PROFEZIE PER IL TERZO MILLENNIO
CENNI STORICO-BIOGRAFICI
Varie informazioni sulle apparizioni mariane e sulla vita di santi, mistici e veggenti
Kibeho, Ruanda La Salette, FranciaMadre Mariana de Jesus Torres – Quito, Ecuador
Margherita SampairMaria Esperanza Bianchini – Betania, VenezuelaMaria Giulia Jahenny – Blain, Francia
Segatashya (è morto durante la guerra civile ruandese). Vestine (è morta a causa di una malattia cardiovascolare).Nel Novembre del 1981, a Kibeho in Ruanda, hanno inizio le prime di una lunga serie di apparizioni della Madonna e di Gesù che avranno per protagonisti sette giovani veggenti africani (Alphonsine, Emmanuel, Anathalie, Marie-Claire, Stephanie, Agnes e Vestine). Tre dei veggenti vivevano in un collegio condotto da suore in una zona molto povera del paese africano. Altri tre vivevano nella foresta. Il settimo veggente, Segatashya, un ragazzo pagano di Kibeho che più tardi assunse il nome cristiano di Emmanuel, ebbe le apparizioni di Nostro Signore separatamente dagli altri. Gesù insegnò al ragazzo il Padre Nostro e lo istruì ai fondamenti della Fede cristiana. Come per altre apparizioni dei giorni nostri, il messaggio fondamentale a Kibeho è l’invito alla conversione, alla preghiera e al digiuno. Nei loro messaggi, la Vergine Maria e Gesù, sottolineano l’importanza di amare il prossimo e di non sottovalutare il reale potere della preghiera, specialmente del Santo Rosario. In alcune visioni i ragazzi ebbero modo di vedere in anticipo avvenimenti che si sarebbero puntualmente realizzati di lì a qualche anno nel più spietato e sanguinoso olocausto della storia dell’Africa: la guerra del Ruanda. Michael H. Brown parlando di una di queste visioni nel suo libro “The Final Hour” afferma che i ragazzi videro un albero in fiamme, un fiume di sangue e molti cadaveri decapitati e abbandonati. In un altro suo libro “Trumpet of Gabriel”, Brown riferisce di una visione durata otto ore nella quale i veggenti videro immagini terrificanti di persone che si uccidevano tra di loro, di corpi decapitati e corpi gettati nel fiume. Tutti questi fatti si sono tristemente avverati appunto durante la guerra del Ruanda. Anche padre Renè Laurentin si è occupato delle apparizioni di Kibeho in un suo libro. Ecco cosa scrive il celebre mariologo: “…Il 19 agosto 1982 merita di essere riferito in modo del tutto speciale, dato il posto che occupa nella storia delle apparizioni di Kibeho. Quel giorno la Madonna apparve ai giovani, a turno, mostrandosi triste, contrariata, i veggenti dissero addirittura che era in collera, eppure era il giorno che sulla terra si festeggiava il suo trionfo in cielo. Alphonsine vide piangere la madre di Dio. I veggenti piansero, battendo i denti e tremando. Si lasciarono cadere pesantemente a corpo morto, più d’una volta durante le apparizioni che durarono ininterrottamente per più di otto ore. I giovani vedevano immagini terrificanti, un fiume di sangue, persone che si uccidevano a vicenda, cadaveri abbandonati senza che alcuno li seppellisse, un albero tutto fuoco, un baratro spalancato, un mostro, teste decapitate. La folla presente quel giorno, circa 20.000 persone, conserva un’impressione di paura, di panico e di tristezza…”. Le apparizioni di Kibeho sono state considerate per molto tempo con scetticismo e sospetto. Una commissione medica internazionale condusse approfonditi esami sulla salute fisica e mentale di tutti i giovani veggenti coinvolti nelle apparizioni. I rapporti elaborati dai medici furono presentati alla commissione teologica e dopo sette anni di investigazioni, il 15 agosto 1988, il vescovo locale, Monsignor Jean Baptista Gahamany, concesse il primo grado dell’approvazione alle apparizioni, consentendo la pubblica devozione. Il vescovo, in ricordo di queste apparizioni, dedicò il santuario mariano di Kibeho a Nostra Signora dei Dolori.
La Salette, Francia
La Salette è una località della Francia che si trova nel Cantone di Corps, dipartimento di Isere.
I protagonisti dell’apparizione di La Salette sono due giovani pastori: Maximin (Massimino) Giraud e Mélanie (Melania) Calvat rispettivamente di 11 e 15 anni.
I due veggenti, entrambi ragazzi molto semplici e senza alcuna istruzione scolastica, a quell’epoca non conoscevano neanche il Padre Nostro e l’Ave Maria poiché non avevano mai ricevuto alcuna educazione religiosa.
Le loro famiglie erano estremamente povere. Melania, cresciuta in una casa di otto figli, veniva spesso lasciata per la strada a chiedere l’elemosina. Era una ragazza taciturna, timida e solitaria. Massimino era invece un tipo vivace e pieno di spirito. Passava molto del suo tempo girovagando per le strade. La Madonna appare ai due ragazzi il 19 settembre 1846 mentre questi sono intenti a pascolare le mucche sul Monte Planeau (1800 metri d’altezza). Il colloquio con i veggenti avviene prima in francese poi in dialetto, ed infine ancora in francese. La Vergine consegna ai veggenti dei messaggi e un segreto dai contenuti apocalittici. Quest’ultimo, su Sua richiesta, sarà svelato al mondo nel 1858. La sensazione per il racconto di Melania e Massimino fu grande e diede luogo a diverse investigazioni. Monsignor Philibert de Bruillard, vescovo di Grenoble, istituì una commissione di inchiesta per esaminare gli eventi riferiti dai ragazzi. La commissione concluse che l’apparizione aveva effettivamente avuto luogo. Monsignor de Bruillard il 16 novembre 1851 dichiarò vere le apparizioni della Vergine Maria a La Salette e autorizzò il culto di Nostra Signora di La Salette. Presto iniziarono i pellegrinaggi dei fedeli nella montagna di La Salette e diverse guarigioni miracolose ebbero luogo. Il 25 maggio 1852 iniziò la costruzione della chiesa, nella montagna. Nel 1879 la chiesa venne elevata al rango di basilica e consacrata a Nostra Signora di La Salette. Nel 1851 Melania e Massimino, assistiti da padre Rousselot e padre Gerin, trascrissero i messaggi e li inviarono al Pontefice, Papa Pio IX. Il Papa dopo averli letti pare che abbia affermato: “Se tutti non decideranno di fare penitenza, saremo perduti”. Papa Pio IX, nel 1854, proclamò il dogma dell’Immacolata Concezione. Il resoconto fedele di Melania venne pubblicato a Lecce il 15 Novembre 1879, con l’Imprimatur del Vescovo Monsignor Zola e ristampato a Lione nel 1904, qualche mese prima della morte di Melania. Maximin Giraud, dopo una vita infelice ed errante ritornò a Corps, il suo villaggio natio, e vi morì il 1 marzo 1875. Mélanie Calvat, dopo aver trascorso anch’essa una vita difficile, morì ad Altamura, in Italia, il 15 dicembre 1904.
Madre Mariana de Jesus Torres – Quito, Ecuador
Nel 1634 a Quito in Ecuador, la Santa Vergine apparve come “Nostra Signora della Buona Fortuna” a Madre Mariana de Jesus Torres mentre pregava. La luce dell’altare si spense e mentre Madre Mariana cercava di riaccenderla una luce soprannaturale riempì la chiesa. In questa luce apparve la Madre di Dio. L’apparizione di Quito ha ricevuto l’approvazione ufficiale della Chiesa.
Margherita Sampair
Margherita Sampair ha ricevuto tra il 1968 e il 1970 diversi messaggi dagli arcangeli Gabriele, Raffaele e Michele.
Nota: come si vede, su Margherita Sampair abbiamo poche informazioni e ancor meno sulla natura dei suoi carismi. Riteniamo perciò opportuno consigliarvi prudenza e giudizio nel considerare le sue rivelazioni. Per maggiori informazioni vi rimandiamo alla pagina “Dettati degli Arcangeli, Gabriele, Michele e Raffaele a Margherita Sampair” nel sito “Profezie on Line“.
Maria Esperanza Bianchini – Betania, Venezuela
Maria Esperanza Medrano de Bianchini è nata il 22 novembre 1928 nel villaggio di San Rafael, in Venezuela. E’ sposata, con sette figli e vive a Cua in Venezuela, in una regione chiamata Finca Betania. Sin da quando era molto giovane ha vissuto numerose e straordinarie esperienze mistiche. Quando era molto piccola, ebbe una guarigione miracolosa da una malattia molto grave. La guarigione avvenne per intervento di Nostro Signore Gesù Cristo. Ben 22 medici non le avevano dato alcuna speranza di sopravvivenza alla malattia. Maria Esperanza è anche una stimmatizzata le cui ferite appaiono il Venerdì Santo. L’autenticità delle sue stimmate è stata testimoniata da decine di medici. Un gran numero di conoscenti l’ha vista bilocarsi (apparire in luoghi diversi nello stesso momento) ed è stata vista levitare durante la Messa. Maria Esperanza ha inoltre ricevuto il dono della profezia. Grazie a questo dono ha previsto diversi eventi storici e numerosi avvenimenti che hanno avuto luogo in varie parti del mondo.
Sebbene Maria Esperanza abbia ricevuto fin da piccola numerosissimi messaggi dalla Vergine Maria e da Nostro Signore, le apparizioni a Betania e la consegna dei messaggi per il mondo hanno avuto inizio a partire dal 25 marzo 1976. Guarigioni miracolose, miracoli eucaristici, luci mistiche e inspiegabili profumi di fiori sono solo alcuni dei fenomeni prodigiosi che sono stati registrati a Betania. Il 21 novembre 1987, dopo più di 10 anni di investigazioni, l’arcivescovo Pio Bello Ricardo ha dichiarato che le apparizioni sono autentiche e di natura soprannaturale e ha dato la sua approvazione ufficiale perché il sito dove queste hanno avuto luogo, venga considerato sacro.
Maria Esperanza Bianchini in udienza privatacon il Santo Padre Papa Giovanni Paolo II (18.02.1998)
Maria Giulia Jahenny – Blain, Francia
Marie Julie Jahenny (1850-1941), visse nelle vicinanze di Blain, nel Sud della Bretagna in Francia. Quello di questa mistica è considerato a tutt’oggi uno fra i casi più straordinari nel suo genere. Ricevette cinque ferite dal Signore, per questo motivo veniva chiamata “la stigmatizzata bretone”. Ebbe il dono di riconoscere il pane eucaristico da quello normale, riuscendo a distinguere gli oggetti benedetti da quelli che non lo erano e sapendo dare indicazioni sul luogo di provenienza delle reliquie. Durante un periodo di cinque anni a partire dal 28 dicembre 1875, sopravvisse soltanto con la Santa Comunione. Come il dottor Imbert Gourbeyre ebbe modo di verificare, durante questo intero periodo non vi furono escrezioni liquide o solide. Durante le estasi era completamente insensibile al dolore e alla luce intensa. Alcune di queste estasi erano accompagnate da fenomeni di levitazione. Maria Giulia Jahenny morì nel 1941 all’età di 91 anni.
PROFEZIE PER IL TERZO MILLENNIO
Maria Valtorta – Caserta, ItaliaMedjugorje, JugoslaviaMonaca di Dresda – Germania
Maria Valtorta – Caserta, Italia Maria Valtorta nacque il 14 marzo 1897 a Caserta. Ricevette in sogno i primi messaggi dal Signore nel 1916. Si formò in varie città del nord (Faenza, Milano, Voghera) mostrando un carattere forte, spiccate capacità umane e straordinarie doti spirituali. Completò i suoi studi nel prestigioso Collegio Bianconi di Monza. Durante la prima guerra mondiale fu infermiera samaritana nell’Ospedale Militare di Firenze. Nella città toscana rimase per circa dieci anni. Nel 1943, inferma da nove anni, aderì alla richiesta del suo confessore e scrisse la “Autobiografia”. Con vero talento di scrittrice riempì di getto sette quaderni per narrare senza reticenze la propria vita, umana fino alla passionalità, ascetica fino all’eroismo. Subito dopo, prestando tutte le sue capacità ad una volontà superiore, intraprendeva una produzione letteraria prodigiosa. Poco meno di due terzi della sua cospicua produzione letteraria riguardano “Il poema dell’Uomo-Dio”, il suo lavoro sulla vita di Cristo. “I Quaderni” (rispettivamente del 1943, del 1944, del 1945-50), il volume intitolato “Libro di Azaria” (lezioni spirituali sui testi del messale festivo) e il volume delle “Lezioni sull’Epistola di San Paolo ai Romani” sono le altre opere della Valtorta. “Il poema dell’Uomo-Dio” è certamente il più controverso fra i lavori della Valtorta, oggetto di feroci critiche da parte dei suoi detrattori soprattutto all’interno della Chiesa. Maria ha dichiarato: – “Posso affermare che non è di origine umana l’ispirazione che mi ha permesso di conoscere ciò che scrivo e ciò che, persino mentre scrivo, non sono spesso neanche in grado di capire”. Maria Valtorta morirà in concetto di santità il 12 ottobre 1961. Nota: i messaggi e gli scritti della Valtorta non hanno ricevuto l’approvazione delle autorità ecclesiastiche.Ma la Madonna ha detto a Medjugorje alla veggente Marija Pavlovic che gli scritti della Valtorta possono essere letti.
Medjugorje, Jugoslavia
Nel Giugno del 1981, sei ragazzi (quattro ragazze: Ivanka, Mirjana, Vicka, Marija e due ragazzi: Ivan e il piccolo Jakov) del villaggio di Medjugorje in Croazia, furono testimoni dell’apparizione della Madonna vicino alla cima del Podbrdo, una piccola montagna nel centro della Jugoslavia. In una serie di apparizioni, che ancora continuano anche se con minor frequenza (il giorno 25 di ogni mese), la Madonna invia al mondo un messaggio che può essere riassunto in cinque punti chiave: preghiera del cuore, digiuno, riconciliazione con Dio e con il prossimo, conversione e pace. Per sottolineare l’urgenza delle sue richieste, la Santissima Vergine, nel corso del tempo, ha affidato ad alcuni dei veggenti 10 segreti che descrivono gli eventi che si verificheranno se l’umanità non riesce a ravvedersi. Dei sei veggenti soltanto tre (Mirjana, Ivanka e Jakov) hanno ricevuto tutti e dieci i segreti. Gli altri, fino a questo momento, ne hanno ricevuto solo nove. Dopo le prime apparizioni, Medjugorje divenne ben presto celebre in tutta Europa, grazie anche agli articoli di giornali come “Le Monde” e “Financial Times”. Alla fine degli anni ‘80 ha conosciuto un rilievo internazionale. Come risultato di questa grande popolarità si stima che tra il 1981 e il 1991 circa 15 milioni di pellegrini abbiano visitato il sito delle apparizioni. Nel 1991 esplose anche il conflitto fra serbi bosniaci e croati, il quale però non impedì in quel periodo a migliaia di pellegrini di continuare ad intraprendere ogni anno il pericoloso viaggio per recarsi a Medjugorje. Il Vescovo di Mostar, in una lettera al Papa, dà importanti indicazioni sulla natura dei segreti. Egli riferisce che durante l’apparizione del 25 dicembre 1982, la Madonna avrebbe affidato a Mirjana il decimo ed ultimo segreto e le date nelle quali i dieci segreti si sarebbero realizzati. Secondo il Vescovo, Mirjana avrebbe affermato che, prima che ci sia un “segno visibile”, verranno dati all’umanità tre avvertimenti. Gli avvertimenti saranno avvertimenti sulla terra, Mirjana ne sarà testimone. Tre giorni prima di uno di questi avvertimenti, essa avviserà un sacerdote a sua scelta. La testimonianza di Mirjana sarà una conferma delle apparizioni e sarà un incentivo per la conversione del mondo. Dopo questi avvertimenti, il segno visibile verrà dato per tutta l’umanità nel luogo delle apparizioni a Medjugorje. Il segno sarà dato come testimonianza delle apparizioni e come richiamo alla fede. Il nono e il decimo segreto sono cosa grave. Sono un Castigo per i peccati del mondo. La punizione è inevitabile perché non possiamo aspettarci una conversione del mondo intero. Il Castigo può essere attenuato attraverso la preghiera e la penitenza. Non può essere però soppresso. Dopo il primo Avvertimento, gli altri seguiranno entro un periodo di tempo piuttosto breve. La gente avrà tempo per la conversione. Questo tempo è un periodo di grazia e conversione. Dopo il segno visibile, coloro che sono ancora vivi avranno poco tempo per la conversione. L’invito alla preghiera e alla penitenza è destinato a evitare il male e la guerra e soprattutto a salvare le anime. La Madonna ha detto “Avete dimenticato che con la preghiera e il digiuno potete evitare le guerre, e sospendere le leggi naturali”. La Santissima Vergine ha rivelato molti aspetti del futuro a Mirjana, molti più che agli altri veggenti. Ma la veggente precisa che nessuno dei segreti riguarda direttamente lei. Tutti e dieci i segreti sono per il mondo intero. I veggenti di Medjugorje dicono che con la realizzazione dei segreti affidatigli da Nostra Signora, la vita nel mondo cambierà. Dopo, gli uomini crederanno come nei tempi antichi. La Madonna ha anche detto ai ragazzi che quando le apparizioni cesseranno a Medjugorje, termineranno anche in tutti gli altri siti nei quali si sono verificate apparizioni mariane. Quando questo accadrà gli eventi descritti nei segreti inizieranno a compiersi. I veggenti sono stati sottoposti a una grande quantità di test medici, fisici e psicologici, dai quali è emerso che si tratta di ragazzi assolutamente normali.
La Chiesa non ha ancora espresso il suo pronunciamento ufficiale sulle apparizioni di Medjugorje ma esse, dopo circa venti anni dal loro inizio, sono ormai ritenute da molti esperti fra le più importanti apparizioni mariane del ventesimo secolo. Ivan DragicevicIvanka IvankovicJakov Colo, Marija PavlovicMirjana Dragicevic Vicka Ivankovic
Monaca di Dresda – Germania
Di lei sappiamo ben poco. Pare che si trattasse di una suora nata nel 1680 a Dresda e morta nel 1706 e che fosse di origini molto umili. Divenne ben presto nota in Sassonia col nome di “monaca di Dresda”. Il suo convento si trovava sulle rive dell’Elba. Fu scelta da una voce celestiale per inviare messaggi ai grandi della terra. Pur essendo pressoché analfabeta scrisse parecchi messaggi e profezie in latino e tedesco, in una buona forma e spesso ricchi di elementi storici. La giovane suora profetizzò anche una terribile crisi della Chiesa sul finire del secondo millennio. La religiosa morì giovanissima, a soli 26 anni, lasciandoci però delle lettere profetiche di grande interesse. Un’interessante raccolta di queste profezie è stata pubblicata recentemente nel libro “Le profezie della monaca di Dresda” di Renzo Baschera, Ed. MEB, Padova 1986.
Nota: poiché, a parte il suddetto libro di Renzo Baschera, non sono noti altri documenti e fonti storiche sulla vita di questa mistica, alcuni studiosi di profezie esprimono riserve sul suo conto e perfino sulla sua effettiva esistenza. Dal canto nostro preferiamo consigliarvi cautela nel considerare le sue profezie e le notizie da noi proposte su di lei in questo sito.
San AmbrogioSan Giovanni CrisostomoSan MalachiaSan Pio XSan Tommaso d’AquinoSan Vincenzo FerrerSanta Brigida di SveziaSanta Faustina Kowalska – PoloniaSanta Ildegarda di Bingen
San Ambrogio
Ambrogio (Treviri 333/4 o 339/40 – Milano 4.4.397), padre e dottore della chiesa, santo (festa: 7 dicembre), patrono di Milano. Avvocato, governatore dell’Emilia e della Liguria (370), con residenza a Milano, fu acclamato, ancora catecumeno, vescovo di Milano e in pochi giorni ricevette il battesimo e la consacrazione episcopale (7.12.374). Esercitò una forte influenza sugli uomini che si succedettero alla guida dell’impero romano, contribuendo alla sua evoluzione politica, giuridica e amministrativa. Ordinò e innovò la liturgia della chiesa milanese (rito ambrosiano); regolamentò il canto antifonale e compose diversi inni entrati poi nella liturgia. Scrisse trattati esegetici, nei quali impiegò il metodo allegorico della scuola di Alessandria. Diede impulso al monachesimo femminile. Battezzò S. Agostino (387).
San Giovanni Crisostomo
Giovanni Crisostomo (Antiochia 344 circa – Comana 14.9.407), padre della chiesa greca, santo (festa: 13 settembre). Dopo aver vissuto qualche tempo in eremitaggio, divenne vescovo di Costantinopoli (397), ma per il suo carattere austero e intransigente si inimicò presto l’imperatrice Eudossia che lo fece deporre (403) ed esiliare. Rigidissimo moralista, dotato di straordinaria eloquenza (donde il soprannome Crisostomo, in gr. `bocca d’oro’) fu un instancabile predicatore. Commentò passi biblici, prediligendo, secondo i criteri della scuola di Antiochia, l’interpretazione storico-letterale a quella allegorica; scrisse omelie, trattati su questioni morali e dottrinali e 238 lettere.
San Malachia
Malachìa O’Morgair (Armagh 1094 circa – Clairvaux 2 novembre 1148). Venne battezzato col nome di Maelmhaedhoc (poi latinizzato in Malachia). Religioso e mistico irlandese, secondo San Bernardo era di nobili origini. Fu vescovo di Connor (1124) e quindi arcivescovo di Armagh (1132), introdusse nella chiesa irlandese il rito romano e appoggiò la riforma cistercense. Sono attribuite al santo numerose guarigioni, fenomeni di levitazione e il dono della profezia. Nel 1148, mentre era in viaggio per Roma, Malachia si ammalò gravemente e morì a Clairvaux il 2 novembre di quell’anno. E’ stato canonizzato nel 1190 da Clemente III (festa: 3 settembre). Le profezie attribuibili con certezza a San Malachia hanno per oggetto essenzialmente i destini dell’Irlanda e preannunciano oppressione e persecuzioni da parte dell’Inghilterra e calamità di ogni tipo. Le celebri profezie sui Papi, ritrovate nel 1590, sono certamente quelle più note, ma secondo molti studiosi non sono attribuibili a Malachia ma piuttosto a un anonimo (alcuni ipotizzano perfino Nostradamus) che le avrebbe redatte non molto tempo prima del loro ritrovamento. Abbé François Cucherat afferma invece che sarebbero state scritte durante un viaggio a Roma, nel quale Malachia ebbe una strana visione in cui vide la lista dei Pontefici che avrebbero governato la Chiesa fino alla fine dei tempi. Malachia, sempre secondo Cucherat, affidò poi il manoscritto a Innocenzo II e il documento rimase nascosto negli archivi vaticani fino alla sua scoperta avvenuta dopo 400 anni esatti dalla sua morte. Il documento venne pubblicato da Arnold de Wyon nel 1595, da quel momento continue diatribe si sono susseguite fra gli esperti sulla sua reale autenticità. Queste profezie sono costituite da 112 motti scritti in latino nei quali vengono profetizzati altrettanti papi, da Celestino II fino al Papa della fine del mondo. E’ sorprendente l’esatta corrispondenza di molti di questi motti con alcuni aspetti della vita e della storia di vari pontefici vissuti dalla morte di Malachia fino a oggi. Secondo gli studiosi di profezie, col motto “De Medietate Lunae” (“Della Metà della Luna”) viene indicato Papa Giovanni Paolo I, il cui pontificato durò soltanto 33 giorni, cioè una lunazione, dal 26 agosto 1978 al 29 settembre 1978. Egli morì o, come sostiene David Yallop nel suo libro “In nome di Dio”, fu assassinato alla metà del mese lunare. Sempre secondo questi interpreti, Giovanni Paolo II viene designato col motto “De Labore Solis” (“Del Lavoro del Sole” o anche “Della Fatica del Sole” o ancora “Del Lavoro Solitario”). “Del Lavoro del Sole” potrebbe essere riferito alla consacrazione del suo pontificato alla Madonna, la quale nell’Apocalisse di Giovanni viene indicata come la “donna vestita di sole”. La seconda interpretazione “Della Fatica del Sole” potrebbe avere a che fare con l’eclisse di sole verificatasi il 18 maggio 1920, il giorno della nascita di Karol Wojtyla. La terza interpretazione “Del Lavoro Solitario” è facilmente plausibile se si considerano le incomprensioni e le ostilità che Giovanni Paolo II ha incontrato in seno alla Chiesa fin dal momento della sua elezione. Il successore di “De Labore Solis” è indicato come “De Gloriae Olivae” (“Della Gloria dell’Ulivo”). L’ultimo Papa si chiamerà Petrus Romanus. Ecco cosa dice la celebre profezia di Malachia che parla dell’ultimo Pontefice: “Durante l’ultima persecuzione della Santa Romana Chiesa siederà Pietro Romano che pascerà il suo gregge tra mille tribolazioni; quando queste saranno terminate, la città dei sette colli sarà distrutta e il giudice temibile giudicherà il suo popolo. Fine”. Con Pietro Romano (o Pietro II), che alcuni identificano con “De Gloriae Olivae” ed altri con un altro Papa ancora, si dovrebbe quindi chiudere, secondo San Malachia, la storia della Chiesa di Roma.
San Pio X
Papa Pio X (Giuseppe Sarto) (Riese 2.6.1835 – Roma 20.8.1914). Patriarca di Venezia, succedette a Leone XIII il 4.8.1903. Iniziò la revisione del diritto canonico e riformò la curia. Nel 1906 condannò la separazione tra chiesa e stato attuata in Francia e nel 1907 condannò il modernismo con l’enciclica Pascendi. Su posizioni intransigenti nella questione romana, mitigò comunque il non expedit, permettendo ai cattolici italiani di partecipare alle elezioni politiche (1909, 1913). E’ stato canonizzato (festa: 20 agosto).
San Tommaso d’Aquino
Tommaso d’Aquino (Castello di Roccasecca 1221 circa – abbazia di Fossanova 7.3.1274), teologo e filosofo. Discendente di una nobile famiglia, dal 1239 studiò all’università di Napoli. Nel 1244 entrò nell’ordine domenicano contro il volere della famiglia. Completò quindi gli studi di teologia sotto la guida di Alberto Magno a Parigi e a Colonia, dove restò fino al 1252. Nel medesimo anno si trasferì a Parigi, dove iniziò a insegnare in qualità di baccelliere (1252-56) e infine maestro reggente di teologia (1256-59). Fu canonizzato nel 1323 (festa: 7 marzo) e dichiarato dottore angelico nel 1567. Il suo pensiero è stato assunto come dottrina ufficiale dell’ordine domenicano.
San Vincenzo Ferrer
Vincenzo Ferreri (sp. Vicente Ferrer) (Valencia 1350 – Vannes 5.4.1419). Religioso spagnolo, santo (festa: 5 aprile). Domenicano, fu sostenitore di Clemente VII, papa avignonese, contro Urbano VI. Fu predicatore in Francia contro catari e valdesi, sostenendo posizioni di tipo millenaristico. Le sue opere più importanti sono il “Tractatus de vita spirituali” e il “Tractatus de moderno schismate”.
Santa Brigida di Svezia
Santa Brigida, nata a Finstad in Svezia nel 1303 da una famiglia aristocratica e molto religiosa, madre di otto figli, fu impegnata nella vita familiare e fu oggetto di straordinarie visioni e rivelazioni. Gesù stesso le apparve in diverse occasioni e le consegnò dei messaggi che Brigida trascrisse fedelmente. Si dedicò con il marito ad opere di carità, fondando un piccolo ospedale per servire i poveri. Nel 1344, alla morte del suo sposo, Brigida iniziò una vita di ascesi dedicandosi completamente a Dio. Il Signore le affidò una nuova missione e la guidò passo passo con una serie di grazie mistiche straordinarie. Lasciata la Svezia, nel 1349, si recò a Roma, sede del papato, dove poté ampliare ancora di più i suoi orizzonti spirituali e fondò l’ordine del SS. Salvatore (detto delle brigidine), la cui prima badessa fu la figlia, S. Caterina di Svezia. Compì molti pellegrinaggi in Italia e in Europa, nei luoghi che costituivano le sorgenti del cristianesimo e non ultimo in Terra Santa. Grazie al suo senso profondo del mistero di Cristo e della Chiesa, S. Brigida si fece partecipe della costruzione della comunità ecclesiale in un momento critico della sua storia. Le sue esperienze di fede la resero un punto di riferimento per molte persone della Chiesa del suo tempo. Ebbe contatti con principi e pontefici e non risparmiò ammonizioni severe sulla condotta morale del popolo cristiano e del clero. Morì a Roma il 23 luglio 1373. Venne canonizzata il 7 ottobre 1391 (festa: 23 luglio).
Santa Faustina Kowalska – Polonia
Elena Kowalska nasce il 25 agosto 1905 in Polonia, nel villaggio di Glogowicw, da Stanislao Kowalski e Marianna Babel. Era la terzogenita di dieci figli. Di famiglia povera e contadina, segnata dal duro lavoro della campagna, la piccola Elena è depositaria di una grande e precoce vocazione religiosa. Pur sentendo fin da giovanissima il forte desiderio di entrare in convento, le condizioni economiche familiari la costrinsero a lavorare duramente e le impedirono di realizzare il suo sogno. Elena chiese in più occasioni ai genitori il permesso di farsi suora, ma questi non accettarono il suo proposito, da una parte perché non avevano i mezzi economici per procurarle la dote ed il corredo, dall’altra perché erano molto legati alla figlia sul piano affettivo. Per procacciarsi i mezzi materiali per la dote andò a servizio presso varie famiglie, finché, seguendo la chiamata di Gesù, andò via di casa in cerca di un convento che la accettasse. Dopo molte traversie venne accolta nel convento delle Suore della Beata Vergine Maria della Misericordia. La Madre Superiora le concesse di andare a servizio per un anno fino a racimolare la somma necessaria per la dote. Iniziò il suo postulantato nel 1925 e il 26 aprile 1926 fu mandata a Cracovia per iniziare l’anno di noviziato. Qui fu associata al secondo coro delle “coadiutrici” che erano addette ai servizi nei campi, in cucina, in portineria.Il 30 aprile 1928 vestì l’abito religioso ed emise la prima professione assumendo il nome di Maria Faustina. Il 22 febbraio 1931 le apparve Gesù Misericordioso, ordinandole di far dipingere una sua immagine sul modello della visione per diffonderne la devozione. Inoltre la incaricò di tre cose: ricordare al mondo la conosciuta ma dimenticata verità dell’amore misericordioso di Dio, elaborare nuove forme di devozione alla Divina Misericordia e dare inizio ad un movimento di rinnovamento della vita dei cristiani secondo lo spirito di fede e misericordia. Suor Faustina dal 1934, su ordine del suo direttore spirituale, iniziò ad annotare in un diario le rivelazioni, le esperienze mistiche e le preghiere che andava via via ricevendo da Gesù. Da questo diario, costituito da sei quadernetti, verrà poi tratto un libro di circa 600 pagine pubblicato in tutto il mondo col titolo di “Diario di Suor Faustina Kowalska”.
La religiosa trascorse gli ultimi dieci anni della sua vita nella sofferenza, a causa della grave forma di tubercolosi dalla quale era affetta e per il dispiacere per le accuse di simulazione e di isterismo che le venivano mosse. La malattia la stroncò all’età di trentatré anni. Morì in concetto di santità il 5 ottobre 1938, nel suo convento di Cracovia. Le sue spoglie mortali giacciono nella cappella del convento stesso. Il 18 aprile 1993 Maria Faustina Kowalska viene beatificata da Papa Giovanni Paolo II. Lo stesso Giovanni Paolo II, il 30 aprile 2000, eleva la religiosa all’onore degli altari dichiarandola santa.
Santa Ildegarda di Bingen
Ildegarda di Bingen (Hildegard von Bingen), (1098-1179): entrata in un monastero benedettino all’età di otto anni, ne divenne superiora nel 1136; nel 1150 fondò un monastero a Rupertsberg presso Bingen. E’ ritenuta una fra le più importanti donne del Medio Evo in Germania ed è conosciuta oggi in tutto il mondo. Considerata la prima mistica tedesca, fu assai celebre per le sue visioni e le sue profezie. L’origine divina di ciò che ebbe modo di vedere e sentire nelle sue visioni e il senso della missione hanno caratterizzato il suo personaggio. Ildegarda volle scuotere la coscienza delle persone del suo tempo opponendosi alla malvagità. Nonostante ciò, non si fermò all’essenza spirituale. Il suo fine era l’interpretazione religiosa di tutto l’universo e della vita cristiana. Cielo e terra, fede e scienza naturale, l’esistenza umana in tutte le sue sfaccettature e potenzialità, tutto ciò che secondo lei rappresentava lo specchio dell’amore divino, un dono e una sfida al tempo stesso. Le sue opere riguardano soprattutto le Scritture, la liturgia e la Regola di San Benedetto. In queste opere dà prova di essere non solo un’eccellente teologa ma anche poetessa e drammaturga di valore. Le opere più importanti da lei composte sono lo “Scivias”, il “Ordo Virtutum”, il “Liber Vitae Meritorum” e il “Liber Divinorum Operum”. Ildegarda ha dato espressione duratura alle sue idee profetiche nelle sue lettere, delle quali più di 300 sono arrivate fino ai nostri giorni. Esse sono una testimonianza di coraggiosa schiettezza, impegno personale verso i poveri e influenza politica di grande portata per ciò che concerne le questioni della Chiesa. Venne considerata una autorità riconosciuta del suo tempo, molti chiesero i suoi consigli anche se non sempre erano favorevoli e graditi. Per questi motivi era e rimane uno spirito critico scomodo per la Chiesa di 900 anni fa come di oggi. Morì il 17 settembre 1179 nel suo monastero di Rupertsberg.
Nancy Fowler – Conyers, USAPadre Pio da Pietrelcina – Benevento, ItaliaPalma d’Oria – Brindisi, ItaliaPapa Leone XIIIPapa Pio XIIPatricia Talbott – Cuenca, Ecuador
Nancy Fowler – Conyers, USA
Nancy Fowler ha 47 anni, è sposata ed è madre di due figli. A Conyers in Georgia, in una fattoria il 13 di ogni mese, di pomeriggio, gente proveniente da tutto il mondo si raccoglie per ascoltare il messaggio di Gesù e della Madonna. Nancy sarebbe stata scelta per consegnare un messaggio vitale che riguarda gli Stati Uniti ed il mondo intero. Il 30 Novembre 1987, Nancy vide una luce intensa su un crocifisso e per la prima volta Gesù le apparve: – “Lo vedevo sorridere…” – disse. Durante il 1987 Nancy iniziò a comunicare anche con gli angeli e con la Madonna. Nancy ha scritto molti messaggi provenienti dalla Beata Vergine Maria e da Gesù. Negli ultimi anni la Madonna ha fatto visita a Nancy una sola volta all’anno, il 13 di ottobre. Molti dei presenti durante le apparizioni sono in grado di percepire un intenso profumo di rose, altri sperimentano guarigioni, altri ancora hanno potuto vedere fenomeni solari inspiegabili. La maggior parte dei pellegrini di Conyers riferisce di aver provato un amore incondizionato. La sua penultima apparizione è stata menzionata su “USA Today” nel numero del 13 ottobre 1997. Nancy ha riferito che in quella occasione Nostra Signora le è apparsa per 8 minuti. Le ha detto che la Sua prossima visita sarebbe stata anche l’ultima e che una grande guerra stava per arrivare. Nancy vide dietro di Lei l’immagine di un bambino non ancora nato. Il 13 ottobre 1998 Nancy, contravvenendo alle sue abitudini di non concedere interviste, si è presentata sulla mansarda della sua abitazione per una conferenza stampa di fronte alla folla di circa 100.000 persone che si era raccolta davanti alla sua fattoria per ascoltare l’ultimo messaggio di Maria. Varie televisioni internazionali tra cui la CNN e la BBC si sono occupate dell’avvenimento. La Madonna, tra le altre cose, avrebbe detto alla Fowler: “Se siete preoccupati per il futuro…non soffermatevi su queste questioni, il futuro non deve destare preoccupazioni in coloro che cercano sinceramente Dio, lo amano e rimangono nella Sua Grazia”. Nancy non ha spiegato perché quello sarebbe stato l’ultimo messaggio pubblico della Madonna, ma ha detto che Nostra Signora l’ha rassicurata dicendole: “…resterò sempre con tutti voi”. Un team scientifico guidato dal Prof. Ricardo Castanon, docente di neuropsicofisiologia all’università della Bolivia, e composto da neurologi, psichiatri, studiosi di radiazioni e specialisti di elettroencefalogrammi, poté studiare Nancy durante le apparizioni. Gli studiosi, alla luce delle loro conoscenze, della loro esperienza e dopo un’attenta analisi dei dati da loro raccolti, arrivarono alla conclusione che ai risultati della loro indagine su Nancy non era possibile attribuire una spiegazione scientifica. Il professor Castanon affermò: “Non penso che potremo spiegare queste cose. Pensiamo che l’uomo sia molto intelligente e che conosciamo tutto. Talvolta dobbiamo essere umili e dire: ecco un potere che non conosciamo e che potrebbe essere Dio”. A distanza di quasi 10 anni dalla prima apparizione, l’Arcidiocesi locale non ha ancora espresso alcun parere ufficiale sull’autenticità delle apparizioni di Conyers. Ma poiché gli eventi e i messaggi di Conyers non sono contrari alla dottrina cattolica, l’arcivescovo di Atlanta, monsignor Donoghue, non ha imposto alcun divieto alla diffusione dei messaggi e ai pellegrinaggi dei fedeli (a patto che non siano organizzati da religiosi).
Padre Pio da Pietrelcina – Benevento, Italia
Padre Pio (1887-1968) nacque il 25 maggio 1887 a Pietrelcina in provincia di Benevento. Nel gennaio del 1903 entrò come novizio nell’ordine dei Padri Cappuccini e venne ordinato sacerdote nel 1910. Qualche anno più tardi ricevette le piaghe di Nostro Signore in maniera non visibile e nel 1918 queste stigmate si aprirono definitivamente. Le sue stigmate furono qualificate dalla scienza come autentici miracoli. Erano ferite che non cicatrizzavano e non miglioravano e che rimasero inalterate per 50 anni. Inoltre ricevette dal Signore i carismi della profezia e della bilocazione o sdoppiamento del corpo, che consentiva a Padre Pio, senza lasciare il suo convento, di poter essere presente in un altro luogo situato anche a molti chilometri di distanza, per consolare un infermo, assistere un moribondo o salvare dalla morte un peccatore.
Molti miracoli, attribuiti a lui avvennero non solo sul Gargano, ma anche lontano da Lui. E mentre da un lato egli fondava un grosso movimento di spiritualità, quale è quello dei Gruppi di Preghiera, dall’altro si preoccupava anche della sofferenza della gente. La Casa Sollievo della Sofferenza sarà la sua grande opera sociale: uno degli ospedali più moderni d’Europa. Nel 1947 a san Giovanni Rotondo, ricevette la visita di un giovane prete polacco, Karol Wojtyla, al quale padre Pio avrebbe predetto: “‘tu diventerai papa, ma io vedo anche sangue e violenza su di te”. La profezia non è mai stata confermata né smentita dal Papa. La sua fama di santità si diffuse dappertutto. Ma molte furono anche le sue sofferenze e le incomprensioni. Fu ripetutamente fatto oggetto di persecuzioni e critiche da parte della gerarchia ecclesiastica. A tutto egli reagirà con una docilità straordinaria ed un abbandono totale alla volontà dei superiori. Tutto accettò senza neanche una parola di ribellione sulle sue labbra. Papa Benedetto XV si schierò a suo favore dicendo di lui: “è una di quelle anime straordinarie che Dio invia di quando in quando per condurre gli uomini a Lui”. Credenti e miscredenti, massoni, atei e liberi pensatori vennero soggiogati dalla sua straordinaria personalità. Moltissimi di loro torneranno alla fede: scienziati come Enrico Medi, artisti come Beniamino Gigli e Carlo Campanini, andranno spesso da lui e si dichiareranno suo figli spirituali. Padre Pio celebrò la sua ultima messa il giorno 22 settembre 1968 e alle 2.23 del mattino del 23 settembre spirò. La sua salma rimase esposta per quattro giorni senza che desse alcun segno di decomposizione. Più di centomila persone assistettero alla sua sepoltura. Il 2 maggio 1999, in piazza San Pietro, di fronte ad una folla di 150 mila pellegrini convenuti da ogni parte del mondo, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha proclamato solennemente Beato il Venerabile Padre Pio da Pietrelcina. Il suo nome è stato inserito nel calendario liturgico alla data del 23 settembre.
Palma d’Oria – Brindisi, Italia
Palma Maria Matarelli (1825 – 1888) di Oria (Brindisi), meglio conosciuta come Palma d’Oria, fu una celebre mistica stigmatizzata. Era una donna molto umile e illetterata. Dopo essere rimasta vedova conobbe una vita piena di fenomeni mistici straordinari. Nel 1854 ebbe le stigmate, che però il Sant’Uffizio e Pio IX giudicarono un’impostura. Ebbe anche il dono della profezia e le sue predizioni divennero note in tutta Europa.
Papa Leone XIII
Papa Leone XIII (Vincenzo Gioacchino Pecci) (Carpineto Romano 2.3.1810 – Roma 20.7.1903). Dopo una lunga esperienza nella diplomazia pontificia, fu eletto papa il 20.2.1878 e mostrò subito un atteggiamento conciliante in merito alla questione romana, avviando anzi una nuova tendenza culturale all’interno della chiesa che ne sottolineava il mandato eminentemente spirituale verso la società. Di fondamentale importanza rimane il suo intervento sui problemi sociali e politici contemporanei con la pubblicazione dell’enciclica Rerum novarum (15.5.1891). In essa riconfermò la condanna del socialismo, ma anche della degenerazione della dignità umana che poteva comportare un sistema basato esclusivamente sul profitto, riconoscendo il diritto degli operai a organizzare la propria opposizione a un tale stato di cose. In campo più strettamente dottrinale il suo pontificato fu caratterizzato dal recupero della tradizione teologica tomista. Frutti di tale politica più conciliante furono anche la cessazione della Kulturkampf in Germania e il riavvicinamento dei cattolici francesi alla repubblica (1892).
Papa Pio XII
Papa Pio XII (Eugenio Pacelli) (Roma 2.3.1876 – Castel Gandolfo 9.10.1958). Segretario della congregazione degli affari ecclesiastici (1914), nunzio a Monaco di Baviera, nel 1929 succedette a P. Gasparri nella carica di segretario di stato. Fu eletto papa il 2.3.1939 alla vigilia della seconda guerra mondiale, che tentò invano di scongiurare. Nel 1949 comminò la scomunica ai comunisti. In campo teologico definì il dogma dell’Assunzione di Maria (1950) e la dottrina del corpo mistico della chiesa (Mystici corporis, 1943).
Patricia Talbott – Cuenca, Ecuador
Patricia Talbott, chiamata anche “Pachi”, vive a Cuenca in Ecuador. Sul finire degli anni ottanta era un’adolescente come tanti, con scarso interesse per la religione e con gli stessi problemi di tanti giovani della sua generazione. Un po’ di tempo prima che avessero inizio le apparizioni i suoi genitori avevano divorziato; Pachi allora, in un atto di ribellione, aveva tentato il suicidio. Dal 1990 i genitori si sono riconciliati. La grande passione di Pachi era quella di fare la modella, e aveva molto successo. Quando nella sua classe, all’ora di religione, veniva proiettato un filmato sulle apparizioni di Medjugorje, la sua prima reazione fu quella di dire: “è ridicolo”. La prima apparizione della Madonna ebbe luogo nell’agosto del 1988, quando Pachi aveva sedici anni. Alle 4.30 del mattino Patricia fu svegliata da Nostra Signora che le apparve immersa in una grande luce celestiale e le chiese di pregare fino all’alba. La Santissima Vergine si presentò alla ragazza col titolo di “Guardiana della Fede”. Nei suoi messaggi chiedeva: preghiera, digiuno, recita del Santo Rosario, Eucarestia, Penitenza, andare a Messa, consacrazione ai Due Cuori, uso dello scapolare e la pace interiore. Anche Gesù apparve a Patricia in alcune occasioni, affidandole dei messaggi. Assieme alle apparizioni la veggente ricevette anche altre grazie. Alcune statue e immagini sacre nella sua casa iniziarono a lacrimare sangue e a essudare olio profumato. Le voci sugli eventi miracolosi di cui era protagonista si diffusero rapidamente in tutta la città, specialmente dopo che anche in altre case numerose immagini avevano iniziato a essudare olio. Patricia fu invitata dalla Madonna a recarsi in un luogo sulle Ande, non lontano da Cuenca, chiamato El Cajas. Qui la Vergine le apparve e dichiarò di voler dare un messaggio destinato al mondo. Il 9 settembre e il 7 ottobre 1989 la Madonna parlò del futuro dell’umanità facendo cenno alla Terza Guerra Mondiale, a varie catastrofi, sia naturali che causate dall’uomo, che sarebbero dovute accadere in un futuro non lontano e parlò anche di un grande Castigo. Il 3 febbraio del 1990 rivelò a Pachi: “Abbiamo incominciato il periodo dei tempi difficili. Questi saranno dieci anni molto tristi”. Ella esortò ad essere forti: “con una fede come la roccia”, disse. Pachi ha sottolineato che il tempo rimasto è poco e che da un certo punto in poi la conversione non sarà più possibile. Va detto che quando Pachi ricevette per la prima volta le apparizioni e i messaggi di Maria non era a conoscenza degli scritti di Padre Stefano Gobbi o di altri mistici sparsi in tutto il mondo che hanno ricevuto messaggi simili. Il giorno dell’ultima apparizione, il 3 marzo 1990, più di 115.000 persone erano presenti a El Cajas. A Cuenca si sono registrati molti casi di guarigioni miracolose che sono stati oggetto di studio da parte di medici e biologi. Oggi Patricia è sposata e lavora a favore dei poveri in Ecuador. Il suo direttore spirituale è un sacerdote Gesuita presidente dell’Università Pontificia di Quito. Il resoconto completo delle apparizioni e i messaggi della Madonna a Cuenca sono stati pubblicati da Suor Isabel Bettwy nel libro “I am The Guardian of the Faith”. Don René Laurentin ha curato la prefazione del libro. Il famoso mariologo ha affermato che studiando i documenti e parlando con la veggente ha tratto una impressione molto favorevole sulle apparizioni di Cuenca. La Chiesa sta attualmente investigando questo caso.
Suor Agnese Sasagawa – Akita, GiapponeSuor Anna Ali – KeniaSuor della Natività – Fougères, FranciaTeresa Musco – Caiazzo, ItaliaTeresa Neumann – Konnersreuth, GermaniaVenerabile Bartolomeo Holzhauser – Augsburg, GermaniaVenerabile Madre Elena Aiello – Calabria, ItaliaVenerabile Madre Maria Di Agreda – Agreda, Spagna
Veronica Lueken – New York, USA
Suor Agnese Sasagawa – Akita, Giappone Le apparizioni di Akita, in Giappone, hanno per protagonista suor Agnese Katsuko Sasagawa, una religiosa dell’Ordine delle Serve dell’Eucarestia. Il 12 giugno 1973, suor Agnese sente una voce (la religiosa è completamente sorda), e mentre prega vede una luce brillante provenire dal tabernacolo, questo fenomeno si verifica per diversi giorni. Il 28 giugno, sulla sua mano sinistra appare una ferita a forma di croce, è molto dolorosa e le provoca una copiosa perdita di sangue. Il 6 luglio, il giorno della prima apparizione, vede prima il suo angelo custode e poi sente una voce provenire dalla statua della Vergine Maria. Lo stesso giorno alcune delle sue consorelle notano del sangue uscire dalla mano destra della statua. Il sangue fuoriesce da una ferita a forma di croce identica a quella di suor Sasagawa. Di lì a poco suor Agnese riceve dalla Madonna un messaggio nel quale le viene chiesto di pregare per il Papa, i vescovi e i sacerdoti e in riparazione ai mali degli uomini. Nella seconda apparizione, il 3 agosto, la Vergine dice tra l’altro a suor Agnese: “…Affinché il mondo possa conoscere la Sua ira, il Padre Celeste si sta preparando a infliggere un grande Castigo su tutta l’umanità…”. Il 13 Ottobre 1973, riceve l’ultimo e più importante messaggio nel quale la Madonna dà alcune importanti indicazioni sulla natura e sulle conseguenze del Castigo. Si tratterà di una punizione più grande del Diluvio (dei tempi di Noè) e avrà luogo per mezzo del fuoco dal Cielo che annienterà gran parte dell’umanità, buoni e cattivi, senza risparmiare né religiosi né fedeli. Inoltre la Santa Vergine parla delle divisioni, della corruzione e delle persecuzioni che interesseranno la Chiesa, ad opera del Maligno, in un futuro prossimo. L’angelo che visitò la prima volta suor Agnese, ha continuato a parlarle per i 6 anni seguenti. Il 4 gennaio 1975 la statua di legno dalla quale suor Agnese aveva udito provenire la voce della Vergine inizia a lacrimare. La statuetta ha pianto per 101 volte nel corso dei sei anni e 8 mesi successivi. Una truppe televisiva giapponese, mentre realizzava un servizio sugli eventi di Akita, ha potuto filmare la statua della Madonna mentre piangeva. In diverse occasioni, la statua della Madonna, ha anche sudato profusamente e, secondo vari testimoni, il sudore emanava un dolce profumo. Sul palmo della mano destra è apparsa una ferita a forma di croce dalla quale stillava del sangue. Centinaia di persone sono state testimoni dirette di questi eventi prodigiosi. Diverse indagini scientifiche sono state eseguite sul sangue e sulle lacrime prodotte dalla statua. Le analisi condotte dal professor Sagisaka della Facoltà di Medicina Legale dell’Università di Akita, hanno confermato che il sangue, le lacrime e il sudore erano veri e di origine umana. Erano di tre gruppi sanguigni: 0, B e AB. Nel 1981, una donna coreana, la signora Chun, con un cancro al cervello in fase terminale ottenne una guarigione immediata mentre pregava davanti alla statuetta. Il miracolo venne confermato dal dottor Tong-Woo-Kim dell’ospedale St. Paul Hospital di Seul e da don Theisen presidente del Tribunale Ecclesiastico dell’Arcidiocesi di Seul. Il secondo miracolo fu la completa guarigione dalla totale sordità di suor Agnese Sasagawa. Nell’aprile del 1984 monsignor John Shojiro Ito, vescovo di Niigata in Giappone, dopo un’ampia e approfondita investigazione durata diversi anni, dichiarò che gli avvenimenti di Akita sono da considerarsi di origine soprannaturale e autorizzò nell’intera diocesi la venerazione della Santa Madre di Akita. Il vescovo affermò: “Il messaggio di Akita è la continuazione del messaggio di Fatima”. Nel giugno del 1988 il Cardinale Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede presso la Santa Sede, espresse un giudizio definitivo sulla vicenda definendo gli eventi di Akita attendibili e degni di fede.
Vedi anche: I messaggi della Beata Vergine Maria ad Akita
Suor Anna Ali – Kenia
Anna Ali è nata il 29 dicembre 1966 a Kipkelion in Kenia. Il suo nome mussulmano di nascita è Hadija ma dopo il battesimo cattolico, celebrato nell’aprile 1979, ha preso quello di Anna. E’ la primogenita di cinque figli. Suo padre è un musulmano devoto e i suoi genitori si divisero sulla questione che riguardava la fede cattolica della ragazza. All’età di 9 anni Anna iniziò ad avere dei seri problemi di salute che ben presto la costrinsero ad abbandonare gli studi. Questa condizione di grave malattia fu una preparazione per la missione di anima vittima che le era stata affidata dal Signore. Dopo essere stata guarita grazie alle preghiere dell’Arcivescovo Emmanuel Milingo, si trasferì a Roma con l’intento di consacrare la sua vita a Dio. Suor Anna Ali ha preso i voti il 7 settembre 1991 a Roma. Nell’agosto 1987, a Porta Angelica (Roma), ha iniziato a ricevere le prime apparizioni di Gesù. La donna prendeva nota personalmente dei messaggi che Gesù le comunicava. Le sue rivelazioni sono incentrate principalmente sulla devozione alla Santa Eucarestia. Per via del suo basso livello di istruzione, la ricchezza e la profondità degli insegnamenti teologici contenuti nei suoi messaggi è di gran lunga superiore alle sue conoscenze, e ciò costituisce senza dubbio la migliore prova a favore dell’autenticità delle apparizioni. Le apparizioni di Suor Anna Ali hanno ottenuto l’approvazione dell’arcivescovo, Monsignor Emmanuel Milingo.
Suor della Natività – Fougères, Francia
Jeanne le Royer (1732-1798), meglio conosciuta come Suor della Natività, era una clarissa francese. Era una donna incolta che trascorse tutta la sua vita nella città di Fougères, in Bretagna. In giovinezza venne ammessa come domestica in un convento di suore, dove qualche tempo più tardi divenne suora conversa. La religiosa iniziò ad avere ben presto apparizioni, visioni e rivelazioni celesti. Le sue rivelazioni, trascritte dall’abbate Genet, vennero raccolte in tre volumi e pubblicate nel 1817. Jeanne Le Royer nelle sue profezie parlò ampiamente della Chiesa degli ultimi tempi e della battaglia finale di Satana contro la Santa Sede. Predisse guerre sanguinose, rivoluzioni e terremoti che secondo la veggente si verificheranno prima della venuta dell’Anticristo. Sempre secondo queste profezie la fine dei tempi arriverà attorno al 2000, subito dopo la fine del papato. Ecco un estratto di una delle sue profezie più interessanti: “Nostro Signore mi fece conoscere…che se il giudizio dovesse avvenire nel secolo del 1900, questo non accadrà che verso la fine e che se dovesse passare il secolo, quello del 2000 non trascorrerà senza che questo accada…”.
Teresa Musco – Caiazzo, Italia
Teresa Musco (1943-1976), è una mistica stimmatizzata di Caiazzo (Caserta), morta in concetto di grande santità. Morì a 33 anni come lei stessa aveva profetizzato diverse volte. Durante la sua vita si verificarono sulla sua persona e nella sua casa una serie di fenomeni straordinari, tra i quali le stigmate e le lacrimazioni di sangue in immagini votive, del Bambino Gesù e del Sacro Cuore. Esistono fotografie di questi fenomeni e testimonianze di dottori e analisti che ne certificano l’autenticità escludendo ogni possibilità di manipolazioni e imbrogli. Il suo caso è stato studiato da teologi di grande fama. Due biografi di eccellenza hanno parlato di lei nei loro libri: il famoso mariologo P. G. Roschini nel libro “Crocifissa con il Crocifisso” e P. A. Gallo. Tra le tante profezie, annunciò con anticipo (nel 1952) per rivelazione divina, il terremoto del Belice, quello del Friuli e l’eruzione dell’Etna del maggio del ’71.
Teresa Neumann – Konnersreuth, Germania
Nasce a Konnersreuth (Baviera, Germania) l’8 aprile 1898, il giorno del Venerdì Santo. E’ una fra le stigmatizzate più famose di tutti i tempi. Soffrì varie volte la passione di Nostro Signore sul Calvario e alcune ferite apparirono nelle sue mani, nei piedi e nel costato. Teresa Neuman visse per molto tempo senza mangiare ne bere e si alimentò solo con la Sacra Eucarestia. Diversi scienziati hanno studiato il suo caso ma finora nessuno ha saputo spiegare in maniera convincente, da un punto di vista scientifico, i fenomeni misteriosi che si producevano su Teresa. Della sua vita e delle sue numerose rivelazioni si è parlato molto in questi anni. Anche lei come altri mistici ha profetizzato un terribile castigo che dovrebbe colpire l’intera umanità fra poco tempo. Teresa Neumann è morta il 18 settembre 1962.
Venerabile Bartolomeo Holzhauser – Augsburg, Germania
Bartolomeo Holzhauser nacque il 24 agosto 1613 a Laugna, presso Augsburg in Bavaria, da Leonard e Catherine Holzhauser. La sua era una famiglia di undici figli, povera, molto pia e onesta. Fin da giovane ebbe un grande amore per i libri e una precoce vocazione per il sacerdozio. Il 9 luglio 1636 prese il Dottorato in Filosofia e quindi iniziò gli studi di teologia. Venne ordinato sacerdote nel 1639. Fu anche fondatore di una comunità religiosa, i Confratelli Uniti o, secondo la denominazione ufficiale, l'”Institutum clericorum sæcularium in communi viventium”. Molti fatti straordinari vennero riferiti su di lui, tra i quali anche straordinarie guarigioni. Alcuni dei suoi scritti dimostrano che ebbe il dono della profezia. Morì il 20 maggio 1658, all’età di soli 45 anni, dopo una vita spesa al servizio di Dio e della sua gente. Qualche anno dopo la sua morte venne inviata a Roma una petizione per la sua canonizzazione. Le opere scritte da Bartolomeo sono: “Constitutiones et exercitia spiritualia Clericorum sæcularium in communi viventium”, “Epistola fundamentalis”, “De humilitate”, “Tractatus de discretione spiritnum”, “Documenta pro iis qui conversioni hæreticorum et infidelium se impendunt”, “Visiones”, “Interpretatio Apocalypsis usque ad cap. XV, v. 5”. Nel lavoro “Visiones” Bartolomeo raccoglie dieci sue visioni profetiche. Alcune di queste si sono già avverate, altre riguardano la “fine dei tempi”.
Venerabile Madre Elena Aiello – Calabria, Italia
Elena Aiello nasce il 10 aprile 1895 a Montalto Uffugo in provincia di Cosenza. Nell’agosto 1920 la giovane Elena fa il suo ingresso tra le Suore Figlie della Carità del Preziosissimo Sangue. A causa delle sue gravi condizioni di salute però è costretta ad abbandonare il convento per far ritorno a casa. All’età di 33 anni, nel 1928, fonda l’ordine delle Suore Minime della Passione di Nostro Signore Gesù Cristo. A quel tempo, anche se tutti la chiamano suora, canonicamente non è tale, è solo una umile donna del popolo piena di zelo per le cose di Dio che dedica la sua vita nella fede alla causa della carità evangelica. Madre Elena non ha conosciuto le tappe canoniche che oggi regolano il cammino della formazione alla vita religiosa. Solo il 3 ottobre 1949, all’età di 54 anni, emette i voti perpetui ricevuti da Monsignor Aniello Calcara, Arcivescovo di Cosenza. Madre Elena ebbe numerosi doni mistici dal Signore, alcuni di questi furono il “sudore di sangue”, le stigmate e il carisma della profezia. La Madre sudava sangue il venerdì santo, perché gli altri venerdì di quaresima, Madre Elena, aveva chiesto a Gesù di soffrire di notte per evitare che si facessero chiacchiere inutili sul mistero che lei portava nella sua carne. Era molto contraria al fatto di manifestare pubblicamente quello che le accadeva e faceva di tutto per sottrarsi alla curiosità della gente e agli sguardi indiscreti. Madre Elena, mediante le stimmate ha partecipato alle sofferenze di Cristo per ben 38 anni. In questo periodo in varie occasioni ha chiesto al Signore di risparmiarle la partecipazione diretta alle Sue sofferenze, l’esperienza dolorosa del Getsemani, prova che le procurava diffidenza e curiosità da parte di tante persone. La religiosa in queste occasioni riviveva sensibilmente le tre ore di agonia del Crocifisso. Elena si era votata volontariamente alla sofferenza per diventare vittima per i peccati degli uomini e per ottenere la pace. Se le fosse mancata questa intima partecipazione alla passione del Signore non avrebbe potuto capire la profondità dell’amore e del dono di sé a Dio e ai fratelli. A quanti l’avvicinavano ella ripeteva spesso: “non c’è amore senza sofferenza, come non c’è sacrificio vero senza carità”. A causa di questi fenomeni straordinari che si verificavano con puntuale periodicità, fra la gente era conosciuta come la “Monaca Santa”. Però lei, nella sua grande modestia ed umiltà, non voleva assolutamente che le attribuissero tale nome. Il 12 giugno 1961 Madre Elena fu ricoverata all’ospedale San Giovanni in Roma. La notte tra il 12 e il 13 giugno, le infermiere avvertirono un forte profumo nella stanza dove lei era ricoverata. Allora le venne chiesto: “Madre domani è la festa di Sant’Antonio che le farà certamente la grazia della guarigione”. Ella con grande serenità rispose: “Domani, né Sant’Antonio, né Santa Rita, né la Madonna faranno il miracolo”. Erano le 6,20 di lunedì 19 giugno 1961, quando Madre Elena concluse la sua vita terrena per entrare nel Regno del Padre.
Madre Elena fu stimata e consultata con frequenza da Papa Pio XII, che le riconobbe doti di abnegazione, carità e profezia.
Nel gennaio del 1991 Madre Elena Aiello è stata dichiarata Venerabile dalla Chiesa.
La biografia della religiosa è stata scritta da Monsignor Francesco Spadafora nel libro “Suor Elena Aiello, la Monaca Santa”, Città Nuova Editrice, Roma. Le stigmate di Madre Elena Aiello
Venerabile Madre Maria Di Agreda – Agreda, Spagna
Maria nasce ad Agreda (Spagna) il 2 aprile 1602. I suoi genitori erano Francisco Coronel e Catalina Arana. Fin dal momento del suo noviziato riceve singolari doni mistici tra cui numerose e frequenti estasi. In giovane età viene eletta badessa del suo convento con dispensa pontificia. Uno dei fatti più straordinari del primo periodo della sua vita religiosa fu la catechizzazione degli indios del Nuovo Messico operata dal convento di Agreda per mezzo del dono della bilocazione. Una fra le sue opere più importanti è il “Mística Ciudad de Dios”, un’ampia biografia storico-teologica della Vergine Maria che venne pubblicata nel 1670 e tradotta in dodici lingue. La prima redazione del libro avvenne per richiesta della Vergine stessa fra gli anni 1637-1643, ma non venne pubblicata per i divieti delle autorità religiose. Ma Suor Maria ricevette dopo poco tempo un altro mandato dal Cielo di redigere la divina storia e con la stessa esemplare obbedienza compose l’opera per la seconda volta fra il 1655 e il 1660. Un’altra sua opera, il “Diccionario de Autoridades” ebbe diversi problemi con l’inquisizione che ne voleva vietare la pubblicazione. Fino al decreto di Papa Innocenzo XI che stabilì in via definitiva la revoca del divieto. Altre importanti opere della religiosa spagnola sono: “Escala espiritual”, “Primeras y Segundas Leyes de Esposa”, “Ejercício cotidiano para ocupar bién las horas del dia”, “Ejercícios Espirituales de retiro”. Madre Maria morì il giorno di Pentecoste del 24 maggio 1665 nel suo monastero di Agreda. Lo straordinario fenomeno della conservazione del suo corpo, rimasto inalterato dopo la morte della religiosa, è stato oggetto di quattordici riconoscimenti ufficiali. Con l’ultimo avvenuto il 20 maggio 1989, venne collocato nella Chiesa della Concezione ed esposto al pubblico. Madre Maria di Agreda è una figura femminile di eccezionale levatura, non solo per il suo tempo, che con i suoi insegnamenti, con le sue influenze spirituali e le sue straordinarie virtù ha saputo conquistare il mondo.
Veronica Lueken – New York, USA
Veronica McDonald nacque il 12 luglio 1923 a New York. Sposata con Arthur Lueken e madre di 5 figli, ha trasmesso per diversi anni, dal 1970 al 1995, i messaggi di Gesù e della Madonna durante uno stato di coscienza mistico chiamato estasi. Le sono state affidate alcune fra le più importanti ed inquietanti rivelazioni negli annali della storia della Chiesa. Gesù e Maria, l’hanno istruita su come ripetere ad alta voce, parola per parola con la Loro intonazione, le dichiarazioni profetiche riguardanti l’immediato futuro del nostro pianeta. Queste venivano registrate su audiocassetta davanti a svariate centinaia, fino a diverse migliaia di persone. Come molti altri mistici nella storia della Chiesa, anche Veronica fu afflitta da molte sofferenze e mali fisici. Come confermato dalla Madonna in alcuni messaggi, Veronica è stata prescelta come “anima vittima” per riparare ai peccati del mondo. Veronica Lueken è morta il 3 agosto 1995. Le profezie riportate in questo compendio, sono tratte dal libro “Roses from Heaven” volumi I e II, una collezione dei più importanti messaggi di Gesù Cristo e della Madonna a Veronica Lueken. Nota: gli avvenimenti di Bayside e i messaggi della Lueken non hanno ricevuto l’approvazione delle autorità ecclesiastiche. Per quanto ci riguarda, preso atto del giudizio negativo della Chiesa nei suoi confronti, nell’impossibilità da parte nostra di valutare l’autenticità delle presunte apparizioni e rivelazioni che riferisce, non possiamo che consigliarvi grande prudenza nel consider
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