GENDER DARWIN: regime Bildenberg Merkel troika Maometto, New AGE: Halloween

my JHWH holy ] senti tu, come gridano i predestinati all’inferno: salafiti farisei massoni GENDER DARWIN: regime Bildenberg Merkel troika Maometto, New AGE: Halloween? ma, le loro vittime non hanno una voce, e non hanno avvocati per difendere i loro diritti, loro hanno soltanto le lacrime per piangere! .. e le loro lacrime? noi abbiamo raccolto! Tu per premiarli, io per vendicarli!

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Mogherini la FEDERICA, è diventata una preda sessuale molto ambita in ARABIA SAUDITA: tanto che, hanno dovuto fare una lotteria in favore dei pellegrini: all’idolo MECCA CABA! Il Ministro degli Esteri dell’Arabia Saudita, Adel Al-Jubeir, ha detto: “l’ho vista prima io!” Ma, un Principe con il beccotto un certo: ” mr ABDallah” ha detto: “io posso pagare di più”, ma, per la testa del marito di: l’Alto rappresentante per gli Affari esteri dell’Ue: in una macelleria in Siria: catena hamburger’s MAOMETTO: di esercito libero siriano, dove sanno tutti che, il dio di Obama è il GUFO Rothschild SPA FMI, li hanno detto per la sua testa: più di 10 euro non possono pagare
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mi sono molto spaventato perché, se tu scrivi “Mogherini” in “Bing”? LEI non esce proprio: il nome di: Federica Mogherini è una politica italiana, Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza dal 1º novembre 2014. MA ANCHE SE LEI è UN PRESTANOME DI 20° (VENTESIMO LIVELLO) dei S.P.A. Banche CENTRALI, ROTHSCHILD regime BILDENBERG, tuttavia, il motore di ricerca google le ha fatto giustizia!
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nessuno mi dovrete dire: “tu non ci avevi detto niente!” ] [ Thousands Year Old Mystery Solved by Amazing Discovery in Jerusalem’s City of David A monumental discovery was unearthed in the archaeological excavations at the City of David, located just south of Jerusalem’s Old City at the much older heart of the ancient Biblical city. The discovery puts to rest one of the largest archaeological riddles concerning Jeruaslem – namely, the location of the Greek Seleucid imperial fortress that Antiochus Epiphanes (215-164 BCE) is known to have built to rule the city and oversee Jewish activities on the Temple Mount. The fortress was eventually destroyed by the Hasmonean Maccabees as they overthrew the Greek occupation. Excavations at the Givati Parking Lot dig site, located in the City of David national park, have been ongoing for a decade. The Elad Foundation manages the national park and funds the digs, which have revealed numerous finds that are on display to the public at the site. But regarding the location of Antiochus’s fortress, which is mentioned in the Book of the Maccabees and the writings of Josephus, despite numerous proposals raised in the last 100 years of archaeological research it has remained elusive. However, according to researchers, in recent months decisive evidence locating the fortress has been found in the form of a section of ancient wall that is estimated to be the base of a tower four meters (13 feet) wide and 20 meters (65 feet) long, replete with a glacis artificial slope. The glacis, built adjacent to the wall, is a defensive element made out of layers of dust, stone and pitch, and meant to keep away attackers. This slope reached as far as the Tyropoeon Valley that crossed the ancient city of Jerusalem, and served as an additional defense. Ballista rocks, bronze arrow heads and led slingstones were found at the site with the sign of the trident on them, the symbol of Antiochus Epiphanes’s rule, bearing testimony to the battles in which the Hasmoneans triumphed and routed the Greeks. Historical records indicate the fortress was manned by salaried Greek soldiers as well as Jewish Hellenists who betrayed their people, and further detail how the forces in the fortress caused great suffering to the Jewish residents of Jerusalem. However, in 141 BCE after a long siege to starve out the Greeks, Shimon the Hasmonean was able to conquer the fortress and force the Greeks into surrender. According to archaeologists Dr. Doron Ben-Ami, Yana Tchekhanovets and Salome Cohen, who are directing the excavation on behalf of the Israel Antiquities Authority (IAA), the new discovery gives a new understanding of the history. “This sensational discovery allows us for the first time to reconstruct the layout of the settlement in the city, on the eve of the Maccabean uprising in 167 BCE,” said the researchers. “The new archaeological finds indicate the establishment of a well-fortified stronghold that was constructed on the high bedrock cliff overlooking the steep slopes of the City of David hill.” “This stronghold controlled all means of approach to the Temple atop the Temple Mount, and cut the Temple off from the southern parts of the city. The numerous coins ranging in date from the reign of Antiochus IV (Antiochus Epiphanes) to that of Antiochus VII and the large number of wine jars (amphorae) that were imported from the Aegean region to Jerusalem, which were discovered at the site, provide evidence of the citadel’s chronology, as well as the non-Jewish identity of its inhabitants.”Source: Arutz Sheva
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nessuno mi dovrete dire: “tu non ci avevi detto niente!” ] [ tanto tuonò, che piovve in ARABIA SAUDITA il Regno della BESTIA sharia ] Bibi’s Message to the World Proves That Israel is not Going Anywhere. Binyamin Netanyahu’s message to the “Masa” (Israel Journey) participants is truly inspiring. That is, it’s inspiring and very true. He has made nothing up. There is something incredible about history that was kept alive by a People that would not give up. The world has changed and the Jewish Nation has progressed into the 21st century. This is a nation that has advanced so much that it has returned to its 3000 year old homeland. The Jews of the world have come back to their land to rebuild, to rejuvinate and to be a moving force of enlightenment, humanity and spirituality for all nations of the world. A dream of centuries is materializing before our very eyes. Published: November 3, 2015
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Renzi, corto circuito governativo [ by Redazione ] Matteo Renzi [ è un fanfarone ciarlatano ( come tutti i politici occidentali Merkel Tr0ika) lui è UN PRESTANOME DI 20° (VENTESIMO LIVELLO) dei S.P.A. Banche CENTRALI, ROTHSCHILD regime BILDENBERG usura e schiavitù mondiale, Nuovo Ordine Mondiale Baal Marduk JaBullOn è Dio ] all’assemblea dei parlamentari Pd, dopo aver premesso di voler precisare “un punto” sulla legge di stabilità, ha affermato – “Sulla sanità, il sociale e la cultura, noi investiamo più di prima”. La dichiarazione del premier è stata diffusa dall’agenzia Ansa. Dev’esserci un corto circuito, di quelli seri, a livello di governo. Legittimo, caro lettore, che Tu mi chieda conto di tale ultima affermazione, che leggera certamente non è. Doveroso, quindi, dartene contezza. Se sulla sanità, non sembra proprio la riprova delle affermazioni del Premier il recente colorito scambio di considerazioni e dichiarazioni tra Matteo Renzi e Sergio Chiamparino, governatore del Piemonte e Presidente della Conferenza dei Presidenti di Regione, smentita ancor maggiore la ritroviamo nel clima teso, che si respira nelle Onlus che si occupano del sociale, tutte preoccupate più che mai del loro futuro, a causa dei progressivi e continui tagli al loro fabbisogno economico minimo per garantire i servizi. Ma è il mondo della musica (quella seria, parte integrante e sostanziale della cultura del Paese) quello che smentisce categoricamente l’affermazione del premier. Ad agosto scorso una sessantina tra le più importanti associazioni musicali del Paese hanno ricevuto la notizia di essere state letteralmente cancellate dal Mibact (Ministero dei beni e delle attività culturali, e del turismo), o meglio che il contributo annuale loro destinato era stato azzerato, il che di fatto equivale a cancellarle. E’ bene precisare che i meccanismi di contributi concorsuali fanno sì che, quando cancello un mio contributo, a cascata provoco la sostanziale contrazione anche di eventuali contributi europei e degli enti locali. Se è una tragedia senza precedenti, anche se le avvisaglie si avvertivano già da qualche anno, viste la continua e progressiva falcidie di autentici gioielli della cultura musicale, basta citare l’Autunno Musicale a Como, o per rimanere in Puglia la Fondazione Piccinni, quest’anno si è giunti all’apoteosi dei misfatti: la strage degli innocenti ordinata da Erode è forse l’unico paragone possibile con quello perpetrato ultimamente a danno della cultura musicale italiana. E’ stato l’ultimo atto di un direttore generale dello spettacolo dal vivo, Salvo Nastasi, che ha avviato le stragi con Bondi e le ha continuate con i successori, Franceschini compreso, chiamato, quindi, a più alti incarichi, visto che, ottenuta il 6 agosto la promozione (o meglio la chiamata) a vice segretario generale di Palazzo Chigi, veniva poco dopo nominato commissario a Bagnoli. Povera Terra dei fuochi, non bastava la Camorra, ora anche il Governo ci mette del suo. Se è vero che i fondi sono aumentati, ma non arrivano ai legittimi beneficiari, che vengono anzi massacrati, mi sa proprio che il Rottamatore ha alzato il tiro, colpendo ad altezza d’uomo, dopo i politici scomodi (da ultimo Marino), anche tutta la sanità, il sociale e la cultura, mondi non allieneati e non facilmente riducibili al pensiero unico. Mala tempora spirant, amici lettori.
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¡Hola, lorenzoJHWH King ISRAEL ] [ Gracias por firmar mi petición, “Papa Francisco: rezo por Ud” dirigida a Papa Francisco. Ayuda a ganar esta petición pidiendo a tus amigos y familiares que la firmen. Es muy fácil compartirla con tus amigos en Facebook: sólo tienes que hacer clic en http://www.citizengo.org/es/signit/30813/view para difundirla. Y lo más importante: abajo tienes un ejemplo del email que les puedes reenviar a tus contactos. Gracias de nuevo. Juntos estamos haciendo posible el cambio. Papa ——— Mensaje para reenviar a tus amigos: ¡Hola! Acabo de firmar la petición “Papa Francisco: rezo por Ud” en CitizenGO dirigida a Papa Francisco. Me parece un tema muy importante, y me gustaría que tú también lo apoyases. Aquí está el enlace: http://www.citizengo.org/es/sy/30813-papa-francisco-rezo-por-ud?tc=ty&tcid=17097865 ¡Muchas gracias! lorenzoJHWH King ISRAEL Este correo ha sido enviado por CitizenGO a
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fatti di analoga gravità sono stati registrati in diverse circostanze, ad un relatore? gli hanno vandalizzato l’auto! [ bullismo, massimalismo e squadraccie naziste GENDER ] [ Gender: rissa a Bari. Questa è discriminazione. by Roberto Mastrangelo ] Liberi di esprimere le proprie idee: sempre. Liberi di impedire agli altri di esprimere le proprie: mai. La democrazia moderna, in fondo, dovrebbe essere tutta qui. Eppure a volte si trascende e si superano i limiti della decenza. L’altra sera, in una parrocchia di Bari, alcuni attivisti di Zona Franka (e non solo) hanno impedito lo svolgersi di un dibattito sui valori della famiglia e sulle tesi gender che, a diverse tinte e con molte sfumature, risiedono anche nella scelta della Regione Puglia di aderire alla rete nazionale Re.A.Dy. contro ogni discriminazione. Eppure proprio i paladini dell’antidiscriminazione hanno impedito, con la forza, che persone che la pensano diversamente possano esprimere la propria opinione e supportare le proprie tesi. E non è forse anche questa una discriminazione, della più becera delle specie? Andiamo ai fatti: nella Parrocchia Santa Croce di Bari era in corso una conferenza sulla famiglia e sul gender con la presenza di Gianfranco Amato (fondatore dell’associazione Giuristi per la Vita) ed Alfredo Mantovano, magistrato ed ex parlamentare. Spintoni, parolacce, si arriva in breve alle alle mani. Deve intervenire il servizio d’ordine e la polizia, e qualche agente resta lievemente ferito nella colluttazione che ne deriva. “Ci hanno aggrediti, con insulti sessisti rivolti alle ragazze – denunciano i militanti di Zona Franka – due di noi hanno ricevuto un pugno e schiaffi”. “Hanno terrorizzato i bambini – rispondono alcuni partecipanti all’incontro – il loro intento, in ogni città, è spaventarci: ma noi non ci fermiamo, ci siamo finalmente svegliati e abbiamo capito quale disegno c’è dietro, contro la famiglia”. Sull’argomento è intervenuto, con una nota, il capogruppo di Forza Italia alla Regione Puglia Andrea Caroppo. ” Irruzione, urla, insulti, spintoni da parte di militanti delle associazioni lgbt sono costati non solo il terrore dei presenti – soprattutto dei bambini – ma anche il ferimento di un agente di polizia. Agli organizzatori, ai relatori e a tutti i presenti va la mia solidarietà”. “Ma di ancor più inaudita gravità è il silenzio complice di tutti coloro che, solo due giorni, fa – sostenendo l’adesione della Regione alla rete lgbt Re.a.dy che punta alla diffusione del gender nelle scuole – professavano “il verbo” del rispetto e della tolleranza: dove sono oggi Michele Emiliano e tutti gli altri miei colleghi paladini della lotta alle discriminazioni? Non sono forse anche quelle di ieri sera violenze e discriminazioni? Di queste la Regione non si occupa? Presidente Emiliano, per combattere questa intolleranza e queste violenze non intende aderire ad alcuna rete?”, “Gli educati signori che – conclude Caroppo – si sono resi protagonisti delle violenze sono esattamente quelli che Emiliano, la sua giunta e molti miei colleghi vorrebbero andassero nelle scuole a insegnare ai nostri figli quello che definiscono rispetto e tolleranza ma altro non è se non un’ideologia violenta; ed il fatto che non avvertano nemmeno il bisogno di censurarne le violenze ne è ulteriore conferma”. Intervento anche dell’assessore al Welfare del Comune di Bari, Francesca Bottalico. “I fatti accaduti sono molto gravi perché denotano l’incapacità di portare avanti un confronto democratico e non violento su temi delicati e sensibili come l’orientamento sessuale, le unioni civili, la parità di genere, l’educazione all’affettività. Esprimere un’opinione differente rispetto a un concetto, a una teoria, a un pensiero, non giustifica in alcun modo episodi di violenza e intolleranza. È necessario, invece, continuare a rappresentare la dignità di tutti e di tutte e lavorare affinché l’omofobia possa essere espulsa dai luoghi dove si formano i nostri ragazzi partendo proprio dalle scuole, dai centri educativi, dai luoghi di aggregazione. Riflettere sulla parità dei diritti e sulla libera scelta aiuta a sconfiggere paure e pregiudizi e a prevenire manifestazioni di violenza contro le donne, le persone omosessuali e ciò che si considera diverso”. Giusto assessore. Ma chi dovrebbe insegnare ai nostri figli la tolleranza e l’educazione? Forse bisognerebbe capire, una buona volta, che rispetto e tolleranza sono innanzitutto uno stato dell’anima e dell’educazione personale di ognuno di noi. Che con le tendenze sessuali e religiose non hanno proprio nulla a che fare. Ma questo bisognerebbe farlo capire a troppe persone, nella nostra regione. Vero Presidente?
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siamo tutti in pericolo di morte spirituale a causa della ideologia del gender ] [ Re.A.Dy, le critiche dell’Azione Cattolica pugliese Il mondo delle famiglie e l’associazionismo cattolico commenta il voto del Consiglio Regionale della Puglia sull’adesione alla rete nazionale Re.A.Dy Da Vincenzo Pinotti riceviamo e pubblichiamo una dura presa di posizione dell’Azione Cattolica contro l’adesione della Regione Puglia alla rete nazionale Re.A.Dy. La forzatura e l’ostinazione dimostrata dalla giunta Emiliano nel voler a tutti i costi inserire la Puglia nella rete di diffusione e promozione del gender per omaggiare quel mondo lgbt che vuole rieducarci tutti a partire dai nostri bambini, indubbiamente segnerà il passo nei rapporti tra il governo regionale e il mondo delle famiglie pugliesi. Come insegna Papa Francesco con costanza pressoché quotidiana, per distruggere la famiglia non vi è nulla di peggio del gender che egli ha definito “uno sbaglio della mente umana” che si sta imponendo con una “colonizzazione ideologica paragonabile a quelle dei totalitarismi del XX secolo”. Spiace che il Presidente Emiliano e i suoi assessori, cattolici compresi, abbiano dunque indirettamente dato anche al Papa del visionario sostenendo che il gender non esiste (proprio mentre affermavano che i bambini pugliesi vanno educati a negare il maschile e il femminile giacché ognuno sceglie tra infinite possibilità il suo “genere”). Nessuno in Consiglio Regionale si illuda di poter riparare questo attacco sferrato alle famiglie pugliesi con mere affermazioni di principio o con contentini: il male fatto dalla Giunta con Re.a.dy non può essere riparato. Vincenzo Pitotti Reggente Regione Meridionale Orientale Alleanza Cattolica [ altro articolo inquietante ]
http://www.pugliain.net/gender-rissa-a-bari-questa-e-discriminazione/
lo Stato traditore MASSONE regime JaBullOn Bildenberg non vuole stampare Moneta Nazionale in regime di sovranità monetaria: per pagare i suoi debiti! ] [ Opere pubbliche: le Amministrazioni continuano a non pagare. by Redazione ] Quant’è difficile farsi pagare dalle pubbliche amministrazioni? E quanto i ritardi (ed i mancati pagamenti) influenzano sulla stabilità delle piccole e piccolissime imprese italiane? E’ un dato di fatto, confermato anche la settimana scorsa dalla Banca d’Italia, che ci sono moltissime imprese creditrici nei confronti delle P.A. che vanno in grave difficoltà di liquidità, ed a volte sono costrette a chiudere ed a portare i libri in tribunale, costrette all’affanno proprio dai cronici (ed inaccettabili) ritardi degli enti pubblici nell’onorare i propri debiti. “Il 27 ottobre 2015 Banca d’Italia ha diffuso un documento (Occasional Paper) sulla questione dei ritardi di pagamento delle Amministrazioni Pubbliche italiane. Lo studio conferma quanto evidenziato dall’Ance in numerose occasioni nell’ambito dei rapporti semestrali sulla situazione dei ritardi di pagamenti in Italia e nei lavori pubblici, nonché nel ruolo di Rapporteur alla Commissione Europea. Le difficoltà nei pagamenti in Italia e nel settore dei lavori pubblici rimangono un problema irrisolto, nonostante le numerose misure adottate dai Governi nel corso degli ultimi 2 anni”. Lo afferma il presidente di ANCE Lecce, Giampiero Rizzo, che continua “il documento diffuso dalla Banca d’Italia stima in nove miliardi i crediti vantati dalle imprese del settore delle costruzioni (in Puglia sono presuntivamente circa 650 milioni di euro, di cui 70/80 milioni relativi alla provincia di Lecce) ed indica, causa la continua elusione della tassatività dei termini di pagamento, un ritardo medio in Italia degli stessi in 110 giorni. Secondo l’Ance invece le imprese di costruzioni sono state pagate mediamente dopo 177 giorni nel primo semestre 2015 e di questo problema soffrono, soprattutto, le nostre piccole e medie imprese edili”. “Sconcerta – conclude il presidente Rizzo – che a tre anni dal recepimento della Direttiva Europea sui pagamenti nelle transazioni commerciali vi siano ancora le difficoltà a suo tempo segnalate dall’ANCE ed oggi fatte proprie dalla Banca d’Italia. Bisogna ipotizzare nell’immediato un provvedimento legislativo che preveda l’intervento sostitutivo da parte dello Stato nei casi d’inerzia da parte degli Enti debitori. Al contempo rivolgo cortese invito alle amministrazioni locali che hanno debiti maturati prima del 31 dicembre 2014 e hanno bisogno di liquidità, a presentare richiesta alla Cassa Depositi e Prestiti entro il 10 novembre per ottenere le risorse necessarie al pagamento dei crediti delle imprese”.
http://www.pugliain.net/amministrazioni-opere-pubbliche-pagamenti/lo
lo Stato traditore MASSONE regime JaBullOn Bildenberg non vuole stampare Moneta Nazionale in regime di sovranità monetaria: per pagare i suoi debiti! ]
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my dear, [ abbi per certo che quando io passerò dai miei canali io mi impegnerò a cancellare i tuoi video: Pace a te fratello! ] era molto proccupato il mio spirito per te, questa notte: non so perché, dopo tanti anni, tu hai voluto punire proprio oggi, il mio canale, non so chi ti ha fatto del male, per avere modificato i tuoi santi propositi: verso il genere umano, anche perché, tu puoi guadagnare sulla pubblicità di tutti i tuoi video: senza fare del male a nessuno! Tuttavia quì in youtube io ho 80 canali: e potrei avere caricato, in molti di loro, i tuoi video: io sono lorenzoJHWH, e Unius REI e, ecc.. Qui in youtube ci sono troppi sacerdoti di satana che si sono fatti male per causa mia, ed alcuni si sono andati a lamentare con Satana personalmente! Ecco perché, io ho ritenuto di doverti avvisare circa un potenziale pericolo per te: infatti in YOUTUBE da 8 anni circa, io sono il progetto politico per dare un RE ad ISRAELE, e io non vorrei che qualcuno dei miei angeli che sono a protezione dei miei canali? lui ti facesse del male! Autore del reclamo: QuestarEntertainment Email dell’autore del reclamo: breynolds@questarentertainment.com Opera presumibilmente violata Web “Exodus Revealed” [ abbi per certo che, quando io passerò dai miei canali, io mi impegnerò a cancellare i tuoi video: Pace a te fratello! ] Copyright takedown notice] Some of your videos have been taken down from YouTube QUESTAR, Inc. HEADQUARTERS OFFICE:
307 N. Michigan Avenue, Suite 500, Chicago, Illinois ] Thanks! Your email was successfully sent. http://questarvideo.com/contact/ Your message has been delivered to the following recipients: breynolds@questarentertainment.com
Subject: R: [Copyright takedown notice] Some of your videos have been taken down from YouTube
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Collaborating in a new start-up, Israeli Arab and Jewish security experts, using the latest technology, together have created the Smart Home app, enabling residents to monitor their homes from afar. The “smart home” is the latest in technology, and it was invented by a team of Israeli Arabs and security experts from Haifa. Through the MindoLife home platform, created by the Haifa start-up, one can run electrical appliances at minimal expense via a phone, thereby controlling electricity consumption from afar – even from outside the country. By accessing information on local weather conditions, a “smart home” can automatically adjust for changes and save up to 30% of electricity costs. One could also, for example, activate the water heater or air conditioner on the way home, so that the home is already comfortable upon arrival. The process involves integrating the home with existing ‘smart’ devices, such as TVs, iRobots and coffee machines by suing a simple application installed on a smartphone, which is completed secured and protected. The system is more efficient and less expensive than other solutions available on the market, making it accessible to broad sectors of society. The Start-Up Team. Rami Younes, one of the four co-founders of MindoLife, is a software engineer and graduate of the Technion. He is responsible for business management and hardware design. Rami Khawaly, with degrees in software engineering and industrial management, is responsible for R&D management and public relations. These two original partners were joined by Yoav Rosenthal who, as a graduate of the IDF elite intelligence unit and with years of experience in the field of cyber security, is responsible for the MindoLife security platform and strategy. Noam Levi, formerly an engineer for Rafael Advanced Defense Systems Ltd. who worked on developing security products such as the Iron Dome anti-missile system, is an expert in embedded systems. Company Represents Israeli Diversity The team takes pride in its pluralistic make-up. “We are proud of our staff and we are proud that the team comprises all communities – Christians, Jews and Muslims,” the company stated in a press release issued by the Ministry of Foreign Affairs. In fact, one of the device’s practical applications is particularly suited to the religious Jewish population, which does not light a fire or turn on electricity on the Sabbath. The MindoLife system can prevent any such transgression by separating and neutralizing the plugs and switches, even if pressed by mistake. The start-up company received financing in the amount of two-million shekels (half a million dollars) from the Office of the Chief Scientist in Israel. MindoLife is currently in the development stage and is planning to recruit more staff and move into a large, new office. It will also soon be launching a new Internet of Things (IOT) product for emerging companies that will provide advanced connectivity of devices, systems and services, covering a wide variety of protocols, domains and applications. The MindoLife IOT platform handles network and security issues, enabling organizations to develop highly secured and reliable systems without fear of cyber attack. By: United with Israel Staff (With files from the Ministry of Foreign Affairs)
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Jerusalem Police Arrest Palestinian Preacher for Incitement to Kill Jews ] [ Jerusalem District Police arrested a notorious Palestinian Islamic preacher of hate at his residence in the Old City of Jerusalem. Sheikh Khaled al-Mughrabi, an infamous hatemonger, was arrested Wednesday morning at his home in the Old City of Jerusalem on charges of incitement. A preacher at the Al-Aksa Mosque on the Temple Mount, he is known for Nazi-like, anti-Semitic sermons, many of which have been recorded by Palestinian Media Watch (PMW). For example, “The Children of Israel will all be exterminated, the Anti-Christ will be killed and the Muslims will live in comfort for a long time,” he stated. His allegations include blood libels, such as that Jews drink blood like vampires in order to attain eternal life. Aftermath of Rosh Hashana anti-Israel violence at al-Aksa Mosque on Temple Mount. His messages reach well beyond the mosque audience, as they are shared on social media. Palestinian and Muslim preachers use the Al-Aksa pulpit regularly to promote anti-Semitism and hatred of America and to incite terror. The practice is common in the Palestinian Authority, PMW stresses. In June, for instance, the watchdog published a clip from a PA TV children’s program that presented Jews as “barbaric monkeys(Ave Maria piena di Grazia) the most evil among creations.” By: Terri Nir, United with Israel
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Israel Reportedly Seeking to Acquire Stealth Version of F-15 Jet. Within the framework of talks over a “compensation package” of military aid the U.S. is set to offer Israel in the wake of the Iran nuclear deal, Israel has reportedly asked to receive the stealth version of the F-15 fighter plane, the F-15SE Silent Eagle. this request by Israel was reported by a number of media outlets, including Flightglobal.com. Israeli officials declined to confirm the reports. The F-15SE was meant to be Boeing’s answer to Lockheed Martin’s F-35 stealth fighter plane, but Boeing has not yet found a buyer for it. Israel has already ordered 33 F-35s and is set to receive its first two by the end of 2016. The backbone of the current Israeli Air Force fleet consists of non-stealth F-15s and F-16s.By: Israel Hayom/Exclusive to JNS.org
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Israeli Police Officer Critically Wounded in Palestinian Car-Ramming Attack Another deadly attack occurred near the city of Hebron, when a Palestinian terrorist rammed his car into a young police officer, critically wounding him. A 20-year-old Border Police officer was critically wounded Wednesday afternoon when a Palestinian terrorist rammed into him with his car on Route 60, north of Hebron.The victim was rushed to Hadassah Ein Kerem hospital in Jerusalem, where he is fighting for his life, Magen David Adom rescue workers said.A second officer was hit as well, but reportedly suffered no injuries. Security forces eliminated the terrorist at the scene.Although terror attacks have been occurring frequently across the country, the Hebron region has been a focal point, as the city is a hotbed for terrorists. Stabbing and vehicular attacks have become the most common weapons in the current wave of terror.Three Border Police were wounded Sunday afternoon in a Palestinian car terror attack when a speeding vehicle drove into them at the Beit Anoun Junction, also near Hebron.By: Terri Nir, United with Israel
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US House Resolution Unanimously Condemns Palestinian Incitement. The US House of Representatives passed a resolution unanimously condemning the Palestinian leadership’s incitement to violence. The US House of Representatives unanimously passed a bipartisan resolution condemning anti-Israel incitement in the Palestinian Authority (PA) on Monday, JTA reports. Rep. Ileana Ros-Lehtinen (R-Fla.), chairwoman of the House Middle East and North Africa Subcommittee, and Rep. Ted Deutch (D-Fla.), ranking member of the subcommittee, sponsored the resolution.“The House has sent a clear message to the Palestinian leadership that its anti-Israel incitement causing so much of the recent tension, violence, and terror will no longer be tolerated,” Ros-Lehtinen stated.“There should be no doubt that the Palestinian Authority sets the tone with its incitement, resulting in the recent wave of attacks that we’re seeing against innocent Israeli civilians.”US House of Representatives (house.gov)The intensive terror in Israel over the past couple of months “is a direct result of incitement by Palestinian leaders accusing Israel of changing the status quo on the Temple Mount,” Deutch said. “These false accusations send a dangerous message that violence and acts of terrorism are acceptable and even justified. It is well past time for President Abbas to stand up and condemn all acts of violence, rather than encouraging violence by glorifying terrorists and teaching children to view Israelis as animals.” Palestinian incitement, with the help of Abbas, did not begin only recently, although it has become increasingly fierce. The intense anti-Semitism and anti-Israel indoctrination in Palestinian schools and cultural events, including the glorifying of terrorists, has been ongoing for years, as documented by Palestinian Media Watch, among other sources. Exactly a year ago, in October 2014, for instance, visitors to the Temple Mount were greeted with graffiti that included swastikas alongside the Star of David, the ancient Jewish symbol. This act of anti-Semitism following incitement two days earlier by Abbas, who called on Palestinians living in east Jerusalem to maintain a large presence on the Mount in order to resist the “fierce onslaught” of Jewish visitors.“It is not enough to say the settlers came, but they must be barred from entering the compound by any means. This is our Aqsa(Ave Maria piena di Grazia) and they have no right to enter it and desecrate it,” Abbas stated in a Fatah party address on Friday, referring to Jewish visitors as “settlers” and “herds of cattle.”Palestinian incitement (This past September, ahead of the new wave of terror, Abbas praised the Arab violence against Jews on the Temple Mount, saying, “Every drop of blood that has been spilled in Jerusalem is holy blood as long as it was for Allah(Ave Maria piena di Grazia) Al-Aqsa is ours, and they have no right to defile it with their filthy feet.” Most recently, Abbas ordered full military honors at the terrorists’ funerals and financial grants to their families.
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Germany Says it Strongly Opposes Boycott of Israeli Products. According to German ambassador to Israel Clemens Von Goetze, the EU’s initiative to mark products originating in Judea and Samaria is merely a technical step. Most Israelis are not convinced. By: JNi.Media German ambassador to Israel Clemens Von Goetze, his country’s former Foreign Ministry’s political director, told Israel Radio on Wednesday that Germany strongly opposes any kind of boycott of Israeli products. According to Von Goetze, the EU’s initiative to mark products originating in Judea and Samaria is merely a technical step. Israel is anticipating a decision by the EU in the next few days on guidelines for member states to begin labeling goods from Jewish businesses in Judea and Samaria to differentiate them from products made inside Israel’s 1949 armistice border. Deputy Foreign Minister Tzipi Hotovely said Tuesday at a press conference at the Barkan industrial Park in Judea and Samaria that the move to mark products from Jewish communities is part of a clear process of delegitimizing the State of Israel. “Whoever is trying to boycott certain regions of Israel is basically boycotting the state itself and creating delegitimization of the state,” she said. “When you boycott Judea and Samaria,” she added, “you eventually boycott Tel Aviv.” Meanwhile, Knesset Member Tzipi Livni (Zionist Camp) criticized the government’s conduct regarding the European Union’s initiative to mark products manufactured beyond the 1949 armistice line, telling Israel Radio that she opposes the European initiative, but the government does not know how to deal with this challenge. According to the Financial Times, many UK supermarkets introduced labeling in 2009, and already mark products from farms in the region “West Bank (Israeli settlement)” and “West Bank (Palestinian product)” respectively. Denmark and Belgium follow similar guidelines. Also according to the Financial Times, Israeli farmers in the Jordan Valley have shifted their sales to Russia, the US and Canada, and don’t bother being treated as second class vendors in Europe. Russia, which gets more of its food from outside the EU since the start of sanctions over the Ukraine conflict, has been a particularly welcome buyer in Judea and Samaria.
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Israel Arrests Gaza Man for Diverting Building Materials to Hamas for Terrorism Purposes ] Israeli security forces arrested a Gaza businessman for supplying Hamas with building materials meant for the civilian rehabilitation of Gaza. In a joint operation, the Israel Police and the Shin Bet (Israel Security Agency) arrested Tamer Ahmed Muhammad Barim, 36, a resident of Bani Suheila in the Gaza Strip, on August 31 at the Erez Crossing. Barim subsequently admitted that in the context of his profession as a merchant, he transferred hundreds of tons of building materials, which had been earmarked for the rehabilitation and development of the Gaza Strip, directly to the Hamas terrorist organization. The transfer of the building materials to Hamas was carried out by circumventing the UN monitoring system that was designed to verify that the materials, which were financed by donor countries and other agencies, were transferred for the rehabilitation of the civilian infrastructures in the Gaza Strip. The foregoing is additional evidence of Hamas’s cynical exploitation of donated funds and materials that were designed for the rehabilitation and development of civilian infrastructures in the Gaza Strip, for terrorism. The security establishment views the event with utmost gravity and intends to continue its efforts to foil attempts to smuggle building materials for terrorist purposes and to deal with all those involved to the fullest extent of the law. Barim was indicted in the Be’er Sheva District Court on October 1 on three counts of perpetrating crimes against the security of the state, including aiding and abetting a terrorist organization and purchasing items for use in terrorism. By: United with Israel Staff. With files from GPO
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my JHWH ] come ogni sacerdote di satana [ ANCHE SALMAN SAUDITA SALAFITA HA CAPITO CHE IO FACCIO: “PIAZZA PULITA!” ] che poi è tutto il genocidio che lui ha deciso di fare a noi!
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Why is the EU Stigmatizing Israel? Seeing European shops label Jewish products awakens painful memories. By: David Walzer, Politico. Many Israelis — both on the right and left of the political spectrum — look in utter astonishment at EU plans to compel European importers and retailers to brand Israeli products from the settlements with newly minted, Israel-specific consumer labeling. And it seems these labels would apply only to Israel, not to other countries or territories embroiled in territorial disputes. It is a step that threatens to reshape our relations, and I fear not for the better. Europe is Israel’s main partner in trade and business. We are an ally for Europe in the Middle East, a region that now poses some very hard questions for Europe. Most importantly, we share the same humanist aspirations for our countries. This makes us part of the same family, and I hope this allows me to speak openly and honestly. Building on this kinship, recent months have seen a flourishing of diplomatic meetings between Israel and the EU. Before the summer, Prime Minister Benjamin Netanyahu met High Representative Federica Mogherini in Jerusalem and once again in New York. Last month, the prime minister also hosted European Council President Donald Tusk in Jerusalem. I was there to witness it and the mood was professional and forward looking.http://unitedwithisrael.org/wp-content/uploads/2015/11/label-israel.jpg Ad by Friends of Al-Aqsa calling for boycott of products from “Israel, West Bank (Settlements) & Jordan Valley.” (FirstOneThrough) The prime minister was unequivocal about the direction of our country. Israel remains committed to a two-state solution. Two states for two peoples, this continues to be our end objective. He has since repeatedly expressed his desire to find concrete ways forward, in direct talks with the Palestinian leadership, which he said could take place in Brussels, Jerusalem or Ramallah itself. In turn, EU leaders made clear their strong willingness to help advance the Middle East peace process. This is important. We welcome Europe’s aspiration and help to achieve this objective. To make progress, however, the closest form of cooperation is necessary, and this needs to be based on trust, openness and impartiality. The labeling of Israeli products will not contribute to this end. We are being told the economic impact of such labeling should be small. And the step is supposedly not meant as a boycott. But seeing European shops label Jewish products brings back some very painful memories for many Israelis. And it stings that we are being singled out for special treatment. While we fully respect that the EU needs to apply its own acquis, this makes it very hard to escape the conclusion that this is a political step, with the distinctly political message that Israel is to be blamed and punished for the stagnation of the peace process. In Israel it is hard to explain how this could conceivably help kick-start peace talks. Nor does it appear to be a timely message. The Middle East is ablaze, with wars raging in Syria, Iraq, Libya and Yemen. These wars have become magnets for Daesh and Hezbollah Islamists, engaged in the random slaughter of civilians. We are facing an unprecedented refugee crisis. And in these times the EU sees fit, under the guise of consumer protection law, to slap quasi-sanctions on Israel, the only state in the region whose constitution embraces and defends Europe’s own values?http://unitedwithisrael.org/wp-content/uploads/2015/08/Boycott-logo.png2_.jpg (CIJA)For Israel the key to a two-states-for-two-peoples solution lies in obtaining ironclad guarantees for its security. What we hope to receive from our partners abroad is some help in finding these. Security is and will always remain our Gold Standard. The problem we now face is that in a region awash with blood and rife with sectarianism, this is more difficult to achieve. Already, ISIL-affiliated terror cells are operating from within the Gaza Strip. There are other challenges the EU could help tackle. The Palestinian leadership remains hesitant, divided and unwilling to come to the table. Netanyahu has now repeatedly offered to hold direct talks with President Abbas on a two-states-for-two-peoples solution, without setting preconditions. He did so as recently as the U.N. General Assembly in New York. But what has happened? Instead of engaging with us directly, what we are getting from President Abbas are bold flag-waving statements and other unilateral shenanigans. What is needed is for the EU to help persuade Palestinian President Mahmoud Abbas to agree to direct talks. Without such talks there can be no progress at all, not even a beginning. What is needed is for the EU to use its clout to help end the spate of attacks against Israeli citizens of the last few weeks, amongst others by getting Palestinian leaders to tone down their divisive rhetoric. What is needed is for the EU to do more to help disarm Gaza, whilst aiding the Palestinian Authority in regaining control over the Strip. While labeling legislation is a red herring, a painful distraction, the latter steps would enhance the prospects of success in tangible and practical ways. There is no doubt Europe is capable of making a significant contribution to the Middle East peace process. But we need to grasp the nettle, not start another smoke and mirrors game. Moving the stalled peace process forward will be difficult enough as it is. David Walzer is Israel’s Ambassador to the EU and NATO. This article originally appeared on http://www.politico.com.
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gli israeliani sono troppo prolissi per me! MA, LA Verità è CHE IL LORO SATANA SPA FMI BANCHE CENTRALI TRUFFA ROTHSCHILD MERKEL TROIKA BILDENBERG: VUOLE STERMINARE ED UCCIDERE TUTTI GLI ISRAELIANI! ED ATTRAVERSO ISLAM DEVASTARE IL MONDO INTERO! PIANSE GIOVANNI PAOLO II, CON QUEI MASSONI A DIRE: “SCRIVETE NELLA COSTITUZIONE CHE LE RADICI EUROPEE SONO RADICI EBRAICO CRISTIANE!” MA LORO HANNO DETTO: “FOTTITI! CHI TI CONOSCE? NOI SIAMO IL MITO MARDUK, NOI SIAMO I GENDER DARWIN DI SATANA GUFO ROTHSCHILD TALMUD APOSTASIA!” ] [ Perché il stigmatizzante Israele UE? Vedendo negozi europei etichettare prodotti ebraici risveglia ricordi dolorosi. Da: David Walzer, Politico. Molti israeliani – sia a destra e a sinistra dello spettro politico – guardare in stupore a UE prevede di obbligare gli importatori ei dettaglianti europei di marca prodotti israeliani provenienti dagli insediamenti di nuovo conio, Israele-specifica etichettatura dei consumatori. E sembra queste etichette si applicano solo a Israele, non ad altri paesi o territori coinvolto in dispute territoriali. Si tratta di un passo che rischia di rimodellare le nostre relazioni, e io temere per il meglio. L’Europa è il principale partner di Israele nel commercio e degli affari. Siamo un alleato per l’Europa in Medio Oriente, una regione che ora pone alcune domande molto difficili per l’Europa. Ancora più importante, condividiamo le stesse aspirazioni umaniste per i nostri paesi. Questo ci è parte della stessa famiglia cultura ideali valori, e spero che questo mi permette di parlare apertamente e onestamente. Basandosi su questa parentela, questi ultimi mesi hanno visto un fiorire di incontri diplomatici tra Israele e l’Unione europea. Prima dell’estate, il primo ministro Benjamin Netanyahu ha incontrato alto rappresentante Federica Mogherini a Gerusalemme e ancora una volta a New York. Il mese scorso, il primo ministro ha ospitato anche il presidente del Consiglio europeo di Donald Tusk a Gerusalemme. Ero lì a testimoniare e lo stato d’animo era looking. professionale e in avanti: Annuncio da Amici di Al-Aqsa chiedono il boicottaggio di prodotti provenienti da Israele “, Cisgiordania (insediamenti) e della Valle del Giordano.” (FirstOneThrough) Il primo ministro era inequivocabile sulla direzione del nostro Paese. Israele continua ad impegnarsi per una soluzione a due stati. Due stati per due popoli, questo continua ad essere il nostro obiettivo finale. Da allora ha più volte espresso il suo desiderio di trovare modi concreti in avanti, in colloqui diretti con la leadership palestinese, che ha detto potrebbe avere luogo a Bruxelles, Gerusalemme o Ramallah sé. A loro volta, i leader dell’UE hanno chiarito la loro forte volontà di far progredire il processo di pace in Medio Oriente. Questo è importante. Accogliamo con favore l’aspirazione dell’Europa e contribuiamo a raggiungere questo obiettivo. Per progredire, tuttavia, è necessaria la forma più vicina di cooperazione, e questo deve essere basato sulla fiducia, trasparenza e imparzialità. L’etichettatura dei prodotti israeliani, non contribuirà a questo fine. Ci viene detto che l’impatto economico di tale etichettatura dovrebbe essere piccolo. E il passo è presumibilmente non inteso come un boicottaggio. Ma vedendo negozi europei etichettare prodotti ebraici riporta alcuni ricordi molto dolorosi per molti israeliani. E punge che ci viene scelto per un trattamento speciale. Mentre noi completamente rispettiamo che l’UE deve applicare la propria acquis, questo lo rende molto difficile sfuggire alla conclusione che si tratta di un passo politico, con il messaggio spiccatamente politico che Israele è da biasimare e punito per la stagnazione del processo di pace. In Israele è difficile spiegare come questo, concettualmente, potrebbe contribuire a colloqui di pace del calcio d’inizio. Né sembra essere un messaggio attuale. Il Medio Oriente è in fiamme, con le guerre infuriano in Siria, Iraq, Libia e Yemen. Queste guerre sono diventate magneti per Daesh e Hezbollah islamici, impegnati nel massacro di civili a caso. Siamo di fronte ad una crisi senza precedenti di rifugiati. E in questi tempi l’Unione europea ritiene opportuno, con il pretesto del diritto del consumo, di schiaffeggiare quasi-sanzioni contro Israele, l’unico stato della regione la cui costituzione abbraccia e difende i valori propri dell’Europa (Cija) Per Israele la chiave per una due-stati-per-due-popoli soluzione sta nell’ottenere garanzie ferree per la sua sicurezza. Quello che speriamo di ricevere dai nostri partner all’estero è un certo aiuto nella ricerca di questi. La sicurezza è e resterà sempre il nostro Gold Standard. Il problema che dobbiamo affrontare è che in una regione piena di sangue e pieno di il settarismo, questo è più difficile da raggiungere. Già, cellule terroristiche ISIL affiliate operano dall’interno della Striscia di Gaza. Ci sono altre sfide che l’UE potrebbe contribuire a far fronte. La leadership palestinese rimane esitante, diviso e non vuole sedersi al tavolo. Netanyahu ha ora offerto più volte di tenere colloqui diretti con il presidente Abbas su un due-stati-per-due-popoli soluzione, senza fissare condizioni preliminari. Lo ha fatto di recente, l’Assemblea generale dell’ONU a New York. Ma quanto è successo? Invece di impegnarsi con noi direttamente, ciò che stiamo ottenendo da parte del presidente Abbas sono dichiarazioni sbandieratori audaci e altri imbrogli unilaterali. Ciò che serve è per l’Unione europea per aiutare convincere il presidente palestinese Mahmoud Abbas di accettare colloqui diretti. Senza tali colloqui non vi può essere alcun progresso, nemmeno un inizio. Ciò che è necessario è che l’UE utilizzare la sua influenza per contribuire a porre fine alla serie di attacchi contro cittadini israeliani delle ultime settimane, tra gli altri ottenendo i leader palestinesi per attenuare la loro retorica di divisione. Ciò che serve è per l’Unione europea a fare di più per aiutare disarmare Gaza, mentre aiutando l’Autorità palestinese a riprendere il controllo della Striscia. Mentre la legislazione sull’etichettatura è un diversivo, una distrazione dolorosa, gli ultimi passaggi aumenterebbe le prospettive di successo in modo tangibile e pratico. Non vi è alcun dubbio l’Europa è in grado di dare un contributo significativo al processo di pace in Medio Oriente. Ma abbiamo bisogno di cogliere l’ortica, non iniziare un altro gioco di fumo e specchi. Spostare la pace in avanti in fase di stallo processo sarà già abbastanza difficile così com’è. David Walzer è l’Ambasciatore di Israele presso la UE e la NATO. Questo articolo è originariamente apparso su http://www.politico.com.
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Arab-Israeli Knesset Members Incite Violence Over Temple Mount. Israel: Arab MKs incite violence over Al Aqsa Mosque Pubblicato il 30 ott 2015. Middle East correspondent Igal Hecht reports for TheRebel.media: Palestinian claims that Israel wants to change the status of the Temple Mount have intensified attacks on Jews in Israel. Also known as the Al Aqsa Mosque, the Temple Mount is sacred to both Muslims and Jews. President Netanyahu says there are no change to alter the status quo, but who is? TheRebel.media crew interviewed leaders of the Joint List (Arab) Party, who Israel accuses of inciting the current violence by focusing on the status of the Al Aqsa Mosque. They insist that it should be accessible to Muslims only. Camera: Lior Cohen Subtitles: Jonathan Dahoah Halevi PLEASE DONATE TO SUPPORT TheRebel.media’s first hand coverage of Israel and the Middle East! http://www.therebel.media/israel_projects_crowdfunding
Our Middle East correspondent Igal Hecht’s fact-based, pro-Israel reports will never air on CTV or CBC– But you can SIGN UP to get them FREE: http://www.therebel.media/IsraelNews ] [ https://youtu.be/KNM9RMRdJOs
Palestinian incitement continues to make use of lies that Israel wants to change the status quo on the Temple Mount. Palestinian terrorists are acting on lies that they are being fed. Prime Minister Netanyahu has said repeatedly that Israel is NOT trying to change the status quo of the Temple Mount. Israeli Arab MK’s have been notorious in inciting violence, especially MK Haneen Zoabi, as is shown here. What’s really happening is the Palestinian leadership is using the Temple Mount as an excuse to murder Jews. So now it’s time for real action.
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https://youtu.be/KNM9RMRdJOs ] tutti dovranno tacere [ Israel: Arab MKs incite violence over Al Aqsa Mosque, quando ISRAELE riconoscerà Il Suo Re Unius REI, poi, sentiranno anche la mia voce: e loro taceranno tutti! Perché la sapienza e la giustizia di Unius REI non può essere affrontata! quando ISRAELE riconoscerà il suo Re Unius REI? taceranno in tutto il mondo! perché, la giustizia di Unius REI non può essere affrontata!
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la LEGA ARABA ONU AMNESTY SPA Rothschild il Gufo: allah akbar morte a tutti gli infedeli: agenda Talmud, JaBullOn massone fariseo S.p.A. Banche centrali… ha deciso di dichiarare guerra al genere umano, con la sua sharia il nazismo degli assassini seriali manici religiosi, ed ovviamente, questo porta ad una ribellione islamica, contro, il santo proposito di Dio: la fratellanza universale! IN QUESTA SITUAZIONE, noi DOVREMO COMBATTERE PER POTER SOPRAVVIVERE: E MISURE ESTREME SARANNO POSTE IN ESSERE per contrastare l’estremismo islamico: ed il progetto dei sacerdoti di satana GENDER OBAMA DARWIN la scimmia! ] Ma, la volontà di JHWH holy, circa, quello che deve, e che, non deve essere fatto, si manifesta soltanto, nella politica del Regno delle 12 Tribù di Israele, tutto il resto è un parlare inutile! [ Rabbi Yehuda Glick, a man who was blessed with a miraculous recovery after an Arab terrorist tried to assassinate him over his activities, explains why it is important to make Jews “part of the scenery” on the Temple Mount.As much as this video shows the incredible miracle of Yehuda Glick’s survival, it shows his overwhelming passion for the Temple Mount.What the world doesn’t understand is the deep-rooted Jewish connection to the Temple Mount, the holiest site in Judaism.Glick’s mission is to bring about a renewed Jewish presence to this site, opposing the controversy and an Arab world that is offended by the presence of a Jew on this holy land.Come and meet this unbelievable man and learn about his holy mission. Rabbi Yehuda Glick, un uomo che è stata benedetta con una miracolosa guarigione dopo un terrorista arabo tentò di assassinare lui sulle sue attività, spiega perché è importante rendere gli ebrei “parte del paesaggio” sul Monte del tempio. Come questo video mostra l’incredibile miracolo di sopravvivenza di Yehuda Glick, Mostra la sua passione travolgente per il Monte del tempio.Quello che il mondo non capisce è la radicata connessione ebraica al Monte del tempio, il luogo più sacro dell’ebraismo. Missione di Glick è quello di portare su una rinnovata presenza ebraica a questo sito, contrapponendo la polemica e un mondo arabo che è offeso dalla presenza di un ebreo su questa terra Santa. Vieni a conoscere quest’uomo incredibile e conoscere la sua sacra missione.
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questa spirale DI ODIO deve cessare, con le buone o con le cattive? PRESTO: cesserà! ma, IO SO COME FARLA CESSARE CON LE BUONE!
my holy JHWH.. all peoples, that: are slaves of: Rothschild the Salafi, hope from me, that I can do for them: something special: do free are the prisoners!
but, I am only, a metaphysician: rational: universal politician of the Kingdom of God… what, more of this computer keyboard, you might expect from my faith?
mon JHWH Sainte… tous les peuples, qui sont esclaves de Rothschild le Salafi, espère de moi, que je peux faire pour eux quelque chose de spécial faire libres sont les prisonniers!
mais, je suis seulement, un métaphysicien rationnel politicien universelle du Royaume de Dieu… quoi, de plus de ce clavier d’ordinateur, vous vous en doutez de ma foi?
my holy JHWH.. tutti i popoli schiavi di Rothschild il salafita, sperano da me, che, io posso fare: per loro: qualcosa di speciale: liberare i prigionieri!
ma, io sono soltanto, un metafisico: razionale: politico universale del Regno di Dio… cosa, di più di questa tastiera del computer, si potrebbe pretendere dalla mia fede?
mi santo JHWH… todos los pueblos, que: son esclavos de: Rothschild los salafistas, espero de mí, que puedo hacer por ellos: algo especial: hacer los prisioneros son gratis!
Pero, yo sólo soy un metafísico: racional: político universal del Reino de Dios… ¿Qué más de este teclado de computadora, podría esperar de mi fe?
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open Letter a Niky Vendola [ concittadino ] io sono orgoglioso, che tu rappresenti come politico anche la mia Città di Bari, e sono orgoglioso che tu non sei mai andato in giro a fare cose riprovevoli come camminare con tacchi a spillo, e calze a rete! Tuttavia, ad esempio del Filosofo Ateo Bnedetto Croce: io ti invito a difendere la civiltà cristiana: e tutti i nostri preziosi valori democratici: ti invito ad alzare forte la tua voce: contro: tutta la shariah: della LEGA ARABA, che, mette a morte così tanti gay e così tanti, cristiani martiri innocenti! Contro l’Onu: che, ha tradito i suoi diritti uman:i solenni universali fondamentali: del 1948, per essere diventato lo sponsor del più bieco naziso della Storia.. tutto ciò premesso! Vedi tu come dare un freno a questa perniciosa, ideologia GENDER: che non ha niente in comune con i diritti civili: che, giustamente ai gay devono essere riconosciuti, (anche se, come tu sai bene il Matrimonio è soltanto un diritto naturale)… Infatti, io non ho mai sentito: nessun padre e nessuna madre in tutto il mondo: che: loro hanno detto: “speriamo che, mi possa nascere un bel figlio gay!” oppure: “Signore Dio fammi il dono, benedicimi attraverso, un figlio Gay Gender!” PERTANTO, DIMOSTRATE UN SENSO DI RESPONSABILITà VERSO LE FUTURE GENERAZIONI O LA DILAGANTE CORRUZIONE DEI COSTUMI: FRANNO COLLASSARE LA NOSTRA SOCIETà: IN UNA GUERRA CIVILE: IN UNA NUOVA ERA BARBARICA: DAI RISVOLTI INIMMAGGINABILI! CIAO!: DIO TI BENEDICA
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BRUXELLES, 12 DIC – Il procuratore Usa David Schwendiman é stato designato dall’Ue per riprendere le indagini sull’uccisione di prigionieri serbi e il traffico di organi umani in cui sarebbero stati implicati a fine anni ’90 alcuni capi della guerriglia albanese kosovara dell’Uck, inclusi leader politici di spicco dell’odierno Kosovo. Schwendiman subentra a un altro americano, Clint Williamson, che nei mesi scorsi aveva incriminato ‘solo’ una decina di persone su centinaia di casi sospetti.

Europee, Crosetto (FdI-AN): Renzi, Grillo e Berlusconi non vogliono cambiare Ue, tre predicatori interessati solo a se stessi
lunedì 28 aprile 2014. «Grillo chiede voti in Europa per andare da Napolitano e chiedere il mandato a governare l’Italia, Renzi per poter continuare a governare, Berlusconi per poter sopravvivere politicamente ed appoggiare Renzi di nascosto. Nessuno dei tre e’ interessato veramente a cambiare ciò che l’Unione Europea ci sta imponendo. Anzi. Renzi e Berlusconi faranno i camerieri di Merkel e Schultz, ovvero di due tedeschi. Grillo farà il cameriere di chi l’ha inventato tramite Casaleggio e ci dirà, dopo le elezioni, con un finto referendum tra finti iscritti cosa faranno i suoi soldatini nel Parlamento europeo. Tre predicatori interessati solo a se stessi ed al proprio ego.
Forse sarebbe opportuno che i milioni di persone che si accingono a non votare ci ripensassero e provassero veramente ad individuare non partiti ma persone serie. Ci sono le preferenze e nessuno dei tre e’ candidato». E’ quanto dichiara il coordinatore nazionale di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, Guido Crosetto. ==================
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questo è UNO SGUARDO AL PASSATO (MIEI ARTICOLI DEL 2003) PER CAPIRE IL PRESENTE, PER “VEDERE” IL FUTURO.. COME LA LEGA ARABA SHARIAH HA PIANIFICATO DA DISTRUZIONE DEL genere umano… ORMAI, NOI SIAMO ALLA MINACCIA ISLAMICA GLOBALE, funzionale alla ascesa del Talmud: sistema massonico, Spa Fmi, la usurocrazia Rothschild che è il Nwo: il trionfo del satanismo]http://web.tiscali.it/martiriL’Unione musulmani d’Italia: via il crocefisso dagli edifici pubblici. Non s’è fatta attendere la reazione dei musulmani all’appello lanciato domenica dal Papa per il crocifisso nelle scuole. Ieri infatti, l'”Unione musulmani d’Italia”, uno dei movimenti più radicali, ha chiesto che siano tolti dagli edifici pubblici la “raffigurazione del cosiddetto crocifisso e delle madonnine”.
Corriere della Sera, 19 settembre 2002. La Moratti: il crocifisso tornerà nelle aule: Il ministro: ha un valore storico universale.
I leghisti: esponiamolo in tutti i luoghi pubblici
ROMA – Il crocifisso tornerà nelle aule da dove, un po’ alla volta, è sparito.
L’annuncio, che segue di qualche giorno l’appello del Papa, è stato fatto dal ministro Moratti.
“Il crocifisso – ha detto – rappresenta un simbolo della civiltà cristiana, della sua radice storica e del suo valore universale, che sono elementi essenziali del patrimonio storico e culturale del nostro Paese”. La notizia ha sollevato critiche ed entusiasmi.
La Lega Nord si è subito detta favorevole all’affissione della croce sulle pareti di tutti i luoghi pubblici.
E ha rilanciato una sua proposta di legge ad hoc sottoscritta da novanta deputati del centrodestra e anche da quattro esponenti della Margherita, suscitando la preoccupazione delle comunità ebraiche. Nessuna polemica, invece, ma una condivisione “piena e totale” da parte del ministro per l’intervento del capo dello Stato alla cerimonia di inaugurazione dell’anno scolastico.
Viale Trastevere ha risposto con un secco comunicato a chi ha interpretato il discorso di Ciampi come una critica alle riforme del ministro. La Moratti si è impegnata a far rispettare la legge ricordando, con il sostegno di una sentenza del Consiglio di Stato, che l’affissione del crocifisso non viola assolutamente la Costituzione. “Sono personalmente e profondamente convinta – ha risposto ad un’interrogazione parlamentare di Luca Volontè, capogruppo Udc alla Camera, nella quale si chiedevano spiegazioni sulle regole dell’esposizione del simbolo cristiano in luoghi pubblici – che le considerazioni del Consiglio di Stato siano del tutto condivisibili e mi pare doveroso assicurare che il crocifisso venga esposto nelle aule scolastiche a testimonianza della profonda radice cristiana del nostro Paese e di tutta l’Europa”.
Il Consiglio di Stato, con una sentenza del 1988, ha sancito che la norma sull’esposizione del crocifisso nei luoghi pubblici è tuttora in vigore e va applicata, essendo una legge dello Stato. Il ministro ha annunciato che la materia sarà presto disciplinata “in maniera chiara e certa”.
IL CROCIFISSO “I crocifissi in un numero elevato di scuole sono stati defissi spesso per cause contingenti e in molti casi non sono stati più riappesi – ha ricordato Giorgio Rembado, presidente dell’Associazione nazionale presidi (Anp) -. Si tratta di una situazione di fatto quasi mai derivata da una presa di posizione della scuola, ma che contrasta con la norma concordataria che prevede l’affissione.
Lo stesso è accaduto per la foto del presidente della Repubblica”.
Il Regio Decreto del 1928 che imponeva agli enti locali di fornire agli istituti il simbolo della cristianità e una legge successiva che stabiliva l’obbligatorietà dell’affissione della foto del Presidente, stampata dal Poligrafico dello Stato, sono andati in desuetudine negli ultimi decenni.
Il problema è esploso quando anche le scuole sono state coinvolte nelle proteste in nome della parità di tutti i cittadini, cattolici, atei o di altre confessioni, di fronte alla legge.
LE REAZIONI L’annuncio del ministro ha ridato fiato alle polemiche. L’Unione musulmani d’Italia, che da poco aveva rinnovato la richiesta di allontanare il crocifisso dagli edifici pubblici, reagisce duramente. “Stiamo prendendo provvedimenti – ha dichiarato il capo dell’Unione, Abdel Smith – ricorreremo ai tribunali e non escludiamo di portare il caso alla corte per i diritti umani di Strasburgo”. Gli ebrei italiani hanno espresso preoccupazione per la proposta della Lega Nord.
“Avvertiamo il pericolo – dicono dalle comunità ebraiche – che questo provvedimento, se approvato, possa aprire la strada ad uno scontro di civiltà”.
“Sul crocifisso nelle aule, il ministro Moratti offende laici e cattolici insieme, umiliando le intelligenze”, ha affermato Mauro Romanelli, responsabile scuola dei Verdi. L’iniziativa è invece piaciuta a Baget Bozzo.
Il prete politologo ha affermato che il ministro difende il crocifisso non solo come simbolo di una confessione ma della civiltà dell’Occidente”.
“La Moratti – ha osserva Riccardo Pedrizzi, responsabile di An per le politiche della famiglia – ha fatto chiarezza, sgombrando il campo dagli equivoci una volta per tutte e assumendosi un impegno ben preciso”.
IL MINISTRO “Condivido pienamente e totalmente le parole del presidente Ciampi – ha detto il ministro Moratti – e sono felice che il presidente Ciampi abbia indicato che le risorse da destinare all’istruzione sono centrali nell’attività di governo”.
E’ la secca replica di Viale Trastevere agli esponenti del centrosinistra che hanno letto nel discorso del Capo dello Stato una critica all’operato del ministro. Giulio Benedetti
Le disposizioni che consentono l’esposizione del crocifisso negli uffici pubblici risalgono a due regi decreti del 1924 e del 1928. Né i Patti Lateranensi, né il nuovo Concordato tra la Repubblica Italiana e la Santa Sede contemplano in alcun modo la materia.
LE NORME
Il Consiglio di Stato
Le norme vigenti, secondo un recente parere del Consiglio di Stato, non costituiscono “motivo di costrizione della libertà individuale a manifestare le proprie convinzioni religiose”. Il crocifisso, infatti, “è da considerare un valore universale”
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questo è UNO SGUARDO AL PASSATO (MIEI ARTICOLI DEL 2003) PER CAPIRE IL PRESENTE, PER “VEDERE” IL FUTURO.. COME LA LEGA ARABA SHARIAH HA PIANIFICATO DA DISTRUZIONE DEL genere umano… ORMAI, NOI SIAMO ALLA MINACCIA ISLAMICA GLOBALE, funzionale alla ascesa del Talmud: sistema massonico, Spa Fmi, la usurocrazia Rothschild che è il Nwo: il trionfo del satanismo]http://web.tiscali.it/martiri/magrebino.htmPinella Molina, che, nel numero di febbraio, ha descritto con competenza e partecipazione alcuni aspetti della letteratura maghrebina, ci ha fatto avere questa coinvolgente testimonianza proveniente da Algeri.
L’autrice, un’insegnante e scrittrice algerina, è venuta a Genova nel ’96 per partecipare ad un Convegno sulla letteratura dei paesi mediterranei, proprio su invito della Molina, che aveva avuto modo di apprezzare una sua raccolta di racconti pubblicata in Francia.
È nata subito una viva simpatia, scaturita anche dalla gioiosa gratitudine di Rabia per l’opportunità che le era stata offerta di rompere l’isolamento e incontrare altri scrittori e alimentata poi da una ricca corrispondenza, tanto più preziosa quanto maggiori sono gli ostacoli da superare. La mia vita in sospeso, Rabia Abdessemedhttp://web.tiscali.it/martiri/magrebino.htm
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I diversi livelli del dialogo islamo-cristiano
http://web.tiscali.it/martiri/AFRICA.HTM
Speciale, dal n. 3/1998 di AFRICA. L’ISLAM SUBSAHARIANO di Joseph Stamer
PISAI – Pontificio Istituto di Studi Arabi e d’Islamistica
L’Africa subsahariana sta attraversando una crisi profonda di identità culturale e sociale. In questo contesto la religione islamica sta moltiplicando gli sforzi per espandersi e radicarsi, assumendo forme alquanto variegate.
In tale situazione è ancora possibile e come l’incontro e il dialogo tra cristiani e musulmani?
1) Islam e cristianesimo a confronto nel cuore dell’Africa
2) Risveglio delle comunità musulmane
3) I diversi livelli del dialogo islamo-cristiano
Islam e cristianesimo a confronto nel cuore dell’Africahttp://web.tiscali.it/martiri/AFRICA.HTM
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http://web.tiscali.it/martiriIl problema. Esiste un problema Islam?
“Uccideteli ovunque li incontriate” (Corano, Sura II, della giovenca) Tutti ripetiamo che l’occidente non ha alcun problema con l’Islam. Ma “1.400 anni di storia dimostrano il contrario”, ha osservato Samuel Huntington in “The Clash of Civilizations”.
Bernard Lewis scrive: “Per quasi mille anni, dal primo sbarco moresco in Spagna, al secondo assedio turco di Vienna, l’Europa è stata sotto la costante minaccia dell’Islam”.
Quella musulmana è “l’unica civiltà” aggiunge Huntington “ad aver messo in serio pericolo, e per ben due volte, la sopravvivenza dell’Occidente”.
http://web.tiscali.it/martiri
IL PERICOLO MORTALE: a) per chi è credente in una religione diversa dall’Islam:
Perché se l’Islam riuscisse a imporsi la libertà religiosa sarebbe in serio pericolo. Non esiste un solo paese a maggioranza mussulmana in cui sia data vera libertà ai credenti in altre fedi.
b) per tutti coloro che, anche atei, credono nella libertà:
Esiste un problema Islam, se esiste un problema di salvaguardia della democrazia, della tolleranza, del pluralismo, della libertà di pensiero, di coscienza e di parola. Infatti l’Islam, almeno la sua versione oggi vincente, quella risvegliata dall’integralismo sciita iraniano e ingrassata per anni dai petrodollari sauditi, non ammette alcuna distinzione tra religione e vita civile e politica. Il suo obbiettivo è l’islamizzazione della società in tutto il mondo.
Errori da evitare
Confondere la causa palestinese (intesa come giusto diritto a una patria palestinese) con la causa islamico-fondamentalista.
Infatti:
– molti palestinesi sono cristiani, anche se la maggior parte di loro, purtroppo, è emigrata (è stata messa nelle condizioni di dover emigrare), peggiorando così la complessiva capacità di dialogo e di realismo del restante popolo palestinese;
– i gruppi del fondamentalismo islamico fanno esattamente il contrario dell’interesse del popolo palestinese, legittimando la reazione israeliana in quanto ha di più oppressivo; è colpa loro se è naufragata la possibilità di un ragionevole compromesso, è colpa della loro mentalità bellicosa e incapace di dialogo e di realismo.
c) Confondere l’Islam con il Terzo Mondo, con il mondo povero, il Sud.
E’ totalmente falso! La civiltà islamica ha cercato di diventare la potenza egemone a livello planetario, espandendosi in Africa, Asia ed Europa. Ha cercato. Ma non c’è riuscita. E non a caso.
Comunque non è Sud, ma è un Nord, un tentato Nord, un Nord abortito.
La sua è una vocazione universalistica, imperialistica, dominatrice. Non potrà fermarsi finché non avrà conquistato il mondo.
Altro che povera gente! Hanno fatto venti milioni di schiavi africani, compresi donne e bambini.
E ancora oggi piccoli schiavi vengono importati in Arabia dal Sudan.
Altro che povera gente!
Dire che per l’Islam Dio è amore
Per l’Islam Allah non ama l’uomo. E l’Islam non è una “religione di pace”. Per lo meno finora non lo è stata. E non lo diventerà se continueremo a far finta che vada tutto bene.
Dire che per l’Islam Dio è Padre
E’ una bestemmia per l’Islam: Dio è lontano. Abissalmente lontano. La sua volontà è totalmente sconosciuta all’uomo, ed è qualcosa di volubile e capriccioso. L’uomo deve aspettarsi di tutto da Allah, solo così la sua sottomissione, il suo islam è totale.
Allah non è legato ad alcuna logica umanamente comprensibile.
Non per nulla non esiste una filosofia islamica compatibile con la fede islamica.
Credere che l’Islam sia “di sinistra”?
E’ vero piuttosto che Hitler ebbe sempre una grande simpatia per il mondo arabo-mussulmano, una simpatia che viene tuttora ricambiata. Andare a vedere per credere certi siti islamici, dove si prende per vero il Protocollo dei Sette Savi di Sion, o dove si nega la realtà dell’Olocausto ebraico,
presentato, come nella migliore tradizione nazista, come invenzione della propaganda giudaico-massonica.
E più in generale l’Islam è la negazione di alcuni fondamentali valori della sinistra occidentale.
Si pensi alla parità tra i sessi, radicalmente negata dall’Islam, maschilista e poligamico. Si pensi alla rigida disciplina che la legge coranica pretende imporre alla società tutta, anche nel privato: agli antipodi del libertarismo caotico-anarchico tipico della “mentalità di sinistra”. Basta vino, basta birra, basta prosciutto, basta salame, basta cani e gatti in casa, basta giochi, basta sport e passioni sportive, basta cinema, basta discoteche, basta internet: vi basta?Qualcuno lo potrebbe per favore spiegare ai Fo, ai Santoro, ai nostrani innamorati della civiltà islamica?
Credere che il fattore spirituale non conti niente.
Molti, e non solo a sinistra, pensano che conti solo l’economia e che i mussulmani finiranno ben presto col dimenticare le loro radici e il loro integralismo, assimilandosi ai valori del laico e secolarizzato Occidente.
Basta guardarsi intorno: non solo il fenomeno del fondamentalismo islamico nei paesi occidentali è in vertiginoso aumento, in termini numerici e di arroganza, ma esso coinvolge ormai anche molti neoconvertiti, che si rivelano utilissimi nelle strutture del terrorismo internazionale, in quanto in genere sono i più “arrabbiati” e al contempo i meno sospettabili.
La sinistra farebbe bene a ricordare che siamo nel Terzo Millennio, e di acqua sotto i ponti ne è passata dai tempi del buon “socialismo del nonno”: sveglia! O il risveglio sarà gelido soprattutto per voi.
Non siamo nell’Ottocento.
Liberarsi delle cianfrusaglie ottocentesche, please!
Ficcatevi in testa che le idee contano, eccome se contano, ben più della solita minestra riscaldata della “struttura economica”.
Credere che l’Islam sia rimasto più indietro solo perché “più giovane”
Il Cristianesimo, dicono alcuni, ha accettato i valori della democrazia e della tolleranza avendo avuto “più tempo per riflettere”, l’Islam è ancora giovane (ha solo 14 secoli!), diamogli tempo per maturare, non siamo impazienti!
Si evolverà, maturerà, come è maturato il Cristianesimo?
a) Il Cristianesimo nasce tollerante: Cristo si lascia uccidere. Centinaia di migliaia di cristiani si lasciano uccidere, per testimoniarLo (sono i martiri). Solo in seguito, e per un periodo limitato, si avvale dell’appoggio statale, mai pretendendo di sostituirsi allo stato, con cui è anzi spesso in dialettica.
b) l’Islam invece nasce intollerante: Maometto fa la guerra, ammazza e dice di ammazzare i nemici della fede. Nasce intollerante e intollerante resta senza soluzione di continuità, con qualche sporadica attenuazione (nella Spagna mozarabica, ad esempio). Anzi gli ultimi decenni vedono non una diminuzione, ma una accentuazione del fondamentalismo intollerante e sanguinario.
c) Potrà l’Islam veder prevalere al suo interno una interpretazione tollerante della lettera del Corano? E’ da auspicare. Ma è un risultato che richiederà una pressione forte e decisa da parte del mondo libero. L’accondiscendenza ha sempre giovato alle tirannidi: solo la denuncia forte e chiara le ha costrette alla apertura.
Credere che l’Islam sia una civiltà amante della cultura e del sapere.
Ricordiamo questo episodio: «l’emiro Amr a chi gli chiedeva che cosa fare delle migliaia di libri della Biblioteca dopo aver conquistato Alessandria d’Egitto, disse: “Se contengono menzogne vanno distrutti; se contengono verità esse sono già scritte nel Corano e dunque vanno distrutti”».
L’Islam, nel suo insieme, non ha accettato la modernità, dunque la scienza, la ragione critica, la curiosità per il nuovo e per il diverso: per questo è rimasto arretrato anche sul piano tecnologico, perdendo la superiorità che aveva raggiunto sull’Europa in alcuni momenti della sua storia.
Comunque i musulmani sono un miliardo, bisogna pur conviverci…
E i non musulmani quanti sono? Più del triplo. E hanno il sacrosanto diritto di chiedere che la loro libertà e il loro diritto a vivere in pace sia salvaguardato.
Inoltre sono gli stessi mussulmani moderati a chiedere che ci sia una pressione che costringa il fondamentalismo islamico a piegarsi alla tolleranza e al rispetto dei diritti umani: ci sono dei Sacharov islamici, che come i grandi dissidenti sovietici, hanno il coraggio di denunciare gli aspetti tirannici dei loro sistemi. Il loro peggior nemico non è l’Occidente libero, ma l’inerzia accomodante degli struzzi opportunisti, che, oggi come ieri, antepongono il loro quieto vivere alla difesa della verità e della giustizia.
per capire meglio:
– islam e democrazia
– Islam e democrazia: un legame decisamente difficile
– Fukuyama, uno dei massimi intellettuali del mondo, dice la sua sulla compatibilità dell’Islam con la democrazia
– islam e violenza
– la violenza islamica: il caso del Sudan (due milioni di vittime del progetto fondamentalista)
– la violenza contro le donne: il caso Afganistan (art. di M.G.Maglie)
– abusi e brutalità bestiale in Egitto contro donne cristiane (13/07/02)
– islam e falsificazioni storiche
– falsità sul carattere islamico di Gerusalemme
– Islam vittima? Un articolo di A.Soccihttp://web.tiscali.it/martiri/Il%20problema.htm
quali soluzioni, allora?http://web.tiscali.it/martiri
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http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/lecce/cronaca/14_dicembre_12/raccolta-fondi-ospedali-no-dell-asl-ma-polemica-7883f33c-81df-11e4-9d99-f3ad2ea009e5.shtmlSE IL FATO FOSSE VERO, SAREBBE UN CRIMINE CONTRO IL GENERE UMANO.. ALLORA SIA LA ASL A DARE LEI LE OFFERTE PER I BISOGNOSI! [ natale e solidarieta’ Raccolta di fondi negli ospedali No dell’Asl ma è polemica Don Gianni Mattia, il cappellano del «Fazzi», accusa: «Io disubbidirò» L’azienda replica: «Non esiste alcuna documentazione scritta» di Antonio Della Rocca shadow LECCE – L’Asl vieta alle associazioni di volontariato di raccogliere offerte in denaro nelle strutture sanitarie leccesi. Una regola che fa insorgere il cappellano dell’ospedale «Vito Fazzi», don Gianni Mattia, a capo della Onlus «Cuore e mani aperte verso chi soffre», tra i sodalizi più attivi in progetti a sostegno dei pazienti e dei loro famigliari che vive proprio di oblazioni. Ad indispettire il sacerdote è stata una telefonata del direttore medico del «Fazzi», Giampiero Frassanito, che gli ha intimato di stoppare ogni iniziativa di raccolta fondi. «Me lo ha imposto dicendomi che si tratta di una decisione del direttore generale Valdo Mellone e senza consegnarmi uno straccio di documento, ma io disubbidirò», annuncia il cappellano. Ogni anno l’associazione che fa capo a don Gianni Mattia, con iniziative come la vendita delle uova di Pasqua o dei dolci natalizi portate in ospedale, raccoglie offerte per circa 40mila euro.] natale e solidarieta’
Raccolta di fondi negli ospedali, No dell’Asl ma è polemica
Don Gianni Mattia, il cappellano del «Fazzi», accusa: «Io disubbidirò». L’azienda replica: «Non esiste alcuna documentazione scritta» [[ ED è QUESTA CIRCOSTANZA INTIMIDATORIA, CHE RAPPRESENTA IL REATO PIù GRAVE! SE LE ACCUSE DAL TABULATO TELEFONICO POSSONO ESSERE INTERCETTATE, POI, I COLPEVOLI DEVONO ESSERE LICENZIATI! ] di Antonio Della Rocca
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UNIVERSITà ISLAMICA IL NUOVO CAMPUS ACCANTO A ECOTEKNE.. O MOSCHEE? TUTTO DEVE ESSERE FERMATO, SOSPESO, ALMENO FINCHé, LA LEGA ARABA NON CRIMINALIZZA IL NAZISMO DELLA SHARIAH!
[Esplora il significato del termine: L’Università islamica ad Ecotekne Khaled: «La parola al sindaco» Paladini, presidente di Confime: «Pronto l’accordo per un terreno»E a Perrone: «Attendo di incontrarlo, resto a Lecce per qualche giorno» di Antonio Della Rocca shadow LECCE – Giampiero Khaled Paladini, presidente della Confederazione delle imprese mediterranee, l’organismo che intende creare a Lecce l’Università islamica, annuncia di avere definito l’accordo per l’acquisto di un terreno vicino a Ecotekne per la costruzione del campus universitario.[..] A rimarcare la volontà della Confime di istituire a Lecce l’Università islamica, malgrado il fallimento delle trattative con la Red srl per l’acquisto dell’ex Deposito tabacchi di via Dalmazio Birago, da tempo indicato come sede ideale delle Facoltà, è lo stesso Paladini, giunto a Lecce per incontrare il sindaco Paolo Perrone, con il quale intende discutere proprio del progetto.] L’Università islamica ad Ecotekne. Khaled: «La parola al sindaco»
Paladini, presidente di Confime: «Pronto l’accordo per un terreno» E a Perrone: «Attendo di incontrarlo, resto a Lecce per qualche giorno»
di Antonio Della Roccahttp://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/lecce/politica/14_dicembre_12/universita-islamica-ad-ecotekne-khaled-la-parola-sindaco-92192126-81e1-11e4-9d99-f3ad2ea009e5.shtml
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questo è UNO SGUARDO AL PASSATO (MIEI ARTICOLI DEL 2003) PER CAPIRE IL PRESENTE, PER “VEDERE” IL FUTURO.. COME LA LEGA ARABA SHARIAH HA PIANIFICATO DA DISTRUZIONE DEL genere umano… ORMAI, NOI SIAMO ALLA MINACCIA ISLAMICA GLOBALE, funzionale alla ascesa del Talmud: sistema massonico, Spa Fmi, la usurocrazia Rothschild che è il Nwo: il trionfo del satanismo] Il seguente articolo non ci trova d’accordo in ogni suo dettaglio, ma lo troviamo interessante.
Lo trascriviamo interamente, con la sola aggiunta dei titoli minori.
http://web.tiscali.it/martiriIslam e democrazia. “Tutti gli Stati musulmani sono senza democrazia” di Yosef Tiles è un fatto!
“Ci sono oggi al mondo più di venti Stati in cui i musulmani superano l’85% della popolazione. Ci sono altri venti Stati in cui i musulmani superano il 50% della popolazione; questi Stati si trovano in tre continenti e vanno dalla Nigeria all’Indonesia, dalla Bosnia alla Cecenia, e non hanno un denominatore geografico comune, non hanno un comune denominatore etnico o linguistico. L’unica cosa che li accomuna e’ che in nessuno di questi Stati esiste una democrazia: alcuni di questi sono governati da giunte militari, altri da sultani, alcuni hanno cercato di darsi una parvenza democratica, ma in realtà sono controllati con il pugno di ferro da oligarchie militari e/o religiose e/o ex-comuniste. Dando un’occhiata all’atlante, notiamo che c’e’ un rapporto diretto tra la percentuale dei musulmani e la loro vicinanza al centro religioso dell’Islam, cioè la penisola arabica, alla loro repulsione verso la democrazia.
L’Homo Sapiens può desumere che c’e’un legame diretto tra Islam e dittatura.
MA GLI USA MINIMIZZANO
Si puo’ essere indotti a pensare che la religione di Maometto crei una civiltà o una cultura impregnata di anticorpi contro la democrazia, ma quello che si può desumere così facilmente non va d’accordo con il politically correct e con i bisogni della coalizione capeggiata dagli Usa.
Le ragioni politiche sono ovvie: gli Stati Uniti prediligono le società democratiche, ma quando i loro interessi gli chiedono d’appoggiare dei regimi dittatoriali e terroristici, la preferenza per le democrazie viene dopo le necessità più urgenti.
Secondo gli americani non è mai il momento giusto di esprimere un giudizio sul regime in Arabia Saudita e la cultura wahabita; o sul regime iraniano e il suo legame con il terrorismo sciita; o sul legame tra la cultura islamica e il regime assassino dell’Iraq.
Gli americani preferiscono parlare dell’Islam pietoso e pacifista come del vero Islam.
… gli intellettuali occidentali pure
TUTTA COLPA DELLE INGIUSTIZIE SUBITE? Queste impostazioni non coinvolgono gli intellettuali del mondo occidentale. Ciononostante tanti di loro tendono a spiegare il fenomeno del terrorismo islamico come se derivasse da ingiustizie subite. L’importante per loro è non dire la verità: la religione islamica, come viene interpretata dalla grande maggioranza dei musulmani, e’ quella che detta le regole e i rapporti dentro alle loro società ed e’ quella che genera la dittatura, il fondamentalismo, il fanatismo e il terrorismo.
La gente politically correct cerca di dare le colpe al colonialismo occidentale, alle umiliazioni subite dai musulmani da parte del mondo occidentale, alla povertà del Terzo Mondo e alla globalizzazione.
e ALLORA PERCHÉ L’INDIA STA MEGLIO DEL PAKISTAN, SE HANNO LA STESSA RADICE COLONIALE?
Nessuna di queste spiegazioni resiste ad un semplice esame basato sul confronto tra una società musulmana e una società diversa, che hanno storie simili ma presente diverso.
L’esempio più lampante è il confronto tra l’India e il Pakistan. Entrambi sono stati dominati dal colonialismo inglese per più di 200 anni.
Solo nel 1949 sono stati divisi in due Stati diversi su base religiosa.
Entrambi sono Paesi poverissimi, con una natalità eccessiva, divisi in tante etnie, che parlano tante lingue.
Ciononostante l’India è riuscita a diventare una democrazia, sviluppare un forte ceto medio e arrivare ad essere una potenza industriale, mentre il Pakistan si trova oggi ridotto peggio di quando lo hanno lasciato gli Inglesi.
Si può sostenere che le differenze tra queste due società non sono solo religiose, sarebbe rischioso concludere che è l’Islam che induce alla dittatura. Ma purtroppo questo fenomeno è universale, e probabilmente è una regola culturale imposta dall’Islam.
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Autore: uniusrei x brotherhood universal

KING of kings for uniusrei x brotherhood universal Il tuoi 100 youtube channels, e 110 blogspots sono stati rimossi perché non piacciono al wahhabita lgbt saudita DEM Deep State detto anche MbS sudairio takfirio Nota: questo blog è stato bloccato https://uniusrei3.blogspot.com/ Spiacenti, il blog all'indirizzo jhwhisrael.blogspot.com è stato rimosso. https://uniusreixkingdom.blogspot.com/ L'indirizzo non è disponibile per nuovi blog.

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