my JHWH holy ] senti tu, come gridano i predestinati all’inferno: salafiti farisei massoni GENDER DARWIN: regime Bildenberg Merkel troika Maometto, New AGE: Halloween? ma, le loro vittime non hanno una voce, e non hanno avvocati per difendere i loro diritti, loro hanno soltanto le lacrime per piangere! .. e le loro lacrime? noi abbiamo raccolto! Tu per premiarli, io per vendicarli!
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Mogherini la FEDERICA, è diventata una preda sessuale molto ambita in ARABIA SAUDITA: tanto che, hanno dovuto fare una lotteria in favore dei pellegrini: all’idolo MECCA CABA! Il Ministro degli Esteri dell’Arabia Saudita, Adel Al-Jubeir, ha detto: “l’ho vista prima io!” Ma, un Principe con il beccotto un certo: ” mr ABDallah” ha detto: “io posso pagare di più”, ma, per la testa del marito di: l’Alto rappresentante per gli Affari esteri dell’Ue: in una macelleria in Siria: catena hamburger’s MAOMETTO: di esercito libero siriano, dove sanno tutti che, il dio di Obama è il GUFO Rothschild SPA FMI, li hanno detto per la sua testa: più di 10 euro non possono pagare
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mi sono molto spaventato perché, se tu scrivi “Mogherini” in “Bing”? LEI non esce proprio: il nome di: Federica Mogherini è una politica italiana, Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza dal 1º novembre 2014. MA ANCHE SE LEI è UN PRESTANOME DI 20° (VENTESIMO LIVELLO) dei S.P.A. Banche CENTRALI, ROTHSCHILD regime BILDENBERG, tuttavia, il motore di ricerca google le ha fatto giustizia!
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nessuno mi dovrete dire: “tu non ci avevi detto niente!” ] [ Thousands Year Old Mystery Solved by Amazing Discovery in Jerusalem’s City of David A monumental discovery was unearthed in the archaeological excavations at the City of David, located just south of Jerusalem’s Old City at the much older heart of the ancient Biblical city. The discovery puts to rest one of the largest archaeological riddles concerning Jeruaslem – namely, the location of the Greek Seleucid imperial fortress that Antiochus Epiphanes (215-164 BCE) is known to have built to rule the city and oversee Jewish activities on the Temple Mount. The fortress was eventually destroyed by the Hasmonean Maccabees as they overthrew the Greek occupation. Excavations at the Givati Parking Lot dig site, located in the City of David national park, have been ongoing for a decade. The Elad Foundation manages the national park and funds the digs, which have revealed numerous finds that are on display to the public at the site. But regarding the location of Antiochus’s fortress, which is mentioned in the Book of the Maccabees and the writings of Josephus, despite numerous proposals raised in the last 100 years of archaeological research it has remained elusive. However, according to researchers, in recent months decisive evidence locating the fortress has been found in the form of a section of ancient wall that is estimated to be the base of a tower four meters (13 feet) wide and 20 meters (65 feet) long, replete with a glacis artificial slope. The glacis, built adjacent to the wall, is a defensive element made out of layers of dust, stone and pitch, and meant to keep away attackers. This slope reached as far as the Tyropoeon Valley that crossed the ancient city of Jerusalem, and served as an additional defense. Ballista rocks, bronze arrow heads and led slingstones were found at the site with the sign of the trident on them, the symbol of Antiochus Epiphanes’s rule, bearing testimony to the battles in which the Hasmoneans triumphed and routed the Greeks. Historical records indicate the fortress was manned by salaried Greek soldiers as well as Jewish Hellenists who betrayed their people, and further detail how the forces in the fortress caused great suffering to the Jewish residents of Jerusalem. However, in 141 BCE after a long siege to starve out the Greeks, Shimon the Hasmonean was able to conquer the fortress and force the Greeks into surrender. According to archaeologists Dr. Doron Ben-Ami, Yana Tchekhanovets and Salome Cohen, who are directing the excavation on behalf of the Israel Antiquities Authority (IAA), the new discovery gives a new understanding of the history. “This sensational discovery allows us for the first time to reconstruct the layout of the settlement in the city, on the eve of the Maccabean uprising in 167 BCE,” said the researchers. “The new archaeological finds indicate the establishment of a well-fortified stronghold that was constructed on the high bedrock cliff overlooking the steep slopes of the City of David hill.” “This stronghold controlled all means of approach to the Temple atop the Temple Mount, and cut the Temple off from the southern parts of the city. The numerous coins ranging in date from the reign of Antiochus IV (Antiochus Epiphanes) to that of Antiochus VII and the large number of wine jars (amphorae) that were imported from the Aegean region to Jerusalem, which were discovered at the site, provide evidence of the citadel’s chronology, as well as the non-Jewish identity of its inhabitants.”Source: Arutz Sheva
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nessuno mi dovrete dire: “tu non ci avevi detto niente!” ] [ tanto tuonò, che piovve in ARABIA SAUDITA il Regno della BESTIA sharia ] Bibi’s Message to the World Proves That Israel is not Going Anywhere. Binyamin Netanyahu’s message to the “Masa” (Israel Journey) participants is truly inspiring. That is, it’s inspiring and very true. He has made nothing up. There is something incredible about history that was kept alive by a People that would not give up. The world has changed and the Jewish Nation has progressed into the 21st century. This is a nation that has advanced so much that it has returned to its 3000 year old homeland. The Jews of the world have come back to their land to rebuild, to rejuvinate and to be a moving force of enlightenment, humanity and spirituality for all nations of the world. A dream of centuries is materializing before our very eyes. Published: November 3, 2015
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Renzi, corto circuito governativo [ by Redazione ] Matteo Renzi [ è un fanfarone ciarlatano ( come tutti i politici occidentali Merkel Tr0ika) lui è UN PRESTANOME DI 20° (VENTESIMO LIVELLO) dei S.P.A. Banche CENTRALI, ROTHSCHILD regime BILDENBERG usura e schiavitù mondiale, Nuovo Ordine Mondiale Baal Marduk JaBullOn è Dio ] all’assemblea dei parlamentari Pd, dopo aver premesso di voler precisare “un punto” sulla legge di stabilità, ha affermato – “Sulla sanità, il sociale e la cultura, noi investiamo più di prima”. La dichiarazione del premier è stata diffusa dall’agenzia Ansa. Dev’esserci un corto circuito, di quelli seri, a livello di governo. Legittimo, caro lettore, che Tu mi chieda conto di tale ultima affermazione, che leggera certamente non è. Doveroso, quindi, dartene contezza. Se sulla sanità, non sembra proprio la riprova delle affermazioni del Premier il recente colorito scambio di considerazioni e dichiarazioni tra Matteo Renzi e Sergio Chiamparino, governatore del Piemonte e Presidente della Conferenza dei Presidenti di Regione, smentita ancor maggiore la ritroviamo nel clima teso, che si respira nelle Onlus che si occupano del sociale, tutte preoccupate più che mai del loro futuro, a causa dei progressivi e continui tagli al loro fabbisogno economico minimo per garantire i servizi. Ma è il mondo della musica (quella seria, parte integrante e sostanziale della cultura del Paese) quello che smentisce categoricamente l’affermazione del premier. Ad agosto scorso una sessantina tra le più importanti associazioni musicali del Paese hanno ricevuto la notizia di essere state letteralmente cancellate dal Mibact (Ministero dei beni e delle attività culturali, e del turismo), o meglio che il contributo annuale loro destinato era stato azzerato, il che di fatto equivale a cancellarle. E’ bene precisare che i meccanismi di contributi concorsuali fanno sì che, quando cancello un mio contributo, a cascata provoco la sostanziale contrazione anche di eventuali contributi europei e degli enti locali. Se è una tragedia senza precedenti, anche se le avvisaglie si avvertivano già da qualche anno, viste la continua e progressiva falcidie di autentici gioielli della cultura musicale, basta citare l’Autunno Musicale a Como, o per rimanere in Puglia la Fondazione Piccinni, quest’anno si è giunti all’apoteosi dei misfatti: la strage degli innocenti ordinata da Erode è forse l’unico paragone possibile con quello perpetrato ultimamente a danno della cultura musicale italiana. E’ stato l’ultimo atto di un direttore generale dello spettacolo dal vivo, Salvo Nastasi, che ha avviato le stragi con Bondi e le ha continuate con i successori, Franceschini compreso, chiamato, quindi, a più alti incarichi, visto che, ottenuta il 6 agosto la promozione (o meglio la chiamata) a vice segretario generale di Palazzo Chigi, veniva poco dopo nominato commissario a Bagnoli. Povera Terra dei fuochi, non bastava la Camorra, ora anche il Governo ci mette del suo. Se è vero che i fondi sono aumentati, ma non arrivano ai legittimi beneficiari, che vengono anzi massacrati, mi sa proprio che il Rottamatore ha alzato il tiro, colpendo ad altezza d’uomo, dopo i politici scomodi (da ultimo Marino), anche tutta la sanità, il sociale e la cultura, mondi non allieneati e non facilmente riducibili al pensiero unico. Mala tempora spirant, amici lettori.
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¡Hola, lorenzoJHWH King ISRAEL ] [ Gracias por firmar mi petición, “Papa Francisco: rezo por Ud” dirigida a Papa Francisco. Ayuda a ganar esta petición pidiendo a tus amigos y familiares que la firmen. Es muy fácil compartirla con tus amigos en Facebook: sólo tienes que hacer clic en http://www.citizengo.org/es/signit/30813/view para difundirla. Y lo más importante: abajo tienes un ejemplo del email que les puedes reenviar a tus contactos. Gracias de nuevo. Juntos estamos haciendo posible el cambio. Papa ——— Mensaje para reenviar a tus amigos: ¡Hola! Acabo de firmar la petición “Papa Francisco: rezo por Ud” en CitizenGO dirigida a Papa Francisco. Me parece un tema muy importante, y me gustaría que tú también lo apoyases. Aquí está el enlace: http://www.citizengo.org/es/sy/30813-papa-francisco-rezo-por-ud?tc=ty&tcid=17097865 ¡Muchas gracias! lorenzoJHWH King ISRAEL Este correo ha sido enviado por CitizenGO a
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fatti di analoga gravità sono stati registrati in diverse circostanze, ad un relatore? gli hanno vandalizzato l’auto! [ bullismo, massimalismo e squadraccie naziste GENDER ] [ Gender: rissa a Bari. Questa è discriminazione. by Roberto Mastrangelo ] Liberi di esprimere le proprie idee: sempre. Liberi di impedire agli altri di esprimere le proprie: mai. La democrazia moderna, in fondo, dovrebbe essere tutta qui. Eppure a volte si trascende e si superano i limiti della decenza. L’altra sera, in una parrocchia di Bari, alcuni attivisti di Zona Franka (e non solo) hanno impedito lo svolgersi di un dibattito sui valori della famiglia e sulle tesi gender che, a diverse tinte e con molte sfumature, risiedono anche nella scelta della Regione Puglia di aderire alla rete nazionale Re.A.Dy. contro ogni discriminazione. Eppure proprio i paladini dell’antidiscriminazione hanno impedito, con la forza, che persone che la pensano diversamente possano esprimere la propria opinione e supportare le proprie tesi. E non è forse anche questa una discriminazione, della più becera delle specie? Andiamo ai fatti: nella Parrocchia Santa Croce di Bari era in corso una conferenza sulla famiglia e sul gender con la presenza di Gianfranco Amato (fondatore dell’associazione Giuristi per la Vita) ed Alfredo Mantovano, magistrato ed ex parlamentare. Spintoni, parolacce, si arriva in breve alle alle mani. Deve intervenire il servizio d’ordine e la polizia, e qualche agente resta lievemente ferito nella colluttazione che ne deriva. “Ci hanno aggrediti, con insulti sessisti rivolti alle ragazze – denunciano i militanti di Zona Franka – due di noi hanno ricevuto un pugno e schiaffi”. “Hanno terrorizzato i bambini – rispondono alcuni partecipanti all’incontro – il loro intento, in ogni città, è spaventarci: ma noi non ci fermiamo, ci siamo finalmente svegliati e abbiamo capito quale disegno c’è dietro, contro la famiglia”. Sull’argomento è intervenuto, con una nota, il capogruppo di Forza Italia alla Regione Puglia Andrea Caroppo. ” Irruzione, urla, insulti, spintoni da parte di militanti delle associazioni lgbt sono costati non solo il terrore dei presenti – soprattutto dei bambini – ma anche il ferimento di un agente di polizia. Agli organizzatori, ai relatori e a tutti i presenti va la mia solidarietà”. “Ma di ancor più inaudita gravità è il silenzio complice di tutti coloro che, solo due giorni, fa – sostenendo l’adesione della Regione alla rete lgbt Re.a.dy che punta alla diffusione del gender nelle scuole – professavano “il verbo” del rispetto e della tolleranza: dove sono oggi Michele Emiliano e tutti gli altri miei colleghi paladini della lotta alle discriminazioni? Non sono forse anche quelle di ieri sera violenze e discriminazioni? Di queste la Regione non si occupa? Presidente Emiliano, per combattere questa intolleranza e queste violenze non intende aderire ad alcuna rete?”, “Gli educati signori che – conclude Caroppo – si sono resi protagonisti delle violenze sono esattamente quelli che Emiliano, la sua giunta e molti miei colleghi vorrebbero andassero nelle scuole a insegnare ai nostri figli quello che definiscono rispetto e tolleranza ma altro non è se non un’ideologia violenta; ed il fatto che non avvertano nemmeno il bisogno di censurarne le violenze ne è ulteriore conferma”. Intervento anche dell’assessore al Welfare del Comune di Bari, Francesca Bottalico. “I fatti accaduti sono molto gravi perché denotano l’incapacità di portare avanti un confronto democratico e non violento su temi delicati e sensibili come l’orientamento sessuale, le unioni civili, la parità di genere, l’educazione all’affettività. Esprimere un’opinione differente rispetto a un concetto, a una teoria, a un pensiero, non giustifica in alcun modo episodi di violenza e intolleranza. È necessario, invece, continuare a rappresentare la dignità di tutti e di tutte e lavorare affinché l’omofobia possa essere espulsa dai luoghi dove si formano i nostri ragazzi partendo proprio dalle scuole, dai centri educativi, dai luoghi di aggregazione. Riflettere sulla parità dei diritti e sulla libera scelta aiuta a sconfiggere paure e pregiudizi e a prevenire manifestazioni di violenza contro le donne, le persone omosessuali e ciò che si considera diverso”. Giusto assessore. Ma chi dovrebbe insegnare ai nostri figli la tolleranza e l’educazione? Forse bisognerebbe capire, una buona volta, che rispetto e tolleranza sono innanzitutto uno stato dell’anima e dell’educazione personale di ognuno di noi. Che con le tendenze sessuali e religiose non hanno proprio nulla a che fare. Ma questo bisognerebbe farlo capire a troppe persone, nella nostra regione. Vero Presidente?
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siamo tutti in pericolo di morte spirituale a causa della ideologia del gender ] [ Re.A.Dy, le critiche dell’Azione Cattolica pugliese Il mondo delle famiglie e l’associazionismo cattolico commenta il voto del Consiglio Regionale della Puglia sull’adesione alla rete nazionale Re.A.Dy Da Vincenzo Pinotti riceviamo e pubblichiamo una dura presa di posizione dell’Azione Cattolica contro l’adesione della Regione Puglia alla rete nazionale Re.A.Dy. La forzatura e l’ostinazione dimostrata dalla giunta Emiliano nel voler a tutti i costi inserire la Puglia nella rete di diffusione e promozione del gender per omaggiare quel mondo lgbt che vuole rieducarci tutti a partire dai nostri bambini, indubbiamente segnerà il passo nei rapporti tra il governo regionale e il mondo delle famiglie pugliesi. Come insegna Papa Francesco con costanza pressoché quotidiana, per distruggere la famiglia non vi è nulla di peggio del gender che egli ha definito “uno sbaglio della mente umana” che si sta imponendo con una “colonizzazione ideologica paragonabile a quelle dei totalitarismi del XX secolo”. Spiace che il Presidente Emiliano e i suoi assessori, cattolici compresi, abbiano dunque indirettamente dato anche al Papa del visionario sostenendo che il gender non esiste (proprio mentre affermavano che i bambini pugliesi vanno educati a negare il maschile e il femminile giacché ognuno sceglie tra infinite possibilità il suo “genere”). Nessuno in Consiglio Regionale si illuda di poter riparare questo attacco sferrato alle famiglie pugliesi con mere affermazioni di principio o con contentini: il male fatto dalla Giunta con Re.a.dy non può essere riparato. Vincenzo Pitotti Reggente Regione Meridionale Orientale Alleanza Cattolica [ altro articolo inquietante ]
http://www.pugliain.net/gender-rissa-a-bari-questa-e-discriminazione/
lo Stato traditore MASSONE regime JaBullOn Bildenberg non vuole stampare Moneta Nazionale in regime di sovranità monetaria: per pagare i suoi debiti! ] [ Opere pubbliche: le Amministrazioni continuano a non pagare. by Redazione ] Quant’è difficile farsi pagare dalle pubbliche amministrazioni? E quanto i ritardi (ed i mancati pagamenti) influenzano sulla stabilità delle piccole e piccolissime imprese italiane? E’ un dato di fatto, confermato anche la settimana scorsa dalla Banca d’Italia, che ci sono moltissime imprese creditrici nei confronti delle P.A. che vanno in grave difficoltà di liquidità, ed a volte sono costrette a chiudere ed a portare i libri in tribunale, costrette all’affanno proprio dai cronici (ed inaccettabili) ritardi degli enti pubblici nell’onorare i propri debiti. “Il 27 ottobre 2015 Banca d’Italia ha diffuso un documento (Occasional Paper) sulla questione dei ritardi di pagamento delle Amministrazioni Pubbliche italiane. Lo studio conferma quanto evidenziato dall’Ance in numerose occasioni nell’ambito dei rapporti semestrali sulla situazione dei ritardi di pagamenti in Italia e nei lavori pubblici, nonché nel ruolo di Rapporteur alla Commissione Europea. Le difficoltà nei pagamenti in Italia e nel settore dei lavori pubblici rimangono un problema irrisolto, nonostante le numerose misure adottate dai Governi nel corso degli ultimi 2 anni”. Lo afferma il presidente di ANCE Lecce, Giampiero Rizzo, che continua “il documento diffuso dalla Banca d’Italia stima in nove miliardi i crediti vantati dalle imprese del settore delle costruzioni (in Puglia sono presuntivamente circa 650 milioni di euro, di cui 70/80 milioni relativi alla provincia di Lecce) ed indica, causa la continua elusione della tassatività dei termini di pagamento, un ritardo medio in Italia degli stessi in 110 giorni. Secondo l’Ance invece le imprese di costruzioni sono state pagate mediamente dopo 177 giorni nel primo semestre 2015 e di questo problema soffrono, soprattutto, le nostre piccole e medie imprese edili”. “Sconcerta – conclude il presidente Rizzo – che a tre anni dal recepimento della Direttiva Europea sui pagamenti nelle transazioni commerciali vi siano ancora le difficoltà a suo tempo segnalate dall’ANCE ed oggi fatte proprie dalla Banca d’Italia. Bisogna ipotizzare nell’immediato un provvedimento legislativo che preveda l’intervento sostitutivo da parte dello Stato nei casi d’inerzia da parte degli Enti debitori. Al contempo rivolgo cortese invito alle amministrazioni locali che hanno debiti maturati prima del 31 dicembre 2014 e hanno bisogno di liquidità, a presentare richiesta alla Cassa Depositi e Prestiti entro il 10 novembre per ottenere le risorse necessarie al pagamento dei crediti delle imprese”.
http://www.pugliain.net/amministrazioni-opere-pubbliche-pagamenti/lo
lo Stato traditore MASSONE regime JaBullOn Bildenberg non vuole stampare Moneta Nazionale in regime di sovranità monetaria: per pagare i suoi debiti! ]
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my dear, [ abbi per certo che quando io passerò dai miei canali io mi impegnerò a cancellare i tuoi video: Pace a te fratello! ] era molto proccupato il mio spirito per te, questa notte: non so perché, dopo tanti anni, tu hai voluto punire proprio oggi, il mio canale, non so chi ti ha fatto del male, per avere modificato i tuoi santi propositi: verso il genere umano, anche perché, tu puoi guadagnare sulla pubblicità di tutti i tuoi video: senza fare del male a nessuno! Tuttavia quì in youtube io ho 80 canali: e potrei avere caricato, in molti di loro, i tuoi video: io sono lorenzoJHWH, e Unius REI e, ecc.. Qui in youtube ci sono troppi sacerdoti di satana che si sono fatti male per causa mia, ed alcuni si sono andati a lamentare con Satana personalmente! Ecco perché, io ho ritenuto di doverti avvisare circa un potenziale pericolo per te: infatti in YOUTUBE da 8 anni circa, io sono il progetto politico per dare un RE ad ISRAELE, e io non vorrei che qualcuno dei miei angeli che sono a protezione dei miei canali? lui ti facesse del male! Autore del reclamo: QuestarEntertainment Email dell’autore del reclamo: breynolds@questarentertainment.com Opera presumibilmente violata Web “Exodus Revealed” [ abbi per certo che, quando io passerò dai miei canali, io mi impegnerò a cancellare i tuoi video: Pace a te fratello! ] Copyright takedown notice] Some of your videos have been taken down from YouTube QUESTAR, Inc. HEADQUARTERS OFFICE:
307 N. Michigan Avenue, Suite 500, Chicago, Illinois ] Thanks! Your email was successfully sent. http://questarvideo.com/contact/ Your message has been delivered to the following recipients: breynolds@questarentertainment.com
Subject: R: [Copyright takedown notice] Some of your videos have been taken down from YouTube
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Collaborating in a new start-up, Israeli Arab and Jewish security experts, using the latest technology, together have created the Smart Home app, enabling residents to monitor their homes from afar. The “smart home” is the latest in technology, and it was invented by a team of Israeli Arabs and security experts from Haifa. Through the MindoLife home platform, created by the Haifa start-up, one can run electrical appliances at minimal expense via a phone, thereby controlling electricity consumption from afar – even from outside the country. By accessing information on local weather conditions, a “smart home” can automatically adjust for changes and save up to 30% of electricity costs. One could also, for example, activate the water heater or air conditioner on the way home, so that the home is already comfortable upon arrival. The process involves integrating the home with existing ‘smart’ devices, such as TVs, iRobots and coffee machines by suing a simple application installed on a smartphone, which is completed secured and protected. The system is more efficient and less expensive than other solutions available on the market, making it accessible to broad sectors of society. The Start-Up Team. Rami Younes, one of the four co-founders of MindoLife, is a software engineer and graduate of the Technion. He is responsible for business management and hardware design. Rami Khawaly, with degrees in software engineering and industrial management, is responsible for R&D management and public relations. These two original partners were joined by Yoav Rosenthal who, as a graduate of the IDF elite intelligence unit and with years of experience in the field of cyber security, is responsible for the MindoLife security platform and strategy. Noam Levi, formerly an engineer for Rafael Advanced Defense Systems Ltd. who worked on developing security products such as the Iron Dome anti-missile system, is an expert in embedded systems. Company Represents Israeli Diversity The team takes pride in its pluralistic make-up. “We are proud of our staff and we are proud that the team comprises all communities – Christians, Jews and Muslims,” the company stated in a press release issued by the Ministry of Foreign Affairs. In fact, one of the device’s practical applications is particularly suited to the religious Jewish population, which does not light a fire or turn on electricity on the Sabbath. The MindoLife system can prevent any such transgression by separating and neutralizing the plugs and switches, even if pressed by mistake. The start-up company received financing in the amount of two-million shekels (half a million dollars) from the Office of the Chief Scientist in Israel. MindoLife is currently in the development stage and is planning to recruit more staff and move into a large, new office. It will also soon be launching a new Internet of Things (IOT) product for emerging companies that will provide advanced connectivity of devices, systems and services, covering a wide variety of protocols, domains and applications. The MindoLife IOT platform handles network and security issues, enabling organizations to develop highly secured and reliable systems without fear of cyber attack. By: United with Israel Staff (With files from the Ministry of Foreign Affairs)
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Jerusalem Police Arrest Palestinian Preacher for Incitement to Kill Jews ] [ Jerusalem District Police arrested a notorious Palestinian Islamic preacher of hate at his residence in the Old City of Jerusalem. Sheikh Khaled al-Mughrabi, an infamous hatemonger, was arrested Wednesday morning at his home in the Old City of Jerusalem on charges of incitement. A preacher at the Al-Aksa Mosque on the Temple Mount, he is known for Nazi-like, anti-Semitic sermons, many of which have been recorded by Palestinian Media Watch (PMW). For example, “The Children of Israel will all be exterminated, the Anti-Christ will be killed and the Muslims will live in comfort for a long time,” he stated. His allegations include blood libels, such as that Jews drink blood like vampires in order to attain eternal life. Aftermath of Rosh Hashana anti-Israel violence at al-Aksa Mosque on Temple Mount. His messages reach well beyond the mosque audience, as they are shared on social media. Palestinian and Muslim preachers use the Al-Aksa pulpit regularly to promote anti-Semitism and hatred of America and to incite terror. The practice is common in the Palestinian Authority, PMW stresses. In June, for instance, the watchdog published a clip from a PA TV children’s program that presented Jews as “barbaric monkeys(Ave Maria piena di Grazia) the most evil among creations.” By: Terri Nir, United with Israel
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Israel Reportedly Seeking to Acquire Stealth Version of F-15 Jet. Within the framework of talks over a “compensation package” of military aid the U.S. is set to offer Israel in the wake of the Iran nuclear deal, Israel has reportedly asked to receive the stealth version of the F-15 fighter plane, the F-15SE Silent Eagle. this request by Israel was reported by a number of media outlets, including Flightglobal.com. Israeli officials declined to confirm the reports. The F-15SE was meant to be Boeing’s answer to Lockheed Martin’s F-35 stealth fighter plane, but Boeing has not yet found a buyer for it. Israel has already ordered 33 F-35s and is set to receive its first two by the end of 2016. The backbone of the current Israeli Air Force fleet consists of non-stealth F-15s and F-16s.By: Israel Hayom/Exclusive to JNS.org
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Israeli Police Officer Critically Wounded in Palestinian Car-Ramming Attack Another deadly attack occurred near the city of Hebron, when a Palestinian terrorist rammed his car into a young police officer, critically wounding him. A 20-year-old Border Police officer was critically wounded Wednesday afternoon when a Palestinian terrorist rammed into him with his car on Route 60, north of Hebron.The victim was rushed to Hadassah Ein Kerem hospital in Jerusalem, where he is fighting for his life, Magen David Adom rescue workers said.A second officer was hit as well, but reportedly suffered no injuries. Security forces eliminated the terrorist at the scene.Although terror attacks have been occurring frequently across the country, the Hebron region has been a focal point, as the city is a hotbed for terrorists. Stabbing and vehicular attacks have become the most common weapons in the current wave of terror.Three Border Police were wounded Sunday afternoon in a Palestinian car terror attack when a speeding vehicle drove into them at the Beit Anoun Junction, also near Hebron.By: Terri Nir, United with Israel
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US House Resolution Unanimously Condemns Palestinian Incitement. The US House of Representatives passed a resolution unanimously condemning the Palestinian leadership’s incitement to violence. The US House of Representatives unanimously passed a bipartisan resolution condemning anti-Israel incitement in the Palestinian Authority (PA) on Monday, JTA reports. Rep. Ileana Ros-Lehtinen (R-Fla.), chairwoman of the House Middle East and North Africa Subcommittee, and Rep. Ted Deutch (D-Fla.), ranking member of the subcommittee, sponsored the resolution.“The House has sent a clear message to the Palestinian leadership that its anti-Israel incitement causing so much of the recent tension, violence, and terror will no longer be tolerated,” Ros-Lehtinen stated.“There should be no doubt that the Palestinian Authority sets the tone with its incitement, resulting in the recent wave of attacks that we’re seeing against innocent Israeli civilians.”US House of Representatives (house.gov)The intensive terror in Israel over the past couple of months “is a direct result of incitement by Palestinian leaders accusing Israel of changing the status quo on the Temple Mount,” Deutch said. “These false accusations send a dangerous message that violence and acts of terrorism are acceptable and even justified. It is well past time for President Abbas to stand up and condemn all acts of violence, rather than encouraging violence by glorifying terrorists and teaching children to view Israelis as animals.” Palestinian incitement, with the help of Abbas, did not begin only recently, although it has become increasingly fierce. The intense anti-Semitism and anti-Israel indoctrination in Palestinian schools and cultural events, including the glorifying of terrorists, has been ongoing for years, as documented by Palestinian Media Watch, among other sources. Exactly a year ago, in October 2014, for instance, visitors to the Temple Mount were greeted with graffiti that included swastikas alongside the Star of David, the ancient Jewish symbol. This act of anti-Semitism following incitement two days earlier by Abbas, who called on Palestinians living in east Jerusalem to maintain a large presence on the Mount in order to resist the “fierce onslaught” of Jewish visitors.“It is not enough to say the settlers came, but they must be barred from entering the compound by any means. This is our Aqsa(Ave Maria piena di Grazia) and they have no right to enter it and desecrate it,” Abbas stated in a Fatah party address on Friday, referring to Jewish visitors as “settlers” and “herds of cattle.”Palestinian incitement (This past September, ahead of the new wave of terror, Abbas praised the Arab violence against Jews on the Temple Mount, saying, “Every drop of blood that has been spilled in Jerusalem is holy blood as long as it was for Allah(Ave Maria piena di Grazia) Al-Aqsa is ours, and they have no right to defile it with their filthy feet.” Most recently, Abbas ordered full military honors at the terrorists’ funerals and financial grants to their families.
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Germany Says it Strongly Opposes Boycott of Israeli Products. According to German ambassador to Israel Clemens Von Goetze, the EU’s initiative to mark products originating in Judea and Samaria is merely a technical step. Most Israelis are not convinced. By: JNi.Media German ambassador to Israel Clemens Von Goetze, his country’s former Foreign Ministry’s political director, told Israel Radio on Wednesday that Germany strongly opposes any kind of boycott of Israeli products. According to Von Goetze, the EU’s initiative to mark products originating in Judea and Samaria is merely a technical step. Israel is anticipating a decision by the EU in the next few days on guidelines for member states to begin labeling goods from Jewish businesses in Judea and Samaria to differentiate them from products made inside Israel’s 1949 armistice border. Deputy Foreign Minister Tzipi Hotovely said Tuesday at a press conference at the Barkan industrial Park in Judea and Samaria that the move to mark products from Jewish communities is part of a clear process of delegitimizing the State of Israel. “Whoever is trying to boycott certain regions of Israel is basically boycotting the state itself and creating delegitimization of the state,” she said. “When you boycott Judea and Samaria,” she added, “you eventually boycott Tel Aviv.” Meanwhile, Knesset Member Tzipi Livni (Zionist Camp) criticized the government’s conduct regarding the European Union’s initiative to mark products manufactured beyond the 1949 armistice line, telling Israel Radio that she opposes the European initiative, but the government does not know how to deal with this challenge. According to the Financial Times, many UK supermarkets introduced labeling in 2009, and already mark products from farms in the region “West Bank (Israeli settlement)” and “West Bank (Palestinian product)” respectively. Denmark and Belgium follow similar guidelines. Also according to the Financial Times, Israeli farmers in the Jordan Valley have shifted their sales to Russia, the US and Canada, and don’t bother being treated as second class vendors in Europe. Russia, which gets more of its food from outside the EU since the start of sanctions over the Ukraine conflict, has been a particularly welcome buyer in Judea and Samaria.
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Israel Arrests Gaza Man for Diverting Building Materials to Hamas for Terrorism Purposes ] Israeli security forces arrested a Gaza businessman for supplying Hamas with building materials meant for the civilian rehabilitation of Gaza. In a joint operation, the Israel Police and the Shin Bet (Israel Security Agency) arrested Tamer Ahmed Muhammad Barim, 36, a resident of Bani Suheila in the Gaza Strip, on August 31 at the Erez Crossing. Barim subsequently admitted that in the context of his profession as a merchant, he transferred hundreds of tons of building materials, which had been earmarked for the rehabilitation and development of the Gaza Strip, directly to the Hamas terrorist organization. The transfer of the building materials to Hamas was carried out by circumventing the UN monitoring system that was designed to verify that the materials, which were financed by donor countries and other agencies, were transferred for the rehabilitation of the civilian infrastructures in the Gaza Strip. The foregoing is additional evidence of Hamas’s cynical exploitation of donated funds and materials that were designed for the rehabilitation and development of civilian infrastructures in the Gaza Strip, for terrorism. The security establishment views the event with utmost gravity and intends to continue its efforts to foil attempts to smuggle building materials for terrorist purposes and to deal with all those involved to the fullest extent of the law. Barim was indicted in the Be’er Sheva District Court on October 1 on three counts of perpetrating crimes against the security of the state, including aiding and abetting a terrorist organization and purchasing items for use in terrorism. By: United with Israel Staff. With files from GPO
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my JHWH ] come ogni sacerdote di satana [ ANCHE SALMAN SAUDITA SALAFITA HA CAPITO CHE IO FACCIO: “PIAZZA PULITA!” ] che poi è tutto il genocidio che lui ha deciso di fare a noi!
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Why is the EU Stigmatizing Israel? Seeing European shops label Jewish products awakens painful memories. By: David Walzer, Politico. Many Israelis — both on the right and left of the political spectrum — look in utter astonishment at EU plans to compel European importers and retailers to brand Israeli products from the settlements with newly minted, Israel-specific consumer labeling. And it seems these labels would apply only to Israel, not to other countries or territories embroiled in territorial disputes. It is a step that threatens to reshape our relations, and I fear not for the better. Europe is Israel’s main partner in trade and business. We are an ally for Europe in the Middle East, a region that now poses some very hard questions for Europe. Most importantly, we share the same humanist aspirations for our countries. This makes us part of the same family, and I hope this allows me to speak openly and honestly. Building on this kinship, recent months have seen a flourishing of diplomatic meetings between Israel and the EU. Before the summer, Prime Minister Benjamin Netanyahu met High Representative Federica Mogherini in Jerusalem and once again in New York. Last month, the prime minister also hosted European Council President Donald Tusk in Jerusalem. I was there to witness it and the mood was professional and forward looking.http://unitedwithisrael.org/wp-content/uploads/2015/11/label-israel.jpg Ad by Friends of Al-Aqsa calling for boycott of products from “Israel, West Bank (Settlements) & Jordan Valley.” (FirstOneThrough) The prime minister was unequivocal about the direction of our country. Israel remains committed to a two-state solution. Two states for two peoples, this continues to be our end objective. He has since repeatedly expressed his desire to find concrete ways forward, in direct talks with the Palestinian leadership, which he said could take place in Brussels, Jerusalem or Ramallah itself. In turn, EU leaders made clear their strong willingness to help advance the Middle East peace process. This is important. We welcome Europe’s aspiration and help to achieve this objective. To make progress, however, the closest form of cooperation is necessary, and this needs to be based on trust, openness and impartiality. The labeling of Israeli products will not contribute to this end. We are being told the economic impact of such labeling should be small. And the step is supposedly not meant as a boycott. But seeing European shops label Jewish products brings back some very painful memories for many Israelis. And it stings that we are being singled out for special treatment. While we fully respect that the EU needs to apply its own acquis, this makes it very hard to escape the conclusion that this is a political step, with the distinctly political message that Israel is to be blamed and punished for the stagnation of the peace process. In Israel it is hard to explain how this could conceivably help kick-start peace talks. Nor does it appear to be a timely message. The Middle East is ablaze, with wars raging in Syria, Iraq, Libya and Yemen. These wars have become magnets for Daesh and Hezbollah Islamists, engaged in the random slaughter of civilians. We are facing an unprecedented refugee crisis. And in these times the EU sees fit, under the guise of consumer protection law, to slap quasi-sanctions on Israel, the only state in the region whose constitution embraces and defends Europe’s own values?http://unitedwithisrael.org/wp-content/uploads/2015/08/Boycott-logo.png2_.jpg (CIJA)For Israel the key to a two-states-for-two-peoples solution lies in obtaining ironclad guarantees for its security. What we hope to receive from our partners abroad is some help in finding these. Security is and will always remain our Gold Standard. The problem we now face is that in a region awash with blood and rife with sectarianism, this is more difficult to achieve. Already, ISIL-affiliated terror cells are operating from within the Gaza Strip. There are other challenges the EU could help tackle. The Palestinian leadership remains hesitant, divided and unwilling to come to the table. Netanyahu has now repeatedly offered to hold direct talks with President Abbas on a two-states-for-two-peoples solution, without setting preconditions. He did so as recently as the U.N. General Assembly in New York. But what has happened? Instead of engaging with us directly, what we are getting from President Abbas are bold flag-waving statements and other unilateral shenanigans. What is needed is for the EU to help persuade Palestinian President Mahmoud Abbas to agree to direct talks. Without such talks there can be no progress at all, not even a beginning. What is needed is for the EU to use its clout to help end the spate of attacks against Israeli citizens of the last few weeks, amongst others by getting Palestinian leaders to tone down their divisive rhetoric. What is needed is for the EU to do more to help disarm Gaza, whilst aiding the Palestinian Authority in regaining control over the Strip. While labeling legislation is a red herring, a painful distraction, the latter steps would enhance the prospects of success in tangible and practical ways. There is no doubt Europe is capable of making a significant contribution to the Middle East peace process. But we need to grasp the nettle, not start another smoke and mirrors game. Moving the stalled peace process forward will be difficult enough as it is. David Walzer is Israel’s Ambassador to the EU and NATO. This article originally appeared on http://www.politico.com.
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gli israeliani sono troppo prolissi per me! MA, LA Verità è CHE IL LORO SATANA SPA FMI BANCHE CENTRALI TRUFFA ROTHSCHILD MERKEL TROIKA BILDENBERG: VUOLE STERMINARE ED UCCIDERE TUTTI GLI ISRAELIANI! ED ATTRAVERSO ISLAM DEVASTARE IL MONDO INTERO! PIANSE GIOVANNI PAOLO II, CON QUEI MASSONI A DIRE: “SCRIVETE NELLA COSTITUZIONE CHE LE RADICI EUROPEE SONO RADICI EBRAICO CRISTIANE!” MA LORO HANNO DETTO: “FOTTITI! CHI TI CONOSCE? NOI SIAMO IL MITO MARDUK, NOI SIAMO I GENDER DARWIN DI SATANA GUFO ROTHSCHILD TALMUD APOSTASIA!” ] [ Perché il stigmatizzante Israele UE? Vedendo negozi europei etichettare prodotti ebraici risveglia ricordi dolorosi. Da: David Walzer, Politico. Molti israeliani – sia a destra e a sinistra dello spettro politico – guardare in stupore a UE prevede di obbligare gli importatori ei dettaglianti europei di marca prodotti israeliani provenienti dagli insediamenti di nuovo conio, Israele-specifica etichettatura dei consumatori. E sembra queste etichette si applicano solo a Israele, non ad altri paesi o territori coinvolto in dispute territoriali. Si tratta di un passo che rischia di rimodellare le nostre relazioni, e io temere per il meglio. L’Europa è il principale partner di Israele nel commercio e degli affari. Siamo un alleato per l’Europa in Medio Oriente, una regione che ora pone alcune domande molto difficili per l’Europa. Ancora più importante, condividiamo le stesse aspirazioni umaniste per i nostri paesi. Questo ci è parte della stessa famiglia cultura ideali valori, e spero che questo mi permette di parlare apertamente e onestamente. Basandosi su questa parentela, questi ultimi mesi hanno visto un fiorire di incontri diplomatici tra Israele e l’Unione europea. Prima dell’estate, il primo ministro Benjamin Netanyahu ha incontrato alto rappresentante Federica Mogherini a Gerusalemme e ancora una volta a New York. Il mese scorso, il primo ministro ha ospitato anche il presidente del Consiglio europeo di Donald Tusk a Gerusalemme. Ero lì a testimoniare e lo stato d’animo era looking. professionale e in avanti: Annuncio da Amici di Al-Aqsa chiedono il boicottaggio di prodotti provenienti da Israele “, Cisgiordania (insediamenti) e della Valle del Giordano.” (FirstOneThrough) Il primo ministro era inequivocabile sulla direzione del nostro Paese. Israele continua ad impegnarsi per una soluzione a due stati. Due stati per due popoli, questo continua ad essere il nostro obiettivo finale. Da allora ha più volte espresso il suo desiderio di trovare modi concreti in avanti, in colloqui diretti con la leadership palestinese, che ha detto potrebbe avere luogo a Bruxelles, Gerusalemme o Ramallah sé. A loro volta, i leader dell’UE hanno chiarito la loro forte volontà di far progredire il processo di pace in Medio Oriente. Questo è importante. Accogliamo con favore l’aspirazione dell’Europa e contribuiamo a raggiungere questo obiettivo. Per progredire, tuttavia, è necessaria la forma più vicina di cooperazione, e questo deve essere basato sulla fiducia, trasparenza e imparzialità. L’etichettatura dei prodotti israeliani, non contribuirà a questo fine. Ci viene detto che l’impatto economico di tale etichettatura dovrebbe essere piccolo. E il passo è presumibilmente non inteso come un boicottaggio. Ma vedendo negozi europei etichettare prodotti ebraici riporta alcuni ricordi molto dolorosi per molti israeliani. E punge che ci viene scelto per un trattamento speciale. Mentre noi completamente rispettiamo che l’UE deve applicare la propria acquis, questo lo rende molto difficile sfuggire alla conclusione che si tratta di un passo politico, con il messaggio spiccatamente politico che Israele è da biasimare e punito per la stagnazione del processo di pace. In Israele è difficile spiegare come questo, concettualmente, potrebbe contribuire a colloqui di pace del calcio d’inizio. Né sembra essere un messaggio attuale. Il Medio Oriente è in fiamme, con le guerre infuriano in Siria, Iraq, Libia e Yemen. Queste guerre sono diventate magneti per Daesh e Hezbollah islamici, impegnati nel massacro di civili a caso. Siamo di fronte ad una crisi senza precedenti di rifugiati. E in questi tempi l’Unione europea ritiene opportuno, con il pretesto del diritto del consumo, di schiaffeggiare quasi-sanzioni contro Israele, l’unico stato della regione la cui costituzione abbraccia e difende i valori propri dell’Europa (Cija) Per Israele la chiave per una due-stati-per-due-popoli soluzione sta nell’ottenere garanzie ferree per la sua sicurezza. Quello che speriamo di ricevere dai nostri partner all’estero è un certo aiuto nella ricerca di questi. La sicurezza è e resterà sempre il nostro Gold Standard. Il problema che dobbiamo affrontare è che in una regione piena di sangue e pieno di il settarismo, questo è più difficile da raggiungere. Già, cellule terroristiche ISIL affiliate operano dall’interno della Striscia di Gaza. Ci sono altre sfide che l’UE potrebbe contribuire a far fronte. La leadership palestinese rimane esitante, diviso e non vuole sedersi al tavolo. Netanyahu ha ora offerto più volte di tenere colloqui diretti con il presidente Abbas su un due-stati-per-due-popoli soluzione, senza fissare condizioni preliminari. Lo ha fatto di recente, l’Assemblea generale dell’ONU a New York. Ma quanto è successo? Invece di impegnarsi con noi direttamente, ciò che stiamo ottenendo da parte del presidente Abbas sono dichiarazioni sbandieratori audaci e altri imbrogli unilaterali. Ciò che serve è per l’Unione europea per aiutare convincere il presidente palestinese Mahmoud Abbas di accettare colloqui diretti. Senza tali colloqui non vi può essere alcun progresso, nemmeno un inizio. Ciò che è necessario è che l’UE utilizzare la sua influenza per contribuire a porre fine alla serie di attacchi contro cittadini israeliani delle ultime settimane, tra gli altri ottenendo i leader palestinesi per attenuare la loro retorica di divisione. Ciò che serve è per l’Unione europea a fare di più per aiutare disarmare Gaza, mentre aiutando l’Autorità palestinese a riprendere il controllo della Striscia. Mentre la legislazione sull’etichettatura è un diversivo, una distrazione dolorosa, gli ultimi passaggi aumenterebbe le prospettive di successo in modo tangibile e pratico. Non vi è alcun dubbio l’Europa è in grado di dare un contributo significativo al processo di pace in Medio Oriente. Ma abbiamo bisogno di cogliere l’ortica, non iniziare un altro gioco di fumo e specchi. Spostare la pace in avanti in fase di stallo processo sarà già abbastanza difficile così com’è. David Walzer è l’Ambasciatore di Israele presso la UE e la NATO. Questo articolo è originariamente apparso su http://www.politico.com.
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Arab-Israeli Knesset Members Incite Violence Over Temple Mount. Israel: Arab MKs incite violence over Al Aqsa Mosque Pubblicato il 30 ott 2015. Middle East correspondent Igal Hecht reports for TheRebel.media: Palestinian claims that Israel wants to change the status of the Temple Mount have intensified attacks on Jews in Israel. Also known as the Al Aqsa Mosque, the Temple Mount is sacred to both Muslims and Jews. President Netanyahu says there are no change to alter the status quo, but who is? TheRebel.media crew interviewed leaders of the Joint List (Arab) Party, who Israel accuses of inciting the current violence by focusing on the status of the Al Aqsa Mosque. They insist that it should be accessible to Muslims only. Camera: Lior Cohen Subtitles: Jonathan Dahoah Halevi PLEASE DONATE TO SUPPORT TheRebel.media’s first hand coverage of Israel and the Middle East! http://www.therebel.media/israel_projects_crowdfunding
Our Middle East correspondent Igal Hecht’s fact-based, pro-Israel reports will never air on CTV or CBC– But you can SIGN UP to get them FREE: http://www.therebel.media/IsraelNews ] [ https://youtu.be/KNM9RMRdJOs
Palestinian incitement continues to make use of lies that Israel wants to change the status quo on the Temple Mount. Palestinian terrorists are acting on lies that they are being fed. Prime Minister Netanyahu has said repeatedly that Israel is NOT trying to change the status quo of the Temple Mount. Israeli Arab MK’s have been notorious in inciting violence, especially MK Haneen Zoabi, as is shown here. What’s really happening is the Palestinian leadership is using the Temple Mount as an excuse to murder Jews. So now it’s time for real action.
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https://youtu.be/KNM9RMRdJOs ] tutti dovranno tacere [ Israel: Arab MKs incite violence over Al Aqsa Mosque, quando ISRAELE riconoscerà Il Suo Re Unius REI, poi, sentiranno anche la mia voce: e loro taceranno tutti! Perché la sapienza e la giustizia di Unius REI non può essere affrontata! quando ISRAELE riconoscerà il suo Re Unius REI? taceranno in tutto il mondo! perché, la giustizia di Unius REI non può essere affrontata!
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la LEGA ARABA ONU AMNESTY SPA Rothschild il Gufo: allah akbar morte a tutti gli infedeli: agenda Talmud, JaBullOn massone fariseo S.p.A. Banche centrali… ha deciso di dichiarare guerra al genere umano, con la sua sharia il nazismo degli assassini seriali manici religiosi, ed ovviamente, questo porta ad una ribellione islamica, contro, il santo proposito di Dio: la fratellanza universale! IN QUESTA SITUAZIONE, noi DOVREMO COMBATTERE PER POTER SOPRAVVIVERE: E MISURE ESTREME SARANNO POSTE IN ESSERE per contrastare l’estremismo islamico: ed il progetto dei sacerdoti di satana GENDER OBAMA DARWIN la scimmia! ] Ma, la volontà di JHWH holy, circa, quello che deve, e che, non deve essere fatto, si manifesta soltanto, nella politica del Regno delle 12 Tribù di Israele, tutto il resto è un parlare inutile! [ Rabbi Yehuda Glick, a man who was blessed with a miraculous recovery after an Arab terrorist tried to assassinate him over his activities, explains why it is important to make Jews “part of the scenery” on the Temple Mount.As much as this video shows the incredible miracle of Yehuda Glick’s survival, it shows his overwhelming passion for the Temple Mount.What the world doesn’t understand is the deep-rooted Jewish connection to the Temple Mount, the holiest site in Judaism.Glick’s mission is to bring about a renewed Jewish presence to this site, opposing the controversy and an Arab world that is offended by the presence of a Jew on this holy land.Come and meet this unbelievable man and learn about his holy mission. Rabbi Yehuda Glick, un uomo che è stata benedetta con una miracolosa guarigione dopo un terrorista arabo tentò di assassinare lui sulle sue attività, spiega perché è importante rendere gli ebrei “parte del paesaggio” sul Monte del tempio. Come questo video mostra l’incredibile miracolo di sopravvivenza di Yehuda Glick, Mostra la sua passione travolgente per il Monte del tempio.Quello che il mondo non capisce è la radicata connessione ebraica al Monte del tempio, il luogo più sacro dell’ebraismo. Missione di Glick è quello di portare su una rinnovata presenza ebraica a questo sito, contrapponendo la polemica e un mondo arabo che è offeso dalla presenza di un ebreo su questa terra Santa. Vieni a conoscere quest’uomo incredibile e conoscere la sua sacra missione.
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ARCHEOLOGIA BIBLICA
1888 – La vasca di Betesda (Giovanni 5:2-3). BETESDA
1947 – I rotoli del Mar Morto – QUMRAN
2002 – L’ossario di Giacomo. OSSARIO
2004 – La vasca di Siloe (Giovanni capitolo 9). SILOE
2004 – Il villaggio di Cana (Giovanni 2:1-12). CANA
2008 – Trovato un mezzo siclo per il Tempio. SICLO
SITI SULL’ARCHEOLOGIA BIBLICA
www.gesustorico.it/
Sito italiano di archeologia sul cristianesimo
www.yeshua.it/ Portale di studio sul cristianesimo delle origini
www.biblelandpictures.com/ Sito sui luoghi biblici d’Israele e dell’Israele di oggi
www.bibleplaces.com/ I luoghi storici d’Israele – (sito in inglese)
www.laportadeltempo.com/
Sito di archeologia generale e biblica
www.storia.unifi.it/_onr/archeohome.htm Archeologia del Vicino Oriente
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http://www.antikitera.net/news.asp?ID=13053
Scoperti altri nove rotoli di Qumran. Pubblicato il 06/03/2014 da admin . Sono nascosti dentro alcuni filatteri ritrovati negli scavi di sessant’anni fa ma mai aperti. L’annuncio in un convegno alla Facoltà di Teologia di Lugano
Sono rimasti nelle grotte del deserto per secoli. E poi nascosti per altri sessant’anni dentro quelli che erano stati catalogati solo come dei tefillin, i filatteri che l’ebreo osservante indossa per la preghiera. Si spiega così la sensazionale scoperta di nove nuovi rotoli di Qumran, la località sul Mar Morto teatro a metà del Novecento del ritrovamento di centinaia di frammenti di testi della Torah e della letteratura giudaica di duemila anni fa. Rotoli conservatisi grazie al microclima di un complesso di grotte del deserto – abitate da una comunità intorno alla quale esistono teorie diverse – e divenuti un punto di riferimento importante negli studi delle scienze bibliche.
Ora dunque ci sono nove nuovi rotoli di Qumran con cui fare i conti. Il ritrovamento è recentissimo ed è stato annunciato nei giorni scorsi al seminario di ricerca internazionale «La storia delle grotte di Qumran», organizzato dalla Facoltà di Teologia di Lugano e coordinato dal professor Marcello Fidanzio. A darne notizia è stato lo stesso archeologo Yonatan Adler, dell’Università israeliana di Ariel, che si è accorto della presenza dei rotoli dentro ai tefillin,che erano custoditi a Gerusalemme nella sezione dell’Israel Museum dedicata ai reperti di Qumran. Si tratta di materiale proveniente dalle grotte 4 e 5, quelle che negli scavi condotti nel 1952 sotto la supervisione dell’archeologo domenicano francese Roland de Vaux videro emergere il numero maggiore di manoscritti. Per il momento i tre tefillinin questione sono stati indagati dall’Israel Antiquities Authority con una particolare tecnica fotografica che ha permesso di stabilire che all’interno di ciascun astuccio vi sono tre rotoli. Si tratta comunque di materiale fragilissimo e quindi l’operazione di apertura richiederà adesso particolari cautele e un certo lasso di tempo.
C’è da scommettere che ci sarà chi coglierà al volo l’occasione per rilanciare la letteratura che vorrebbe Qumran come depositaria di misteri destinati a riscrivere la storia degli inizi del cristianesimo. In realtà – però – almeno daitefillin non c’è da aspettarsi sorprese del genere: dovrebbero contenere testi tradizionali della Torah, probabilmente versetti del Deuteronomio. Ma dal punto di vista dell’archeologia biblica proprio per questo si tratta di materiale di grandissimo valore.
«La nuova scoperta – commenta il professor Marcello Fidanzio – è la dimostrazione di come quella su Qumran sia una ricerca non ancora conclusa. Per mille ragioni, soprattutto politiche, lo studio dei materiali ritrovati e la pubblicazione dei risultati è tuttora in corso. Ora certamente la curiosità più grande è sapere nel dettaglio che cosa contengono i nuovi rotoli. Ma un altro aspetto importante è il fatto che negli oltre sessant’anni trascorsi dagli scavi nelle grotte le tecnologie utilizzate dall’archeologia hanno compiuto grandi passi in avanti. Questo forse ci permetterà di capire qualcosa di più attraverso i nuovi rotoli».
http://www.diggita.it/v.php?id=1332052
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28 settembre 2014http://ultimaepoca.blogspot.it/2014/09/i-fratelli-musulmani-dichiarano-la.html
I FRATELLI MUSULMANI DICHIARANO ”LA TURCHIA È LA CAPITALE DEL CALIFFATO ISLAMICO” (la profezia si sta adempiendo)
Pubblicato da Giona a 28.9.14. Ascoltate gente. Il leader spirituale più importante per i Fratelli Musulmani non è nessun altro che lo sceicco Yusuf al-Qaradawi e questa Domenica ha dichiarato che la Turchia è dove il Califfato sarà stabilito.
In una intervista a TV Turkia (1) Qaradawi ha dichiarato che:
“Siamo venuti in Turchia per valutare la Quarta Assemblea dell’Unione degli Ulema a Istanbul, capitale del Califfato Islamico!”
Qaradawi ha aggiunto che:
“La Turchia è lo Stato del Califfato, e Istanbul è la sua capitale … la Turchia unisce la religione e il mondo, arabo (wahabita sunniti) e persiano (sciiti), Asia e Africa, e il (Califfato) deve essere basato su questa nazione (Turchia) “.
Rivolgendosi al popolo turco per quanto riguarda l’elezione di Recep Tayyip Erdogan, il capo dello Stato, Qaradawi ha detto:
“Erdogan è l’uomo dello Stato, un leader che conosce il suo Signore.”
E poi ha aggiunto un commento molto importante:
“Erdogan riuscirà perché Allah, Gabriele, Salih Al-Muminin (i Giusti dei fedeli) sono con lui e dopo di che l’Angelo delle Schiere apparirà”.
Essendo stato personalmente nella morsa del diavolo, e ora tornato al cristianesimo, sono costretto a spiegare una tale dichiarazione che è carica di significati. Questo potrebbe venire solo da uno spirito immondo, una rana che viene vomitata dalla bocca di un drago (Apocalisse 16,13).
Prima di tutto, questo “Gabriele” di cui Qaradawi sta parlando, Non è lo stesso angelo Gabriele biblico. Il Gabriele islamico è il più bello di tutti gli angeli ed è stato lui che ha visitato Maometto nel deserto maledetto Ghar Hira d’Arabia.
Questo è Lucifero.
Ciò di cui Qaradawi sta parlando è anche”Salih Al-Mumin,” che è il Vicario di Maometto che lo rappresenterà sulla terra e “l’Angelo delle Schiere”, che proclama, “apparirà”.
WOW!
Nell’Islam, questo è un segno della fine del mondo, quando l’Angelo delle Schiere scenderà sulla terra. E pure, dalla prospettiva cristiana questo è il momento nel quale gli angeli caduti verranno gettati sulla terra come ha descritto il profeta Daniele.
Gli Angeli dell’Islam sembrano essere identici agli adoratori dell’Uno Luminoso (Lucifero). Nella notte della visione Coranica (visita di Maometto):
“Le schiere angeliche scendono [sulla terra] col comando dello spirito del loro Dio. Pace sarà fino al sorgere dell’alba (Stella del mattino). “(Q 97)
Chi è questo ‘spirito’ e come è Allah il signore degli angeli e degli spiriti? Secondo i musulmani questo ‘spirito’ o ‘lo spirito santo’ è un Arcangelo. Alla fine dei giorni, gli angeli (caduti) discenderanno anche sulla terra.
Abbiamo scritto di questo decenni fa, quando ero un musulmano questo è un momento santo tanto sperato e viene proclamato profeticamente dall’inizio del Corano, ma quando sono diventato cristiano, questa profezia islamica mi ha confermato ciò che la Bibbia profetizzò, su Dio che getta il diavolo fuori sulla terra:
”E ci fu una battaglia nel cielo: Michele e i suoi angeli combatterono contro il dragone. Il dragone e i suoi angeli combatterono, ma non vinsero, e per loro non ci fu più posto nel cielo. l gran dragone, il serpente antico, che è chiamato diavolo e Satana, il seduttore di tutto il mondo, fu gettato giù; fu gettato sulla terra, e con lui furono gettati anche i suoi angeli. Allora udii una gran voce nel cielo, che diceva: «Ora è venuta la salvezza e la potenza, il regno del nostro Dio, e il potere del suo Cristo, perché è stato gettato giù l’accusatore dei nostri fratelli, colui che giorno e notte li accusava davanti al nostro Dio.” (Apocalisse 12:7-10)
E come abbiamo detto in passato, è la Turchia che utilizzerà i Fratelli Musulmani egiziani (Muslim Brotherhood) e alla fine invaderà l’Egitto:
“Egli estenderà il suo potere su molti paesi; e l’Egitto non scamperà. si impadronirà dei tesori d’oro e d’argento e di tutte le ricchezze d’Egitto, con i libici e i Cushiti (Sudan settentrionale) in sottomissione. “(Daniele 11:42)
Ezechiele nel capitolo 30 ci dice anche di quel giorno “Poiché il giorno è vicino, anche il giorno del Signore è vicino” sarà un giorno di nuvole, il tempo delle nazioni. (Ezechiele 30:3).
Quali nazioni sono trattate in quel giorno?
Il giorno del Signore in cui Cush e Put, Lidia [Turchia] e di tutta l’Arabia, la Libia e il popolo del paese dell’alleanza cadranno di spada insieme con l’Egitto (Ezechiele 30:5).
Altre profezie bibliche mostrano queste nazioni che sono gettate all’nferno accanto a Lucifero l’angelo caduto, tra cui Assur – “L’Iraq e Siria”, (Ezechiele 32: 22-23) Elam – “Iran” (Ezechiele 32: 24-25) Mesec e Tubal “Asia-Turchia minore”(Ezechiele 32:26) – Edom -“Arabia”(Ezechiele 32:29, vedere anche Ezechiele 25).
Questi sono colpiti per punire il terrore impressionante contro Israele e i cristiani (Ezechiele 32: 22-24 e 27).
Come abbiamo detto decine di anni fa nel nostro libro Why I Left Jihad and God’s War on Terror che la nuova superpotenza emergente è la “testa ferita,” la risultante “malata d’Europa”, la “bestia ferita” che sta tornando alla vita sotto il revival neo-ottomano turco.
L’Impero che a Turchia sta resuscitando deve avere un’alleanza iraniana ed è per questo che Qaradawi sta parlando di unire sciiti con sunniti. Questa nuova bestia derivante che sorge sarà simile a un agnello con due corna, e parlerà come un dragone, l’islamico drago Turco-Iraniano, con le sue due corna creerà una tenaglia contro Israele con il corno dell’Iran dall’Est e un corno turco-siriano dal Nord.
Questo è uno scenario molto più pericoloso per Israele e il cristianesimo che il nazionalismo arabo, o anche il califfato islamico in Siria e in Iraq (ISIS), dal momento che la Turchia (con oltre 2 milioni di soldati) detiene il secondo esercito più forte nella NATO dopo gli Stati Uniti (3) e l’Islam può aggiungere nazioni musulmane non arabe al mix di nuovi nemici.
Abbiamo Erdogan della Turchia che ha introdotto l’ultima innovazione per la politica turca, ricorrendo ad uno strumento che di solito si trova solo nei libri di fantascienza: L’ologramma. Raggi olografici 3D riflettono l’immagine del primo ministro Recep Tayyip Erdo?an, come si è rivolto a una riunione di partito a Smirne. Erdogan con l’inganno, vuole essere un tipo onnipresente di leader e sta attirando l’intero mondo musulmano.
La Turchia adescherà Israele con un patto di morte di 7 anni (Isaia 28:14-22) e un trattato sarà firmato in Egitto pensando di preservare l’accordo tra Egitto e Israele di Camp David (2). Con questa “pace” la Turchia “ne sedurrà molti” e “l’Islam” apparirà come “una religione pacifica”, così tramite la pace l’antiCristo ingannerà molti.
È la Turchia e non Roma che utilizzerà la Fratellanza Musulmana egiziana e alla fine invaderà l’Egitto:
”Egli stenderà la mano anche su diversi paesi e il paese d’Egitto non scamperà. S’impadronirà dei tesori d’oro e d’argento e di tutte le cose preziose dell’Egitto; i Libici e gli Etiopi (Cushiti-Sudan) saranno al suo seguito.”(Daniele 11:42-43)
Allacciate le cinture, i prossimi anni saranno una corsa sfrenata.
Fonte:http://shoebat.com/2014/08/18/muslim-brotherhood-says-turkey-capital-islamic-caliphate/
(1)http://www.alalam.ir/news/1624047
(2)http://it.wikipedia.org/wiki/Accordi_di_Camp_David
(3)http://it.wikipedia.org/wiki/Turchia#Difesa
http://ultimaepoca.blogspot.it/2014/09/i-fratelli-musulmani-dichiarano-la.html
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NEWS! Confermata la prima prova archeologica dell’esistenza di Gesù di Nazareth – L’ossario di Giacomo il Giusto
28 aprile 2014 LIBRI, MISTERI, NEWS.http://www.pierluigitombetti.com/news-confermata-prima-prova-archeologica-dellesistenza-gesu-nazareth-lossario-giacomo-giusto/Il processo in corso in Israele da undici anni ha finalmente confermato, prove scientifiche, archeologiche e chimiche alla mano, che l’Ossario di Giacomo non è un falso, un oggetto la cui importanza è tale da aver scatenato uno dei più grandi cover-up del secolo scorso e di quello attuale. L’Ossario di Giacomo il Giusto in esposizione a Toronto
La storia di questo reperto è così controversa, così complessa ed articolata, così pericolosa, da preoccupare sensibilmente esponenti dell’alto clero vaticano, delle massime istituzioni accademiche israeliane e del governo stesso di Israele. L’Ossario di Giacomo il Giusto, il fratello di Gesù costituisce infatti la prima prova archeologica dell’esistenza del maestro di Nazareth e dei suoi fratelli carnali, come insegnato nei vangeli. UN PUZZLE COMPLICATO. Per ricomporre questo intricato affaire, è necessario fare un passo indietro tornando all’anno della scoperta dell’ossario di Giacomo: nel 2002 Oded Golan, conosciuto collezionista ed esperto di antichità israeliano, contattò il prof. André Lemaire, il massimo epigrafista semitico del mondo, alla Sorbona di Parigi, per mostrargli una serie di pezzi di pregio e in particolare per avere alcuni consigli da esperto su un piccolo ossario approssimativamente datato al I sec.
Lemaire, esaminando vari reperti rimase piuttosto colpito nel notare l’iscrizione incisa su un lato: “Yaakov bar Yoseph achui de Yeshua” ovvero “Giacomo, figlio di Giuseppe, fratello di Gesù.”
L’iscrizione sull’Ossario di Giacomo e la relativa traduzione
Secondo i filologi, gli studiosi di ebraico antico e gli archeologi che studiarono l’ossario, esso risaliva effettivamente al I sec. Per l’iscrizione vi era qualche dubbio solo sull’ultima parte, fratello di Gesù. Infatti, mentre i nomi riportati presi a sé erano piuttosto comuni, l’indagine statistica relativa alle migliaia di ossari ritrovati indicava che la presenza di tutti e tre i nomi nella stessa epigrafe era estremamente rara: ciò significava un’altissima probabilità che i tre personaggi menzionati fossero proprio quelli di cui parlano i Vangeli. In pratica si trattava della prima prova archeologica e non semplicemente testuale dell’esistenza di Gesù di Nazareth, una scoperta straordinaria, l’unica del genere mai emersa nel mondo della archeologia biblica.
Solo tra il 30 e il 70 d.C. gli ebrei utilizzarono questo metodo di sepoltura. Dopo una disposizione del morto in catacombe per circa un anno, le ossa venivano poi riposte in ossari di media grandezza, decorati da iscrizioni e particolari scolpiti. L’indagine statistica non lasciava spazio a dubbi. su questo tutti gli studiosi sono d’accordo. Il testo cardine per questo tipo di studi è: Levi Yizhaq Rahmani, A Catalogue of Jewish Ossuaries in the Collections of the State of Israel (Jerusalem: Israel Antiquities Authority, 1994. L’unico dubbio era sulla parte finale dell’epigrafe: “((Ave Maria piena di Grazia) ) fratello di Gesù” che si pensava fosse stata falsificata e invecchiata artificialmente.
Incuriosito da questa notizia e desiderando scrivere un libro su questo argomento, nel corso degli anni mi sentii più volte con André Lemaire per una consulenza specialistica ai massimi livelli e lo studioso francese rimase sempre della stessa opinione, supportato in questo da diversi esperti di settore. Ma il mondo dell’archeologia biblica subì un terremoto di proporzioni insolite: questa scoperta scatenò un tale putiferio da far intervenire autorità ecclesiastiche e servizi di sicurezza di diverse nazioni.
IL MOTIVO?
Se l’ossario era effettivamente il contenitore delle ossa dell’apostolo Giacomo, uno dei fratelli di Gesù, ciò avrebbe minato alla base il dogma cattolico di Maria semprevergine, e avrebbe comunque rinnovato l’interesse riguardo alla figura del maestro di Nazareth, cosa che l’ebraismo e l’islam avrebbero volentieri evitato.
Altre motivazioni di tipo squisitamente politico sono anche da tenere in considerazione e in effetti il reperto cominciò immediatamente a subire strani incidenti: il primo accadde il 31 dicembre 2002, durante la mostra organizzata al Royal Ontario Museum (Canada). Al momento di liberare l’ossario dal suo imballo, poco dopo il suo arrivo, i tecnici del museo si accorsero con orrore che presentava alcune crepe di cui una proprio sull’iscrizione che aveva acceso tante controversie.
Un altro fu il tentativo di bloccare Oded Golan, screditandolo come falsario; fu istituito un processo in cui l’IAA (l’Autorità archeologica israeliana) e il Governo israeliano sostenevano la parte dell’accusa, mentre Oded Golan, i suoi collaboratori e l’ossario erano gli accusati. In effetti Golan è stato accusato e condannato per aver falsificato almeno un altro reperto e questo ha contribuito a intorbidare le acque.
UNO DEI PIU’ INCREDIBILI COVER – UP DELLA STORIA
Si tratta di un mistero di enorme portata: si rimane colpiti nell’osservare come i media abbiano mandato in onda i questi dodici anni documentari che spiegavano come l’ossario fosse stato ormai smascherato come un falso ben fatto e i falsari ormai prossimi alla condanna. Alcuni di questi filmati sono andati in onda anche in Italia. Eppure, sempre più studiosi nel corso degli anni, e si tratta dei migliori specialisti del mondo, in seguito a test e indagini scientifiche si sono convinti che l’accusa non aveva basi per sostenere la tesi del falso ben fatto.
Per cercare di capire dove stesse la verità, mi rivolsi ad André Lemaire, il quale mi scrisse:”((Ave Maria piena di Grazia) ) l’ossario è assolutamente autentico ma ci sono forze politiche e religiose interessate a far sparire il reperto.” Un cover-up di inaudite proporzioni, il cui dramma si è svolto proprio sotto i nostri occhi. Al momento in cui scrivo, gli indiziati del gruppo di Oded Golan sono stati scagionati, nessuna accusa è ancora stata provata, anzi la corte ha lasciato cadere un’accusa dietro l’altra. Addirittura il giudice ha consigliato l’IAA e il governo israeliano di chiudere il caso in quanto le indagini chimiche hanno verificato che non si tratta di un falso: dopo anni di minuziose analisi l’intera iscrizione è stata verificata autentica.
IL SETTIMO SEPOLCRO
Il 24 giugno 2009, mentre stava per uscire in Italia il mio romanzo IL SETTIMO SEPOLCRO (Eremon Edizioni, la cui trama ruota proprio intorno al mistero dell’ossario di Giacomo), Oded Golan mi invitò a telefonargli in Israele: lo chiamai e mi raccontò con estrema gentilezza come stavano realmente le cose.
Mentre alcuni studiosi sostenevano inizialmente la tesi dell’accusa, ora tutti gli scienziati erano concordi: la patina depositatasi sull’iscrizione era risultata autentica alle analisi di laboratorio. Inoltre si trovò un microorganismo che proliferava sull’iscrizione e sull’ossario, un fungo che impiega almeno cento anni per espandersi di pochi centimetri. Esso ricopriva per una certa parte l’ossario e in particolare se ne rilevò la presenza sopra l’intera iscrizione. Ciò significava che la sua datazione doveva forzatamente risalire a molti secoli fa e lo stesso dicasi per l’intera epigrafe.
Particolare dell’epigrafe con l’iscrizione incriminata
Feci a Golan la stessa domanda che posi a suo tempo a Lemaire, come mai ci fosse stato tanto chiasso riguardo all’ossario ed egli mi diede la stessa risposta dell’esperto francese: “((Ave Maria piena di Grazia) ) Si tratta di una questione molto delicata perché il Vaticano non ammette l’esistenza di fratelli di Gesù. Inoltre l’IAA e il governo che ne aveva sostenuto le parti avevano sollevato un tale polverone che ora si è creata una vera e propria questione di immagine: la lobby dell’IAA è potentissima e ammettere un errore clamoroso sarebbe stato deleterio per la sua credibilità pubblica. Inoltre diversi studiosi all’inizio avevano paura di mettersi contro la massima autorità per il controllo dei beni archeologici e quindi decisero in un primo momento di assecondarne le valutazioni. Ma ora tutto è chiaro, il processo va avanti e la corte è sempre meno convinta delle tesi iniziali. Il processo potrebbe finire da qui a qualche mese ma IAA e governo israeliano non vogliono perdere la faccia e continuano imperterriti una battaglia che hanno già perso.” Un mistero straordinario sotto gli occhi di tutti: la verità è uscita allo scoperto chiara e limpida, ma per il grande pubblico, influenzato dalla visione – offerta dai media – totalmente errata della questione, il reperto è rimasto un falso.
Nel romanzo IL SETTIMO SEPOLCRO ho cercato di rendere giustizia a questo misfatto denunciando pubblicamente questi eventi. Nel libro, i protagonisti si trovano faccia a faccia con questo caso che ha dell’incredibile proprio perché è assolutamente reale. E incontreranno direttamente i protagonisti di questa vicenda in un mix tra realtà e fiction straordinariamente intrigante.
Il problema fondamentalmente è che rimane una informazione specialistica riservata a un pubblico selezionatissimo e ristretto, quello degli specialisti dell’archeologia biblica, ad ogni modo trovate le ultime news al seguente link della rivista BAR (Bible Archaeology Review):http://www.biblicalarchaeology.org/daily/news/israel-antiquities-authority-returns-jesus-brother-bone-box-to-owner/
La rivista nei molti articoli dedicati al processo del secolo, per un decennio ha sempre sostenuto che l’Ossario di Giacomo non è un falso: il giudice ha definitivamente chiuso il processo affermando che “il reperto è autentico. La certificazione è ora accertata e fuori da ogni ragionevole dubbio. Oded Golan è prosciolto da ogni accusa.”
http://www.pierluigitombetti.com/news-confermata-prima-prova-archeologica-dellesistenza-gesu-nazareth-lossario-giacomo-giusto/
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Re: ARCHEOLOGIA BIBLICA
« Rispondi #30 Data del Post: 12.11.2009 alle ore 22:39:12 »
La scoperta della Tomba di re Erode il Grande all’Herodium
La lunga ricerca della tomba di Erode il Grande ha avuto termine con la venuta alla luce dei resti della sua tomba, sarcofago e mausoleo sulle pendici nord-orientali del Monte Herodium. Lo ha annunciato il prof. Ehud Netzer dell’Istituto di Archeologia dell’Università di Gerusdalemme.
Erode fu re della Giudea, nominato dai romani, dal 37 al 4 a.e.v. ed era rinomato per i suoi innumerevoli progetti monumentali, tra cui la ricostruzione del complesso del Tempio di Gerusalemme, il palazzo di Masada, oltre al complesso dell’Herodium, 15 km a sud di Gerusalemme.
L’Herodium, ha ricordato il prof. Netzer, è il più imponente dei progetti di Erode, l’unico sito che porta il suo nome, quello dove volle essere sepolto ricordato, il tutto integrato da un unico, grande palazzo alle soglie del deserto. Quindi la scoperta della tomba diventa il culmine della ricerca sul sito.
L’approccio al sepolcro – che é stato descritto dagli archeologi come uno dei ritrovamenti più importanti nel paese negli ultimi anni – è avvenuto attraverso una scala monumentale (larga 6,5 metri) che portava alla collina costruita appositamente per la processione funebre. Gli scavi sulle pendici della montagna, sulla cui cima si trova la famosa struttura, comprendevano un palazzo, una fortezza e un monumento, e sono cominciati in agosto 2006. La spedizione era guidata dal prof. Netzer, insieme a Yaakov Kalman e Roi Porath, con la partecipazione di beduini locali.
La posizione e la natura unica dei reperti, oltre alla documentazione storica, non lasciano dubbi che questa fosse la tomba di Erode, ha detto il prof. Netzer. Il mausoleo fu quasi completamente smantellato nell’antichità. Al suo posto rimase solo una parte del podio ben costruito: una base fatta di pietra bianca incisa, di forma e dimensioni mai viste in precedenza ad Herodium.
Tra i molti elementi architettonici di alta qualità, in gran parte ben decorati, sparsi tra le rovine, spicca un gruppo di urne decorate, fatte con la forma degli speciali vasi che erano usati per contenere le ceneri umane. Altre simili si trovano sui monumenti funebri del mondo nabateo. Le urne avevano un coperchio triangolare ed erano decorate sui lati.
Sparsi tra le rovine ci sono pezzi di un grande, unico sarcofago (lungo quasi 2,5 metri), fatto di calcare rossiccio di Gerusalemme, decorato a rosette. Il sarcofago aveva un coperchio triangolare, decorato sui lati. Questo sembra essere per certo il sarcofago di Erode. Solo pochissimi altri sarcofagi dello stesso genere si conoscono nel paese e si trovano solo in tombe elaborate come quella famosa del re a Selah a-Din Street, a Gerusalemme. Benché non siano ancora state trovate iscrizioni, né sul sarcofago né nei resti dell’edificio, se ne potrebbero trovare durante la continuazione dello scavo.
È da notare il fatto che il sarcofago era rotto in centinaia di pezzi, senza dubbio deliberatamente. Questa attività, compresa la distruzione del monumento, sembra abbia avuto luogo negli anni 66-72 e.v., durante la prima rivolta degli ebrei contro i romani, quando i ribelli si impadronivano dei siti, stando a Giuseppe Flavio e alle testimonianze archeologiche. I ribelli erano noti per il loro odio per Erode e tutto quello che rappresentava, in quanto governatore “cliente” dei romani.
La ricerca della tomba di Erode, cominciata attivamente trent’anni fa, fino alla metà del 2006 si era concentrata sull’Herodium inferiore, in una zona che era stata costruita espressamente per il funerale e la sepoltura del re: l’area della tomba. Per rivelare i resti dell’epoca di Erode, la spedizione è stata”costretta” dapprima a scavare un grosso complesso di strutture bizantine (tra cui una chiesa), uno sforzo che ha richiesto molti anni di scavi.
L’area della tomba comprendeva due edifici monumentali e un grande bagno rituale ebraico (mikveh), oltre alla grande strada (lunga 350 metri e larga 30) preparata per il funerale. Quando non fu trovato alcun segno del sepolcro stesso all’interno dell’area della tomba, la spedizione cominciò a cercarlo sul pendio della collina, benché sembri non esserci dubbio che l’intenzione iniziale del re fosse di essere sepolto dell’area e che solo più tardi, diventando vecchio, abbia cambiato idea e abbia voluto essere sepolto nel cono artificiale che dava alla collina di Herodium la sua attuale inconfondibile forma di vulcano.
La principale fonte storica dell’epoca del secondo tempio, lo storico Giuseppe Flavio, ha descritto il sito dell’Herodium nei dettagli, oltre al funerale nell’anno 4 a.e.v., ma non la tomba vera e propria.
Ecco quello che scrive: “Il funerale del re occupò in seguito la sua attenzione. Archelaus, non omettendo nulla che potesse contribuire alla sua magnificenza, tirò fuori gli ornamenti regali che dovevano accompagnare la processione in onore del defunto. La bara era di oro massiccio, con pietre preziose, e aveva una copertura di porpora, ricamata in vari colori; su questa giaceva il corpo avvolto in una veste viola, con un diadema sul capo e una corona d’oro, lo scettro vicino alla mano destra. Intorno alla bara c’erano i figli di Erode e un numeroso gruppo di parenti; questi erano seguiti dalle guardie, dal contingente di traci, germani e galli, tutti in assetto da guerra. Il resto delle truppe marciava davanti, armate e ordinate, comandate dai comandanti e dagli ufficiali subordinati; dietro venivano 500 dei servi e dei liberti di Erode, portando spezie. Il corpo fu poi portato per una ad Herodium, dove fu sepolto, secondo le direttive del defunto. Cosi finì il regno di Erode”. (Guerra Giudaica 1,23,9).
Il prof. Netzer iniziò la sua attività archeologica a Herodium nel 1972, dapprima su piccola scala. La portata del suo lavoro si ampliò con la decisione di trasformare tutto il complesso dell’Herodium in un parco nazionale, che avrebbe dovuto occupare 125 acri. L’ampliamento del parco ebbe inizio nel 1980. Sfortunatamente l’attività sul sito, comprese le ricerche sul complesso dei tunnel all’interno del monte dei tempi di Kokhba (II sec. E.v.), si interruppero a causa della prima intifada nel 1987. I lavori ripresero dieci anni dopo e continuarono fino al 2000. Dopo una seconda interruzione, ripresero di nuovo alla fine del 2005.
Il prof. Netzer aveva ottenuto il suo primo “contatto ravvicinato” con l’architettura erodiana quando si era unito a Yigael Yadin (negli anni 1963-66) per la spedizione a Masada. La sua dissertazione per il Ph.D. sull’ archaeologia, guidata da Yadin, lo porto ad iniziare gli scavi sia all’Herodium inferiore che a Gerico, al complesso dei palazzi d’inverno di Asmoneo ed Erode. Il sito a Gerico, dopo gli scavi di Netzer, mostra oggi tre palazzi di Erode e un grande complesso ancora ignoto di palazzi d’inverno asmonei.
Netzer ha anche scoperto altre strutture erodiane in altre parti del paese e ha scritto vari libri e articoli sull’argomento dell’architettura erodiana.
Yaakov Kalman, archeologo e agricoltore, ha partecipato a molti scavi in tutto il paese e ha preso parte attiva negli scavi di Netzer a Masada, Gerico ed Herodium.
Roi Porath ha preso parte attiva all’indagine sulle grotte del deserto della Giudea e vanta molte scoperte significative.
Meglio Figli di Dio che Pro-Choice, Pro-Gay, discendenti di scimmie, blasfemi e liberal. Con il male assoluto non si dialoga!
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