tuo alieno di merda,Settembre, si terrà in Scozia, il referendum sulla possibile separazione dal resto della Gran Bretagna

15 settembre, La Scozia chiama, il mondo risponde: un precedente per chi vuol essere independente. Tra pochi giorni, esattamente il 18 Settembre, si terrà in Scozia il referendum sulla possibile separazione dal resto della Gran Bretagna. La notizia è conosciuta da tempo ma e’ diventata qualcosa di eccezionale solo in questi ultimi giorni dopo che, per la prima volta, i sondaggi danno vincenti proprio gli scissionisti. Poiché la differenza tra i favorevoli ed i contrari alla separazione è ancora molto piccola, ogni risultato resta imprevedibile. Qualora però l’elettorato scozzese dovesse veramente optare per l’indipendenza uno scenario particolarmente preoccupante si aprirebbe per l’Europa e per il mondo intero.
Innanzitutto si dovrà verificare cosa intenderanno fare al proposito gli altri Paesi europei. Dovrà, la nuova Scozia rinegoziare l’adesione all’Unione Europea? E, sempre che volesse farlo, gli altri Stati saranno disponibili, e a quali condizioni, ad accettare il proprio ventinovesimo membro? E cosa succederà con la Nato? La Scozia sarà automaticamente accolta nell’ONU? Queste sono domande importanti e le relative risposte lo sono ancora di più. Tuttavia, il nocciolo della questione sta soprattutto nel precedente che questo referendum rappresenterà per l’intero scenario mondiale. Dopo la seconda guerra mondiale, per lunghi anni, una specie di tacito accordo tra le due superpotenze aveva impedito, di fatto, la ridiscussione delle frontiere e delle identità statuali uscite dal conflitto. Non solo, l’intero dibattito filosofico – politico si era oramai orientato verso un’idea contraria al concetto in voga nell’800 secondo cui lo Stato dovesse coincidere con la nazione. Sempre di più ci si era convinti che fosse addirittura virtuoso che uno stesso Stato fosse composto da diverse nazioni conviventi. Addirittura più numerosi erano diventati quegli Stati che riconoscevano più di una sola lingua ufficiale, e questo proprio per favorire la coesistenza di più nazioni che si riferivano allo stesso Governo. Con la caduta dell’Unione Sovietica questo orientamento cominciò, lentamente, a cambiare. All’interno dell’Unione Europea si continuò a seguire, almeno formalmente la precedente impostazione e i movimenti separatisti nazionali continuarono ad essere visti come una nota di colore negativa. Al di fuori dei propri confini, però, la stessa Unione cominciò poco a poco a tollerare, se non proprio favorire, la nascita di nuovi Stati-nazione sulle basi di comunità linguistica o etnica. La pacifica divisione della Repubblica Cecoslovacca e la dissoluzione della ex Yugoslavia furono i primi importanti esempi vicino ai nostri confini. Seguirono poi Timor Est e il sud Sudan, favoriti dalla stessa Onu. A cui andrebbero aggiunti i casi del tutto atipici, e non da tutti ufficialmente riconosciuti, del Kossovo, della Abkazia e dell’Ossetia.
Nel caso della Scozia ed in quello del possibile referendum della Catalogna, anche qualora le urne dovessero confermare la volontà secessionista, siamo di fronte a situazioni che dovrebbero svilupparsi in modo pacifico pur se si apriranno una quantità enorme di problemi tecnici ed economici tra il nuovo e il vecchio Stato. Per queste due regioni, la domanda di indipendenza si basa sulla sensazione di riuscire ad essere del tutto autosufficienti e di venire attualmente sfruttati da altri, ma e’ ovvio che le “sensibilità” nazionali sono in genere alimentate o da motivazioni geopolitiche (spesso originate da interessi di potenze straniere) o da ragioni più semplicemente economiche, interne o internazionali che siano. In alcuni casi, vedi il Kossovo, il Montenegro, l’Ossetia e altri, le ragioni economiche immediate sono state insignificanti. In altre, vedi il Sud Sudan, la presenza di ricchezza petrolifera fu il motivo principale della rottura con Khartum. Ma quale sarà la logica a cui il mondo dovrà adattarsi? Quale il criterio per stabilire la legittimità delle richieste di altri referendum? Per esempio, basterà la semplice maggioranza di una nazionalità su altre conviventi nella stessa aerea? E chi appartiene alle locali minoranze dovrà emigrare, diventerà un cittadino di serie B o manterrà realmente uguali diritti? Si giustificherà in qualche modo una “pulizia etnica”? Un altro esempio: se, come proposto dal Governo Netanyahu, Israele dovesse definirsi formalmente solo uno “Stato Ebraico”, i Palestinesi che vivono entro il confine e non fossero convertiti saranno considerati semplici ospiti? Ma soprattutto: cosa diremo ai corsi, ai fiamminghi, ai baschi? E cosa faremo con la sedicente Padania, con la Transilvania a maggioranza ungherese, con l’est dell”Ucraina e tante altre “nazioni” che potrebbero rivendicare la propria identità? E, fuori dall’Europa, per quale motivo etico potremmo continuare a dire di no al secolare desiderio dei Curdi a diventare Stato indipendente? Cosa dirà la Cina agli Uiguri ed ai Tibetani? Senza voler parlare dell’Africa ove gli storici confini coloniali racchiudono un coacervo di etnie, lingue e culture così poco corrispondenti tra loro da creare stupore se tutto dovesse restare come e’ ora. Per tutti questi motivi il giorno 18 settembre non sarà un giorno senza conseguenze. Qualunque sia il risultato, il fatto che si tenga questo referendum incoraggerà altri domande similari ma, soprattutto se l’esito sarà favorevole all’indipendenza, dovremo prepararci ad anni in cui ci sarà molto nuovo lavoro per i cartografi ma, speriamolo, non anche per i trafficanti d’armi.
http://italian.ruvr.ru/2014_09_15/La-Scozia-chiama-il-mondo-risponde-un-precedente-per-chi-vuol-essere-independente-0086/
========================
Marco Fontana 13:18
Volevo solo segnalare un mio errore di battitura nell’articolo l’aumento della disoccupazione previsto dall’Ocse è dello 0,3% in quattro mesi. Solo una precisazione doverosa
http://italian.ruvr.ru/2014_09_17/Italia-promesse-politiche-come-profezie-di-Nostradamus-7451/
Italia, promesse politiche come profezie di Nostradamus. Oggi, nella Repubblica televisiva delle apparenze e degli effetti speciali, è andato in onda in Parlamento un rutilante one man show. Il premier Matteo Renzi ha parlato per circa un’ora alla Camera e al Senato, presentando il programma di governo battezzato per l’occasione “Mille giorni”. Surreale è l’unico aggettivo che possa descrivere un tale discorso infarcito di annunci e di buoni propositi per la ricostruzione di un Paese che è stato appena bocciato dai dati economici diffusi dall’Ocse. L’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico ha infatti tagliato drasticamente le stime di crescita per l’Italia, prevedendo che nel 2014 il prodotto interno lordo calerà dello 0,4%, contro il +0,5% previsto solo a maggio. Un dato pessimo, ancor di più se si pensa che è l’unico negativo registrato tra i Paesi del G7, e che prefigura il terzo anno consecutivo di recessione, dopo che nel 2012 il Pil era sceso del 2,4% e nel 2013 dell’1,9%. Non solo: la batosta finale sugli italiani verrà tirata nel 2015, quando secondo l’Ocse la risalita sarà appena dello 0,1%. Vale a dire una goccia in un oceano, se vediamo che la crescita media nell’Eurozona sarà dello 0,8% e che la Germania fa da padrona con il +1,5%. Invece per noi una ripresa ridicola, soprattutto per un Pil che è precipitato ormai ai livelli di 14 anni fa. Eppure oggi il premier ha ostentato sicurezza davanti ai due rami del Parlamento: Mille giorni sono l’ultima chance per recuperare il tempo perduto, il cartellone di recupero dopo aver perso tanto tempo. Se perdiamo noi non perde il governo, perde l’Italia. In un momento in cui l’Eurozona è ferma, l’Italia ha interrotto la sua caduta. Con i dati che abbiamo appena snocciolato, non è dato sapere come abbia fermato la caduta, e intanto la Commissione Ue ha dichiarato che la produzione industriale italiana ha perso un ulteriore 5% nel 2103. Per inciso, secondo l’Ocse a fine anno la disoccupazione nazionale salirà fino al 12,9% (+3% in quattro mesi); anche per il 2014 oltre il 52,5% degli under 25 potrà contare solamente su un lavoro precario, una percentuale sostanzialmente invariata rispetto all’anno precedente, testimoniando il fallimento di quelle soluzioni proposte dal trittico dei premier cooptati Monti-Letta-Renzi, nemiche giurate della Riforma Biagi. Dietro a questi numeri ci sono i drammi di imprenditori, artigiani e commercianti, con le rispettive famiglie, che si vedono derubati di un futuro degno di questo nome. Ma il nostro spavaldo presidente del Consiglio afferma: I numeri non sono più devastanti ma chi si accontentasse di interrompere la caduta dovrebbe farsi vedere. Ci vuole stomaco forte a reggere questi proclami. Renzi non si discosta dai suoi predecessori: promette, ma viene puntualmente smentito dai fatti. Nel 2008 governava Berlusconi, e Confindustria riconosceva le prime difficoltà di quella che sarebbe stata la terza recessione dal dopoguerra. L’associazione di categoria degli imprenditori tuttavia dichiarava che l’Italia si sarebbe agganciata alla ripresa internazionale. Nel 2009 iniziano a diventare evidenti le difficoltà economiche dele famiglie italiane, ma il Cavaliere mostra ottimismo; non essendoci stato nel 2010 alcun miglioramento, dichiarava alla vigilia di Natale di aver colto già segnali positivi per il 2011. Ma il 2011 è l’anno dello spread, con le conseguenze politiche che conosciamo. Draghi, nominato nuovo presidente della Bce, l’8 marzo del 2012 annunciava: Ci sarà una ripresa graduale dell’economia nel corso di quest’anno. Le misure straordinarie della Bce, assieme al consolidamento fiscale hanno provocato un miglioramento significativo. Ipse dixit. Ed è così che il professor Monti, forte delle lunghe frequentazioni dei salotti buoni ma chiusi, ci spiegava con tono professorale che era in atto un “effetto trascinamento” e che la luce della ripresa si vedeva. Abbiamo sentito poi gli annunci di Letta, l’altro membro dei club transnazionali (quelli in cui si gioca a bridge, mica si decidono le politiche di Paesi sovrani, per l’amor di Dio!), che ad agosto 2013 prometteva una “ripresa lenta”. Ed ecco infine Renzi e il fido ministro Padoan che diceva: Nell’anno in corso si sconta una crescita e un’inflazione contenute e inferiori alle attese, ma le più recenti previsioni collocano nel 2015 ed oltre una fase di ripresa più decisa e sostenuta. Eennesima fuga in avanti che l’Ocse ha completamente smontato. Renzi, inesauribile affabulatore e monologhista da competizione, continua ad alzare l’aspettativa dei cittadini, spostando il traguardo sempre un po’ più in là. Quando si era insediato aveva annunciato i 100 i giorni per salvare il Paese, ora sono diventati 1000: chissà che la profezia di Nostradamus “mille e non più mille” non si riferisse proprio al migliaio di giorni renziani che toglieranno per sempre l’Italia dal novero dei “Grandi” del mondo. L’impavido rottamatore fiorentino finora sta solo rottamando il ceto medio e con esso l’intera economia della nostra povera Italia. http://italian.ruvr.ru/2014_09_17/Italia-promesse-politiche-come-profezie-di-Nostradamus-7451/
==================
Bush 322 Kerry, LaVey 666 Aliens abductions Gmos, biologia sintetica, A.I. CIA — quando, Re dell’Arabia Saudita Abdullah, e tutta la LEGA ARABA, verranno a piangere da me, e diranno: “è vero, che, noi uccidevamo: i martiri cristiani: innocenti, ed eravamo costretti a fare la Galassia Jihadista, è perché, i satanisti USA, ci ricattavano, e ci minacciavano” … poi, io non sarò, costretto a rompere il culo soltanto a voi? che poi, 3 anni fa, un ministro della ARABIA Saudita, mi ha proprio detto le stesse cose! https://www.youtube.com/user/kingdomofJHWH/discussion
si! CIA Gmos, A.I.: biologia sintetica, FMI NWO, hanno attaccato anche i miei bloggers! soltanto che, lol. i satanisti di google? non possono attaccare se stessi! lol. ] Il sito di Russia Today ha subito il più potente DDoS-attacco nella storia del canale. Il sito di Russia Today ha subito il più potente DDoS-attacco nella storia del canale. La redazione del canale Russia Today ha riferito sulla più potente DDoS-attacco contro il proprio sito. Le informazioni sono pubblicate sul portale. “Il sito RT.com oggi ha subito il più potente attacco DDoS da quando esiste il canale. La potenza dell’attacco DDoS di tipo UDP-flood al sito RT ha raggiunto i 10 Gbit/s. Grazie all’affidabile protezione tecnica del sito, RT.com non è stato disponibile solo pochi minuti, tuttavia l’attacco DdoS è proseguito”, si dice nel comunicato. http://rescuechristians.org/rescue-christians-saves-another-paksitani-high-profile-false-blasphemy-case/
======================
Presidente Al-Assad — lol. a proposito del tuo pedofilo profeta? Se, tu condanni la sharia? io ti prometto, che, io mi stabilisco, in modo permanente, nel tuo sito! MA, IL GOLAN? IO NON TE LO RESTITUISCO PIù: COMUNQUE! TUTTAVIA, IO TI PROMETTO DI RIOTTENERE TUTTA LA SIRIA DI NUOVO! ] [ DAESH-ISIL NON SONO SOLO TERRORISTI, SONO ANCHE PEDOFILI, UNA RAGAZZA AUSTRIACA DI 15 ANNI SCOMPARSA DA MESI: “NON SONO MORTA, SONO INCINTA”. Raqqa (Siria) – La ragazza bosniaca-austriaco Sabina Selimovic (15 anni) era considerata morta. Ma ora si apprende che la stupida ragazza (15 anni, una bambina ancora nell’etá dello sviluppo…) é incinta!!! L’avviso di morte presunta della giovanissima ‘jihadista’ austro-bosniaca, Sabina Selimovic (15 anni) ha attraversato la stampa internazionale. “Nessuna di noi è morto”, Sabina insiste sul suo profilo Internet. Dovrebbe essere con lei la ragazzina jihadista, sua amica, Samra Kesinovic (16 anni) in viaggio in Siria per un po’ di Sex-jihad. Il Ministero degli Interni austriaco sta verificando i fatti in corso con i rapporti di intelligence stranieri. Le due sono anche ricercate tramite l’Interpol. Non è chiaro perché ieri un gruppo terroristico islamista abbia segnalato l’avvenuta morte di Sabina. Sabina e la sua amichetta jihadista Samra Kesinovic (16 anni) non sono le uniche persone provenienti dall’Austria che hanno aderito alle bande di assassini barbari di Daesh-IS. Le due ragazze, 15 e 16 anni, due bambine, avevano viaggiato in aprile attraverso la Turchia sino in Siria. Lì sono state raggiunte da alcuni fanatici maniaci pedofili di Daesh-ISIS. Entrambe si presentano come apparentemente ‘sposate’ con un pedofilo jihadista militante: pedofili!!! perché andare in Thailandia, ora c’é Daesh-ISIL piú a buon mercato. Sui social networks le due ragazze mostrano con orgoglio la loro nuova vita: hanno un terrorista pedofilo che si prende cura di loro, un mercenario jihadista di origini cecene, Abu Sayfullah. Felice pedojihad a tutti!!! https://syrianfreepress.wordpress.com/?p=37132

TG 24 Siria ha condiviso un link. 3 ore FA, Ultime : : Intelligence del , #ArabiaSaudita e sono responsabili del finanziamento del terrorismo. TUTTA LA GALASSIA JIHADISTA, è STATA ORCHESTRATA DEI FARISEI ANGLO-AMERCANI, PER ROVINARE ISRAELE! – degli : Il Governo turco sta continuando la sua campagna di propaganda ingannevole contro la Siria
– Il #diario di colpo di mortaio: Cittadini siriani esprimono determinazione a sconfiggere il terrorismo
– Molti terroristi uccisi o feriti dall’esercito arabo siriano in #DeirEzzor, e #Daraa
– L’esercito siriano continua ad #avanzare in #Jobar nella periferia di Damasco, prende sotto controllo nuovi edifici, elimina terroristi
: il ministro degli esteri iracheno mette in guardia contro il terrorismo di Stato islamico che può trascendere tutti i confini.
: di terroristi , compresi i dirigenti, da esercito iracheno in #Anbar, Baghdad e come attacchi aerei continuano
: i paesi del mondo dovrebbero cooperare per aiutare la Siria e l’Iraq ad affrontare il terrorismo lontano da interventi militari.
TUTTA LA GALASSIA JIHADISTA, è STATA ORCHESTRATA DEI FARISEI ANGLO-AMERiCANI, PER ROVINARE ISRAELE! ED OVVIAMENTE, per FARE ABOLIRE L’ISLAM DEFINITIVAMENTE! QUANTO PUò ESSERE TESTA DI CAZZO ERDOGAN? LUI NON LO PUò CAPIRE! TUTTo IL SUO ESERCITO, DIVENTA UN NULLA, SE DA UN SATELLITE, INCOMINCIANO A CADERE SU DI LUI DEI semplici: BULLONI DI FERRO!
=============================
Benjamin Netanyahu – [funny] facebook non accetta questo articolo! lol. no! il sito https://www.facebook.com/Tg24Siria mi ha bloccato, non appena io ho detto che, dovevano rimuovere la sharia! e che, io il Golan? non lo restituivo più! ] veramente anche il tuo: [ By coward Arutz Sheva, THAT, He blocked me on his site ] e pensare che io ho maltrattato così tanto i satanisti della CIA lol. che, lol. mi hanno riempito di filtri, è vero, ma, loro non mi hanno cacciato, almeno! [ NYT: “Parecchi funzionari del governo sfruttano il petrolio dell’ISIS. ISIS è una creatura di Turchia e Golfo Petrolio sharia pedofili maomettani: genocidio a tutti! TUTTI GLI AMICI DELLA NATO I SATANISTI 322 BUSH IL DIO GUFO BAAL al bohemian grove! ] [ Pubblicato su 15 Settembre 2014, 15:12pm. Il giornale statunitense New York Times ha scritto che tra i numerosi sfruttatori turchi del petrolio clandestino nelle mani dell’IS(stato islamico) ci potrebbero essere parecchi funzionari del governo in carico in Turchia. Secondo il quotidiano nazionale Yurt, ieri(14 Settembre) il New York Times ha pubblicato una notizia dove si dichiara che gli Stati Uniti non riescono fermare il commercio di petrolio che sta nelle mani dell’IS, perché non sono riusciti a convincere la Turchia per una collaborazione sul tema. Nella notizia si spiega che il sud est della Turchia è diventato un fiorente mercato per il petrolio clandestino gestito dall’IS ed alcuni funzionari del governo potrebbero avere dei grandi guadagni grazie a questo commercio. In base alla notizia di Yılmaz Polat del quotidiano Yurt, il New York Times dichiara che l’IS estrae tra i 24 e 40 mila barili di petrolio al giorno, per un totale di 1.200.000 Dollari statunitensi. ‘I funzionari del governo ottengono dei guadagni’. La notizia dichiara che i funzionari turchi sono poco impegnati nella guerra contro il petrolio clandestino ed in base alla notizia di James Philips dell’Istituto di Ricerca Heritage Foundation, tra numerose persone che ottengono guadagni, potrebbero esserci anche i funzionari del governo turco. ‘L’ignoto della coalizione’. Nella notizia, l’esperto di politica internazionale Juan Zarate definisce la Turchia “l’ignoto della coalizione”. James aggiunge: “La Turchia è un partner importante della Nato, però non è chiaro se vuole impedire il passaggio di denaro e militanti all’IS. Questa è una grande delusione”. NYT: Türkiye ile IŞİD petrol alışverişi yapıyor
YILMAZ POLAT/WASHİNGTON – ABD’nin önemli gazetelerinden New York Times, IŞİD’in karaborsa petrol gelirinden yararlanan çok sayıda Türk’ün arasında Hükümet yetkililerinin de olabileceğin… NYT: IŞİD petrolünden çok sayıda Türk hükümet yetkilisi de yararlanıyor
ABD’nin önde gelen gazetelerinden New York Times, ‘IŞİD’in karaborsa petrol gelirinden yararlanan çok sayıda Türk’ün arasında Hükümet yetkililerinin de olabileceğini’ öne sürdü. NY Times: Işid’in Petrol Sevkiyatından Bazı AKP’liler Rant Sağlamış Olabilir –
NY Times, ABD hükümetinin IŞİD’in parasal kaynağının kurutulmasında en büyük engeli Türkiye’nin oluşturduğunu düşündüğünü yazdı ABD’li resmi kaynakların ifadelerine yer verile… http://turchia.over-blog.com/2014/09/nyt-parecchi-funzionari-del-governo-sfruttano-il-petrolio-dell-is.html
=======================
Dombass — I frutti velenosi della politica espansionistica della Nato, della legittimazione del nazismo e l’ipocrita posizione della sinistra istituzionale italiana. Serata di approfondimento con proiezione di video inediti e dibattito sulla crisi ucraina. evviva tutti i popoli sovrani liberati, dalla usurocrazia Rothschild Bildenberg 322 sacerdote 666 LaVey Kerry NWO https://www.facebook.com/events/1522405384661606/?notif_t=event_invite_reminder_one
Benjamin Netanyahu – qui, c’è un sacco di gente scalmanata, che, grida da tutte le parti, in modo così forte, che, mi faranno diventare sordo! lol.
I MOSTRI CANNIBALI TAGLIATESTE SONO TRA NOI. In Germania, Renania del Nord-Westfalia, Wuppertal, la “Polizia della sharia”. Il volto del loro leader, sulla foto di gruppo, è sorridente, ma davvero non ve n’é motivo: un gruppo di islamici salafiti ha allestito una sedicente “Polizia della sharia” nella Renania del Nord-Westfalia, in Germania.
E proprio questa, “Shariah Police”, è la scritta, che campeggia sui loro giubbetti arancioni “d’ordinanza”. Partita da poco, già ha attivato veri e propri turni di ronda notturna per le strade di Wuppertal. Quali gli scopi di tale iniziativa? Ufficialmente quelli di rimproverare le donne musulmane sorprese senza velo e di esortare gli uomini a non bere alcoolici, a non ascoltare musica ed a non scommettere denaro. Fitta è la propaganda, con cui han cercato di far conoscere la propria attività: hanno postato anche un video su YouTube, video in cui chiamano «fratelli» i propri correligionari. Eppure i loro capi non sono certo dei boy-scout: si tratta di Sven Lau, un Vigile del Fuoco tedesco convertitosi all’islam nel 1998, e di Peter Vogel, ex-pugile divenuto predicatore radicale. I due non sono certo sconosciuti ai servizi segreti tedeschi, secondo L’Alsace: il primo è stato perseguito per aver incitato dei giovani ad unirsi alle truppe jihadiste in Siria ed il secondo si è fatto conoscere, proponendo di «tagliare le mani ai ladri». Finora – che si sappia – sarebbero riusciti a riunire a loro una decina di adepti. Si tratta di un’iniziativa per ora isolata, ma che ha già comprensibilmente suscitato un certo allarme in Germania.
l’articolo completo al link: http://www.nocristianofobia.org/islam-spavaldo-in-germania-la-polizia-della-sharia/
, Isis elimina l’insegnamento di musica, arte e storia nelle scuole di #Mosul
Isis elimina l’insegnamento di musica, arte e storia nelle scuole
Il nuovo anno scolastico è alle porte e l’Isis-Daesh arabo ha deciso di eliminare la musica, l’arte, la letteratura, la storia e la dottrina cristiana dal corso di studi Mosul, Iraq.
Distribuendo volantini nelle moschee e nei mercati, Daesh ha annunciato la cancellazione delle materie elencate insieme a qualsiasi immagine o inno che abbia a che fare con i sentimenti patriottici. Essi hanno anche ordinato di rimuovere le parole Iraq e Siria da tutti i libri nelle scuole.
Per il 9 settembre l’Isis ha annunciato l’inizio dell’anno scolastico e ha richiesto a tutti gli studenti di essere presenti nelle scuole, ma molte famiglie hanno scelto di educare i loro figli a casa per paura dell’ indottrinamento. Nel comunicato si minacciano gravi conseguenze per coloro che non obbediscono.
“La maggior parte degli abitanti di Mosul hanno rifiutato di mandare i figli a scuola. Le lezioni avrebbero dovuto iniziare, ma nessuna scuola è aperta e nessuna risposta finora”, ha detto Abu Mohammad, un residente di Mosul.
Mosul non è la prima città sotto controllo del Daesh chi vede influenzato il sistema di istruzione. Nella città di Raqqa, nel nord della Siria, i terroristi hanno rimosso la chimica, la filosofia, la scienza dalle materie di studio perché non in ‘sintonia’ con la sua dottrina. -Francesco-
: Più di 60 bambini muoiono da vaccini scadenti introdotti dalla coalizione di opposizione via in sobborgo nord d
==========================
Siria. I ribelli sostenuti da Obama firmano un accordo con i terroristi dell’ISIS [[ che figura di merda! ]] 15 settembre 2014. — Medio Oriente. http://spondasud.it/2014/09/siria-i-ribelli-sostenuti-da-obama-firmano-un-accordo-con-i-terroristi-dellisis-4759
(Redazione Spondasud) – I ribelli del Fronte Siriano della Rivoluzione, sostenuti dagli Stati Uniti che li considera moderati, hanno firmato il cessate il fuoco con i combattenti dello Stati Islamico nel governatorato di Damasco. Secondo l’accordo, i due gruppi armati non si combatteranno nella città di Hajar Al-Aswad, un sobborgo densamente popolato appena a sud di Damasco. L’accordo fa riferimento al loro interesse reciproco a “usurpare il Governo Nusayri” (Nusayri è un termine dispregiativa usato per insultare i musulmani alawiti) a Damasco.
Altri gruppi ribelli coinvolti nel cessate il fuoco con l’ISIS sono Liwaa ” Ahrar Turkman Al-Golan, Liwaa ‘Hittin, e Liwaa’ Al-‘Ummah Al-Waheeda. Questi gruppi operano principalmente nelle zone di Damasco, Al-Quneitra e Dara’a. Recentemente, i militanti dello Stato Islamico sono apparsi anche nel campo profughi palestinese di Yarmouk, a due passi dalla capitale, e nel villaggio di Babeela a sud di Damasco. Come sottolinea il giornale Almasdar News, la maggior parte dei gruppi ribelli nella zona di Damasco hanno accuratamente evitato il confronto con lo Stato Islamico, mentre il solo gruppo ribelle Jaysh al-Islam ha combattuto i jihadisti nella Ghouta orientale.
L’accordo, evidenzia il giornale arabo, è stato firmato due giorni dopo le dichiarazioni del presidente americano Barack Obama sulla presenza dei jihadisti dello Stato Islamico nella regione. Si ritiene, infatti, che i miliziani dell’IS siano entrati in Siria attraverso il confine libanese, dove hanno una presenza significativa nel distretti di Arsal, dove da mesi infuriano i combattimenti con l’esercito libanese.
============================
Clinton Si Scaglia Contro Obama Sul Terrorismo, Nel Tentativo Di Salvare La Sua Credibilità
di MrGeourg 12 agosto 2014 Barak Obama Bashar al-Assad Daesh Hillary Clinton Iraq IS ISIL ISIS Presidente Siriano Siria Stato Islamico dell’Iraq e al-Sham Terrorismo USA
Mentre il mondo è in piedi a guardare i crimini e i massacri commessi in Medio Oriente da parte dell’organizzazione terroristica denominata Stato Islamico , precedentemente noto come lo Stato islamico in Iraq e nel Levante o , le voci dei funzionari degli Stati Uniti crescono sempre di più nel tentativo di sfruttare la situazione nella regione politicamente. L’amministrazione statunitense ha creato questa organizzazione per attirare gli estremisti provenienti da tutto il mondo per servire le agende americane e israeliani nel dividere la regione in cosiddetto “Progetto del Nuovo Medio Oriente”.
Hillary ClintonCome parte dei tentativi di sfruttare il pericolo della situazione creata dal governo degli Stati Uniti, una situazione che minaccia non solo la regione, ma l’intero mondo, l’ex Segretario di Stato americano Hillary Clinton è uscita con una nuove dichiarazione contro il presidente americano Barack Obama, in cui lo ha accusato di essere responsabile per la nascita di quello che lei chiama “jihadisti” a causa del suo “fallimento” nel fornire sostegno militare alla “opposizione siriana”.
Clinton proclamò: “Il fallimento di aiutare a costruire una forza combattente credibile delle persone originarie delle proteste contro il Presidente Assad … ha lasciato un grande vuoto, che i jihadisti lo hanno ormai riempito,”
Nonostante ciò, è ormai risaputo che questa amministrazione fornisce aiuto letale per coloro che Washington ribattezza “opposizione siriana”, che in realtà consiste di gruppi terroristici che seguono nella loro ideologia e modo di pensare la mentalità estremista Takfirista, che divenni combattenti nei ranghi dello Stato islamico e altri organizzazioni terroristiche estremiste.
In un’intervista rilasciata alla rivista Atlantic, Clinton ha parlato sullo slogan di Obama descrivendo la sua politica estera, dicendo: “Le grandi nazioni hanno bisogno di principi organizzativi, e ‘non fanno cose stupide’ non è un principio organizzativo.”
Alcuni analisti vedono nelle parole di Clinton un tentativo di uscire alla luce per attirare l’attenzione e di presentarsi come avere un’influenza sull’opinione pubblica americana per le prossime elezioni presidenziali.
L’ex Segretario di Stato, che sta cercando di prendere le distanze dalle politiche dell’impopolare Obama, ha espresso le sue preoccupazioni “su quello che succede in Medio Oriente in questo momento .. a causa della capacità di fuga dei gruppi jihadisti che possono colpire l’Europa, possono influire sugli Stati Uniti”, Ignorando che la politica del suo paese ha creato questo pericolo che ora minaccia la regione e il mondo intero, e questi analisi è in confermata con molti rapporti, uno dei quali è trapelato da Edward Snowden, l’informatore NSA, in cui egli ha svelato la cooperazione tra l’America, la Gran Britannia e l’intelligence israeliani per creare una organizzazione terroristica capace di attrarre estremisti provenienti da tutto il mondo in un solo luogo.
Clinton, che ha sostenuto le organizzazioni terroristiche in Siria mentre era ancora nel suo incarico, e ha cercato di nascondere la realtà di ciò l’amministrazione Usa stava facendo, classificando il terrorismo come “moderato” o “estremista”, ha avvertito che “i gruppi jihadisti governano il territorio, e non rimarranno mai lì, tuttavia sono destinati a espandersi. Egli ha considerato la loro ragion di vita è di essere contro l’Occidente, contro i crociati, contro tutti quelli non sono con loro, e tutti noi entriamo in una di queste categorie. Come possiamo contenerli? “Sto pensando molto sul loro contenimento, deterrenze e sconfitta “.
Clinton riteneva che gli Stati Uniti sarebbero riusciti ad affrontare la minaccia di estremisti se avrebbero potuto architettare un piano con un chiaro obiettivo, da qui il suo slogan: “Le grandi nazioni hanno bisogno di principi organizzativi.”
Questo pone la domanda: Malgrado era lei, insieme ad altri nella amministrazione statunitense, a creare questi pericoli e portare l’intero regione in questo orribile stato di estremismo e terrorismo, la Clinton sarà in grado di ingannare il popolo americano, presentandosi come il salvatore che ha dei piani di affrontare tali pericoli che minacciano il mondo???
:::::::::::::::::::::::: http://www.tg24siria.com & http://www.syrianfreepress.net
PUTIN E L’ARTE DI PARLARE CHIARO! di mouwatensouri 15 gennaio 2014
Poutin and AbdallahOramai è alla luce del sole il coinvolgimento, il finanziamento ed il sostegno militare, che l’Arabia Saoudita, fornisce ai gruppi terroristi che combattono in Siria, così come in Libano, Iraq ed Egitto, sotto la bandiera dell’Islam takfirista a guida Qaedista. Questo paese, l’Arabia Saoudita, che tutti corteggiano per spillargli soldi, è nato dalla volontà delle potenze colonialiste, governato impunemente ed in modo totalitario da una famiglia di bedouini posti sul trono del paese dagli Americani ,che di fatto controllano la penisola Arabica e le sue fonti del petrolio. Una “dinastia” dal pensiero Islamico, a dir poco estremista ed integralista come lo é il Wahabismo. I governanti di questo regno delle sabbie, assieme ai piccoli statarelli della penisola arabica, con un ruolo di sudditanza (leggasi Qatar, Bahrein, Kuwait, UAE ed altri), continuano ad usare i ricchi proventi del petrolio per finanziare l’intero progetto di destabilizazzione del Medio Oriente, fino a giungere a voler colpire la Russia di Putin, usando quello che è oramai tristemente conosciuta come Al Qaeda. Questo era il sapore delle minacce del capo dell’intelligence Saoudita all’indirizzo del Presidente Putin durante la sua ultima visita a Mosca per cercare di dissuadere i Russi a continuare a sostenere il Presidente Siriano Al Assad. Ma quale é stata la reazione del Presidente Russo all’ultima provocazione fatta dai bedouini Saouditi alla Russia, quando gli ultimi rapporti sui recenti attentati a Volgograd, che hanno causato la morte ed il ferimento di centinaia di persone, hanno provato che tutte le “piste portavano allo stesso paese che gestisce le cellule terrorische” che stanno insanguinando la Syria ed il Medioriente: leggasi l’Arabia Saoudita? E di ieri la notizia che circola sui media Arabi, circa il clima di aspettazione che regna in Arabia Saoudita, dopo aver preso visione della missiva che una delegazione inviata dal Presidente Putin ha rimesso al sovrano Saoudita, e che sostanzialmente precisava che gli ultimi attentati esplosivi avvenuti sul territorio della Federazione Russa, hanno superato, per i Russi, una ligna rossa di demarcazione che non doveva essere superata. La lettera specificava che la Russia di oggi NON è la Russia di Eltsin o l’Unione Sovietica di Gorbacev. (Ricordiamo i due leader che contribuirono negli anni 90 a smantellare la potenza Sovietica e a svenderla all’Occidente. NdA) La lettera continua dicendo : dovete sapere che il sangue versato dei nostri cittadini, vi farà annegare assieme al vostro regno, e nessuna nave potrà essere utile a salvarvi, se non ottempererete alle nostre richieste. Oggi la richiesta di dimissioni del Presidente Assad è strettamente subordinata alla fine del regno Saoudita. (fine citazione) Terminato l’incontro durato 15 minuti, e già i governanti Saouditi cominciavano ad esaminare gli avvertimenti dei Russi, perché una minaccia dal tono cosi alto ed esplicito, non estata mai udita da nessun sovrano Séoudita, prima d’ora. Una minaccia che esce dalle consuete schermaglie e minacce mediatiche, o attraverso terze parti come è usanza politicamente parlando. Un diplomatico di alto livello, accreditato presso la delegazione Russa, ha riferito agli organi di stampa, che ciò che i governanti della famiglia Saoud hanno udito, gli ha fatti prendere sentore del pericolo che regna sulla continuità del loro regno, vista la loro responsabilità nelle varie crisi che sobbillano la regione ultimamente. Ad incrementare il timore della famiglia regnante degli Saoud, arrivano anche gli ammonimenti dal tono molto duro dell’Iran, paese che i Saouditi considerano acerrimi nemici. Gli ammonimenti Iraniani, avvertono chiaramenti i Séouditi a non essere tentati nell’intervenire militarmente contro il governo Iraqeno nella regione di Falluja ed Al Anbar, considerando una tale azione una dichaiarzione di guerra contro Teheran, precisando che “le vostre regioni non saranno al riparo dalla rappresaglia Iraniana, ad eccezione della Mecca, di Medina, e della zona di Al Bouqai”, ritenute luoghi sacri dell’Islam. (Attualmente il governo Iraqeno, alla stregua del governo Siriano, conduce una offensiva militare contro Al Qaeda e le sue varie diramazioni, nelle zone sopra citate, e parzialmente sotto controllo delle fazioni Salafite e Jihadiste, le stesse che combattono in Siria, e apertamente sostenute e finanziate dal regno Wahabita delle sabbie… Le carte del gioco sono state mescolate molto bene, e l’intera regione è in aspettazione della soluzione positiva di molte crisi esistenziali, senza più la possibilità di imposizione di dettami Occidentali attraverso l’operato dei Saouditi. Noi Siriani, non possiamo che essere grati al Presidente Putin per la sua posizione avverso i spregevoli mandatari Saouditi, al servizio degli interessi dei sionisti, degli Americani e dell’ipocrita e vigliacco Occidente, con l’Europa in primis. E come i Russi noi non dimenticheremo, e a suo tempo, dopo aver ripulito la Siria dalla feccia, gliela faremo pagare a quei quattro bevitori di urina di cammello travestiti da “emiri”, e tutto il loro oro non li potrà salvare. Viva la Siria! M_S Fonte : Al Khabarpress.com
===============
Siria, Distruzione degli Idoli: Estremisti Mettono a Rischio Il Patrimonio Siriano. di MrGeourg 14 febbraio 2014 antichità croci Distruzione Fondamentalisti ISIL islamici mosaici bizantini Patrimonio Siriano Raqqa Saccheggio statue greche storia cristiana tesori archeologici The Independent Turchia UNESCO. Fondamentalisti islamici in Siria hanno iniziato a distruggere i tesori archeologici come i mosaici bizantini e le statue greche e romane perché la loro rappresentazione della civiltà umana è in contrasto con le loro credenze religiose. Mosaico Bizantino. A metà gennaio lo Stato Islamico dell’Iraq e il Levante (ISIl), un movimento affiliato ad al-Qaeda che controlla gran parte del nord-est della Siria, ha fatto saltare in aria e distrutto un mosaico bizantino del VI secolo, vicino alla città di Raqqa sul Eufrate. Il direttore delle antichità nella provincia di Raqqa, che è fuggito a Damasco e non vuole pubblicare il proprio nome, ha detto al quotidiano The Independent: “E ‘successo dai 12 ai 15 giorni fa. Un uomo d’affari turco era venuto a Raqqa per cercare di acquistare il mosaico. Questo ha posto l’attenzione sull’esistenza del mosaico, sono venuti e lo hanno fatto esplodere. Si è perso completamente .” Il professor Maamoun Abdulkarim, direttore generale delle antichità e dei musei presso il Ministero della Cultura a Damasco, afferma che l’estrema iconoclastia islamica pone molte antichità a rischio. Un esperto dell’epoca romana e dei primi periodi cristiani in Siria, dice: “Sono sicuro che se la crisi continuerà in Siria avremo la distruzione di tutte le croci della storia cristiana, mosaici con figure mitologiche e migliaia di statue greche e romane “. “I danni ai musei sono meno importanti di quello che sarebbe stato altrimenti a causa di questa azione preventiva, che ovviamente lodiamo e consideriamo molto, molto importante”, ha detto Francesco Bandarin, Vice Direttore Generale per la Cultura presso l’organizzazione delle nazione unite per l’Educazione, la scienza e la cultura. Bandarin ha detto “La situazione in Siria non è solo dominata dal conflitto, ma anche dalla perdita di controllo del territorio da parte dei governi locali”. L’instabilità è “letale” per il patrimonio culturale, aprendo la porta a scavi illegali in siti archeologici. La Siria possiede siti archeologici e monumenti antichi sopravviventi più di quasi altro paese del mondo. Questi partono dalla Moschea degli Omayyadi a Damasco con i suoi magnifici affreschi dell’VIII secolo al Bronzo di Ebla nella provincia di Idlib, nel nord-ovest della Siria, che fiorì nel III e II millennio AC, e dove sono stati scoperti 20.000 tavolette cuneiformi. Le perdite più devastanti e irreversibili per il ricco patrimonio della Siria delle antiche città e gli edifici sono il risultato di saccheggio. Molto di questo è la popolazione locale in cerca di tesori, e in molti casi hanno cancellato archivi archeologici mediante bulldozer. Per alcuni siriani, spesso ben armati, in zone povere devastate dalla guerra, il saccheggio delle antichità è diventato un lavoro a tempo pieno. Fonte independent.co.uk
=============================
Benjamin Netanyahu – si, lo so. io ho lavorato 3 anni, per difendere la Siria, ed Assad oggi, lui sarebbe morto, se, io non fossi intervenuto! è vero! e https://www.facebook.com/Tg24Siria mi ha chiuso il sito in faccia.. che, ingratitudine! PAZIENZA AMICO MIO, JHWH CI HA INSEGNATO, CHE, BISOGNA FARE IL BENE, PER AMORE DI LUI, E NON PERCHé, GLI UOMINI POSSONO ESSERE DEGNI DEL NOSTRO BENE! infatti, il bene va amato, per se stesso! non so, se, Assad si è offeso di più, perché, io gli ho detto, che, io non gli restituivo più il Golan, oppure, perché, io ho detto, che, lui doveva rinunciare alla shariah! MA, QUESTA è LA VeRITà, SE QUALCUNO RINUNCIA ALLA SHARIAh? POI, lui NON PUò PIù PARTECIPARE AL COMPLOTTO PER UCCIDERE ISRAELE, HA detto king abd Allah saudi arabia, il re dei pedofili poligami, assassini maniaci seriali, nazi Onu Shariah, con tutti gli amici Bildenberg di 322 Bush e Obama Gender l’anticristo! MA, SE TU SEI DEBOLE DI CUORE? POI, VENGO IO A SPINGERE IL BOTTONE!
==================== Rescue Christians saves another Pakistani from high profile false Blasphemy case. May 29, 2014/0 Comments/in Christian Persecution /by Keith Davies
The life of the saint is one of the watchman, looking down from the edges of the cliffs of the world’s banishment, never ceasing to concentrate the eyes on the movements of the roaring lion, who incessantly lurks about looking for anyone he may devour. Constantly echoing in the ears of these abandoned children of anguish, are the words of their master:
And ye shall be hated of all men for my name’s sake: but he that endureth to the end shall be saved. (Matthew 10:22)
Thus is the life of Tariq Yousef, whose life stood on the thread that suspends amidst the thin and dismal air, between the realms of life and death. For seven months he stood on this not so sturdy thread, and for those seven long and painful months, we labored tirelessly to save his life from the violent hands of Muslims. The AP described his story and how Rescue Christians was clandestinely work to save him and other persecuted Christians:
Tariq, a Christian, is currently in hiding after authorities charged him with blasphemy. He said the charges came over a quarrel he had with two customers who bought faulty firecrackers from him. When he refused to apologize, he said the customers went to the police in Lahore and told them a lie that he had stuffed the firecrackers with pages torn from the Quran. Fearing capture by Pakistani authorities while he seeks asylum outside of the country, he spoke on condition that he be identified by his first name only.
The Pakistani representative of RescueChristians, speaking on condition of anonymity for his personal safety, said several Christians are waiting for travel documents to secretly leave Pakistan, while others are in jail awaiting trial and targeted for death by militant groups.
Here is an interview we took of him, with footage of his arrival in Thailand with one of our contacts picking him up:
We rescued Tariq because you, the reader, was willing and loving enough to donate money which funded the rescue mission. There are many more Christians in need of rescuing, and we ask you to please click here make a donation that will save MORE Christian lives in Pakistan, Syria, Iraq, and Somalia.
He was a simple man, running a small shop selling firecrackers in Wazirabad, in the Christian village of Thatha Faqir Ullah in Pakistan. One day, in October of 2013, some Muslims came to purchase firecrackers from Tariq for a local wedding.
Later on in the day, the Muslims made some complaints that the firecrackers were not working. When Tariq came, and used some of the firecrackers to show that they were clearly functioning, the Muslims connivingly snuck in some pages of the Koran into a number of the firecrackers, and then accused him of blasphemy.
From this moment, the terror of the Islamic heresy haunted Tariq, and for seven straight months he lived with the prospect of martyrdom.
As soon as they accused him, a mob of about 15 or 20 Muslim savages seized him, “they caught him, and beat him” (Mark 12:3) with the utmost of viciousness. But some good samaritans intervened and brought an end to the beatings. His accuser, Khurram Shahzad, in a later interview with Morning Star News, expressed his tyrannical desire to have Tariq punished when he said:
I registered the case against Tariq Masih and his brother on the directions of Mullah Sherazi and prayer leaders of three other mosques of the area… We would have thrashed him more had our elders not stopped us. Tariq Masih admitted before us that he had used the holy pages and sought forgiveness. He even promised us that he would not make the fireworks again. …The police have also told us that they have put his name on the exit control list at all airports, and he will not be able to leave Pakistan… His punishment will be an example to all those who dare insult Islam and our holy book.
Tariq received phone calls from the Muslims, pushing him to turn himself over, but he refused. As Tariq says in his own words:
I received a few calls to hand over myself. But I did not present myself, because I had not done anything wrong which could make me appear before them. They would have killed me, or put me in other blasphemy cases or life imprisonment to die, die in a black chamber in jail.
A red cloud of the purest evil hazes throughout the land of Pakistan, hovering above the mortals of the land, and as parasites await for the fruit to ripen on the nurturing vine, the demons of the air patiently await for moments to stricken the souls of the people, so that they may enter into them, and use them as vehicles to kill and destroy the children of God.
A gang of imams went to the local mosques, and before savage congregations of Muslims, ravenous for the blood of the saints, told them to go about and quench their savage thirsts. A whole mob of Muslims went into a demonic frenzy, and threatened to burn down the entire Christian area of Thatta Faqir Ullah. But just as the town clerk abated the mob of Diana worshippers in Ephesus to save Paul, our team entered the village calmed down the situation.
As Tariq recalls the intense event:
It was announced in the mosques of the village of Thatta Faqir Ullah to set the house of Christians on fire. For this fear I did not go there. I knew that they would have arrested me, killed me, or get me hanged. Hear about this event, the Rescue Christians team from Lahore went there. They resolved the issue with the police and made the village people calm down, otherwise the houses of Christians could have been set on fire
It surely was a fierce moment of uncertainty when our team entered the scene. As one of our team members recounted:
It was a tense situation in that Friday when muslims had planned to burn the entire Christian colony. However again our team made every effort to control the situation. During all these 7 months our team made every effort to save the life of Tariq Yousaf. If he was caught he might also have be given the death sentence, or life time imprisonment like other victims of blasphemy law.
As Rescue Christians worked tirelessly to get Tariq out of Pakistan, our team hid him in a place of refuge, constantly moving him from hiding place to hiding place. The police was continuously pursuing him, raiding various homes of his relatives, seeking his life like wolves tracking the life of maimed deer. As Tariq recalls:
The team was hiding me by shifting me from one place to another for seven months. The police was looking for me at my uncle’s and in-law’s houses and also at houses of my brother’s in laws.
Our team began to work very hard in dealing with all of the legal requirements in getting Tariq out of the hellish country of Pakistan. In an interview our team had with Tariq, he said:
During this period the team helped make my passport and began to work for me to leave Pakistan.
It was quite difficult to get Tariq a passport, since he was on a wanted list and was being searched out by the police, for he had broken the lawlessness of the land in order to follow the law of God. As our Pakistani contact reported:
It was a difficult task to move him out of Pakistan, as he didn’t have a passport, he was also in the police list and on a wanted list, and hence it was a difficult situation to move him legally from Pakistan. But thank God we were able to move him out of Pakistan, and now he is in a safe place, where he can start his new life with his family .
After much work, we eventually managed to have sent off to Thailand. When he set foot in this new country, the stress of war that so exhausted his soul was released, and with the knowledge of knowing that he can now worship God in peace without the threat of Pharaoh’s sword, he now found peace within himself. Tariq expressed his gratitude to Rescue Christians in these words:
I do no not know how this all was done and how much this team had spent to rescue my life. They took too much trouble for me and kept on struggling due to which I am alive in a secured country. I’m thankful to Rescue Christians for saving my life.
The trouble in saving this man’s life was not a labor, but a blessing, knowing full well how much God desires for us to save His persecuted Church, and to fight against that dragon who makes “war with the remnant of her seed, which keep the commandments of God, and have the testimony of Jesus Christ.” (Revelation 12:17)
To rescue just one Christian is to receive the fullest blessings of God, and that is to have that eternal memory within your own mind, that a servant of God was delivered from the hordes of wolves who desire his blood. To save just one Christian is to please Christ, for in His own words, “Verily, I say unto you, Inasmuch as ye have done it unto one of the least of these my brethren, ye have done it unto me.” (Matthew 25:40)
I urge you with the great exhortation, to become a worthy servant of the Lord, and to give whatever you can to save the least of Christ’s brethren. Please click here to make a donation that will save Christian lives in Pakistan, Iraq, Syria, and Somalia.
==================
What does Christian persecution look like in Colombia? February 21, 2012/0 Comments/in Christian Persecution /by Keith Davies. Religious persecution in Colombia takes many forms – pastors threatened, disappeared or murdered, religious activity forbidden, churches forced to close and Christian communities forced out of their area. Despite a government-supported demobilisation of paramilitary organisations, new groups have emerged, meaning that in parts of Colombia paramilitary or guerrilla groups are the only real authority. Christians living in areas under the control of armed groups often face the worst persecution. Christians are targets because the illegal armed groups aim to exercise total control over communities and the Christians’ beliefs often directly contradict those of the armed groups. What does Christian persecution look like in Colombia? Pastors have been forced to stop preaching, banished from the community, harassed, disappeared and even murdered. Young Christians who have refused to join armed groups have been martyred for their stand. Armed groups taking over a village or town often close the church and forbid Christians from meeting.
Christians in indigenous communities have been forced to take part in traditional religious ceremonies and punished (even to the point of being banished) if they refuse.
Religious freedom in Colombia: Five top facts:
1. 25-30 Colombian pastors are murdered by armed groups
every year.
2. More than 300 protestant pastors have been murdered since
2000.
3. More than 200 churches are currently closed in areas
controlled by armed groups.
4. Entire Christian communities have been targeted by armed
groups, forced to leave and end up living in internal refugee
camps.
5. 60% of the murders of human rights workers throughout the
world took place in Colombia – this includes many
Christians who are speaking up for justice.
Religious freedom violations take many forms in Colombia. In many areas of Colombia guerrillas and paramilitary groups have specifically targeted pastors, martyred pastors and displaced thousands over the past few years. The armed groups blame the pastors for causing a serious decline in their membership – most who convert to Christianity then refuse to join their ranks, and even worse in the eyes of the armed groups, when guerrillas or members of the paramilitary groups come to Christ they often lay down their weapons and refuse to fight.
Christians who live in areas controlled by the armed groups have often faced the most intense persecution. Many report that when armed groups take over a village or town they close the church and forbid Christians from meeting.
In addition, some armed groups have forced the pastors to stop preaching or have even banished them from the community, accusing them of being agents of the “capitalist system”.Many pastors have refused and have paid not only with their lives but also those of their families as well. In addition, the armed groups have at times forced Christians to leave their towns, adding to the number of internally displaced person inside the country – which may be between three million and four million people. All the armed groups also forcibly conscript youths. Many young Christians who have refused to join and fight have been martyred for their stand.
A “Law of Autonomy” was designed to empower indigenous communities, however, aspects of the legislation have had negative consequences for Christians. Under the law, traditional religious leaders have the authority to force all members of the community to participate in traditional religious ceremonies and punish those who refused. Punishment can include corporal punishment and in the worst cases, banishment from the indigenous group’s lands. This is clearly in violation of international standards on human rights in relation to the individual’s right to choose a religion of one’s choice. There have already been reports of forcible church closures and threats of banishment. If the law is not modified it could have devastating implications for the tens of thousands of indigenous Colombians who have chosen to follow the Christian faith. (Source: CSW)Tags: Afghanistan, africa, Algeria, Azerbaijan, Bahrain, Bangladesh, Belarus, Bhutan, Brunei, BURMA, Chechnya, China, christen, christenverfolgung, Christian Persecution, Colombia, Colombian, Comoros, Cuba, Djibouti, egypt, eritrea, Ethiopia, India, indonesia, iran, iraq, islam, Jordan, Kazakhstan, killed, Kuwait, Kyrgyzstan, Laos, Libya, Malaysia, Maldives, Mauritania, morocco, north korea, Northern Nigeria, Oman, pakistan, Palestinian Territories, Qatar, Saudi Arabia, somalia, sudan, Syria, Tajikistan, terror, Tunisia, turkey, Turkmenistan, United Arab Emirates, uzbekistan, verfolgung, Vietnam, whipped, yemen
=========================
https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=M81Z-vn5jB4
video – Persecuted Church, Chinese Christians Suffer, September 11, 2014/0 Comments/in YouTube RescueChristians.org /by Keith Davies, Video from CBS: Persecuted Church, Chinese Christians Suffer, Tags: Chinese Christians Suffer, persecuted christian church china, persecuted christians in china, Persecuted Church
==========================
Why physically helping your brethren is key to Salvation in End Days. Christians who do not support Israel and ignore the plight of their brethren who are being murdered and persecuted may not enter the Kingdom. Read the verses Matthew 25 : 31-46. They refer to End Times (these times), note verse 45 and 46 for those that do not heed as well as those that do heed the call: Mathew 25:45-46: He (Jesus) will reply, ‘Truly I tell you, whatever you did not do for one of the least of these, you did not do for me.’ “Then they will go away to eternal punishment, but the righteous to eternal life.” CBN Interviews Rescue Christians Executive Director. Persecuted Christian Children Cry For Their Mom And Dad
Fox News Features the Work of: RescueChristians.org
Expanding Our Work to Syria, Iraq, Turkey and Jordan
=============================
Muslims Take 20,000 Christian Families, Torment And Torture Them, And Force All Of Them Into Major Underground Islamic Slavery July 11, 2014/0 Comments/in Christian Persecution /by Keith Davies. Muslims in Pakistan have taken 20,000 Christian families, and have forced all of them into a major, and quite underground, life of Islamic slavery. The Muslims have put them to work making bricks in brick kiln, under horrid conditions completely void of the comforts of modern convenience. Christian slaves “sometimes have to go for days without food”, they cannot attend church services, and they cannot live in freedom. They are forever living in bondage, perpetually yoked under the Muslim slave master, continuously tormented, tortured, and forced under the fetters of sadistic devils. One Christian family, Anwar Bashir, his wife, and their four children, were amongst those forced into slavery in Pakistan. They tried to escape, but were caught by their slaveowner, Haji Nawaz, who punished them by cruelly beating them and then sold them to a Muslim man named Tanveer, who forced them to labor in a brick kiln in the most grueling of toils. Anwar Bashir recounted the experience:
We tried to escape from our working place twice, but were unluckily caught. The in charge of the kiln beat and punished us. He didn’t allow us to attend the church. Haji Nawaz sold his kiln to Tanveer along with his laborers including me and my wife in 2011. Tanveer took us to Kasur. During our work, my sister died. Tanveer didn’t allow us to attend her funeral and abused us very much. We worked there like slaves. Rescue Christians managed to take photographs of kiln where slavery of Christians is taking place: A brick kiln in Pakistan, where Muslims keep slaves
Christian slaves in brick kiln, Christians have been made into slaves by Muslims, just as the children of Israel were made slaves by the pagan Egyptians: Therefore they did set over them taskmasters to afflict them with their burdens. And they built for Pharaoh treasure cities, Pithom and Raamses. But the more they afflicted them, the more they multiplied and grew. And they were grieved because of the children of Israel. And the Egyptians made the children of Israel to serve with rigour: And they made their lives bitter with hard bondage, in morter, and in brick, and in all manner of service in the field: all their service, wherein they made them serve, was with rigour. (Exodus 1:11-14)
Who then is the Moses of the enslaved Christians, commissioned by God bring them into liberty? Rescue Christians is now working on Operation Freedom From Slavery, and we have already rescued two families from slavery.
CLICK HERE TO MAKE A DONATION THAT WILL SAVE MORE CHRISTIAN FAMILIES IN PAKISTAN FROM SLAVERY
Just a number of weeks ago, Rescue Christians was very successful in bringing Anwar Bashir, his wife, Rehana Bibi, and their four children out of this horrific bondage. The mission was dangerous and clandestine. Our team told Anwar and his family to meet them on a certain road near the kiln where one of our contacts would pick them up in a car and drive to freedom. Anwar recounted the risky moment in which he and his wife were finally rescued:
Two weeks before the Rescue Christians team met us, we told them our woeful story and requested them to help us and bring us out from slavery. They promised us positively, and contacted us on June 29th and promised to solve our problem and told us to come on the main Kasur road, and we will pick us up from there. We left the kiln early in the morning to reach the main Kasur road, where some boys were playing cricket (as Muslim Ramadan started). We became scared of them and returned. We telephoned Shazad, a member of Rescue Christians, that some boys were playing cricket on the main road and that it could compromise our plan, and to please don’t come. Shahzad again contacted us on the telephone to leave the kiln at the time of the fasting break of the Muslims. At the time of the fasting break I, along with my family, came to the main road from where Shahzad rescued us and took us to a safe place.
Here is a video interview our team conducted of Anwar and his family recounting their experience in slavery, and how they were rescued by Rescue Christians: Our Pakistani contact wrote an entire report describing the mission and the current situation of the enslavement of Christians in Pakistan:
Recent Rescue Christians has started its new campaign “Freedom from Slavery”. Christians in the Islamic world are mostly poor and vulnerable. And these vulnerable Christians are usually trapped by kilns, farms and factory owners who give loans to the needy communities for occasions such as sickness, births and deaths. And when they are unable to pay the interest or loan they are forced or bound to work at their work places.
Pakistan is where 20,000 families are living in slavery, and major numbers of families are forced to work at the Kilns in Punjab Pakistan. Rescue Christians has started helping and rescuing such families. And recent we have rescued two families from the kilns. One of them is Anwar Bashir and his family , here is there story.
Anwar Bashir Masih and his wife Rehana Bibi along with four children SAVED by RESCUE CHRISTIANS.
Anwar Bashir was working in the Kiln as slave at Kasur-Punjab Pakistan from last several years, He was the resident of Mana wala Sailkot. Anwar Bashir, started working in the Kiln, In 2004. His father was caught up with tuberculosis and he was in desperate need of money for the treatment of his father. His friend took him to Haji Nawaz, a landlord and owner of Kiln, who gave him 75,000 rupees (Rs) on interests plus offered him a job at his Kiln.
Anwar started work at the Kiln on 200 Rs a day, after a month when he went to the Incharge of the Kiln for salary the incharge asked him for the interest money for the Loan which is 7500, however his salary 6,000!
Anwar went to Haji Nawaz and told him the whole story; Anwar was expecting that Haji will listen to his prayer. But Haji said the same in an abusive language, and threw him out of the house. He again went to the incharge and requested him some money for the bread and butter of his family, they give him 2000 more which they added in his previous loan.
This was the trick of incharge and Kiln owner to make him as their slave and they become successful. This is a painted formula of Kiln and farm owners to make poor vulnerable people as their slaves.
People like Anwar were forced to work without pay, under threat of violence and they are unable to walk away and live a life without the permission of their masters. This is the real face of slavery, Sometimes the master pays a few grains of wheat and rice to keep the slaves alive, or uses a bogus payment that the slave holder reclaims at the end of the month. But the end result is what slavery is today and has always been —- one person controlling another and then forcing them to work. This is real slavery. People held against their will, forced to work and paid nothing!!! There are 20,000 Pakistani Christian families living as slaves in Kilns in different parts of Pakistan.
When Anwar was unable to pay the loan his wife was forced to work on the kiln. However their loan was increasing every month as they were unable to pay the interest of the money. Till 2011 until Haji Nawaz sold his Kiln both Husband and wife worked there and the loan reached up to 250,000. Twice they managed to escaped but were caught and tortured and even his wife was tortured in public. Haji Nawaz sold his kiln and labor to another Kiln owner who shifted the Anwar family to Kasur city . Anwar and his family were never allowed to attend church. Even he was not allowed to attend the funeral of his real sister. Two week ago the Rescue Christians team met with Anwar and he request us to help him to get out of the Hell and slavery. Our team promised him that we will come back for them with a plan. On the 29th of June our team informed them to get ready and we will pick you from the main Kasur Road walking distance to the Kiln where he work and live. Before sunrise Anwar called our team and told them that due to there being dozens of boys playing cricket that there is no chance of our escape. Our team gave him new instruction that right at the time of Muslim fast break we will pick you up. That was the time when everyone leaves the kiln and goes to mosque. Right at Fast break time Anwar and his family reached the road and within no time our team picked them and moves the Vehicle to the Highway to transfer them to distance city in Pakistan. We have already rescued two Christian families out of slavery. We have thousands more to rescue. Will you help us. CLICK HERE TO MAKE A DONATION THAT WILL SAVE CHRISTIAN FAMILIES IN PAKISTAN FROM SLAVERY
===================
IhateNewLayout CIA, io non so, se, sei tu, oppure, se, è un tuo alieno di merda, che, mi impedisce di fare copia incolla, http://rescuechristians.org/muslims-take-20000-christian-families-torment-torture-force-major-underground-islamic-slavery/ di un testo che dice: “gli USA stanno facendo poco o niente, per aiutare i martiri cristiani.. ecc… !” QUESTO è GIUSTO PERCHé, LORO, la Amministrazione Obama Gender, sistema massonico bildenberg usurocrazia: Baal Gufo, triangolo NWO, loro SONO I SACERDOTI DI SATANA, COME TU SEI! perché, vi devo tenere come parassiti, in questo mondo, se, voi non mi uccidete, al più presto, tutta la LEGA ARABA?


Scopri di più da KING of kings Unius REI

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Avatar di Sconosciuto

Autore: uniusrei x brotherhood universal

KING of kings for uniusrei x brotherhood universal Il tuoi 100 youtube channels, e 110 blogspots sono stati rimossi perché non piacciono al wahhabita lgbt saudita DEM Deep State detto anche MbS sudairio takfirio Nota: questo blog è stato bloccato https://uniusrei3.blogspot.com/ Spiacenti, il blog all'indirizzo jhwhisrael.blogspot.com è stato rimosso. https://uniusreixkingdom.blogspot.com/ L'indirizzo non è disponibile per nuovi blog.

Lascia un commento

Scopri di più da KING of kings Unius REI

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere