OBAMA NUOVA Chiesa Ortodossa Ucraina

e conseguenze della messa al bando della Chiesa Ortodossa Ucraina – Dialogo con Sua Beatitudine Filippo I

Oggi abbiamo l’onore di intervistare Sua Beatitudine Filippo I, Arcivescovo metropolita Metropolita della Chiesa Ortodossa Italiana (COI), una delle voci più autorevoli nel panorama religioso europeo. In un contesto geopolitico sempre più complesso e delicato, la recente decisione del presidente ucraino Volodymyr Zelensky di firmare una legge che consente la messa al bando della Chiesa Ortodossa Ucraina canonica ha suscitato grande clamore e preoccupazione. Sua Beatitudine Filippo I ci offrirà la sua prospettiva su questa controversa decisione, esaminando le implicazioni che essa potrebbe avere sulla libertà religiosa, la stabilità interna dell’Ucraina e i rapporti tra le Chiese ortodosse a livello mondiale. Attraverso questa intervista, cercheremo di comprendere meglio le radici storiche e culturali di queste tensioni e di esplorare le possibili vie di dialogo e riconciliazione.

  1. Domanda. Sua Beatitudine, come interpreta la decisione del presidente Zelensky di firmare una legge che consente la messa al bando della Chiesa ortodossa ucraina canonica? Quali sono, secondo lei, le motivazioni profonde dietro questa scelta?

E’ una cosa inaudita, neppure Stalin era arrivato al punto di mettere fuorilegge la Chiesa Ortodossa Ucraina. Non dimentichiamo che nel 2014, prima che fosse costituita un’altra realtà scismatica supportata dalla Nato e avallata da Costantinopoli, alla Chiesa Ortodossa Ucraina aderiva il 64,6% dei fedeli (più o meno come i cattolici in Italia). La motivazione è cercare di tranciare le radici comuni degli ucraini e dei russi e far dimenticare che la cristianizzazione della Russia è avvenuta nel 980 quando il principe della Rus’ di KievVladimir I il Santo, promosse il battesimo di massa degli abitanti nelle acque del Dnepr.

Per secoli la Metropolia di Kiev era la guida della Chiesa Ortodossa Russa e nei secoli XIII e XIV il Metropolita di Kiev risiedeva a Mosca (come i Patriarchi di Antiochia risiedono a Damasco e non ad Antiochia, attualmente in Turchia).

  1. Domanda. Che impatto crede avrà questa legge sulla libertà religiosa in Ucraina e quali conseguenze potrebbe avere per le comunità ortodosse all’interno del Paese?

Sull’Ucraina si raccontano tante bufale, è un regime più dittatoriale di quello di Putin, ha messo fuorilegge ben 11 partiti, da quello comunista e quelli della minoranza russofona. In Ucraina il Governo, alla cui guida c’è un presidente ebreo ashkenazita (della stessa etnia dell’attuale capa del PD Elly Schlein) e alla guida del Ministero della Difesa un musulmano, si è scatenata una repressione contro la maggioranza ortodossa della popolazione peggiore di quella stalinista, il governo favorisce le sette evangeliche sponsorizzate dagli Usa, i greco-cattolici uniati e una Chiesa ortodossa scismatica che, non avendo alcuna radice culturale e storica viene vista con sospetto dalla maggioranza dei credenti. Viene poi favorita anche una rinascita, in chiave anticristiana, di organizzazioni religiose neopagane, come la Runvira, ne è esempio la venerazione al Dio Perun da parte dei miliziani del Battaglione Azov. 

  1. Domanda. Dal suo punto di vista, quali ripercussioni potrebbe avere questa legge sulla stabilità interna dell’Ucraina, già fortemente segnata dal conflitto con la Russia?

Voler derussificare l’Ucraina, togliendo il bilinguismo (nel 2014 il 70% degli ucraini era di madrelingua russa, Zelensky compreso) in tutta l’Ucraina è in contrasto anche con le normative europee in materia di tutela delle minoranze etniche e linguistiche, quali la  Convenzione europea dei diritti dell’uomo, la Convenzione quadro del Consiglio d’Europa per la protezione delle minoranze nazionali e la Carta europea delle lingue regionali o minoritarie. Va fatto presente che l’attuale Ucraina è uno stato artificiale creato da Stalin che include territori come la Bucovina del Nord, l’Isola dei Serpenti e la Bessarabia meridionale storicamente rumene o la TransCarpazia ungherese dove, prima del colpo di Stato di EuroMaidan il precedente governo federalista del Partito delle Regioni, riconosceva dignità a tutte le lingue ed etnie delle varie regioni del Paese.

  1. Domanda. Come Metropolita della Chiesa Ortodossa Italiana, ritiene che questa mossa possa influenzare il rapporto tra le Chiese ortodosse nel mondo e la Chiesa ortodossa ucraina canonica?

L’Ortodossia mondiale è già ampiamente spaccata, la maggioranza delle Chiese Ortodosse non riconoscono la Chiesa fantoccio ucraina filo-costantinopolitana ma la Chiesa Ortodossa Ucraina, Metropolia Autonoma (da oltre 400 anni) del Patriarcato di Mosca. La Chiesa fantoccio è riconosciuta soltanto da alcune Chiese greco-ortodosse, come quella di Alessandria d’Egitto, di Cipro e di Grecia. Una percentuale minima dell’ortodossia mondiale, dove la Chiesa di Mosca, da sola, rappresenta la maggioranza di tutti i fedeli ortodossi.

  1. Domanda. La decisione di Zelensky potrebbe essere vista come un attacco alla libertà religiosa. Qual è la sua posizione su questo tema e come crede che la comunità internazionale dovrebbe rispondere?

E’ un attacco alla libertà religiosa che, paradossalmente, non ha indignato nessun partito politico europeo. Ricordiamo che l’Ucraina il 28 febbraio 2022 ha fatto domanda di adesione alla Comunità Europea e dal 14 dicembre 2023 ha iniziato le trattative per entrare a farne parte. Si ricorda che per aderire all’Unione occorre riconoscersi nella Carta dei diritti fondamentali della stessa che, all’articolo 10 riconosce a tutti il diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione. Tale diritto comprende la libertà di professare o anche di cambiare religione o credo, nel culto, nell’insegnamento, nella pratica e nell’osservanza. Tale diritto alla libertà di culto è un principio fondamentale che non dovrebbe mai essere compromesso, neanche in tempi di crisi. 

  1. Domanda. Cosa pensa dell’accusa che la Chiesa ortodossa ucraina canonica sia troppo vicina a Mosca? Ritiene che ci siano elementi che giustificano tali preoccupazioni, o si tratta di una strumentalizzazione politica?

Che vuol dire? Con una tale logica durante la seconda guerra mondiale i paesi alleati avrebbero dovuto mettere fuorilegge la Chiesa Cattolica perché vicina a Roma, non mi risulta che a nessuno venne mai un’idea simile. Non vediamo come partecipare alle Divine Liturgie o pregare possa  nuocere al Governo Ucraino. La realtà è che la dittatura filo-atlantica ucraina vuole sradicare nel popolo quel sentimento di appartenenza al mondo russo che oggettivamente fa parte della propria etnogenesi e cambiare e manipolare la storia. 

  1. Domanda. In che modo la legge potrebbe inasprire le divisioni religiose e politiche in Ucraina, e quali sono i rischi per il futuro della Chiesa ortodossa nel Paese?

Ci risulta che la guerra di religione è già in atto da almeno una decina d’anni e che centinaia di Chiese Ortodosse, soprattutto nelle regioni occidentali dell’Ucraina siano state militarmente occupate da membri della chiesa ortodossa scissionista e dai greco-cattolici uniati e che i sacerdoti ortodossi ucraini siano stati scacciati e malmenati.

  1. Domanda. Quali misure potrebbe adottare la Chiesa Ortodossa Italiana, insieme ad altre Chiese ortodosse autocefale, per sostenere la Chiesa ortodossa ucraina canonica in questo momento di crisi?

La Chiesa Ortodossa Italiana, anche a nome dell’Unione Internazionale delle Chiese Ortodosse Autocefale con le quali è in comunione, cercherà in ogni modo di sollevare il problema della difesa della Chiesa Ortodossa Ucraina e di tutte le Chiese Perseguitate, da quella Serba in Kosovo a quelle assira, caldea e siriaca in Medio Oriente. 

  1. Domanda. Crede che esistano possibilità di dialogo o mediazione che possano prevenire un’escalation delle tensioni religiose in Ucraina a seguito di questa legge?

Dipende dalla NATO e dall’Unione Europea che favoriscono il permanere di questa guerra fratricida, che avrebbe dovuto concludersi entro tre mesi con l’autonomia delle regioni russofone del Donbass, il ritorno della Crimea alla madrepatria russa, il ripristino del bilinguismo e la tutela delle minoranze etnico linguistiche. Purtroppo per il veto di Biden non solo non si è addivenuta ad alcun accordo di pace ma addirittura Zelensky ha emanato una legge che vieta ogni trattativa di pace. La verità è che in quella martoriata terra gli ucraini stanno facendo per procura una guerra contro la Russia per conto della Nato e i poveri ucraini sono carne da cannone per gli interessi dell’industria bellica americana.

  1. Domanda. Infine, quali sono le sue speranze per il futuro della Chiesa ortodossa ucraina canonica e per la salvaguardia della libertà religiosa in Ucraina?

Le speranze sono, o che si arrivi ad una Pace giusta e duratura dove tra i vari  punti venga inserito anche il ripristino della Chiesa Ortodossa Ucraina canonica o che l’ONU intervenga in nome del rispetto dell’art.18 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo. Per finire, riguardo la libertà religiosa vorrei riportare le parole dell’imperatore buddhista indiano Asoka Maurya che nel 250 a.C. emise un Editto dove era scritto:   “Sua Maestà il Re santo e grazioso rispetta tutte le confessioni religiose, ma desidera che gli adepti di ciascuna di esse si astengano dal denigrarsi a vicenda. Tutte le confessioni religiose vanno rispettate per una ragione o per l’altra. Chi disprezza l’altrui, abbassa il proprio credendo di esaltarlo.”

Chiesa Ortodossa Italiana

Via Appia Nuova n. 612  – 00179 ROMA

telefono: +39 0621119875 – email: chiesaortodossaitaliana@gmail.com  C.F. 930053400045

Il collegio della Corte Suprema brasiliana conferma all’unanimità la decisione del giudice di bloccare X a livello nazionale

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Lunedì una commissione della Corte Suprema brasiliana ha confermato all’unanimità la decisione di uno dei suoi giudici di bloccare la piattaforma di social media X del miliardario Elon Musk a livello nazionale. (AP/Mario Lobao)Per saperne di più

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Lady Justice si trova davanti alla Corte Suprema di Brasilia, Brasile, lunedì 2 settembre 2024. (AP Foto/Eraldo Peres)Per saperne di più

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Un annuncio di Valor media mostra una foto di Elon Musk in un centro commerciale a Brasilia, Brasile, lunedì 2 settembre 2024. Il cartello recita in portoghese: “Musk crea un profilo su X contro Moraes per far trapelare decisioni riservate della Corte Suprema,” riferendosi al giudice della Corte Suprema Alexandre de Moraes che ha ordinato il blocco della piattaforma per non aver nominato un rappresentante legale locale come richiesto dalla legge. (AP Foto/Eraldo Peres)Per saperne di più

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Ana Claudia, venditrice di un negozio di custodie per cellulari situato all’interno della stazione degli autobus, mostra l’ultimo post X ricevuto prima che la piattaforma di social media fosse bloccata a livello nazionale a Brasilia, Brasile, Brasile, Lunedì 2 settembre 2024. (AP Foto/Eraldo Peres)Per saperne di piùDi  

DAVID BILLER e 

GABRIELA SÁ PESSOAAggiornato alle 6:05 CEST, 3 settembre 2024Share

RIO DE JANEIRO (AP) — Lunedì un collegio della Corte Suprema brasiliana ha confermato all’unanimità la decisione di uno dei suoi giudici blocca la piattaforma di social media X del miliardario Elon Musk a livello nazionale, secondo il sito web della corte.

Il più ampio sostegno tra i giudici mina lo sforzo di Musk e dei suoi sostenitori di considerare il giudice Alexandre de Moraes come un rinnegato autoritario intenzionato a censurare il discorso politico in Brasile.

La giuria che ha votato in una sessione virtuale era composta da cinque degli 11 giudici dell’intero collegio, tra cui de Moraes, che venerdì scorso ha ordinato il blocco della piattaforma per essersi rifiutata di nominare un rappresentante legale locale, come previsto dalla legge. Rimarrà sospeso finché non rispetterà i suoi ordini e pagherà le multe pendenti che alla scorsa settimana hanno superato i $3 milioni, secondo la sua decisione.

La piattaforma si è scontrata con de Moraes per la sua riluttanza a bloccare gli utenti, e ha affermato che de Moraes vuole un rappresentante legale nel paese in modo che le autorità brasiliane possano esercitare influenza sulla società avendo qualcuno da arrestare.

De Moraes ha inoltre fissato una multa giornaliera di 50.000 reais ($8.900) per persone o aziende che utilizzano reti private virtuali, o VPN, per accedere a X. Alcuni esperti legali hanno messo in dubbio i motivi di tale decisione e come sarebbe stata applicata, compreso l’ordine degli avvocati brasiliano, che ha affermato che avrebbe richiesto alla Corte Suprema di rivedere tale disposizione.Storie correlate

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Ma la maggior parte del comitato ha confermato la multa VPN a — con un giudice contrario a meno che non venga dimostrato che gli utenti utilizzano X per commettere crimini.

Il Brasile è uno dei mercati più grandi per X, con decine di milioni di utenti. Il suo blocco ha segnato un drammatico escalation in una faida durata mesi tra Musk e de Moraes su libertà di parola, conti di estrema destra e disinformazione.

Durante il fine settimana, molti utenti X in Brasile hanno dichiarato di sentiti disconnesso dal mondo e cominciò a migrare in massa verso piattaforme alternative, come Bluesky e Threads.

La sospensione ha anche proceduto alla resa dei conti tra de Moraes e il provider Internet satellitare di Musk Starlink, che si rifiuta di far rispettare la decisione della giustizia.

“Ha violato la costituzione del Brasile ripetutamente ed egregiamente, dopo aver giurato di proteggerla, ha scritto” Musk nelle ore precedenti il voto, aggiungendo una raffica di insulti e accuse sulla scia del voto della commissione. Domenica, Musk ha annunciato la creazione di un account X per pubblicare le decisioni sigillate della giustizia che, secondo lui, dimostrerebbero che violano la legge brasiliana.

Ma gli esperti legali hanno affermato che tali affermazioni non reggono, sottolineando in particolare che i colleghi di de Moraes’ hanno ripetutamente approvato le sue sentenze — come hanno fatto lunedì. Sebbene le sue azioni siano considerate legali dagli esperti, lo hanno fatto scatenato qualche dibattito se a un uomo è stato concesso troppo potere o se le sue sentenze dovrebbero avere più trasparenza.

La decisione di De Moraes’ di rinviare rapidamente il suo ordine di approvazione del panel è servita a ottenere “collective, più supporto istituzionale che tenta di spersonalizzare la decisione,” Conrado Hübner, un esperto di diritto costituzionale dell’Università di San Paolo, ha dichiarato all’Associated Press.

È standard per un giudice riferire tali casi a un collegio di cinque giudici, ha detto Hübner. In casi eccezionali, il giudice potrebbe anche deferire il caso all’intero collegio per la revisione. Se de Moraes avesse fatto quest’ultimo, due giudici che hanno messo in dubbio le sue decisioni in passato — e sono stati nominati da l’ex presidente di destra Jair Bolsonaro — avrebbe avuto l’opportunità di opporsi o ostacolare l’avanzata del voto.

Il blocco di X ha già portato de Moraes la scorsa settimana a congelare le attività finanziarie brasiliane di Starlink come mezzo per costringerlo a coprire le multe di X, ragionamento secondo cui le due società fanno parte dello stesso gruppo economico. L’azienda afferma di avere più di 250.000 clienti in Brasile.

Esperti legali hanno messo in dubbio la base giuridica di tale mossa e lo studio legale Veirano di Starlink ha detto all’AP di aver presentato ricorso contro il congelamento. Ha rifiutato di commentare ulteriormente.

In segno di sfida, Starlink ha detto informalmente all’autorità di regolamentazione delle telecomunicazioni Anatel che non bloccherà l’accesso a X finché i suoi conti finanziari non saranno sbloccati, Lo ha detto l’ufficio stampa di Anatel in una e-mail all’AP. Starlink non ha risposto a una richiesta di commento.

“Se non sbaglio, è stato un messaggio WhatsApp che il legale rappresentante di Starlink ha inviato al presidente di Anatel, inoltrando un messaggio della società negli Stati Uniti,” ha detto Arthur Coimbra, membro del consiglio di Anatel, in una videochiamata dal suo ufficio a Brasilia.

Tale comunicazione non ha valore legale come prova conclusiva di non conformità, ma lunedì ha spinto l’autorità di regolamentazione delle telecomunicazioni a condurre ispezioni.

Coimbra ha detto che Anatel finirà un rapporto di ispezione entro la fine della giornata e poi lo invierà alla Corte Suprema. Ha aggiunto che la sanzione massima per una società di telecomunicazioni sarebbe la revoca della sua licenza. Se Starlink perdesse la licenza e continuasse a fornire servizi, commetterebbe un crimine. Anatel potrebbe sequestrare attrezzature dalle stazioni di terra di Starlink in Brasile che garantiscono la qualità del suo servizio Internet, ha affermato.

Le stazioni terrestri ricevono e trasmettono dati tra i satelliti e la Terra. Quando un utente accede a internet via satellite, la richiesta di dati viene inviata al satellite, che poi la inoltra alla stazione di terra collegata alla rete internet globale.

Ciò significa che è probabile la chiusura di Starlink, anche se l’applicazione sarà difficile dato che i satelliti dell’azienda non si trovano all’interno del territorio nazionale, ha affermato Luca Belli, coordinatore del Technology and Society Center presso la Fondazione Getulio Vargas. È popolare in Brasile ampie aree rurali e boschive.

Il presidente di Anatel, Carlos Baigorri, ha dichiarato ai media locali GloboNews domenica pomeriggio tardi di aver trasmesso la decisione di Starlink al giudice de Moraes.

“È altamente probabile che ci sia un’escalation politica,” perché Starlink si rifiuta esplicitamente di rispettare gli ordini, le leggi nazionali, ha detto“ Belli, che è anche professore presso la facoltà di giurisprudenza della Fondazione Getulio Vargas.

Le argomentazioni di Musk, un autoproclamato assolutista “libero linguaggio,” hanno trovato terreno fertile con la destra politica del Brasile, che vede le azioni di de Moraes’ come una persecuzione politica contro i sostenitori di Bolsonaro.

Su ordine brasiliano, X ha precedentemente chiuso conti, tra cui parlamentari affiliati al partito di destra di Bolsonaro e attivisti di estrema destra accusati di minare la democrazia brasiliana. Gli avvocati di X ad aprile hanno inviato un documento alla Corte Suprema, affermando che dal 2019 ha sospeso o bloccato 226 utenti.

Bolsonaro e i suoi alleati hanno applaudito Musk per aver sfidato de Moraes. I sostenitori si sono mobilitati ad aprile lungo la spiaggia di Copacabana di Rio de Janeiro con un cartello gigante con la scritta “Brazil Grazie Elon Musk.”

Prima quel mese, de Moraes ordinò un’indagine su Musk sulla diffusione di notizie false diffamatorie e un’altra indagine su possibile ostruzione, istigazione e organizzazione criminale.

Bolsonaro è anche l’obiettivo di un’indagine di de Moraes sulla questione se l’ex presidente abbia avuto un ruolo nell’incitare un tentativo di colpo di stato per ribaltare i risultati delle elezioni del 2022 che aveva perso.

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Sá Pessoa ha riferito da San Paolo. https://apnews.com/article/brazil-musk-x-platform-moraes-shutdown-6942614705a4e85064f1d98628b49295


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Autore: uniusrei x brotherhood universal

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