anime interiori che rifiutano ogni superficialità, ogni compromesso con se stesse e con il mondo. Per le anime impegnate nel serio cammino della fede e della santità, per dare a Dio la più grande gloria e l’aiuto più fraterno al prossimo. Per coloro che vivono la Mia opera come la loro famiglia…”. (1 novembre 1998, messaggio della Madonna a Renato Baron a Schio) Le apparizioni della Madonna in tutto il mondo, i messaggi che porta e le pressanti richieste che avanza sono volere del Padre. (2 febbraio 1999, messaggio della Madonna a Renato Baron a Schio) Maria ci chiede di diffondere la conoscenza dei Suoi messaggi. La Vergine sottolinea che sono i messaggi di una Madre che appare in tutto il mondo sotto diversi titoli per chiamare i Suoi figli alla conversione. (8 settembre 1989, messaggio della Madonna a Maria Esperanza Bianchini a Betania) Maria è qui fra noi per guidarci verso la santità e verso Dio. (15 agosto 1999, messaggio della Madonna a Renato Baron a Schio; 13 maggio 1994, messaggio della Madonna a Nancy Fowler a Conyers) Gesù in questi tempi si manifesta in tanti luoghi nel mondo assieme a Sua Madre. Egli viene a radunare non solo i buoni ma soprattutto i ribelli. (6 marzo 1988, messaggio della Madonna a Maria Esperanza Bianchini a Betania) La Madonna attraverso le Sue apparizioni ci offre l’opportunità di essere in piena unione con Gesù. Lei vuole toccare i cuori di tutti noi per far si che la nostra fede si accresca e i nostri cuori si aprano al Suo Cuore di Madre. Lei viene per darci, attraverso il Suo Divino Figlio, la grazia dello Spirito Santo assieme al dono della comprensione così che tutti seguiamo la corrente della grande Verità che ci sta davanti. La Madonna dice: “Colui che sa vivere secondo la dottrina del Mio Gesù, ha trovato il suo tesoro e trovandolo ha rotto le catene del passato…”. (8 novembre 1989, messaggio della Madonna a Maria Esperanza Bianchini a Betania) La Madonna chiede in tutto il mondo ai Suoi figli di ritornare da Suo Figlio, fintanto che hanno ancora tempo per poterlo fare, prima che sia troppo tardi. Ecco perché Nostra Signora piange persino lacrime di sangue, perché tante anime sono perse. (La veggente Christina Gallagher, Irlanda)
I veggenti descrivono la Madonna
Christina Gallagher afferma che Nostra Signora sembra avere circa 19 o 20 anni. I Suoi occhi sono di un azzurro profondo. Il Suo viso è bellissimo oltre ogni immaginazione. Christina dice che la Madonna è più bella di ogni persona che abbia mai visto. Nessuna statua o immagine può rappresentare la Sua bellezza. E’ raggiante di felicità e porta con se un indescrivibile pace celeste. La gioia di Nostra signora è travolgente fino al punto di essere dolorosa. La normale gioia che si prova per esempio alla nascita di un figlio è niente, dice Christina, a confronto della gioia della Madonna. La gioia della Signora è “dolorosamente bella”. Nostra Signora sorride sempre. Ma quando parla, qualche volta passa dalla gioia alla tristezza fino alle lacrime. A volte piange persino lacrime di sangue. Quando sei con la Madonna è come che tu sia per Lei l’unica persona che esiste in quel momento. Ti senti tanto amato e tanto innamorato di Lei. (La veggente Christina Gallagher, Irlanda) Rosario dà questa descrizione della Santissima Vergine: “…La Madonna mi è apparsa sempre vestita di bianco. Ma di un bianco incandescente come i riflessi argentei del sole in un’acqua placida e cristallina. Questa luminosità intensissima faceva sì che anche il cielo, che faceva da sfondo all’immagine della Madonna, cambiasse il suo usuale colore e che, da celeste che era, assumesse quegli stessi colori che si vedono all’aurora. La Madonna ha sempre indossato un manto bianco che dal capo le pendeva fino ai piedi ricoprendo la Sua persona. Gli orli del suo mantello sembravano d’oro. Il suo vestito era tutto intero, stretto alla vita da una cintura (i cui orli sembravano d’oro) che, annodata con un solo nodo, pendeva fin oltre le ginocchia. Il lembo destro era un po’ più lungo del sinistro. Il vestito, con un semplice girocollo e le maniche non molto strette ai polsi, ricadeva morbidamente sui piedi facendo delle delicate pieghe ai lati di questi, ma senza coprirli del tutto. I piedi erano scalzi e si potevano vedere (ambedue) sin oltre le dita, poggiavano sulla nube che era molto densa: non si aveva l’impressione che la Madonna poggiasse sul vuoto o che fosse sospesa a mezz’aria. La carnagione della Madonna è chiara, leggermente più rosata sugli zigomi. I capelli sono castani, ma con un riflesso leggermente più rossiccio, come le venature che hanno le castagne; sono leggermente ondulati; non so se sono lunghi o corti, non mi è mai capitato di vedere il capo della Madonna scoperto. Gli occhi sono di un azzurro intenso, sembrano zaffiri. A volte il mare assume questo tipo di colore, e luccicando al sole, ricorda, anche se molto lontanamente, gli occhi della Madonna. Il Cuore è di un rosso scuro, circondato da tante spine che gli si aggrovigliavano attorno. Il Cuore della Madonna sembra immerso in un roveto e sopra di esso vi è una fiamma. Comunque, tutto il Cuore emana una luce intensa, penetrante e avvolgente. Ogni qualvolta la Madonna me lo mostrava io mi sentivo pregno di quella luce come una spugna immersa nell’acqua, la sentivo di dentro e di fuori. Questo Cuore Soave, però, non mi appariva all’esterno del vestito della Madonna, come molti erroneamente credono, ma era talmente luminoso che traspariva all’esterno e il vestito in quel punto era trasparente come un velo. La Madonna portava sempre un rosario nella mano destra. I grani di questo erano bianchi come perle, mentre la catena e la croce sembravano d’oro. Le sue mani non sono molto grandi, direi proporzionate alla sua persona e alla sua statura (un metro e sessantacinque circa), non sono affusolate, ma neanche grassocce. La Madonna non dimostra un’età superiore ai 18 anni”. (Il veggente Rosario Toscano, Belpasso)
Consacrazione ai beati Cuori di Gesù e di Maria
La Madonna ci invita tutti a consacrarci al Cuore Immacolato di Maria: personalmente, come famiglie e come parrocchie, in modo tale che attraverso il Suo Cuore consacriamo la nostra appartenenza a Dio. A Conyers raccomanda anche l’uso dello Scapolare come segno di devozione e consacrazione al Suo Cuore Immacolato. (25 ottobre 1988, messaggio della Madonna a Medjugorje; 5 ottobre 1988, 25 marzo 1993 e 8 dicembre 1993, messaggi della Madonna a Renato Baron a Schio; 13 febbraio 1992, 13 maggio 1992 e 13 maggio 1994, messaggi della Madonna a Nancy Fowler a Conyers) La Madonna ci chiede anche di fare la consacrazione ai due Cuori di Gesù e di Maria. (13 ottobre 1991 e 13 ottobre 1998, messaggi della Madonna a Nancy Fowler a Conyers) Rosario chiede alla Santissima Vergine: “Madonnina, cosa dobbiamo fare per abbandonarci totalmente al tuo Cuore?” La Madonna risponde: “Pregare, pregare tanto, almeno tre ore al giorno, recitare molti rosari, sacrificarsi per la conversione dei peccatori, fare delle mortificazioni per evitare le guerre nel mondo.”. (1 settembre 1987, messaggio della Madonna a Rosario Toscano, Belpasso) “…il regno di Gesù verrà per mezzo Mio; il Mio Cuore deve trionfare e poi ci sarà l’ultimo e grande trionfo del Cuore di Gesù. Per questo i miei figli, quelli veri, devono entrare nel rifugio sicuro del Mio Cuore”. (23 novembre 1986, messaggio della Madonna a Rosario Toscano, Belpasso)
Essere vicini al Papa
La Madonna in tanti messaggi esprime il Suo desidero che tutti noi siamo vicini al Papa con la preghiera. (2 gennaio 1994, messaggio della Madonna a Renato Baron a Schio; vari messaggi a Christina Gallagher, Irlanda) “…vivete gli insegnamenti del Papa. Amatelo, aiutatelo!”. (11 maggio 1988, messaggio della Madonna a Renato Baron a Schio) In molti dei messaggi consegnati a Christina Gallagher ci viene chiesto di pregare ogni giorno per il Papa, i sacerdoti e i cardinali. Bisogna pregare in modo particolare per il Papa perché è in grande pericolo. Molte delle persone che cerca di condurre a Gesù non seguono le sue disposizioni. In alcuni messaggi Gesù e Maria dicono che Giovanni Paolo II è circondato da persone il cui cuore è pieno di odio e di gelosia. Gesù dice che il Santo Padre inizia a salire il Calvario con Lui e che il Padre aspetta il suo sacrificio. (Anni 1989, 1990, 1992, 1993, vari messaggi di Gesù e della Madonna a Christina Gallagher, Irlanda) La Madonna dice che Giovanni Paolo II è il Suo prescelto. La Chiesa non ha mai avuto un pontefice che come lui abbia dato tutto e viva in grazia per adempiere all’opera di Cristo sulla terra. (1992, messaggio della Madonna a Christina Gallagher, Irlanda) La Madonna a Betania ha detto che Suo Figlio continua come Maestro ad insegnare nell’aula della Madre Chiesa, nella quale Lo rappresenta sulla terra il Sommo Pontefice che con grande diligenza opera con sano giudizio e comprensione della sua missione di servire l’umanità, facendo comprendere a tutti quale è il dovere di ogni cristiano. Questo è il suo compito, edificare e rinnovare le coscienze degli uomini. (8 dicembre 1989, messaggio della Madonna a Maria Esperanza Bianchini a Betania)
I sacerdoti
“…Lo dirai: – Sono tanto belli i sacerdoti con la veste talare! Dì a loro che la Madonna è innamorata di loro…”. (11 ottobre 1989, messaggio della Madonna a Renato Baron a Schio) La Madonna in alcuni messaggi ha esortato a pregare per i sacerdoti perché molti di loro sono nell’errore. (1994, messaggio di Gesù a Christina Gallagher, Irlanda; 22 maggio 1985, 18 ottobre 1985, 24 ottobre 1985 e 23 gennaio 1986, messaggi della Madonna a Renato Baron a Schio) Gesù in un messaggio trasmesso da Christina ammonisce a non condannare con tanta facilità i Suoi consacrati (i sacerdoti). Anche loro sono uomini e come tutti gli uomini sono soggetti a sbagliare. Gesù aggiunge che le nostre discussioni devono essere piene di preghiera non di condanna. (2 gennaio 1997, messaggio di Gesù a Christina Gallagher, Irlanda)
Il grande dolore di Gesù e di Maria
Gesù e Maria sono addolorati per la grande indifferenza degli uomini. (28 dicembre 1987, messaggio della Madonna a Renato Baron a Schio) La Madonna a Belpasso ha detto: “…L’umanità ha dimenticato mio Figlio ed il Suo Sacrificio: non continuate più ad offenderlo con la vostra indifferenza…”. “…Non siate ingrati, perché Egli che è offeso dalla vostra indifferenza è Misericordioso, ma è anche Giudice del vostro operato”. (1 giugno e 1 luglio 1987, messaggi della Madonna a Rosario Toscano, Belpasso) La Madonna dichiara in vari messaggi tutto il Suo dolore per le piccole vite soppresse con gli aborti. (28 dicembre 1998, messaggio della Madonna a Renato Baron a Schio) Gesù e la Madonna soffrono molto per tutte le anime che si perdono. (13 dicembre 1990, 13 gennaio 1991 e 13 ottobre 1992, messaggi della Madonna a Nancy Fowler a Conyers; 28 febbraio 1988, messaggio della Madonna a Christina Gallagher, Irlanda) La Madonna a Betania ha detto: “C’è tanto dolore nel Mio Cuore. Non voglio che soffriate, non voglio preoccuparvi, non voglio lasciarvi ad attraversare da soli i giorni di tribolazione. Ma ci sono cose che sono così difficili per gli uomini da capire. La sola verità che rimane è la Fede”. (22 febbraio 1989, messaggio della Madonna a Maria Esperanza Bianchini a Betania) Gesù a Conyers dice che le anime degli indifferenti trafiggono il Suo Cuore da parte a parte. Le anime degli indifferenti, dei “tiepidi”, si stanno inaridendo e stanno morendo. (13 luglio 1995, messaggio di Gesù a Nancy Fowler a Conyers) Ciò che trafigge più profondamente il Cuore di Gesù è il comportamento di alcuni religiosi. Gesù dice che questi consacrati vivono nelle tenebre. Essi sposano la via dell’Inferno ma non accettano che questo esiste. Essi non servono Cristo ma il mondo. I loro cuori sono chiusi alla Verità. (Da alcuni messaggi di Gesù a Christina Gallagher, Irlanda) Christina Gallagher dice che la Madonna ha parlato diverse volte con grande dolore dei Sui figli che sono perduti. Ma Nostra Signora non giudica mai nessuno. Christina confessa di provare una grande sofferenza dentro di se quando la Madonna piange per i Suoi figli perduti: “Darei volentieri la mia vita cento volte per poter asciugare dagli occhi di Nostra Signora anche una sola lacrima ” – dice Christina. La sofferenza della Madonna è universale. Abbraccia gli uomini di tutte le religioni, in tutto il mondo. Christina mette l’accento sul fatto che ognuno di noi prima di dichiararsi cattolico, protestante, ebreo o di qualsivoglia religione, deve prima di tutto amare Dio. La gente, indipendentemente dalla religione che professa, deve avere l’amore per Dio nel suo cuore e deve realmente credere in Lui. Chi crede in Lui deve parlargli nella preghiera. Chi non mette in pratica questo, è contro Dio. (La veggente Christina Gallagher, Irlanda)
I peccati
I cuori di Gesù e Maria sono gravemente offesi dai peccati delle anime ingrate di tutto il mondo. (5 aprile 1984, messaggio della Madonna a Medjugorje; 13 ottobre 1994, messaggio della Madonna a Nancy Fowler a Conyers) Bisogna rifiutare e odiare i peccati. (13 dicembre 1991, messaggio della Madonna a Nancy Fowler a Conyers) La Madonna, a Schio, invita a non “mimetizzarsi più in mezzo al mondo” ma a uscire da esso per non associarsi con i suoi peccati. (28 giugno 1994, messaggio della Madonna a Renato Baron a Schio) Inoltre, esortandoci a prendere esempio dalle Sue virtù, sempre a Schio ha detto: “Figli Miei, vivete una vita di grazia, vincete il peccato con la santità e guardate alla Mia Immacolatezza”. (8 dicembre 1996, messaggio della Madonna a Renato Baron a Schio) A Medjugorje la Madonna ci dice: “Sono madre, e pur provando dolore per chiunque si allontana dalla strada giusta, perdono volentieri e sono contenta per ogni figlio che ritorna a me”. (14 novembre 1985, messaggio della Madonna a Medjugorje) Dobbiamo perdonare gli altri. Quando non riusciamo a perdonare significa che non riusciamo ad amare. Eppure dovremmo pensare che anche noi pecchiamo, e i nostri peccati sono davvero tanti. (13 giugno 1992, messaggio della Madonna a Nancy Fowler a Conyers; 16 luglio 1989, messaggio della Madonna a Maria Esperanza Bianchini a Betania) Gesù in un messaggio trasmesso da Christina ammonisce a non condannare con tanta facilità i Suoi consacrati (i sacerdoti). Anche loro sono uomini e come tutti gli uomini sono soggetti a sbagliare. Gesù aggiunge che le nostre discussioni devono essere piene di preghiera non di condanna. (2 gennaio 1997, messaggio di Gesù a Christina Gallagher, Irlanda) La Madonna nelle apparizioni di Conyers, con lacrime di sangue, implora gli uomini di rifuggire i peccati della carne e di fermare gli omicidi. (13 settembre 1992, messaggio della Madonna a Nancy Fowler a Conyers) Gesù dice che il peccato è la causa di tutti i disastri, malattie e sofferenze. Attraverso il peccato, il male si moltiplica in tutto il mondo. Sono i peccati della carne che conducono molti all’Inferno. (9 dicembre 1995, messaggio di Gesù a Christina Gallagher, Irlanda; 3 dicembre 1985, messaggio della Madonna a Renato Baron a Schio) Siamo chiamati a togliere dal nostro cuore ogni tipo di odio, gelosia, avidità, mancanza di perdono, orgoglio. Non dobbiamo arrenderci al Maligno. Dobbiamo essere piccoli, umili e dobbiamo smettere di giudicare. (13 settembre 1993, messaggio della Madonna a Nancy Fowler a Conyers) La Madonna a Schio ha detto: “L’egoismo, la superbia, l’incomprensione portano le anime alla perdizione. Il Padre tutti vi aspetta ma troppo pochi arrivano”. (11 aprile 1985, messaggio della Madonna a Renato Baron a Schio) La Madonna a Schio ha detto a Renato Baron: “Il Padre non vuole violenza; credimi, chiunque sopprimerà la vita non verrà salvato”. (17 ottobre 1985, messaggio della Madonna a Renato Baron a Schio) Gesù a Conyers dice che gli uomini non riescono neanche a riconoscere i loro peccati. Egli aggiunge: “I Miei figli non chiamano peccati i peccati”. Dobbiamo chiedere a Gesù la grazia di saper riconoscere i peccati. I nostri peccati davanti a Dio sono tanti. Chiediamo a Gesù la grazia di non voler più ripetere i nostri peccati. (13 marzo 1995, messaggio di Gesù a Nancy Fowler a Conyers) La Madonna a Belpasso ci dice: “…Desidero che nessuno dica di non aver peccato, perché così sbaglia e quindi pecca. Ricordatevi a tal proposito la parabola del fariseo e del pubblicano”. (18 settembre 1986, messaggi della Madonna a Rosario Toscano, Belpasso) Quanto segue è ciò che Gesù dice a Conyers sull’aborto: “L’aborto è un assassinio. Quando togliete la vita al più innocente state togliendo la vita alla vostra stessa anima! Ricordate (il comandamento): NON UCCIDERE. Raccoglierete ciò che avete seminato!”. (13 luglio 1995, messaggio di Gesù a Nancy Fowler a Conyers) In un messaggio trasmesso da Christina Gallagher la Madonna dice che sono tre i peccati che più di tutti affliggono il Cuore di Suo Figlio: l’aborto, l’assassinio di innocenti; il sacrificio di innocenti a Satana; l’abuso immorale di innocenti. Christina parlando dell’aborto dice: “Le donne che decidono di abortire dicono: – ‘io ho il diritto di farlo’. No, Dio dà all’uomo il dono di creare la vita ma solo Dio ha il diritto di toglierla”. “La gente dovrebbe decidere secondo la sua libera volontà di fare atti di riparazione per tutti i peccati del mondo e specialmente per il peccato dell’aborto. Dobbiamo essere pronti a pagare le conseguenze del cattivo uso che facciamo del dono della sessualità”. La Madonna ha anche detto a Christina di pregare per tutti questi bimbi non nati. (28 dicembre 1992 e 26 settembre 1992, messaggi della Madonna a Christina Gallagher, Irlanda) A Schio la Madonna ha detto “…fate che non si bestemmi più! Sappiate che molte volte al giorno il coro delle preghiere, di voi fedeli, viene soffocato da una infinità di bestemmie contro Dio. A Dio si deve soltanto lode. Lui l’autore della vita, Lui il Creatore. OnorateLo sempre. Fate che non si bestemmi più…”. (2 aprile 1986, messaggio della Madonna a Renato Baron a Schio) Le tentazioni e i falsi dei di questo mondo; il consumismo e il materialismo Al giorno d’oggi abbiamo molte tentazioni che ci insidiano. Ma non dobbiamo farci distrarre e traviare dai falsi dei di questo mondo. Ritorniamo all’unico e vero Dio. (13 dicembre 1993, messaggio della Madonna a Nancy Fowler a Conyers) Non dobbiamo farci ingannare dalle lusinghe del mondo. (13 maggio 1991, messaggio della Madonna a Nancy Fowler a Conyers) “Figli cari, quando vi sarete staccati dalle cose del mondo, allora possederete la vera fede, sarete in Dio e Dio in voi. Non potrete chiamarvi cristiani accumulando le cose del mondo. Sarà il Padre a darvi tutto ma quando non avrete nulla”. (7 agosto 1986, messaggio della Madonna a Renato Baron a Schio) In questo tempo in cui, a causa dello spirito consumistico, si dimentica cosa significa amare ed apprezzare i veri valori, Gesù e Maria nei loro messaggi ci invitano a mettere Dio al primo posto nella nostra vita. (25 marzo 1996, messaggio della Madonna a Medjugorje) La Madonna dice che siamo troppo presi dalle cose materiali e ci invita a non dare loro troppa importanza. Soprattutto durante il Natale diamo alla festa di Gesù un significato consumistico. (7 novembre 1985 e 17 aprile 1986, messaggi della Madonna a Medjugorje) Dobbiamo stare sempre in guardia dalle tentazioni dell’ozio, delle lusinghe del mondo. (13 luglio 1995, messaggio di Gesù a Nancy Fowler a Conyers) Le piccole cose di quaggiù non sono realmente importanti. Dobbiamo dare importanza alle cose del Cielo. (25 luglio 1987 e 25 settembre 1993, messaggi della Madonna a Medjugorje)
A Schio la Madonna ha detto: “Spogliatevi delle cose superflue. Lasciate al mondo le cose del mondo: al Padre si arriva soltanto nudi”. (13 febbraio 1986, messaggio della Madonna a Renato Baron a Schio) La vita che si deve vivere non è quella della carne ma quella dell’anima. La carne un giorno ritornerà cenere, la vita dell’anima invece è eterna. (13 febbraio 1991, messaggio della Madonna a Nancy Fowler a Conyers) Evitiamo le tentazioni e le vie del mondo. Non accumuliamo tesori terreni. E’ inutile, poiché in Cielo porteremo con noi solo il bene che abbiamo fatto sulla terra e il nostro amore per Dio e per il prossimo. (13 ottobre 1998, messaggio della Madonna a Nancy Fowler a Conyers) Gesù dice che i Suoi figli hanno molte ricchezze materiali eppure sono molto poveri. Dobbiamo cercare solo i Suoi doni del Cielo, solo allora saremo davvero ricchi. Noi magari possediamo molte ricchezze ma non dobbiamo farci possedere da queste. (12 agosto 1995, messaggio di Gesù a Nancy Fowler a Conyers) Nostra Signora vuole proteggere tutti, ma in particolar modo i giovani, dalle tentazioni del mondo, così da poter seguire la volontà di Dio in modo da essere degni della Sua Misericordia e del Suo infinito Amore. (8 settembre 1989, messaggio della Madonna a Maria Esperanza Bianchini a Betania) La Madonna dice: “Colui che sa vivere secondo la dottrina del Mio Gesù, ha trovato il suo tesoro e trovandolo ha rotto le catene del passato…”. (8 novembre 1989, messaggio della Madonna a Maria Esperanza Bianchini a Betania) Gesù, in un messaggio a Christina Gallagher, dice che le potenze delle tenebre rendono gli uomini ciechi alla Verità. Gli uomini vogliono potere, denaro, lussuria. Vogliono appagamento attraverso la carne. Tutto ciò è un inganno che è come veleno per le nostre anime. (29 novembre 1993, messaggio di Gesù a Christina Gallagher, Irlanda) Dio ha ci ha creato per amarlo e adorarlo, ma poiché viviamo nel mondo e siamo influenzati dalle tenebre del peccato, iniziamo spesso ad amare e servire il nostro ego. Sono le tentazioni del mondo e della carne che ci conducono nelle tenebre e che ci impediscono di percepire la Luce di Dio. Anche se il mondo è una creazione di Dio è anche il regno del diavolo ed egli tenta la carne degli uomini. Un’anima può scegliere attraverso il suo libero arbitrio: i desideri della carne e del mondo oppure, seguendo Gesù, la casa eterna che Dio ha preparato in Cielo. (La veggente Christina Gallagher, Irlanda) La Madonna ha detto a Schio: ” Il benessere vi porterà alla perdizione. Sono doni del Padre usati erroneamente”. (12 giugno 1985, messaggio della Madonna a Renato Baron a Schio) La Madonna ha detto a Schio: “Gustate i beni di questo mondo non in esuberanza ma nella giusta misura; così gusterete la gioia di vivere”. (8 giugno 1985, messaggio della Madonna a Renato Baron a Schio) La Madonna ha detto inoltre a Renato Baron: “Allontanatevi, figli Miei, dalla stoltezza del mondo; nulla sperate dagli uomini; chi avrà accolto la Mia parola di speranza vivrà nella certezza”. (6 settembre 1989, messaggio della Madonna a Renato Baron a Schio)

Parte III
Un mondo senza Dio Il male L’opera di Satana L’ira di Dio e i castighi imminenti; la purificazione Molte anime rischiano la dannazione La salvezza Dio ci ha reso liberi di scegliere Per coloro che hanno difficoltà ad accettare i messaggi Il Paradiso Il Purgatorio L’Inferno Il Cattolicesimo e le altre religioni I falsi profeti I Santi in Cielo Gli Angeli
Un mondo senza Dio
La Madonna ci mette in guardia sul fatto che stiamo creando un nuovo mondo senza Dio, un mondo costruito solamente con le nostre forze. Ed è per questo che non siamo contenti e che non c’è gioia nei nostri cuori. (25 gennaio 1997, messaggio della Madonna a Medjugorje) Non dobbiamo perdere tempo ad ascoltare il mondo che sta perseguendo un progetto mostruoso: quello di sostituirsi a Dio Creatore. (25 marzo 1995, messaggio della Madonna a Renato Baron a Schio)
Il male
Dio concede a ogni uomo di conoscere il bene e il male. (14 marzo 1985, messaggio della Madonna a Medjugorje) A causa del tanto male presente nel mondo la gente a volte accusa Dio o si domanda perché Egli permetta tutto ciò. Christina dice che tutto ciò accade perché siamo liberi. Dio ci ha fatto a sua immagine e somiglianza e quindi ci ha fatti liberi. Egli non ci priva mai di questa libera volontà che ci ha dato. Egli la rispetta sempre. Perciò può solo esortarci a fare qualcosa ma non imporcelo. (La veggente Christina Gallagher, Irlanda)
La Madonna a Schio ha voluto mettere in guardia dalla grande diffusione del male: “L’opera del male è grande quanto il mondo. Il principe del male sta oscurando la Luce, vi chiedo di seguire Gesù. Trovate la forza e abbiate coraggio di gridare con Maria la verità. Gridate contro ogni ipocrisia che sta ingannando tutta l’umanità. La Mia voce raggiunga tutti gli uomini per mezzo di voi”. (13 luglio 1988, messaggio della Madonna a Renato Baron a Schio)
L’opera di Satana
L’influenza del principe delle tenebre è attorno a noi. Satana cerca in tutti i modi di ostacolare i progetti e la missione della Madonna. Per questo motivo è importante pregare, soprattutto il Rosario. (12 luglio 1984, messaggio della Madonna a Medjugorje; agosto 1988, messaggio della Madonna a Christina Gallagher, Irlanda)
Satana è forte e desidera distruggere la speranza nel cuore degli uomini. (25 agosto 1994, messaggio della Madonna a Medjugorje)
Satana cerca di creare grandi divisioni nelle famiglie, nei paesi e nella Chiesa. Egli ha piantato i semi della divisione nei cuori degli uomini di tutto il mondo. (13 ottobre 1990 e 13 novembre 1993, messaggi della Madonna a Nancy Fowler a Conyers)
Satana vuole la guerra, vuole la mancanza di pace fra gli uomini, vuole litigi e inquietudine, e desidera distruggere tutto ciò che è buono e che appartiene a Dio. (25 marzo 1993 e 25 luglio 1999, messaggi della Madonna a Medjugorje)
La Madonna invita a collocare nelle vostre case numerosi oggetti sacri e a portare addosso qualche oggetto benedetto. Sarebbe opportuno benedire tutti gli oggetti, per avere la necessaria “armatura” contro Satana; così “il nemico” avrà meno potere per tentarci. (18 luglio 1985, messaggio della Madonna a Medjugorje)
La Madonna a Medjugorje ha detto: “Se pregate, Satana non può intralciarvi minimamente, perché voi siete figli di Dio e Lui tiene il Suo sguardo su di voi. Pregate! La corona del Rosario sia sempre nelle vostre mani, come segno per Satana che appartenete a me”. (25 febbraio 1988, messaggio della Madonna a Medjugorje)
A Conyers inoltre ha detto: “Satana vi inganna e voi non lo riconoscete”. (13 giugno 1992, messaggio della Madonna a Nancy Fowler a Conyers)
“…Un mondo alleato di Satana percuote e sconvolge il mondo. Senza sosta il demonio lavora per sgretolare ogni cosa. Pochi, in questi ultimi tempi lo hanno ostacolato vivendo nella menzogna e di menzogna. Voi cercate tutta la verità poiché fa parte della carità…”. (14 gennaio 1991, messaggio della Madonna a Renato Baron a Schio)
Gesù a Conyers ci esorta a non andare alla ricerca di segni e miracoli, dobbiamo cercare soltanto Lui. Satana sta ingannando molte persone e noi non ce ne rendiamo conto. Non dobbiamo farci trarre in inganno da falsi messaggi. Di questi falsi messaggi ce ne sono tanti in giro. (13 febbraio 1995, messaggio di Gesù a Nancy Fowler a Conyers)
Il Maligno è pieno di rabbia quando noi seguiamo e ascoltiamo Gesù. Satana non vuole che gli uomini si rivolgano a Gesù. Ma l’unica maniera per sconfiggere Satana è proprio quella di stare vicini a Gesù. (13 novembre 1994, messaggio di Gesù a Nancy Fowler a Conyers)
Christina Gallagher afferma che quando un’anima risponde a Dio e alla Volontà di Dio diventa come una luce. La luce di Dio illumina quell’anima e mentre questa luce cresce di intensità Satana si accorge che qualcosa di buono sta accadendo e cerca di estinguere questa luce. E’ questo il segnale che egli segue più che ogni conoscenza, anche se può leggere i nostri pensieri e i desideri attraverso la carne. Egli può tentare la nostra mente e le nostre facoltà, e poiché conosce i nostri errori passati egli può tentare le nostre debolezze attraverso la carne. (La veggente Christina Gallagher, Irlanda)
Dobbiamo accettare e non negare l’esistenza di Satana. La Madonna ha detto a Christina Gallagher che se neghiamo l’esistenza di Satana neghiamo anche il peccato. Se neghiamo il peccato neghiamo Cristo e il Suo Sacrificio di Redenzione sul Calvario, un sacrificio offerto per la nostra salvezza. (La veggente Christina Gallagher, Irlanda)
“Figlio Mio, tutte le potenze demoniache sono all’opera come non mai nella storia umana”. (17 agosto 1988, messaggio della Madonna a Renato Baron a Schio)
L’ira di Dio e i castighi imminenti; la purificazione
A Betania, Maria ci dice che è ormai vicino il tempo di una grande rivoluzione universale. (15 agosto 1989, messaggio della Madonna a Maria Esperanza Bianchini a Betania)
“… Siete entrati nel tempo della purificazione: quindi voi non vi meravigliate di quello che vedrete. Siate uniti e amatevi come Io vi amo”. (13 gennaio 1986, messaggio della Madonna a Renato Baron a Schio)
“…Figli cari, nulla farò se non per voi, ma nulla potrò senza la fede dei Miei figli. La purificazione può essere mitigata con la conversione, con la preghiera e con sacrifici donati…”. (23 gennaio 1991, messaggio della Madonna a Renato Baron a Schio)
A Belpasso la Madonna ha detto: “Convertitevi…Presto, non c’è molto tempo, pregate per la pace nel mondo.”. (1 marzo 1987, messaggio della Madonna a Rosario Toscano, Belpasso)
“…Vicino è il tempo per molte genti, molte nazioni, ove mari e terra saranno sconvolti…”. (12 aprile 1989, messaggio della Madonna a Renato Baron a Schio)
La Madonna in diverse apparizioni dice che è intervenuta tante volte per placare l’ira del Padre contro l’umanità ma ormai non riesce più a trattenere il “pesante braccio” di Suo Figlio. Ma la preghiera, la penitenza e i sacrifici coraggiosi possono attenuare la rabbia del Padre. (3 agosto 1973, messaggio della Madonna a suor Agnese Sasagawa, Akita; 19 settembre 1846, messaggio della Madonna ai ragazzi de La Salette; agosto 1988 e 13 novembre 1990, messaggi della Madonna a Christina Gallagher, Irlanda)
Ad Akita la Madonna ha detto a suor Agnese: “Prega molto le preghiere del Rosario. Solo Io posso ancora salvarvi dalle calamità che si approssimano. Coloro che avranno fiducia in Me saranno salvati”. (13 ottobre 1973, messaggio della Madonna a suor Agnese Sasagawa,Akita)
Occorre vivere la più grande santità per resistere e prepararsi, perché l’ora del passaggio di Dio è giunta. (25 marzo 1995, messaggio della Madonna a Renato Baron a Schio)
“…Il mondo è stracolmo di ingiustizie, di oppressioni, di peccati.
Le nazioni del mondo dipendono da due nazioni più grandi, ma tutte sbagliano. In America, e negli stati che dipendono da essa, il troppo liberalismo ha fatto diventare il peccato una cosa lecita e l’indifferenza contro il fratello bisognoso che muore di fame e di stenti, una cosa necessaria.
In Russia e negli stati che dipendono da essa, invece le troppe costrizioni, la fame e le persecuzioni contro la Chiesa, hanno ridotto l’uomo quasi quanto un animale insignificante. Quante spine sono state inflitte nel Mio Cuore, e quante me ne stanno infliggendo per i loro errori che hanno sparso su tutta la terra.
Che le nazioni stiano attente perché la potenza della mano di Dio potrebbe abbattersi su di loro.
Per questo motivo desidero che non solo si converta la Russia e la si consacri al Mio Cuore Immacolato, cosa che presto avverrà, ma che si converta anche l’America.
Che il regno del Signore Gesù Cristo venga presto, e che ci sia l’avvento dell’era di giustizia, di carità e di pace”. (23 novembre 1986, messaggio della Madonna a Rosario Toscano, Belpasso)
Per evitare il Grande Castigo che il Padre si sta preparando ad infliggere bisogna pregare molto ed offrire molti sacrifici. (13 ottobre 1990, messaggio della Madonna a Nancy Fowler a Conyers)
Gli uomini devono smettere di offendere Dio. Non dobbiamo pensare che le punizioni causate dal cattivo agire degli uomini non arriveranno. Grandi sofferenze attendono l’umanità. (13 giugno 1991 e 13 settembre 1991, messaggi della Madonna a Nancy Fowler a Conyers)
Se gli uomini continuano a rifiutare l’amore e la misericordia di Dio grandi sofferenze arriveranno. L’uomo deve prepararsi. (13 marzo 1992, messaggio della Madonna a Nancy Fowler a Conyers)
Verrà il tempo in cui la misericordia di Dio si trasformerà nella giustizia di Dio e le più grandi sofferenze arriveranno sugli uomini. La Madonna a Conyers ha detto: “Voi non sapete ciò che vi aspetta e che è molto vicino”. (13 agosto 1992 e 13 settembre 1993, messaggi della Madonna a Nancy Fowler a Conyers)
“…Molti si sono chiesti se tali eventi spiacevoli siano molto dolorosi. Vi basti sapere che ho pianto per intere settimane e forse non avrei avuto più pace se il Cuore della nostra Madre non mi avesse consolato, e se la Grazia del Signore non mi avesse assistito.
Ora sono pieno di speranza nella bontà del Signore. Infatti Dio non vuole terrorizzare i suoi figli, ma li vuole ammonire proprio come il simbolo dei fianchi della Madonna cinti da una fascia bianca: Essere sempre pronti”. (11 maggio 1991, relazione di Rosario Toscano, Belpasso)
“…Io ho tanta fiducia che questi eventi cattivi possiamo anche evitarli, altrimenti la Madonna non me l’avrebbe fatto dire prima…”. (1 ottobre 1993, relazione di Rosario Toscano, Belpasso)
La Madonna ha detto: “Figli Miei, non avete molto tempo prima che la mano di Mio Figlio venga sulla terra in giustizia. Convertitevi, vi prego, fintanto che avete tempo. Non sapete che cosa Dio sta per mandare sull’umanità. I Miei figli che sono tornati da Me e da Mio Figlio non hanno niente da temere…”. (28 febbraio 1988, messaggio della Madonna a Christina Gallagher, Irlanda)
“Caro figlio, questo è il tempo di grazia. Coloro che non lo accettano si pentiranno. I mali che si avvicinano faranno capire ai superbi e ai duri di cuore che Maria aveva richiamato il mondo. Voi allora sarete in pace perché tutto questo lo avete accettato. Ti benedico”. (13 maggio 1986, messaggio della Madonna a Renato Baron a Schio)
La guerra è una punizione di Dio. (13 febbraio 1991, messaggio della Madonna a Nancy Fowler a Conyers)
Christina Gallagher ha chiesto a Gesù quando ci sarebbe stato il segno promesso per l’umanità, Gesù ha risposto: “Presto, figlia Mia, presto, il mondo riconoscerà il suo Creatore! Presto i Cieli e la terra cambieranno nelle stagioni e le doglie da parto infurieranno nel mondo, si moltiplicheranno calamità dopo calamità, tempeste dopo tempeste”. (14 dicembre 1996, messaggio di Gesù a Christina Gallagher, Irlanda)
Christina Gallagher ha ricevuto un messaggio da Dio che parla, tra le altre cose, dell’imminente punizione per il mondo: “Di all’umanità di pregare lo Spirito di Verità, lo Spirito d’Amore…si sta approssimando velocemente il giorno in cui la Mia potente mano distruggerà tutto nel mondo…
Il mondo…deve prepararsi per la Seconda Venuta di Gesù…
Di a tutti di prepararsi. Fai un posto nei loro cuori solo per Me, il loro Signore Dio che desidera salvarli…”. (13 novembre 1990, messaggio di Dio a Christina Gallagher, Irlanda)
Secondo quanto Christina Gallagher riferisce, gli eventi che devono accadere si compiranno in tre fasi.
Nella prima fase la gente nel mondo soffrirà sempre di più. Anche se questo può sembrare terribile, molti saranno purificati attraverso di essa. La sofferenza li purificherà conducendoli a Dio attraverso la croce.
Nella seconda fase Dio permetterà a tutti gli uomini in ogni parte del mondo di essere consapevoli della Sua esistenza. Perfino coloro che negano l’esistenza di Dio sapranno che egli è realtà e non un mito come essi affermano.
Christina, da quanto le è stato detto, arguisce che persino le persone che non hanno mai sentito parlare di Dio diventeranno coscienti della Sua esistenza (Christina sembra alludere al grande Avvertimento di cui hanno parlato tanti veggenti nel mondo).
La terza fase ci sarà se gli uomini non risponderanno agli appelli della Madonna e continueranno nella strada del peccato. Allora Dio manderà sul mondo il Suo Castigo.
Christina dice di aver capito che il piano di purificazione di Dio verrà realizzato, attraverso questi eventi, entro l’anno 2000. (La veggente Christina Gallagher, Irlanda)
“…Figli Miei, chi avrà tratto giovamento in questo tempo di grazia, godrà. Gli uomini tutti rinneghino errori da molto tempo coltivati! Arrivi la liberazione per tante anime prigioniere di ornamenti mondani! Il mondo tutto si liberi da tanti orrori peccaminosi! Voi, figli Miei, prodigatevi per sanare ogni piaga che marcisce gli animi. L’aumento di tante miserie interiori immergerà nelle lacrime l’umanità. Figli cari, con fiducia rivolgetevi a me, affidatevi a me, tutti! Io vi dono sicurezza e serenità. Se con me sarete, assisterete alla nascita di un’era nuova per la quale tanti Martiri e Santi hanno atteso”. (26 luglio 1989, messaggio della Madonna a Renato Baron a Schio)
“…Sono già presenti i segni, per scuotere e far riflettere i dormienti, i tiepidi, e per convertire gli empi; tutto è già presente, tutto è già iniziato. La Mia presenza in mezzo a voi ora è l’ultima ancora di salvezza inviata da Dio, ma non è accettata dagli uomini. Attendete e ci sarà un grande segno che il Cielo donerà al mondo. Molti allora saranno glorificati, altri si convertiranno, ma quelli che non lo riconosceranno cadranno nell’eterna dannazione. Non vi abbandonerò…”. (26 settembre 1991, messaggio della Madonna a Renato Baron a Schio)
Christina Gallagher ha voluto precisare che i gravi messaggi che ha ricevuto (quelli che riguardano i castighi di Dio), non vengono dati per causare panico o turbare nessuno. Nostra Signora e Gesù hanno promesso che tutti coloro che abbandonano il peccato, ritornano ai veri insegnamenti di Gesù e vivono conformemente con i Dieci Comandamenti di Dio non hanno niente da temere. (La veggente Christina Gallagher, Irlanda)
Molte anime rischiano la dannazione
La Madonna ci avverte che in questo tempo sono in gioco le sorti di milioni di anime, che Lei cerca strenuamente di salvare prima che sia troppo tardi. (15 agosto 1999, messaggio della Madonna a Renato Baron a Schio)
In molti corrono il pericolo di perdere il Paradiso per sempre. Non c’è sofferenza più grande della perdita di Dio. (13 gennaio 1992, messaggio della Madonna a Nancy Fowler a Conyers)
A Conyers la Madonna ha detto che il fuoco eterno dell’abisso esiste e che le anime che continuano ad offendere Dio e rimangono ostinate, restano nel fuoco eterno. (13 ottobre 1996, messaggio della Madonna a Nancy Fowler a Conyers)
Christina Gallagher dai messaggi di Gesù e Maria ha capito che molte persone non si rendono conto che stanno commettendo dei peccati. Il compito dei sacerdoti è proprio quello di far capire a queste persone la realtà del peccato. Tante persone non riconoscono neanche il peccato. Ma grazie alla grande Misericordia di Dio chi non riconosce il peccato può andare incontro a grandi sofferenze che hanno lo scopo di renderlo cosciente della gravità di ciò che sta facendo. Queste sofferenze sono come una purificazione.
Ma ci sono anche quelle persone che sanno di far male eppure non hanno alcuna intenzione di cambiare. Queste persone preferiscono le cose del mondo a Dio, il potere e la lussuria, pur sapendo che ciò è male. Essi sanno che stanno servendo il diavolo. Egli è il sovrano di questo mondo, il mondo è il suo regno.
Quando una persona intenzionalmente volta le spalle a Dio e si rifiuta di riconoscerlo allora deve capire che la strada che si appresta a percorrere è la strada dell’Inferno. L’uomo sceglie quindi l’Inferno attraverso le sue azioni. (La veggente Christina Gallagher, Irlanda)
La salvezza
La Madonna ci esorta ad amare ed aiutare gli altri, perché aiutandoli anche la nostra anima troverà la salvezza. (25 maggio 1993, messaggio della Madonna a Medjugorje; 28 novembre 1985, messaggio della Madonna a Renato Baron a Schio)
La Madonna ha rivelato a Renato Baron: “Figli Miei,…perché ci sia salvezza, accogliete il Mio invito: digiunate almeno una volta la settimana, il venerdì; rinunciate alle vanità del mondo; pregate per salvare ogni famiglia, per salvare i giovani, tutti i vostri figli. Pregate per i Miei Consacrati, per la Chiesa. Fate penitenza. Ascoltatemi, figli Miei, ascoltatemi”. (4 aprile 1990, messaggio della Madonna a Renato Baron a Schio)
Dio, in questo tempo di Grazia, manda Maria tra noi per amore, per aiutarci a capire che senza di Lui non c’è futuro né gioia, ma soprattutto non c’è salvezza eterna. Infatti è Gesù stesso la salvezza. (25 aprile 1997, messaggio della Madonna a Medjugorje; 25 dicembre 1994, messaggio della Madonna a Renato Baron a Schio)
“…Direte a tutti di ritornare a Dio, di vivere nel Suo amore, non ci sarà altrimenti salvezza…”. (10 gennaio 1990, messaggio della Madonna a Renato Baron a Schio)
La nostra salvezza sta soprattutto nella preghiera. Bisogna pregare molto per la salvezza delle anime. (1 novembre 1994, messaggio della Madonna a Renato Baron a Schio; 13 dicembre 1990, messaggio della Madonna a Nancy Fowler a Conyers)
Dio vuole che tutte le anime si salvino e Gesù è morto per la salvezza di tutta l’umanità. Ma Dio ha dato ad ogni persona che ha creato una libera volontà. Nostra Signora ha sottolineato in diverse occasioni che l’unica cosa che una persona deve fare per essere salva è quella di smettere di commettere peccati e cambiare strada. (La veggente Christina Gallagher, Irlanda)
Dio ci ha reso liberi di scegliere
Dio vuole che le nostre decisioni siano libere, perché Egli ci ha dato la libertà. (25 novembre 1989, messaggio della Madonna a Medjugorje)
Dio vuole che tutte le anime si salvino e Gesù è morto per la salvezza di tutta l’umanità. Ma Dio ha dato ad ogni persona che ha creato una libera volontà. (La veggente Christina Gallagher, Irlanda)
La Madonna a Belpasso ha detto: “…Dio vi ama tanto, ma voi non Lo comprendete. Dio è onnipotente, Dio è clemente, Dio è misericordioso, ma non interviene sempre in questa terra, perché allora non sareste liberi, sareste condizionati e obbligati. Il Suo desiderio è quello di avere delle anime che hanno liberamente scelto la retta via”. (18 luglio 1986, messaggio della Madonna a Rosario Toscano, Belpasso)
A Conyers Gesù ci ammonisce dicendo: “…Se sceglierete le tenebre del peccato, allora sarete nelle tenebre. Uomo, striscerai sulla terra come un serpente. Tu hai scelto questo modo di vivere con la tua libera volontà…”. (6 febbraio 1994, messaggio di Gesù a Nancy Fowler a Conyers)
Per coloro che hanno difficoltà ad accettare i messaggi
“Dico a tutti coloro che trovano difficile accettare i Miei messaggi e quelli di Mio Figlio di pregare il Rosario col cuore, tutti e tre i misteri per nove giorni, offrite queste preghiere al Cuore di Mio Figlio e allo Spirito Santo affinché esso vi illumini. Se farete ciò allora capirete…”. (Messaggio della Madonna a Christina Gallagher, Irlanda)
Il Paradiso
In molti vanno all’Inferno. La maggioranza va in Purgatorio e quelli che vanno in Paradiso sono coloro che provengono dal Purgatorio. (Ottobre 1992, messaggio della Madonna a Christina Gallagher, Irlanda)
In Paradiso ameremo un estraneo che non abbiamo mai conosciuto sulla terra esattamente come ameremo Dio stesso. Ameremo i nostri genitori esattamente come ameremo chiunque altro, perché Gesù ha detto: “Ama il tuo prossimo come te stesso”. (La veggente Christina Gallagher, Irlanda)
Il veggente Renato Baron è stato portato a visitare il Paradiso. Ecco la descrizione che ne fa Renato: “Sono questi luoghi così al di fuori della nostra esperienza terrena, che mi è molto difficile spiegarli, ma cercherò egualmente di raccontarveli, ben sapendo che le mie parole non sono in grado di dire efficacemente quello che io veramente ho visto.
…ho visto le persone nel Paradiso trasfigurate. Si vive in un’atmosfera straordinaria, in luoghi che non hanno riscontro su questa terra: è uno spettacolo, un mondo meraviglioso nella luce, senza confini, veramente celestiale, in quanto lo si può immaginare come una spianata senza limiti, sotto e sopra la quale non c’è che cielo.
Si prova un pieno benessere che è musica, che sono suoni, parole… che è tutto! Mi è molto difficile spiegare questo perché noi non l’abbiamo mai provato in nessun momento della nostra vita; ad esempio, la musica che si sente, non si può definire simile alla nostra perché non ci sono i nostri suoni. Questo benessere. che si notava sui volti delle persone, si sprigionava dalle loro anime, e lo si percepiva stando lì: è veramente eccezionale questa vita preparata da Dio per le Sue creature!
Guardando in alto e in basso, da tutti i lati, non vedevo che cielo, ma non mi sentivo nel vuoto, né appoggiato su qualcosa di materiale: mi sentivo solo dentro ad un’atmosfera di gioia, di pace, di grande soddisfazione.
Questa vita non è più basata su cose materiali; non si pensa più alle difficoltà che si erano provate su questa terra: tutto è dimenticato! E’ una vita completamente nuova nella quale si sta tutti assieme in piena armonia. E’ una vita talmente nuova, che per immaginarcela non c’è che la possibilità di vederla, prima, e poi ritornare indietro e confrontarla con la nostra terrena. E io ho potuto, per grazia di Dio, fare questo.
Quelle anime sono pienamente staccate dal mondo materiale, vivono solo nello Spirito, eppure devono sentire le nostre invocazioni di quaggiù perché ci sono Santi che fanno miracoli, e la Chiesa, infatti, parla di “comunione dei Santi”. Il Signore permette, sì, la loro intercessione, ma non è che quelle anime soffrano perché vedono le nostre sofferenze e sentono le nostre preghiere di aiuto: la loro è già piena beatitudine, e questa è già preghiera per noi, è lode a Dio e ringraziamento.
In questa armonia meravigliosa, le persone non si riconoscono come qui sulla terra, per i diversi lineamenti fisici, come ho visto nel Purgatorio; quelle anime eteree sono tutte uguali. E’ come avessero tutte lo stesso nome, la stessa età, la stessa gioia, lo stesso colore.
Mi è particolarmente difficile spiegare questo: è tutta una cosa nuova, meravigliosa. I volti sono angelici, mentre le braccia e le gambe non le ho viste veramente: è proprio una cosa inspiegabile. Si prova una grande gioia nel guardare quei volti, quel cielo, e tutto quello che c’è attorno, ma non so se quello che loro vedono sia uguale a quello che io ho visto; so solo che è tutta una cosa meravigliosa, nella quale il nostro modo di pensare non si ritrova. Ad esempio, non si pensa che si è lì in eterno, e quindi si gioisce per questo, oppure che si è giunti in questo luogo ma si sa che poi si dovrà tornare indietro (come è stato per me). Questo perché con la morte cessa la coscienza del tempo. Certo, per noi che siamo nel tempo, è difficile esprimere ciò che è eterno. Fuori dal tempo, Dio credo non ti conceda di pensare che tutto questo possa o debba finire; vivi così, nella gioia e basta, senza più acciacchi ed anni da vivere: c’è solo l’eternità.
Ho provato anche, in quel luogo, una particolare sensazione, e cioè quella di essere stato notato da quelle anime, perché, rigirandomi, mi è sembrato che mi guardassero, anche se non si sono rivolte a me con la parola. Devo dire, però, che, avendo sempre la Madonna vicino, può darsi che quelle anime guardassero Lei e non me.
Non ho riconosciuto alcuna persona, perché, per me, erano anime trasfigurate.
Avranno ancora il loro nome, perché il nome è scritto nel cielo, e questo rimane, ma descrivere questa trasfigurazione è una cosa impossibile, perché esula dai nostri comuni sensi: è una cosa così grande, al confronto della quale noi capiamo di essere niente, solo pulviscolo, di fronte alla grandezza che Dio ci riserva quando, e se, saremo là…”. (Il veggente Renato Baron)
La Madonna ha mostrato a Rosario Toscano il Paradiso. Ecco la descrizione che ne dà il veggente di Belpasso: “In alto, nel cielo, sopra la testa della Madonna, vidi tante anime tutte vestite di bianco candido e splendente, i loro volti emanavano luce ed erano gioiosi. Tutti cantavano la lode e la gloria a Dio. Sopra queste liete anime, vi era un’immensa luce che cadeva su di loro e si rifletteva tra loro. Quella era la luce di Dio. Tutto poi svanì.
La Madonna disse: ‘Sono le anime del paradiso, sono coloro che hanno realmente meritato la vista del Signore, purtroppo poche anime vanno in paradiso’ “. (1 febbraio 1987, il veggente Rosario Toscano, Belpasso)
Il Purgatorio
In diverse occasioni a Christina Gallagher è stato concesso di visitare tre diversi livelli del Purgatorio. Uno di questi livelli, quando gli fu mostrato da Gesù, era così doloroso e ripugnante che Christina era convinta che si trattasse dell’Inferno. Accompagnata da Gesù, Christina entrò in Purgatorio attraversando un grande cancello che alla loro presenza si era aperto automaticamente.
Dappertutto si sentiva un odore ripugnante. Il terreno pareva sudicio e puzzolente. Le persone che vide indossavano un vestito marrone con un cappuccio. La loro testa era piegata come se portassero un peso di sofferenza. Christina pur non conoscendo personalmente queste persone provava per loro sentimenti di profondo amore ma anche molta tristezza. Sembrava quasi che queste persone fossero importanti per lei come suo padre e sua madre.
In altre occasioni Christina ha visto le anime del Purgatorio immerse in un fumo grigio, era come un mare di nubi grigie. Esse la supplicavano di pregare per loro.
L’intera esperienza sconvolse profondamente Christina.
Christina ebbe modo di sperimentare le sofferenze del Purgatorio. Essa le descrive in questi termini: “Era più doloroso di quando il fuoco, sulla terra, ti brucia le carni”. (La veggente Christina Gallagher, Irlanda)
La Madonna ha mostrato a Rosario Toscano il Purgatorio. Ecco la descrizione che ne dà il veggente di Belpasso: “Sotto i piedi della Madonna c’era la nuvola che si aprì. Dentro di essa vidi tante anime vestite di tante tonalità di marrone: dal più scuro al più chiaro. C’era tanta attesa e tante preghiere, specialmente supplichevoli. Molto lontano vi era una bellissima luce alla quale tutte le anime volevano stare vicine, specialmente quelle vestite di marrone chiaro. Dopo la nuvola si chiuse.
La Madonna disse: ‘Sono le anime del purgatorio, dove vanno la maggior parte dei cristiani, attendono le vostre preghiere per godere la vista del Signore’ “. (1 febbraio 1987, il veggente Rosario Toscano, Belpasso)
Christina Gallagher afferma che le anime destinate al Purgatorio cercano un livello appropriato alla loro imperfezione. Ogni anima va in Purgatorio per essere purificata, consapevole di tutti i peccati per i quali non è riuscita ad espiare a sufficienza. Le anime vanno volentieri in qualsiasi livello del Purgatorio sia necessario e sono eternamente grate a Dio per il Purgatorio, sapendo che un giorno saranno in Sua Presenza in Paradiso. (La veggente Christina Gallagher, Irlanda)
La Madonna in un messaggio a Renato Baron, riferendosi alle anime del Purgatorio, dice: “…Molto lunghi sono i tempi della purificazione per molti che, dopo la loro morte, non hanno ancora varcato la soglia della luce; grande è il numero di questi! Anche per loro Io vengo a dirvi: figli Miei, pregate perché attraverso la preghiera e la carità si ridurranno i tempi della loro sofferenza. Ascoltatemi, figli Miei”. (20 ottobre 1986, messaggio della Madonna a Renato Baron a Schio)
L’Inferno
Christina Gallagher in diverse occasioni ha ricevuto preziose informazioni sulla natura dell’Inferno. Christina afferma che durante la vita se un’anima affonda sempre più nel peccato, nelle tenebre e nello smarrimento, Dio la richiama alla Luce varie volte nel corso della sua vita. Ma se una persona non vuole ascoltare e non vuole vedere e si rifiuta di rispondere, il corpo farà di quell’anima un Inferno vivente, in tutte le facoltà di quella persona, ed essa risponderà solo alle tentazioni del diavolo.
Se una persona muore in questo stato, la sua anima liberata dal corpo mortale, si rende conto che non può presentarsi davanti alla Luce di Dio in quello stato, semplicemente perché non potrebbe tollerarla. Il dolore sarebbe troppo grande, perché se quell’anima è stata preparata per l’Inferno durante la vita corporea vissuta sulla terra e se andasse al cospetto della grandezza di Dio – che è amore totale e bontà -, nell’enormità della Luce Divina quell’anima soffrirebbe atroci agonie.
Perciò non è tanto Dio che condanna le anime e le getta nell’Inferno, ma è l’anima stessa a gettarvisi, incapace com’è di sopportare il dolore dovuto all’enormità della Luce di Dio. (La veggente Christina Gallagher, Irlanda)
Il 29 marzo 1989 Gesù ha mostrato a Christina Gallagher l’Inferno. Durante la visita a l’Inferno Gesù ha detto: “Questo è l’abisso del peccato, l’Inferno, per tutti quelli che non amano Mio Padre”.
Christina descrive l’Inferno come uno sterminato mare di fuoco, terrificante oltre ogni parola. In mezzo a questo mare di fuoco nuotavano dei corpi. Questi corpi erano neri e immense fiamme li attraversavano. C’era un’enorme quantità di questi corpi in mezzo alle fiamme. Christina mentre osservava tutto ciò dice di aver provato un grande senso di terrore, non riusciva a far altro che tremare.
“Prego che nessuno debba mai andare all’Inferno” dice Christina. (La veggente Christina Gallagher, Irlanda)
Lucia racconta la visione dell’inferno che la Madonna ha mostrato ai piccoli veggenti di Fatima. Spiega Lucia: “…la Signora aprì di nuovo le mani, come nei due mesi precedenti. Sembrò che il riflesso penetrasse la terra e vedemmo come un mare di fuoco. Immersi in quel fuoco i demoni e le anime, come se fossero braci trasparenti e nere o bronzee, in forma umana, che fluttuavano nell’incendio, trasportate dalle fiamme che uscivano da loro stesse, insieme a nuvole di fumo che cadevano da ogni parte uguali al cadere delle scintille nei grandi incendi, senza peso né equilibrio, tra grida e gemiti di dolore e disperazione che suscitavano orrore e facevano tremare di paura. I demoni si distinguevano per le forme orribili e schifose di animali spaventosi e sconosciuti, ma trasparenti come neri carboni roventi.
Eravamo spaventati e come per chiedere aiuto, alzammo gli occhi alla Madonna, che ci disse con bontà e tristezza: ‘Avete visto l’inferno, dove vanno a finire le anime dei poveri peccatori…’ “. (Apparizione di Fatima del 13 luglio 1917. Racconto della veggente Lucia dos Santos)
La Madonna ha mostrato a Rosario Toscano l’inferno. Ecco la descrizione che ne dà il veggente di Belpasso: “Dopo un po’ la Madonna accostò le sue mani l’una accanto all’altra aperte. Dalle palme uscì una luce intensa che cadde a terra un po’ più avanti dove io ero inginocchiato: io guardai e vidi che la terra si spaccò. Dentro quella specie di profondo fossato vidi un mare di fuoco, dove erano immerse delle persone che bruciavano e gemevano, ed il loro colore variava dal color carbone a quello bronzeo. C’erano anche degli animali di una specie sconosciuta e non esistente su questa terra. Io spaventato alzai gli occhi alla Madonna e le dissi: ‘Madonnina, salvali!’.
La Madonna rispose: ‘Sono le anime dell’inferno, sono coloro che non solo hanno dimenticato Dio, ma l’hanno offeso indifferenti di Gesù e delle Sue Leggi’ “. (1 febbraio 1987, il veggente Rosario Toscano, Belpasso)
Il veggente Renato Baron è stato portato a visitare l’Inferno. Ecco la descrizione che ne fa Renato: “…E’ un altro mondo, nel quale non ho visto il fuoco, come noi pensiamo, ma dove vivono persone come allo stato primitivo.
Non si vede il cielo sopra, ma solo una grande cappa (di cosa sia fatta non lo so) che copre questa cupa caverna e la bassa volta ti opprime, non ti fa sperare nulla: ti schiaccia per l’eternità.
Mi sono trovato lì che giravo per questa immensità senza fine, e pensavo che qui cadranno le anime che vogliono cadere perché non vogliono Dio, e rimarranno per tutta l’eternità in questa scura spelonca. Mi ha talmente spaventato questa visione che per giorni e giorni non sono più riuscito a dormire, anzi, quando chiudevo gli occhi mi mettevo a piangere perché mi veniva alla mente quel terrore che avevo visto.
Non è che questo Inferno sia una persecuzione di Dio per le anime che vi cadono dentro, ma è un abbandono di Dio per quelle anime che L’hanno rifiutato su questa terra.
E quello che più mi colpiva, e mi faceva pensare e piangere, era il fatto dell’eternità: da lì non si esce più! E’, quella, una vita impossibile da viversi, perché non è come qui dove vediamo la luce, il sole, i fiori, dove c’è l’amicizia, l’amore, e anche se questa è pur sempre una valle di lacrime rimane, però, la possibilità di essere gioiosi. Lì questo non è possibile, lì c’è solo oppressione, c’è solo un ‘mangiarsi l’un l’altro’: è una cosa terribile…”. (Il veggente Renato Baron)
Il Cattolicesimo e le altre religioni
Christina Gallagher ha detto che sebbene Dio rispetti tutte le chiese, a patto che queste obbediscano ai Suoi Comandamenti, l’unica vera Chiesa prescelta da Gesù è la Chiesa Cattolica di Roma. (La veggente Christina Gallagher, Irlanda)
L’amore della Madonna per i Suoi figli è universale. Christina mette l’accento sul fatto che ognuno di noi prima di dichiararsi cattolico, protestante, ebreo o di qualsivoglia religione, deve prima di tutto amare Dio. La gente, indipendentemente dalla religione che professa, deve avere l’amore per Dio nel suo cuore e deve realmente credere in Lui. Chi crede in Lui deve parlargli nella preghiera. Chi non mette in pratica questo, è contro Dio.
Non dobbiamo quindi sentirci sicuri di ottenere la salvezza solo perché professiamo una religione che consideriamo quella giusta, ma dobbiamo badare a essere sinceri e veri nella nostra religione, qualsiasi essa sia. (La veggente Christina Gallagher, Irlanda)
I falsi profeti
Gesù a Conyers ci esorta a non farci trarre in inganno da falsi messaggi. Di questi falsi messaggi ce ne sono tanti in giro. (13 febbraio 1995, messaggio di Gesù a Nancy Fowler a Conyers)
La Madonna, in varie occasioni, ha messo in guardia Christina Gallagher dai falsi profeti. Nel 1994 le è stato mostrato, per la sua protezione, chi è autentico e chi non lo è fra coloro che affermano di ricevere apparizioni ed esperienze interiori come le locuzioni, non solo in Irlanda ma in tutto il mondo. Nostra Signora ha detto di fare molta attenzione a tutti quelli che vanno alla ricerca di popolarità e denaro e che affermano verità che sono in disaccordo con quanto è scritto nella Bibbia. Queste persone non sono strumenti di Dio.
Dio ha detto comunque a Christina di non giudicare queste persone e anzi ha chiesto di pregare per loro. (La veggente Christina Gallagher, Irlanda)
I Santi in Cielo
Christina Gallagher dice che i santi sono gli amici più sinceri che possiamo avere. Essi hanno il ruolo di “comunicatori” di Dio che intercedono per noi anche con i Cuori di Gesù e della Beata Vergine Maria. Per via della loro possibilità di ottenere l’aiuto di Dio in nostro favore, Dio vuole che noi siamo consapevoli della loro esistenza. Essi sono veri amici perché, a differenza dei nostri amici terreni, possiamo riporre sempre la nostra fiducia in loro.
Da Santa Filomena, Christina ha saputo che anche se molte volte ci sembra che i santi non vogliano ascoltare le nostre invocazioni non dobbiamo scoraggiarci. Non dobbiamo mai arrivare alla conclusione che a loro non importa niente di noi, perché ciò sarebbe falso. Dobbiamo rammentare che i santi intercedono in favore della nostra protezione spirituale. Questo non vuole dire che non intercedono mai per la protezione materiale. Essi fanno ciò solo quando questo tipo di protezione è necessaria a impedire o ad alleviare le ferite delle nostre anime. (La veggente Christina Gallagher, Irlanda)
Gli Angeli
Christina Gallagher ha potuto vedere in diverse occasioni alcuni angeli.
Ha visto diverse volte l’Arcangelo Michele. Di lui Christina dice che è imponente. Ha l’aspetto di un enorme uomo, ha le ali e risplende di una intensa luce bianca. E’ molto bello ed ha un viso forte. Christina ha avuto l’impressione che l’Arcangelo Michele fosse molto più potente del diavolo. Ha una potenza più grande di chiunque altro a parte Dio e la Madonna. In sua presenza si sente il senso straordinario della sua protezione.
Christina ha avuto anche modo di vedere attorno al trono di Dio tanti piccoli angeli senza ali che cantavano “Gloria a Dio nell’Alto” con una tale perfetta armonia che sembrava come musica anche se era in realtà la combinazione di innumerevoli voci. (La veggente Christina Gallagher, Irlanda)
Le parti racchiuse tra virgolette vanno intese come l’esatta citazione di ciò che esprimono Gesù e la Madonna o di quanto riferiscono i veggenti, mentre tutte le parti che non sono comprese fra virgolette sono delle sintesi di questi.