my JHWH holy ] senti tu come gridano i predestinati all’inferno salafiti farisei massoni GENDER DARWIN regime Bildenberg Merkel troika Maometto New AGE Halloween? ma le loro vittime non hanno una voce e non hanno avvocati per difendere i loro diritti loro hanno soltanto le lacrime per piangere! .. e le loro lacrime? noi abbiamo raccolto! Tu per premiarli io per vendicarli!
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Mogherini la FEDERICA è diventata una preda sessuale molto ambita in ARABIA SAUDITA tanto che hanno dovuto fare una lotteria in favore dei pellegrini all’idolo MECCA CABA! Il Ministro degli Esteri dell’Arabia Saudita Adel Al-Jubeir ha detto “l’ho vista prima io!” Ma un Principe con il beccotto un certo ” mr ABDallah” ha detto “io posso pagare di più” ma per la testa del marito di l’Alto rappresentante per gli Affari esteri dell’Ue in una macelleria in Siria catena hamburger’s MAOMETTO di esercito libero siriano dove sanno tutti che il dio di Obama è il GUFO Rothschild SPA FMI li hanno detto per la sua testa più di 10 euro non possono pagare
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mi sono molto spaventato perché se tu scrivi “Mogherini” in “Bing”? LEI non esce proprio il nome di Federica Mogherini è una politica italiana Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza dal 1º novembre 2014. MA ANCHE SE LEI è UN PRESTANOME DI 20° (VENTESIMO LIVELLO) dei S.P.A. Banche CENTRALI ROTHSCHILD regime BILDENBERG tuttavia il motore di ricerca google le ha fatto giustizia!
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nessuno mi dovrete dire “tu non ci avevi detto niente!” ] [ Thousands Year Old Mystery Solved by Amazing Discovery in Jerusalem’s City of David A monumental discovery was unearthed in the archaeological excavations at the City of David located just south of Jerusalem’s Old City at the much older heart of the ancient Biblical city. The discovery puts to rest one of the largest archaeological riddles concerning Jeruaslem – namely the location of the Greek Seleucid imperial fortress that Antiochus Epiphanes (215-164 BCE) is known to have built to rule the city and oversee Jewish activities on the Temple Mount. The fortress was eventually destroyed by the Hasmonean Maccabees as they overthrew the Greek occupation. Excavations at the Givati Parking Lot dig site located in the City of David national park have been ongoing for a decade. The Elad Foundation manages the national park and funds the digs which have revealed numerous finds that are on display to the public at the site. But regarding the location of Antiochus’s fortress which is mentioned in the Book of the Maccabees and the writings of Josephus despite numerous proposals raised in the last 100 years of archaeological research it has remained elusive. However according to researchers in recent months decisive evidence locating the fortress has been found in the form of a section of ancient wall that is estimated to be the base of a tower four meters (13 feet) wide and 20 meters (65 feet) long replete with a glacis artificial slope. The glacis built adjacent to the wall is a defensive element made out of layers of dust stone and pitch and meant to keep away attackers. This slope reached as far as the Tyropoeon Valley that crossed the ancient city of Jerusalem and served as an additional defense. Ballista rocks bronze arrow heads and led slingstones were found at the site with the sign of the trident on them the symbol of Antiochus Epiphanes’s rule bearing testimony to the battles in which the Hasmoneans triumphed and routed the Greeks. Historical records indicate the fortress was manned by salaried Greek soldiers as well as Jewish Hellenists who betrayed their people and further detail how the forces in the fortress caused great suffering to the Jewish residents of Jerusalem. However in 141 BCE after a long siege to starve out the Greeks Shimon the Hasmonean was able to conquer the fortress and force the Greeks into surrender. According to archaeologists Dr. Doron Ben-Ami Yana Tchekhanovets and Salome Cohen who are directing the excavation on behalf of the Israel Antiquities Authority (IAA) the new discovery gives a new understanding of the history. “This sensational discovery allows us for the first time to reconstruct the layout of the settlement in the city on the eve of the Maccabean uprising in 167 BCE,” said the researchers. “The new archaeological finds indicate the establishment of a well-fortified stronghold that was constructed on the high bedrock cliff overlooking the steep slopes of the City of David hill.” “This stronghold controlled all means of approach to the Temple atop the Temple Mount and cut the Temple off from the southern parts of the city. The numerous coins ranging in date from the reign of Antiochus IV (Antiochus Epiphanes) to that of Antiochus VII and the large number of wine jars (amphorae) that were imported from the Aegean region to Jerusalem which were discovered at the site provide evidence of the citadel’s chronology as well as the non-Jewish identity of its inhabitants.”Source Arutz Sheva
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nessuno mi dovrete dire “tu non ci avevi detto niente!” ] [ tanto tuonò che piovve in ARABIA SAUDITA il Regno della BESTIA sharia ] Bibi’s Message to the World Proves That Israel is not Going Anywhere. Binyamin Netanyahu’s message to the “Masa” (Israel Journey) participants is truly inspiring. That is it’s inspiring and very true. He has made nothing up. There is something incredible about history that was kept alive by a People that would not give up. The world has changed and the Jewish Nation has progressed into the 21st century. This is a nation that has advanced so much that it has returned to its 3000 year old homeland. The Jews of the world have come back to their land to rebuild to rejuvinate and to be a moving force of enlightenment humanity and spirituality for all nations of the world. A dream of centuries is materializing before our very eyes. Published November 3 2015
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Renzi corto circuito governativo [ by Redazione ] Matteo Renzi [ è un fanfarone ciarlatano ( come tutti i politici occidentali Merkel Tr0ika) lui è UN PRESTANOME DI 20° (VENTESIMO LIVELLO) dei S.P.A. Banche CENTRALI ROTHSCHILD regime BILDENBERG usura e schiavitù mondiale Nuovo Ordine Mondiale Baal Marduk JaBullOn è Dio ] all’assemblea dei parlamentari Pd dopo aver premesso di voler precisare “un punto” sulla legge di stabilità ha affermato – “Sulla sanità il sociale e la cultura noi investiamo più di prima”. La dichiarazione del premier è stata diffusa dall’agenzia Ansa. Dev’esserci un corto circuito di quelli seri a livello di governo. Legittimo caro lettore che Tu mi chieda conto di tale ultima affermazione che leggera certamente non è. Doveroso quindi dartene contezza. Se sulla sanità non sembra proprio la riprova delle affermazioni del Premier il recente colorito scambio di considerazioni e dichiarazioni tra Matteo Renzi e Sergio Chiamparino governatore del Piemonte e Presidente della Conferenza dei Presidenti di Regione smentita ancor maggiore la ritroviamo nel clima teso che si respira nelle Onlus che si occupano del sociale tutte preoccupate più che mai del loro futuro a causa dei progressivi e continui tagli al loro fabbisogno economico minimo per garantire i servizi. Ma è il mondo della musica (quella seria parte integrante e sostanziale della cultura del Paese) quello che smentisce categoricamente l’affermazione del premier. Ad agosto scorso una sessantina tra le più importanti associazioni musicali del Paese hanno ricevuto la notizia di essere state letteralmente cancellate dal Mibact (Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo) o meglio che il contributo annuale loro destinato era stato azzerato il che di fatto equivale a cancellarle. E’ bene precisare che i meccanismi di contributi concorsuali fanno sì che quando cancello un mio contributo a cascata provoco la sostanziale contrazione anche di eventuali contributi europei e degli enti locali. Se è una tragedia senza precedenti anche se le avvisaglie si avvertivano già da qualche anno viste la continua e progressiva falcidie di autentici gioielli della cultura musicale basta citare l’Autunno Musicale a Como o per rimanere in Puglia la Fondazione Piccinni quest’anno si è giunti all’apoteosi dei misfatti la strage degli innocenti ordinata da Erode è forse l’unico paragone possibile con quello perpetrato ultimamente a danno della cultura musicale italiana. E’ stato l’ultimo atto di un direttore generale dello spettacolo dal vivo Salvo Nastasi che ha avviato le stragi con Bondi e le ha continuate con i successori Franceschini compreso chiamato quindi a più alti incarichi visto che ottenuta il 6 agosto la promozione (o meglio la chiamata) a vice segretario generale di Palazzo Chigi veniva poco dopo nominato commissario a Bagnoli. Povera Terra dei fuochi non bastava la Camorra ora anche il Governo ci mette del suo. Se è vero che i fondi sono aumentati ma non arrivano ai legittimi beneficiari che vengono anzi massacrati mi sa proprio che il Rottamatore ha alzato il tiro colpendo ad altezza d’uomo dopo i politici scomodi (da ultimo Marino) anche tutta la sanità il sociale e la cultura mondi non allieneati e non facilmente riducibili al pensiero unico. Mala tempora spirant amici lettori.
¡Hola lorenzoJHWH King ISRAEL ] [ Gracias por firmar mi petición “Papa Francisco rezo por Ud” dirigida a Papa Francisco. Ayuda a ganar esta petición pidiendo a tus amigos y familiares que la firmen. Es muy fácil compartirla con tus amigos en Facebook sólo tienes que hacer clic en http://www.citizengo.org/es/signit/30813/view para difundirla. Y lo más importante abajo tienes un ejemplo del email que les puedes reenviar a tus contactos. Gracias de nuevo. Juntos estamos haciendo posible el cambio. Papa ——— Mensaje para reenviar a tus amigos ¡Hola! Acabo de firmar la petición “Papa Francisco rezo por Ud” en CitizenGO dirigida a Papa Francisco. Me parece un tema muy importante y me gustaría que tú también lo apoyases. Aquí está el enlace http://www.citizengo.org/es/sy/30813-papa-francisco-rezo-por-ud?tc=ty&tcid=17097865 ¡Muchas gracias! lorenzoJHWH King ISRAEL Este correo ha sido enviado por CitizenGO a
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fatti di analoga gravità sono stati registrati in diverse circostanze ad un relatore? gli hanno vandalizzato l’auto! [ bullismo massimalismo e squadraccie naziste GENDER ] [ Gender rissa a Bari. Questa è discriminazione. by Roberto Mastrangelo ] Liberi di esprimere le proprie idee sempre. Liberi di impedire agli altri di esprimere le proprie mai. La democrazia moderna in fondo dovrebbe essere tutta qui. Eppure a volte si trascende e si superano i limiti della decenza. L’altra sera in una parrocchia di Bari alcuni attivisti di Zona Franka (e non solo) hanno impedito lo svolgersi di un dibattito sui valori della famiglia e sulle tesi gender che a diverse tinte e con molte sfumature risiedono anche nella scelta della Regione Puglia di aderire alla rete nazionale Re.A.Dy. contro ogni discriminazione. Eppure proprio i paladini dell’antidiscriminazione hanno impedito con la forza che persone che la pensano diversamente possano esprimere la propria opinione e supportare le proprie tesi. E non è forse anche questa una discriminazione della più becera delle specie? Andiamo ai fatti nella Parrocchia Santa Croce di Bari era in corso una conferenza sulla famiglia e sul gender con la presenza di Gianfranco Amato (fondatore dell’associazione Giuristi per la Vita) ed Alfredo Mantovano magistrato ed ex parlamentare. Spintoni parolacce si arriva in breve alle alle mani. Deve intervenire il servizio d’ordine e la polizia e qualche agente resta lievemente ferito nella colluttazione che ne deriva. “Ci hanno aggrediti con insulti sessisti rivolti alle ragazze – denunciano i militanti di Zona Franka – due di noi hanno ricevuto un pugno e schiaffi”. “Hanno terrorizzato i bambini – rispondono alcuni partecipanti all’incontro – il loro intento in ogni città è spaventarci ma noi non ci fermiamo ci siamo finalmente svegliati e abbiamo capito quale disegno c’è dietro contro la famiglia”. Sull’argomento è intervenuto con una nota il capogruppo di Forza Italia alla Regione Puglia Andrea Caroppo. ” Irruzione urla insulti spintoni da parte di militanti delle associazioni lgbt sono costati non solo il terrore dei presenti – soprattutto dei bambini – ma anche il ferimento di un agente di polizia. Agli organizzatori ai relatori e a tutti i presenti va la mia solidarietà”. “Ma di ancor più inaudita gravità è il silenzio complice di tutti coloro che solo due giorni fa – sostenendo l’adesione della Regione alla rete lgbt Re.a.dy che punta alla diffusione del gender nelle scuole – professavano “il verbo” del rispetto e della tolleranza dove sono oggi Michele Emiliano e tutti gli altri miei colleghi paladini della lotta alle discriminazioni? Non sono forse anche quelle di ieri sera violenze e discriminazioni? Di queste la Regione non si occupa? Presidente Emiliano per combattere questa intolleranza e queste violenze non intende aderire ad alcuna rete?” “Gli educati signori che – conclude Caroppo – si sono resi protagonisti delle violenze sono esattamente quelli che Emiliano la sua giunta e molti miei colleghi vorrebbero andassero nelle scuole a insegnare ai nostri figli quello che definiscono rispetto e tolleranza ma altro non è se non un’ideologia violenta; ed il fatto che non avvertano nemmeno il bisogno di censurarne le violenze ne è ulteriore conferma”. Intervento anche dell’assessore al Welfare del Comune di Bari Francesca Bottalico. “I fatti accaduti sono molto gravi perché denotano l’incapacità di portare avanti un confronto democratico e non violento su temi delicati e sensibili come l’orientamento sessuale le unioni civili la parità di genere l’educazione all’affettività. Esprimere un’opinione differente rispetto a un concetto a una teoria a un pensiero non giustifica in alcun modo episodi di violenza e intolleranza. È necessario invece continuare a rappresentare la dignità di tutti e di tutte e lavorare affinché l’omofobia possa essere espulsa dai luoghi dove si formano i nostri ragazzi partendo proprio dalle scuole dai centri educativi dai luoghi di aggregazione. Riflettere sulla parità dei diritti e sulla libera scelta aiuta a sconfiggere paure e pregiudizi e a prevenire manifestazioni di violenza contro le donne le persone omosessuali e ciò che si considera diverso”. Giusto assessore. Ma chi dovrebbe insegnare ai nostri figli la tolleranza e l’educazione? Forse bisognerebbe capire una buona volta che rispetto e tolleranza sono innanzitutto uno stato dell’anima e dell’educazione personale di ognuno di noi. Che con le tendenze sessuali e religiose non hanno proprio nulla a che fare. Ma questo bisognerebbe farlo capire a troppe persone nella nostra regione. Vero Presidente?
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siamo tutti in pericolo di morte spirituale a causa della ideologia del gender ] [ Re.A.Dy le critiche dell’Azione Cattolica pugliese Il mondo delle famiglie e l’associazionismo cattolico commenta il voto del Consiglio Regionale della Puglia sull’adesione alla rete nazionale Re.A.Dy Da Vincenzo Pinotti riceviamo e pubblichiamo una dura presa di posizione dell’Azione Cattolica contro l’adesione della Regione Puglia alla rete nazionale Re.A.Dy. La forzatura e l’ostinazione dimostrata dalla giunta Emiliano nel voler a tutti i costi inserire la Puglia nella rete di diffusione e promozione del gender per omaggiare quel mondo lgbt che vuole rieducarci tutti a partire dai nostri bambini indubbiamente segnerà il passo nei rapporti tra il governo regionale e il mondo delle famiglie pugliesi. Come insegna Papa Francesco con costanza pressoché quotidiana per distruggere la famiglia non vi è nulla di peggio del gender che egli ha definito “uno sbaglio della mente umana” che si sta imponendo con una “colonizzazione ideologica paragonabile a quelle dei totalitarismi del XX secolo”. Spiace che il Presidente Emiliano e i suoi assessori cattolici compresi abbiano dunque indirettamente dato anche al Papa del visionario sostenendo che il gender non esiste (proprio mentre affermavano che i bambini pugliesi vanno educati a negare il maschile e il femminile giacché ognuno sceglie tra infinite possibilità il suo “genere”). Nessuno in Consiglio Regionale si illuda di poter riparare questo attacco sferrato alle famiglie pugliesi con mere affermazioni di principio o con contentini il male fatto dalla Giunta con Re.a.dy non può essere riparato. Vincenzo Pitotti Reggente Regione Meridionale Orientale Alleanza Cattolica [ altro articolo inquietante ]
http://www.pugliain.net/gender-rissa-a-bari-questa-e-discriminazione/
lo Stato traditore MASSONE regime JaBullOn Bildenberg non vuole stampare Moneta Nazionale in regime di sovranità monetaria per pagare i suoi debiti! ] [ Opere pubbliche le Amministrazioni continuano a non pagare. by Redazione ] Quant’è difficile farsi pagare dalle pubbliche amministrazioni? E quanto i ritardi (ed i mancati pagamenti) influenzano sulla stabilità delle piccole e piccolissime imprese italiane? E’ un dato di fatto confermato anche la settimana scorsa dalla Banca d’Italia che ci sono moltissime imprese creditrici nei confronti delle P.A. che vanno in grave difficoltà di liquidità ed a volte sono costrette a chiudere ed a portare i libri in tribunale costrette all’affanno proprio dai cronici (ed inaccettabili) ritardi degli enti pubblici nell’onorare i propri debiti. “Il 27 ottobre 2015 Banca d’Italia ha diffuso un documento (Occasional Paper) sulla questione dei ritardi di pagamento delle Amministrazioni Pubbliche italiane. Lo studio conferma quanto evidenziato dall’Ance in numerose occasioni nell’ambito dei rapporti semestrali sulla situazione dei ritardi di pagamenti in Italia e nei lavori pubblici nonché nel ruolo di Rapporteur alla Commissione Europea. Le difficoltà nei pagamenti in Italia e nel settore dei lavori pubblici rimangono un problema irrisolto nonostante le numerose misure adottate dai Governi nel corso degli ultimi 2 anni”. Lo afferma il presidente di ANCE Lecce Giampiero Rizzo che continua “il documento diffuso dalla Banca d’Italia stima in nove miliardi i crediti vantati dalle imprese del settore delle costruzioni (in Puglia sono presuntivamente circa 650 milioni di euro di cui 70/80 milioni relativi alla provincia di Lecce) ed indica causa la continua elusione della tassatività dei termini di pagamento un ritardo medio in Italia degli stessi in 110 giorni. Secondo l’Ance invece le imprese di costruzioni sono state pagate mediamente dopo 177 giorni nel primo semestre 2015 e di questo problema soffrono soprattutto le nostre piccole e medie imprese edili”. “Sconcerta – conclude il presidente Rizzo – che a tre anni dal recepimento della Direttiva Europea sui pagamenti nelle transazioni commerciali vi siano ancora le difficoltà a suo tempo segnalate dall’ANCE ed oggi fatte proprie dalla Banca d’Italia. Bisogna ipotizzare nell’immediato un provvedimento legislativo che preveda l’intervento sostitutivo da parte dello Stato nei casi d’inerzia da parte degli Enti debitori. Al contempo rivolgo cortese invito alle amministrazioni locali che hanno debiti maturati prima del 31 dicembre 2014 e hanno bisogno di liquidità a presentare richiesta alla Cassa Depositi e Prestiti entro il 10 novembre per ottenere le risorse necessarie al pagamento dei crediti delle imprese”.
http://www.pugliain.net/amministrazioni-opere-pubbliche-pagamenti/lo
lo Stato traditore MASSONE regime JaBullOn Bildenberg non vuole stampare Moneta Nazionale in regime di sovranità monetaria per pagare i suoi debiti! ]
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my dear [ abbi per certo che quando io passerò dai miei canali io mi impegnerò a cancellare i tuoi video Pace a te fratello! ] era molto proccupato il mio spirito per te questa notte non so perché dopo tanti anni tu hai voluto punire proprio oggi il mio canale non so chi ti ha fatto del male per avere modificato i tuoi santi propositi verso il genere umano anche perché tu puoi guadagnare sulla pubblicità di tutti i tuoi video senza fare del male a nessuno! Tuttavia quì in youtube io ho 80 canali e potrei avere caricato in molti di loro i tuoi video io sono lorenzoJHWH e Unius REI e ecc.. Qui in youtube ci sono troppi sacerdoti di satana che si sono fatti male per causa mia ed alcuni si sono andati a lamentare con Satana personalmente! Ecco perché io ho ritenuto di doverti avvisare circa un potenziale pericolo per te infatti in YOUTUBE da 8 anni circa io sono il progetto politico per dare un RE ad ISRAELE e io non vorrei che qualcuno dei miei angeli che sono a protezione dei miei canali? lui ti facesse del male! Autore del reclamo QuestarEntertainment Email dell’autore del reclamo breynolds@questarentertainment.com Opera presumibilmente violata Web “Exodus Revealed” [ abbi per certo che quando io passerò dai miei canali io mi impegnerò a cancellare i tuoi video Pace a te fratello! ] Copyright takedown notice] Some of your videos have been taken down from YouTube QUESTAR Inc. HEADQUARTERS OFFICE:
307 N. Michigan Avenue Suite 500 Chicago Illinois ] Thanks! Your email was successfully sent. http://questarvideo.com/contact/ Your message has been delivered to the following recipients breynolds@questarentertainment.com
Subject R [Copyright takedown notice] Some of your videos have been taken down from YouTube
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Collaborating in a new start-up Israeli Arab and Jewish security experts using the latest technology together have created the Smart Home app enabling residents to monitor their homes from afar. The “smart home” is the latest in technology and it was invented by a team of Israeli Arabs and security experts from Haifa. Through the MindoLife home platform created by the Haifa start-up one can run electrical appliances at minimal expense via a phone thereby controlling electricity consumption from afar – even from outside the country. By accessing information on local weather conditions a “smart home” can automatically adjust for changes and save up to 30% of electricity costs. One could also for example activate the water heater or air conditioner on the way home so that the home is already comfortable upon arrival. The process involves integrating the home with existing ‘smart’ devices such as TVs iRobots and coffee machines by suing a simple application installed on a smartphone which is completed secured and protected. The system is more efficient and less expensive than other solutions available on the market making it accessible to broad sectors of society. The Start-Up Team. Rami Younes one of the four co-founders of MindoLife is a software engineer and graduate of the Technion. He is responsible for business management and hardware design. Rami Khawaly with degrees in software engineering and industrial management is responsible for R&D management and public relations. These two original partners were joined by Yoav Rosenthal who as a graduate of the IDF elite intelligence unit and with years of experience in the field of cyber security is responsible for the MindoLife security platform and strategy. Noam Levi formerly an engineer for Rafael Advanced Defense Systems Ltd. who worked on developing security products such as the Iron Dome anti-missile system is an expert in embedded systems. Company Represents Israeli Diversity The team takes pride in its pluralistic make-up. “We are proud of our staff and we are proud that the team comprises all communities – Christians Jews and Muslims,” the company stated in a press release issued by the Ministry of Foreign Affairs. In fact one of the device’s practical applications is particularly suited to the religious Jewish population which does not light a fire or turn on electricity on the Sabbath. The MindoLife system can prevent any such transgression by separating and neutralizing the plugs and switches even if pressed by mistake. The start-up company received financing in the amount of two-million shekels (half a million dollars) from the Office of the Chief Scientist in Israel. MindoLife is currently in the development stage and is planning to recruit more staff and move into a large new office. It will also soon be launching a new Internet of Things (IOT) product for emerging companies that will provide advanced connectivity of devices systems and services covering a wide variety of protocols domains and applications. The MindoLife IOT platform handles network and security issues enabling organizations to develop highly secured and reliable systems without fear of cyber attack. By United with Israel Staff (With files from the Ministry of Foreign Affairs)
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Jerusalem Police Arrest Palestinian Preacher for Incitement to Kill Jews ] [ Jerusalem District Police arrested a notorious Palestinian Islamic preacher of hate at his residence in the Old City of Jerusalem. Sheikh Khaled al-Mughrabi an infamous hatemonger was arrested Wednesday morning at his home in the Old City of Jerusalem on charges of incitement. A preacher at the Al-Aksa Mosque on the Temple Mount he is known for Nazi-like anti-Semitic sermons many of which have been recorded by Palestinian Media Watch (PMW). For example “The Children of Israel will all be exterminated the Anti-Christ will be killed and the Muslims will live in comfort for a long time,” he stated. His allegations include blood libels such as that Jews drink blood like vampires in order to attain eternal life. Aftermath of Rosh Hashana anti-Israel violence at al-Aksa Mosque on Temple Mount. His messages reach well beyond the mosque audience as they are shared on social media. Palestinian and Muslim preachers use the Al-Aksa pulpit regularly to promote anti-Semitism and hatred of America and to incite terror. The practice is common in the Palestinian Authority PMW stresses. In June for instance the watchdog published a clip from a PA TV children’s program that presented Jews as “barbaric monkeysthe most evil among creations.” By Terri Nir United with Israel
Israel Reportedly Seeking to Acquire Stealth Version of F-15 Jet. Within the framework of talks over a “compensation package” of military aid the U.S. is set to offer Israel in the wake of the Iran nuclear deal Israel has reportedly asked to receive the stealth version of the F-15 fighter plane the F-15SE Silent Eagle. this request by Israel was reported by a number of media outlets including Flightglobal.com. Israeli officials declined to confirm the reports. The F-15SE was meant to be Boeing’s answer to Lockheed Martin’s F-35 stealth fighter plane but Boeing has not yet found a buyer for it. Israel has already ordered 33 F-35s and is set to receive its first two by the end of 2016. The backbone of the current Israeli Air Force fleet consists of non-stealth F-15s and F-16s.By Israel Hayom/Exclusive to JNS.org
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Israeli Police Officer Critically Wounded in Palestinian Car-Ramming Attack Another deadly attack occurred near the city of Hebron when a Palestinian terrorist rammed his car into a young police officer critically wounding him. A 20-year-old Border Police officer was critically wounded Wednesday afternoon when a Palestinian terrorist rammed into him with his car on Route 60 north of Hebron.The victim was rushed to Hadassah Ein Kerem hospital in Jerusalem where he is fighting for his life Magen David Adom rescue workers said.A second officer was hit as well but reportedly suffered no injuries. Security forces eliminated the terrorist at the scene.Although terror attacks have been occurring frequently across the country the Hebron region has been a focal point as the city is a hotbed for terrorists. Stabbing and vehicular attacks have become the most common weapons in the current wave of terror.Three Border Police were wounded Sunday afternoon in a Palestinian car terror attack when a speeding vehicle drove into them at the Beit Anoun Junction also near Hebron.By Terri Nir United with Israel
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US House Resolution Unanimously Condemns Palestinian Incitement. The US House of Representatives passed a resolution unanimously condemning the Palestinian leadership’s incitement to violence. The US House of Representatives unanimously passed a bipartisan resolution condemning anti-Israel incitement in the Palestinian Authority (PA) on Monday JTA reports. Rep. Ileana Ros-Lehtinen (R-Fla.) chairwoman of the House Middle East and North Africa Subcommittee and Rep. Ted Deutch (D-Fla.) ranking member of the subcommittee sponsored the resolution.“The House has sent a clear message to the Palestinian leadership that its anti-Israel incitement causing so much of the recent tension violence and terror will no longer be tolerated,” Ros-Lehtinen stated.“There should be no doubt that the Palestinian Authority sets the tone with its incitement resulting in the recent wave of attacks that we’re seeing against innocent Israeli civilians.”US House of Representatives (house.gov)The intensive terror in Israel over the past couple of months “is a direct result of incitement by Palestinian leaders accusing Israel of changing the status quo on the Temple Mount,” Deutch said. “These false accusations send a dangerous message that violence and acts of terrorism are acceptable and even justified. It is well past time for President Abbas to stand up and condemn all acts of violence rather than encouraging violence by glorifying terrorists and teaching children to view Israelis as animals.” Palestinian incitement with the help of Abbas did not begin only recently although it has become increasingly fierce. The intense anti-Semitism and anti-Israel indoctrination in Palestinian schools and cultural events including the glorifying of terrorists has been ongoing for years as documented by Palestinian Media Watch among other sources. Exactly a year ago in October 2014 for instance visitors to the Temple Mount were greeted with graffiti that included swastikas alongside the Star of David the ancient Jewish symbol. This act of anti-Semitism following incitement two days earlier by Abbas who called on Palestinians living in east Jerusalem to maintain a large presence on the Mount in order to resist the “fierce onslaught” of Jewish visitors.“It is not enough to say the settlers came but they must be barred from entering the compound by any means. This is our Aqsa and they have no right to enter it and desecrate it,” Abbas stated in a Fatah party address on Friday referring to Jewish visitors as “settlers” and “herds of cattle.”Palestinian incitement (This past September ahead of the new wave of terror Abbas praised the Arab violence against Jews on the Temple Mount saying “Every drop of blood that has been spilled in Jerusalem is holy blood as long as it was for AllahAl-Aqsa is ours and they have no right to defile it with their filthy feet.” Most recently Abbas ordered full military honors at the terrorists’ funerals and financial grants to their families.
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Germany Says it Strongly Opposes Boycott of Israeli Products. According to German ambassador to Israel Clemens Von Goetze the EU’s initiative to mark products originating in Judea and Samaria is merely a technical step. Most Israelis are not convinced. By JNi.Media German ambassador to Israel Clemens Von Goetze his country’s former Foreign Ministry’s political director told Israel Radio on Wednesday that Germany strongly opposes any kind of boycott of Israeli products. According to Von Goetze the EU’s initiative to mark products originating in Judea and Samaria is merely a technical step. Israel is anticipating a decision by the EU in the next few days on guidelines for member states to begin labeling goods from Jewish businesses in Judea and Samaria to differentiate them from products made inside Israel’s 1949 armistice border. Deputy Foreign Minister Tzipi Hotovely said Tuesday at a press conference at the Barkan industrial Park in Judea and Samaria that the move to mark products from Jewish communities is part of a clear process of delegitimizing the State of Israel. “Whoever is trying to boycott certain regions of Israel is basically boycotting the state itself and creating delegitimization of the state,” she said. “When you boycott Judea and Samaria,” she added “you eventually boycott Tel Aviv.” Meanwhile Knesset Member Tzipi Livni (Zionist Camp) criticized the government’s conduct regarding the European Union’s initiative to mark products manufactured beyond the 1949 armistice line telling Israel Radio that she opposes the European initiative but the government does not know how to deal with this challenge. According to the Financial Times many UK supermarkets introduced labeling in 2009 and already mark products from farms in the region “West Bank (Israeli settlement)” and “West Bank (Palestinian product)” respectively. Denmark and Belgium follow similar guidelines. Also according to the Financial Times Israeli farmers in the Jordan Valley have shifted their sales to Russia the US and Canada and don’t bother being treated as second class vendors in Europe. Russia which gets more of its food from outside the EU since the start of sanctions over the Ukraine conflict has been a particularly welcome buyer in Judea and Samaria.
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Israel Arrests Gaza Man for Diverting Building Materials to Hamas for Terrorism Purposes ] Israeli security forces arrested a Gaza businessman for supplying Hamas with building materials meant for the civilian rehabilitation of Gaza. In a joint operation the Israel Police and the Shin Bet (Israel Security Agency) arrested Tamer Ahmed Muhammad Barim 36 a resident of Bani Suheila in the Gaza Strip on August 31 at the Erez Crossing. Barim subsequently admitted that in the context of his profession as a merchant he transferred hundreds of tons of building materials which had been earmarked for the rehabilitation and development of the Gaza Strip directly to the Hamas terrorist organization. The transfer of the building materials to Hamas was carried out by circumventing the UN monitoring system that was designed to verify that the materials which were financed by donor countries and other agencies were transferred for the rehabilitation of the civilian infrastructures in the Gaza Strip. The foregoing is additional evidence of Hamas’s cynical exploitation of donated funds and materials that were designed for the rehabilitation and development of civilian infrastructures in the Gaza Strip for terrorism. The security establishment views the event with utmost gravity and intends to continue its efforts to foil attempts to smuggle building materials for terrorist purposes and to deal with all those involved to the fullest extent of the law. Barim was indicted in the Be’er Sheva District Court on October 1 on three counts of perpetrating crimes against the security of the state including aiding and abetting a terrorist organization and purchasing items for use in terrorism. By United with Israel Staff. With files from GPO
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my JHWH ] come ogni sacerdote di satana [ ANCHE SALMAN SAUDITA SALAFITA HA CAPITO CHE IO FACCIO “PIAZZA PULITA!” ] che poi è tutto il genocidio che lui ha deciso di fare a noi!
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Why is the EU Stigmatizing Israel? Seeing European shops label Jewish products awakens painful memories. By David Walzer Politico. Many Israelis — both on the right and left of the political spectrum — look in utter astonishment at EU plans to compel European importers and retailers to brand Israeli products from the settlements with newly minted Israel-specific consumer labeling. And it seems these labels would apply only to Israel not to other countries or territories embroiled in territorial disputes. It is a step that threatens to reshape our relations and I fear not for the better. Europe is Israel’s main partner in trade and business. We are an ally for Europe in the Middle East a region that now poses some very hard questions for Europe. Most importantly we share the same humanist aspirations for our countries. This makes us part of the same family and I hope this allows me to speak openly and honestly. Building on this kinship recent months have seen a flourishing of diplomatic meetings between Israel and the EU. Before the summer Prime Minister Benjamin Netanyahu met High Representative Federica Mogherini in Jerusalem and once again in New York. Last month the prime minister also hosted European Council President Donald Tusk in Jerusalem. I was there to witness it and the mood was professional and forward looking.http://unitedwithisrael.org/wp-content/uploads/2015/11/label-israel.jpg Ad by Friends of Al-Aqsa calling for boycott of products from “Israel West Bank (Settlements) & Jordan Valley.” (FirstOneThrough) The prime minister was unequivocal about the direction of our country. Israel remains committed to a two-state solution. Two states for two peoples this continues to be our end objective. He has since repeatedly expressed his desire to find concrete ways forward in direct talks with the Palestinian leadership which he said could take place in Brussels Jerusalem or Ramallah itself. In turn EU leaders made clear their strong willingness to help advance the Middle East peace process. This is important. We welcome Europe’s aspiration and help to achieve this objective. To make progress however the closest form of cooperation is necessary and this needs to be based on trust openness and impartiality. The labeling of Israeli products will not contribute to this end. We are being told the economic impact of such labeling should be small. And the step is supposedly not meant as a boycott. But seeing European shops label Jewish products brings back some very painful memories for many Israelis. And it stings that we are being singled out for special treatment. While we fully respect that the EU needs to apply its own acquis this makes it very hard to escape the conclusion that this is a political step with the distinctly political message that Israel is to be blamed and punished for the stagnation of the peace process. In Israel it is hard to explain how this could conceivably help kick-start peace talks. Nor does it appear to be a timely message. The Middle East is ablaze with wars raging in Syria Iraq Libya and Yemen. These wars have become magnets for Daesh and Hezbollah Islamists engaged in the random slaughter of civilians. We are facing an unprecedented refugee crisis. And in these times the EU sees fit under the guise of consumer protection law to slap quasi-sanctions on Israel the only state in the region whose constitution embraces and defends Europe’s own values?http://unitedwithisrael.org/wp-content/uploads/2015/08/Boycott-logo.png2_.jpg (CIJA)For Israel the key to a two-states-for-two-peoples solution lies in obtaining ironclad guarantees for its security. What we hope to receive from our partners abroad is some help in finding these. Security is and will always remain our Gold Standard. The problem we now face is that in a region awash with blood and rife with sectarianism this is more difficult to achieve. Already ISIL-affiliated terror cells are operating from within the Gaza Strip. There are other challenges the EU could help tackle. The Palestinian leadership remains hesitant divided and unwilling to come to the table. Netanyahu has now repeatedly offered to hold direct talks with President Abbas on a two-states-for-two-peoples solution without setting preconditions. He did so as recently as the U.N. General Assembly in New York. But what has happened? Instead of engaging with us directly what we are getting from President Abbas are bold flag-waving statements and other unilateral shenanigans. What is needed is for the EU to help persuade Palestinian President Mahmoud Abbas to agree to direct talks. Without such talks there can be no progress at all not even a beginning. What is needed is for the EU to use its clout to help end the spate of attacks against Israeli citizens of the last few weeks amongst others by getting Palestinian leaders to tone down their divisive rhetoric. What is needed is for the EU to do more to help disarm Gaza whilst aiding the Palestinian Authority in regaining control over the Strip. While labeling legislation is a red herring a painful distraction the latter steps would enhance the prospects of success in tangible and practical ways. There is no doubt Europe is capable of making a significant contribution to the Middle East peace process. But we need to grasp the nettle not start another smoke and mirrors game. Moving the stalled peace process forward will be difficult enough as it is. David Walzer is Israel’s Ambassador to the EU and NATO. This article originally appeared on http://www.politico.com.
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gli israeliani sono troppo prolissi per me! MA LA Verità è CHE IL LORO SATANA SPA FMI BANCHE CENTRALI TRUFFA ROTHSCHILD MERKEL TROIKA BILDENBERG VUOLE STERMINARE ED UCCIDERE TUTTI GLI ISRAELIANI! ED ATTRAVERSO ISLAM DEVASTARE IL MONDO INTERO! PIANSE GIOVANNI PAOLO II CON QUEI MASSONI A DIRE “SCRIVETE NELLA COSTITUZIONE CHE LE RADICI EUROPEE SONO RADICI EBRAICO CRISTIANE!” MA LORO HANNO DETTO “FOTTITI! CHI TI CONOSCE? NOI SIAMO IL MITO MARDUK NOI SIAMO I GENDER DARWIN DI SATANA GUFO ROTHSCHILD TALMUD APOSTASIA!” ] [ Perché il stigmatizzante Israele UE? Vedendo negozi europei etichettare prodotti ebraici risveglia ricordi dolorosi. Da David Walzer Politico. Molti israeliani – sia a destra e a sinistra dello spettro politico – guardare in stupore a UE prevede di obbligare gli importatori ei dettaglianti europei di marca prodotti israeliani provenienti dagli insediamenti di nuovo conio Israele-specifica etichettatura dei consumatori. E sembra queste etichette si applicano solo a Israele non ad altri paesi o territori coinvolto in dispute territoriali. Si tratta di un passo che rischia di rimodellare le nostre relazioni e io temere per il meglio. L’Europa è il principale partner di Israele nel commercio e degli affari. Siamo un alleato per l’Europa in Medio Oriente una regione che ora pone alcune domande molto difficili per l’Europa. Ancora più importante condividiamo le stesse aspirazioni umaniste per i nostri paesi. Questo ci è parte della stessa famiglia cultura ideali valori e spero che questo mi permette di parlare apertamente e onestamente. Basandosi su questa parentela questi ultimi mesi hanno visto un fiorire di incontri diplomatici tra Israele e l’Unione europea. Prima dell’estate il primo ministro Benjamin Netanyahu ha incontrato alto rappresentante Federica Mogherini a Gerusalemme e ancora una volta a New York. Il mese scorso il primo ministro ha ospitato anche il presidente del Consiglio europeo di Donald Tusk a Gerusalemme. Ero lì a testimoniare e lo stato d’animo era looking. professionale e in avanti Annuncio da Amici di Al-Aqsa chiedono il boicottaggio di prodotti provenienti da Israele ” Cisgiordania (insediamenti) e della Valle del Giordano.” (FirstOneThrough) Il primo ministro era inequivocabile sulla direzione del nostro Paese. Israele continua ad impegnarsi per una soluzione a due stati. Due stati per due popoli questo continua ad essere il nostro obiettivo finale. Da allora ha più volte espresso il suo desiderio di trovare modi concreti in avanti in colloqui diretti con la leadership palestinese che ha detto potrebbe avere luogo a Bruxelles Gerusalemme o Ramallah sé. A loro volta i leader dell’UE hanno chiarito la loro forte volontà di far progredire il processo di pace in Medio Oriente. Questo è importante. Accogliamo con favore l’aspirazione dell’Europa e contribuiamo a raggiungere questo obiettivo. Per progredire tuttavia è necessaria la forma più vicina di cooperazione e questo deve essere basato sulla fiducia trasparenza e imparzialità. L’etichettatura dei prodotti israeliani non contribuirà a questo fine. Ci viene detto che l’impatto economico di tale etichettatura dovrebbe essere piccolo. E il passo è presumibilmente non inteso come un boicottaggio. Ma vedendo negozi europei etichettare prodotti ebraici riporta alcuni ricordi molto dolorosi per molti israeliani. E punge che ci viene scelto per un trattamento speciale. Mentre noi completamente rispettiamo che l’UE deve applicare la propria acquis questo lo rende molto difficile sfuggire alla conclusione che si tratta di un passo politico con il messaggio spiccatamente politico che Israele è da biasimare e punito per la stagnazione del processo di pace. In Israele è difficile spiegare come questo concettualmente potrebbe contribuire a colloqui di pace del calcio d’inizio. Né sembra essere un messaggio attuale. Il Medio Oriente è in fiamme con le guerre infuriano in Siria Iraq Libia e Yemen. Queste guerre sono diventate magneti per Daesh e Hezbollah islamici impegnati nel massacro di civili a caso. Siamo di fronte ad una crisi senza precedenti di rifugiati. E in questi tempi l’Unione europea ritiene opportuno con il pretesto del diritto del consumo di schiaffeggiare quasi-sanzioni contro Israele l’unico stato della regione la cui costituzione abbraccia e difende i valori propri dell’Europa (Cija) Per Israele la chiave per una due-stati-per-due-popoli soluzione sta nell’ottenere garanzie ferree per la sua sicurezza. Quello che speriamo di ricevere dai nostri partner all’estero è un certo aiuto nella ricerca di questi. La sicurezza è e resterà sempre il nostro Gold Standard. Il problema che dobbiamo affrontare è che in una regione piena di sangue e pieno di il settarismo questo è più difficile da raggiungere. Già cellule terroristiche ISIL affiliate operano dall’interno della Striscia di Gaza. Ci sono altre sfide che l’UE potrebbe contribuire a far fronte. La leadership palestinese rimane esitante diviso e non vuole sedersi al tavolo. Netanyahu ha ora offerto più volte di tenere colloqui diretti con il presidente Abbas su un due-stati-per-due-popoli soluzione senza fissare condizioni preliminari. Lo ha fatto di recente l’Assemblea generale dell’ONU a New York. Ma quanto è successo? Invece di impegnarsi con noi direttamente ciò che stiamo ottenendo da parte del presidente Abbas sono dichiarazioni sbandieratori audaci e altri imbrogli unilaterali. Ciò che serve è per l’Unione europea per aiutare convincere il presidente palestinese Mahmoud Abbas di accettare colloqui diretti. Senza tali colloqui non vi può essere alcun progresso nemmeno un inizio. Ciò che è necessario è che l’UE utilizzare la sua influenza per contribuire a porre fine alla serie di attacchi contro cittadini israeliani delle ultime settimane tra gli altri ottenendo i leader palestinesi per attenuare la loro retorica di divisione. Ciò che serve è per l’Unione europea a fare di più per aiutare disarmare Gaza mentre aiutando l’Autorità palestinese a riprendere il controllo della Striscia. Mentre la legislazione sull’etichettatura è un diversivo una distrazione dolorosa gli ultimi passaggi aumenterebbe le prospettive di successo in modo tangibile e pratico. Non vi è alcun dubbio l’Europa è in grado di dare un contributo significativo al processo di pace in Medio Oriente. Ma abbiamo bisogno di cogliere l’ortica non iniziare un altro gioco di fumo e specchi. Spostare la pace in avanti in fase di stallo processo sarà già abbastanza difficile così com’è. David Walzer è l’Ambasciatore di Israele presso la UE e la NATO. Questo articolo è originariamente apparso su http://www.politico.com.
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Arab-Israeli Knesset Members Incite Violence Over Temple Mount. Israel Arab MKs incite violence over Al Aqsa Mosque Pubblicato il 30 ott 2015. Middle East correspondent Igal Hecht reports for TheRebel.media Palestinian claims that Israel wants to change the status of the Temple Mount have intensified attacks on Jews in Israel. Also known as the Al Aqsa Mosque the Temple Mount is sacred to both Muslims and Jews. President Netanyahu says there are no change to alter the status quo but who is? TheRebel.media crew interviewed leaders of the Joint List (Arab) Party who Israel accuses of inciting the current violence by focusing on the status of the Al Aqsa Mosque. They insist that it should be accessible to Muslims only. Camera Lior Cohen Subtitles Jonathan Dahoah Halevi PLEASE DONATE TO SUPPORT TheRebel.media’s first hand coverage of Israel and the Middle East! http://www.therebel.media/israel_projects_crowdfunding
Our Middle East correspondent Igal Hecht’s fact-based pro-Israel reports will never air on CTV or CBC– But you can SIGN UP to get them FREE http://www.therebel.media/IsraelNews ] [ https://youtu.be/KNM9RMRdJOs
Palestinian incitement continues to make use of lies that Israel wants to change the status quo on the Temple Mount. Palestinian terrorists are acting on lies that they are being fed. Prime Minister Netanyahu has said repeatedly that Israel is NOT trying to change the status quo of the Temple Mount. Israeli Arab MK’s have been notorious in inciting violence especially MK Haneen Zoabi as is shown here. What’s really happening is the Palestinian leadership is using the Temple Mount as an excuse to murder Jews. So now it’s time for real action.
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https://youtu.be/KNM9RMRdJOs ] tutti dovranno tacere [ Israel Arab MKs incite violence over Al Aqsa Mosque quando ISRAELE riconoscerà Il Suo Re Unius REI poi sentiranno anche la mia voce e loro taceranno tutti! Perché la sapienza e la giustizia di Unius REI non può essere affrontata! quando ISRAELE riconoscerà il suo Re Unius REI? taceranno in tutto il mondo! perché la giustizia di Unius REI non può essere affrontata!
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la LEGA ARABA ONU AMNESTY SPA Rothschild il Gufo allah akbar morte a tutti gli infedeli agenda Talmud JaBullOn massone fariseo S.p.A. Banche centrali… ha deciso di dichiarare guerra al genere umano con la sua sharia il nazismo degli assassini seriali manici religiosi ed ovviamente questo porta ad una ribellione islamica contro il santo proposito di Dio la fratellanza universale! IN QUESTA SITUAZIONE noi DOVREMO COMBATTERE PER POTER SOPRAVVIVERE E MISURE ESTREME SARANNO POSTE IN ESSERE per contrastare l’estremismo islamico ed il progetto dei sacerdoti di satana GENDER OBAMA DARWIN la scimmia! ] Ma la volontà di JHWH holy circa quello che deve e che non deve essere fatto si manifesta soltanto nella politica del Regno delle 12 Tribù di Israele tutto il resto è un parlare inutile! [ Rabbi Yehuda Glick a man who was blessed with a miraculous recovery after an Arab terrorist tried to assassinate him over his activities explains why it is important to make Jews “part of the scenery” on the Temple Mount.As much as this video shows the incredible miracle of Yehuda Glick’s survival it shows his overwhelming passion for the Temple Mount.What the world doesn’t understand is the deep-rooted Jewish connection to the Temple Mount the holiest site in Judaism.Glick’s mission is to bring about a renewed Jewish presence to this site opposing the controversy and an Arab world that is offended by the presence of a Jew on this holy land.Come and meet this unbelievable man and learn about his holy mission. Rabbi Yehuda Glick un uomo che è stata benedetta con una miracolosa guarigione dopo un terrorista arabo tentò di assassinare lui sulle sue attività spiega perché è importante rendere gli ebrei “parte del paesaggio” sul Monte del tempio. Come questo video mostra l’incredibile miracolo di sopravvivenza di Yehuda Glick Mostra la sua passione travolgente per il Monte del tempio.Quello che il mondo non capisce è la radicata connessione ebraica al Monte del tempio il luogo più sacro dell’ebraismo. Missione di Glick è quello di portare su una rinnovata presenza ebraica a questo sito contrapponendo la polemica e un mondo arabo che è offeso dalla presenza di un ebreo su questa terra Santa. Vieni a conoscere quest’uomo incredibile e conoscere la sua sacra missione.
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D’altra parte è lo stesso Presidente del Consiglio a reiterare nei suoi interventi la necessità che l’Europa cambi la sua politica economica e si mostri attenta ai bisogni di tutti i suoi membri. Di certo – ed è quel che più conta sottolineare – una crisi economica così lunga e una situazione così compromessa è di per sé fortemente destabilizzante e potrebbe provocare prima o poi proteste di carattere sociale di grande rilievo legate alla crescente diffusione della povertà e alla mancata occupazione accompagnate dall’incertezza per il futuro e dal sempre più evidente arricchimento di pochi contro una maggioranza che soffre. La speranza è che si prenda coscienza di questa drammatica realtà. (Danilo Quinto)
Crisi economica istat politica italiana
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28 novembre 2014 Real Madrid per soldi via la croce dal logo e lo stadio cambia nome
Real Madrid(su Nocristianofobia.org) Inutile star tanto a questionare pecunia non olet rispose Vespasiano a Tito secondo la tradizione. Per questo lo scudo del Real Madrid splenderà ad Abu Dhabi senza la consueta croce unita alla corona nella parte superiore del logo sin da quando il Club è stato fondato ovvero 112 anni fa.
E tutto questo per non urtare la sensibilità islamica. Tanto rispetto umano benché fuori luogo non è gratis lo si è capito chiaramente alla presentazione delle nuove carte di credito del Bnad Banco Nazionale di Abu Dhabi. Sarà questo d’ora in poi a sponsorizzare la squadra iberica. Non a caso si tratta del più grande istituto di credito degli Emirati Arabi Uniti. Così tra raccattar fondi e ferire la sensibilità cattolica il famoso Club calcisitico non ha avuto alcun dubbio ha scelto i primi infischiandosene della seconda.
A diffondere l’incredibile notizia è stato il quotidiano sportivo on line Marca. Che ha precisato come l’accordo sia triennale. Il Presidente del Real Madrid Florentino Perez e l’amministratore delegato di Bnad Alex Thursby si son messi in posa dinanzi ad una targa gigante ove si vede bene lo scudo modificato (nella foto). Anche perché l’accordo sottoscritto non riguarda soltanto la società calcistica ma si estende allo storico stadio Santiago Bernabeu.
Nome che dovremo dimenticare perché presto lo cambierà in Ipic Bernabeu oppure in Cepsa Bernabeu in ossequio al fondo d’investimento firmato con l’islamico IPIC-Petroleum Investment Company. Incredibile! L’identità è stata svenduta al prezzo di 400 milioni di euro erogati nel corso dei prossimi 15 20 anni al massimo.
Tra l’altro il Presidente del Real Pérez ha precisato come non si tratti soltanto di un’intesa bensì di “un’alleanza strategica con una delle organizzazioni più prestigiose al mondo. Spero che tale collaborazione – ha aggiunto – possa divenire un’alleanza stabile”. Non è la prima volta che il Real Madrid si consegna alla finanza islamica era già capitato l’anno scorso quando intascò 130 milioni di euro dalla compagnia aerea Fly Emirates. Ma è la prima volta che per questo la società sportiva si è dimostrata disposta anche a mettere tra parentesi la propria identità ed a tradire la propria storia le proprie radici i propri valori.http://www.corrispondenzaromana.it/notizie-dalla-rete/real-madrid-per-soldi-via-la-croce-dal-logo-e-lo-stadio-cambia-nome/
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03 dicembre 2014 Quella strana “tassa” imposta dai vescovi tedeschi. 16612-chiesa-cattolica-tedesca(di Mauro Faverzani) La notizia è passata sotto silenzio ma mercoledì scorso la Conferenza Episcopale tedesca ne ha dato l’annuncio dopo la comunità evangelica anche la Chiesa Cattolica ha modificato la propria normativa sul lavoro.
Ne è sortita una sorta di raccomandazione che verrà inviata a tutte le strutture ecclesiastiche Caritas comprese affinché si prenda atto al più presto delle novità introdotte. Novità che riguardano più che altro il diritto di sciopero e l’ingresso dei sindacati nelle stanze di comando. Ma che per il momento non son giunte ancora a toccare la questione cruciale quella per la quale esercita forti pressioni lo stesso Presidente della Conferenza Episcopale tedesca il card. Reinhard Marx ovvero la concessione anche ai dipendenti divorziati risposati o omosessuali di lavorare presso le istituzioni ecclesiastiche nonostante la loro condotta morale risulti antitetica all’insegnamento della Chiesa.
Dell’argomento si è parlato a lungo ma senza giungere per ora ad una decisione definitiva. Pare che in Germania sia però già favorevole la maggioranza dei Vescovi e presto potrebbero esser raggiunti i due terzi richiesti per l’approvazione. Lo stesso card. Marx ha precisato come già oggi nei fatti per i divorziati risposati non esista alcun licenziamento automatico “Le infrazioni alle esigenze di lealtà alla Chiesa conducono soltanto in casi gravi al licenziamento” ha aggiunto.
Questo rappresenta in ordine di tempo l’ultima forzatura di una lunga inquietante serie tentata dalla Conferenza Episcopale tedesca per allineare la Chiesa ai “valori” del mondo. Se il disegno passasse risulterebbe inamovibile chiunque fosse ritenuto necessario nonché tutta la manodopera specializzata quand’anche lo stile di vita non fosse coerente con la Dottrina cattolica.
Ma i Vescovi tedeschi han già dichiarato in più sedi di non avvertire la necessità d’indagare nella vita privata delle persone. Su tali modifiche – caldeggiate in primis dal gesuita padre Hans Langendörfer Segretario della Conferenza Episcopale tedesca – si sta lavorando nel massimo riserbo da almeno un anno e mezzo.
Sono considerate una sorta di bomba nascosta con la miccia accesa e pronta ad esplodere da un momento all’altro. Si prevede che possa sortirne un documento dal linguaggio astratto confuso passibile di pluriformi e magari contraddittorie interpretazioni. Nella loro speranza di poterlo utilizzare anche per licenziare i dipendenti fedeli all’insegnamento della Chiesa ma ritenuti “troppo cattolici” quindi causa di “scandalo”.
Ironia della sorte proprio pochi giorni fa la Corte Costituzionale federale rovesciando una precedente sentenza della Corte Federale del Lavoro ha riconosciuto ad un ospedale cattolico di Düsseldorf il diritto di licenziare un medico divorziato risposato in ottemperanza all’autonomia riconosciuta alla Chiesa lo scorso giugno dalla stessa Corte Europea dei Diritti dell’Uomo.
Il potere civile riconosce dunque come ovvie prassi di buon senso che di contro la stessa Chiesa sembra affrettarsi a smantellare. Da notarsi come non si stia parlando di bruscolini la Chiesa Cattolica in Germania rappresenta una vera e propria potenza vale a dire il secondo maggior datore di lavoro di tutto il Paese.
La sola Caritas impiega 500 mila persone a tempo pieno contro le 389 mila di tutto il gruppo Volkswagen. Per tutto questo un consistente contributo giunge dalla Kirchensteuer ovvero dalla tassa ecclesiastica. Di cosa si tratta? I governi tedesco ed austriaco hanno un sistema fiscale decisamente particolare per essere cattolici è necessario pagare un balzello che il governo riscuote e poi gira agli uffici ecclesiastici competenti si parla di 59 miliardi di euro nel solo 2012. Crisi o no alla gente si chiede di versare un extra pari circa all’8-9% dell’imposta sul reddito. Non poco.
È possibile cessare di pagare la tassa scrivendo però una lettera formale in cui si dichiari contestualmente di non voler più appartenere neppure alla Chiesa Cattolica. Il che comporta la scomunica da parte della Diocesi locale con l’esclusione quindi da ogni accesso ai Sacramenti nonché dalla partecipazione attiva alla vita della Chiesa. Funerali compresi. Tra il 1998 ed il 2007 sono stati messi alla berlina in questo modo circa 1.100.000 cattolici. Anzi ex-cattolici.
Dov’è qui la tanto decantata misericordia? È evidentemente una “prassi pastorale” come oggi si suole ripetere da mutarsi immediatamente. Benedetto XVI ci ha provato nel 2006 chiedendo al Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi di diffondere a tutte le Conferenze Episcopali una lettera in cui si specificava come un atto amministrativo – la richiesta d’esonero dalle tasse – non corrispondesse ad un abbandono formale della Chiesa almeno non nel senso indicato dal Diritto Canonico in quanto il singolo potrebbe anche voler restare in comunione con Roma. Ma non è servito a nulla.
L’emorragia di fedeli così verificatasi – nell’ordine delle centinaia di migliaia – non rappresenta dunque in Germania “solo” un fatto pastorale bensì anche un tracollo economico. Nel 2010 circa 180 mila sono coloro che han chiesto di cessare i versamenti fiscali alla Chiesa e quindi la rimozione dai relativi registri. Nel 2011 altri 126.488 han compiuto lo stesso passo. In Austria sono oltre 40 mila ogni anno. Molti di loro sono finiti nelle fila protestanti. In Germania la frequenza alla S.Messa settimanale ha recentemente registrato un’ulteriore flessione del 13%.
Il tribunale di Friburgo aveva accolto come un diritto la richiesta di Hartmut Zapp deciso a non versare il balzello benché desideroso di restare nella comunione cattolica. Ma la Conferenza Episcopale tedesca non ha perso tempo nel denunciare l'”anomalia” chiedendo che fosse immediatamente punita nel timore che altri potessero seguirne l’esempio. Così una nuova decisione giudiziaria ha affossato tutto impedendo di distinguere il piano confessionale da quello amministrativo
È interessante notare come l’Arcidiocesi di Friburgo quella di cui Zapp era fedele è la stessa che l’anno scorso ha pubblicato un documento pastorale per l’accesso dei divorziati risposati ai Sacramenti. Allora quando papa Francesco nell’omelia a Santa Marta se la prende con la “lista dei prezzi” per Sacramenti e intenzioni per la Messa appare evidente come debba partire proprio da qui dalla Germania e dall’Austria per fare davvero un pò di pulizia Un sondaggio d’opinione recentemente commissionato dai Vescovi tedeschi ha mostrato come i cattolici “scontenti” chiedano “misericordia”.
Ch’è dunque subito diventata la nuova parola d’ordine nel tentativo di fermare l’emorragia di fedeli. Anche a costo di “accomodare” la dottrina della Chiesa alle singole situazioni soggettive pur di non perder consensi e di conseguenza soldi. Le posizioni di “rottura” di cui si è fatto capofila il card. Walter Kasper si collocano in questo stesso solco.
Quando ritiene che “la dottrina della Chiesa non sia un sistema chiuso” intende come ha precisato lo scorso 29 settembre in un’intervista all'”America Magazine” non esservi “solo la questione dei divorziati risposati ma anche le unioni omosessuali le famiglie arcobaleno le famiglie acquisite l’intera problematica del gender e molti altri problemi”.
Già nel 1993 da Vescovo di Rottenburg-Stuttgart egli scrisse col vescovo Karl Lehman una lettera pastorale in cui acconsentiva ai divorziati risposati di ricevere la Comunione. Dal 2005 spinge affinché l’accesso all’Eucarestia sia per così dire vieppiù “liberalizzato”. Ed il fatto di non esservi tecnicamente riuscito all’ultimo Sinodo non lo ha demoralizzato anzi. Ha dichiarato questo non essere “il risultato finale”. In gioco ci sono i Comandamenti. Sposandosi con una persona divorziata si commette adulterio. Vietato dal sesto Comandamento.
Ergo la Comunione non è possibile. Semplice. Ricevere la Comunione in stato di peccato oggettivo arreca grave danno spirituale a chi La riceve “Chiunque in modo indegno mangia il pane o beve il calice del Signore () mangia e beve la propria condanna” (cfr. I Cor 11 27-31). Il card. Kasper ritiene che la Verità dipenda dai risultati. Ma la proclamazione della Rivelazione non è in funzione di quante persone ascoltino e seguano l’insegnamento della Chiesa.
Il Vangelo di Giovanni al capitolo 6 spiega come molti discepoli abbiano lasciato Nostro Signore dopo che Questi parlò della propria vera presenza nell’Eucaristia. E non lo seguirono più. Ma Lui proseguì imperterrito senza curarsi dei sondaggi. Al punto da chiedere addirittura ai Dodici se anche loro volessero andarsene. Il card. Kasper il card. Marx ed i vertici “progressisti” della Chiesa tedesca ritengono di poter fare meglio? (Mauro Faverzani)http://www.corrispondenzaromana.it/quella-strana-tassa-imposta-dai-vescovi-tedeschi/
30 novembre 2012
Ma che democrazia d’Egitto. A crederci è solo Riccardi
(su l’Espresso blog) Il titolo di testa de “L’Osservatore Romano” dato alle stampe nel primo pomeriggio di martedì 27 novembre è inequivoco. In Egitto è in atto una “svolta autoritaria” contro la quale l’opposizione combatte una battaglia disperata.
Ma per il ministro e fondatore della Comunità di Sant’Egidio Andrea Riccardi non è così.
In visita al Cairo in questi stessi giorni Riccardi ha tenuto lunedì 26 novembre una conferenza all’università di Al-Azhar che è stata tutto un inno alla democrazia trionfante in quel paese.
“Sono molto contento – ha detto Riccardi – che oggi ci sia un Egitto democratico forte non solo del prestigio della sua storia millenaria e del suo posto tra le nazioni ma anche del prestigio della libertà”.
Grazie alla primavera araba – ha proseguito – “il Mediterraneo è divenuto un mare tutto democratico. Oggi la democrazia si sviluppa nei paesi mediterranei e ne informa la vita politica e sociale”.
E riferendosi in particolare al paese che l’ospitava ha detto ancora:
“L’Egitto ha una storia di tolleranza. Ma oggi questi aspetti della vita sociale e della storia sono maturati e realizzati in un regime pienamente democratico con istituzioni parlamentari ed elettive. Questa democrazia è nuova ma d’altra parte ha radici antiche. In particolare si nota in Egitto e nel mondo arabo un forte rapporto tra la politica democratica e l’islam”.
Riccardi ha eletto a faro di libero pensiero anche l’università nella quale parlava:
“Parlo di questo in un luogo alto come l’università di Al-Azhar che anche in tempi difficili è stata sempre un faro di religione e di cultura. Anzi qui ad Al-Azhar si è sempre creduto che la pratica e lo studio della fede producessero cultura. Al-Azhar nei secoli non solo ha conservato la fede ma ha anche mantenuto viva la cultura con l’umanesimo”.
Accanto a lui c’era il grande imam di Al-Azhar Ahmed Al-Tayyeb uno che Riccardi conosce bene per averlo avuto più volte ospite nelle parate multireligiose organizzate ogni anno dalla Comunità di Sant’Egidio.
Non importa che Al-Tayyeb sia lo stesso che pur avendo firmato nel 2007 la “lettera dei 138 saggi musulmani” a Benedetto XVI non si è trattenuto dall’approvare pubblicamente gli atti terroristici contro i civili in Israele e dall’attaccare furiosamente lo stesso papa per la preghiera da lui levata per le vittime della strage nella chiesa copta di Alessandria d’Egitto alla fine del 2010.
Martedì 27 novembre “Avvenire” ha pubblicato su un’intera pagina la conferenza di Riccardi al Cairo col titolo “Mediterraneo mare di democrazia”.
Ma lo stesso giorno oltre che su “L’Osservatore Romano” una diagnosi diametralmente opposta è uscita anche in un editoriale di prima pagina di Angelo Panebianco sul “Corriere della Sera”.
Il professore Panebianco ha preso le mosse dal “colpo di Stato con cui il presidente egiziano Mohammed Morsi ha concentrato nelle proprie mani tutti i poteri”.
E ha proseguito:
“I Fratelli musulmani hanno vinto le elezioni parlamentari dello scorso gennaio. Il presidente Morsi è stato scelto dagli elettori in giugno. Non basta per dire che l’Egitto è una democrazia? No. Perché la democrazia non richiede solo che i governanti siano stati liberamente votati da una maggioranza. Richiede anche che i diritti delle opposizioni siano rispettati ed esista sempre per loro la possibilità di battere in nuove elezioni i governanti in carica. La democrazia è prima di tutto un meccanismo per la sostituzione dei governanti tramite elezioni anziché rivolte armate. Ma se si creano condizioni che rendono impossibile per l’opposizione sfidare elettoralmente la maggioranza allora la democrazia non c’è”.
E ancora:
“Sappiamo che di dittatura in questo momento si tratta e che i Fratelli musulmani hanno ora tutte le chiavi ivi compresa la possibilità di farsi una costituzione su misura per imporre un controllo permanente sul paese. [] La mossa di Morsi rischia di pregiudicare il futuro dell’Egitto. Ci sono là oggi le condizioni per l’instaurazione di una dittatura permanente. Si aggiunga anche che se nei Fratelli musulmani convivono secondo gli esperti correnti più pragmatiche e correnti intransigenti va anche messa in conto la pressione esercitata dai salafiti (reduci da un ottimo successo elettorale) la corrente più radicale e violenta dell’islam sunnita. [] Se l’Egitto evolverà in dittatura islamica ciò influenzerà tutto il Medio Oriente”.
Egitto islam
http://www.corrispondenzaromana.it/ma-che-democrazia-degitto-a-crederci-e-solo-riccardi/
di proprietà dello sceicco Ali bin Thamer al-Thani La silenziosa infiltrazione dell’Islam in Europa
(di Mauro Faverzani) Oggi parlare d’islam fa pensare immediatamente alla condanna a morte di Asia Bibi od agli jihadisti canadesi. Ed è giusto poiché ciascuna di queste vicende mostra effettivamente il volto efferato feroce disumano assunto in modo sempre più ?
abu-muhammad-al-Adnani Contro l’Occidente è scattata l'”offensiva globale”
(di Mauro Faverzani) Il caso dell’ostaggio francese è solo l’ultimo in ordine di tempo. Ma la nuova offensiva scatenata dall’islam militante è ormai globale. Questo è certo e conclamato. Lo conferma a chiare lettere l’appello – non a caso multilingue ?
libertà religiosa e libertà di coscienza Islam libertà religiosa e libertà di coscienza
(di Christian De Benedetto) Negli ambienti cattolici a cominciare è triste a dirlo dalle stesse gerarchie ecclesiastiche regna una grande incapacità di cogliere il duplice attacco in corso contro l’Occidente fatto oggetto di mire di conquista da parte dell’Islam e ?
260710-003 Crisi di identità la civiltà europea può sopravvivere?
Riportiamo il testo dell’intervento svolto dal prof. Roberto de Mattei il 13 marzo 2008 all’Università Europea di Roma nel corso della conferenza internazionale dedicata a Crisi di identità la civiltà europea può sopravvivere? Vorrei partire da un dato che possiamo ?
Islam Emergenza pandemia non è l’Ebola ma l’islamismo militante
(di Mauro Faverzani) Un articolo apparso sul quotidiano “Il Foglio” lo scorso 29 agosto offre più di un indizio il mondo a fatica e con inadeguata lentezza si è accorto della necessità di agire in Siria ed in Iraq per ?
Houari Boumedienne ISLAM la crescita del fondamentalismo in Inghilterra
(di Lupo Glori) “Un giorno milioni di uomini dell’emisfero meridionale andranno nell’emisfero settentrionale. E non ci andranno come amici. Perché ci andranno per conquistarlo. E lo conquisteranno con i loro figli. I ventri delle nostre donne ci daranno la vittoria”. ?
13061024-amelShamon6407cyh270w480 L’ avanzata violenta dell’Islam intollerante e totalitario
(di Lupo Glori) “Le nostre sofferenze di oggi sono il preludio di quelle che subirete anche voi europei e cristiani occidentali nel prossimo futuro”. Tali drammatiche parole di avvertimento sono state pronunciate sulle colonne del “Corriere della Sera” del 10 ?
L’Europa delle moschee L’Europa delle moschee
(di Danilo Quinto) Con tutti i problemi di Milano le priorità del suo Sindaco post-comunista Giuliano Pisapia sono quelle di garantire “luoghi di preghiera” e di “pace” alla comunità islamica. Dopo uno studio accurato il Comune ha individuato 8 aree ?
Due pesi e due misure per musulmani e cristiani Due pesi e due misure per musulmani e cristiani
(di Danilo Quinto) Angelino Alfano da Ministro dell’Interno lancia l’allarme “Secondo le nostre informazioni in Nordafrica ci sono tra 300 e 600mila persone in attesa di transitare nel Mediterraneo. Ci batteremo perché l’Europa difenda le frontiere. Non è una questione ?
Secondo un rapporto metà dei “ribelli” sono di al Qaeda o estremisti islamici Secondo un rapporto metà dei “ribelli” sono di al Qaeda o estremisti islamici
(di Mauro Faverzani) Il mondo ha saputo del rapporto stilato dagli ispettori dell’Onu circa l’utilizzo di armi chimiche alle porte di Damasco lo scorso 21 agosto rapporto che comunque non individua i responsabili dell’attacco. Decisamente meno noto invece ma non ?
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http://www.icn-news.com/index.php?do=news&id=12271
Stampa la Notizia 29 novembre 2012 “La religione di Allah prevarrà su questa terra”(icn-news.com)
L’Islam è di gran lunga superiore agli Ebrei e ai Cristiani ai Buddisti come agli Hindù
Tempio buddista dissacrato dai Musulmani
L’unica (legge) che Allah accetta è l’Islam
e chiunque cerca qualsiasi altra (legge)
che non sia l’Islam non sarà mai accettato.
Chiese dissacrate dai Musulmani
I Cristiani sono “Kuffars” [infedeli] e può anche darsi che tu dica a te stesso “No no no sono innocenti
Nessun kuffar è innocente”
Altro speaker (dopo esplosioni in chiese cristiane a Baghdad):
“Anche voi troverete la vostra distruzione
perché la religione di Allah prevarrà su questa terra”
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29 ottobre 2014 La silenziosa infiltrazione dell’Islam in Europa. di proprietà dello sceicco Ali bin Thamer al-Thani(di Mauro Faverzani) Oggi parlare d’islam fa pensare immediatamente alla condanna a morte di Asia Bibi od agli jihadisti canadesi. Ed è giusto poiché ciascuna di queste vicende mostra effettivamente il volto efferato feroce disumano assunto in modo sempre più esplicito e sfrontato dall’islam militante. Tuttavia da solo uno sguardo di questo tipo non basta. Poiché tralasciando indebitamente fatti di cronaca solo in apparenza minore fa perdere di vista le esatte coordinate necessarie per comprendere la reale posta in gioco.
Ad esempio in campo economico. È dei giorni scorsi la notizia della cessione del rinomato albergo di lusso St.Regis di Roma da parte del gruppo alberghiero americano Starwood Hotels & Resorts alla Constellation Hotels Holding di proprietà dello sceicco Ali bin Thamer al-Thani emiro del Qatar. Stiamo parlando di un’operazione da 110 milioni di euro più quelli – tanti – che ora la nuova proprietà ha già deciso d’investire una volta ricevute le autorizzazioni per ristrutturare ben 161 camere e tutte le aree comuni comprese le sale meeting ed il business centre.
Che non si tratti di un’acquisizione di mercato lo rivela il fatto che col contratto a lungo termine sottoscritto la gestione sia stata lasciata ancora ai vecchi padroni ovvero alla stessa Starwood che quindi manterrà le proprie insegne. L’affare in realtà è stato prima di tutto strategico e fa il paio con le strutture di fascia alta già rilevate in Italia nei mesi scorsi come il Gallia di Milano l’InterContinental di Roma il Four Seasons di Firenze oltre agli immobili di lusso della Costa Smeralda rilevati in aprile per 600 milioni di euro.
Va ricordato come oltre a ciò sempre lo sceicco al-Thani abbia rilevato negli ultimi mesi Valentino e l’Ospedale di Olbia mentre l’ong Qatar Charity Foundation abbia investito in Sicilia nel 2013 circa 6 milioni di euro a beneficio dei centri islamici operanti nell’isola. Non solo tra un paio di settimane dal 10 al 12 novembre Doha ospiterà la grande esposizione di prodotti italiani denominata Brand Italy.
Chi pensasse che tutto questo avvenga per caso sarebbe un ingenuo gli obiettivi sono fin troppo terreni materiali concreti. E seguono un copione già scritto in Francia seguendo la stessa identica politica d’espansionismo finanziario il Qatar è giunto ad influenzare significativamente la politica estera nonché la vita economica e culturale d’Oltralpe. Ed ora si sta riproponendo la stessa cosa in Italia. Con in più un occhio di favore puntato sulla Sicilia che per l’estremismo islamico è considerata importante quasi quanto l’Andalusia.
Ma ci sono anche altri fatti che dovrebbero far suonare più di un campanello d’allarme silenziosamente ma inesorabilmente si creano sempre più estese falle nel sistema giudiziario europeo subito occupate da vere e proprie enclave islamiche ove vige la sharia. Si è cominciato con l’Inghilterra. Ma ora si replica con la Grecia ben presto le concessioni fatte dalla legge ellenica agli abitanti della Tracia occidentale ove vivono circa 100 mila musulmani hanno reso possibile che le beghe personali o familiari non venissero più risolte da un giudice bensì da un mufti chiudendo più di un occhio sulla poligamia e sulle nozze tra minorenni.
L’assenza dello Stato ha permesso che tali abusi giurisprudenziali di per sé non ammessi in un Paese membro dell’Unione Europea come la Grecia da territorialmente circoscritti siano stati ben presto estesi come competenza anche ai casi in cui la controparte fosse costituita da cittadini né ellenici né musulmani e nemmeno residenti nella Tracia occidentale tanto entro i confini nazionali quanto fuori da essi.
Ancora dovrebbe preoccupare il fatto che dopo l’accordo firmato dall’Unione Europea col presidente Erdogan i cittadini turchi possano circolare liberamente per il nostro Continente senza visto. Dovrebbe preoccupare perché la metà dei miliziani islamici del Fronte al-Nosra in Siria sono turchi e turca è la maggior parte dei quadri degli altri gruppi armati jihadisti – dall’Isis al Fronte islamico –. Ma anche perché questo Paese è stato espressamente accusato di riciclare il petrolio prodotto e controllato dai miliziani islamici proponendolo in Europa come proprio.
Le smentite del governo di Ankara non hanno convinto e non hanno smorzato voci e sospetti. Tutt’altro tramite il grande polo petrolifero del porto di Ceyhan l’oro nero arriverebbe in Europa dove “vi sono senza dubbio Stati membri dell’Unione che lo acquistano dalla Turchia senza porsi troppe domanda sulla sua esatta provenienza” secondo quanto dichiarato dall’ambasciatrice dell’Ue in Iraq Jana Hybaskova lo scorso settembre di fronte ai deputati della Commissione per gli Affari Esteri dell’Europarlamento.
Un affare calcolato ogni giorno in un range compreso tra 12 e 3 milioni di dollari. Ecco è questo corollario composito complicato e silenzioso che allora andrebbe tenuto d’occhio poiché i fatti eclatanti certo colpiscono per la loro terrificante crudeltà. Ma rischiamo di non accorgerci che il nostro vicino potrebbe essere uno di loro (Mauro Faverzani)
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19 ottobre 2012 I cattolici praticanti spariscono le chiese diventano moschee
(di Giulio Meotti su Il Foglio del 18-10-2012) L’ultimo caso nella Loira francese. Da Amsterdam a Londra centinaia di edifici cristiani trasformati in luoghi di culto islamici.
L’oriente è pieno di chiese trasformate in moschee come la Omayyade di Damasco la Ibn Tulun del Cairo e la cattedrale di Santa Sofia a Istanbul. Anni fa una profezia dello scrittore franco-romeno Emil Cioran gettò una luce sinistra anche sull’Europa “I francesi non si sveglieranno fino a che Notre Dame non sarà diventata una moschea”. Si è tornati a citare Cioran ora che la chiesa di Saint-Eloi a Vierzon fra la Loira e la Borgogna diventerà un luogo di culto islamico.
La diocesi di Bourges in mancanza di fondi e fedeli l’ha messa in vendita e l’offerta più significativa oltre a quella di aziende e commercianti è arrivata dall’Association des Marocains. La “scristianizzazione” della regione ha spinto a dismettere la chiesa. Su 27 mila abitanti soltanto trecento sono praticanti e vanno a messa una volta alla settimana. Il quotidiano Berry Républicain rivela che siano stati i fedeli in accordo con la diocesi di Bourges ad appoggiare la scelta di trasformarla in moschea. Recentemente sono usciti i dati sul cosiddetto “sorpasso islamico in Francia” dove si costruiscono più moschee e più di frequente di chiese cattoliche e ci sono più praticanti musulmani che cattolici.
Il più noto leader islamico Dalil Boubakeur rettore della gran moschea di Parigi ha ipotizzato che il numero delle moschee dovrà raddoppiare fino a quattromila per soddisfare la domanda. Al contrario la chiesa cattolica ha chiuso più di sessanta edifici sacri molti dei quali sono destinati a diventare moschee secondo una ricerca del quotidiano Le Croix. Da anni gruppi musulmani stanno chiedendo ai cattolici il permesso di usare le chiese vuote anche senza acquisirle per risolvere i problemi di traffico provocati da migliaia di musulmani che pregano in strada.
Un fenomeno quello della conversione delle chiese in moschee comune a tutto il centro e nord d’Europa. In Olanda 250 edifici dove per oltre un secolo hanno pregato cattolici luterani e calvinisti hanno cambiato di mano. Come la moschea Fatih Camii di Amsterdam un tempo era una chiesa cattolica. O la chiesa di St. Vincentius messa all’asta assieme ai confessionali ai banchi ai crocifissi e ai candelabri. A oggi oltre la metà della popolazione olandese fa parte dei “buitenkerkelijk” i senza chiesa così come i cattolici sono diminuiti del settanta per cento. L’islam è considerato la “religione più praticata” in Olanda.
Lo scorso gennaio Soeren Kern senior fellow del Gruppo di studi strategici di Madrid ha sciorinato i dati sulla proliferazione di moschee in ex luoghi di culto cristiani. In Germania a Duisburg la chiesa cattolica chiude sei chiese. A Marxloh l’unica chiesa che sopravvive quella di San Pietro e Paolo chiuderà alla fine dell’anno. In tutto il paese quattrocento chiese cattoliche e cento protestanti sono state chiuse. Ad Anversa è allo studio la trasformazione delle chiese inutilizzate in moschee. La Scandinavia vive lo stesso fenomeno. Per citare un caso la chiesa svedese di St. Olfos è per metà a uso dei musulmani.
La principale moschea di Dublino è un’ex chiesa presbiteriana.
In Inghilterra diecimila chiese sono state chiuse dal 1960 e per il 2020 si prevede la chiusura di altre quattromila. Per citare alcuni ex siti cristiani ci sono la Central Mosque di Brent la St. Mark’s Cathedral che oggi si chiama New Peckham Mosque e la ex chiesa metodista di Wesleyan. La moschea Didsbury a Manchester era una chiesa metodista mentre una chiesa cattolica a Sydney nella Nuova Scozia diventerà presto una moschea. Anche a Clitheroe nel Lancashire le autorità municipali hanno concesso il permesso di trasformare una chiesa in moschea. Secondo i dati del Religious Trends nel Regno Unito il numero dei frequentatori di chiese sta diminuendo a tale velocità che entro una generazione sarà tre volte inferiore a quello dei musulmani che vanno in moschea.
(Giulio Meotti)
Caro Papa accogli in Vaticano i musulmani convertiti a Gesù (di Magdi Cristiano Allam su Il Giornale del 15-10-2012). Chiedo al Papa che ha avuto il coraggio di darmi il battesimo vincendo sia la paura della vendetta islamica sia la resistenza interna alla Chiesa di accogliermi con una delegazione di musulmani convertiti al cr
I cattolici perduti di Bosnia “L’Europa ci ha dimenticati aspettano che moriamo tutti”
L-evoluzione-dell-Islam-in-Bosnia-negli-anni-901_large (Mara Gergolet su Corriere.it) BANJA LUKA – “Non chiedo molto. Padre lo dica lei è vero che non vi ho chiesto molto?”. Elemosinare no. Tutto si sopporta un’unica stanza per vivere senza acqua e senza bagno (“quando piove vado fuori con l’ombre
Quando ci siamo persi l’Albania che da cristiana è diventata musulmana
albania (di Ardian Ndreca su Tempi del 08-09-2012) Prima che i comunisti ne cancellassero la storia la sua identità cristiana ed europea si è sempre salvata nel rapporto con l’Occidente. E nella resistenza all’invasore ottomano. Com’è che l’abbiamo svenduta alla Con
Attacco Bengasi Magdi Allam ritratto Libia del dopo liberazione
LIBYA-UNREST-US Magdi Cristiano Allam interviene a SKY tg24 per commentare l’uccisione dell’ambasciatore americano in Libia J. Christopher Stevens. (altro) Attacco Bengasi Magdi Allam ritratto Libia del dopo liberazione was last modified settembre 13th 2012 by
Primavera araba o inverno mediterraneo?
Primavera araba o inverno mediterraneo (di Stefano Nitoglia su Riscossa Cristiana del 26-08-2012) Il 2011 è stato l’anno della cosiddetta “Primavera araba” ovvero delle rivolte scoppiate nell’Africa del Nord e nel Medio Oriente contro i regimi dittatoriali locali. (altro) Primavera araba o
L’Islam cambia marcia e punta sull’Europa
islam (di Mauro Faverzani su Riscossa Cristiana del 20-08-2012) Per il “Corriere della Sera” l’avvocato Abdelfattah Mourou uno dei fondatori del partito Ennahdha al potere in Tunisia rappresenta il volto dell’islam moderato uno dei paladini della cosiddet
Londra 2012 La judoka saudita potrà gareggiare (ma con il velo)
La judoka saudita Londra (AsiaNews/Agenzie) – La judoka saudita potrà gareggiare nella sua disciplina olimpica indossando un velo “speciale”. Lo hanno annunciato la Saudi National Olympic Committee l’International Olympic Committee e l’International Judo
La ragione della nostra speranza è questa:
Dio è con noi e Dio si fida ancora di noi!
Egli viene ad abitare con gli uomini
sceglie la terra come sua dimora
per stare insieme all’uomo
e farsi trovare là dove l’uomo
trascorre i suoi giorni nella gioia o nel dolore.
Pertanto la terra non è più soltanto
una valle di lacrime ma è il luogo dove Dio stesso
ha posto la sua tenda è il luogo dell’incontro di Dio con l ‘uomo
della solidarietà di Dio con gli uomini.
Papa Francesco AsiaNews augura a tutti i lettori un gioioso e Santo
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16/12/2014. VATICANO. Papa Dio salva “un cuore pentito” mentre chi non confida in Lui attira su di sé la “condanna”
“Se il tuo cuore non è un cuore pentito se tu non ascolti il Signore non accetti la correzione e non confidi in Lui tu hai un cuore non pentito”. Quando saremo capci di offrire al Signore anche i nostri peccati “saremo quel bel popolo ‘popolo umile e povero’ che confida nel nome del Signore”.
Città del Vaticano (AsiaNews) – Dio salva “un cuore pentito” mentre chi non confida in Lui attira su di sé la “condanna”. L’ha detto papa Francesco nell’omelia della messa celebrata oggi a Casa santa Marta prendendo spunto da un passo del profeta Sofonia che parla di una città ribelle nella quale tuttavia c’è gruppo che si pente dei propri peccati e dal brano del Vangelo sul contrasto tra i due figli invitati dal padre a lavorare nella vigna.
Nella situazione descritta dal profeta Sofonia chi si pente dei propri peccati è ha affermato il Papa il “popolo di Dio” che ha in sé le “tre caratteristiche” di “umiltà povertà fiducia nel Signore”. Ma nella città ci sono anche quelli che “non hanno accettato la correzione non hanno confidato nel Signore”. A loro toccherà la condanna. “Questi non possono ricevere la salvezza. Sono chiusi loro alla Salvezza. ‘Lascerò in mezzo a te un popolo umile e povero; confiderà nel nome del Signore’ per tutta la vita. E questo fino a oggi no? Quando vediamo il santo popolo di Dio che è umile che ha le sue ricchezze nella fede nel Signore nella fiducia nel Signore – il popolo umile povero che confida nel Signore e questi sono i salvati e questa è la strada della Chiesa no? Deve andare per questa strada non per l’altra strada che non ascolta la voce che non accetta la correzione e non confida nel Signore”.
Nel passo del Vangelo il primo figlio si rifiuta di andare a lavorare ma poi si pente e va il secondo dice sì al padre ma in realtà lo inganna. Gesù racconta questa storia ai capi del popolo affermando che sono loro a non aver voluto ascoltare la voce di Dio attraverso Giovanni e che per questo nel Regno dei cieli saranno superati da pubblicani e prostitute che invece a Giovanni hanno creduto. E lo scandalo suscitato da quest’ultima affermazione ha osservato il Papa è identico a quello di tanti cristiani che si sentono “puri” solo perché vanno a Messa e fanno la comunione. Ma Dio dice ha bisogno di altro. “Se il tuo cuore non è un cuore pentito se tu non ascolti il Signore non accetti la correzione e non confidi in Lui tu hai un cuore non pentito. Ma questi ipocriti che si scandalizzano di questo che dice Gesù sui pubblicani e le prostitute ma poi di nascosto andavano da loro o per sfogare le loro passioni o per fare affari – ma tutto di nascosto – erano puri! E questi il Signore non li vuole”.
Questo giudizio “ci dà speranza” purché si abbia il coraggio di aprire il cuore a Dio senza riserve donandogli anche la “lista” dei propri peccati. E per spiegarlo il Papa ha ricordato la storia di quel santo che pensava di aver dato tutto al Signore con estrema generosità. “Ascoltava il Signore andava sempre secondo la sua volontà dava al Signore e il Signore ‘Ma tu non mi hai dato una cosa ancora’. E il povero era tanto buono e dice ‘Ma Signore cosa non ti ho dato? Ti ho dato la mia vita lavoro per i poveri lavoro per la catechesi lavoro qui lavoro là…’. ‘Ma qualcosa tu non mi hai dato ancora’.- ‘Che Signore?. ‘I tuoi peccati’. Quando noi saremo in grado di dire al Signore ‘Signore questi sono i miei peccati – non sono di quello di quello sono i miei… Sono i miei. Prendili tu e così io sarò salvo’ – quando noi saremo capaci di fare questo noi saremo quel bel popolo ‘popolo umile e povero’ che confida nel nome del Signore. Il Signore ci conceda questa grazia”.
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This is the root of our hope:
God is with us God still trusts us!
God comes to dwell with men
choosing the Earth as his home
to be with man himself
and so He can be found there where man
spends his days in joy or in pain.
Therefore earth is no longer
just a valley of tears but is the place where God himself
has pitched His tent
it is the meeting place between God and men
of solidarity between God and men.
Pope Francis. AsiaNews wishes all its readers an happy and Holy Christmas 2014
With an happy New Year 2015. “Family on the run” by Mauro Valsangiacomo (Chiasso – CH 1950 -) gift to the campaign “Adopt a Christian from Mosul”
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12/16/2014 AUSTRALIA – ISLAM
Siege of Lindt Café in Sydney ends in bloodshed
Two hostages and the gunman – an Iranian converted from Sunnism to Shiism – killed. According to the Prime Minister he was “infatuated by extremism” and unstable from a mental point of view. Condemnation by the Council of Imams. Fears of attacks by young Australian sympathizers of al Qaeda or Isis that return home after fighting in the Middle East.
Sydney (AsiaNews/Agencies) – The Martin Place Lindt Cafe in the heart of the city has become a place of pilgrimage people are bringing flower offerings in tribute to the two hostages who were killed during the…
12/16/2014 INDIA
Christmas reconversions police in Uttar Pradesh “will stop Hindu radicals”
Security force would take “strict actions” against the organisers. The paramilitary group Rashtriya Swayamsevak Sangh (RSS) planned to convert 4000 Christian and 1000 Muslim families next 25th December. 12/16/2014 MYANMAR
Kunlong rebels attack outposts of the Burmese army seven dead and 20 wounded among the military
The attack took place on 10 December in a remote area of Shan State on the border with China. According to pro-government media it is a deliberate attack launched without provocation while the government is “engaged” in the peace process. The last round of talks ended on 27 September in stalemate.
12/15/2014 TURKEY
Turkey police raid against “corrupt” journalists and officials
One year after Turkey’s bribery scandal President Erdogan attacks the movement linked to the spiritual leader Fethullah Gulen with arrests and searches against the press and even former police chiefs. 12/15/2014 SRI LANKA – VATICAN
Archbishop of Colombo Have faith Pope Francis will bring peace to Sri Lanka
by Melani Manel Perera
Card. Malcolm Ranjith intervenes in the debate sparked by the proximity of Presidential elections with the apostolic trip next January. Both candidates have assured the Bishops’ Conference that “a peaceful atmosphere will prevail.”
12/15/2014 VATICAN
For Pope Catholics should avoid the “sins of the media disinformation slander and defamation”
The “tasks” of those involved in social communication include speaking freely without submissions to politics or economics; choosing the “path of understanding” the whole of reality; and avoiding attention-grabbing the user. “Genuine communication is not concerned with attention-grabbing. Alternating catastrophic alarmism and consolatory detachment – two extremes that we see continually in today’s communication – are not a good service media offer to people.” 12/15/2014 CAMBODIA
Christmas for Vuon a Cambodian who converted and beat illness thanks to Jesus
by Luca Bolelli
Vuon is a young man living with polio who in faith found the strength to “keep walking”. During his childhood he lived among street kids in the capital in search of work as a source of redemption. His encounter with Jesus allowed him to overcome his alcoholism problem and create a family. A PIME missionary in Cambodia tells his story.
12/15/2014 VATICAN
Pope the heart of Christians “is built on the rock” and not “plastered over” in a “cast” of discipline”
Jesus teaches us that Christians should have a strong heart a firm heart a heart built on the rock that is Christ and then in the way it goes out it goes out with prudence ‘In this case I do this but…” “When Pius XII freed us from that heavy cross that was the Eucharistic fast”. 12/15/2014 PALESTINE – ISRAEL
Palestinians pushing UN to end Israeli occupation by 2016
by Joshua Lapide
A draft resolution is set to be presented on Wednesday to the Security Council. Many European countries have expressed support for the recognition of a Palestinian state. Talks between Kerry Lavrov and EU foreign ministers are designed to find a shared solution. Netanyahu’s reaction is one of outrage.
12/15/2014 JAPAN
Tokyo as expected Shinzo Abe wins big
The coalition led by outgoing premier won 325 seats out of 475 or two thirds of seats needed to govern unchallenged. Experts insist the outcome is less a victory for the prime minister than a defeat for the opposition whose leader lost his seat. Now the prime minister has three years to implement his “Abenomics” restart nuclear plants and redesign the armed forces. 12/15/2014 INDIA
Indian bishop “conversions” are a blow to democracy and human dignity
by Felix Machado*
The bishop of Vasai talks to AsiaNews about recent of ‘Ghar Vapsi’ (homecoming) cases orchestrated by radical Hindus to convert Christians and Muslims to Hinduism. For him “In professing their faith people express their deepest aspirations and develop what is their innermost self the inner sanctuary of their being that no one can violate.”
12/15/2014 PHILIPPINES
Reproductive health law does not stop young Filipino Catholics’ pro-life commitment
Two years after Congress adopted the law young Catholics in the capital launch a ‘Love + Life Philippines’ movement in order to explain to their peers their pro-life position and why the law is not needed. The launch took place on the feast of Our Lady of Guadalupe patroness of unborn children. 12/15/2014 HONG KONG – CHINA
Hong Kong no more occupied site. Catholics “will keep the fight for democracy”
by Victoria Ma
The Occupy Movement’s last occupied site of Causeway Bay a business and shopping district was cleared by police today. Yesterday PIME fr. Franco Mella presided the Mass “Don’t be upset. We should have hope like John the Baptist who prepared the way for Jesus Christ”.
12/15/2014 VIETNAM – VATICAN
The soon to be Saint Father Diep Vietnamese priest and martyr honored even by non-Christians
The Congregation for the Causes of Saints has given the green light to the cause of canonization of Father Francis-Xavier Truong Buu Diep. He sacrificed his life to defend his parishioners. Catholic and believers of other religions pray on his tomb. The memories of Cardinal Pham Minh Mân. 12/15/2014 AUSTRALIA – ISLAM
Sydney five hostages flee café under siege. Islamic flag exhibited.
The reasons for the hostage-taking is currently unknown. Concern regarding the possible return of young Australians who went to fight for the Islamic state. There are at leas
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